Tremonti quater – Incentivi al settore tessile
Il decreto incentivi porta in dote un nuovo credito d’imposta a favore del settore tessile: e’ attesa entro la meta’ di aprile una circolare dell’Agenzia delle Entrate che disciplinera’ le modalita’ di accesso all’agevolazione.

Investimenti ammessi all’agevolazione
Sono ammesse all’agevolazione le spese sostenute nel 2010 riconducibili alla ricerca e sviluppo, ovvero per la realizzazione di campionari tessili, ideazione estetica e realizzazione del prototipo, costi in sostanza che mirano alla ricerca di un nuovo prodotto, migliorato e modificato in base alle tendenze di mercato per meglio rispondere alle esigenze di carattere estetico e funzionale, cosi’ come meglio specificato dalla circolare del Ministero delle Sviluppo Economico n. 46586 del 2009. Nel settore tessile quindi sono spese per ricerca e sviluppo tutte quelle spese che precedono la fase realizzativa del campionario o della collezione e che sono collegate alla ideazione e realizzazione dei prodotti.
Le spese ammesse sono quelle per il personale dipendente, stilisti e tecnici, professionisti esterni, materie prime, attrezzature e beni ammortizzabili nella misura in cui sono destinati a quell’attivita’.
Tetto agevolazione a E. 200 mila
E’ previsto un limite massimo di E. 200.000,00 all’agevolazione ammessa per ciascuna azienda, nei limiti del regime “de minimis”. L’agevolazione inoltre non spettera’ in automatico in quanto l’importo complessivamente ammesso dovra’ rientrare nell’ambito delle risorse stanziate, pari ad E. 70 milioni.
06/04/2010



