Con la manovra estiva sono state inasprite le sanzioni penali in materia fiscale.
La legge 122 del 2010 all’articolo 29 comma quattro ha ora previsto la pena della reclusione da uno a sei anni nel caso in cui si sottragga al fisco, tra imposte, interessi e sanzioni, un importo superiore a euro 200.000, pena che la legge contempla invece da sei mesi a quattro anni per importi da euro 50.000 a 200.000.

La norma sopra menzionata e’ riferibile sia a quei soggetti che evadono le imposte non dichiarando i redditi al fisco o che li dichiarano in misura ridotta e che sono oggetto di accertamento, sia a quei soggetti che pur presentando regolarmente le dichiarazioni dei redditi e Iva non effettuano poi il versamento delle imposte e mettono in atto dei comportamenti per rendere inutile l’esecuzione forzosa.
Riepilogando:
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Importo evaso (per imposte, sanzioni e interessi) |
Sanzione |
| Inferiore ad E. 50,000 | No penale |
| Da E. 50,000 a E. 200,000 | Reclusione
da 6 mesi a 4 anni |
| Oltre E. 200,000 | Reclusione
da 1 a 6 anni |
Da notare che l’inasprimento delle pene ha come riflesso l’attivazione procedure investigative più importanti quali ad esempio le intercettazioni ambientali e telefoniche.
09/08/10



