In fase di studio un redditometro su base familiare e territoriale

Il redditometro, ovvero quello strumento gia’ utilizzato dall’amministrazione finanziaria per rilevare i redditi delle persone fisiche e’ in manutenzione.
Dalle prime prove sarebbero quasi 100.000 le posizioni a rischio, di cui il 15% lavoratori dipendenti, 25% imprenditori e 48% lavoratori autonomi.
Sotto stretta osservazione i pagamenti per le abitazioni (ristrutturazioni e rate dei mutui), autoveicoli, crociere o iscrizione a circoli sportivi e a scuole private, movimenti di capitali e assicurazioni.
Come si capisce bene quasi tutte le informazioni sono gia’ in possesso dell’anagrafe tributaria o in quanto comunicate direttamente dal contribuente (la detrazione del 36%) o comunicate dalle banche e dalle assicurazioni. Quindi bastera’ rimettere insieme questi dati per evidenziare i contribuenti a rischio.
Ma la novita’ del nuovo redditometro e’ che per individuare una capacita’ contributiva piu’ attendibile sara’ maggiormente tagliato a misura del contribuente sottoposto a controllo in quanto verra’ tenuto conto della situazione complessiva del nucleo familiare e del luogo dove abita.
Possibile in ogni caso la prova contraria, quale un’eredita’, vincite al casino’ o al lotto, una donazione ecc..
01/06/2010



