Come tutti gli anni, con l’avvicinarsi delle festività natalizie si ripropone il tema del trattamento fiscale dei regali, in pratica e’ interessante chiedersi se e’ possibile detrarre l’Iva e in quali limiti e’ deducibile il costo.
L’inquadramento degli omaggi si differenzia a seconda che i beni siano o meno oggetto dell’attività esercitata e che il destinatario sia un cliente/fornitore oppure un dipendente dell’impresa o del lavoratore autonomo.
Quanto indicato in questo articolo riguarda
- beni oggetto dell’attivita’
- regali effettuati a dipendenti
In questo ambito la normativa detta regole uniformi sia per imprese che per i professionisti.
Omaggi a clienti e fornitori / Iva
Gli omaggi di beni oggetto dell’attività rappresentano una cessione gratuita imponibile, in quanto all’atto dell’acquisto è stata detratta l’IVA. Ne consegue che l’impresa dovrà corrispondere l’Iva sull’omaggio effettuato.
La cessione gratuita in esame è caratterizzata dai seguenti elementi:
- la base imponibile è costituita dal valore normale dei beni;
- considerata la particolarità dell’operazione, la rivalsa dell’IVA (ossia la richiesta di pagamento dell’Iva sull’omaggio al cliente / fornitore) non è obbligatoria.
Nella pratica, la rivalsa non viene infatti generalmente applicata: l’Iva, rimasta a carico del cedente, diviene per quest’ultimo costo indeducibile dal reddito.
Per certificare l’operazione, in assenza di rivalsa, l’impresa può scegliere tra le seguenti alternative:
- emissione di una fattura senza addebito dell’IVA, specificando tale circostanza nella fattura;
- compilazione (in un unico esemplare) di un’autofattura, con indicazione del valore normale dei beni, dell’aliquota e dell’imposta applicabile, specificando altresì che trattasi di “autofattura per omaggi”. Essa può essere singola per ciascuna cessione (”autofattura immediata”) oppure globale mensile per tutte le cessioni effettuate nel mese solare (”autofattura differita”).
Omaggi a clienti e fornitori / Imposte dirette
Anche gli acquisti dei beni in esame rientrano tra le spese di rappresentanza, dal momento che la normativa non pone alcuna distinzione in base al fatto che essi siano o meno oggetto dell’attività dell’impresa. Essi risultano pertanto deducibili nei limiti precedentemente descritti.
Omaggi a dipendenti / Iva
Trattandosi di beni normalmente prodotti o commercializzati dall’impresa, come si è visto nell’analoga ipotesi dell’omaggio a terzi, il contribuente detrae ordinariamente l’IVA sui relativi acquisti, che non configurano spese di rappresentanza.
La successiva cessione gratuita va quindi assoggettata a IVA, secondo le modalità già analizzate.
Omaggi a dipendenti / Imposte dirette
Anche in questo caso il costo dei beni da destinare ad omaggio dei dipendenti.



