In questi giorni alcuni contribuenti, per la precisione 105 mila, stanno ricevendo una lettera da parte dell’Agenzia delle Entrate per incoerenze sugli Studi di Settore anni 2005/2007.

Proprio in prossimità dei versamenti di imposta derivanti da Unico 2009 l’Agenzia delle Entrate cerca di dissuadere i contribuenti dal porre in essere comportamenti non corretti, segnalando quelle che possono essere delle anomalie dovute ad omissioni o errori relativi a dati determinanti per l’applicazione degli Studi di settore ed avvisando che nel caso in cui siano riscontrate anomalie anche per l’anno d’imposta 2008 , la posizione verrà inserita in apposite liste selettive da utilizzare per i controlli fiscali.
L’esigenza di invitare a un’attenta valutazione delle informazioni da fornire nasce dal riscontro di un numero consistente di casi in cui i contribuenti, pur risultando congrui ai risultati degli studi, presentano anomalie legate all’omissione o alla non corretta indicazione di dati determinanti per l’applicazione degli studi stessi.
In particolar modo le incoerenze riscontrate riguardano le rimanenze di magazzino, i beni strumentali e l’incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi.



