Manovra estiva 2010: bonifici e ritenuta d’acconto dal 1° luglio per usufruire di detrazioni o deduzioni

giugno 28th, 2010 by Luca Pacini Lascia un commento »

Manovra estiva 2010: bonifici per usufruire di detrazioni o deduzioni e ritenuta d’acconto dal 1° luglio

bonifici

Tra pochi giorni scatta l’obbligo per le banche di effettuare una ritenuta d’acconto sui bonifici per i quali l’ordinante benefici di una deduzione o detrazione d’imposta ex art. 10 e 15 Dpr 917/1986.

Il meccanismo di applicazione della ritenuta e’ particolare in quanto il sostituto d’imposta, cui poi sono collegati gli obblighi di versamento e certificazione delle ritenute operate, non e’ l’ordinante, ovvero il beneficiario della detrazione nonche’ colui che usufruisce del servizio, ma l’intermediario finanziario (banca o posta) per mezzo del quale il bonifico viene effettuato.

Ma non e’ tutto. In pratica se fino ad oggi, ritenuta a parte, il bonifico doveva essere utilizzato obbligatoriamente solo per poche tipologie di spese detraibili, la disposizione in commento riguardera’ anche altre spese tra cui, per esempio, le spese sanitarie, anche se siamo ancora in attesa del provvedimento dirigenziale che dara’ indicazioni di dettaglio.

Semplificazione?

Ma chi trarra’ beneficio dalla nuova disposizione? Lo stato non dovrebbe realizzare alcun aumento di gettito, dato che le ritenute sono in acconto sulle imposte del beneficiario del bonifico, anzi, forse la macchinosita’ e la contemporanea minor liquidita’ delle imprese, che incassano il 10% in meno, potrebbe indurre taluni a rientrare nel sommerso.

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8 comments

  1. Antonella scrive:

    Ma allora la ditta riceve un pagamento decurtato del 10%?
    Se così quando riceverà questa differenza?

  2. elisa scrive:

    e la fattura a questo punto come dovrà essere emessa? per l’importo totale o deve essere detratta già la ritenuta????

  3. ermanno scrive:

    la fattura pagata per contanti o per assegno, secondo me, non è interessata da questa norma. La fattura per sgravio fiscale, (così detta Edile), sarà redatta per intero dal fornitore, il Condominio dovrà preparare un bonifico per l’intero importo presentando la fattura alla Banca che, a sua volta, invierà l’imponibile, meno 10% + IVA al beneficiario, versando contestualmente la trattenuta al fisco. La mia Banca comunque non ne sa nulla.

  4. anna scrive:

    La cosa è talmente assurda che alla fine le aziende andranno a pagare le tasse anche sull’importo dell’Iva, infatti la Banca opera una ritenuta del 10% sul totale dell’importo senza sapere se è al netto dell’Iva o meno.

  5. emanuela scrive:

    tale normativa mi lascia senza parole in quanto si riferisce anche alla cessione di beni e non solo alla prestazione di sevizi, in pratica la sotttoscritta che acquista infissi e poi li rivende, facendoli montare dal proprio personale, paga all’acquisto la merce con IVA al 20% la rivende poi al cliente con pratica di ristrutturazione al 10% aspettando di essere rimborsata per la differenza IVA dall’agenzia delle entrate, poi paga anche un ulteriore 10% a titolo di ritenuta d’acconto su tutto l’imponibile della fattura ( Importo degli infissi + loro istallazione), ed io mi chiedo ma questa merce quante volte deve essere tassata?
    se qualcuno ne capisce di più, spiegatemelo

  6. Giuseppe scrive:

    Chiedo un chiarimento sulla base dei lavori da fatturare ai condomini con detrazione del 4% su iva di base al 10%.
    L’aliquota al 10% è applicabile in tutti i casi ed interventi condominiali? Se non lo fosse quale aliquota di partenza dev’essere calcolata?

  7. Matteo scrive:

    A distanza di 1 anno dalla entrata in vigore di questa norma posso dire che, come era palese che fosse, è un vero disastro! Io sono titolare di piccola impresa edile e se pensate alla percentuale di utile risicata a cui si è costretti imporsi per vincere un appalto, cioè non oltre il 15%, e detraiamo il 10% delle ritenute a garanzia e il 10% delle ritenute d’acconto oltre al credito IVA per l’acquisto materiali al 20% e vendita al 10% al privato, beh, il tutto si traduce in un obbligatorio sconfinamento finanziario che porta all’inevitabile appoggio bancario. Almeno venissero trattenute somme trimestralmente a compensazione di imposte nell’anno corrente!! invece no, si compenseranno nelle imposte dell’anno successivo! Chiudo il commento e traggo le mie conclusioni: E’ stata una manovra per ossigenare le casse dello stato in modo immediato, questo è inevitabile , e ossigenare anche le banche che vedono un incremento di scoperti e sconfinamenti oltre che stipule di nuovi fidi bancari verso le imprese.

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