Pulizia nel registro imprese da società “non funzionanti”.
Iniziano a farsi sentire gli effetti dell’applicazione dell’art. 2490 comma 5 c.c., introdotto con la riforma del diritto societario. Tale norma prevede la cancellazione delle società di capitali in liquidazione -srl, spa ecc.- che non abbiano depositato il bilancio d’esercizio negli ultimi 3 anni.

La procedura viene attivata automaticamente e le società che non rispondono entro 30 giorni agli inviti del Registro imprese a fornire spiegazioni vengono appunto cancellate senza necessità di alcuna pratica.
Obiettivo della norma è quello di avere un’anagrafica delle imprese sempre aggiornata e corrispondente alla realtà ma agevola, in qualche modo, coloro che non hanno adempiuto e che non adempirebbero nemmeno in futuro ad obblighi di legge.
Ma cosa succede dopo la cancellazione?
La cancellazione determina l’estinzione della società, con la conseguenza che i creditori rimasti insoddisfatti possono far valere i propri diritti nei confronti:
- dei soci in concorrenza con i creditori particolari degli stessi
- del liquidatore in caso di responsabilità diretta dello stesso.
Inolre in caso di infruttuosità dell’azione, può sempre essere richiesto il fallimento della società estinta entro un anno dalla cancellazione.



