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	<title>Informazione fiscale &#187; Circolari</title>
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	<description>Novità per le imprese e i cittadini</description>
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		<title>Contributi IVS artigiani e commercianti 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 08:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Inps]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prossimo 17 Maggio (il 16 è domenica) scade il termine per il  pagamento della prima rata anno 2010 dei contributi fissi (o sul minimale) Inps  artigiani e commercianti anche detti contributi IVS (Invalidita&#8217;, Vecchiaia, Superstiti) .

Proprio in questi  giorni stanno per  essere recapitate le deleghe F24 o semplicemente le codeline [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo <strong>17 Maggio</strong> (il 16 è domenica) scade il termine per il  pagamento della prima rata anno 2010 dei <strong>contributi</strong> fissi (o sul minimale)<strong> Inps  artigiani e commercianti</strong> anche detti <strong>contributi IVS</strong> (Invalidita&#8217;, Vecchiaia, Superstiti) .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><img class="aligncenter" title="inps" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/inps.jpg" alt="inps" width="270" height="240" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Proprio<strong> in questi  giorni stanno per  essere recapitate le deleghe F24 o semplicemente le codeline</strong> da  utilizzare per il versamento.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Il versamento dovrà  essere effettuato con le modalità solite:</p>
<ul>
<li>Titolari di partita Iva: invio telematico/home banking;</li>
<li>Non titolari di partita Iva: invio telematico/home banking/sportello  bancario o postale.</li>
</ul>
<p>Le <strong>scadenze </strong>sono le seguenti*:</p>
<ul>
<li>16 maggio 2010</li>
<li>16 agosto 2010</li>
<li>16 novembre 2010</li>
<li>16 febbraio 2011</li>
</ul>
<p>(*se la scadenza cade di sabato o di domenica il termine e&#8217; prorogato al primo giorno lavorativo successivo)</p>
<p><strong>I saldi e gli acconti </strong>sugli importi dovuti oltre il minimale saranno invece versati negli stessi termini previsti per il pagamento delle imposte risultanti dal modelli <strong>Unico</strong>.</p>
<p>Con la circolare 20 del 2010 l&#8217;Inps ha reso note le <strong>aliquote </strong>da applicare sui redditi 2010, confermando quelle del 2009, che sono il <strong>20% per gli artigiani e il 20.09% per i commercianti</strong>, mentre l&#8217;aliquota prevista per i <strong>collaboratori familiari</strong> di eta&#8217; inferiore ai 21 anni permane <strong>ridotta </strong>del 3%. Da notare che sui redditi superiori ad E. 42.364,00 (e fino al massimale di E. 70.607,00) l&#8217;aliquota e&#8217; maggiorata di un punto percentuale.</p>
<p>E&#8217; inoltre dovuto il contributo di maternita&#8217; pari ad E. 0,62 mensili.</p>
<p>Anche se le aliquote sono rimaste le stesse del 2009 pero&#8217; <strong>le rate fisse aumentano in quanto e&#8217; variato il minimale reddituale</strong>, che e&#8217; passato da E.  14.240,00 a E. 14.334,00.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Il<strong> calcolo delle  codeline</strong> può essere effettuato <strong><a href="http://www.inps.it/artcomm/codeline/codeline.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.inps.it');">qui</a></strong> direttamente nel sito dell&#8217;Inps.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">26/04/10</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Libri sociali e registri contabili: vidimazione, numerazione, bolli</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/11/vidimazione-numerazione-bolli-registri/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/11/vidimazione-numerazione-bolli-registri/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 08:48:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>

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		<description><![CDATA[Libri sociali e registri contabili. 
Riepiloghiamo quando vanno vidimati, come si numerano le pagine, quanti bolli occorre applicare
Vidimazione iniziale
Libri soggetti ad obbligo di vidimazione iniziale

Verbali assemblee dei soci
Verbali collegio sindacale
Verbali del consiglio di amministrazione
Verbali assemblee obbligazionisti
Verbali comitato esecutivo
Verbalirevisore contabile
Libro soci nelle Spa (per le Srl vedere questo post)
Registri di carico e scarico rifiuti


Libri per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><strong>Libri sociali e registri contabili. </strong></h2>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Riepiloghiamo quando vanno vidimati, come si numerano le pagine, quanti bolli occorre applicare</strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vidimazione iniziale</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Libri soggetti ad obbligo di vidimazione iniziale</strong></p>
<ul>
<li>Verbali assemblee dei soci</li>
<li>Verbali collegio sindacale</li>
<li>Verbali del consiglio di amministrazione</li>
<li>Verbali assemblee obbligazionisti</li>
<li>Verbali comitato esecutivo</li>
<li>Verbalirevisore contabile</li>
<li>Libro soci nelle Spa (<a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/05/eliminazione-libro-soci-nelle-srl/" >per le Srl vedere questo post</a>)</li>
<li>Registri di carico e scarico rifiuti</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1253" title="marcadabollo" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/11/marcadabollo.jpg" alt="marcadabollo" width="300" height="215" /></p>
<p style="text-align: justify;">Libri per i quali<strong> non sussiste obbligo di vidimazione iniziale</strong></p>
<ul>
<li>Libro giornale</li>
<li>Cronologico professionisti</li>
<li>Libro inventari</li>
<li>Registro beni ammortizzabili</li>
<li>Registri previsti dalla normativa Iva (acquisti, fatture, ecc.)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dove effettuare la vidimazione</strong><br />
La vidimazione iniziale viene effettuata dai notai e presso le Camere di commercio</p>
<p><strong>Numerazione</strong><br />
Tutte le pagine dei registri devono essere numerate <strong>progressivamente</strong>.<br />
I libri <strong>vidimati </strong>devono essere numerati prima della messa in uso.<br />
I libri <strong>senza obbligo di vidimazione iniziale</strong> possono essere numerati al momento del loro utilizzo (non deve essere effettuata sin dall&#8217;inizio per l&#8217;intero libro ma puo&#8217; essere eseguita quando si utilizza la pagina).<br />
La numerazione deve essere progressiva per ciascun anno, con l&#8217;indicazione per ciascuna pagina dell&#8217;anno cui si riferiscono le scritture (del tipo 2011/001, 2011/002 ecc.). L&#8217;anno da indicare e&#8217; quello cui si riferiscono le scritture sulla pagina e non l&#8217;anno di stampa.</p>
<p><strong>Imposta di bollo</strong><br />
Il bollo deve generalmente essere applicato ai libri con vidimazione iniziale e viene apposto da chi effettua la bollatura.<br />
Per gli alri registri, non soggetti a vidimazione iniziale, il bollo deve essere applicato esclusivamente su libro giornale e inventari. La misura dell&#8217;imposta varia a seconda del soggetto che utilizza i registri: per le societa&#8217; di capitali (che annualmente sono soggette al pagamento dell&#8217;imposta della tassa di concessione governativa) e&#8217; prevista una marca da bollo da E. 14,62 ogni 100 pagine, mentre per gli altri soggetti, societa&#8217; di persone e ditte individuali, l&#8217;imposta raddoppia, essendo E. 29,24 ogni 100 pagine.<br />
La marca puo&#8217; essere apposta sulla prima pagina numerata del registro o sulla prima pagina di ogni blocco da 100 pagine, oppure sull&#8217;ultima pagina.<br />
L&#8217;imposta di bollo puo&#8217; essere pagata anche mediante modello F23 (codice tributo 458T).In questo caso gli estremi di versamento vanno riportati sulla prima pagina del registro.<br />
Le marche vanno apposte prima della messa in uso (sulle marche attuali viene indicato il giorno di emissione).</p>
<p style="text-align: justify;">Da ultimo una nota che interessera&#8217; i meno: in caso di vidimazione di libri sociali da parte di societa&#8217; di persone (ad es. il libro dei verbali delle assemblee dei soci) deve essere versata la tassa di concessione governativa di E. 67,00.</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 76px; width: 1px; height: 1px;">Libri soggetti ad obbligo di vidimazione iniziale<br />
Verbali assemblee dei soci<br />
Verbali collegio sindacale<br />
Verbali del consiglio di amministrazione<br />
Verbali assemblee obbligazionisti<br />
Verbali comitato esecutivo<br />
Verbalirevisore contabile<br />
Libro soci nelle Spa (per le Srl vedere questo post)<br />
Registri di carico e scarico rifiuti</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Deducibilità Irap e richiesta di rimborso</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/11/deducibilita-irap-rimborso/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/11/deducibilita-irap-rimborso/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 11:47:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>
		<category><![CDATA[Irap]]></category>
		<category><![CDATA[Rimborsi]]></category>

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		<description><![CDATA[Deducibilità Irap a fini Ires e Irpef e possibilità di richiedere il rimborso dei pagamenti degli ultimi 48 mesi
Rif.: Decreto Legge n° 185/2008 “anti-crisi” – provvedimento Ag. Entrate del 28/10/09.
Con il Decreto anticrisi e&#8217; stata stabilita la deducibilità di una quota del 10% dell’IRAP nella determinazione del reddito d’impresa o di lavoro autonomo.
La disposizione, piu&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Deducibilità Irap a fini Ires e Irpef e possibilità di richiedere il rimborso dei pagamenti degli ultimi 48 mesi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Rif.: Decreto Legge n° 185/2008 “anti-crisi” – provvedimento Ag. Entrate del 28/10/09.</p>
<p>Con il Decreto anticrisi e&#8217; stata stabilita la <strong>deducibilità di una quota del 10% dell’IRAP nella determinazione del reddito d’impresa o di lavoro autonomo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La disposizione, piu&#8217; in particolare,  ha disposto la deducibilita&#8217; dell’IRAP (nella misura suddetta) a partire dal periodo d’imposta in corso al 31/12/2008, ma ha anche previsto un effetto retroattivo, ponendo come limite temporale il periodo di 48 mesi.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Rimborso_Irap" src="http://www.bancolite.com/images/filler/enter.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>DEDUCIBILITÀ IRAP A REGIME:</strong><br />
La deduzione avviene secondo il <strong>principio di cassa</strong>.<br />
In definitiva, a partire dal 2008, le società di capitali, le società di persone, le ditte individuali e i lavoratori autonomi hanno dedotto ai fini IRPEF/IRES il 10% di quanto pagato nel corso dell’anno a titolo di IRAP.</p>
<p><strong>RIMBORSO ANNI PREGRESSI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">CRITERIO PER DETERMINARE L’IMPOSTA RIMBORSABILE<br />
L’Agenzia delle Entrate fa riferimento al medesimo criterio previsto a regime e pertanto afferma che il rimborso va riferito alle imposte sul reddito, previa rideterminazione della base imponibile al netto del 10% dell’IRAP.<br />
Il rimborso può essere richiesto unicamente mediante apposita istanza da inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate.</p>
<p>MODALITÀ DI RIMBORSO PER I TITOLARI DI REDDITO DA PARTECIPAZIONE<br />
La società comunica ai soci il minor reddito rideterminato per effetto della deduzione dell’IRAP affinché questi possano presentare la domanda telematica per ottenere la restituzioni delle maggiori imposte versate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MODALITA’ PER LA RICHIESTA DI RIMBORSO</strong><br />
L&#8217;Agenzia delle Entrate ha ridefinito i termini di presentazione dell’istanza di rimborso Irpef e Ires, nonché le modalità di erogazione dei relativi rimborsi.<br />
E&#8217; stato individuato un calendario di invio telematico delle istanze scaglionato in base alle regioni di appartenenza come sotto specificato. In merito si evidenzia che l’Agenzia precisa che “le istanze di rimborso si considerano presentate &#8230; secondo l’ordine di trasmissione dei relativi flussi telematici determinato dal periodo di tempo intercorrente tra l’attivazione della procedura telematica secondo il programma &#8230; e l’invio della stessa istanza, indipendentemente dalla data in cui è avvenuta la trasmissione”. Ciò in modo tale che, come specificato dalla stessa Agenzia nel citato Comunicato stampa, “in nessun caso l’appartenenza a una regione per cui la procedura sarà attivata successivamente rispetto ad altre potrà penalizzare la tempistica di erogazione dei rimborsi”.</p>
<p style="text-align: justify;">Le istanze potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del giorno indicato nel seguente calendario:<br />
17/11 Molise, Basilicata e Calabria</p>
<p style="text-align: justify;">19/11 Valle D&#8217;Aosta e Friuli Venezia Giulia, Liguria</p>
<p style="text-align: justify;">20/11 Marche e Abruzzo</p>
<p style="text-align: justify;">23/11 Trentino Alto Adige, Umbria e Sardegna</p>
<p style="text-align: justify;">24/11 Toscana</p>
<p style="text-align: justify;">25/11 Puglia</p>
<p style="text-align: justify;">26/11 Piemonte</p>
<p style="text-align: justify;">27/11 Sicilia</p>
<p style="text-align: justify;">30/11 Emilia Romagna</p>
<p style="text-align: justify;">01/12 Veneto</p>
<p style="text-align: justify;">02/12 Lazio (Persone fisiche)</p>
<p style="text-align: justify;">03/12 Lazio (Societa&#8217;)</p>
<p style="text-align: justify;">04/12 Campania (Persone Fisiche)</p>
<p style="text-align: justify;">09/12 Campania (Societa&#8217;)</p>
<p style="text-align: justify;">10/12 Lombardia (Persone Fisiche)</p>
<p style="text-align: justify;">11/12 Lombardia (Societa&#8217;)</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda le modalità con le quali saranno soddisfatte le richieste di rimborso, sarà data precedenza a quelle relative ai periodi d’imposta più remoti, con priorità secondo l’ordine di presentazione, fermo restando il rispetto dei limiti di spesa stanziati. In caso di insufficienza dei fondi, i rimborsi relativi al periodo d’imposta che non potranno essere interamente pagati saranno erogati proporzionalmente rispetto all’ammontare complessivo dei rimborsi stessi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Preleva il modello e le istruzioni ufficiali </strong>per il rimborso <a href="http://www.banpac.eu/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=120%3Arimborso-per-deudicibilita-irap-anni-pregressi&amp;catid=38%3Adownload&amp;Itemid=65" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.banpac.eu');">Rimborso per deudicibilità IRAP anni pregressi</a></p>
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		</item>
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		<title>Professionisti e posta elettronica certificata</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 14:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Posta elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;eravamo già soffermati altre volte a parlare della posta elettronica certificata (PEC). Oggi vorremmo ricordare a tutti i professionisti iscritti ad un albo che il termine previsto dalla legge per dotarsi di un indirizzo PEC è ormai prossimo: infatti mentre per le societa&#8217; il termine è il 2011, per i professionisti la scadenza è il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">C&#8217;eravamo già soffermati altre volte a parlare della posta elettronica certificata (PEC). Oggi vorremmo ricordare a tutti i <strong>professionisti iscritti ad un albo </strong>che il termine previsto dalla legge per dotarsi di un indirizzo PEC è ormai prossimo: infatti mentre per le societa&#8217; il termine è il 2011, per i professionisti <strong>la scadenza è il 29 novembre 2009</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 387px"><img title="Posta elettronica certificata" src="http://www.ngsservice.net/img/web-hosting/posta-elettronica.jpg" alt="Posta elettronica" width="377" height="327" /><p class="wp-caption-text">Posta elettronica</p></div>
<p style="text-align: justify;">Entro tale data quindi <strong>medici</strong>, <strong>avvocati, ingegneri, architetti, geometri, consulenti del lavoro, dottori commercialisti ed esperti contabili, ecc</strong>. dovranno dotarsi di un indirizzo PEC e comunicare l&#8217;indirizzo presso il proprio ordine di appartenenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Se vuoi approfondire leggi questi post:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/01/pec-ovvero-posta-elettronica-certificata-nuovo-obbligo-per-societa-e-professionisti/" >Pec, ovvero Posta Elettronica Certificata: nuovo obbligo per società e professionisti</a></li>
<li><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/03/posta-elettronica-certificata-pec-precisazioni/" >Pec: precisazioni</a></li>
</ul>
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		<title>Enti non commerciali: rinviato il termine per l&#8217;invio della comunicazione</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 06:40:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>

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		<description><![CDATA[La comunicazione, modello EAS, di cui avevamo parlato in questo articolo già prevista per il 30 ottobre è ora stata posticipata al 15 dicembre 2009.
A seguito di incontri tra Agenzia delle Entrate e rappresentanti del mondo “no profit” infatti è stato disposto questo rinvio oltre alla disponibilità, da parte degli uffici finanziari, ad assistere i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La comunicazione, <strong>modello EAS</strong>, di cui avevamo parlato <a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/09/enti-associativi-scadenza-30-ottobre/" >in questo articolo</a> già prevista per il 30 ottobre è ora stata posticipata al <strong>15 dicembre 2009</strong>.<br />
A seguito di incontri tra Agenzia delle Entrate e rappresentanti del mondo “no profit” infatti è stato disposto questo rinvio oltre alla disponibilità, da parte degli uffici finanziari, ad assistere i contribuenti nella compilazione e alla semplificazione della comunicazione in alcuni casi.<br />
La presentazione del modello, come stabilito all’articolo 30 del Dl 185/2008, è necessaria per poter (continuare) a fruire dei benefici previsti dalla legge fiscale riservati a tali enti.<br />
Il modello deve essere trasmesso in via telematica all&#8217;Agenzia delle Entrate utilizzando il software specificamente predisposto e reperibile gratuitamente sul sito dell&#8217;agenzia stessa.<br />
E&#8217; inoltre attesa per i prossimi giorni la pubblicazione sull&#8217;argomento di una circolare da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</p>
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		<title>Nuove regole per il commercio all&#8217;ingrosso in Toscana</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 13:32:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la Legge Regionale 28/2005 e successive modifiche, inerente disposizioni sul Codice del Commercio della Regione Toscana, è stato previsto che l’attività di Commercio all’Ingrosso sia soggetta al possesso del requisito di onorabilità di cui all’art. 13 della suddetta legge.

Tale requisito deve essere dichiarato al momento della presentazione della modulistica al Registro delle Imprese giorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la <strong>Legge Regionale 28/2005</strong> e successive modifiche, inerente disposizioni sul Codice del Commercio della Regione <strong>Toscana</strong>, è stato previsto che l’attività di <strong>Commercio all’Ingrosso</strong> sia soggetta al possesso del requisito di <strong>onorabilità </strong>di cui all’art. 13 della suddetta legge.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1214" title="commercio ingrosso frutta" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/10/commercio-ingrosso-frutta.gif" alt="commercio ingrosso frutta" width="320" height="320" /></p>
<p style="text-align: justify;">Tale requisito deve essere dichiarato al momento della presentazione della modulistica al Registro delle Imprese <strong>giorno dal quale può legittimamente iniziare l&#8217;attività</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda il Commercio all’Ingrosso nel <strong>settore alimentare</strong>, oltre al requisito dell&#8217;onorabilità è richiesto anche il possesso dei requisiti professionali da parte del titolare, del legale rappresentante o del <strong>preposto </strong>all&#8217;attività.</p>
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		<title>Semplificazione adempimenti detrazione 55% per risparmio energetico</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 21:13:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 55%]]></category>

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		<description><![CDATA[Recentemente è stata prevista la semplificazione degli adempimenti necessari per beneficare della detrazione del 55%, prorogata fino al 2010 dalla Finanziaria 2008, relativamente alle spese sostenute per gli interventi riguardanti la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

Non è infatti più necessario  l&#8217;attestato  di qualificazione/certificazione energetica e presentare all&#8217;ENEA il relativo allegato A, ma è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Recentemente è stata prevista la <strong>semplificazione degli adempimenti necessari per beneficare della detrazione del 55%</strong>, prorogata fino al 2010 dalla Finanziaria 2008, relativamente alle spese sostenute per gli interventi riguardanti la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1199" title="detrazione_fiscale" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/09/detrazione_fiscale.jpg" alt="detrazione_fiscale" width="250" height="309" /><br />
Non è infatti più necessario  l&#8217;attestato  di qualificazione/certificazione energetica e presentare all&#8217;ENEA il relativo allegato A, ma <strong>è  sufficiente inviare l&#8217;allegato E</strong>, ovvero la scheda informativa relativa agli interventi realizzati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Riferimenti normativi</strong>:<br />
Art. 1, commi da 20 a 24, Legge n. 244/2007<br />
Art. 1, commi da 344 a 349, Legge n. 296/2006<br />
Art. 31, Legge n. 99/2009</p>
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		<title>Manovra d’estate 2009: precisazioni su agevolazione Tremonti-ter</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2009 22:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;agevolazione è riservata ai titolari di reddito d&#8217;impresa siano ditte individuali, società di persone (snc e sas) o società di capitali (srl e spa). Sono invece esclusi i professionisti.
Non ha alcuna rilevanza il regime contabile adottato, spettando quindi sia ai soggetti in contabilità semplificata, ordinaria, nuove iniziative e minimi.
Possono usufruire del beneficio anche coloro che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;agevolazione è <strong>riservata ai titolari di reddito d&#8217;impresa </strong>siano ditte individuali, società di persone (snc e sas) o società di capitali (srl e spa). Sono invece esclusi i professionisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ha alcuna rilevanza il <strong>regime contabile</strong> adottato, spettando quindi sia ai soggetti in contabilità semplificata, ordinaria, nuove iniziative e minimi.</p>
<p style="text-align: justify;">Possono usufruire del beneficio anche coloro che <strong>iniziano l’attività, o dalle società costituite, successivamente all&#8217;entrata in vigore della legge</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I beni agevolabili devono essere acquistati nel <strong>periodo 01/07/2009 &#8211; 30/06/2010</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Imprese a rischio incidenti sul lavoro</strong> ex D.Lgs. n. 334/99. Al fine di poter beneficiare dell&#8217;agevolazione  devono essere in <strong>possesso della documentazione</strong> attestante l’adempimento degli obblighi e delle prescrizioni previste da tale Decreto.<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Beni agevolabili</strong>. La portata dell&#8217;agevolazione è ristretta ai beni di cui alla <strong><a href="http://www.istat.it/strumenti/definizioni/ateco/ateco.html?versione=2007.3&amp;codice=C-28" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.istat.it');">divisione 28 della tabella Ateco 2007</a></strong> (clicca per visualizzare l&#8217;elenco). Tale classificazione è utilizzata per individuare le attività svolte dai “produttori” dei beni agevolabili, <strong>indipendentemente dal settore di appartenenza del soggetto potenzialmente beneficiario</strong> dell&#8217;agevolazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I beni agevolabili devono essere nuovi</strong> (eventuali rif.  circolari 90/E del 2001 e 4/E del 2002).</p>
<p style="text-align: justify;">La detassazione ha rilevanza per le <strong>imposte dirette</strong> (IRPEF e IRES) e per la base imponibile previdenziale, mentre non si estende all&#8217;IRAP.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Manovra estiva 2009: nuove regole per compensare crediti Iva</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 12:19:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Compensazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Rif.: D. L. 78/2009.
La Manovra Estiva 2009, recentemente convertita in legge, ha stravolto le regole per compensare nel modello F24 eventuali crediti Iva vantati dalle imprese e dai lavoratori autonomi. Tale modifica riguarda solo le compensazioni di crediti Iva per importi complessivi superiori a € 10.000,00. Nessuna modifica è invece prevista per compensazioni per importi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Rif.: D. L. 78/2009.</em><br />
La <strong>Manovra Estiva 2009</strong>, recentemente <strong>convertita in legge</strong>, ha stravolto le regole per compensare nel modello F24 eventuali crediti Iva vantati dalle imprese e dai lavoratori autonomi. Tale modifica riguarda solo le compensazioni di crediti Iva per <strong>importi complessivi superiori a € 10.000,00</strong>. Nessuna modifica è invece prevista per compensazioni per importi complessivi fino a € 10.000,00, i quali potranno continuare ad essere utilizzati anche in futuro secondo le modalità &#8220;classiche&#8221; fino ad oggi in vigore.<br />
In estrema sintesi, le maggiori novità riguardano pertanto:<br />
1. Il credito Iva utilizzabile per le compensazioni di importo complessivo <strong>superiore a € 10.000,00</strong>, il quale potrà essere utilizzato soltanto <strong>dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione da cui emerge tale credito</strong> (pertanto non è più utilizzabile dallo 01/01);<br />
2. Il credito Iva utilizzabile per le compensazioni di importo complessivo <strong>superiore a € 15.000,00</strong>, potrà essere utilizzato soltanto previa richiesta di un &#8220;Visto di conformità&#8221; ai soggetti abilitati al rilascio (Dottori Commercialisti e Caaf), che accertino e attestino l&#8217;esistenza di detto credito. Anche tale credito è in ogni caso utilizzabile soltanto <strong>dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione</strong>;<br />
3.<strong> Non è più ammissibile l&#8217;istituto del ravvedimento operoso</strong>, nonché le riduzioni delle sanzioni per indebite compensazioni; pertanto qualora l&#8217;impresa effettui delle compensazioni indebite, saranno applicate dall&#8217;amministrazione finanziaria le sanzioni &#8220;piene&#8221;.<br />
<strong>Le nuove disposizioni</strong>, che <strong>riguardano soltanto il credito Iva e non altre tipologie di crediti fiscali</strong>, entreranno in vigore a partire dallo<strong> 01/01/2010</strong>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Sito internet: nuovi obblighi per Srl e Spa</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 20:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Srl]]></category>

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		<description><![CDATA[
La cosiddetta &#8220;legge Comunitaria 2008&#8243; (L. 88/09) ha modificato le disposizioni del Codice civile inerenti gli adempimenti pubblicitari che le società sono tenute ad osservare. In particolare e&#8217; stato previsto che le società di capitali riportino le informazioni di cui all’art. 2250 c.c. nel proprio sito web.
Ma quali sono i dati da indicare negli atti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La cosiddetta &#8220;legge Comunitaria 2008&#8243; (L. 88/09) ha modificato le disposizioni del Codice civile inerenti gli adempimenti pubblicitari che le società sono tenute ad osservare. In particolare e&#8217; stato previsto che <strong>le società di capitali</strong> riportino le informazioni di cui all’art. 2250 c.c. <strong>nel proprio sito web</strong>.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Ma quali sono i dati da indicare negli atti e nella corrispondenza (contratti, fatture, ordini, lettere, ecc..)?</strong></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-1164" title="documenti società" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/09/documenti-società.gif" alt="documenti società" width="138" height="118" /><br />
</strong></span></span></p>
<p align="CENTER"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Tutte le societa&#8217; (Snc, Sas, Srl, Sapa, Spa) </strong></span></span></p>
<ul type="DISC">
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">la sede della 	società</span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">l’ufficio del 	Registro delle Imprese presso il quale la società risulta iscritta</span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il numero di 	iscrizione presso il Registro delle Imprese</span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">lo stato di 	liquidazione a seguito di scioglimento della società</span></span></li>
</ul>
<p align="CENTER"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Le societa&#8217; di capitali (Srl, Sapa, Spa)</strong></span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il capitale 	sociale deliberato e versato</span></span></li>
</ul>
<p align="CENTER"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Le società di capitali unipersonali</strong></span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">l&#8217;indicazione che 	trattasi di societa&#8217; con unico socio</span></span></li>
</ul>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Sanzioni</strong></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In caso di mancata indicazione dei dati e&#8217; prevista una sanzione pecuniaria da E. 206,00 a E. 2.065,00 nei confronti di “chiunque essendovi tenuto per legge a causa delle funzioni rivestite in una società” (ad esempio, consiglieri C.d.A., Amministratore unico, ecc.) omette di eseguire i sopra citati obblighi pubblicitari.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
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		<title>Finanziamenti soci: il punto</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 06:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Srl]]></category>

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		<description><![CDATA[Nelle societa’ di persone (Snc, Sas) non vi sono vincoli per i soci nell’effettuare finanziamenti. Nelle societa’ di capitali (Spa ma anche Srl) invece non tutto e’ permesso. Affinche’ un socio possa effettuare dei finanziamenti a favore della societa’ occorre che:
-nello Statuto sociale sia espressamente prevista tale possibilita’;
-i soci devono essere iscritti nel libro soci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Nelle societa’ di persone (Snc, Sas) non vi sono vincoli per i soci nell’effettuare finanziamenti. <strong>Nelle societa’ di capitali</strong> (Spa ma anche <strong>Srl</strong>) invece non tutto e’ permesso. <strong>Affinche’ un socio possa effettuare dei finanziamenti a favore della societa’ occorre che</strong>:</p>
<p align="justify">-nello Statuto sociale sia espressamente prevista tale possibilita’;</p>
<p align="justify">-i soci devono essere iscritti nel libro soci da almeno <strong>tre mesi</strong>;</p>
<p align="justify">-i soci devono detenere una quota di partecipazione di almeno il 2%.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/08/finanziamentisoci.jpg" ><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; margin: 10px 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" title="finanziamenti-soci" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/08/finanziamentisoci_thumb.jpg" border="0" alt="finanziamenti-soci" width="162" height="244" align="right" /></a></p>
<p align="justify">Mentre la prima condizione, la previsione statutaria, e’ sempre soddisfatta specialmente nelle societa’ costituite recentemente e la terza, il possesso del 2% del capitale, solitamente non costituisce un problema nella maggior parte delle Srl, prevalentemente costituite a livello familiare, l’altra, l’essere iscritti nel libro soci da oltre tre mesi potrebbe essere un ostacolo, in particolare nelle societa’ neo costituite, quando per avviare l’attivita’ spesso i soci finanziano con proprie risorse le casse della societa’.</p>
<p align="justify">A ben vedere esiste una scappatoia, se cosi’ si puo’ dire. Infatti la normativa prevede le condizioni sopra indicate per la raccolta del risparmio tra il pubblico, ma non costituisce cio’ la raccolta di denaro effettuata sulla base di trattative personalizzate con singoli soggetti.</p>
<p align="justify">Normativa di riferimento: delibera Cicr 19/07/2005. Fonte: Italia Oggi</p>
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		<title>Codice tributo bonus tassa automobilistica</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/08/codice-tributo-bonus-tassa-automobilistica/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 21:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Autotrasportatori]]></category>

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		<description><![CDATA[Definito il codice tributo per l’utilizzo del bonus spettante agli autotrasportatori


Nei giorni scorsi avevamo parlato dell’agevolazione spettante agli autotrasportatori in questo articolo.

In data odierna l’Agenzia delle Entrate ha individuato il codice tributo da indicare nella colonna importi a credito della sezione erario del modello F24: 6819.

Il periodo di riferimento, da indicare obbligatoriamente, è il 2009, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Definito il codice tributo per l’utilizzo del bonus spettante agli autotrasportatori</h2>
<p align="justify"><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/08/iveco.jpg" ><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-left: 0px; margin-right: 0px; border-bottom: 0px" title="iveco" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/08/iveco-thumb.jpg" border="0" alt="iveco" width="220" height="244" align="left" /></a></p>
<p align="justify">
<p align="justify">Nei giorni scorsi avevamo parlato dell’agevolazione spettante agli autotrasportatori in <a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/08/bonus-tassa-automob/"  target="_blank"><strong>questo</strong></a> articolo.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">In data odierna l’Agenzia delle Entrate ha individuato il codice tributo da indicare nella colonna importi a credito della sezione erario del modello F24: <strong>6819</strong>.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Il periodo di riferimento, da indicare obbligatoriamente, è il 2009, ovvero l’anno in cui il credito è stato concesso.</p>
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		<item>
		<title>Agenzia delle Entrate di Prato ora Direzione provinciale</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 06:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ variato il codice ufficio e quindi occorre attenzione a come compilare le deleghe di pagamento
Dal 6 luglio 2009 la Direzione provinciale sostituisce l’ufficio locale preesistente e si articola ora in Ufficio controlli e Ufficio territoriale.

L’ufficio controlli si occupa di attività di accertamento e contenzioso, l’ufficio territoriale è invece destinato a dare informazioni, controllo formale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h6>E’ variato il codice ufficio e quindi occorre attenzione a come compilare le deleghe di pagamento</h6>
<p align="justify">Dal<strong> 6 luglio 2009</strong> la Direzione provinciale sostituisce l’ufficio locale preesistente e si articola ora in Ufficio controlli e Ufficio territoriale.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/08/agenziaentrate.gif" ><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-left: 0px; margin-right: 0px; border-bottom: 0px" title="agenziaentrate" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/08/agenziaentrate-thumb.gif" border="0" alt="agenziaentrate" width="206" height="96" align="left" /></a></p>
<p align="justify">L’<strong>ufficio controlli</strong> si occupa di attività di accertamento e contenzioso, l’<strong>ufficio territoriale</strong> è invece destinato a dare informazioni, controllo formale delle dichiarazioni e accertamenti automatizzati, rilevazione e riscontro dati sugli studi di settore, accertamenti imposta di registro, registrazione atti, effettuazione rimborsi Iva.</p>
<p align="justify"><strong>Girandola di numeri per il codice ufficio</strong></p>
<p align="justify">Il codice ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Prato è ora <strong>TZ6</strong> e sostituisce il vecchio codice 861. <strong>Ma attenzione</strong>: il nuovo codice vale solo per gli atti registrati a decorrere dal 6 luglio 2009; <strong>per tutti gli atti registrati prima di tale data rimane quindi valido il codice 861</strong>. Quindi per esempio per il pagamento dell’imposta di registro annuale relativa ad un contratto registrato prima del 06/07/2009 dovrà essere utilizzato il codice 861.</p>
<p align="justify">Non vale lo stesso discorso per gli accertamenti con adesione. Per il pagamento dilazionato dovrà essere in ogni caso utilizzato il codice <strong>T8T</strong>, indipendentemente dalla data di definizione.</p>
<div>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="2" width="388" align="center">
<tbody>
<tr>
<td width="275" valign="top"></td>
<td width="111" valign="top">Codice ufficio</td>
</tr>
<tr>
<td width="275" valign="top">Atti registrati fino al 05/07/2009</td>
<td width="111" valign="top">861</td>
</tr>
<tr>
<td width="275" valign="top">Atti registrati dal 06/07/2009</td>
<td width="111" valign="top">TZ6</td>
</tr>
<tr>
<td width="275" valign="top">Accertamenti con adesione (tutti)</td>
<td width="111" valign="top">T8T</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p align="justify"><strong></strong></p>
<p align="justify"><strong></strong></p>
<p align="justify"><strong>Indirizzi e recapiti telefonici</strong></p>
<p align="justify">Tutti i recapiti sono invariati, quindi Via Rimini, 17, Prato, tel 0574 49941.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Agosto 2009: proroga termini versamento imposte</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/07/agosto-2009-proroga/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/07/agosto-2009-proroga/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 22:22:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest’anno è stata prevista la “proroga di ferragosto”  che prevede un rinvio al 20 agosto 2009 di (tutti) i versamenti da effettuare con modello F24 in scadenza dal primo al 20 agosto.
Ma attenzione: la proroga non riguarda le deleghe in scadenza il 5 agosto per le quali quindi non e’ previsto alcun rinvio. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Anche quest’anno è stata prevista la “<strong>proroga di ferragosto</strong>”  che prevede un rinvio al 20 agosto 2009 di (tutti) i versamenti da effettuare con modello F24 in scadenza dal primo al 20 agosto.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/07/calendario2.jpg" ><img style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-left: 0px; margin-right: 0px; border-bottom: 0px" title="calendario2" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/07/calendario2-thumb.jpg" border="0" alt="calendario2" width="285" height="173" align="left" /></a>Ma <strong>attenzione</strong>: <strong>la proroga non riguarda le deleghe in scadenza il 5 agosto</strong> per le quali quindi non e’ previsto alcun rinvio. <strong>In buona sostanza il rinvio interessa soltanto le deleghe con scadenza originariamente prevista il 17 agosto (!).</strong></p>
<p align="justify">Da notare che la proroga è estesa anche agli “adempimenti fiscali” e quindi ad esempio, all’invio della comunicazione dei dati relativi alle dichiarazioni d’intento ricevute.</p>
<p align="justify">
<table style="height: 78px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="2" width="491">
<tbody>
<tr>
<td width="331" valign="top">
<p align="center"><strong> </strong></p>
</td>
<td width="104" valign="top">
<p align="center"><strong>Scadenza originaria</strong></p>
</td>
<td width="94" valign="top">
<p align="center"><strong>Scadenza differita</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;" width="331" valign="top"><strong>Pagamento modello F24</strong></td>
<td width="104" valign="top">
<p align="center"><strong>05/08/09</strong></p>
</td>
<td width="94" valign="top">
<p align="center"><strong>Nessun differimento</strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="331" valign="top"><strong></strong></td>
<td width="104" valign="top">
<p align="center"><strong>17/08/09</strong></p>
</td>
<td width="94" valign="top">
<p align="center"><strong>20/08/09</strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		</item>
		<item>
		<title>Registro imprese: cancellazione automatica di società per inattività</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/07/registro-imprese-cancellazione-societa/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 21:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Srl]]></category>

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		<description><![CDATA[Pulizia nel registro imprese da società &#8220;non funzionanti&#8221;.
Iniziano a farsi sentire gli effetti dell&#8217;applicazione dell&#8217;art. 2490 comma 5 c.c., introdotto con la riforma del diritto societario. Tale norma prevede la cancellazione delle società  di capitali in liquidazione -srl, spa ecc.-  che non abbiano depositato il bilancio d&#8217;esercizio negli ultimi 3 anni.

La procedura viene attivata automaticamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pulizia nel registro imprese da società &#8220;non funzionanti&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Iniziano a farsi sentire gli effetti dell&#8217;applicazione dell&#8217;art. 2490 comma 5 c.c., introdotto con la riforma del diritto societario. Tale norma prevede la cancellazione delle società  di capitali in liquidazione -srl, spa ecc.-  che non abbiano depositato il bilancio d&#8217;esercizio negli ultimi 3 anni.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-950" title="servizi-pulizia" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/07/servizi-pulizia.jpg" alt="servizi-pulizia" width="239" height="277" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La procedura viene attivata automaticamente</strong> e le società che non rispondono entro 30 giorni agli inviti del Registro imprese a fornire spiegazioni vengono appunto cancellate senza necessità di alcuna pratica.</p>
<p style="text-align: justify;">Obiettivo della norma è quello di avere un&#8217;anagrafica delle imprese sempre aggiornata e corrispondente alla realtà ma agevola, in qualche modo, coloro che non hanno adempiuto e che non adempirebbero nemmeno in futuro ad obblighi di legge.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma cosa succede dopo la cancellazione?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La cancellazione determina l&#8217;estinzione della società, con la conseguenza che i creditori rimasti insoddisfatti possono far valere i propri diritti nei confronti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li> dei soci  in concorrenza con i creditori particolari degli stessi</li>
<li>del liquidatore in caso di responsabilità diretta dello stesso.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Inolre in caso di infruttuosità dell&#8217;azione, può sempre essere richiesto il fallimento della società estinta entro un anno dalla cancellazione.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		</item>
		<item>
		<title>Bonus acquisto di mobili e arredi</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/07/bonus-mobili/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 22:22:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 36%]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Oneri deducibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la circolare 35/E del 16/07/09 l&#8217;agenzia delle Entrate illustra l&#8217;agevolazione  spettante a coloro che acquistano mobili ed elettrodomestici per arredare immobili oggetto di ristrutturazione, introdotta con il DL 5/2009.
L&#8217;agevolazione consiste nel 20% dell&#8217;importo speso, calcolato su un massimo di E. 10.000,00 ed è collegata alla detrazione del 36% delle spese edili. Infatti solo coloro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la circolare 35/E del 16/07/09 l&#8217;agenzia delle Entrate illustra l&#8217;agevolazione  spettante a coloro che acquistano<strong> mobili ed elettrodomestici per arredare immobili oggetto di ristrutturazione</strong>, introdotta con il DL 5/2009.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;agevolazione consiste nel 20% dell&#8217;importo speso, calcolato su un massimo di E. 10.000,00 ed è collegata alla detrazione del 36% delle spese edili. Infatti <strong>solo coloro che beneficiano della detrazione del 36% per le spese di ristrutturazione hanno anche la possibilità di recuperare parte di quanto speso per arredare casa</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-940" title="mobili-detrazione1" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/07/mobili-detrazione1-300x206.jpg" alt="mobili-detrazione1" width="300" height="206" /></p>
<p style="text-align: justify;">Condizione per beneficiare della detrazione è aver avviato i lavori dopo il <strong>01/07/08</strong>, facendo riferimento alla data indicata alla comunicazione di inizio lavori inviata al Centro operativo di Pescara, ma sono agevolabili solo le spese sostenute dal <strong>07/02/09 al 31/12/09</strong>. I beni oggetto di agevolazione sono <strong>mobili, elettrodomestici di classe A+ o superiore, televisori e computer.</strong> Il pagamento deve avvenire necessariamente tramite bonifico bancario e riportare la causale, il  codice fiscale di chi effettua il pagamento e quello del beneficiario. Per quanto riguarda gli elettrodomestici non sono agevolabili i frigoriferi e i congelatori  per i quali, è operativa un altro incentivo che riconosce, in caso di contestuale &#8220;rottamazione&#8221; dell&#8217;usato, la detrazione del 20%, fino a un valore massimo di E. 200,00 per ciascun apparecchio.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Gli interventi edilizi agevolati con il bonus ristrutturazioni che consentono l&#8217;accesso all&#8217;ulteriore bonus arredi sono esclusivamente quelli di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (articolo 31 della legge 457/1978, lettere b, c e d), effettuati su unità immobiliari residenziali. Pertanto, la detrazione per l&#8217;acquisto di mobili ed elettrodomestici non spetta in caso di lavori condominiali, di interventi di manutenzione ordinaria, di realizzazione di garage e posti auto pertinenziali, e di acquisto o assegnazione di immobile facente parte di un edificio ristrutturato da un&#8217;impresa di costruzione o ristrutturazione immobiliare o da una cooperativa edilizia.&#8221;  Dato che la detrazione va calcolata su un importo massimo di E. 10.000,00 e ripartita in cinque quote annuali, il beneficio non potrà superare a E. 400,00 annui.</p>
<p style="text-align: justify;">Da ultimo 2 precisazioni:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>il tetto di E. 10.000,00 va riferito alla singola unità immobiliare anche se le spese sono sostenute da più persone.</strong></li>
<li><strong>per contro, il beneficio può essere moltiplicato per ogni unità immobiliare su cui l&#8217;interessato ha effettuato i lavori </strong>e quindi E. 10.000,00 cadauna.</li>
</ul>
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		<title>Rata Inps Artigiani e Commercianti Agosto 2009</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 17:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prossimo 17 Agosto (il 16 è domenica) scade il termine per il pagamento della seconda rata anno 2009 dei contributi fissi Inps artigiani e commercianti.

Per il versamento devono essere utilizzate le codeline recapitate a Maggio dall&#8217;Inps.
Il versamento dovrà essere effettuato con le modalità solite:

Titolari di partita Iva: invio telematico/home banking;
Non titolari di partita Iva: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il prossimo <strong>17 Agosto</strong> (il 16 è domenica) scade il termine per il pagamento della <strong>seconda</strong> rata anno 2009 dei contributi fissi<strong> Inps artigiani e commercianti</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><img class="size-full wp-image-532 alignnone" title="inps" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/inps.jpg" alt="inps" width="270" height="240" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Per il versamento devono essere utilizzate le codeline recapitate a Maggio dall&#8217;Inps.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Il versamento dovrà essere effettuato con le modalità solite:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Titolari di partita Iva</strong>: invio telematico/home banking;</li>
<li><strong>Non titolari di partita Iva</strong>: invio telematico/home banking/sportello bancario o postale.</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Il calcolo delle codeline può essere effettuato <strong><a href="http://www.inps.it/artcomm/codeline/codeline.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.inps.it');">qui</a></strong> direttamente nel sito dell&#8217;Inps.</p>
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		<title>Rimborso Iva trimestrale</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/07/rimborso-iva-trimestrale-2/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 16:17:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 1° al 31 luglio è possibile presentare, esclusivamente in via telematica, il modello TR per il credito Iva infrannuale, maturato nel secondo trimestre. Il credito può essere sia utilizzato in compensazione nel modello F24, utilizzando il codice tributo 6037,  senza necessità di prestare alcuna garanzia, necessaria invece nel caso in cui l&#8217;importo venga chiesto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dal 1° al 31 luglio è possibile presentare, esclusivamente in via telematica, il modello TR per il credito Iva infrannuale, maturato nel secondo trimestre. Il credito può essere sia utilizzato in compensazione nel modello F24, utilizzando il codice tributo 6037,  senza necessità di prestare alcuna garanzia, necessaria invece nel caso in cui l&#8217;importo venga chiesto a rimborso. Nella determinazione dell&#8217;importo non si tiene conto del credito del precedente trimestre, anche se non precedentemente richiesto a rimborso.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-919" title="rimborso-iva" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/07/rimborso-iva.png" alt="rimborso-iva" width="148" height="148" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per tutto quest&#8217;anno valgono le vecchie regole,  infatti le recenti novità introdotte con il DL 78/2009, di cui abbiamo parlato <a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/07/stretta-su-compensazioni/" ><strong>qui</strong></a>, saranno operative dal 2010.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi può presentare l&#8217;istanza di rimborso Modello TR</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per essere richiesto il rimborso l&#8217;importo del credito deve essere superiore a E. 2.582,28. I contribuenti che possono presentare l&#8217;istanza sono quelli che si trovano almeno in una delle seguenti situazioni:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>aliquota media sulle operazioni attive maggiorata del 10% inferiore a quella sulle operazioni passive;</li>
<li>operazioni non imponibili per oltre il 25% del totale;</li>
<li>acquisti di beni ammortizzabili di importo superiore a 2/3 di tutti gli acquisti imponibili;</li>
<li>soggetti non residenti identificati direttamente o tramite rappresentante fiscale.</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Cassetto fiscale anche per Equitalia</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/07/cassetto-fiscale-equitalia/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 08:14:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>

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		<description><![CDATA[Già da alcuni anni è possibile accedere alle proprie informazioni fiscali o quelle dei propri clienti,  via internet, richiedendo le credenziali di accesso (nome utente e password) all&#8217;Agenzia delle Entrate.

Direttamente da casa o dall&#8217;ufficio è possibile visualizzare le dichiarazioni dei redditi presentate, gli F23 e F24 versati, controllare di quali enti si ricoprono delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Già da alcuni anni è possibile accedere alle <strong>proprie informazioni fiscali o quelle dei propri clienti,  via internet</strong>, richiedendo le credenziali di accesso (nome utente e password) all&#8217;Agenzia delle Entrate.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-887" title="cassetto" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/07/cassetto-269x300.jpg" alt="cassetto" width="269" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Direttamente da casa o dall&#8217;ufficio è possibile visualizzare le dichiarazioni dei redditi presentate, gli F23 e F24 versati, controllare di quali enti si ricoprono delle cariche ecc., tutto in modo molto semplice e gratuito. Ora un servizio simile è reso disponibile da Equitalia Polis, il concessionario della riscossione tibuti, che con le stesse credenziali rilasciate dall&#8217;Agenzia delle Entrate consente di visualizzare la situazione relativa a cartelle di pagamento dal 2000 in poi, una sorta di estratto conto insomma. Sono così consultabili le cartelle pagate, in corso di pagamento e da pagare, compresi quindi eventuali provvedimenti di sgravio.</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente il servizio non è disponibile per tutte le province ma entro settembre diventerà operativo in tutta Italia, ad esclusione della Sicilia, regione nella quale Equitalia non è presente.</p>
<p style="text-align: justify;">Per collegarsi a Equitalia cliccare <a href="http://www.equitaliaspa.it" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.equitaliaspa.it');"><strong>qui</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per richiedere invece nome utente e password cliccare <strong><a href="http://www.agenziaentrate.gov.it/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.agenziaentrate.gov.it');">qui</a></strong> e scegliere la voce servizi telematici.</p>
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		<item>
		<title>Rateazione in di una cartella anche in presenza di altre dilazioni</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/07/rateazione-cartelle/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 20:46:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>

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		<description><![CDATA[Equitalia ha precisato che il contribuente che abbia una rateazione in corso può richiedere la dilazione anche per le cartelle di pagamento ricevute successivamente.
Le vie da seguire sono diverse a seconda che il debito complessivo (costituito dalla somma di quello della prima rateazione non ancora saldato e del nuovo) superi o meno la soglia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="testoesteso_testoarticolo" style="text-align: justify;">Equitalia ha precisato che <strong>il contribuente che abbia una rateazione in corso può richiedere la dilazione anche per le cartelle di pagamento ricevute successivamente</strong>.</div>
<div class="testoesteso_testoarticolo" style="text-align: justify;">Le vie da seguire sono diverse a seconda che il debito complessivo (costituito dalla somma di quello della prima rateazione non ancora saldato e del nuovo) superi o meno la soglia di E. 5.0000,00.</div>
<div class="testoesteso_testoarticolo" style="text-align: justify;">In ogni caso <strong>presupposto per la concessione della rateizzazione è la regolarità dei pagamenti relativi alla prima dilazione</strong>.</div>
<div class="testoesteso_testoarticolo" style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-892" title="equitalia" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/07/equitalia.jpg" alt="equitalia" width="300" height="200" /></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa è necessario per la richiesta di rateazione per importi superiori a E. 5.000,00</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se il <strong>contribuente</strong> è una <strong>persona fisica</strong> o titolare di una <strong>ditta individuale in contabilità semplificata</strong>, deve presentare all&#8217;esattoria l&#8217;istanza di rateazione, l&#8217;attestazione dell&#8217;avvenuto pagamento dell&#8217;ultima rata scaduta della prima dilazione e l&#8217;Isee.</p>
<p style="text-align: justify;">Stesso iter per le richieste di rateazione da parte di <strong>società</strong> ed enti. I parametri di riferimento sono in questo caso l&#8217;Indice di liquidità [(liquidità immediata + liquidità differita) / passività correnti] e dell&#8217;indice Alfa (debito complessivo / valore della produzione x 100).  Alla richiesta di dilazione deve essere allegata la situazione economico-patrimoniale, a meno che la nuova istanza sia presentata entro sei mesi dalla data della documentazione prodotta per la prima istanza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa è necessario per la richiesta di rateazione per</strong><strong> importi fino a E. 5.000,00</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Se il debito complessivo (dato dalla somma di quello rimanente dalla prima rateazione più quello relativo alla seconda) è uguale o inferiore a E. 5.000,00, quello pregresso non viene considerato e l&#8217;istanza va riferita solo al nuovo debito. Quindi, il contribuente può dilazionare i pagamenti in questo modo:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>importi fino a E. 2.000,00, massimo 18 rate</li>
<li>da E. 2.000,00 a E. 3.500,00, massimo 24 rate</li>
<li>oltre E. 3.500,00 e fino a E. 5.000,00, massimo 36 rate.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Se il contribuente richiede la rateazione di una somma pari o inferiore a E. 5.000,00 che, sommata a quella pregressa supera E. 5.000,00 può seguire due vie:</p>
<ul>
<li> l&#8217;accesso semplificato, considerando solo il nuovo debito;</li>
<li> l&#8217;accesso ordinario, secondo le modalità viste per gli importi superiori a E. 5.000,00.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Da notare che passa da E. 15.000,00 a E. 25.00000 l&#8217;importo oltre il quale le ditte individuali in contabilità ordinaria, le società di persone ecc. hanno l&#8217;obbligo di allegare anche la comunicazione relativa alla determinazione degli indici di liquidità ed Alfa, <strong>sottoscritta dai professionisti abilitati.</strong> <strong>In alternativa</strong> tali soggetti possono presentare l&#8217;<strong>atto costitutivo o lo statuto</strong>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Onlus e Studi di settore</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/07/onlus-studii-settore/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 15:44:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperative]]></category>
		<category><![CDATA[Studi di settore]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Agenzia delle Entrate con la circolare n. 29 del  2009 pur ribadendo l&#8217;obbligo di compilare gli Studi di settore da parte delle Onlus, ha riconosciuto che in considerazione delle caratteristiche delle imprese operanti in tale settore, in particolar modo per la mancanza dello scopo di lucro e l&#8217;impiego di personale disabile o svantaggiato, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;Agenzia delle Entrate con la circolare n. 29 del  2009 pur ribadendo l&#8217;<strong>obbligo di compilare gli Studi di settore</strong> da parte delle Onlus, ha riconosciuto che in considerazione delle caratteristiche delle imprese operanti in tale settore, in particolar modo per la mancanza dello scopo di lucro e l&#8217;impiego di personale disabile o svantaggiato, le imprese sociali potrebbero non conciliarsi perfettamente con gli Studi di settore.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-876" title="studi_di_settore" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/07/studi_di_settore.jpg" alt="studi_di_settore" width="140" height="144" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Agenzia delle Entrate riconosce quindi che nell&#8217;eventuale fase di controllo, effettuata sulla base degli studi di settore, gli uffici dovranno tener conto, di volta in volta, della sussistenza del requisito della mutualità, delle particolari situazioni locali e della tipologia di attività svolta, così da valutare la credibilità dei ricavi presunti a fronte di quanto dichiarato dal contribuente.</p>
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		<title>Manovra d&#8217;estate 2009: bonus per i lavoratori-imprenditori</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 08:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle varie disposizioni della manovra d&#8217;estate, introdotta in via sperimentale per il 2009 e il 2010, è l&#8217;agevolazione rivolta ai lavoratori che percepiscono il trattamento di cassa integrazione guadagni per crisi aziendale a seguito di cessazione di attività totale o parziale dell&#8217;impresa, di messa in liquidazione dell&#8217;azienda o, comunque, nel caso di lavoratori dichiarati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una delle varie disposizioni della manovra d&#8217;estate, introdotta in via sperimentale per il 2009 e il 2010, è l&#8217;agevolazione rivolta ai <strong>lavoratori che percepiscono il trattamento di cassa integrazione guadagni</strong> per crisi aziendale a seguito di cessazione di attività totale o parziale dell&#8217;impresa, di messa in liquidazione dell&#8217;azienda o, comunque, nel caso di lavoratori dichiarati in esubero strutturale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-863" title="lavoroinproprio" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/07/lavoroinproprio-206x300.jpg" alt="lavoroinproprio" width="206" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">La norma prevede che  coloro che decidono di &#8220;mettersi in proprio&#8221;, cioè intraprendere un&#8217;attività autonoma, avviare una micro impresa o associarsi in cooperativa, potranno <strong>richiedere la liquidazione del trattamento di integrazione salariale straordinaria per il numero di mensilità deliberate e non ancora percepite</strong>; nel caso di lavoratori in mobilità, l&#8217;ammontare del beneficio è stabilito nel numero massimo di 12 mensilità; quando il lavoratore verrà ammesso al beneficio e prima che questo venga erogato, dovrà dimettersi dall&#8217;azienda di appartenenza.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Sarà un successivo provvedimento a determinare le modalità operative dell&#8217;agevolazione.</p>
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		<title>Privacy: nel 2008 multe per 1 milione di Euro</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 21:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi sono state fornite le cifre riguardanti le attività di vigilanza e controllo effettuati nel corso del 2008 dal garante per la protezione dei dati personali. Sono state comminate sanzioni per oltre un milione di Euro, importo che è senz&#8217;altro destinato a salire nel 2009 a parità di tutto il resto, in considerazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi sono state fornite le cifre riguardanti le <strong>attività di vigilanza e controllo effettuati nel corso del 2008 dal garante per la protezione dei dati personali</strong>. Sono state comminate sanzioni per oltre un milione di Euro, importo che è senz&#8217;altro destinato a salire nel 2009 a parità di tutto il resto, in considerazione del recente inasprimento delle sanzioni di cui abbiamo già parlato <a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/03/inasprimento-sanzioni-privacy/" ><strong>qui</strong></a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-854" title="euro_contanti" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/07/euro_contanti.jpg" alt="euro_contanti" width="400" height="301" /></p>
<p style="text-align: justify;">Buona parte delle ammende riguardano l&#8217;oblazione per evitare la s<strong>anzione penale conseguente alla mancata adozione delle misure minime di sicurezza</strong>. In effetti per tale violazione esiste una <strong>sorta di ravvedimento</strong> che prevede il ripristino delle condizioni di sicurezza e il pagamento di un&#8217;oblazione.</p>
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		<title>Manovra d&#8217;estate 2009: rate per l&#8217;Iva da Studi di settore</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 20:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Unico]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la manovra estiva è stato previsto che anche l&#8217;Iva derivante dall&#8217;adeguamento ai risultati degli  Studi di settore potrà essere versata a rate, già a partire dalle imminenti prossime scadenze.

Viene quindi eliminato un ostacolo, talvolta, all&#8217;adeguamento e uniformate le modalità di versamento di tale tributo a quanto previsto ormai da anni per Irpef, Ires, Irap [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la manovra estiva è stato previsto che anche l&#8217;<strong>Iva derivante dall&#8217;adeguamento ai risultati degli  Studi di settore </strong>potrà essere versata <strong>a rate</strong>, già <strong>a partire dalle imminenti prossime scadenze</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-842" title="salvagente" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/07/salvagente.jpg" alt="salvagente" width="280" height="210" /></p>
<p style="text-align: justify;">Viene quindi eliminato un ostacolo, talvolta, all&#8217;adeguamento e uniformate le modalità di versamento di tale tributo a quanto previsto ormai da anni per Irpef, Ires, Irap e saldo Iva.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi sceglie di rateizzare il pagamento dell&#8217;Iva, dunque, potrà versare la somma dovuta entro il giorno 16 di ciascun mese, maggiorata dei relativi interessi, decorrenti dal mese di scadenza, fino a novembre.</p>
<p style="text-align: justify;">In merito alla compilazione del mod. F24 l’Agenzia precisa che “non occorrerà fornire  indicazioni circa l’eventuale rateazione”.</p>
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		<title>Manovra d’estate 2009: la stretta sulle compensazioni Iva</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 06:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la manovra d&#8217;estate si vuole porre un freno alle compensazioni fasulle, prevedendo che i crediti Iva possano essere utilizzati in compensazione per un importo compessivo superiore ad E. 10.000,00 soltanto dopo la presentazione della dichiarazione annuale o, per i crediti trimestrali, dell&#8217;istanza di rimborso trimestrale. Non solo: la compensazione potrà essere effettuata a partire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la manovra d&#8217;estate si vuole <strong>porre un freno alle compensazioni fasulle</strong>, prevedendo che i crediti Iva possano essere utilizzati in compensazione per un importo compessivo superiore ad E. 10.000,00 soltanto dopo la presentazione della dichiarazione annuale o, per i crediti trimestrali, dell&#8217;istanza di rimborso trimestrale. Non solo: la compensazione potrà essere effettuata a partire dal 16 del mese successivo a quello della presentazione della dichiarazione. Proprio per questo è stato previsto, per non penalizzare troppo i contribuenti, che la dichiarazione Iva possa essere presentata in via autonoma; inoltre dovrà la dichiarazione essere munita del <strong>visto di conformità</strong> di un professionista o sottoscritta dall&#8217;organo di controllo, se presente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In pratica</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi è possibile utilizzare il credito dell&#8217;anno precedente a partire dal primo giorno dell&#8217;anno successivo (il credito del 2008 poteva essere compensato già del 01/01/2009). Con l&#8217;attuazione della norma del decreto in questione tale credito potrà essere utilizzato allo stesso modo di prima ma solo per importi inferiori a E. 10.000,00; al superamento di tale limite l&#8217;utilizzo del credito sarà subordinato alla presentazione della dichiarazione e comunque occorrerà attendere il 16 del mese successivo alla presentazione della stessa dichiarazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-829" title="fisco_estate" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/07/fisco_estate.jpg" alt="fisco_estate" width="186" height="125" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modalità di presentazione dell&#8217;F24</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il decreto prevede che oltre il limite di E. 10.000,00 le <strong>deleghe</strong> vengano presentate <strong>obbligatoriamente </strong>utilizzando il <strong>canale telematico</strong> dell&#8217;Agenzia delle Entrate, anche tramite un intermediario, ma non con una presentazione on-line in banca (e certamente non con la presentazione cartacea già esclusa da tempo per i soggetti titolari di partita Iva).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Decorrenza della norma</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il decreto legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (01/07/2009). Secondo la stampa specializzata tuttavia le nuove modalità di compensazione <strong>non decorrono immediatamente</strong> ma presumibilmente decorsi 60 giorni oppure addirittura dal 2010. Infatti lo Statuto del contribuente  (Legge 212 del 2000) prevede che le modifiche normative relative ai tributi periodici si applicano solo a partire dal periodo d&#8217;imposta successivo e che in ogni caso non possono essere introdotti adempimenti con scadenza anteriore al sessantesimo giorno dall&#8217;entrata in vigore. Siamo quindi in <strong>attesa di chiarimenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sanzioni su compensazioni irregolari</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il decreto prevede un inasprimento delle sanzioni su compensazioni di crediti inesistenti, prevedendo una sanzione dal 100 al 200% per importi fino a E. 50.000,00 e del <strong>200%</strong> per importi superiori. E&#8217; esclusa in ogni caso, inoltre, la definizione agevolata, che altrimenti avrebbe previsto una riduzione al 25%.</p>
<p style="text-align: justify;">Da notare che già dal 04/07/2006 la <strong>compensazione di crediti inesistenti per importi superiori ad E. 50.000,00 costituisce reato.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Altri post sulla manovra estate 2009:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="../2009/06/manovra-destate-anticipazioni/">Manovra d&#8217;estate 2009: anticipazioni</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/07/detassazione-investimenti/" >Manovra d&#8217;estate 2009: detassazione investimenti (Tremonti-ter)</a></p>
<p><!--Post Meta--></p>
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		<item>
		<title>Manovra d&#8217;estate 2009: detassazione investimenti (Tremonti-ter)</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/07/detassazione-investimenti/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 06:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>

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		<description><![CDATA[
Detassazione utili sulla base degli investimenti (alcune precisazioni sull&#8217;argomento si trovano qui)
Una delle misure della manovra estiva di maggiore impatto sulla generalità delle imprese è l&#8217;agevolazione sull&#8217;acquisto di macchinari e attrezzature. Si tratta di una riedizione, snellita e semplificata, delle precedenti agevolazioni ideate da Tremonti.
A chi si rivolge
L&#8217;agevolazione non è per tutti. E&#8217; infatti diretta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Detassazione utili sulla base degli investimenti </strong>(alcune precisazioni sull&#8217;argomento si trovano <strong><a href="../2009/09/manovra-d%E2%80%99estate-2009-precisazioni-su-agevolazione-tremonti-ter/">qui</a></strong>)</p>
<p style="text-align: justify;">Una delle misure della manovra estiva di maggiore impatto sulla generalità delle imprese è <strong>l&#8217;agevolazione sull&#8217;acquisto di macchinari e attrezzature</strong>. Si tratta di una riedizione, snellita e semplificata, delle precedenti agevolazioni ideate da Tremonti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A chi si rivolge</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;agevolazione non è per tutti. E&#8217; infatti diretta ai <strong>titolari di reddito d&#8217;impresa</strong> qualunque sia la forma giuridica (ditte individuali o società) mentre <strong>ne sono esclusi i titolari di reddito professionale e agricolo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Investimenti ammessi al beneficio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono agevolabili gli investimenti in macchinari e attrezzature effettuati  successivamente all&#8217;entrata in vigore del decreto ed entro il 30 giugno 2010. I macchinari agevolabili sono quelli di cui al raggruppamento 28 del codice Ateco 2007. Si tratta di macchinari che intervengono meccanicamente e termicamente sui materiali e processi di lavorazione a prescindere dalle attività destinatarie, comprese quelle speciali destinate al trasporto dei passeggeri e merci. La norma non fa distinzione tra beni nuovi o usati nè tra beni acquistati in proprietà, acquisiti in leasing o a noleggio (su quest&#8217;ultime modalità sono attesi chiarimenti).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come </strong><strong>funziona</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il beneficio consiste in una detassazione dell&#8217;utile fiscale del 50% degli investimenti effettuati nel periodo previsto. Non è necessario alcun confronto con gli investimenti effettuati nei precedenti periodi d&#8217;imposta, come invece lo era per le precedenti agevolazioni Tremonti. Molto semplicemente: se gli investimenti sono pari a 100 avrò una detassazione dell&#8217;utile di 50 e quindi un risparmio fiscale calcolato su 50.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Revoca dell&#8217;incentivo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il beneficio viene revocato se l&#8217;impresa vende i beni agevolati o li destina a finalità estranee all&#8217;attività prima del secondo periodo successivo all&#8217;investimento. In questo caso il beneficio diventa una sopravvenienza attiva del periodo in cui si è verificato il disinvestimento e quindi sottoposto a tassazione.</p>
<p style="text-align: justify;">(alcune precisazioni sull&#8217;argomento si trovano <strong><a href="../2009/09/manovra-d%E2%80%99estate-2009-precisazioni-su-agevolazione-tremonti-ter/">qui</a></strong>)</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Manovra d&#8217;estate 2009: anticipazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 06:38:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio dei Ministri ha approvato la cosidetta manovra d&#8217;estate. Con un comunicato stampa sono state descritte le misure contenute nel decreto legge, già anticipate nei giorni scorsi dalla stampa, al fine di contrastare l&#8217;attuale crisi economica.

Misure a sostegno di lavoro e famiglie
Lavoro: rientro anticipato dei cassaintegrati e erogazione in un’unica soluzione dei sussidi finalizzati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="testoesteso_sottotitolo" style="text-align: justify;">Il Consiglio dei Ministri ha approvato la cosidetta manovra d&#8217;estate. Con un <strong>comunicato stampa</strong> sono state descritte le misure contenute nel decreto legge, già anticipate nei giorni scorsi dalla stampa, al fine di contrastare l&#8217;attuale crisi economica.</div>
<div class="testoesteso_testoarticolo" style="text-align: justify;">
<div><strong>Misure a sostegno di lavoro e famiglie</strong></div>
<div>Lavoro: rientro anticipato dei cassaintegrati e <strong>erogazione in un’unica soluzione dei sussidi finalizzati all’autoimpiego</strong>. I lavoratori cassaintegrati potranno essere utilizzati per periodi di tempo limitati e retribuiti attraverso voucher.</div>
<div>Semplificazione della procedura per la concessione delle prestazioni di invalidità civile.</div>
<div><strong>Abolizione dei ticket</strong> sulla medicina specialistica e ridotti, a favore delle famiglie e delle imprese, i costi dell’energia.</div>
<div><strong>Imprese</strong></div>
<div><strong>Tremonti ter</strong>: detassazione degli utili reinvestiti in macchinari; possibilità di anticipare l’ammortamento dei beni strumentali; incremento delle compensazioni dei crediti d’imposta; <strong>velocizzazione dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni </strong>che hanno ricevuto forniture e appalti.</div>
<div><strong>Evasione e riscossione</strong></div>
<div style="text-align: justify;">Lotta all’evasione, all’elusione nazionale e internazionale (paradisi fiscali).  Gruppi di lavoro congiunti Guardia di Finanza e Agenzia Entrate per le attività di controllo. Potenziamento dell’attività di riscossione.</div>
<div style="text-align: justify;">A breve sull&#8217;argomento con maggiori dettagli.</div>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/07/detassazione-investimenti/" >Manovra d’estate 2009: detassazione investimenti (Tremonti-ter)</a></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/07/detassazione-investimenti/" ><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/07/stretta-su-compensazioni/">Manovra d&#8217;estate 2009: la stretta sulle compensazioni</a><br />
</a></strong></p>
</div>
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		<title>Valore degli immobili in chiave comunitaria</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 21:25:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Accertamento]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri è stata approvata in via definitiva la Legge comunitaria 2008, che rivede la normativa italiana per quanto riguarda, tra l&#8217;altro, il valore normale da attribuire alle cessioni di immobili.

La Legge 223/2006 aveva infatti introdotto la possibilità di effettuare accertamenti basati sul valore normale, sia ai fini Iva che imposte dirette. In pratica era stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ieri è stata approvata in via definitiva la <strong>Legge comunitaria</strong> 2008, che rivede la normativa italiana per quanto riguarda, tra l&#8217;altro, il valore normale da attribuire alle <strong>cessioni di immobili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-803" title="comunitaria" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/06/comunitaria.jpg" alt="comunitaria" width="171" height="154" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Legge 223/2006 aveva infatti introdotto la possibilità di effettuare accertamenti basati sul valore normale, sia ai fini Iva che imposte dirette. In pratica era stato abbandonato il criterio di determinazione del valore basato sulla rendita catastale ed era stata data la possibilità agli uffici impositivi di effettuare accertamenti sulla base dei valori di mercato dei beni. L&#8217;Unione Europea non ha trovato corretto questo modo di procedere, dovendosi invece, semmai, ricostruire il corrispetttivo di quella specifica compravendita immobiliare anzichè basarsi su criteri di mercato che magari proprio per quell&#8217;atto non vanno bene.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco che da <strong>adesso il valore normale torna a costituire soltanto un elemento indiziario </strong>nella determinazione del valore della vendita</p>
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		<title>Compensazione in esattoria con importi a rimborso</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 08:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Compensazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino ad ora i contribuenti potevano compensare in F24 eventuali importi a credito risultanti dalle dichiarazioni con importi da versare. Questo significa poter &#8220;spendere&#8221; importi a credito verso lo Stato senza dover attendere i tempi necessari all&#8217;Agenzia delle Entrate ad effettuare il rimborso. E talvolta si tratta di diversi anni!
Con un recente provvedimento questa possibilità, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Fino ad ora i contribuenti potevano <strong>compensare in F24</strong> eventuali importi a credito risultanti dalle dichiarazioni con importi da versare. Questo significa poter &#8220;spendere&#8221; importi a credito verso lo Stato senza dover attendere i tempi necessari all&#8217;Agenzia delle Entrate ad effettuare il rimborso. E talvolta si tratta di diversi anni!<img class="aligncenter size-full wp-image-794" title="tasse-rimborso" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/06/tasse-rimborso.jpg" alt="tasse-rimborso" width="280" height="202" /></p>
<p style="text-align: justify;">Con un recente provvedimento questa <strong>possibilità</strong>, cioè <strong>utilizzare dei crediti tributari</strong>, è stata estesa, quantomeno in parte, ai debiti verso l&#8217;erario per i quali sia stata emessa una  cartella esattoriale.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; previsto che a breve <strong>coloro che hanno richiesto un importo a rimborso</strong> all&#8217;Agenzia delle Entrate ed hanno cartelle esattoriali da pagare per debiti erariali <strong>riceveranno</strong> da parte di Equitalia, la società concessionaria per la riscossione dei tributi, cioè l&#8217;esattoria, <strong>una comunicazione dove si propone la suddetta compensazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Da sottolineare che la compensazione può avvenire solo tra importi a debito/credito verso l&#8217;Erario, o più precisamente verso l&#8217;Agenzia delle Entrate, a condizione che l&#8217;importo a credito sia stato chiesto a rimborso, non essendo sufficiente l&#8217;evidenziazione dello stesso in una dichiarazione fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;">In seguito potranno stipulare apposite convenzioni con l&#8217;esattore anche altri enti fiscali/previdenziali (Agenzia del territori, delle Dogane, Inps, Inail, ecc.).</p>
<p style="text-align: justify;">La proposta di compensazione sarà facoltativa e quindi il contribuente potrà non aderire. La risposta, se positiva, dovrà essere trasmessa entro 60 giorni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non potranno essere compensati gli importi risultanti dal condono, i ruoli oggetto di rateazione e dei contribuenti deceduti</strong>.</p>
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		<title>Rimborso imposte per deduzione dell’IRAP</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 07:44:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il decreto “anti-crisi”, di cui abbiamo parlato in vari post, è stato prevista, dal  periodo d&#8217;imposta in corso alla data del 31/12/2008, la parziale deducibilità dell&#8217;imposta Irap ai fini delle imposte sui redditi. E&#8217; così diventato deducibile dalla base imponibile Irpef e Ires il 10% dell&#8217;imposta Irap versata.

In realtà il risparmio fiscale non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con il decreto “anti-crisi”, di cui abbiamo parlato in vari post, è stato prevista, dal  periodo d&#8217;imposta in corso alla data del 31/12/2008, la parziale <strong>deducibilità dell&#8217;imposta Irap ai fini delle imposte sui redditi</strong>. E&#8217; così diventato deducibile dalla base imponibile Irpef e Ires il 10% dell&#8217;imposta Irap versata.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-785" title="rimborso" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/06/rimborso.jpeg" alt="rimborso" width="150" height="115" /></p>
<p style="text-align: justify;">In realtà il risparmio fiscale non è un granchè ma sempre pur meglio di niente.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre tale deduzione può essere fatta valere anche per i periodi di imposta precedenti al 2008 chiedendo il rimborso della maggiore imposta versata. Per ottenere questo è necessario presentare un&#8217;istanza di rimborso. L&#8217;istanza deve essere presentata esclusivamente in via telematica entro il <strong>14/09/2009</strong>, termine precedentemente previsto al 12 giugno.</p>
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		<title>Agevolazione prima casa anche per l&#8217;immobile adiacente</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/06/agevolazione-prima-casa-anche-per-limmobile-adiacente/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 11:34:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Agenzia delle Entrate con la risoluzione 142/E del 2009 ha chiarito che è possibile fruire delle agevolazioni prima casa anche relativamente all&#8217;acquisto  di un immobile adiacente all&#8217;abitazione principale, purchè gli alloggi accorpati costituiascano un&#8217;unica abitazione rientrante nella tipologia di alloggio non di lusso.
E&#8217; possibile fruire dell&#8217;agevolazione fiscale anche se l&#8217;immobile principale è stato acquistato senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;Agenzia delle Entrate con la risoluzione 142/E del 2009 ha chiarito che è possibile fruire delle<strong> agevolazioni prima casa </strong>anche <strong>relativamente all&#8217;acquisto  di un immobile adiacente </strong>all&#8217;abitazione principale, purchè gli alloggi accorpati costituiascano <strong>un&#8217;unica abitazione </strong>rientrante nella tipologia di alloggio non di lusso.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; possibile fruire dell&#8217;agevolazione fiscale anche se l&#8217;immobile principale è stato acquistato senza godere dei benefici prima casa.</p>
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		</item>
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		<title>Studi di settore: comunicazione ai contribuenti per incoerenze</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 07:56:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Studi di settore]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni alcuni contribuenti, per la precisione 105 mila, stanno ricevendo una lettera da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate per incoerenze sugli Studi di Settore anni 2005/2007.

Proprio in prossimità dei versamenti di imposta derivanti da Unico 2009 l&#8217;Agenzia delle Entrate cerca di dissuadere i contribuenti dal porre in essere comportamenti non corretti, segnalando quelle che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In questi giorni alcuni contribuenti, per la precisione 105 mila, stanno ricevendo una lettera da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate per incoerenze sugli Studi di Settore anni 2005/2007.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-769" title="lenteingrandimento" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/06/lenteingrandimento.jpg" alt="lenteingrandimento" width="190" height="188" /></p>
<p style="text-align: justify;">Proprio <strong>in prossimità dei versamenti di imposta derivanti da Unico 2009 </strong>l&#8217;Agenzia delle Entrate cerca di dissuadere i contribuenti dal porre in essere comportamenti non corretti, segnalando quelle che possono essere delle anomalie dovute ad omissioni o errori relativi a dati determinanti per l&#8217;applicazione degli Studi di settore ed avvisando che <strong>nel caso in cui siano riscontrate anomalie anche per l&#8217;anno d&#8217;imposta 2008</strong> , la posizione verrà inserita in apposite <strong>liste selettive da utilizzare per i controlli fiscali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esigenza di invitare a un&#8217;attenta valutazione delle informazioni da fornire nasce dal riscontro di un numero consistente di casi in cui i contribuenti, pur risultando congrui ai risultati degli studi, presentano anomalie legate all&#8217;omissione o alla non corretta indicazione di dati determinanti per l&#8217;applicazione degli studi stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolar modo le incoerenze riscontrate riguardano le rimanenze di magazzino, i beni strumentali e  l&#8217;incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi.</p>
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		<title>Interessi su rateazioni e rimborsi</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 21:25:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>

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		<description><![CDATA[Ridotti gli interessi relativi a rapporti con il fisco. E&#8217; stato infatti pubblicato in Gazzetta il provvedimento che ha previsto la variazione degli interessi, variazione valida sia per i debiti verso l&#8217;Erario che per gli importi a rimborso: la nuova rimodulazione degli interessi agevola i pagamenti rateali, ma riduce i benefici per chi deve avere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Ridotti gli interessi relativi a rapporti con il fisco</strong>. E&#8217; stato infatti pubblicato in Gazzetta il provvedimento che ha previsto la variazione degli interessi, variazione valida sia per i debiti verso l&#8217;Erario che per gli importi a rimborso: la nuova rimodulazione degli interessi agevola i pagamenti rateali, ma riduce i benefici per chi deve avere i rimborsi dal Fisco.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-760" title="42-17342885" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/06/interessi2.jpeg" alt="42-17342885" width="300" height="344" /></p>
<p style="text-align: justify;">Si passa infatti dal 6% annuo al 4%. L&#8217;applicazione della nuova misura è immediata e potrà essere utilizzata sin dai prossimi versamenti rateali d&#8217;imposta quali quelli risultanti da Unico 2009, ad esclusione delle persone fisiche che presentano le dichiarazioni alla posta entro il 30 giugno 2009 e scelgono di eseguire i versamenti in modo rateale.</p>
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		<title>Compensazioni fiscali sotto la lente del fisco</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 22:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Compensazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Compensazioni con F24 sotto controllo.
Nel lontano 1998 fu introdotta la possibilità di utilizzare i crediti verso lo Stato per &#8220;pagare&#8221; altri tributi o contributi mediante l&#8217;utilizzo del modello F24. Fu una vera rivoluzione nei rapporti contribuente/fisco in quanto fino ad allora l&#8217;unico modo per poter &#8220;utilizzare&#8221; i crediti fiscali era quello di richiederne il rimborso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>Compensazioni con F24 sotto controllo</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>Nel</strong> lontano <strong>1998 fu introdotta la possibilità di utilizzare i crediti verso lo Stato</strong> <strong>per &#8220;pagare&#8221; altri tributi</strong> o contributi mediante l&#8217;utilizzo del modello F24. Fu una vera rivoluzione nei rapporti contribuente/fisco in quanto fino ad allora l&#8217;unico modo per poter &#8220;utilizzare&#8221; i crediti fiscali era quello di richiederne il rimborso &#8230; per il quale passava molto tempo in quanto come qualcuno sosteneva, si trattava di un meccanismo contro natura per un ufficio delle entrate.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-751" title="sega" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/06/sega.jpg" alt="sega" width="300" height="300" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>Con la finanziaria 2007 vi era stato un tentativo di introduzione di un monitoraggio</strong> preventivo per tutte le compensazioni di importo superiore a E. 10.000,00 ma tale disposizione non è mai stata resa operativa per mancanza di decreti attuativi ed infine è stata abrogata con il recente decreto “anti crisi”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Il valore delle compensazioni è tuttavia in costante aumento e <strong>l&#8217;Agenzia delle Entrate ha annunciato controlli preventivi sugli importi compensati</strong>, resi più necessari dai risultati delle verifiche effettuate: su 80 mila soggetti controllati, 8 mila presentavano irregolarità, quindi ben il 10%, per un valore complessivo di crediti da recuperare di oltre 300 mila Euro, quasi equamente distribuiti tra “piccoli utilizzatori di crediti” e vere e proprie organizzazioni dedite a false fatturazioni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Staremo a vedere. Speriamo che non si pongano ostacoli all&#8217;utilizzo dei crediti fiscali da parte dei contribuenti onesti.</p>
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		<title>Definitivo il rinvio del termine di versamento per Unico 2009</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 22:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>
		<category><![CDATA[Unico]]></category>

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		<description><![CDATA[Definitiva la proroga dei versamenti relativi ad Unico 2009  per i contribuenti soggetti agli Studi di settore di cui abbiamo già parlato qui. Il Dpcm infatti è firmato e attende soltanto la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Pertanto, tutti i contribuenti soggetti agli Studi di settore ed i titolari di reddito di partecipazione, quali soci di società [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Definitiva la proroga</strong> dei versamenti relativi ad Unico 2009  per i contribuenti soggetti agli Studi di settore di cui abbiamo già parlato <strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/06/proroga-termini-versamento-unico-2009/" >qui</a></strong>. Il Dpcm infatti è firmato e attende soltanto la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-741" title="proroga" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/06/proroga.jpg" alt="proroga" width="110" height="98" /></p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto, <strong>tutti i contribuenti soggetti agli Studi di settore ed i titolari di reddito di partecipazione</strong>, quali soci di società di persone, associati di associazioni tra artisti e professionisti, collaboratori di imprese familiari, coniugi di aziende coniugali, soci di Srl trasparenti, beneficeranno del maggior termine per il versamento delle imposte.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare i nuovi termini per il versamento sono il <strong>6 luglio oppure il 5 agosto con la maggiorazione dello 0,4%</strong>. Per tutti gli altri contribuenti i termini rimangono invece invariati al 16 giugno ovvero 16 luglio con la maggiorazione dello 0,4 %.</p>
<p style="text-align: justify;">La proroga in esame dovrebbe riguardare anche al<strong> diritto annuale della Camera di Commercio 2009</strong>.</p>
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		<title>Unico 2009: software gratis per la dichiarazione dei redditi</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 14:54:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Unico]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono disponibili sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate i software gratuiti per la compilazione del modello Unico.
E&#8217; possibile compilare l&#8217;Unico PF (persone fisiche) in 2 differenti modalità: l&#8217;una installando il software sul proprio PC, mentre l&#8217;altra, in perfetto stile Web 2.0, direttamente via web nel proprio browser (Internet Explorer, Firefox, ecc.).
Più precisamente la versione web può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>Sono disponibili sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate i software gratuiti per la compilazione del modello Unico</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">E&#8217; possibile compilare l&#8217;<strong>Unico PF</strong> (persone fisiche) in 2 differenti modalità: l&#8217;una installando il <strong>software </strong>sul proprio PC, mentre l&#8217;altra, in perfetto stile Web 2.0, direttamente <strong>via web</strong> nel proprio browser (Internet Explorer, Firefox, ecc.).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Più precisamente la versione web può essere utilizzata dai contribuenti non soggetti agli Studi di settore, che non posseggono redditi da partecipazione  e che non devono presentare il modello Iva</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Da quest&#8217;anno è inoltre disponibile la <strong>versione mini dell’Unico</strong>. Questo modello semplificato presenta solo quattro facciate ed è dedicato ai contribuenti privati che presentano le situazioni generalmente più semplici e diffuse. Non può invece essere utilizzato dai titolari di partita Iva o da chi deve presentare la dichiarazione per conto di altri (ad esempio eredi o tutori). Il modello Unico mini non può essere utilizzato nemmeno per presentare una dichiarazione correttiva o integrativa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Per prelevare il software clicca <a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Strumenti/Software/Dichiarazioni+2009/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.agenziaentrate.it');"><strong>qui</strong></a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Proroga termini versamento Unico 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 08:23:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>
		<category><![CDATA[Studi di settore]]></category>
		<category><![CDATA[Unico]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato annunciato il rinvio dei termini per il versamento delle imposte risultanti da Unico 2009 per i contribuenti soggetti agli Studi di Settore.
Tale slittamento è conseguente al rilascio solo pochi giorni fa di una nuova versione degli Studi di settore in versione crisi e  potrà permettere a professionisti ed imprese di avere qualche giorno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong></strong>E&#8217; stato annunciato il <strong>rinvio dei termini per il versamento</strong> delle imposte risultanti da Unico 2009 <strong>per i contribuenti soggetti agli Studi di Settore</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale slittamento è conseguente al rilascio solo pochi giorni fa di una nuova versione degli Studi di settore in versione crisi e  potrà permettere a professionisti ed imprese di avere qualche giorno in più per effettuare e verificare i calcoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I nuovi termini di versamento dovrebbero essere il 6 luglio e il 5 agosto </strong>(rinviati rispettivamente dal 16 giugno e 16 luglio).</p>
<p style="text-align: justify;">Rimangono invece<strong> immutate le scadenze per tutti coloro che non sono soggetti agli Studi di settore</strong>.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;eliminazione del libro soci nelle Srl è davvero una semplificazione?</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/05/eliminazione-libro-soci-nelle-srl/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 21:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Srl]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;eliminazione del libro soci nelle Srl è davvero una semplificazione?
di Luca Pacini

Già in precedenza, in questo articolo, avevamo espresso alcuni dubbi in merito alla &#8220;semplificazione&#8221; relativa all&#8217;abolizione del libro soci nelle Srl.

Ora anche altri, vedi ad es. l&#8217;articolo pubblicato su Italia Oggi del 23 maggio 2009, stanno evidenziando come dall&#8217;eliminazione di tale registro, o comunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;eliminazione del libro soci nelle Srl è davvero una semplificazione?</strong></h2>
<address style="text-align: justify;"><strong>di Luca Pacini</strong><br />
</address>
<p style="text-align: justify;">Già in precedenza, <strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/02/labrogazione-del-libro-soci-nelle-srl-e-la-scadenza-del-300309/" >in questo articolo</a></strong>, <strong>avevamo espresso alcuni dubbi in merito alla &#8220;semplificazione&#8221; relativa all&#8217;abolizione del libro soci nelle Srl</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-719" title="registro" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/05/registro.jpg" alt="registro" width="403" height="302" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ora anche altri, vedi ad es. l&#8217;articolo pubblicato su Italia Oggi del 23 maggio 2009, stanno evidenziando come <strong>dall&#8217;eliminazione di tale registro, o comunque la sua adozione in forma soltanto facoltativa, ne consegua una moltiplicazione di comunicazioni da effettuare al registro delle imprese tenuto dalle Camere di Commercio, con un incremento proporzionale di costi per le imprese.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Infatti è necessario comunicare, sempre in via telematica e con l&#8217;apposito software, una qualsiasi variazione della compagine sociale che invece, prima poteva semplicemente essere annotata sul libro soci. Ricordiamo che deve essere comunicata <strong>la variazione dell&#8217;indirizzo di residenza del socio, come anche l&#8217;indirizzo mail o fax </strong>cui di norma lo statuto sociale fa riferimento per la convocazione dell&#8217;assemblea.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo anche che la norma stabiliva l&#8217;<strong>obbligo di comunicare l&#8217;elenco dei soci entro il 30/03/09. Chi ancora non avesse provveduto è tenuto a farlo</strong> ma sarà soggetto al versamnto, oltre che dei diritti di segreteria solitamente dovuti per tutte le pratiche depositate in Camera di ommercio, anche delle sanzioni a carico degli amministratori di circa E. 400,00.</p>
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		<item>
		<title>Incentivi all&#8217;autotrasporto per aggregazioni e formazione</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 20:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Autotrasportatori]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio dei Ministri ha approvato 2 regolamenti che prevedono incentivi a favore del settore dell&#8217;autotrasporto.
Le agevolazioni saranno incentrate su aggregazioni di aziende e formazione.

Saranno infatti agevolate le aggregazioni di piccole e medie imprese iscritte all&#8217;albo degli autotrasportatori attuate mediante fusione, incorporazione e conferimento d&#8217;azienda. L&#8217;obiettivo è quello di far nascere soggetti che abbiano una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Consiglio dei Ministri ha approvato 2 regolamenti che prevedono<strong> incentivi a favore del settore dell&#8217;autotrasporto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le agevolazioni saranno incentrate su <strong>aggregazioni di aziende e </strong><strong>formazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-706" title="trattoriscania" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/05/trattoriscania.jpg" alt="trattoriscania" width="187" height="222" /></p>
<p style="text-align: justify;">Saranno infatti agevolate le <strong>aggregazioni di piccole e medie imprese iscritte all&#8217;albo degli autotrasportatori </strong>attuate mediante fusione, incorporazione e conferimento d&#8217;azienda. L&#8217;obiettivo è quello di far nascere soggetti che abbiano una maggiore strutturazione proprio in un settore caratterizzato da una forte frammentazione dell&#8217;offerta. Ai fini del regolamento saranno considerate piccole e medie imprese  rispettivamente quelle che occupano meno di 50 o 250 dipendenti e che fatturano annualmente meno di 10 milioni e 50 milioni di Euro. Non saranno incentivate tutte le operazioni che interesseranno società controllanti, controllate e collegate. L&#8217;agevolazione consiste in una sovvenzione fino al 50% dei costi ammissibili, cioè consulenze per il progetto di aggregazione, compresa l&#8217;assistenza legale e notarile.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul fronte della <strong>formazione </strong>verranno invece incentivati corsi di formazione realizzati nel biennio 2009/2010, corsi che avranno certamente conseguenze positive in termini di sicurezza, sia stradale che sul lavoro. Da notare che i soggetti che potranno realizzare la formazione sono necessariamente enti di diretta emanazione di associazioni di categoria o ad esse affiliati.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Diritto annuale Camera di Commercio 2009</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 21:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Privacy]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Definito l&#8217;importo del diritto annuale da versare da parte delle imprese a favore della Camera di Commercio.
I termini e le modalità per il versamento, da effettuarsi da parte di tutte le imprese iscritte in Camera di Commercio, sono gli stessi previsti per il versamento delle imposte e quindi il 16 giugno oppure il 16 luglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Definito l&#8217;importo del diritto annuale da versare da parte delle imprese a favore della Camera di Commercio.</p>
<p style="text-align: justify;">I termini e le modalità per il versamento, da effettuarsi da parte di tutte le imprese iscritte in Camera di Commercio, sono gli stessi previsti per il versamento delle imposte e quindi il 16 giugno oppure il <strong>16 luglio</strong> con la maggiorazione dello 0,4%.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;importo da versare varia come segue.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Imprese iscritte nella sezione speciale (piccoli imprenditori, artigiani, agricoltori, società semplici)<br />
</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>E. 88,00, per le ditte individuali, E. 144,00, per le società semplici non agricole, E. 170,00, per le società tra professionisti</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Imprese iscritte nella sezione ordinaria</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I soggetti iscritti nella sezione ordinaria del Registro imprese devono invece calcolare il diritto annuale applicando le aliquote per scaglioni di fatturato dell&#8217;esercizio 2008:</p>
<p style="text-align: justify;">
<table border="1" width="579">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2">Scaglioni di fatturato</td>
<td rowspan="2" width="282">Aliquote</td>
</tr>
<tr>
<td width="161">da euro</td>
<td width="114">a euro</td>
</tr>
<tr>
<td>0</td>
<td>100.000</td>
<td>200 euro (misura fissa)</td>
</tr>
<tr>
<td>oltre 100.000</td>
<td>250.000</td>
<td>0,015%</td>
</tr>
<tr>
<td>oltre 250.000</td>
<td>500.000</td>
<td>0,013%</td>
</tr>
<tr>
<td>oltre 500.000</td>
<td>1.000.000</td>
<td>0,010%</td>
</tr>
<tr>
<td>oltre 1.000.000</td>
<td>10.000.000</td>
<td>0,009%</td>
</tr>
<tr>
<td>oltre 10.000.000</td>
<td>35.000.000</td>
<td>0,005%</td>
</tr>
<tr>
<td>oltre 35.000.000</td>
<td>50.000.000</td>
<td>0,003%</td>
</tr>
<tr>
<td>oltre 50.000.000</td>
<td></td>
<td>0,001% (fino a un massimo di 40.000 euro)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><strong>Imprese con più unità locali</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per ciascuna unità locale deve essere versato un importo del 20% di quanto dovuto per la sede principale,  fino a un massimo di E. 200,00, avendo cura di indicare il codice della Camera di Commercio dell&#8217;unità  locale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="agenda"><strong>Modalità di pagamento</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="agenda">Il versamento va effettuato utilizzando il Modello F24, esclusivamente in via telematica.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span>Maggiorazioni</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Alcune Camere di Commercio prevedono delle maggiorazioni. Ad esempio per Prato gli importi vanno aumentati del 20% (<a href="http://www.po.camcom.it/servizi/dirann/dirannc.htm#da_news31" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.po.camcom.it');"><strong>qui</strong></a> le istruzioni complete).<br />
</span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>V.A.M. per espropriazioni a Prato</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/05/vam-per-espropriazioni-a-prato/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/05/vam-per-espropriazioni-a-prato/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 May 2009 09:32:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dcardini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>

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		<description><![CDATA[I VALORI AGRICOLI MEDI PER ETTARO
PER LE ESPROPRIAZIONI DI PUBBLICA UTILITA&#8217;
Tabelle V.A.M. valevoli per l&#8217;anno 2008/2009
(approvate dalla Commissione Espropri della Provincia di Prato)








TIPO DI COLTURA
N°   1
Cantagallo,   Vaiano, Vernio
N° 2
Carmignano,   Montemurlo, Poggio a Caiano, Prato


Seminativo
9.991,00
16.301,00
 


Seminativo irriguo
25.240,00
36.808,00
 


Seminativo arborato
13.146,00
21.033,00
 


Seminativo arborato irriguo
25.240,00
36.808,00
 


Prato stabile
4.733,00
11.569,00
 


Vivaio
57.631,00
78.979,00
 


Parco o Giardino
57.526,00
78.979,00
 


Coltura floreale
0,00
66.780,00
 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">I VALORI AGRICOLI MEDI PER ETTARO</p>
<p style="text-align: left;">PER LE ESPROPRIAZIONI DI PUBBLICA UTILITA&#8217;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Tabelle V.A.M. valevoli per l&#8217;anno 2008/2009</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>(approvate dalla Commissione Espropri della Provincia di Prato)</strong><strong><br />
</strong><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">TIPO DI COLTURA</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">N°   1</span></em></p>
<p><em><span style="font-weight: normal;">Cantagallo,   Vaiano, Vernio</span></em></td>
<td width="164" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">N° 2</span></em></p>
<p><em><span style="font-weight: normal;">Carmignano,   Montemurlo, Poggio a Caiano, Prato</span></em></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Seminativo</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">9.991,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">16.301,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Seminativo irriguo</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">25.240,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">36.808,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Seminativo arborato</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">13.146,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">21.033,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Seminativo arborato irriguo</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">25.240,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">36.808,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Prato stabile</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">4.733,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">11.569,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Vivaio</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">57.631,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">78.979,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Parco o Giardino</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">57.526,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">78.979,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Coltura floreale</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">0,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">66.780,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Frutteto</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">21.875,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">51.952,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Vigneto</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">13.725,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">22.926,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Vigneto in zone D.O.C</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">. </span></em><span style="font-weight: normal;">0,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">48.587,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Vigneto in zone D.O.C.G</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">. </span></em><span style="font-weight: normal;">0,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">55.107,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Uliveto</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">14.618,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">21.349,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Uliveto Vigneto</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">14.724,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">21.349,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Castagneto da frutto</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">3.681,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">3.681,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Canneto</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">3.155,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">4.575,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Pascolo &#8211; Pasc. cespugliato &#8211; Pasc. Arborato</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">1.262,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">1.746,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Incolto produttivo</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">653,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">758,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Incolto produttivo con piante palustri</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">0,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">0,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Bosco alto fusto adulto (1)</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">6.005,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">8.098,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Bosco alto fusto giovane</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">4.628,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">5.743,00</span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Bosco ceduo</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">1.851,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">2.735,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Bosco misto</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">3.439,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">4.586,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Orto</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">30.393,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">60.838,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
<tr>
<td width="201" valign="top"><em><span style="font-weight: normal;">Orto irriguo</span></em></td>
<td width="199" valign="top"><span style="font-weight: normal;">60.838,00</span></td>
<td width="164" valign="top"><span style="font-weight: normal;">91.073,00</span></p>
<p><span style="font-weight: normal;"> </span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong></strong></p>
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		<title>Nuovo bollettino Ici</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 04:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Ici]]></category>

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		<description><![CDATA[Per il pagamento dell&#8217;Ici 2009 dovrà essere utilizzato un nuovo bollettino postale, in alternativa al modello F24.

Il nuovo bollettino tiene conto delle modifiche dettate dalla “manovra di primavera” (Dl 93/2008). e vengono quindi eliminate le caselle che permettevano al contribuente di riportare l’importo dell’ulteriore detrazione per l’abitazione principale. Il bollettino, valido a partire dall’acconto 2009, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per il pagamento dell&#8217;Ici 2009 dovrà essere utilizzato un <strong>nuovo bollettino postale, in alternativa al modello F24</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-490" title="imposta-comunale-immobili-ici" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/imposta-comunale-immobili-ici.jpg" alt="imposta-comunale-immobili-ici" width="274" height="106" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo bollettino tiene conto delle modifiche dettate dalla “manovra di primavera” (Dl 93/2008). e vengono quindi eliminate le caselle che permettevano al contribuente di riportare l’importo dell’ulteriore detrazione per l’abitazione principale. Il bollettino, <strong>valido a partire dall’acconto 2009</strong>, è utilizzabile sia per i pagamenti diretti alla tesoreria del Comune dove sono situati gli immobili, sia per i pagementi effettuati tramite i concessionari della riscossione.</p>
<p style="text-align: justify;">In <strong>alternativa</strong> rimane sempre la possibilità di versare l&#8217;Ici mediante il <strong>modello F24</strong>, che consente la compensazione di crediti, oltre a poter essere utilizzato senza dover pagare alcuna commissione.</p>
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		<title>Cassazione: valida la notifica alla suocera</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 20:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la Cassazione, è valida la notifica fatta alla suocera del contribuente.
Si è espressa così la Suprema Corte con la sentenza n. 10955 del 12 maggio 2009, in accoglimento di un ricorso dell&#8217;amministrazione finanziaria. Infatti è stato sancito che la notifica mediante consegna a persona di famiglia è pienamente valida in quanto risulta sufficiente l&#8217;esistenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la Cassazione,<strong> è valida la notifica fatta alla suocera del contribuente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-657" title="suocera1" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/05/suocera1.jpg" alt="suocera1" width="145" height="125" />Si è espressa così la Suprema Corte con la sentenza n. 10955 del 12 maggio 2009, in accoglimento di un ricorso dell&#8217;amministrazione finanziaria. Infatti è stato sancito che <strong>la notifica mediante consegna a persona di famiglia è pienamente valida </strong>in quanto risulta sufficiente l&#8217;esistenza di un vincolo di parentela o di affinità (cioè la &#8220;parentela&#8221; con i parenti del coniuge) tale da giustificare la presunzione che la persona di famiglia consegnerà l&#8217;atto al destinatario. Resta infatti a carico di colui che dichiara di non aver ricevuto l&#8217;atto di provare il carattere del tutto occasionale della presenza del consegnatario in casa propria, senza che rilevino a tal fine le certificazioni anarafiche del familiare.</p>
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		<title>Agevolazione impianti di sicurezza</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 20:06:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Esauriti i crediti d&#8217;imposta 2009 previsti dalla Finanziaria 2008 (articolo 1, commi da 228 a 232) a favore delle piccole e medie imprese commerciali che hanno sostenuto dei costi per adottare impianti di sicurezza  come gli apparecchi di videosorveglianza, sistemi di pagamento con moneta elettronica e allarmi, che in qualche modo le cautelano dal rischio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="testoesteso_sottotitolo">
<div style="text-align: justify;">Esauriti i crediti d&#8217;imposta 2009 previsti dalla Finanziaria 2008 (articolo 1, commi da 228 a 232) a favore delle piccole e medie imprese commerciali che hanno sostenuto dei costi per <strong>adottare impianti di sicurezza  come gli apparecchi di videosorveglianza, sistemi di pagamento con moneta elettronica e allarmi, che in qualche modo le cautelano dal rischio di atti criminosi come le rapine</strong>.</div>
<div style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-600" title="sistemi_sicurezza" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/05/sistemi_sicurezza.jpg" alt="sistemi_sicurezza" width="316" height="301" /></div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;agevolazione spetta alle imprese che vendono al dettaglio e all’ingrosso ed a quelle che somministrano alimenti e bevande.</div>
<div style="text-align: justify;">Secondo i dati forniti dell&#8217;Agenzia delle Entrate sono state accolte 4.775 domande, 3.852 delle quali relative a richieste pervenute per l’esercizio finanziario 2008 e che, essendo state escluse per esaurimento delle risorse, avevano acquisito titolo di precedenza sui fondi del 2009.</div>
<div style="text-align: justify;">Chi è rimasto fuori quest&#8217;anno per mancanza di risorse finanziarie avrà la precedenza nell’assegnazione delle somme previste per l’anno 2010.</div>
</div>
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		<title>Rateizzazione imposte</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/05/rateizzazione-imposte/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2009 20:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 2008 è possibile rateizzare le somme dovute in seguito al controllo automatizzato (i cosiddetti avvisi bonari) e al controllo formale delle dichiarazioni.

Il numero delle rate varia in relazione all´importo da versare:

fino a E. 5.000,00 possono essere versate un numero massimo di 6 rate trimestrali (quindi in 18 mesi) senza necessità di prestare alcuna garanzia;
tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dal 2008 è possibile rateizzare le somme dovute in seguito al controllo automatizzato (i cosiddetti avvisi bonari) e al controllo formale delle dichiarazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-651" title="debiti_rateizzati" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/05/debiti_rateizzati.jpg" alt="debiti_rateizzati" width="139" height="205" /></p>
<p>Il numero delle rate varia in relazione all´importo da versare:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>fino a E. 5.000,00 possono essere versate un numero massimo di 6 rate trimestrali (<strong>quindi in 18 mesi</strong>) <strong>senza necessità di prestare alcuna garanzia</strong>;</li>
<li>tra E. 5.000,01 e E. 50.000,00 possono essere versate un numero massimo di 20 rate trimestrali (quindi <strong>5 anni</strong>) <strong>senza necessità di prestare alcuna garanzia</strong>;</li>
<li>oltre E. 50.000,00 possono essere versate un numero massimo di 20 rate trimestrali, previa prestazione delle garanzie previste dalla legge, che devono essere prodotte all´ufficio entro dieci giorni dal versamento della prima rata.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Sul sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate è possibile reperire tutte le informazioni, predisporre la rateizzazione e compilare automaticamente le deleghe F24.</p>
<p style="text-align: justify;">Le rate sono trimestrali e di pari importo. Sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi al tasso del 3,5% annuo.</p>
<p style="text-align: justify;">L´Agenzia delle Entrate, per agevolare i contribuenti nel calcolare gli importi delle rate e dei relativi interessi, ha predisposto un´apposita applicazione che consente anche la stampa dei modelli F24. Collegati <a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Servizi/Controllo+automatico+e+formale/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.agenziaentrate.it');"><strong>qui</strong></a>.</p>
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		<title>Libri e registri aziendali tenuti con modalità informatica</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 21:14:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il recente decreto anti-crisi è stato introdotto il nuovo articolo 2215-bis del Codice Civile, che prevede la possibilità di tenuta dei registri e altra documentazione obbligatoria  con strumenti informatici.

I cambiamenti nella nostra epoca avvengono in fretta in tutti i settori e non risparmiano certo il settore amministrativo-contabile, che anzi in molti casi, per questioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con il recente decreto anti-crisi è stato introdotto il nuovo articolo 2215-bis del Codice Civile, che prevede la <strong>possibilità di tenuta dei registri e altra documentazione obbligatoria  con strumenti informatici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-636" title="registri" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/05/registri.jpg" alt="registri" width="204" height="242" /></p>
<p style="text-align: justify;">I cambiamenti nella nostra epoca avvengono in fretta in tutti i settori e non risparmiano certo il settore amministrativo-contabile, che anzi in molti casi, per questioni di praticità o per obbligo, ne è talvolta avanguardia. Mi riferisco ad esempio all&#8217;introduzione della Smart Card, con la quale si appone la firma digitale, o alla <strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/03/posta-elettronica-certificata-pec-precisazioni/" >PEC</a></strong>, la Posta elettronica certificata.</p>
<p style="text-align: justify;">Dai tempi di Luca Pacioli, il matematico inventore della partita doppia, fino all&#8217;introduzione della contabilità meccanizzata, cioè fatta con il computer, poco era cambiato nella modalità di effettuare le registrazioni e nella tenuta dei registri contabili: tutto si faceva e si conservava su carta. Successivamente, con i computer, è cambiata la modalità di inserimento delle scritture contabili, cioè si è passati da una contabilità tenuta manualmente ad una contabilità meccanizzata, ma con i registri rigorosamente stampati ancora su carta.</p>
<p style="text-align: justify;">Con l&#8217;introduzione dell&#8217;art. 2215-bis del Codice Civile viene fatto un ulteriore passo avanti, cioè viene consentito di non stampare su carta i registri. Ma la disposizione non si limita a disciplinare la tenuta del <strong>libro giornale </strong>o del <strong>libro inventari</strong>, riguarda anche i <strong>libri sociali</strong>, le <strong>fatture emesse e ricevute</strong>, lettere, telegrammi, oltre a tutte le altre scritture contabili previste dalle disposizioni fiscali, quali i <strong>registri Iva</strong> e il registro <strong>beni ammortizzabili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-637" title="lucasorpacioli4" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/05/lucasorpacioli4.jpg" alt="lucasorpacioli4" width="328" height="275" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La norma prevede</strong> tuttavia e giustamente <strong>alcune formalità di tenuta</strong>, reintroducendo quello che su carta era stato recentemente abolito (era il 2001), quantomeno con riferimento ai registri fiscali, in favore della &#8220;semplificazione&#8221;, ossia la vidimazione o bollatura iniziale e successiva. Viene infatti introdotta <strong>la marcatura trimestrale e la firma digitale </strong>dell&#8217;imprenditore da apporre ai documenti tenuti digitalmente.</p>
<p style="text-align: justify;">La marcatura trimestrale, però, <strong>rende poco appetibile la tenuta informatica delle scritture contabili</strong> ecc., dato che attualmente in caso di tenuta cartacea delle stesse è prevista la possibilità di stamparle anche annualmente e con termini piuttosto lunghi, dato che possono essere predisposte entro i tre mesi successivi al termine di scadenza dell&#8217;invio delle dichiarazioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Da notare</strong> che il Codice Civile, con questo articolo, si occupa solo della <strong>tenuta </strong>dei registri ecc., ma non della <strong>conservazione</strong>, per la quale occorre fare riferimento alle regole dettate dall&#8217;art. 43 del codice dell&#8217;amministrazione digitale.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>Art. 2215 bis C.C. &#8211; Documentazione informatica</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><em>“I libri, i repertori, le scritture e la documentazione la cui tenuta è obbligatoria per disposizione di legge o di regolamento o che sono richiesti dalla natura o dalle dimensioni dell&#8217;impresa possono essere formati e tenuti con strumenti informatici.</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><em>Le registrazioni contenute nei documenti di cui al primo comma debbono essere rese consultabili in ogni momento con i mezzi messi a disposizione dal soggetto tenutario e costituiscono informazione primaria e originale da cui è possibile effettuare, su diversi tipi di supporto, riproduzioni e copie per gli usi consentiti dalla legge.</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><em>Gli obblighi di numerazione progressiva, vidimazione e gli altri obblighi previsti dalle disposizioni di legge o di regolamento per la tenuta dei libri, repertori e scritture, ivi compreso quello di regolare tenuta dei medesimi, sono assolti, in caso di tenuta con strumenti informatici, mediante apposizione, ogni tre mesi a far data dalla messa in opera, della marcatura temporale e della firma digitale dell&#8217;imprenditore, o di altro soggetto dal medesimo delegato, inerenti al documento contenente le registrazioni relative ai tre mesi precedenti.</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><em>Qualora per tre mesi non siano state eseguite registrazioni, la firma digitale e la marcatura temporale devono essere apposte all&#8217;atto di una nuova registrazione, e da tale apposizione decorre il periodo trimestrale di cui al terzo comma.</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><em>I libri, i repertori e le scritture tenute con strumenti informatici, secondo quanto previsto dal presente articolo, hanno efficacia probatoria di cui agli articoli 2709 e 2710 del codice civile.”</em></p>
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		<title>Bonus 55%, invio comunicazione soltanto per i lavori pluriennali</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 19:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 55%]]></category>

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		<description><![CDATA[ 

I dati relativi alle spese effettuate nel corso del 2009 vanno trasmessi entro il 31 marzo dell&#8217;anno prossimo
Novità sul fronte del risparmio energetico. E&#8217; disponibile da oggi, infatti, sul sito dell&#8217;agenzia delle Entrate, il modello, con le relative istruzioni, approvato con provvedimento direttoriale del 6 maggio, per la comunicazione dei lavori di riqualificazione energetica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- /#content-header --> <!-- Contenuti principali --></p>
<div class="testoesteso_immagine"><img class="imagecache imagecache-img_notizia_1 aligncenter" src="http://www.nuovofiscooggi.it/files/imagecache/img_notizia_1/immagini_articoli/u7/pannelli_solari.jpg" alt="pannelli solari" width="190" height="188" /></div>
<div class="testoesteso_sottotitolo" style="text-align: justify;"><strong>I dati relativi alle spese effettuate nel corso del 2009 vanno trasmessi entro il 31 marzo dell&#8217;anno prossimo</strong></div>
<div class="testoesteso_testoarticolo" style="text-align: justify;">Novità sul fronte del risparmio energetico. E&#8217; disponibile da oggi, infatti, sul sito dell&#8217;agenzia delle Entrate, il modello, con le relative istruzioni, approvato con <a class="blank" href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/ebf11101accf1b5/totalone%20risp_energ.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.agenziaentrate.it');" target="_blank">provvedimento</a> direttoriale del 6 maggio, per la comunicazione dei lavori di riqualificazione energetica che proseguono oltre il periodo d&#8217;imposta nel quale sono iniziati.</p>
<p>Il modello va utilizzato per le spese effettuate a partire dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2008, quindi dal 2009 per la generalità dei contribuenti persone fisiche e per i soggetti con esercizio coincidente con l&#8217;anno solare. Deve essere inviato, esclusivamente per via telematica, direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati, entro 90 giorni dal termine del periodo d&#8217;imposta nel quale sono iniziati i lavori. Quindi, le comunicazioni relative a lavori iniziati nel 2009 e che proseguiranno l&#8217;anno prossimo, andranno inviate entro il 31 marzo 2010.</p>
<p>Se gli interventi proseguono per più periodi d&#8217;imposta, la comunicazione andrà fatta entro 90 giorni dal termine di ciascun periodo. I soggetti diversi dalle persone fisiche con periodo d&#8217;imposta non coincidente con l&#8217;anno solare devono inviare i dati entro 90 giorni dal termine del periodo d&#8217;imposta in cui sono state sostenute le spese.</p>
<p>La comunicazione non va inviata per lavori iniziati e conclusi nello spesso periodo d&#8217;imposta e per gli anni in cui non sono state sostenute spese.</p>
<p>Nel modello andranno indicati i dati del dichiarante, quelli relativi all&#8217;immobile, la data di inizio lavori e le tipologie di interventi eseguiti con le relative spese:</p>
<ul>
<li>riqualificazione energetica di edifici esistenti (valore massimo della detrazione, 100mila euro)</li>
<li>interventi sull&#8217;involucro di edifici esistenti (valore massimo della detrazione, 60mila euro)</li>
<li>interventi di installazioni di pannelli solari (valore massimo della detrazione, 60mila euro)</li>
<li>interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (valore massimo della detrazione, 30mila euro).</li>
</ul>
<p>Il provvedimento definisce inoltre i tempi e le modalità dello scambio di informazioni tra Enea e Amministrazione finanziaria.<br />
L&#8217;Ente per le nuove tecnologie, l&#8217;energia e l&#8217;ambiente, dovrà inviare all&#8217;agenzia delle Entrate, entro l&#8217;ultimo giorno del mese successivo al ricevimento della comunicazione di fine lavori da parte del contribuente, le seguenti informazioni: dati del soggetto e dell&#8217;immobile, tipo di interventi eseguiti, date di inizio e fine lavori, risparmio annuo di energia in fonti primarie previsto (espresso in kWh), costi degli interventi al netto delle spese professionali, importo delle somme per cui usufruire della detrazione d&#8217;imposta, costo delle spese professionali, dati del tecnico che ha rilasciato l&#8217;attestato di certificazione o di qualificazione energetica. Per quanto riguarda i lavori terminati nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 7 maggio 2009 (data di pubblicazione del provvedimento), l&#8217;Enea trasmetterà i dati entro il prossimo 30 settembre.</p>
<p>Vengono, in questo modo, semplificati gli obblighi di comunicazione, previsti dal decreto &#8220;anticrisi&#8221; (Dl 185/2008, articolo 29, comma 6), relativi alla fruizione della detrazione Irpef o Ires del 55% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico, introdotta dalla Finanziaria 2007.<br />
Il decreto, infatti, aveva stabilito l&#8217;invio, da parte dei contribuenti che intendevano beneficiare dello &#8220;sconto&#8221; fiscale per le spese sostenute nei periodi d&#8217;imposta successivi al 2008, di un&#8217;apposita comunicazione all&#8217;agenzia delle Entrate. Con il provvedimento del 6 maggio, l&#8217;obbligo viene previsto esclusivamente per i contribuenti che effettuano lavori che si protraggono per più periodi d&#8217;imposta. In tal modo, è sensibilmente ridotto il numero dei soggetti tenuti all&#8217;adempimento, pur garantendo il monitoraggio dell&#8217;onere a carico dello Stato in relazione all&#8217;agevolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">È opportuno ricordare che i contribuenti che intendono avvalersi della detrazione, in ogni caso, devono inviare all&#8217;Enea (acs.enea.it) la comunicazione di fine lavori entro 90 giorni dalla loro conclusione, trasmettendo i dati indicati nel decreto ministeriale del 19 febbraio 2007.</p>
<p style="text-align: justify;">Via | Fiscooggi</p>
</div>
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		<item>
		<title>Spese rappresentanza e spese alberghi e ristoranti: la circolare dell&#8217;Istituto di ricerca dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/05/spese-rappresentanza/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/05/spese-rappresentanza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 May 2009 11:50:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Mono]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Spese di rappresentanza]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha recentemente pubblicato una circolare  in merito a spese di rappresentanza e spese alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande.
In questo blog avevamo già parlato di questi argomenti nei seguenti articoli:
Trattamento fiscale spese alberghi e ristoranti
Spese alberghi e ristoranti: novità
Iva su spese alberghi e ristoranti

La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha recentemente pubblicato una circolare  in merito a spese di rappresentanza e spese alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo blog avevamo già parlato di questi argomenti nei seguenti articoli:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/03/trattamento-fiscale-spese-alberghi-e-ristoranti/" >Trattamento fiscale spese alberghi e ristoranti</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/09/spese-alberghi-e-ristoranti-novita/" ><strong>Spese alberghi e ristoranti: novità</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/04/iva-su-spese-alberghi-e-ristoranti/" >Iva su spese alberghi e ristoranti</a><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La circolare dell&#8217;IRDCEC è così strutturata:</p>
<p style="text-align: justify;">SOMMARIO:<br />
1. Premessa.<br />
2. Le spese di rappresentanza nel reddito di impresa. Generalità e decorrenza della nuova disciplina.<br />
2.1. I tratti caratteristici delle spese di rappresentanza e loro inerenza all&#8217;attività esercitata.<br />
2.2. Il requisito di congruità.<br />
2.3. I beni distribuiti gratuitamente di valore unitario non superiore a cinquanta euro.<br />
2.4. Gli adempimenti a carico dei contribuenti.<br />
3. Le spese non considerate di rappresentanza.<br />
3.1. Discipline speciali derogatorie delle norme in materia di spese di rappresentanza.<br />
4. La disciplina ai fini dell&#8217;IVA delle spese di rappresentanza.<br />
5. Il nuovo regime ai fini dell&#8217;IVA delle spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande.<br />
6. Il nuovo regime ai fini delle imposte sui redditi delle spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande.<br />
7. La disciplina ai fini dell&#8217;IRAP delle spese di rappresentanza e di vitto e alloggio.<br />
7.1. Società di capitali ed enti assimilati.<br />
7.2. Imprenditori individuali, società di persone commerciali e soggetti assimilati.<br />
7.3. Persone fisiche, società semplici e soggetti ad essi equiparati esercenti arti e professioni.</p>
<p style="text-align: justify;">ed è liberamente scaricabile <a href="http://www.irdcec.it/filemanager/active/090/Circ_CNDCEC_9_IR_2009.pdf?fid=90" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.irdcec.it');"><strong>qui</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		</item>
		<item>
		<title>Più Redditometro e meno Studi di settore</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/05/redditometro-meno-studi-settore/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 11:12:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Accertamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo i piani dell&#8217;Agenzia delle Entrate nel triennio 2009/2011 rimarranno pressochè stabili gli accertamenti basati sugli Studi di settore, mentre triplicheranno gli accertamenti sintetici basati sul Redditometro.

Precisamente nelle previsioni del Ministero delle Finanze

gli accertamenti basati sugli Studi di settore si attesteranno attorno ai 415.000 all&#8217;anno, con un decremento rispetto a quanto precedentemente stabilito (445.000);
gli accertamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Secondo i piani dell&#8217;Agenzia delle Entrate <strong>nel triennio 2009/2011 rimarranno pressochè stabili gli accertamenti basati sugli Studi di settore</strong>, mentre <strong>triplicheranno gli accertamenti sintetici basati sul Redditometro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-605" title="grafico_crescita" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/05/grafico_crescita.jpg" alt="grafico_crescita" width="356" height="232" /></p>
<p style="text-align: justify;">Precisamente nelle previsioni del Ministero delle Finanze</p>
<ul>
<li>gli accertamenti basati sugli Studi di settore si attesteranno attorno ai 415.000 all&#8217;anno, con un decremento rispetto a quanto precedentemente stabilito (445.000);</li>
<li>gli accertamenti con Redditometro passeranno da 12.500 nel 2009 a 35.000 nel 2011.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">I controlli parrebbero quindi numericamente stabili o in diminuzione. Non è così. Infatti l&#8217;obiettivo degli accertamenti delle indagini finanziarie passa da 7.500 nel 2009 a 10.000 nel 2011. Ma la differenza numericamente rilevante la faranno gli accertamenti di iniziativa d&#8217;ufficio nei confronti di imprese e professionisti che passeranno da 140.000 nel 2009 a 170.000 nel 2011.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Accertamento con adesione: la riduzione delle sanzioni</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/05/riduzione-sanzioni-accertam-adesione/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 May 2009 08:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Accertamento]]></category>

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		<description><![CDATA[di lucapacini
Con il DL 185/2008 sono state introdotte alcune novità in merito all&#8217;istituto dell&#8217;accertamento con adesione.
E&#8217; stato previsto che l&#8217;Agenzia delle Entrate indichi già nell&#8217;invito a comparire le maggiori imposte, sanzioni ed interessi in caso di definizione agevolata.
Ma la modifica senz&#8217;altro di maggiore rilievo riguarda le sanzioni applicate. Infatti in caso di adesione avvenuta entro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di lucapacini</p>
<p style="text-align: justify;">Con il DL 185/2008 sono state introdotte alcune novità in merito all&#8217;istituto dell&#8217;accertamento con adesione.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato previsto che l&#8217;Agenzia delle Entrate indichi già nell&#8217;invito a comparire le maggiori imposte, sanzioni ed interessi in caso di definizione agevolata.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la modifica senz&#8217;altro di maggiore rilievo riguarda le sanzioni applicate. Infatti <strong>in caso di adesione avvenuta entro 15 giorni prima della data fissata per la convocazione le sanzioni vengono ridotte del 50%</strong>. Ciò quindi significa che le sanzioni dovute corrispondono, in quel caso, ad <strong>un ottavo del minimo</strong> anzichè un quarto.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo per evitare il contraddittorio, la fase in cui cioè il contribuente e l&#8217;ufficio sarebbero potuti dovuti addivenire ad una determinazione concordata dei tributi dovuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Un <strong>ulteriore vantaggio </strong>per il contribuente che aderisce all&#8217;invito è quello di <strong>poter rateizzare il pagamento delle somme dovute e senza dover prestare garanzie</strong>. Inoltre <strong>l&#8217;abbattimento delle sanzioni resta valido </strong>anche nel caso in cui il contribuente non adempia con regolarità al pagameto così rateizzato.</p>
<p style="text-align: justify;">Difficile non aderire!</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, al fine di stimolare gli Uffici a instaurare il contraddittorio formulando la proposta di accertamento con adesione, è stato previsto che se l&#8217;Ufficio non ha invitato il contribuente a comparire le sanzioni siano ridotte alla metà.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Iva per cassa operativa dal 28/04/09</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/05/iva-per-cassa-operativa/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 May 2009 11:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?p=595</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo ed è quindi operativo il regime dell’IVA “per cassa”.
A decorrere dal 28/04/2009 la facoltà di differire l’IVA al momento del pagamento della fattura emessa è esteso alla generalità dei soggetti passivi IVA che hanno un volume d’affari 2008 non superiore a € 200.000.
Per approfondire:
Al via l&#8217;Iva per cassa

Decreto “anti-crisi” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo ed è quindi operativo il regime dell’IVA “per cassa”.</p>
<p style="text-align: justify;">A decorrere dal 28/04/2009 la facoltà di differire l’IVA al momento del pagamento della fattura emessa è esteso alla generalità dei soggetti passivi IVA che hanno un volume d’affari 2008 non superiore a € 200.000.</p>
<p style="text-align: justify;">Per approfondire:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/03/al-via-liva-per-cassa/" ><strong>Al via l&#8217;Iva per cassa</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<h4><a title="Permanent Link: Decreto “anti-crisi” e l’Iva “per cassa”" rel="bookmark" href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/01/decreto-anti-crisi-e-liva-per-cassa/" >Decreto “anti-crisi” e l’Iva “per cassa”</a></h4>
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		<title>Deducibilità contributi previdenziali versati per coniuge defunto</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/05/contributi-previdenziali-versati-dal-coiuge-defunto/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 May 2009 09:51:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[730]]></category>
		<category><![CDATA[Oneri deducibili]]></category>
		<category><![CDATA[Unico]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la risoluzione n. 114/E del 2009, l&#8217;Agenzia dell Entrate ha chiarito, a seguito di istanza di parte, che i contributi previdenziali dovuti dal coniuge defunto possono essere portati in deduzione nella dichiarazione dei redditi del coniuge superstite che ha provveduto al versamento per ottenere la pensione di reversibilità.

Per far questo, dato che il documento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la risoluzione n. 114/E del 2009, l&#8217;Agenzia dell Entrate ha chiarito, a seguito di istanza di parte, che i contributi previdenziali dovuti dal coniuge defunto possono essere portati in deduzione nella dichiarazione dei redditi del coniuge superstite che ha provveduto al versamento per ottenere la pensione di reversibilità.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-588" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/05/reversibilita.gif" alt="reversibilita" width="324" height="366" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per far questo, dato che il documento che ne attesta il versamento è intestato al defunto, la circostanza che l’onere è stato integralmente assolto dal coniuge superstite dovrà risultare dalle ricevute relative ai pagamenti effettuati.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso esaminato, il contribuente avendo provveduto, in qualità di erede e di soggetto beneficiario del trattamento pensionistico, al pagamento dei contributi previdenziali dovuti dal coniuge defunto, in mancanza dei quali non sarebbe stata erogata la pensione di reversibilità, deve riconoscersi al coniuge superstite la possibilità di portare in deduzione dal proprio reddito complessivo e nella misura effettivamente sostenuta, detti contributi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.finanze.gov.it/export/download/novita09/ris_114E_2009.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.finanze.gov.it');">Qui </a></strong>il testo integrale della risoluzione.</p>
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		<title>Finanziamenti per fonti rinnovabili o a basso consumo e abbattimento di gas serra</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 21:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; da poco stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministero dell&#8217;Ambiente 25 novembre 2008, per l&#8217;accesso ai finanziamenti previsti dal protocollo di Kyoto.

La presentazione delle domande è tuttavia subordinata alla pubblicazione di una circolare ministeriale applicativa che dovrà essere adottata entro il 21 giugno prossimo.
Il decreto prevede l&#8217;assegnazione di finanziamenti pubblici agevolati a persone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; da poco stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministero dell&#8217;Ambiente 25 novembre 2008, per l&#8217;accesso ai f<strong>inanziamenti previsti dal protocollo di Kyoto</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-582" title="contributi" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/contributi.jpg" alt="contributi" width="231" height="336" /></p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>presentazione delle domande è tuttavia subordinata alla pubblicazione di una circolare ministeriale</strong> applicativa che dovrà essere adottata entro il 21 giugno prossimo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il decreto prevede l&#8217;assegnazione di finanziamenti pubblici agevolati</strong> a persone fisiche, società ed enti, <strong>nella misura del 70% e fino al 90% dell&#8217;investimento</strong> in</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>impianti di produzione energetica a fonti rinnovabili o a basso consumo</li>
<li>progetti di ricerca su nuove tecnologie sostenibili</li>
<li>misure volte all&#8217;abbatimento di gas serra.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">I finanziamenti saranno concessi, <strong>fino ad esaurimento fondi</strong> (200 milioni di Euro, per il 2009), in base alla meritevolezza e alla tempestività delle domande. Le domende potranno essere presentate decorsi 15 giorni e non oltre i 135, dalla pubblicazione iu Gazzetta Ufficiale della circolare attuativa.</p>
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		<title>CESSIONE IMMOBILE E DETRAZIONE DEL 36%</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 08:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 36%]]></category>

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		<description><![CDATA[La detrazione del 36%, ovvero la possibilità di detrarre dall&#8217;Irpef lorda un importo corrispondente al 36% di quanto speso per lavori di recupero del patrimonio edilizio, è stata introdotta con la Legge 449/97. Tale beneficio è stato prorogato varie volte ed è ora previsto sino al 2010 e nel corso degli anni è diminuito l&#8217;importo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La detrazione del 36%, ovvero la possibilità di detrarre dall&#8217;Irpef lorda un importo corrispondente al 36% di quanto speso per lavori di recupero del patrimonio edilizio, è stata introdotta con la Legge 449/97. Tale beneficio è stato prorogato varie volte ed è ora previsto sino al 2010 e nel corso degli anni è diminuito l&#8217;importo massimo su cui calcolare la detrazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-558" title="CD054006" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/36-per-cento.jpg" alt="CD054006" width="250" height="180" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-556"></span>Rimane comunque una delle agevolazioni maggiormente utilizzate dai contribuenti italiani. Vi sono delle regole da seguire per poterne beneficiare ed in ogni caso la detrazione deve essere ripartita su più anni, a seconda dei casi da 3 a 10.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Con la Legge 448/2001 è stata estesa l&#8217;agevolazione delle detrazione del 36% anche alle spese per l&#8217;acquisto di immobili ristrutturati da imprese edili che provvedano successivamente all&#8217;alienazione dell&#8217;immobile. La detrazione in questo caso deve essere calcolata sull&#8217;ammontare forfettario del 25% del prezzo di vendita.</p>
<p style="text-align: justify;">Un importate principio stabilito, fin dall&#8217;inizio, dalla legge è che in caso di vendita dell&#8217;unità sulla quale sono stati effettuati i lavori edili, le quote di detrazione non utilizzate dal venditore spettano all&#8217;acquirente, indipendentemente dal fatto che il venditore abbia beneficiato o meno delladetrazione per il periodo in cui era proprietario.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la risoluzione  457/E del 2008 è stato affrontato il caso di successiva cessione dell&#8217;immobile da parte di un soggetto che lo ha acquistato da un&#8217;impresa che lo ha ristrutturato. E&#8217; stato quindi affermato che il contribuente che vende l&#8217;immobile perde il beneficio per le restanti quote e il beneficio fiscale si trasferisce all&#8217;acquirente. Inoltre, analogamente a quanto detto sopra, la mancata fruizione dell&#8217;agevolazione per i primi anni non comporta nessuna conseguenza sull&#8217;acquirente.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>DURATA MINIMA CONTRATTI DI LEASING</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/04/durata-minima-leasing/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 08:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Leasing]]></category>

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		<description><![CDATA[La Finanziaria 2008 ha previsto un allungamento del periodo di durata minima dei contratti di leasing stipulati a decorrere dal 01/01/2008 al fine della deducibilità dei relativi canoni.

E&#8217; ora previsto che i canoni leasing siano deducibili a condizione che il contratto di leasing abbia durata:
▪ per i beni mobili: non inferiore a 2/3 (prima era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Finanziaria 2008 ha previsto un <strong>allungamento del periodo di durata minima dei contratti di leasing stipulati a decorrere dal 01/01/2008</strong> al fine della deducibilità dei relativi canoni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-551" title="leasing2" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/leasing2.gif" alt="leasing2" width="286" height="291" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">E&#8217; ora previsto che i canoni leasing siano deducibili a condizione che il contratto di leasing abbia durata:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><strong>▪ </strong>per i <strong>beni mobili: non inferiore a 2/3</strong> (prima era 1/2) <strong>del periodo di ammortamento</strong> risultante dall’applicazione dei coefficienti ministeriali;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">▪ per gli <strong>autoveicoli: non inferiore al periodo di ammortamento</strong> risultante dall’applicazione dei coefficienti ministeriali (come in passato);</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">▪ per i <strong>beni immobili: non inferiore ai 2/3</strong> (prima 1/2) del periodo di ammortamento risultante dall’applicazione dei coefficienti ministeriali, considerando che, se i 2/3 del periodo di ammortamento risultano:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">− inferiori ad 11 anni, il contratto di leasing deve comunque durare almeno 11 anni (prima 8);</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">− superiori a 18 anni, è sufficiente che il contratto di leasing duri almeno 18 anni (prima 15).</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Iva su spese alberghi e ristoranti</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/04/iva-su-spese-alberghi-e-ristoranti/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 08:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Agenzia delle Entrate, facendo seguito alla circolare 6/E del 2009, con la risoluzione n. 84/E del 2009 ha ridabito che l&#8217;Iva non detratta sulle spese per alberghi e ristoranti non può nemmeno essere considerata un costo deducibile.

Dal 1° settembre 2008 è stata ammessa la detrazione dell&#8217;Iva sulle spese di alberghi e ristoranti. A proposito vedi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;Agenzia delle Entrate, facendo seguito alla circolare 6/E del 2009, con la risoluzione n. 84/E del 2009 ha ridabito che <strong>l&#8217;Iva non detratta sulle spese per alberghi e ristoranti non può nemmeno essere considerata un costo deducibile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-539" title="ristorante-albergo" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/ristorante-albergo.jpg" alt="ristorante-albergo" width="350" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dal 1° settembre 2008 è stata ammessa la detrazione dell&#8217;Iva sulle spese di alberghi e ristoranti. A proposito <strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/03/trattamento-fiscale-spese-alberghi-e-ristoranti/" >vedi questo post</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La detrazione dell&#8217;Iva è subordinata al possesso della fattura</strong>. Infatti nel caso in cui il contribuente sia in possesso di una ricevuta fiscale, l&#8217;Iva sulla prestazione non viene esplicitata nel documento.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia l&#8217;Iva, in tali situazioni, ovvero <strong>quando non viene detratta per scelta o per obbligo</strong>, diventa un <strong>onere accessorio</strong> al bene o servizio cui si riferisce. Detto diversamente, il costo, in tali situazioni, è dato dalla somma dell&#8217;imponibile e dell&#8217;Iva, costo che è così deducibile ai fini Irpef, Ires e Irap.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Agenzia delle Entrate sostiene che l&#8217;Iva non detratta non può essere considerata costo sia nell&#8217;ipotesi che il conribuente sia in possesso della fattura e volutamente non abbia detratto l&#8217;imposta, sia nel caso in cui non sia stata richiesta fattura e riceva invece un documento diverso dalla fattura che non riporta indicazione dell&#8217;Iva.</p>
<p style="text-align: justify;">La posizione dell&#8217;amministrazione finanziaria oltre a non essere in linea con alcuna previsione di legge comporta a carico dell imprese <strong>difficoltà notevoli</strong> in sede contabile: è infatti necessario comunque calcolare l&#8217;Iva ricompresa nel corrispettivo indicato sulle ricevute fiscali e registrare separatamente il costo così trovato distintamente dall&#8217;Iva.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>RATA INPS ARTIGIANI E COMMERCIANTI</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/04/rata-inps-artigiani-commercianti/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/04/rata-inps-artigiani-commercianti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 14:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?p=531</guid>
		<description><![CDATA[Il prossimo 18 Maggio (il 16 è sabato) scade il termine per il pagamento della prima rata anno 2009 dei contributi fissi Inps artigiani e commercianti.

Proprio in questi giorni, con un certo anticipo rispetto agli anni scorsi, stanno per essere recapitate le deleghe F24 o semplicemente le codeline da utilizzare per il versamento.
Il versamento dovrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo <strong>18 Maggio</strong> (il 16 è sabato) scade il termine per il pagamento della prima rata anno 2009 dei contributi fissi<strong> Inps artigiani e commercianti</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-532" title="inps" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/inps.jpg" alt="inps" width="270" height="240" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Proprio in questi giorni, con un certo anticipo rispetto agli anni scorsi, stanno per essere recapitate le deleghe F24 o semplicemente le codeline da utilizzare per il versamento.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Il versamento dovrà essere effettuato con le modalità solite:</p>
<ul>
<li>Titolari di partita Iva: invio telematico/home banking;</li>
<li>Non titolari di partita Iva: invio telematico/home banking/sportello bancario o postale.</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Il calcolo delle codeline può essere effettuato <strong><a href="http://www.inps.it/artcomm/codeline/codeline.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.inps.it');">qui</a></strong> direttamente nel sito dell&#8217;Inps.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>CHIARIMENTI DETRAZIONE SCONTRINI E SPESE AGGIORNAMENTO DOCENTI</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 07:23:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[730]]></category>
		<category><![CDATA[Unico]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la circolare ministeriale 18 del 2009 vengono forniti alcuni chiarimenti in merito agli scontrini per acquisto farmaci e sulle spese di aggiornamento dei docenti.

Scontrini per acquisto farmaci
Per poter detrarre le spese mediche viene confermata la necessità della fattura o dello scontrino parlante cioè dello scontrino che riporti indicato il codice fiscale del contribuente.
Autoaggiornamento docenti
Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la circolare ministeriale 18 del 2009 vengono forniti alcuni chiarimenti in merito agli <strong>scontrini per acquisto farmaci</strong> e sulle <strong>spese di aggiornamento dei docenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-525" title="scontrinoparlante" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/scontrinoparlante.jpg" alt="scontrinoparlante" width="280" height="280" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scontrini per acquisto farmaci</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per poter detrarre le spese mediche viene confermata la <strong>necessità </strong>della fattura o <strong>dello scontrino parlante</strong> cioè dello scontrino che riporti indicato il codice fiscale del contribuente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Autoaggiornamento docenti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come è noto <strong>i docenti possono detrarre le spese</strong>, fino all&#8217;importo massimo di E. 500,00, <strong>sostenute per autoaggiornamento e formazione</strong>. Con la circolare citata vengono incluse tra tali spese quelle che secondo l&#8217;accezione comune favoriscono lo sviluppo della professionalità, quali libri, riviste, software didattici, corsi e seminari di aggiornamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Condizione per poterne fruire è il <strong>possesso di documentazione fiscalmente valida, </strong>fattura o ricevuta fiscale, dalla quale risulti la tipologia del servizio o bene e la <strong>qualifica di docente</strong> di scuole di ogni ordine e grado anche non di ruolo ma comunque con incarico annuale.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>DETRAZIONE MEDIAZIONE PER ACQUISTO ABITAZIONE</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/04/detrazione-provvigione-agenzia-per-acquisto-abitazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 08:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[730]]></category>
		<category><![CDATA[Unico]]></category>

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		<description><![CDATA[Già dal 2007 è possibile detrarre dall&#8217;Irpef  il compenso pagato all&#8217;agenzia immobiliare quale mediazione corrisposta all&#8217;agenzia immobiliare per l&#8217;acquisto della casa da adibire ad abitazione principale, con il limite di E. 1.000,00 per annualità.

Con la risoluzione 26 del 30/01/09 tale beneficio viene esteso anche all&#8217;ipotesi in cui il compenso all&#8217;agenzia immobiliare venga pagato in sede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Già dal 2007 è possibile <strong>detrarre dall&#8217;Irpef  il compenso pagato all&#8217;agenzia immobiliare quale mediazione corrisposta all&#8217;agenzia immobiliare per l&#8217;acquisto della casa da adibire ad abitazione principale</strong>, con il limite di E. 1.000,00 per annualità.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-517" title="mediazione" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/mediazione.jpg" alt="mediazione" width="269" height="236" /></p>
<p style="text-align: justify;">Con la risoluzione 26 del 30/01/09 tale <strong>beneficio</strong> viene <strong>esteso </strong>anche all&#8217;ipotesi in cui il compenso all&#8217;agenzia immobiliare venga pagato in sede di  <strong>preliminare compravendita</strong>, il c.d. compromesso. E&#8217; quindi un&#8217;estensione a favore del contribuente che potrà portare in detrazione delle spese anche se non ha ancora effettuato il rogito notarile.</p>
<p style="text-align: justify;">Condizione perchè il beneficio possa essere usufruito è che il <strong>contratto preliminare</strong> sia stato <strong>registrato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il beneficio viene meno nel caso in cui non si concluda l&#8217;acquisto dell&#8217;immobile </strong>e che quindi non venga adibito ad abitazione principale.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		</item>
		<item>
		<title>SCADENZA ALBO GESTORI AMBIENTALI</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 21:01:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Autotrasportatori]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Entro il 30/04/09 deve essere effettuato il versamento del diritto annuale relativo all’iscrizione all&#8217;Albo Nazionale dei Gestori Ambientali (ex Albo smaltitori rifiuti) delle imprese titolari di autorizzazione al trasporto dei propri rifiuti.


Il versamento di E. 50,00 deve essere effettuato utilizzando bollettini di conto corrente postale, indicando come causale di versamento “Diritto annuale 2009 trasporto C/Proprio”.
Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Entro il 30/04/09</strong> deve essere effettuato il <strong>versamento del diritto annuale relativo all’iscrizione all&#8217;Albo Nazionale dei Gestori Ambientali</strong> (ex Albo smaltitori rifiuti) delle imprese titolari di autorizzazione al<strong> trasporto dei propri rifiuti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-513" title="furgone" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/furgone.jpg" alt="furgone" width="370" height="246" /></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Il versamento di E. 50,00 deve essere effettuato utilizzando bollettini di conto corrente postale, indicando come causale di versamento “Diritto annuale 2009 trasporto C/Proprio”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Per la Toscana il numero di conto è 18812503 intestato a Albo Gestori Ambientali c/o CCIAA Firenze.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Attestazione del versamento dovrà essere recapitata all’ente competente.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">L’effettuazione del versamento è requisito fondamentale per il mantenimento della validità dell’iscrizione.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>ABROGAZIONE VALORE NORMALE NELLE COMPRAVENDITE IMMOBILIARI</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/04/abolizione-valore-normale-nelle-compravendite-immobiliari/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 20:04:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; noto che dal 04/07/2006 il DL 223/2006 ha consentito, in sede di accertamento imposte sui redditi e Iva, l&#8217;utilizzo del valore normale nelle compravendite immobiliari,  ossia il valore di mercato.

Precedentemente tale possibilità di rettifica non era contemplata, in quanto erano inibite verifiche nel caso in cui il corrispettivo della cessione immobiliare fosse superiore al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; noto che dal 04/07/2006 il DL 223/2006 ha consentito, in sede di accertamento imposte sui redditi e Iva, l&#8217;utilizzo del <strong>valore normale nelle compravendite immobiliari</strong>,  <strong>ossia il valore di mercato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-507" title="cantiere_edile" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/cantiere_edile.jpg" alt="cantiere_edile" width="510" height="341" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Precedentemente </strong>tale possibilità di rettifica non era contemplata, in quanto erano inibite verifiche nel caso in cui il corrispettivo della cessione immobiliare fosse superiore al valore della <strong>rendita catastale</strong> rivalutata. In pratica il parametro di riferimento era un valore generalmente assai più basso del valore di mercato. In sede di verifica poteva essere attribuito un valore superiore (alla rendita) solo nel caso in cui da un qualunque documento risultasse un corrispettivo superiore a quello dichiarato.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel giugno 2008 l&#8217;Unione Europea ha costituito in mora il Governo Italiano, sollevando alcune <strong>critiche sul medoto  attuale di calcolo dell&#8217;Iva</strong> sugli immobili. E&#8217; stata richiamata l&#8217;attenzione sulla possibile illegittimità delle norma in merito alla rilevanza del valore normale anzichè del corrispettivo pattuito. La considerazione, condivisibile, è che l&#8217;imposta deve essere versata sulla base del prezzo risultante da una contrattazione e da condizioni soggettive e oggettive uniche, differenti da ogni altro caso e non su valori medi convalidati dall&#8217;Osservatorio dell&#8217;Agenzia delle Entrate, tutto in ossequio al dettato costituzionale dell&#8217;art. 53.</p>
<p style="text-align: justify;">Le modifiche <strong>in corso di approvazione </strong>comportano l &#8216;<strong>abrogazione delle norme attuali che consentono l&#8217;accertamento sulla base del valore normale, ripristinando di fatto la situazione previgente</strong>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>IL DECRETO INCENTIVI DOPO LA CONVERSIONE IN LEGGE</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/04/il-decreto-incentivi-dopo-la-conversione-in-legge/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 20:37:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[730]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 36%]]></category>
		<category><![CDATA[Unico]]></category>

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		<description><![CDATA[DL n. 5/2009, convertito dalla L. n. 33/2009
La conversione in legge del decreto &#8220;incentivi&#8221;, di cui abbiamo già parlato  qui,  ha confermato  quanto già previsto in materia fiscale.
Vogliamo ricordare qui di seguito la detrazione per l&#8217;acquisto di mobili ed elettrodomestici, e l&#8217;inasprimento delle sanzioni per utilizzo in compensazione di crediti fiscali inesistenti.

Agevolazione acquisto di mobili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>DL n. 5/2009, convertito dalla L. n. 33/2009</p>
<p style="text-align: justify;">La conversione in legge del decreto &#8220;incentivi&#8221;, di cui abbiamo già parlato  <a title="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/02/il-decreto-incentivi/" href="http://" target="_self"><strong>qui</strong></a>,  ha confermato  quanto già previsto in materia fiscale.</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo ricordare qui di seguito la <strong>detrazione per l&#8217;acquisto di mobili ed elettrodomestici</strong>, e <strong>l&#8217;inasprimento delle sanzioni per utilizzo in compensazione di crediti fiscali inesistenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-501" title="arredamento" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/arredamento.jpg" alt="arredamento" width="368" height="170" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Agevolazione acquisto di mobili ed elettrodomestici</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È prevista una detrazione del 20% delle spese sostenute dal 07/02/2009 al 31/12/2009 relative ad acquisti di mobili, elettrodomestici classe A+, TV e computer. L&#8217;importo massimo della spesa su cui calcolare la detrazione è E. 10.000,00 e il beneficio dovrà essere ripartito in 5 quote annuali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma la detrazione non spetta a tutti. Infatti è subordinata all’effettuazione di interventi di recupero del patrimonio edilizio, per i quali si fruisce della detrazione del 36%, lavori che devoo essere iniziati successivamente al 01/07/2008. La data di inizio lavori è quella indicata nella comunicazione indicata nella pratica di detrazione 36%.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sono &#8220;validi&#8221; i lavori su parti comuni dell&#8217;immobile ma soltanto quelli eseguiti su singole unità immobiliari. I pagamenti, come per la detrazione 36%, devono essere effettuati con bonifico bancario.</p>
<p style="text-align: justify;">La norma specifica che l’acquisto dei beni deve essere finalizzato all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Utilizzo di crediti inesistenti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È confermato l&#8217;inasprimento delle sanzioni a carico dei contribuenti che effettuano compensazioni indebite mediante  F24. La sanzione è del 200% dell’importo utilizzato in compensazione indebitamente per un importo superiore a E. 50.000,00 per anno solare.</p>
<p style="text-align: justify;">Si ricorda che già in precedenza (art. 27, comma 18, DL n. 185/2008) erano state  inasprite le sanzioni per tale violazione. La nuova sanzione dal 100% al 200%, introdotta dal DL n. 185/2008 si applica a partire dalle violazioni commesse dal 11/02/2009, data di entrata in vigore del DL n. 5/2009.</p>
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		<title>Durc Documento Unico Regolarità Contributiva</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/04/durc-documento-unico-regolarita-contributiva/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 21:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#8217;è il Durc
Il Durc è il Documento Unico di Regolarità Contributiva che attesta, contestualmente, la correttezza assicurativa di un&#8217;impresa nei confronti di Inps, Inail, Cassa Edile ed eventuali altri gestori di forme di assicurazione obbligatoria.

Dalla sua introduzione il Durc ha contribuito ad incentivare le imprese ad effettuare i versamenti dei contributi previdenziali e assicurativi obbligatori. Infatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cos&#8217;è il Durc</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Durc </strong>è il <strong>D</strong>ocumento <strong>U</strong>nico di<strong> R</strong>egolarità <strong>C</strong>ontributiva che attesta, contestualmente, la correttezza assicurativa di un&#8217;impresa nei confronti di Inps, Inail, Cassa Edile ed eventuali altri gestori di forme di assicurazione obbligatoria.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-467" title="rockefeller-lavoro" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/rockefeller-lavoro.jpg" alt="rockefeller-lavoro" width="465" height="278" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dalla sua introduzione il Durc ha contribuito ad <strong>incentivare le imprese ad effettuare i versamenti dei contributi previdenziali e assicurativi </strong>obbligatori. Infatti l&#8217;impresa che non sia in regola potrà perdere l&#8221;aggiudicazione dell&#8217;appalto, non potrà stipulare contratti di appalto o subappalto,        <strong>non avrà diritto al pagamento dei SAL o delle liquidazioni finali</strong> e      avrà la sospensione del titolo abilitativo connesso alla concessione edilizia o alle DIA.</p>
<p style="text-align: justify;">Il meccanismo funziona in quanto si basa sulla &#8220;<strong>contrapposizione di interesse</strong>&#8220;.  In pratica il controllo sulla regolarità nel versamento dei contributi non viene effettuato, o comunque non viene solo effettuato, dallo Stato attraverso gli enti competenti, ma sono le imprese che hanno rapporti di lavoro con un&#8217;altra impresa a controllare i versamenti effettuati da quest&#8217;ultima e, se non  regolari, applica la &#8220;sanzione&#8221;, cioè, <strong>ad esempio, non provvede ad effettuare il pagamento del dovuto</strong> in quanto viene espressamente obbligata dalla legge a ciò.</p>
<p style="text-align: justify;">Se si vuole, il Durc è anche un mezzo di contrastto ad una concorrenza sleale, praticata da imprese che non versando i contributi riescono a praticare prezzi più bassi di altre &#8220;regolari&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I settori interessati</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Appalti pubblici</strong>: edilizia, forniture e servizi, iscrizione albo fornitori, rilascio attestazione SOA.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Appalti privati</strong>: edilizia (per lavori soggetti a concessione o DIA).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Accesso a sovvenzioni o benefici</strong>: tutti i settori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come si richiede</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Durc può essere richiesto <a href="http://www.sportellounicoprevidenziale.it/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.sportellounicoprevidenziale.it');"><strong>qui</strong></a> in via telematica direttamente o tramite un professionista (intermediario)  oppure può essere utilizzato un modulo cartaceo da presentare agli sportelli Inps, Inail o Cassa Edile.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Validità temporale</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La validità del Durc è <strong>mensile </strong>nei confronti di clienti enti pubblici e <strong>trimestrale negli appalti privati</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E se il Durc è &#8220;irregolare&#8221;?<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Nel caso in cui l&#8217;impresa richiedente abbia dei debiti nei confronti degli enti citati non rimane che versare l&#8217;importo. E&#8217; anche <strong>possibile richiedere la rateizzazione degli importi dovuti</strong>; così facendo, dopo il versamento della prima rata, l&#8217;ente creditore darà il consenso all&#8217;emissione regolare del Durc.</p>
<p style="text-align: justify;">Hai bisogno di aiuto? Vuoi richiedere il Durc? Vuoi che qualcuno si ricordi per te di richiedere il Durc ogni 3 mesi? <a href="mailto:lucapacini@tiscali.it"><strong>Contattaci</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Via | ItaliaOggi del 06/04/09</p>
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		<title>Agevolazione rottamazione negozi</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 08:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la circolare n. 50 del 2009 emanata in questi giorni l&#8217;Inps ha reso operativa la proroga stabilita dalla legge n. 2/2009 inerente l&#8217;incentivo cosiddetto &#8220;rottamazione negozi&#8221;, ossia l&#8217;indennizzo per la cessazione definitiva dell&#8217;attività commerciale.

Il contributo era stato introdotto con il Dlgs n. 207/1996 ed è stato più volte prorogato, da ultimo a favore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la circolare n. 50 del 2009 emanata in questi giorni l&#8217;Inps ha reso operativa la proroga stabilita dalla legge n. 2/2009 inerente l&#8217;incentivo cosiddetto &#8220;rottamazione negozi&#8221;, ossia l&#8217;<strong>indennizzo per la cessazione definitiva dell&#8217;attività commerciale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-464" title="esercizi-commerciali" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/esercizi-commerciali.jpg" alt="esercizi-commerciali" width="414" height="221" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il contributo era stato introdotto con il Dlgs n. 207/1996 ed è stato più volte prorogato, da ultimo a favore di coloro che matureranno i requisiti nel triennio 2009/2011.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I beneficiari dell&#8217;agevolazione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I possibili beneficiari dell&#8217;incentivo sono <strong>commercianti al dettaglio, gli agenti di commercioe rappresentanti, gli esercenti di attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande </strong>(bar e ristoranti).</p>
<p style="text-align: justify;">Per avere diritto all’indennizzo, tali soggetti devono aver compiuto 62 anni se uomini o 57 anni se donne. Inoltre devono inoltre essere iscritti da almeno 5 anni, al momento della cessazione dell’attività, nella gestione dei commercianti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modalità di erogazione dell&#8217;agevolazione</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;agevolazione consiste in un indennizzo da erogare agli aventi diritto fino al momento di decorrenza del trattamento pensionistico di vecchiaia.</p>
<p style="text-align: justify;">I soggetti che  hanno diritto all&#8217;indennizzo ricevono da parte  dell&#8217;Inps un <strong>importo  pari al trattamento minimo pensionistico</strong> previsto per gli iscritti alla gestione IVS commercianti.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Esenzione Ires per cooperative sociali</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 08:01:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperative]]></category>

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		<description><![CDATA[La risoluzione 80/E del 25/03/09 ha indicato quelle che sono le condizioni per l&#8217;esenzione da Ires per le cooperative sociali. In particolare debbono presentare contemporaneamente i requisiti per poter essere considerate cooperative di produzione e lavoro e un ammontare di retribuzioni corrisposte ai soci non inferiore al 50% del totale degli altri costi, escluse le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La risoluzione 80/E del 25/03/09 ha indicato quelle che sono le <strong>condizioni per l&#8217;esenzione da Ires per le cooperative sociali</strong>. In particolare debbono presentare <strong>contemporaneamente </strong>i requisiti per poter essere considerate <strong>cooperative di produzione e lavoro e un ammontare di retribuzioni corrisposte ai soci non inferiore al 50% del totale degli altri costi</strong>, escluse le materie prime.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;agevolazione non si estende all&#8217;Irap.</p>
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		<item>
		<title>Termine presentazione dichiarazioni anno 2009</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/04/termine-presentazione-dichiarazioni-anno-2009/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 08:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel calendario che segue sono elencati i termini di presentazione delle dichiarazioni anno 2009:







Presentazione 			telematica del modello Unico 2009
(persone fisiche, società 			di persone e dati Irap)
30 settembre 2009


Presentazione 			telematica del modello Unico (soggetti Ires)
Ultimo giorno del nono mese 			successivo quello di chiusura del periodo d&#8217;imposta


Presentazione 			telematica della dichiarazione annuale IVA
30 settembre 2009


Presentazione modello 			730 al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel calendario che segue sono elencati i termini di presentazione delle dichiarazioni anno 2009:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-449" title="calendario" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/calendario.jpg" alt="calendario" width="192" height="236" /></p>
<p><!-- 	 	 --></p>
<table style="height: 218px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="2" width="585">
<col width="409"></col>
<col width="225"></col>
<tbody>
<tr>
<td width="409">Presentazione 			telematica del modello Unico 2009<br />
(persone fisiche, società 			di persone e dati Irap)</td>
<td width="225">30 settembre 2009</td>
</tr>
<tr>
<td width="409">Presentazione 			telematica del modello Unico (soggetti Ires)</td>
<td width="225">Ultimo giorno del nono mese 			successivo quello di chiusura del periodo d&#8217;imposta</td>
</tr>
<tr>
<td width="409">Presentazione 			telematica della dichiarazione annuale IVA</td>
<td width="225">30 settembre 2009</td>
</tr>
<tr>
<td width="409">Presentazione modello 			730 al sostituto di imposta</td>
<td width="225">30 aprile 2009</td>
</tr>
<tr>
<td width="409">Presentazione modello 			730 al Caf o professionisti abilitati</td>
<td width="225">31 maggio 2009</td>
</tr>
<tr>
<td width="409">Trasmissione 			telematica all&#8217;Agenzia delle Entrate da parte dei sostituti 			d&#8217;imposta dei dati fiscali e contributivi (mod 770)</td>
<td width="225">31 luglio 2009</td>
</tr>
<tr>
<td width="409">Trasmissione 			telematica dei modelli 730 da parte di Caf, 			professionisti abilitati e sostituti di imposta</td>
<td width="225">15 luglio 2009</td>
</tr>
<tr>
<td width="409">Obbligo per i 			sostituti d&#8217;imposta di comunicare telematicamente ogni mese i 			dati di carattere fiscale, contributivo e previdenziale</td>
<td width="225">Dal 2010</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		</item>
		<item>
		<title>Scadenza e novità 730/2009, Unico 2009 PF –  redditi 2008</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/04/novita-7302009-unico-2009-pf-%e2%80%93-redditi-2008/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/04/novita-7302009-unico-2009-pf-%e2%80%93-redditi-2008/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 19:15:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[730]]></category>
		<category><![CDATA[Unico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?p=435</guid>
		<description><![CDATA[
Come ogni anno, si avvicina il momento in cui saldare i conti con il fisco da parte delle persone fisiche.
I termini previsti per la presentazione del modello 730 scade il 31 maggio, se il modello è presentato al Caf o ad un professionista abilitato, o il 30 aprile se il modello è presentato al datore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="justify">Come ogni anno, <strong>si avvicina il momento in cui saldare i conti con il fisco</strong> da parte delle persone fisiche.</p>
<p align="justify">I termini previsti per la presentazione del <strong>modello 730 </strong>scade il <strong>31 maggio</strong>, se il modello è presentato al Caf o ad un professionista abilitato, o il 30 aprile se il modello è presentato al datore di lavoro. Per il modello <strong>Unico</strong> invece le principali scadenze riguardano il versamento delle imposte che è previsto per il 16 giugno oppure il <strong>16 luglio</strong> con una piccola maggiorazione.</p>
<p align="justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-437" title="fisco" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/fisco.jpg" alt="fisco" width="200" height="150" /></p>
<p align="justify">Occorre quindi <span style="text-decoration: underline;"><strong>predisporre e consegnare al commercialista quanto prima tutta la documentazione per la compilazione</strong></span> del modello di dichiarazione, senza aspettare gli ultimi giorni, in modo da avere il tempo di verificarla ed eventualmente integrarla con tranquillità.</p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Redditi da dichiarare</strong></span></p>
<p align="justify">Devono essere dichiarati tutti i redditi conseguiti con la sola esclusione dei redditi esenti e di quelli soggetti a ritenuta fiscale a titolo definitivo. <strong>Consigliamo di consegnare tutti i documenti</strong> (Cud, certificazioni, ecc.). Per i redditi degli immobili (locati e non) vanno comunicate eventuali compravendite nel corso dell&#8217;anno oppure stipule e cessazioni di contratti di locazione e l&#8217;importo dei canoni.</p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Oneri e spese: le novità</strong></span></p>
<p align="justify">Prima di elencare i principali oneri deducibili e detraibili <strong>vediamo quali sono le novità rispetto all&#8217;anno fiscale precedente</strong>:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">possibilità 	di ripartire in un numero di rate da tre a dieci della detrazione 	del 55% per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio 	edilizio;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">proroga 	detrazione del 20% per la<strong> sostituzione di frigoriferi e congelatori</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>l&#8217;aumento 	dell&#8217;importo detraibile per interessi passivi su mutui</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">detrazione 	del 19% per le spese di autoaggiornamento e formazione dei docenti;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">detrazione 	del 19% anche nel caso di spese sostenute per canoni relativi ai 	contratti di ospitalità per gli studenti universitari fuori sede;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">detrazione 	d&#8217;imposta del 19% per le <strong>spese 	degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico</strong> locale, regionale e interregionale;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">la 	possibilità di godere di una detrazione del 19% sui contributi 	versati per il riscatto del corso di laurea dei familiari 	fiscalmente a carico.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Oneri e spese</strong></span></p>
<p align="justify"><strong>Elenchiamo qui di seguito i principali oneri deducibili e detraibili</strong> che è consentito indicare in dichiarazione dei redditi (alcuni sono da computare anche se sostenuti a favore di persone a carico):</p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><strong>spese 	sanitarie</strong> (per 	analisi, prestazioni specialistiche, prestazioni chirurgiche, 	ticket, medicinali, acquisto o noleggio attrezzature sanitarie, 	acquisto o affitto protesi sanitarie ecc.);</p>
</li>
<li>
<p align="justify">spese 	per mezzi necessari per la deambulazione ecc., spese per acquisto di 	autoveicoli sostenute da parte di portatori di handicap, spese per 	acquisto del cane guida da parte di non vedenti;</p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><em><strong>Non possono essere dedotte le spese che hanno dato luogo ad un rimborso da parte di terzi eccetto che quelle rimborsate a seguito di premi di assicurazioni sanitarie versati dal contribuente o stipulate dal sostituto d&#8217;imposta. </strong></em></p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><strong>interessi 	passivi su mutui</strong> ipotecari contratti per l&#8217;acquisto 	dell&#8217;abitazione principale, per l&#8217;acquisto di altri immobili, su 	mutui, anche non ipotecari, contratti nel 1997 per interventi di 	ristrutturazione;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>premi 	di assicurazione sulla vita</strong> e contro gli infortuni stipulati o rinnovati sino al 31/12/2000 	(<span style="text-decoration: underline;">occorre che tale 	dato sia rilevabile dalla quietanza o da apposita dichiarazione da 	richiedere alla compagnia assicurativa</span>) 	e premi di assicurazione per rischio morte o invalidità permanente 	superiore al 5% stipulati dal 01/01/2001;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>spese 	per la frequenza di corsi di istruzione secondaria ed universitaria</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>spese 	per la frequenza di asili nido</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">spese 	funebri;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">spese 	veterinarie;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">contributi 	previdenziali obbligatori (INPS e altri enti pensionistici), per 	forme pensionistiche complementari e contributi previdenziali non 	obbligatori per legge;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">contributi 	previdenziali ed assistenziali obbligatori versati per gli addetti 	ai servizi domestici;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>contributo 	al servizio sanitario nazionale, compresa la quota versata con i 	premi di assicurazione dell&#8217;autovettura;</strong></p>
</li>
<li>
<p align="justify">erogazioni 	a favore di istituzioni religiose;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">assegni 	periodici corrisposti al coniuge separato o divorziato;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">altri 	oneri, quali i contributi ai <strong>consorzi 	di bonifica;</strong></p>
</li>
<li>
<p align="justify">spese 	per attività sportive per ragazzi;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">spese 	per intermediazione immobiliare;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>canoni 	di locazione per abitazione principale;</strong></p>
</li>
<li>
<p align="justify">spese 	per interventi di recupero edilizio per le quali spetta la 	detrazione del 36% o del 41%.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><em>E&#8217; necessario comunicare le variazioni inerenti i familiari, i relativi dati anagrafici e codice fiscale.</em></p>
<p align="justify"><em>In caso di acquisto e/o cessione di terreni e fabbricati è necessario fornire la relativa documentazione (contratto di compravendita e contratto di mutuo).</em></p>
<p align="justify"><em>In occasione della consegna dei documenti al consulente ricordarsi di dare indicazione in merito alla destinazione del 5‰ (associazioni non lucrative, ecc.) e dell&#8217; 8‰ (chiesa ecc.) e copia della dichiarazione dei redditi dell&#8217;anno precedente.</em></p>
<p align="justify"><em>E&#8217; sempre bene avere una situazione aggiornata degli immobili e relativi dati catastali.</em></p>
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		<title>Vendita di immobili di tipo abitativo e l&#8217;Iva</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 21:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[
La vendita di abitazioni è esente Iva ai sensi dell&#8217;art. 10 Dpr 633/72, n. 8-bis, ad eccezione del caso in cui l&#8217;immobile sia venduto, entro 4 anni dall&#8217;ultimazione dei lavori, dall&#8217;impresa costruttrice o dall&#8217;impresa che sullo stesso vi ha eseguito interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia ed urbanistica.
Per ultimazione dei lavori deve intendersi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="justify"><strong>La vendita di abitazioni è esente Iva</strong> ai sensi dell&#8217;art. 10 Dpr 633/72, n. 8-bis, <strong>ad eccezione</strong> del caso in cui l&#8217;immobile <strong>sia venduto, entro 4 anni dall&#8217;ultimazione dei lavori</strong>, dall&#8217;impresa costruttrice o dall&#8217;impresa che sullo stesso vi ha eseguito interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia ed urbanistica.</p>
<p align="justify">Per <strong>ultimazione dei lavori</strong> deve intendersi il <strong>momento in cui l&#8217;immobile è idoneo ad espletare la sua funzione</strong>, ovvero è idoneo ad essere destinato al consumo. A tal fine quindi non qualifica l&#8217;attestazione di ultimazione  lavori predisposta dal tecnico ed eventualmente depositata presso gli organi amministrativi preposti.</p>
<p align="justify">Per quanto riguarda invece la <strong>cessione di immobili non ultimati</strong>, sia in corso di costruzione  che di ristrutturazione, la circolare 12/E del 2007 ha chiarito che vanno assoggettati ad Iva.</p>
<p align="justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-419" title="abitazione" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/03/abitazione.jpeg" alt="abitazione" width="169" height="165" /></p>
<p align="justify">Con riferimento agli immobili in corso di ristrutturazione è stato precisato che <strong>i lavori devono essere effettivamente in corso</strong>, non essendo sufficienti le sole autorizzazioni amministrative all&#8217;esecuzione dell&#8217;intervento.</p>
<p align="justify">Le <strong>aliquote Iva applicabili</strong> alle cessioni sono le seguenti:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">4% se sussistono i 	requisiti &#8220;prima casa&#8221; (n. 21, Tab. A, parte II Dpr 633/72);</p>
</li>
<li>
<p align="justify">10% se non 	sussistono i requisiti prima casa (n. 127-undecies, Tab. A, parte 	III Dpr 633/72);</p>
</li>
<li>
<p align="justify">20% se sull&#8217;immobile 	sono in corso interventi di recupero e il cedente è l&#8217;impresa che 	sta realizzando tali interventi.</p>
</li>
</ul>
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		<title>Studi di settore in versione crisi</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 21:50:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Studi di settore]]></category>

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		<description><![CDATA[
I tecnici della Sose (società degli studi di settore) stanno lavorando ad una nuova versione di Gerico (il software per gli studi di settore, appunto) che dovrebbe essere disponibile verso il 15 aprile.
La nuova realise sarà &#8220;riveduta e corretta&#8221; per tenere conto degli effetti della crisi e pare si traduca in una riduzione del ricavo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="justify">I tecnici della Sose (società degli studi di settore) stanno lavorando ad una <strong>nuova versione di Gerico</strong> (il software per gli studi di settore, appunto) che dovrebbe essere disponibile verso il 15 aprile.</p>
<p align="justify">La nuova <em>realise</em> sarà <strong>&#8220;riveduta e corretta&#8221; per tenere conto degli effetti della crisi</strong> e pare si traduca in una riduzione del ricavo medio richiesto di circa il 20%. Non interesserà però tutti i contribuenti. Infatti la riduzione interesserà circa 2 milioni di soggetti su una platea di circa 3,4 milioni.</p>
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		<title>Ora a regime l&#8217;aliquota Iva del 10% sulle ristrutturazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 12:49:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 36%]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;aliquota Iva del 10% sulle manutenzioni di abitazioni o condomini a prevalente destinazione abitativa è una misura agevolativa che diventa senza scadenza. Infatti l&#8217;Europa ha autorizzato i paesi membri a ridurre in via permanente l&#8217;aliquota nei settori ad alta intensità di manodopera tra i quali l&#8217;edilizia. Prima l&#8217;applicazione era stata concessa fino al 31/12/2010.
Ciò consente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="justify"><strong>L&#8217;aliquota Iva del 10% sulle manutenzioni di abitazioni o condomini a prevalente destinazione abitativa</strong> è una misura agevolativa che diventa senza scadenza. Infatti l&#8217;Europa ha autorizzato i paesi membri a ridurre <strong>in via permanente</strong> l&#8217;aliquota nei settori ad alta intensità di manodopera tra i quali l&#8217;edilizia. Prima l&#8217;applicazione era stata concessa fino al 31/12/2010.</p>
<p align="justify">Ciò consente di programmare in modo migliore i lavori di ristrutturazione, anche nei casi in cui vi siano molti soggetti coinvolti nella decisione, ad esempio nei condomini.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Al via l&#8217;Iva per cassa</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/03/al-via-liva-per-cassa/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 14:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo l&#8217;ok da parte dell&#8217;Europa dei giorni scorsi, è prevista oggi la firma, da parte del Ministro Tremonti, del decreto che dà attuazione a quanto previsto dall&#8217;art. 7 del DL 185/08 (L. 2/09), ovvero il versamento dell&#8217;Iva dopo l&#8217;incasso della fattura.
Per tutti i dettagli vedi qui.
La novità del decreto
Come già anticipato dalla stampa, nel decreto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="justify">Dopo l&#8217;ok da parte dell&#8217;Europa dei giorni scorsi, è prevista oggi la firma, da parte del Ministro Tremonti, del decreto che dà attuazione a quanto previsto dall&#8217;art. 7 del DL 185/08 (L. 2/09), ovvero il <strong>versamento dell&#8217;Iva dopo l&#8217;incasso della fattura</strong>.</p>
<p align="justify">Per tutti i dettagli vedi <a href="../../../../../2009/01/decreto-anti-crisi-e-liva-per-cassa/" target="_blank"><strong>qui</strong></a>.</p>
<p align="justify"><strong>La novità del decreto</strong></p>
<p align="justify">Come già anticipato dalla stampa, nel decreto sarà precisato che <strong>i contribuenti</strong>, imprese e professionisti, <strong>che possono avvalersi di tale &#8220;beneficio&#8221; sono solo quelli con volume d&#8217;affari inferiore ad E. 200.000,00</strong>.</p>
<p align="justify">Precisazioni:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">L&#8217;esigibilità 	differita sarà possibile <strong>dopo la pubblicazione del decreto in 	Gazzetta Ufficiale</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">L&#8217;agevolazione 	è <strong>riservata solo a quei soggetti che nell&#8217;anno precedente hanno 	avuto un volume d&#8217;affari inferiore a E. 200.000,00, ovvero, in caso 	di inizio attività in corso d&#8217;anno, che prevedono di non superare 	tale limite</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Se 	il contribuente in corso d&#8217;anno supera il di volume d&#8217;affari 	previsto, <strong>cessa di applicarsi l&#8217;agevolazione</strong>. In ogni caso 	<strong>rimane valida</strong> l&#8217;esigibilità differita <strong>per tutte le 	operazioni poste in essere</strong> fino a quel momento;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>Decorso 	un anno dalla fatturazione, l&#8217;Iva diviene comunque esigibile</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">In 	assenza di precisa indicazione in fattura, l&#8217;operazione è ad 	esigibilità immediata. Questo conferma che <strong>il contribuente può 	scegliere per ogni operazione il regime Iva da applicare;</strong></p>
</li>
<li>
<p align="justify">Sono comunque 	fatte salve le norme di maggior favore per le forniture effettuate 	agli enti pubblici, ecc..</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">L&#8217;agevolazione è &#8220;a scadenza&#8221; in riferimento a ciascuna operazione in quanto decordo un anno dall&#8217;emissione del documento, l&#8217;Iva diviene comunque esigibile.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-395" title="registratore_di_cassa" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/03/registratore_di_cassa.jpg" alt="registratore_di_cassa" width="377" height="439" /></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Rimborso Iva trimestrale</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/03/rimborso-iva-trimestrale/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 12:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?p=378</guid>
		<description><![CDATA[Ai nastri di partenza il nuovo modello Iva TR da utilizzare per il rimborso Iva trimestrale.
Il nuovo modello, che dovrà essere utilizzato già a partire dalle richieste relative al primo trimestre 2009 da presentare entro la fine di Aprile, non presenta sostanziali modifiche rispetto al precedente.

La richiesta di rimborso o di compensazione, che può essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ai nastri di partenza il<strong> nuovo modello Iva TR</strong> da utilizzare per il <strong>rimborso Iva</strong> trimestrale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo modello, che dovrà essere utilizzato già a partire dalle richieste relative al primo trimestre 2009 da presentare <strong>entro la fine di Aprile</strong>, non presenta sostanziali modifiche rispetto al precedente.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-382" title="agenzia-entrate1" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/03/agenzia-entrate1.jpeg" alt="agenzia-entrate1" width="487" height="145" /></p>
<p style="text-align: justify;">La richiesta di rimborso o di compensazione, che può essere effettuata solo per importi superiori a E. 2.582,28, deve essere presentata esclusivamente in via telematica, <strong>direttamente dall&#8217;azienda o tramite  un intermediario</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo modello è prelevabile direttamente dal sito agenziaentrate.it a questi indirizzi:</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb93ce023ef31e1/IVA_TRmod.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.agenziaentrate.it');" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-385" title="pdf" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/03/pdf.gif" alt="pdf" width="18" height="18" /> </a></strong><a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb93ce023ef31e1/IVA_TRmod.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.agenziaentrate.it');" target="_blank"><strong></strong></a><strong><a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb93ce023ef31e1/IVA_TRmod.pdf" target="_blank"> Modello Iva TR<br />
</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb93ce023ef31e1/IVA_TRmod.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.agenziaentrate.it');" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-385" title="pdf" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/03/pdf.gif" alt="pdf" width="18" height="18" /> </a></strong><strong> </strong><a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb93d7023efff71/IVA_TRistr.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.agenziaentrate.it');" target="_blank"><strong>Istruzioni per la compilazione del modello Iva TR</strong></a></p>
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		<title>Scomputo ritenute d&#8217;acconto non certificate</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/03/scomputo-ritenute-dacconto-non-certificate/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 21:31:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Condomini]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro autonomo]]></category>
		<category><![CDATA[Ritenute d'acconto]]></category>

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		<description><![CDATA[
Tutti gli anni, al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi si ripropone il problema se scomputare dall&#8217;imposta lorda l&#8217;importo delle ritenute d&#8217;acconto subite non certificate, ovvero delle quali non si sia in possesso della relativa certificazione.

L&#8217;Agenzia delle Entrate con la risoluzione n° 68/E, ha finalmente affermato che è possibile considerare le ritenute sui redditi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="justify">Tutti gli anni, al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi si ripropone il problema se scomputare dall&#8217;imposta lorda<strong> l&#8217;importo delle ritenute d&#8217;acconto subite non certificate</strong>, ovvero delle quali non si sia in possesso della relativa certificazione.</p>
<p align="justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-369" title="certificazione" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/03/certificazione.png" alt="certificazione" width="180" height="180" /></p>
<p align="justify"><strong>L&#8217;Agenzia delle Entrate</strong> con la risoluzione n° 68/E, ha finalmente affermato che è <strong>possibile considerare le ritenute</strong> sui redditi d&#8217;impresa o di lavoro autonomo <strong>anche quando i contribuenti non ne siano in possesso</strong>. Un chiarimento &#8220;rassicurante&#8221; per agenti di commercio e lavoratori autonomi in merito alla dibattuta questione della mancata disponibilità della certificazione.</p>
<p align="justify">L&#8217;Agenzia delle Entrate ha infatti legittimato il comportamento del contribuente che abbia scomputato le ritenute, <strong>a condizione</strong> che dimostri <strong>di non aver percepito dal committente tale importo</strong>, ovvero che gli è stato pagato l&#8217;importo netto.</p>
<p align="justify">La questione interessa principalmente i <strong>lavoratori autonomi, gli agenti di commercio e i procacciatori</strong>. Ma interessa anche <strong>tutte le imprese che operano in appalto per i condomini</strong> (leggi <a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2007/03/ritenuta-dacconto-e-condomini/" ><strong>qui</strong></a>).</p>
<p align="justify">Vediamo quali sono le regole per lo scomputo delle ritenute.</p>
<p align="justify">Nel caso di un&#8217;impresa l&#8217;art. 25-bis co. 3 Dpr 600/73 testualmente recita: <em>&#8220;la ritenuta &#8230; è scomputata </em><strong>dall&#8217;imposta relativa al periodo di imposta di competenza</strong><em>, purché già operata al momento della presentazione della dichiarazione annuale. Qualora la ritenuta sia operata successivamente, la stessa è scomputata dall&#8217;imposta relativa al periodo d&#8217;imposta in cui è stata effettuata&#8221;.</em></p>
<p align="justify">L&#8217;art. 22, co. 1, lett. c) inoltre dispone: <em>&#8220;le ritenute alla fonte a titolo di acconto operate, anteriormente alla presentazione della dichiarazione dei redditi, sui redditi che concorrono a formare il reddito complessivo &#8230;&#8221;.</em></p>
<p align="justify">Inoltre, il co. 2 dispone che: <em>&#8220;le ritenute operate dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi si scomputano dall&#8217;imposta relativa al periodo d&#8217;imposta in cui sono operate&#8221;.</em></p>
<p align="justify">Il Ministero delle Finanze con la Circolare 10.6.83, n. 24 ha precisato che<em> </em>le ritenute <em>&#8220;</em><em><strong>ove per qualsiasi ragione non vengano scomputate dall&#8217;imposta dell&#8217;anno cui sono imputabili </strong></em><em>le provvigioni medesime</em><em><strong>, potranno essere comunque detratte dall&#8217;imposta dell&#8217;anno in cui le provvigioni stesse sono pagate</strong></em>&#8220;.</p>
<p align="justify">Ora, seppur vero che il sostituto d&#8217;imposta è tenuto a certificare le ritenute operate con l&#8217;invio di una apposita attestazione entro il 28/02 dell&#8217;anno successivo l&#8217;Agenzia delle Entrate, recependo un orientamento giurisprudenziale prevalente, ha affermato che il contribuente <strong>può </strong><strong>scomputare </strong>legittimamente<strong> </strong><strong>quanto subito</strong> <em>&#8220;&#8230; a condizione che sia in grado di documentare l&#8217;effettivo assoggettamento a ritenuta t</em><em><strong>ramite esibizione congiunta della fattura e della relativa documentazione, proveniente da banche o altri intermediari finanziari, idonea a comprovare l&#8217;importo del compenso netto effettivamente percepito, al netto della ritenuta</strong></em><em>, così come risulta dalla predetta fattura&#8221;.</em></p>
<p align="justify">Come fare in mancanza della certificazione</p>
<p align="justify"><strong>Documenti da presentare in sede di controllo</strong> ex  art. 36-ter Dpr 600/73 <strong>in mancanza della certificazione </strong>della ritenuta d&#8217;acconto:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">copia 	della fattura;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">documentazione 	bancaria che attesti l&#8217;incasso del solo netto;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">una 	<strong>dichiarazione 	sostitutiva di atto notorio </strong>nella 	quale il contribuente dichiara che la predetta documentazione si 	riferisce alla fattura a fronte della quale <strong>non 	vi sono stati altri pagamenti </strong>da 	parte del sostituto d&#8217;imposta.</p>
</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Posta elettronica certificata PEC: precisazioni</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/03/posta-elettronica-certificata-pec-precisazioni/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/03/posta-elettronica-certificata-pec-precisazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 10:24:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Posta elettronica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?p=342</guid>
		<description><![CDATA[Abbiamo già parlato dell&#8217;obbligo di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata qui.

L&#8217;introduzione dell&#8217;obbligo è stato previsto in modo differenziato a seconda dei soggetti interessati ed in particolare:

dal 29/11/2008 per 	le società di nuova costituzione (sia di persone che di capitali) e 	per la pubblica amministrazione;
dal 29/11/2011 per le 	altre società;
dal 29/11/2009 per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Abbiamo già parlato dell&#8217;<strong>obbligo</strong> di dotarsi di un indirizzo di <strong>posta elettronica certificata</strong> <strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/pec-ovvero-posta-elettronica-certificata-nuovo-obbligo-per-societa-e-professionisti/"  target="_blank">qui</a></strong>.</p>
<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="justify"><strong>L&#8217;introduzione dell&#8217;obbligo è stato previsto in modo differenziato</strong> a seconda dei soggetti interessati ed in particolare:</p>
<ul>
<li><strong>dal 29/11/2008 per 	le società di nuova costituzione</strong> (sia di persone che di capitali) e 	per la pubblica amministrazione;</li>
<li>dal 29/11/2011 per le 	altre società;</li>
<li>dal 29/11/2009 per i professionisti iscritti ad 	un albo.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-343" title="pec" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/03/pec.gif" alt="pec" width="300" height="230" /></p>
<p align="justify">Le <strong>società</strong> di nuova costituzione devono indicare  il proprio indirizzo di <strong>posta elettronica certificata (PEC)</strong> nella domanda di iscrizione al Registro delle Imprese, pena la mancata iscrizione.</p>
<p align="justify">Abbiamo già detto che la PEC  ha la stessa <strong>validità di una raccomandata A/R </strong>spedita in modo tradizionale in forma cartacea. Tuttavia affinché all&#8217;invio dei documenti mediante tale modalità sia riconosciuto valore legale <strong>è necessario che sia il mittente sia il destinatario del messaggio siano titolari di una casella di posta elettronica certificata</strong>.</p>
<p align="justify">È molto <strong>importante sottolineare che il messaggio</strong> inviato tramite PEC si considera <strong>ricevuto dal destinatario nel momento in cui lo stesso messaggio è messo a disposizione  nella casella di posta</strong>, a prescindere dalla conferma di avvenuta ricezione. Ciò se è  un vantaggio quando spediamo un messaggio, impone una <strong>maggiore attenzione ai messaggi ricevuti</strong>, in quanto è da tale momento che decorrono eventuali termini legali.</p>
<p align="justify">Per coloro che inviamo molte raccomandate può essere conveniente richiedere un indirizzo di posta elettronica certificata fin da subito, in quanto il costo annuale è paragonabile a quello di alcune raccomandate postali. Inoltre va considerato che saranno sempre più i soggetti dotati di casella PEC e pertanto tale mezzo potrà essere utilizzato sempre più assiduamente.</p>
<p align="justify">Tutti gli <strong>indirizzi </strong>di posta elettronica certificata delle società saranno <strong>reperibili presso il Registro delle imprese</strong>, quelli dei professionisti presso il proprio albo/ordine e per la pubblica amministrazione presso il CNIPA (Centro Nazionale per Informatica nella Pubblica Amministrazione).</p>
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		<item>
		<title>Trattamento fiscale spese alberghi e ristoranti</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/03/trattamento-fiscale-spese-alberghi-e-ristoranti/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/03/trattamento-fiscale-spese-alberghi-e-ristoranti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 22:10:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Spese di rappresentanza]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;art. 83, commi da 28-bis a 28-quinquies, DL n. 112/2008 convertito dalla Legge n. 133/2008, ha modificato il trattamento fiscale delle spese per alberghi e ristoranti.

Detrazione dell&#8217;Iva
E&#8217; stata infatti prevista, a decorrere dal 01/09/2008, la detrazione dell&#8217;Iva.
L&#8217;Agenzia delle Entrate ha chiarito che nei casi in cui la prestazione sia fruita da un soggetto diverso dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;art. 83, commi da 28-bis a 28-quinquies, DL n. 112/2008 convertito dalla Legge n. 133/2008, ha modificato il trattamento fiscale delle <strong>spese per alberghi e ristoranti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-295" title="74362136" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/03/74362136.jpg" alt="74362136" width="246" height="184" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span id="more-292"></span>Detrazione dell&#8217;Iva</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stata infatti prevista, <strong>a decorrere dal 01/09/2008, la detrazione dell&#8217;Iva</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Agenzia delle Entrate ha chiarito che nei casi in cui la prestazione sia fruita da un <strong>soggetto diverso dal committente </strong>(ad esempio, da un dipendente), è necessario che la fattura riporti anche l&#8217;intestazione del fruitore del servizio E&#8217; comunque<strong> </strong><strong>ammessa la &#8220;semplice&#8221; indicazione dei dati dei dipendenti in fattura ovvero in un&#8217;apposita nota allegata alla stessa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso in cui invece le spese in esame costituiscono <strong>spese di rappresentanza </strong>(ad esempio, il rinfresco per l&#8217;inaugurazione di8 un negozio), l&#8217;IVA rimane <strong>indetraibile</strong><strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Deducibilità dei costi</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dal 01/01/2009</strong> è stata prevista la <strong>deducibilità nella misura del 75%, </strong>dei costi in esame, sia nell&#8217;ambito del reddito d&#8217;impresa che di lavoro autonomo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale limitazione della deducibilità<strong> trova applicazione anche </strong>quando le spese costituiscono <strong>spese di rappresentanza.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia per i <strong>lavoratori autonomi </strong>rimane ferma<strong> </strong> la necessità di <strong>rispettare contestualmente il limite del 2% ovvero dell&#8217;1% </strong>(se spese di rappresentanza) <strong>dei compensi percepiti nel periodo d&#8217;imposta</strong><strong> </strong>e la <strong>necessità di rispettare contestualmente la deducibilità nella misura ridotta del 50% </strong>per le spese alberghiere e di ristorazione sostenute per la partecipazione a <strong>convegni, congressi e simili</strong>. In altre parole, in tali casi, le spese di albergo e/o ristorante sono <strong>deducibili in misura pari al 50% del 75%</strong><strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Rinuncia alla detrazione dell&#8217;Iva</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Agenzia delle Entrate con la circolare n. 6/E del 2009 ha  precisato che la detrazioine dell&#8217;IVA a credito relativa alle spese in esame è <strong>subordinata al possesso della fattura</strong>. Qualora non sia richiesta l&#8217;emissione della fattura e le stesse siano <strong>documentate da altro documento</strong>, la relativa <strong>IVA</strong>, oltre a non poter essere detratta, <strong>non può neppure essere considerata deducibile dal reddito</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Spese sostenute da amministratori di società</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La parziale deducibilità dei costi in esame non trova applicazione per quelle sostenute nelle trasferte fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e dai titolari di rapporti di collaborazione coordinata continuativa, nei limiti previsti dall&#8217;art. 95, comma 3, TUIR.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Rimborsi spese trasferte soci di società di persone</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sono <strong>deducibili nel limite del 75%</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Spese sostenute nell&#8217;ambito di trasferte dei dipendenti nel comune</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>le spese relative a somministrazioni di alimenti e bevande ed a prestazioni alberghiere, se sostenute in occasione di trasferte effettuate dal dipendente </em><em><strong>nell&#8217;ambito del territorio</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>comunale</strong></em><em>, sono </em><em><strong>deducibili</strong></em><em>, ai fini delle imposte dirette, </em><em><strong>nella misura del 75 per cento </strong></em><em>del loro ammontare.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ticket restaurant (&#8221;sostitutivi&#8221; del servizio di mensa)</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non è applicabile la limitazione della deducibilità al 75%.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Spese per il servizio mensa</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Alle spese sostenute dal datore di lavoro per la <strong>gestione diretta del servizio di mensa  non si applica la limitazione della deducibilità </strong>prevista dall&#8217;art. 109, comma 5, TUIR.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;abrogazione del libro soci nelle Srl e la scadenza del 30/03/09</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/02/labrogazione-del-libro-soci-nelle-srl-e-la-scadenza-del-300309/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 23:35:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Srl]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo già parlato dell&#8217;abrogazione dell&#8217;abrogazione del libro soci in La conversione in legge del decreto “anti crisi”.
Vediamo più nel dettaglio cosa questo comporti.

Con il decreto  anticrisi, il DL n. 185/2008 convertito dalla Legge n. 2/2009, a partire dal 30 marzo 2009 le Srl (società a responsabilità limitata) non avranno più il libro soci. Infatti è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="post-114" style="text-align: justify;">Abbiamo già parlato dell&#8217;<strong>abrogazione dell&#8217;abrogazione del libro soci</strong> in <a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?p=114"  target="_blank"><strong>La conversione in legge del decreto “anti crisi</strong>”</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo più nel dettaglio cosa questo comporti.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="reg-imp" src="http://www.or.camcom.it/camcom/export/sites/default/www/Sinistra/Servizi/Immagini/RegistroImprese.jpg" alt="" width="277" height="277" /></p>
<p style="text-align: justify;">Con il decreto  anticrisi, il DL n. 185/2008 convertito dalla Legge n. 2/2009, <strong>a partire dal 30 marzo 2009</strong> le Srl (<strong>società a responsabilità limitata</strong>) <strong>non avranno più il libro soci</strong>. Infatti è stata disposta l’abrogazione del n. 1) del comma 1, dell’art. 2478, C.C., determinando l’abolizione nelle srl del libro soci, nel quale dovevano essere annotati il dati del socio e il capitale sottoscritto e versato. In conseguenza <strong>tutti i riferimenti al libro soci delle srl contenuti nel Codice civile devono essere intesi con il riferimento al Registro delle Imprese</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una conseguenza dell&#8217;abolizione si ha con il trasferimento delle participazioni, che ha effetto immediato tra le parti, mentre nei confronti della società l&#8217;effetto si determina al momento del <strong>deposito dell’atto presso il Registro delle Impres</strong>e, da effettuarsi entro 30 giorni a cura del notaio ovvero del dottore commercialista che ha redatto l’atto.<br />
E&#8217; dal deposito, quindi, che l’acquirente delle quote sociali assume la qualifica di socio, e la legittimazione ad esercitare tutti i diritti sociali.</p>
<p style="text-align: justify;">Altra cosa è che <strong>gli amministratori sono tenuti verificare presso il registro delle imprese chi siano i soci</strong> al fine, ad esempio, di individuare i soggetti cui inviare la convocazione di un&#8217;assemblea ed anche al fine di conoscere l&#8217;<strong>indirizzo</strong> presso il quale inviare la corrispondenza, dato che va inviata al domicilio risultante dal Registro delle Imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">In caso di <strong>espropriazione delle partecipazioni</strong> sociali è sufficiente la notificazione dell’espropriazione al debitore e alla società nonché la successiva iscrizione nel Registro delle Imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; previsto dalla legge che <strong>entro il 30/03/2009 gli amministratori debbano depositare presso la CCIAA una dichiarazione al fine di “integrare le risultanze del registro delle imprese con quelle del libro dei soci</strong>”, utilizzando la modulistica già in vigore e in via telematica con firma digitale.  L&#8217;omessa o tardiva presentazione di detta dichiarazione oltre il predetto termine determina la perdita del beneficio dell’esenzione delle imposte dovute e l’irrogazione della <strong>sanzione</strong> da E. 206,00 a E. 2.065,00 ex art. 2630, C.C prevista per la tardiva presentazione di domande, denuncie e dichiarazioni al Registro delle Imprese.</p>
<p style="text-align: justify;">Viene per contro abolito l&#8217;obbligo di deposito dell&#8217;elenco soci in sede di deposito al Registro delle Imprese del bilancio d’esercizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Da quanto indicato <strong>non tutte le modifiche possono essere considerate semplificazioni o comportare risparmi di spesa</strong>. A partire dalla comunicazione che scade il 30/03/09.</p>
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		<title>Versamento della tassa annuale per i libri sociali</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 13:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Entro il prossimo 16 marzo le società di capitali sono tenute al versamento della tassa annuale per la vidimazione dei libri sociali.
L&#8217;importo dovuto in misura proporzionale all&#8217;ammontare del capitale sociale esistente alla data del 1° gennaio 2009 è pari a:
- € 309,87 se il capitale o il fondo di dotazione non supera € 516.456,90;
- € [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Entro il prossimo 16 marzo</strong> <strong>le società di capitali</strong> sono tenute al versamento della tassa annuale per la vidimazione dei libri sociali.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;importo dovuto in misura proporzionale all&#8217;ammontare del capitale sociale esistente alla data del 1° gennaio 2009 è pari a:</p>
<p style="text-align: justify;">- <strong>€ 309,87</strong> se il capitale o il fondo di dotazione non supera € 516.456,90;</p>
<p style="text-align: justify;">-<strong> € 516,46</strong> se il capitale o il fondo di dotazione supera € 516.456,90.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">MODALITA&#8217; DI VERSAMENTO</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il versamento della tassa si effettua con modello F24 e </strong><strong>può essere compensato </strong>con eventuali crediti disponibili.</p>
<p>Il <strong>codice tributo</strong> da utilizzare è il <strong>7085</strong>, anno di rif. 2009.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">SOGGETTI OBBLIGATI AL VERSAMENTO:</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il versamento della tassa annuale per la vidimazione dei libri sociali va effettuato dalle società di capitali<strong> </strong>(spa, srl e sapa).</p>
<p><strong>Tra i </strong><strong>soggetti obbligati rientrano anche</strong>:</p>
<ul type="disc">
<li>le società in <strong>liquidazione ordinaria</strong>;</li>
<li>le società sottoposte a <strong>procedure concorsuali </strong>(con esclusione delle      società fallite).</li>
</ul>
<p>Sono invece <strong>esonerati </strong>dal pagamento della tassa in esame:</p>
<ul type="disc">
<li><strong>le società cooperative e      di mutua assicurazione</strong>;</li>
<li><strong>i consorzi che non hanno      assunto la forma di società consortili</strong>;</li>
<li><strong>le società di capitali      dichiarate fallite.</strong></li>
</ul>
<p>La tassa:</p>
<ul style="text-align: justify;" type="disc">
<li>è <strong>deducibile </strong>ai fini IRES e IRAP;</li>
<li>è dovuta in <strong>misura forfetaria</strong>, indipendentemente dal      numero di libri o pagine utilizzati durante l&#8217;anno.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;importo da versare si differenzia in base all&#8217;ammontare del capitale sociale</strong> o del fondo di dotazione della società risultante <strong>allo 01/01</strong> dell&#8217;anno per il quale si effettua il versamento e quindi, con riferimento al versamento da effettuare entro il 16/03/09 al capitale sociale/fondo di dotazione al 01/01/09 .</p>
<p style="text-align: justify;">Eventuali variazioni del capitale sociale/fondo di dotazione intervenute successivamente all&#8217;1/1, non assumono alcuna rilevanza (le stesse avranno effetto su quanto dovuto per il 2010).</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il decreto &#8220;incentivi&#8221; su veicoli nuovi, elettrodomestici, mobili, ecc.</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/02/il-decreto-incentivi/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/02/il-decreto-incentivi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 12:48:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 36%]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.
Il Governo ha varato una serie di incentivi volti a contrastare la crisi del settore industriale, con particolare riferimento al settore automobilistico, nonché a potenziare le misure fiscali finalizzate al rispetto degli obiettivi del protocollo di Kyoto in materia di emissione di gas-serra.
INCENTIVI PER L&#8217;ACQUISTO DI VEICOLI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?page_id=87" ><strong>Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.</strong></a></strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Governo ha varato una serie di incentivi volti a contrastare la crisi del settore industriale, con particolare riferimento al settore automobilistico, nonché a potenziare le misure fiscali finalizzate al rispetto degli obiettivi del protocollo di Kyoto in materia di emissione di gas-serra.</p>
<p align="center"><strong>INCENTIVI PER L&#8217;ACQUISTO DI VEICOLI NUOVI:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Viene riproposto un contributo per la rottamazione dei veicoli. L&#8217;aspetto comune degli incentivi è che si deve trattare di sostituzione, realizzata attraverso la demolizione, di veicoli di categoria euro 0, euro 1 ed euro 2 immatricolati fino al 31.12.99, con veicoli nuovi di categoria euro 4 o euro 5 (euro 3 per i motocicli).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;agevolazione compete <em>&#8220;per i veicoli nuovi acquistati, anche in locazione finanziaria, con contratto stipulato tra venditore e acquirente <strong>a decorrere dal 7 febbraio 2009 e fino al 31 dicembre 2009</strong>, purché immatricolati non oltre il <strong>31 marzo 2010</strong>.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ammontare del contributo, la tipologia di veicoli interessati e le altre condizioni variano a seconda del tipo di veicolo acquistato e del tipo di veicolo sostituito e vanno da un minimo di € 500,00 (per la sostituzione di motocicli e ciclomotori) ad un massimo di € 4.000,00 (per la sostituzione di Autocarri).</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre a decorrere dal 07/02/09 vengono inoltre rideterminati i seguenti incentivi:</p>
<ul style="text-align: justify;" type="disc">
<li>€ 500 per l&#8217;installazione      di impianti di GPL;</li>
<li>€ 650 per l&#8217;installazione      di impianti a metano.</li>
</ul>
<p align="center"><strong>DETRAZIONE IRPEF PER L&#8217;ACQUISTO DI MOBILI ED ELETTRODOMESTICI:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">È riconosciuta una specifica detrazione IRPEF nella misura del 20% delle spese documentate sostenute <strong>dal 07/02/2009 al 31/12/2009 </strong>e fino a un importo massimo di spesa pari a € 10.000,00, da <strong>ripartire in 5 quote annuali</strong>, per l&#8217;acquisto di:</p>
<ul style="text-align: justify;" type="disc">
<li>mobili;</li>
<li>elettrodomestici ad alta      efficienza energetica, ossia di classe di efficienza energetica A+, nonché      apparecchi televisivi e computer.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>ATTENZIONE</strong>: la detrazione <strong><span style="text-decoration: underline;">è subordinata</span> all&#8217;effettuazione di interventi di recupero del patrimonio edilizio</strong>, <strong>per i quali si fruisce della detrazione del 36%, iniziati a decorrere dal 01/07/2008. </strong>La data di inizio lavori va desunta dalla comunicazione inviata al Centro operativo di Pescara.</p>
<p style="text-align: justify;">È specificato espressamente che gli interventi di recupero sopra richiamati sono soltanto quelli eseguiti <strong><span style="text-decoration: underline;">su singole unità immobiliari</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">In merito alle modalità operative la disposizione in esame rinvia a quanto previsto per l&#8217;agevolazione del 36% e pertanto in particolare è necessario <strong>effettuare i pagamenti mediante bonifico bancario.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Infine la norma specifica <strong><span style="text-decoration: underline;">che l&#8217;acquisto deve essere finalizzato all&#8217;arredo dell&#8217;immobile oggetto di ristrutturazione</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Da chiarire la possibilità di cumolo delle agevolazioni in esame con altre agevolazioni già esistenti riguardanti, in alcuni casi, l&#8217;acquisto dei medesimi beni (ad esempio elettrodomestici ad alta efficienza energetica).</p>
<p><strong>NUOVE ALIQUOTE IMPOSTA SOSTITUTIVA PER LA RIVALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vengono abbassate ulteriormente le aliquote dell&#8217;imposta sostitutiva dovuta per ottenere il riconoscimento fiscale del valore degli immobili d&#8217;impresa oggetto di rivalutazione ai sensi dell&#8217;art. 15, DL n. 185/2008.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sono modificate le altre disposizioni in materia di rivalutazione circa il differimento temporale dell&#8217;efficacia fiscale della rivalutazione al 2013/2014, né l&#8217;aliquota dovuta per l&#8217;affrancamento della riserva in sospensione d&#8217;imposta. Le nuove aliquote sono fissate nelle seguenti misure:</p>
<ul class="unIndentedList" style="text-align: justify;">
<li> al 3% per gli immobili ammortizzabili;</li>
<li> all&#8217; 1,5% per gli immobili non ammortizzabili</li>
</ul>
<p align="center"><strong>UTILIZZO IN COMPENSAZIONE DI CREDITI INESISTENTI:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Viene previsto un ulteriore inasprimento delle sanzioni a carico dei contribuenti che effettuano compensazioni indebite mediante il mod. F24. La sanzione prevista dall&#8217;art. 27, comma 18, DL n. 185/2008 in misura compresa tra il 100 e il 200% dell&#8217;importo indebitamente utilizzato in compensazione <strong>è innalzata al 200% in caso di utilizzo indebito per un importo superiore a € 50.000 per anno solare.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">Per prevenire l&#8217;uso illecito di crediti inesistenti in compensazione, la norma prevede, inoltre, l&#8217;utilizzo di una maggiore capacità operativa per l&#8217;Agenzia delle Entrate, attingendo le risorse da quelle destinate al controllo dell&#8217;agevolazioni in tema di imposte indirette.</span></strong></p>
<p align="center"><strong>AGGREGAZIONE TRA IMPRESE:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Viene previsto &#8211; al ricorrere di particolari condizioni &#8211; per i soggetti IRES che risultano da operazioni di aggregazione aziendale effettuate nel 2009 per effetto di fusione o scissione, il riconoscimento fiscale gratuito del maggior valore dei beni strumentali, materiali ed immateriali, iscritto in contabilità a seguito dell&#8217;imputazione su tali poste del disavanzo da concambio.</p>
<p style="text-align: justify;">Le disposizioni in esame possono trovare applicazione soltanto qualora alle operazioni di aggregazione aziendale partecipino esclusivamente imprese operative da almeno 2 anni (ossia che abbiano svolto un&#8217;effettiva attività commerciale nel biennio precedente l&#8217;effettuazione dell&#8217;operazione).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;agevolazione, inoltre, non si applica qualora le imprese che partecipano alle predette operazioni facciano parte dello stesso gruppo societario e sono in ogni caso esclusi i soggetti legati tra loro da un rapporto di partecipazione superiore al 20% ovvero controllati anche indirettamente dallo stesso soggetto.</p>
<p align="center"><strong>TASSAZIONE DEL DISTRETTO:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il decreto prevede poi una nuova forma di tassazione per le imprese che sono inserite in un distretto industriale. Tali imprese potranno infatti optare per questa nuova forma di tassazione, che prevede una tassazione unitaria e congiunta di tutte le imprese partecipanti al distretto, con possibilità, in questo modo, di compensare perdite ed utili delle diverse aziende partecipanti.</p>
<p><strong><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?page_id=87" ><strong>Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.</strong></a></strong></strong></p>
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		</item>
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		<title>Modello Unico 2009 MINI</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/02/modllo-unico-2009-mini/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/02/modllo-unico-2009-mini/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 21:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Unico]]></category>

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		<description><![CDATA[
Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.
Versione &#8220;ridotta&#8221; per il Modello Unico Persone Fisiche 2009.  In quattro facciate tutti i quadri più comuni.
Il modello Unico PF Persone Fisiche MINI si affianca al modello tradizionale, ma non può essere utilizzato da tutti.
Si tratta infatti di un Modello dedicato ai contribuenti che presentano le situazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--        --></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?page_id=87" ><strong>Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.</strong></a></strong></p>
<p>Versione &#8220;ridotta&#8221; per il Modello Unico Persone Fisiche 2009.  In quattro facciate tutti i quadri più comuni.</p>
<p dir="ltr">Il modello Unico PF Persone Fisiche MINI si affianca al modello tradizionale, ma non può essere utilizzato da tutti.</p>
<p dir="ltr">Si tratta infatti di un Modello dedicato ai contribuenti che presentano le situazioni più comuni e più semplici ma non può essere utilizzato dai titolari di partita Iva, dai soci di società (di persone o di capitali), dai collaboratori dell&#8217;impresa familiare. da chi deve presentare la dichiarazione per conto di altri (ad esempio eredi o tutori) e da coloro che devono presentare una dichiarazione correttiva nei termini o integrativa.</p>
<p dir="ltr">Analogamente al mod. UNICO PF, anche per il mod. UNICO MINI vi è l&#8217;obbligo generalizzato di presentazione telematica.</p>
<p dir="ltr">Per gli intermediari che predispongono le dichiarazioni per i propri clienti l&#8217;utilizzo del mod. UNICO MINI non apporta alcun vantaggio, mentre la semplificazione appare indirizzata ai  contribuenti che intendono compilare da soli la dichiarazione dei redditi.</p>
<p dir="ltr"><a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Strumenti/Modulistica/Modelli+di+dichiarazione+2009/UNICO+2009/UNICO+mini+2009" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.agenziaentrate.it');">Preleva il modello</a></p>
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		<item>
		<title>La comunicazione annuale dati IVA 2009</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/02/la-comunicazione-annuale-dati-iva-2009/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/02/la-comunicazione-annuale-dati-iva-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 18:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?p=131</guid>
		<description><![CDATA[

Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.
È prossimo alla scadenza il termine di presentazione della comunicazione IVA relativa al 2008, che dovrà essere presentata entro il 2 marzo dato che il 28 febbraio cade di sabato.
La comunicazione annuale dati Iva non ha natura dichiarativa e quindi non è finalizzata a determinare l&#8217;imposta dovuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="justify"><img class="alignleft size-full wp-image-132" title="dichiarazione-iva-2009" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/01/dichiarazione-iva-2009.jpg" alt="dichiarazione-iva-2009" width="320" height="155" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?page_id=87" ><strong>Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.</strong></a></strong></p>
<p align="justify">È prossimo alla scadenza il termine di presentazione della comunicazione IVA relativa al 2008, che <strong>dovrà essere presentata entro il 2 marzo </strong>dato che il 28 febbraio cade di sabato.</p>
<p align="justify">La comunicazione annuale dati Iva non ha natura dichiarativa e quindi non è finalizzata a determinare l&#8217;imposta dovuta dal contribuente. E&#8217; infatti necessaria  per il calcolo delle risorse che ogni stato membro è tenuto a versare all&#8217;Unione Europea.</p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Chi deve presentare il modello</strong></span></p>
<p align="justify"><strong>Tutti i soggetti titolari di partita IVA, <span style="text-decoration: underline;">salvo alcune eccezioni.</span> Le principali sono <span style="text-decoration: underline;">di seguito indicate</span>:</strong></p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><strong>Persone fisiche che nell&#8217;anno d&#8217;imposta cui 	si riferisce la comunicazione hanno realizzato un volume d&#8217;affari 	uguale od inferiore ad Euro 25.822,84</strong></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>Contribuenti che hanno aderito al regime dei 	&#8220;minimi&#8221;, introdotto dall&#8217;art. 1, L. 244/2007 (legge 	Finanziaria 2008)</strong></p>
</li>
<li>
<p align="justify">Contribuenti che per l&#8217;anno d&#8217;imposta hanno 	registrato esclusivamente operazioni esenti di cui all&#8217;art. 10 del 	D.P.R. n. 633/1972</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>Imprese individuali che abbiano dato in 	affitto l&#8217;unica azienda</strong> e non esercitino altra attività 	rilevante agli effetti dell&#8217;IVA nell&#8217;anno cui si riferisce la 	comunicazione</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>Produttori agricoli</strong> che nell&#8217;anno solare 	precedente hanno realizzato un volume d&#8217;affari non superiore ad euro 	2.582,28 (limite elevato ad euro 7.746,85 se l&#8217;attività agricola 	viene esercitata nei comuni montani)</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>Esercenti attività di organizzazione di 	giochi</strong>, di intrattenimenti ed altre attività indicate nella 	tariffa allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640, esonerati dagli 	adempimenti IVA</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>Associazioni sportive dilettantistiche</strong>, 	associazioni senza fini di lucro e associazioni pro-loco (legge 16 	dicembre 1991, n. 398) esonerate dagli adempimenti IVA per tutti i 	proventi conseguiti nell&#8217;esercizio di attività commerciali connesse 	agli scopi istituzionali</p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Cosa riportare sul modello</strong></span></p>
<p align="justify">Il contribuente è, infatti, tenuto a riportare nella comunicazione le <strong>risultanze delle liquidazioni periodiche </strong>per determinare l&#8217;IVA a debito o a credito. In particolare il totale delle operazioni attive (al netto dell&#8217;IVA), il totale delle operazioni passive (sempre al netto dell&#8217;IVA) ed il totale delle importazioni relative ad oro, argento, rottami ed altro materiale di recupero effettuate senza il pagamento dell&#8217;IVA in dogana.</p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Come presentare il modello</strong></span></p>
<p align="justify">Può essere presentato <strong>esclusivamente in via telematica </strong>direttamente dal contribuente oppure per il tramite di un intermediario abilitato utilizzando <a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/ebaea44831f5386/comunicazione%20dati%20IVA.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.agenziaentrate.it');">l&#8217;apposito modello</a> entro la fine del mese di febbraio (come detto sopra, quest&#8217;anno il termine slitta al <strong>2 marzo</strong>).</p>
<p align="justify">Non avendo natura dichiarativa l&#8217;<strong>omissione </strong>della comunicazione <strong>ovvero </strong>l&#8217;invio della stessa con <strong>dati incompleti o errati</strong> comporta l&#8217;applicazione della <strong>sanzione da € 258 a € 2.065 (!). </strong>Inoltre<strong> non è previsto il ravvedimento operoso</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?page_id=87" >Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.</a></strong></p>
<p><!-- 	 	 --></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Utilizzo in eccesso del credito Iva e il ravvedimento operoso</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/02/utilizzo-in-eccesso-del-credito-iva-e-il-ravvedimento-operoso/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 11:24:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Ravvedimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.
Dal 29/11/08 il costo del ravvedimento operoso è diminuito (vedi articolo) ma vi è un caso in cui, al contrario, è aumentato notevolmente. Si tratta dell&#8217;ipotesi di utilizzo del credito Iva in misura superiore a quanto risultante dalla dichiarazione Iva.
In tale ipotesi infatti deve essere versata l&#8217;imposta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?page_id=87" ><strong>Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.</strong></a></strong></p>
<p>Dal 29/11/08 <strong>il costo del ravvedimento operoso</strong> è diminuito (<a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?p=127" >vedi articolo</a>) ma <strong>vi è un caso in cui, al contrario, è aumentato notevolmente</strong>. Si tratta dell&#8217;ipotesi di utilizzo del credito Iva in misura superiore a quanto risultante dalla dichiarazione Iva.</p>
<p align="justify">In tale ipotesi infatti deve essere versata l&#8217;imposta corrispondente al maggior credito maggiorata di interessi e le relative sanzioni.</p>
<p align="justify">Nella tabella che segue sono indicati gli importi delle sanzioni e il costo del ravvedimento prima e dopo la modifica:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="504" rules="rows" bordercolor="#000000">
<col width="181"></col>
<col width="140"></col>
<col width="157"></col>
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="181">
<p align="center">Violazione commessa</p>
<p align="center">Ravvedimento effettuato</p>
</td>
<td width="140">
<p align="center">prima del 28/11/08</p>
<p align="center">entro il 29/11/08</p>
</td>
<td width="157">
<p align="center">dopo il 28/11/08</p>
<p align="center">dopo il 29/11/08</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="181">
<p align="justify">Sanzione prevista</p>
</td>
<td width="140">
<p align="center">30,00%</p>
</td>
<td width="157">
<p align="center">Dal 100% al 200%</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="181" valign="top">
<p align="justify">Ravvedimento breve</p>
</td>
<td width="140">
<p align="center">2,50%</p>
</td>
<td rowspan="2" width="157">
<p align="center">10,00%</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="181" valign="top">
<p align="justify">Ravvedimento lungo</p>
</td>
<td width="140">
<p align="center">3,00%</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="justify">
<p align="justify">I codici tributo da indicare nel modello F24 da utilizzare per il ravvedimento sono i seguenti:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="211" bordercolor="#000000">
<col width="99"></col>
<col width="94"></col>
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="99">
<p align="justify">Imposta</p>
</td>
<td width="94">
<p align="justify">6099</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="99">
<p align="justify">Interessi</p>
</td>
<td width="94">
<p align="justify">1991</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="99">
<p align="justify">Sanzione</p>
</td>
<td width="94">
<p align="justify">8904</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="justify">
<p align="justify">Non è sufficiente provvedere al versamento ma si rende necssario anche presentare una <strong>Dichiarazione Iva integrativa</strong>. E&#8217; infatti necessario ricostruire il credito erroneamente utilizzato, in modo tale che <strong>il saldo a credito corrisponda con l&#8217;importo effettivamente utilizzato in compensazione</strong>. Nel modello IVA riferito all&#8217;anno 2008 è infatti previsto un rigo apposito dove indicare l&#8217;importo relativo all&#8217;IVA versata a seguito del ravvedimento, mentre non vanno riportati interessi e sanzioni.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Ravvedimento operoso meno costoso con il decreto &#8220;anti crisi&#8221;</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/01/ravvedimento-operoso-meno-costoso-con-il-decreto-anti-crisi/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/01/ravvedimento-operoso-meno-costoso-con-il-decreto-anti-crisi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 13:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Ravvedimento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?p=127</guid>
		<description><![CDATA[

Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.
Con il c.d. Decreto &#8220;anti crisi&#8221; sono state ridotte le sanzioni applicabili al ravvedimento operoso, ovvero le sanzioni che vengono calcolate dal conribuente quando provvede a regolarizzare spontaneamente violazioni, tipo il mancato versamento nei termini di imposte, la mancata presentazione di dichiarazioni, ecc..
Ricordiamo che il ravvedimento operoso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="left"><!-- 	 	 --></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/info-2/" ><strong>Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.</strong></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-129" title="stockxpertcom_id71125_size1" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/01/stockxpertcom_id71125_size1.jpg" alt="stockxpertcom_id71125_size1" width="348" height="133" />Con il c.d. Decreto &#8220;anti crisi&#8221; sono state <strong>ridotte le sanzioni applicabili al ravvedimento operoso</strong>, ovvero le sanzioni che vengono calcolate dal conribuente quando provvede a <strong>regolarizzare spontaneamente violazioni</strong>, tipo il mancato versamento nei termini di imposte, la mancata presentazione di dichiarazioni, ecc..</p>
<p style="text-align: justify;">Ricordiamo che il ravvedimento operoso non è utilizzabile quando la violazione è stata già constatata dagli enti preposti al controllo e quando fossero iniziate ispezioni.</p>
<p style="text-align: justify;">La nuova misura delle sanzioni decorre <strong>dal 29 novembre 2008 </strong>ed è da ritenere che le disposizioni di favore si applichino anche alle violazioni commesse in precedenza, in ossequio al principio del favor rei.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento della regolarizzazione degli omessi versamenti, il contribuente deve versare il tributo, le sanzioni per ravvedimento e gli<strong> interessi calcolati al tasso legale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli importi dovuti devono essere versati con modello <strong>F24 </strong>e possono essere <strong>compensati </strong>con eventuali importi a credito. E&#8217; necessario utilizzare appositi codici tributo per sanzioni e inteessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>termine </strong>per provvedere alla regolarizzazione è quello della <strong>presentazione della dichiarazione dei redditi </strong>relativa al periodo d&#8217;imposta in cui è avvenuta la violazione <strong>ovvero</strong>, se non è prevista alcuna dichiarazione, <strong>entro un anno dalla violazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;istituto del ravvedimento operoso si applica alle imposte, mentre rimangono esclusi i contributi Inps e Inail.</p>
<p>Tabella riepilogativa:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="2" width="414" rules="rows" bordercolor="#000000">
<col width="257"></col>
<col width="63"></col>
<col width="80"></col>
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="257">
<p align="center"><strong>Violazione</strong></p>
</td>
<td width="63">
<p align="center">Vecchia 			sanzione</p>
</td>
<td width="80">
<p align="center"><strong>Nuova 			sanzione</strong></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="257">
<p align="left"><strong>Omesso 			 versamento </strong></p>
<p align="left"><strong><span style="text-decoration: underline;">regolarizzato 			 entro  30  giorni</span></strong></p>
</td>
<td width="63">
<p align="center">3,75%</p>
</td>
<td width="80">
<p align="center"><strong>2,50%</strong></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="257">
<p align="left"><strong>Omesso 			 versamento </strong></p>
<p align="left"><strong><span style="text-decoration: underline;">regolarizzato </span><span style="text-decoration: underline;">dopo</span><span style="text-decoration: underline;"> 30  giorni </span>ma entro il 			termine di presentazione della dichiarazione</strong></p>
</td>
<td width="63">
<p align="center">6,00%</p>
</td>
<td width="80">
<p align="center"><strong>3,00%</strong></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="257">
<p align="left"><strong>Infedele 			dichiarazione regolarizzata entro il termine di presentazione 			della dichiarazione</strong></p>
</td>
<td width="63">
<p align="center">20,00%</p>
</td>
<td width="80">
<p align="center"><strong>10,00%</strong></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="257">
<p align="left"><strong>Dichiarazione 			tardiva ovvero presentata entro 90 giorni dalla scadenza</strong></p>
</td>
<td width="63">
<p align="center">32,00 			E.</p>
</td>
<td width="80">
<p align="center"><strong>21,50 			E.</strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		</item>
		<item>
		<title>Decreto &#8220;anti-crisi&#8221; e l&#8217;Iva &#8220;per cassa&#8221;</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/01/decreto-anti-crisi-e-liva-per-cassa/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/01/decreto-anti-crisi-e-liva-per-cassa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 23:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?p=123</guid>
		<description><![CDATA[Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.
Con il &#8220;Decreto anti-crisi&#8221;, in corso di conversione in legge, è stata introdotta l&#8217;IVA &#8220;per cassa&#8221; alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti di coloro che agiscono nell&#8217;esercizio di imprese, arti o professioni al fine di evitare l&#8217;anticipazione dell&#8217;IVA all&#8217;Erario in caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?page_id=87" ><strong>Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.</strong></a></strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-136" title="what_was_that_bump" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/01/what_was_that_bump.jpg" alt="what_was_that_bump" width="320" height="340" />Con il &#8220;Decreto anti-crisi&#8221;, in corso di conversione in legge, è stata introdotta l&#8217;IVA &#8220;per cassa&#8221; alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti di coloro che <span style="text-decoration: underline;">agiscono nell&#8217;esercizio di imprese, arti o professioni</span> al fine di evitare l&#8217;anticipazione dell&#8217;IVA all&#8217;Erario in caso di successivo incasso della fattura.</p>
<p align="justify">Occorre sottolineare quindi che <strong>l&#8217;applicazione di tale novità si applica nei confronti di cessioni o servizi nei confronti di imprese o professionisti, mentre </strong><span style="text-decoration: underline;"><strong>rimangono escluse le operazioni effettuate nei confronti di privati, condomini ed enti non commerciali</strong></span> (un ente non commerciale in possesso del numero di partita IVA va considerato soggetto passivo IVA, ancorché l&#8217;operazione sia riferita all&#8217;attività istituzionale).</p>
<p align="justify"><strong>Il differimento è facoltativo</strong>, nel senso che l&#8217;opzione viene esercitata, se ritenuto opportuno, dal cedente o prestatore ed è <strong>subordinata all&#8217;indicazione in fattura</strong> della seguente  annotazione: &#8220;Operazione con imposta ad esigibilità differita, ex art. 7, DL n. 185/2008&#8243;. Si dovrà prestare a questa annotazione, in quanto in caso di mancata esposizione in fattura da parte del soggetto emittente, l&#8217;IVA relativa all&#8217;operazione va intesa ad esigibilità immediata.</p>
<p align="justify">L&#8217;intento della norma è quello di agevolare l&#8217;emittente della fattura; infatti potrà evitare di dover &#8220;anticipare&#8221; il versamento dell&#8217;imposta all&#8217;Erario rispetto al momento di effettivo incasso del corrispettivo.</p>
<p align="justify"><strong>La norma in esame è subordinata all&#8217;autorizzazione comunitaria ed inoltre un apposito DM dovrà stabilire il volume d&#8217;affari al di sotto del quale i soggetti IVA potranno usufruire della nuova disposizione.</strong></p>
<p align="justify">
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Problematiche derivanti dall&#8217;applicazione dell&#8217;Iva &#8220;per cassa&#8221;</strong></span></p>
<ul>
<li>
<p align="justify">Il 	fatto che nella fattura emessa sia riportata la predetta annotazione 	condiziona il momento in cui l&#8217;acquirente potrà portare in 	detrazione la relativa imposta. Infatti quest&#8217;ultimo dovrà 	attendere il pagamento della fattura per poter detrarre l&#8217;IVA. 	Questo aspetto deve essere valutato attentamente in quanto una 	&#8220;posticipazione&#8221; del momento impositivo (detrazione) potrebbe 	non essere gradita dal cliente.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">La 	scelta operata in ordine all&#8217;applicazione della esigibilità 	differita dell&#8217;IVA comporta, a livello contabile, un necessario e 	costante monitoraggio degli incassi e pagamenti anche nell&#8217;ambito 	delle imprese in contabilità semplificata.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">L&#8217;utilizzo 	della disciplina in esame comporta, sia per il cedente che per 	l&#8217;acquirente una potenziale complicazione nelle quotidiane 	rilevazioni contabili dovuta alla contemporanea gestione delle due 	diverse tipologie di fatture: l&#8217;una ad esigibilità ordinaria, 	l&#8217;altra ad esigibilità differita.</p>
</li>
</ul>
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			<wfw:commentRss>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/01/decreto-anti-crisi-e-liva-per-cassa/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>La conversione in legge del decreto &#8220;anti crisi&#8221;</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/01/la-conversione-in-legge-del-decreto-%e2%80%9canti-crisi%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/01/la-conversione-in-legge-del-decreto-%e2%80%9canti-crisi%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 10:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
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		<description><![CDATA[Il &#8220;Decreto anti-crisi&#8221; è stato recentemente approvato dalla Camera e considerato che il testo non dovrebbe subire in Senato, lo stesso dovrebbe essere ritenuto definito. Si evidenziano le principali novità apportate in sede di conversione in legge.

ESIGIBILITÀ DIFFERITA DELL&#8217;IVA (art. 7)
E&#8217; stata confermata la possibilità di applicare l&#8217;esigibilità differita dell&#8217;IVA alle cessioni e prestazioni effettuate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il &#8220;Decreto anti-crisi&#8221; è stato recentemente approvato dalla Camera e considerato che il testo non dovrebbe subire in Senato, lo stesso dovrebbe essere ritenuto definito. S</strong><em><strong>i evidenziano le principali novità apportate in sede di conversione in legge.</strong></em></p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>ESIGIBILITÀ DIFFERITA DELL&#8217;IVA (art. 7)</strong></p>
<p align="justify">E&#8217; stata <strong>confermata la possibilità di applicare l&#8217;esigibilità differita dell&#8217;IVA</strong> alle cessioni e prestazioni effettuate nei confronti dei soggetti IVA. Sono escluse le operazioni effettuate da soggetti che applicano regimi speciali e delle operazioni fatte nei confronti di soggetti che assolvono l&#8217;IVA con applicazione del reverse charge. E&#8217; stata peraltro eliminata la natura sperimentale della nuova disposizione che quindi viene prevista come disposizione a regime. Per l&#8217;operatività della stessa <strong>tuttavia occorre attendere l&#8217;autorizzazione dell&#8217;Unione Europea e un apposito Decreto ministeriale</strong>.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>RIDUZIONE COSTO RAVVEDIMENTO OPEROSO (art. 16, comma 5)</strong></p>
<p align="justify">È confermata la riduzione del costo del ravvedimento operoso che ora sono previste nelle seguenti misure:</p>
<p align="justify">Omesso versamento regolarizzato entro 30 giorni: 2,5%;</p>
<p align="justify">Omesso versamento regolarizzato entro il termine di presentazione della dichiarazione dell&#8217;anno successivo o entro un anno se non prevista la dichiarazione: 3%;</p>
<p align="justify">Omessa dichiarazione regolarizzata entro 90 giorni: 2,5%.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>OBBLIGO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (art. 16, commi 6 e 7)</strong></p>
<p align="justify">È confermato l&#8217;obbligo <strong>per le società</strong> di nuova costituzione di indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) nella domanda di iscrizione al Registro delle Imprese mentre le società già costituite alla data del 29/11/08 dovranno comunicare l&#8217;indirizzo di posta elettronica certificata entro 3 anni dall&#8217;entrata in vigore del Decreto.</p>
<p align="justify">Tale obbligo è applicabile anche ai <strong>professionisti</strong> iscritti in Albi ed Elenchi. Questi ultimi sono tenuti a comunicare ai rispettivi Ordini o Collegi l&#8217;indirizzo di posta elettronica certificata entro il 29/11/09.</p>
<p align="justify">In sede di conversione, è stata specificata la <strong>possibilità di sostituire la PEC con un indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell&#8217;invio e della ricezione delle comunicazioni e l&#8217;integrità del contenuto delle stesse</strong>, garantendo l&#8217;interoperabilità con analoghi sistemi internazionali.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>ROTTAMAZIONE LICENZE SETTORE COMMERCIALE E TURISTICO (art. 19-ter)</strong></p>
<p align="justify">É introdotto l&#8217;indennizzo di cui al D.Lgs. n. 207/96 per gli operatori del settore commerciale e turistico che cessano l&#8217;attività nei 3 anni precedenti il pensionamento di vecchiaia nel triennio 2009/2011. Conseguentemente è prorogato fino al 2013 l&#8217;aumento dello 0,09% della contribuzione IVS commercianti.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>REVISIONE STUDI DI SETTORE (art. 8 )</strong></p>
<p align="justify">E&#8217; stata confermata la possibilità, ad opera di un apposito Decreto del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, di integrare gli studi di settore per tenere conto della crisi economica, con riguardo a particolari settori dell&#8217;economia o aree territoriali. Per la rilevazione degli effetti della crisi, a breve saranno disponibili appositi questionari da restituire all&#8217;Amministrazione finanziaria.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>LIMITAZIONI ALL&#8217;ACCERTAMENTO PRESUNTIVO E STUDI DI SETTORE (art. 27, comma 4)</strong></p>
<p align="justify">È confermato che nei confronti dei soggetti che aderiscono agli inviti al contraddittorio riferiti agli accertamenti basati sugli studi di settore relativi al periodo d&#8217;imposta 2006 e successivi non possono essere effettuati ulteriori accertamenti basati su presunzioni semplici.</p>
<p align="justify">Tale &#8220;agevolazione&#8221; è applicabile al sussistere delle seguenti condizioni:</p>
<p align="justify">-l&#8217;ammontare delle attività non dichiarate non sia superiore al 40% dei ricavi/compensi dichiarati ovvero l&#8217;ammontare delle attività non dichiarate non sia superiore, in valore assoluto, ad € 50.000;</p>
<p align="justify">-soltanto se nei modelli dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore, relativi all&#8217;annualità interessata dall&#8217;invito, non siano presenti irregolarità (omissioni, infedeltà, indicazioni di cause di inapplicabilità/esclusione inesistenti) che comportano l&#8217;incremento della sanzione per infedele dichiarazione del 10%.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>DETRAZIONE 55% (art. 29, commi da 6 a 10)</strong></p>
<p align="justify">Le nuove disposizioni trovano applicazione con riferimento alle spese sostenute nei periodi d&#8217;imposta successivi a quello in corso al 2008.</p>
<p align="justify">Per le spese sostenute a decorrere dal 2009 i soggetti interessati dovranno presentare una comunicazione all&#8217;Agenzia delle Entrate con modalità e termini che saranno definiti da un apposito Provvedimento. <strong>Non è quindi più richiesta la presentazione dell&#8217;istanza preventiva</strong> alla quale il precedente testo del Decreto subordinava la fruizione della detrazione. La detrazione d&#8217;imposta dovrà essere obbligatoriamente ripartita in <strong>5 rate annuali </strong>di pari importo.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>AVVISO DI ACCERTAMENTO NON PRECEDUTO DA INVITO AL CONTRADDITTORIO</strong></p>
<p align="center"><strong>(art. 27, comma 4-ter)</strong></p>
<p align="justify"><strong>Vengono ridotte alla metà le sanzioni</strong> se l&#8217;avviso di accertamento o di liquidazione non è stato preceduto dall&#8217;invito al contraddittorio, <strong>ma a condizione che il contribuente rinunci ad impugnare l&#8217;avviso di accertamento o di liquidazione e a formulare istanza di accertamento con adesione  e provveda a pagare</strong>, entro il termine per la proposizione del ricorso, le somme complessivamente dovute.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>INDEBITE COMPENSAZIONE DI CREDITI D&#8217;IMPOSTA (art. 27, commi da 16 a 19)</strong></p>
<p align="justify">È stato ampliato il termine per  provvedere alla notifica dell&#8217;atto di recupero di crediti inesistenti utilizzati in compensazione, che ora può essere effettuata entro il 31/12 dell&#8217;ottavo anno successivo a quello in cui è avvenuto l&#8217;utilizzo. Inoltre la sanzione per l&#8217;utilizzo in compensazione di crediti d&#8217;imposta inesistenti è fissata nella misura compresa tra il 100% e il 200% dei crediti stessi, pari a quella prevista per le ipotesi di dichiarazione infedele.</p>
<p align="left">
<p style="text-align: center;"><strong>BONUS STRAORDINARIO PER LE FAMIGLIE (art. 1)</strong></p>
<p align="justify">Al fine di favorire i nuclei familiari a basso reddito è confermato il riconoscimento del bonus straordinario. La novità introdotta in sede di conversione riguarda il termine di presentazione della richiesta del bonus al sostituto d&#8217;imposta che è stato differito al 28/02 per la richiesta del bonus in base alle condizioni esistenti nel 2007 mentre rimane al 31/03 in base alle condizioni del 2008.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>DETASSAZIONE C.D. &#8220;PREMI DI PRODUTTIVITÀ&#8221; (art. 5)</strong></p>
<p align="justify">È confermata la proroga per il 2009 dell&#8217;assoggettamento all&#8217;imposta sostitutiva pari al 10% delle somme erogate a titolo di &#8220;premi produzione&#8221; introdotto dall&#8217;art. 2, comma 1, lett. c), DL n. 93/2008 su un importo massimo complessivo lordo di € 6.000 e con esclusivo riferimento ai lavoratori dipendenti del settore privato che nel 2008 hanno conseguito un reddito da lavoro dipendente non superiore ad € 35.000. Non è stata invece prorogata l&#8217;agevolazione per le somme relative agli straordinari.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>DEDUCIBILITÀ IRAP AI FINI REDDITUALI (art. 6)</strong></p>
<p align="justify">È confermata la deducibilità di una parte dell&#8217;Irap pagata, nel termine del 10%. E&#8217; stato tuttavia precisato che la deducibilità riguarda sia i soggetti Ires che i soggetti Irpef.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>RIVALUTAZIONE IMMOBILI (art. 15, commi da 16 a 23)</strong></p>
<p align="justify">È confermata, alle società ed enti non commerciali, la possibilità di rivalutare gli immobili pagando un&#8217;imposta sostitutiva del 7% per gli immobili strumentali e 4% per li immobili civili. È previsto che la validità degli effetti fiscali sia operativa a partire dal  quinto esercizio successivo a quello della rivalutazione ovvero dal 2013.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>SOPPRESSIONE DI ALCUNI ADEMPIMENTI (art. 16, commi da 2 a 4)</strong></p>
<p align="justify">È confermata la soppressione dei seguenti adempimenti (peraltro mai entrati in vigore):</p>
<p align="justify">-invio telematico dei corrispettivi previsto dall&#8217;art. 37, commi da 33 a 37-ter, DL n. 223/2006;</p>
<p align="justify">-obbligo di comunicazione preventiva per le compensazioni nel mod. F24 eccedenti € 10.000;</p>
<p align="justify">-obbligo di memorizzare su supporto elettronico le operazioni effettuate tramite distributori automatici.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>CONSERVAZIONE ELETTRONICA DI REGISTRI (art. 16, commi 12-bis e 12-ter)</strong></p>
<p align="justify">Viene ammessa la possibilità di predisposizione e tenuta oltre che dei libri contabili anche di quelli sociali con strumenti informatici.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>ABROGAZIONE LIBRO SOCI (art. 16, commi da 12-quater a 12-undecies)</strong></p>
<p align="justify">Per effetto dell&#8217;abrogazione del n. 1) del comma 1 dell&#8217;art. 2478, C.c., il libro soci <strong>nelle srl</strong> è abolito. Di conseguenza viene modificato l&#8217;art. 2472, C.c., prevedendo che, in caso di trasferimento delle partecipazioni sociali lo stesso abbia effetto, di fronte alla società, dal momento del deposito dell&#8217;atto presso il Registro delle Imprese, anziché dall&#8217;iscrizione nel libro soci. Viene stabilito che i 30 giorni entro i quali gli amministratori devono depositare presso il Registro delle Imprese l&#8217;apposita dichiarazione richiesta nel caso di trasferimento dell&#8217;intera partecipazione appartenente ad un solo o di mutamento della persona del socio decorrano dall&#8217;avvenuta variazione della compagine sociale anziché dall&#8217;iscrizione nel libro soci. Viene eliminato l&#8217;obbligo di deposito al Registro delle Imprese dell&#8217;elenco soci in sede di deposito del bilancio d&#8217;esercizio. Le novità in esame si applicano dal sessantesimo giorno successivo all&#8217;entrata in vigore della legge di conversione; gli amministratori delle srl, entro tale termine, devono depositare presso il Registro delle Imprese un&#8217;apposita dichiarazione per integrare i dati in possesso della CCIAA con quelli del libro soci.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>COMUNICAZIONE DEI DATI E NOTIZIE RILEVANTI PER GLI ENTI ASSOCIATIVI (art. 30)</strong></p>
<p align="justify">È confermato che il riconoscimento delle agevolazioni fiscali (non imponibilità dei corrispettivi, quote e contributi) a favore delle associazioni, consorzi ed Enti non commerciali è subordinato alla trasmissione, all&#8217;Agenzia delle Entrate, dei dati e delle notizie rilevanti, entro i termini e con le modalità che saranno individuati dal Provvedimento dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</p>
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		<title>Legge finanziaria 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 10:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
LE PRINCIPALI NOVITÀ DELLA FINANZIARIA 2009 &#8211; Legge 22.12.2008, n. 203
Si illustrano di seguito le principali novità fiscali contenute nella Finanziaria 2009, che sostanzialmente   conferma   le disposizioni previste dall&#8217;originario disegno di legge presentato in ottobre.
Va evidenziato che, rispetto al passato, la Legge Finanziaria ha un contenuto &#8220;ridotto&#8221;, in quanto si inserisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="center"><strong>LE PRINCIPALI NOVITÀ DELLA FINANZIARIA 2009 &#8211; Legge 22.12.2008, n. 203</strong></p>
<p align="justify">Si illustrano di seguito le principali novità fiscali contenute nella Finanziaria 2009, che sostanzialmente   conferma   le disposizioni previste dall&#8217;originario disegno di legge presentato in ottobre.</p>
<p align="justify">Va evidenziato che, rispetto al passato, la Legge Finanziaria ha un contenuto &#8220;ridotto&#8221;, in quanto si inserisce nella programmazione del triennio 2009 &#8211; 2011 per il quale una consistente parte delle disposizioni fiscali sono contenute nel DL n. 112/2008, convertito dalla Legge n. 133/2008, nonché nel DL n. 185/2008, in corso di conversione.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>INTERVENTI DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO (art. 2, comma 15)</strong></p>
<p align="justify"><strong>È  prorogata fino al 31/12/2011 la detrazione IRPEF del 36%</strong> delle spese sostenute ,  con  riferimento  alle  spese  per  gli  interventi  di  recupero  del  patrimonio  edilizio,  fermo restando il limite  massimo  di  spesa  pari  ad  €  48.000  per  immobile  oggetto  dell&#8217;intervento,  la  necessità  di indicare separatamente in fattura il costo della manodopera ed i restanti requisiti previsti dalla normativa vigente in materia.</p>
<p align="justify">É prorogata anche la possibilità di usufruire della detrazione IRPEF del 36% <strong>anche da parte degli acquirenti o assegnatari di  un&#8217;unità immobiliare facente parte di un edificio complessivamente sottoposto a restauro</strong>, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia da parte di un&#8217;impresa di costruzione o ristrutturazione e da una cooperativa edilizia, a condizione che l&#8217;immobile sia ceduto/assegnato entro il 30.6.2012.</p>
<p align="justify">Si segnala infine che <strong>la proroga prevista comporta anche l&#8217;applicazione dell&#8217;aliquota IVA ridotta del 10% </strong>relativamente alle spese fatturate fino al 31.12.2011 per  gli interventi di recupero del patrimonio edilizio su fabbricati <strong>a prevalente destinazione abitativa</strong>.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>DETRAZIONE IRPEF 19% (art. 2, commi 5, 6 e 7)</strong></p>
<p align="justify">SPESE PER L&#8217;AUTOAGGIORNAMENTO E LA FORMAZIONE DEI DOCENTI</p>
<p align="justify">E&#8217; riconosciuta a favore dei docenti in scuole di ogni ordine e grado, anche non di  ruolo,  con  incarico  annuale,  la  detrazione  IRPEF  del  19%  delle  spese  documentate  ed effettivamente rimaste a carico, per un importo massimo di € 500, per l&#8217;autoaggiornamento e la formazione.</p>
<p align="justify">SPESE ASILI NIDO</p>
<p align="justify">La detrazione IRPEF del 19% riconosciuta per le spese sostenute dai genitori relativamente alle rette per la frequenza dell&#8217;asilo nido da parte dei figli viene riconosciuta a regime e quindi sia per le spese sostenute nel 2008 che per quelle sostenute negli anni successivi. Si rammenta che, essendo la spesa massima riconosciuta pari ad € 632 annui per figlio, la detrazione massima usufruibile è pari a € 120 (632 x 19%).</p>
<p align="justify">ACQUISTO DI ABBONAMENTI PER IL TRASPORTO PUBBLICO</p>
<p align="justify">Anche per le spese sostenute nel 2009 per l&#8217;acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico (locale, regionale o interregionale) è riconosciuta la detrazione IRPEF del 19%.</p>
<p align="justify">Si rammenta che la detrazione spetta con riferimento ad un importo massimo di spesa pari ad € 250, a condizione che la stessa non sia deducibile nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo e anche se l&#8217;acquisto è effettuato a favore dei familiari a carico.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>DISPOSIZIONI A FAVORE DEGLI AUTOTRASPORTATORI</strong></p>
<p align="center"><strong>(art. 2, commi 3, 4 e da 17 a 20)</strong></p>
<p align="justify">CONTRIBUTO SSN SU PREMI DI ASSICURAZIONE</p>
<p align="justify">È previsto un beneficio previsto in relazione al contributo al SSN sui  premi  di  assicurazione  per  responsabilità  civile  per  i  danni  derivanti  dalla  circolazione  di veicoli a motore adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 t omologati ai sensi della Direttiva n. 91/952/CEE.</p>
<p align="justify">In particolare, le somme versate nel 2008 a titolo di contributo SSN potranno essere utilizzate in compensazione dei versamenti da effettuare nel 2009 fino a concorrenza di € 300 per ciascun veicolo.</p>
<p align="justify">DEDUZIONE FORFETARIA PER TRASPORTI &#8220;COMUNALI&#8221;</p>
<p align="justify">E&#8217; riconosciuta la deduzione forfetaria per le spese non documentate a favore degli autotrasportatori di merci in conto terzi, in relazione ai trasporti  personalmente  effettuati  dall&#8217;imprenditore  all&#8217;interno  del  Comune  in  cui  ha  sede l&#8217;impresa.</p>
<p align="justify">ALTRE AGEVOLAZIONI</p>
<p align="justify">Sempre  con  riferimento  alle  imprese  autorizzate  all&#8217;autotrasporto  di  merci, è stata prevista la rideterminazione dei seguenti importi:</p>
<p align="justify">- indennità  percepita  nel  2009  dai  dipendenti  per  le  trasferte  o  missioni  fuori  dal  territorio comunale che non concorre a formare il reddito;</p>
<p align="justify">- deduzione forfetaria per le trasferte, effettuate nel periodo d&#8217;imposta in corso al 31.12.2009, dai dipendenti fuori dal territorio comunale;</p>
<p align="justify">- <strong>prestazioni di lavoro straordinario effettuate dai dipendenti nel 2009 che non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini fiscali e contributivi;</strong></p>
<p align="justify">- credito d&#8217;imposta collegato alla tassa automobilistica pagata per il 2009 per ciascun veicolo di massa complessiva non inferiore a 7,5 t utilizzato per l&#8217;attività di trasporto merci.</p>
<p align="justify">L&#8217;ammontare dei predetti importi nonché le specifiche disposizioni attuative sono demandate ad appositi Provvedimenti dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>DISPOSIZIONI A FAVORE DELL&#8217;AGRICOLTURA (art. 2, comma 1 e 8)</strong></p>
<p align="justify">IRAP IMPRESE AGRICOLE</p>
<p align="justify">L&#8217;aliquota IRAP per i soggetti che operano nel settore agricolo è fissata &#8220;<strong>a regime</strong>&#8221; nella misura dell&#8217;1,9%, a decorrere dal periodo d&#8217;imposta in corso all&#8217;1.1.2008.</p>
<p align="justify">Tale  disposizione  non  consiste  nella  consueta  proroga  annuale  dell&#8217;aliquota  ridotta  ma  fissa l&#8217;aliquota dell&#8217;1,9% oltre che per il 2008 anche per i periodi d&#8217;imposta successivi.</p>
<p align="justify">PICCOLA PROPRIETÀ CONTADINA</p>
<p align="justify">E&#8217; previsto il regime agevolato (imposta di registro e ipotecaria in misura fissa pari ad € 168 e imposta catastale dell&#8217;1%) per gli acquisti di terreni agricoli e loro pertinenze effettuati da parte dei coltivatori diretti, volti a favorire la &#8220;formazione e l&#8217;arrotondamento della piccola proprietà contadina&#8221;.</p>
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		<title>Dichiarazioni d&#8217;intento</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/12/dichiarazioni-dintento/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 13:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Dichiarazioni d'intento]]></category>
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		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Ricordiamo che è tutt&#8217;ora prevista la comunicazione mensile (scadente il 16 di ogni mese) riepilogativa di tutte le dichiarazioni di intento ricevute nel mese precedente da parte dei propri clienti.
Pertanto, Vi chiediamo di inviarci, di volta in volta o inizio mese successivo, tutte le dichiarazioni d&#8217;intento ricevute, al fine di poter provvedere alla compilazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000; font-size: x-small;"><span lang="it-IT"><span style="text-decoration: none;"><span> </span></span></span></span></p>
<p>Ricordiamo che è tutt&#8217;ora prevista <span style="text-decoration: underline;">la comunicazione mensile</span> (scadente il 16 di ogni mese) riepilogativa di tutte le dichiarazioni di intento ricevute nel mese precedente da parte dei propri clienti.</p>
<p>Pertanto, Vi chiediamo di inviarci, di volta in volta o inizio mese successivo, tutte le dichiarazioni d&#8217;intento ricevute, al fine di poter provvedere alla compilazione ed all&#8217;invio della comunicazione in oggetto.</p>
<p style="text-decoration: none; font-family: arial,helvetica,sans-serif;" lang="it-IT">
<p style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;" lang="it-IT"><span style="font-size: x-small;"><br />
</span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il trattamento fiscale degli omaggi</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/12/trattamento-fiscale-omaggi/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 15:16:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Omaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Spese di rappresentanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle festività natalizie si ripropone il tema del trattamento fiscale degli omaggi.
L&#8217;inquadramento degli omaggi natalizi si differenzia a seconda che i beni siano o meno oggetto dell&#8217;attività esercitata e che il destinatario sia un cliente/fornitore oppure un dipendente dell&#8217;impresa o del lavoratore autonomo.
La presente circolare tiene conto delle novità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle festività natalizie si ripropone il tema del trattamento fiscale degli omaggi.</p>
<p>L&#8217;inquadramento degli omaggi natalizi si differenzia a seconda che <strong>i beni siano o meno oggetto dell&#8217;attività esercitata</strong> e che <strong>il destinatario sia un cliente/fornitore oppure un dipendente</strong> dell&#8217;impresa o del lavoratore autonomo.</p>
<p>La presente circolare tiene conto delle novità introdotte dalla bozza di decreto ministeriale di prossima pubblicazione e che entrerà in vigore con effetto retroattivo dallo 01/01/2008.<span id="more-5"></span></p>
<h4>BENI NON OGGETTO DELL&#8217;ATTIVITA&#8217;</h4>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">Omaggi a clienti / fornitori</span></strong></p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Imprese / Iva</span></em></strong></p>
<p>La detrazione dell&#8217;Iva relativa all&#8217;acquisto di beni classificati come spese di rappresentanza, la cui produzione od il cui commercio <strong><span style="text-decoration: underline;">non</span></strong> rientra nell&#8217;attività propria dell&#8217;impresa, segue i seguenti principi:</p>
<p>-          è <strong><span style="text-decoration: underline;">indetraibile</span></strong> per i beni di <strong>costo unitario <span style="text-decoration: underline;">superiore</span> a € 25,82</strong>;</p>
<p>-          è interamente <strong>detraibile</strong> per i beni di <strong>costo unitario</strong> <strong><span style="text-decoration: underline;">non</span> superiore a € 25,82</strong>.</p>
<p>Al riguardo va tenuto presente che nel caso in cui l&#8217;omaggio sia rappresentato da più beni costituenti <strong>un&#8217;unica confezione</strong> di costo complessivo superiore al limite anzidetto, è necessario considerare il <strong>costo dell&#8217;intera confezione</strong>, anziché quello dei singoli componenti.</p>
<p>La successiva consegna del bene in omaggio al cliente / fornitore è un&#8217;operazione fuori campo Iva, per cui <strong>nessun particolare adempimento deve essere compiuto dall&#8217;impresa, salvo l&#8217;emissione di un DDT</strong> (documento di trasporto), od altro documento analogo, <strong>con</strong> <strong>causale omaggio</strong>. Ciò al fine di individuare inequivocabilmente il beneficiario dell&#8217;omaggio e dimostrare così l&#8217;inerenza della spesa all&#8217;attività produttiva. In mancanza di un documento</p>
<p>che attesti il beneficiario dell&#8217;omaggio, può essere contestata, in sede di verifica, l&#8217;inerenza del costo (e quindi la sua deducibilità).</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Imprese / Imposte dirette</em></strong></p>
<p>Ai fini reddituali i costi sostenuti per l&#8217;acquisto di beni destinati ad omaggio sono considerati <strong>spese di rappresentanza,</strong> talché gli stessi risultano deducibili:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="345" valign="top">
<p align="center"><strong><em>Ricavi / proventi gestione caratteristica</em></strong></p>
</td>
<td width="345" valign="top">
<p align="center"><strong><em>Importo massimo deducibile</em></strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="345" valign="top">Fino   a € 10 milioni</td>
<td width="345" valign="top">1,3%   dell&#8217;importo dei ricavi / proventi</td>
</tr>
<tr>
<td width="345" valign="top">Per   la parte eccedente € 10 milioni</p>
<p>e   fino a € 50 milioni</td>
<td width="345" valign="top">0,5%   dell&#8217;importo dei ricavi / proventi</td>
</tr>
<tr>
<td width="345" valign="top">Per   la parte eccedente € 50 milioni</td>
<td width="345" valign="top">0,1%   dell&#8217;importo dei ricavi / proventi</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="690" valign="top">
<p align="center">integralmente, se di valore   unitario non superiore a <strong><span style="text-decoration: underline;">€ 50</span></strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>N.B.: pertanto il limite di <strong>deducibilità integrale</strong> per i singoli omaggi è passato, con effetto dallo 01/01/2008 da € 25,82 a <strong>€ 50,00</strong>.</p>
<p>Ai fini in esame, il limite di <strong>€ 50,00</strong> deve essere valutato con riferimento al <strong>valore dell&#8217;omaggio nel suo complesso </strong>(al lordo dell&#8217;eventuale Iva indetraibile).</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<h4>Lavoratori autonomi (Avvocati, ingegneri, commercialisti, ecc.) / Iva</h4>
<p>Una regola particolare vale per i professionisti, i quali, detraendosi l&#8217;IVA sull&#8217;acquisto dei beni destinati alle piccole spese di rappresentanza, dovrebbero rendere imponibili ad Iva le successive cessioni gratuite (infatti l&#8217;esclusione da Iva dell&#8217;omaggio è prevista solo per le imprese).</p>
<p>Si ritiene, comunque, che scegliendo di <strong><span style="text-decoration: underline;">non</span></strong> detrarre l&#8217;IVA sull&#8217;acquisto dei beni da destinare a omaggio, anche se il loro valore unitario è non superiore a € 25,82, <strong>la successiva cessione gratuita non sia da assoggettare a IVA</strong>.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Lavoratori autonomi / Imposte dirette</em></strong></p>
<p>I costi sostenuti per l&#8217;acquisto di beni destinati ad omaggio sono considerati <strong>spese di rappresentanza,</strong> e quindi sono deducibili nel <strong>limite dell&#8217;1% dei compensi percepiti</strong> nel periodo d&#8217;imposta, a prescindere dal valore unitario.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">Omaggi a dipendenti (imprese e professionisti)</span></strong></p>
<p><strong><em>Iva</em></strong></p>
<p>L&#8217;Iva sugli acquisti di beni per gli omaggi ai dipendenti risulta <strong>completamente indetraibile</strong>.</p>
<p>Ovviamente, la successiva cessione a titolo gratuito è <strong>esclusa da IVA</strong>.</p>
<p><strong><em>Imposte dirette</em></strong></p>
<p>Il costo dei beni destinati ad omaggio ai dipendenti rappresenta una <strong>spesa per prestazioni di lavoro</strong>, deducibile dal reddito d&#8217;impresa.</p>
<p>N.B.: Per quanto riguarda l&#8217;imponibilità in capo al dipendente delle erogazioni liberali concesse in occasione di festività alla generalità o a categorie di dipendenti va evidenziato che l&#8217;art. 2, comma 6, DL n. 93/2008 ha soppresso, a decorrere dal 28.5.2008, la lett. b) dell&#8217;art. 51, comma 2, TUIR, che prevedeva l&#8217;esclusione dal reddito di lavoro dipendente delle erogazioni liberali in esame di importo non superiore ad € 258,23. Ciò comporta che, a decorrere dal 28.5.2008, le erogazioni liberali concesse ai dipendenti:</p>
<p>Ø  in denaro concorrono sempre (indipendentemente dal loro ammontare) alla formazione del reddito di lavoro dipendente e sono quindi assoggettate a tassazione;</p>
<p>Ø  in natura (beni, servizi o buoni rappresentativi degli stessi) non concorrono alla formazione del reddito se di importo non superiore ad € 258,23 nel periodo d&#8217;imposta.</p>
<p>Così, ad esempio, un pacco natalizio del valore globale di € 200 è una spesa deducibile per il datore di lavoro e non concorre a formare il reddito in capo al dipendente. Si evidenzia che per la verifica del superamento della franchigia di € 258,23 devono essere considerate anche le analoghe erogazioni corrisposte al dipendente durante l&#8217;anno.</p>
<h4>BENI OGGETTO DELL&#8217;ATTIVITA&#8217;</h4>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">Omaggi a clienti / fornitori</span></strong></p>
<p><strong><em>Iva</em></strong></p>
<p>Gli omaggi di beni oggetto dell&#8217;attività rappresentano una <strong>cessione gratuita</strong> <strong>imponibile</strong>, in quanto all&#8217;atto dell&#8217;acquisto è stata detratta l&#8217;IVA. Ne consegue che l&#8217;impresa dovrà corrispondere l&#8217;Iva sull&#8217;omaggio effettuato.</p>
<p>La cessione gratuita in esame è caratterizzata dai seguenti elementi:</p>
<p>§  la base imponibile è costituita dal <strong><em>valore normale</em></strong> dei beni;</p>
<p>§  considerata la particolarità dell&#8217;operazione, la <strong>rivalsa dell&#8217;IVA </strong>(ossia la richiesta di pagamento dell&#8217;Iva sull&#8217;omaggio al cliente / fornitore)<strong> non è obbligatoria.</strong></p>
<p>Nella pratica, la rivalsa non viene infatti generalmente applicata: l&#8217;Iva, rimasta a carico del cedente, diviene per quest&#8217;ultimo <strong>costo indeducibile dal reddito</strong>.</p>
<p>Per certificare l&#8217;operazione, <strong>in assenza di rivalsa</strong>, l&#8217;impresa può scegliere tra le seguenti alternative:</p>
<p>1.    emissione di una <strong>fattura senza addebito dell&#8217;IVA,</strong> specificando tale circostanza nella fattura;</p>
<p>2.    compilazione (in un unico esemplare) di un&#8217;<strong>autofattura</strong>, con indicazione del valore normale dei beni, dell&#8217;aliquota e dell&#8217;imposta applicabile, specificando altresì che trattasi di &#8220;autofattura per omaggi&#8221;. Essa può essere:</p>
<p>-          singola per ciascuna cessione (&#8221;autofattura immediata&#8221;);</p>
<p>-          globale mensile per tutte le cessioni effettuate nel mese solare (&#8221;autofattura differita&#8221;).</p>
<p><strong><em>Imposte dirette</em></strong></p>
<p>Anche<strong> </strong>gli acquisti dei beni in esame rientrano tra le <strong>spese di rappresentanza</strong>, dal momento che la normativa non pone alcuna distinzione in base al fatto che essi siano o meno oggetto dell&#8217;attività dell&#8217;impresa. Essi risultano pertanto deducibili nei limiti precedentemente descritti.</p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">Omaggi a dipendenti:</span></strong></p>
<p><strong><em>Iva</em></strong></p>
<p>Trattandosi di beni normalmente prodotti o commercializzati dall&#8217;impresa, come si è visto nell&#8217;analoga ipotesi dell&#8217;omaggio a terzi, il contribuente detrae ordinariamente l&#8217;IVA sui relativi acquisti, che non configurano spese di rappresentanza.</p>
<p>La successiva cessione gratuita va quindi assoggettata a IVA, secondo le modalità analizzate precedentemente.</p>
<p><strong><em>Imposte dirette</em></strong></p>
<p>Anche in questo caso il costo dei beni da destinare ad omaggio dei dipendenti rappresenta una spesa per prestazioni di lavoro integralmente deducibile.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Decreto &#8220;anti crisi&#8221;</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/12/decreto-anti-crisi/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/12/decreto-anti-crisi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 08:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 55%]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Irap]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Posta elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Ravvedimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Si illustrano di seguito le principali novità di carattere fiscale contenute nel Decreto legge recentemente varato dal Governo al fine di contenere e contrastare gli effetti della crisi economico-finanziaria. Il Decreto è entrato in vigore il 29.11.2008.
RICORDIAMO CHE LE DISPOSIZIONI POTRANNO SUBIRE MODIFICHE IN SEDE DI CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO

BONUS STRAORDINARIO PER LE FAMIGLIE
Al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si illustrano di seguito le principali novità di carattere fiscale contenute nel Decreto le</em><em>gge recentemente varato dal Governo al fine di contenere e contrastare gli effetti della crisi economico-finanziaria. Il Decreto è entrato in vigore il 29.11.2008.</em></p>
<p><strong><em>RICORDIAMO CHE LE DISPOSIZIONI POTRANNO SUBIRE MODIFICHE IN SEDE DI CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO</em></strong></p>
<p><span id="more-11"></span></p>
<p align="center"><em><strong>BONUS STRAORDINARIO PER LE FAMIGLIE</strong></em></p>
<p><em>Al fine di favorire i nuclei familiari (richiedente, coniuge non legalmente ed effettivamente separato </em>anche se non a carico, figli ed altri familiari a carico) a basso reddito, è riconosciuto un bonus straordinario ai soggetti residenti qualora al reddito complessivo concorrano esclusivamente una o più delle seguenti categorie di reddito previste dal TUIR:</p>
<ul>
<li> <strong>REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE; </strong> <strong>REDDITI DI PENSIONE; </strong> <strong>TALUNI REDDITI ASSIMILATI A QUELLI DI LAVORO DIPENDENTE </strong>ed in particolare compensi percepiti dai <strong>soci di cooperative di produzione e lavoro, </strong>compensi derivanti da <strong>rapporti di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto, </strong>remunerazioni dei <strong>sacerdoti, </strong>compensi per <strong>lavori socialmente utili; </strong> <strong>TALUNI REDDITI DIVERSI </strong>ed in particolare redditi derivanti da attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente,  <strong>REDDITI FONDIARI </strong>di ammontare non superiore <em>ad € 2.500 </em><em>esclusivamente in </em>concomitanza con i redditi sopra evidenziati.</li>
</ul>
<p><em>L&#8217;ammontare del bonus è proporzionale al numero dei componenti il nucleo familiare ed </em>all&#8217;ammontare del &#8220;reddito complessivo familiare&#8221; come di seguito illustrato:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="628">
<col width="308"></col>
<col width="187"></col>
<col width="107"></col>
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="308">
<p align="center"><strong>REDDITO 	COMPLESSIVO</strong></p>
<p align="center"><strong>DEL 	NUCLEO FAMILIARE</strong></p>
</td>
<td width="187">
<p align="center"><strong>NUMERO 	COMPONENTI IL NUCLEO FAMILIARE</strong></p>
</td>
<td width="107">
<p align="center"><strong>AMMONTARE 	BONUS</strong></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">Titolari 	di pensione e 	reddito complessivo non superiore ad € 15.000</td>
<td width="187">
<p align="center">1</p>
</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	200</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">reddito 	familiare complessivo non superiore ad € 17.000</td>
<td width="187">
<p align="center">2</p>
</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	300</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">reddito 	familiare complessivo non superiore ad € 17.000</td>
<td width="187">
<p align="center">3</p>
</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	450</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">reddito 	familiare complessivo non superiore ad € 20.000</td>
<td width="187">
<p align="center">4</p>
</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	500</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">reddito 	familiare complessivo non superiore ad € 20.000</td>
<td width="187">
<p align="center">5</p>
</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	600</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">reddito 	familiare complessivo non superiore ad € 22.000</td>
<td width="187">
<p align="center">Più 	di 5</p>
</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	1.000</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">reddito 	familiare complessivo non superiore ad € 35.000</td>
<td width="187">Con 	componenti portatori di handicap</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	1.000</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em>Il bonus così individuato </em>è 	attribuito <strong>ad 	uno solo dei componenti </strong>il 	nucleo familiare,<strong> non 	costituisce reddito </strong>né 	ai fini fiscali, né ai fini delle prestazioni previdenziali, 	compreso l&#8217;ottenimento della c.d. &#8220;social card&#8221;, <strong>è 	erogato dal sostituto d&#8217;imposta </strong>che 	il soggetto interessato indica nella richiesta per l&#8217;ottenimento 	del bonus, è 	riconosciuto ai soggetti che presentano <strong>apposita richiesta </strong>al 	proprio sostituto d&#8217;imposta, <strong>è 	erogato dal sostituto d&#8217;imposta </strong>che 	ha ricevuto la richiesta. In 	tutti i casi in cui il <strong>bonus 	non è erogato dal sostituto d&#8217;imposta</strong><strong>, 	l&#8217;apposita </strong><strong>richiesta 	può essere presentata telematicamente all&#8217;Agenzia delle Entrate</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">I soggetti che sono <strong>tenuti alla presentazione della dichiarazione </strong>e intendono richiedere il bonus in base alle <strong>condizioni esistenti nel 2008 </strong>ne faranno richiesta <strong>con la dichiarazione dei redditi relativa al 2008</strong>.</span></p>
<p align="center"><em><strong>MODIFICHE PROCEDURA PER DETRAZIONE 55%</strong></em></p>
<p><strong>Si complica la procedura per usufruire della detrazione delle spese relative ad interventi di </strong><strong>riqualificazione energetica </strong><strong>di edifici o unità immobiliari </strong>esistenti. Infatti per le <strong>spese sostenute nel 2008, </strong>2009 e 2010 i soggetti interessati devono inviare all&#8217;Agenzia delle Entrate, <strong>esclusivamente in via telematica</strong>, un&#8217;<strong>apposita istanza </strong> a seguito della quale, <span style="text-decoration: underline;"><strong>entro 30 giorni dalla ricezione</strong>, l&#8217;Agenzia delle Entrate comunica l&#8217;accoglimento di detta istanza.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Senza l&#8217;accoglimento della domanda quindi non è possibile fruire della detrazione.</strong></span></p>
<p><strong>Infatti qualora, decorsi i predetti 30 giorni, i contribuenti non ricevano esplicita comunicazione </strong>da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate, <strong>l&#8217;istanza è da ritenersi rifiutata </strong>(applicazione del c.d. &#8220;silenzio- rifiuto&#8221;). Le istanze saranno esaminate secondo l&#8217;ordine cronologico di invio.</p>
<p><strong>Per le spese sostenute nel 2008 l&#8217;istanza dovrà essere presentata </strong><strong>tra il 15.1.2009 ed il 27.2.2009, </strong>mentre per le spese sostenute nel 2009 e 2010 (attualmente l&#8217;ultimo anno ammesso al beneficio) nel periodo compreso tra il 1.6 ed il 31.12 di ciascun anno.</p>
<p>In caso di non accoglimento della domanda (nei termini) o in caso di mancata presentazione della stessa è possibile beneficiare della detrazione IRPEF del 36% delle spese sostenute, per un importo massimo di spesa pari ad € 48.000 per ciascun immobile da ripartire in 10 rate annuali di pari importo (in pratica si ottiene il beneficio previsto per tutte le spese per lavori edili).</p>
<p align="center"><em><strong>ESIGIBILITÀ DIFFERITA DELL&#8217;IVA</strong></em></p>
<p align="left">Per gli <strong>anni solari 2009, 2010 e 2011 </strong>è prevista l&#8217;applicazione della &#8220;<strong>esigibilità differita&#8221; dell&#8217;IVA </strong>anche con riferimento alle <strong>cessioni e prestazioni effettuate nei confronti della generalità dei soggetti che agiscono nell&#8217;esercizio </strong><strong>d&#8217;impresa, arte o professione</strong>. <strong>Conseguentemente, va evidenziato che l&#8217;IVA a credito risulta detraibile per l&#8217;acquirente all&#8217;atto del pagamento. </strong><strong>Decorso un anno dall&#8217;effettuazione dell&#8217;operazione</strong>, l&#8217;imposta diviene <strong>comunque esigibile</strong>.</p>
<p>Per beneficiare dell&#8217;esigibilità differita, la fattura relativa alla cessione/prestazione dovrà riportare un&#8217;apposita annotazione.</p>
<p align="left">
<p align="center"><em><strong>OBBLIGO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA PER LE SOCIETA&#8217;</strong></em></p>
<p>È previsto l&#8217;obbligo per le società di indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) nella domanda di iscrizione al Registro delle Imprese. Le società già costituite alla data del 29.11.2008 dovranno comunicare l&#8217;indirizzo di posta elettronica certificata entro 3 anni dall&#8217;entrata in vigore del Decreto.</p>
<p align="center"><em><strong>RIDUZIONE COSTO RAVVEDIMENTO OPEROSO</strong></em></p>
<p>Per effetto di tali riduzioni, la sanzione ridotta prevista per il ravvedimento dell&#8217;insufficiente/omesso versamento dei tributi, considerato che la sanzione base è pari al 30%, passa dal 3,75% al <strong>2,5% in caso di ravvedimento perfezionato entro 30 giorni </strong>e dal 6% <strong>al 3% in caso di ravvedimento perfezionato entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva</strong>.</p>
<p>Si ritiene che la nuova misura ridotta possa trovare applicazione con riferimento al ravvedimento operoso perfezionato dal 29.11.2008, a prescindere dalla data della violazione.</p>
<p align="left">
<p align="center"><em><strong>DEDUCIBILITÀ IRAP AI FINI REDDITUALI</strong></em></p>
<p>A partire dal periodo d&#8217;imposta in corso al 31.12.2008 è ammessa in deduzione la quota del 10% dell&#8217;IRAP pagata nel periodo d&#8217;imposta.</p>
<p>Oltre all&#8217;introduzione a regime della parziale deducibilità dell&#8217;IRAP è prevista la possibilità di recupero delle maggiori imposte versate negli anni precedenti a causa della totale indeducibilità dell&#8217;IRAP.</p>
<p>Il rimborso è eseguito secondo l&#8217;ordine cronologico di presentazione ed è pari alla quota di IRAP relativa agli interessi e alle spese del personale effettivamente sostenuti. Il <strong>10% dell&#8217;IRAP </strong>dell&#8217;anno di competenza, diversamente da quanto previsto a regime, <strong>costituisce il limite dell&#8217;importo rimborsabile per ciascuna annualità.</strong></p>
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		<title>Edilizia: le sanzioni sul reverse charge</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 23:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Reverse charge]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito si esamina il regime sanzionatorio previsto per le violazioni inerenti l&#8217;applicazione del meccanismo del reverse charge, applicabile ad es. alle prestazioni di subappalto in edilizia, alla luce dei chiarimenti forniti in materia dall&#8217;Agenzia delle Entrate.
MANCATO ASSOLVIMENTO DELL&#8217;IVA DA PARTE DELL&#8217;ACQUIRENTE/COMMITTENTE
L&#8217;acquirente/committente che non assolve l&#8217;IVA relativa all&#8217;acquisto di un bene o servizio rientrante nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito si esamina il regime sanzionatorio previsto per le violazioni inerenti l&#8217;applicazione del meccanismo del reverse charge, applicabile ad es. alle prestazioni di subappalto in edilizia, alla luce dei chiarimenti forniti in materia dall&#8217;Agenzia delle Entrate.</p>
<p>MANCATO ASSOLVIMENTO DELL&#8217;IVA DA PARTE DELL&#8217;ACQUIRENTE/COMMITTENTE<br />
L&#8217;acquirente/committente che non assolve l&#8217;IVA relativa all&#8217;acquisto di un bene o servizio rientrante nel meccanismo del reverse charge, è punito con la sanzione dal 100% al 200% dell&#8217;imposta, con un minimo di € 258.<br />
Si tratta dell&#8217;ipotesi in cui l&#8217;acquirente/committente, avendo ricevuto una fattura senza IVA recante la dicitura che lo obbliga all&#8217;applicazione dell&#8217;imposta con il reverse charge, non provvede alla relativa integrazione e/o all&#8217;annotazione nel registro delle fatture emesse/corrispettivi.<br />
Va notato che la sanzione in esame non è di poco conto, in quanto, considerato che gli adempimenti IVA sono demandati all&#8217;acquirente/committente, la stessa è equiparata all&#8217;omessa fatturazione per la quale il comma 1 dell&#8217;art. 6 in esame prevede appunto la sanzione dal 100% al 200%, con un minimo però pari a € 516.<br />
La norma non prevede alcuna limitazione all&#8217;applicabilità della sanzione in esame in relazione agli acquisti per i quali l&#8217;IVA risulta totalmente detraibile. Si potrebbe pertanto desumere che la sanzione sia applicabile anche in tale ipotesi, ancorché la doppia annotazione della fattura avrebbe di fatto un effetto neutrale (IVA a debito &#8220;compensata&#8221; dall&#8217;IVA a credito), senza alcun reale danno nei confronti dell&#8217;Erario.</p>
<p>IRREGOLARE ADDEBITO DELL&#8217;IVA IN FATTURA DA PARTE DEL CEDENTE/PRESTATORE E OMESSO VERSAMENTO<br />
Il cedente/prestatore che, in relazione ad una operazione rientrante nel reverse charge, emette erroneamente una fattura con IVA, omettendone il versamento, è punito con la medesima sanzione di cui sopra (dal 100% al 200% dell&#8217;imposta con un minimo di € 258).<br />
La sanzione in esame intende &#8220;colpire&#8221;, di fatto, il mancato assolvimento dell&#8217;obbligo di registrazione della fattura emessa con conseguente omesso versamento dell&#8217;imposta, ossia il comportamento evasivo che ha indotto il Legislatore ad estendere il reverse charge a nuovi settori tra i quali i subappalti in edilizia.</p>
<p>IRREGOLARE APPLICAZIONE DEL REVERSE CHARGE E REGOLARE ASSOLVIMENTO DELL&#8217;IVA<br />
Qualora l&#8217;IVA sia effettivamente assolta, ma in modo irregolare, è applicabile la sanzione pari al 3% dell&#8217;imposta, con un minimo di € 258.<br />
Tale situazione può verificarsi nei seguenti due casi:<br />
-per un&#8217;operazione rientrante nel reverse charge viene erroneamente emessa una fattura con addebito dell&#8217;IVA. Il  cedente/prestatore assolve regolarmente l&#8217;imposta;<br />
-per un&#8217;operazione non rientrante nel reverse charge viene erroneamente emessa una fattura senza addebito dell&#8217;IVA. Il cessionario/committente provvede all&#8217;assolvimento della relativa imposta.<br />
È prevista la responsabilità solidale della controparte per il pagamento della sanzione.</p>
<p>OMESSA FATTURAZIONE<br />
L&#8217;ultima ipotesi di violazione prevista dal comma 9-bis in esame riguarda il caso di omessa fatturazione per le operazioni soggette al reverse charge, in relazione alla quale al cedente/prestatore è applicabile la sanzione dal 5% al 10% del corrispettivo (con un minimo di € 516).</p>
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		<item>
		<title>Credito d&#8217;imposta tassa automobilistica</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 23:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Autotrasportatori]]></category>
		<category><![CDATA[Credito d'imposta]]></category>

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		<description><![CDATA[





Le imprese autorizzate all&#8217;autotrasporto di merci possono fruire del nuovo credito d&#8217;imposta previsto dalla Manovra d&#8217;estate, pari ad una quota parte della tassa automobilistica per il 2008 pagata in relazione ai veicoli di massa complessiva non inferiore a 7,5 t.
E&#8217; stato stabilito che il credito d&#8217;imposta spettante è stato fissato nelle seguenti misure:
per i veicoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td height="10"></td>
</tr>
<tr>
<td>Le imprese autorizzate all&#8217;autotrasporto di merci possono fruire del nuovo credito d&#8217;imposta previsto dalla Manovra d&#8217;estate, pari ad una quota parte della tassa automobilistica per il 2008 pagata in relazione ai veicoli di massa complessiva non inferiore a 7,5 t.</p>
<p>E&#8217; stato stabilito che il credito d&#8217;imposta spettante è stato fissato nelle seguenti misure:<br />
per i veicoli di massa massima complessiva compresa tra 7,5 t e 11,5 t: 35% dell&#8217;importo pagato;<br />
per i veicoli di massa massima complessiva superiore a 11,5 t: 70%.<br />
Per l&#8217;utilizzo in compensazione nel mod. F24 va utilizzato il codice tributo &#8220;6809&#8243;.</p>
<p>Il credito d&#8217;imposta è riconosciuto nel rispetto delle regole sugli aiuti de minimis di cui al Regolamento CE n. 1998/2006, che, per il settore del trasporto su strada, stabilisce il limite di € 100.000 per impresa nell&#8217;arco di un triennio.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		</item>
		<item>
		<title>Spese alberghi e ristoranti: novità</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/09/spese-alberghi-e-ristoranti-novita/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 23:22:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Spese di rappresentanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall&#8217;1.9.2008 è  applicabile un nuovo regime di detrazione integrale dell&#8217;IVA relativa alle somministrazioni di alimenti e bevande e alle prestazioni alberghiere, che risultino inerenti con l&#8217;attività d&#8217;impresa/lavoro autonomo esercitata.
Analizziamo la novità in dettaglio:
IL NUOVO REGIME DI DETRAZIONE DELL&#8217;IVA:
In base alla nuova disposizione, i soggetti IVA (imprese e lavoratori autonomi) possono detrarre integralmente l&#8217;IVA relativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Dall&#8217;1.9.2008</span></strong> è  applicabile un nuovo regime di detrazione integrale dell&#8217;IVA relativa alle somministrazioni di alimenti e bevande e alle prestazioni alberghiere, che risultino inerenti con l&#8217;attività d&#8217;impresa/lavoro autonomo esercitata.</p>
<p>Analizziamo la novità in dettaglio:</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">IL NUOVO REGIME DI DETRAZIONE DELL&#8217;IVA:</span></em></strong></p>
<p>In base alla nuova disposizione, i soggetti IVA (<strong>imprese e lavoratori autonomi</strong>) possono detrarre integralmente l&#8217;IVA relativa a:</p>
<ul type="disc">
<li><strong>prestazioni alberghiere</strong>;</li>
<li><strong>somministrazioni di      alimenti e bevande </strong>(in      ristoranti, pizzerie, bar, ecc.);</li>
</ul>
<p>a condizione che tali spese risultino <strong>inerenti </strong>con l&#8217;attività esercitata.</p>
<p>La detraibilità dell&#8217;IVA a credito si estende anche alle eventuali <strong>operazioni accessorie </strong>(ad esempio, lavanderia, parcheggio, telefono/internet relative ad un pernottamento in albergo).</p>
<p>La novità <strong>riguarda anche l&#8217;IVA</strong> a credito relativa alle spese alberghiere e di ristorazione sostenute per le <strong>trasferte dei dipendenti</strong>.</p>
<p>Per quanto attiene l&#8217;IVA a credito relativa al <strong>servizio di mensa </strong>dei dipendenti, non si riscontrano particolari novità, considerato che già in base alla normativa previgente era ammessa la detraibilità integrale.</p>
<p>La nuova disposizione si riflette invece sulla detraibilità dell&#8217;IVA a credito connessa con il servizio &#8220;sostitutivo&#8221; della mensa aziendale fornito da pubblici esercizi, nonché con l&#8217;acquisto dei &#8220;buoni pasto&#8221; (o &#8220;ticket restaurant&#8221;) da parte del datore di lavoro.</p>
<p>SPESE DI RAPPRESENTANZA</p>
<p>Ai fini IVA, è confermato che il nuovo regime di detraibilità dell&#8217;IVA a credito non si applica qualora la prestazione rientri tra le spese di rappresentanza, per le quali resta ferma la specifica previsione di indetraibilità.</p>
<p><strong>OBBLIGO DI RICHIEDERE LA FATTURA</strong></p>
<p>Al fine di usufruire della detrazione, è necessario richiedere l&#8217;emissione della <strong>fattura</strong>, non essendo sufficiente lo scontrino fiscale &#8220;parlante&#8221; o la ricevuta fiscale integrata con i dati del cliente (fino ad oggi utilizzati per documentare tali spese ai soli fini reddituali).</p>
<p><strong>DECORRENZA DELLA NUOVA DISPOSIZIONE A FINI I.V.A.</strong></p>
<p>La nuova disposizione è <strong>applicabile alle operazioni effettuate a decorrere dall&#8217;1.9.2008</strong>.</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></em></strong></p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">LA DEDUCIBILITÀ AI FINI REDDITUALI:</span></em></strong></p>
<p>E&#8217; stata prevista la <strong>parziale deducibilità </strong>delle corrispondenti spese nell&#8217;ambito del reddito d&#8217;impresa e di lavoro autonomo.</p>
<p>Le nuove regole di deducibilità in tema di imposte dirette si applicano a decorrere dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31.12.2008 (in generale, quindi, <strong>dal 2009</strong>).</p>
<ol type="1">
<li><strong>IMPRESE:</strong></li>
</ol>
<p>Per quanto riguarda le <strong>imprese</strong> è stata inserita la nuova previsione secondo cui le spese relative a prestazioni alberghiere e somministrazioni di alimenti e bevande, <strong>diverse da quelle sostenute per le trasferte di dipendenti e collaboratori</strong>, <strong>sono deducibili in misura pari al 75%</strong>.</p>
<p><strong>N.B. </strong>Relativamente alle spese di vitto e alloggio sostenute per le trasferte effettuate dai <strong>lavoratori dipendenti o collaboratori </strong>al di fuori del territorio comunale, <strong>escluse dalla nuova limitazione, </strong>continuano a trovare applicazione le regole di deducibilità con i limiti stabiliti dall&#8217;art. 95, comma 3, TUIR (ammontare giornaliero non superiore a € 180,76 ovvero 258,23 per le trasferte all&#8217;estero). Analogamente, non sono soggette al nuovo regime di deducibilità limitata le spese relative alla somministrazione di alimenti e bevande per le trasferte dei dipendenti o collaboratori nel territorio comunale. Tali somme, concorrendo alla formazione del reddito di lavoro dipendente/collaborazione ai sensi dell&#8217;art. 51, comma 5, TUIR, costituiscono spese per il personale deducibili.</p>
<ol type="1">
<li><strong>LAVORATORI AUTONOMI:</strong></li>
</ol>
<p>Per quanto riguarda i <strong>lavoratori autonomi</strong>, le spese relative a prestazioni alberghiere e somministrazioni di alimenti e bevande, <strong>sono deducibili in misura pari al 75% </strong>e, comunque, per un <strong>importo complessivo non superiore al 2% </strong>dei compensi percepiti nel periodo d&#8217;imposta.</p>
<p>Per maggiore chiarezza compiliamo di seguito una tabella riepilogativa della nuova normativa sia in termini di detrazione Iva, sia in termini di deducibilità dei costi:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="217">
<p align="center"><strong><em>SOGGETTO</em></strong></p>
</td>
<td width="217">
<p align="center"><strong><em>IVA (dal 1/9/08)</em></strong></p>
</td>
<td width="217">
<p align="center"><strong><em>REDDITO di Impresa / lavoro   autonomo (dal 2009)</em></strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="217"><strong>IMPRESA</strong></td>
<td rowspan="2" width="217">
<p align="center">Detraibilità 100% (*)</p>
</td>
<td width="217" valign="top">Deducibilità al 75% (**)</td>
</tr>
<tr>
<td width="217"><strong>LAVORATORE AUTONOMO</strong></td>
<td width="217" valign="top">Deducibilità al 75% nel   limite complessivo del 2% dei ricavi</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>(*) nel rispetto del principio di inerenza ed in attesa di chiarimenti per le spese rientranti in quelle di rappresentanza;</p>
<p>(**) tranne le spese sostenute per le trasferte dei dipendenti e dei collaboratori.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Novità per le attività di estetica, tatuaggio, piercing, ricostruzione unghie</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 23:32:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mevepe.ilbello.com/?p=48</guid>
		<description><![CDATA[Il DPGR 44/R/08 la Regione Toscana ha apportato alcune importanti modifiche al proprio precedente regolamento sulla disciplina dell&#8217;attività di estetica, tatuaggio e piercing della Legge della Regione Toscana 28/2004.

Adeguamento dei locali
Formazione professionale obbligatoria anche chi pratica tatuaggi  e piercing
Nuovi requisiti per l&#8217;attività di onicotecnica (ricostruzione unghie)

Adeguamento dei locali
1) Tutti i locali in cui si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il DPGR 44/R/08 la Regione Toscana ha apportato alcune importanti modifiche al proprio precedente regolamento sulla disciplina dell&#8217;attività di estetica, tatuaggio e piercing della Legge della Regione Toscana 28/2004.</p>
<ul id="indicesezioni">
<li><a rel="nofollow" href="http://www.comune.prato.it/suap/?act=i&amp;fid=2504&amp;id=20080902115400780#testo-1" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.comune.prato.it');" target="_blank">Adeguamento dei locali</a></li>
<li><a rel="nofollow" href="http://www.comune.prato.it/suap/?act=i&amp;fid=2504&amp;id=20080902115400780#testo-2" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.comune.prato.it');" target="_blank">Formazione professionale obbligatoria anche chi pratica tatuaggi  e piercing</a></li>
<li><a rel="nofollow" href="http://www.comune.prato.it/suap/?act=i&amp;fid=2504&amp;id=20080902115400780#testo-3" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.comune.prato.it');" target="_blank">Nuovi requisiti per l&#8217;attività di onicotecnica (ricostruzione unghie)</a></li>
</ul>
<h2 id="testo-1">Adeguamento dei locali</h2>
<p>1) Tutti i locali in cui si esercita l&#8217;attività di estetica devono essere adeguati alle disposizioni del regolamento regionale entro 60 mesi dall&#8217;entrata in vigore delle modifiche al regolamento stesso. Il termine è quindi fissato per il 25.10.2013.</p>
<p>2) I locali delle attività di estetica devono, invece, essere immediatamente adeguati alle disposizioni regionali in caso di:<br />
a. ristrutturazioni;<br />
b. cessione totale dell&#8217;attività per atto tra vivi (e quindi in tutti i casi di subentro per atto fra vivi, escluso il solo caso di successione).</p>
<p>3) Fermo restando l&#8217;immediata entrata in vigore delle disposizioni igieniche relative alla sterilizzazione delle attrezzature e al &#8220;mono-uso&#8221;, tutti i locali delle attività di tatuaggio e piercing dovevano essere adeguati alle specifiche disposizioni regionali, entro i 180 giorni dall&#8217;entrata in vigore del regolamento regionale, cioè entro il 09.04.2008.<br />
I tempi concessi dalla Regione sono ormai trascorsi, pertanto, tutte le attività non regolarizzate sono a rischio di chiusura.</p>
<h2 id="testo-2">Formazione professionale obbligatoria anche chi pratica tatuaggi  e piercing</h2>
<p>Tutti coloro che hanno regolarmente dichiarato di effettuare l&#8217;attività di tatuaggio e piercing, devono dimostrare l&#8217;iscrizione ad un percorso professionale specifico entro il 25.10.2008, e devono presentare un un attestato entro i successivi 4 anni, pena la chiusura dell&#8217;attività.<br />
Il Comune di Prato sta facendo recapitare agli interessati specifiche comunicazioni per chiedere l&#8217;invio del certificato di iscrizione entro il 30.11.2008 presso lo Sportello unico impresa e commercio.</p>
<p>Sono riaperti i termini per presentare dichiarazione sostitutiva di atto notorio con cui si dichiara di svolgere l&#8217;attività di tatuaggio e piercing. La scadenza è il 07.10.2008.</p>
<h2 id="testo-3">Nuovi requisiti per l&#8217;attività di onicotecnica (ricostruzione unghie)</h2>
<p>Importantissime novità anche nel campo dell&#8217;onicotecnica, che consiste nella preparazione dell&#8217;unghia e della pelle che la contorna con apposizione o realizzazione, mediante resine, gel o altre sostanze, di unghie finte.</p>
<p>Anche per questa attività da adesso sono necessari i requisiti professionali di estetista ed i requisiti igienico sanitari dei locali (anche nei casi di semplice apposizione di unghie finte, senza preparazione dell&#8217;unghia e della pelle che la contorna).<br />
Ai sensi dell&#8217;art. 32 del DPGR 44/R/08, chi già esercita l&#8217;attività deve adeguarsi entro il 08.02.2011.</p>
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		<title>Novità in materia di assegni, compensi lavoro autonomo, autotrasportatori, redditometro, ecc.</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 23:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Assegni]]></category>
		<category><![CDATA[Autotrasportatori]]></category>
		<category><![CDATA[Contante]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro autonomo]]></category>
		<category><![CDATA[Redditometro]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito si illustrano le principali disposizioni fiscali previste dal DL 112/2008
contenente &#8220;Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la
competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria&#8221;,
dopo la conversione in legge dello stesso.
LIMITI ALL&#8217;USO DEL CONTANTE E DEGLI ASSEGNI
È confermata la modifica all&#8217;importo massimo consentito per i trasferimenti in contanti di cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito si illustrano le principali disposizioni fiscali previste dal DL 112/2008<br />
contenente &#8220;Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la<br />
competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria&#8221;,<br />
dopo la conversione in legge dello stesso.</p>
<p>LIMITI ALL&#8217;USO DEL CONTANTE E DEGLI ASSEGNI<br />
È confermata la modifica all&#8217;importo massimo consentito per i trasferimenti in contanti di cui all&#8217;art. 49,<br />
D.Lgs. n. 231/2007 che, a decorrere dal 30.4.2008, aveva previsto il divieto di utilizzo del contante per<br />
importi pari o superiori a € 5.000.<br />
L&#8217;art. 32, comma 1 del Decreto in esame dispone, a decorrere dal 25.6.2008, l&#8217;innalzamento di detto<br />
limite a € 12.500.<br />
Sono confermate anche le modifiche apportate alla normativa che, a decorrere dal 30.4.2008, disciplina<br />
l&#8217;uso degli assegni:<br />
· gli assegni bancari e postali sono trasferibili se emessi per importi inferiori a € 12.500; la<br />
clausola di non trasferibilità trova pertanto applicazione con riferimento agli assegni di importo pari<br />
o superiore a € 12.500 (anziché € 5.000);<br />
· ferma restando la necessità di pagare l&#8217;imposta di bollo di € 1,50 per ciascun assegno trasferibile, a<br />
decorrere dal 25.6.2008, non è più necessario, per ogni girata, indicare il codice fiscale del<br />
girante.<br />
Va segnalato che l&#8217;innalzamento a € 12.500 del limite concerne anche il saldo dei libretti di deposito<br />
bancari o postali al portatore.</p>
<p>TRACCIABILITÀ DEI COMPENSI PER I LAVORATORI AUTONOMI<br />
A decorrere dal 25.6.2008, i lavoratori autonomi non sono più obbligati a:<br />
- tenere uno o più c/c sui quali far confluire gli incassi/proventi professionali;<br />
- incassare i compensi di importo pari o superiore al limite fissato (fino al 30.6.2008) a € 1.000,<br />
esclusivamente mediante strumenti finanziari tracciabili (assegni, bonifici, carte di credito,<br />
POS, ecc.).</p>
<p>ABROGAZIONE DEGLI ELENCHI CLIENTI E FORNITORI<br />
È confermata la soppressione dell&#8217;obbligo di presentazione degli elenchi clienti e fornitori. Tale novità decorre<br />
dagli elenchi relativi al 2008.</p>
<p>NOVITÀ IVA E II.DD. PER PRESTAZIONI ALBERGHIERE E SOMMINISTRAZIONI<br />
E&#8217; stato abogato il regime di indetraibilità dell&#8217;IVA relativa alle prestazioni alberghiere e alle<br />
somministrazioni di alimenti e bevande previsto dall&#8217;art. 19-bis 1, lett. e), DPR n. 633/72.<br />
A partire dalle operazioni effettuate a decorrere dall&#8217;1.9.2008, pertanto, l&#8217;IVA relativa alle predette<br />
operazioni diviene integralmente detraibile.</p>
<p>DISPOSIZIONI A FAVORE DEGLI AUTOTRASPORTATORI<br />
Sono stanziati appositi fondi per la rideterminazione dell&#8217;importo della deduzione forfetaria<br />
relativa a trasferte effettuate dai dipendenti fuori dal territorio comunale di cui all&#8217;art. 95, comma 4,<br />
TUIR e della quota dell&#8217;indennità di trasferta percepita nel 2008 dai dipendenti addetti alla guida che<br />
non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente ex art. 51, comma 5, TUIR, nonché<br />
per la detassazione (sia fiscale che contributiva) degli straordinari dei medesimi dipendenti;<br />
E&#8217; stato riconosciuto un credito d&#8217;imposta di ammontare corrispondente a quota parte dell&#8217;importo<br />
pagato nel 2008 quale tassa automobilistica per ciascun veicolo di massa complessiva non<br />
inferiore a 7,5 t.<br />
Le modalità attuative di tali disposizioni saranno fissate dall&#8217;Agenzia delle Entrate con appositi<br />
Provvedimenti.</p>
<p>ESENZIONE DELLE PLUSVALENZE DA CAPITAL GAIN<br />
È confermata l&#8217;introduzione del nuovo comma 6-bis all&#8217;art. 68, TUIR, che disciplina la determinazione del<br />
c.d. capital gain, in base al quale le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni:<br />
- in società costituite da non più di 7  anni;<br />
- possedute da almeno 3 anni;<br />
non concorrono alla formazione del reddito imponibile e sono quindi da considerarsi esenti:<br />
· a condizione che entro 2 anni dal conseguimento della plusvalenza, la stessa sia reinvestita<br />
(mediante la sottoscrizione del capitale sociale ovvero l&#8217;acquisto di partecipazioni) in una società,<br />
costituita da non più di 3 anni, che svolge la medesima attività;<br />
· per un importo pari alla plusvalenza reinvestita e comunque non superiore al quintuplo del costo<br />
sostenuto, nei 5 anni precedenti alla cessione, dalla società le cui partecipazioni sono oggetto di<br />
cessione, per l&#8217;acquisizione o realizzazione di beni materiali ammortizzabili  (diversi dagli immobili),<br />
di beni immateriali ovvero per spese di ricerca e sviluppo.</p>
<p>TRASFERIMENTO DI PARTECIPAZIONI DI SRL<br />
Il trasferimento di quote di srl può essere effettuato con atto sottoscritto con firma<br />
digitale, da depositare entro 30 giorni presso l&#8217;Ufficio del registro delle imprese a cura di un<br />
intermediario abilitato, ossia da un soggetto iscritto nell&#8217;albo dei dottori commercialisti,<br />
munito della firma digitale.</p>
<p>ACCERTAMENTO IN BASE AL REDDITOMETRO<br />
È confermata l&#8217;attuazione, per il triennio 2009 &#8211; 2011, di un piano straordinario di controlli sulla base<br />
del redditometro, da effettuarsi prioritariamente nei confronti dei contribuenti che in dichiarazione dei<br />
redditi non hanno evidenziato un debito d&#8217;imposta e per i quali esistono elementi segnaletici di<br />
capacità contributiva.<br />
Alla realizzazione di tali controlli sono chiamati a partecipare anche i Comuni, segnalando eventuali<br />
situazioni, di cui siano a conoscenza, rilevanti per la determinazione sintetica del reddito.</p>
<p>GARANZIE PER LA RATEAZIONE DEI RUOLI<br />
È confermata la modifica a seguito della quale non è più  richiesta la<br />
prestazione di garanzie fideiussorie per richiedere la rateizzazione del pagamento delle imposte<br />
iscritte a ruolo di importo superiore a € 50.000.</p>
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		<title>&#8220;Proroga&#8221; di ferragosto</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 23:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Irap]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato annunciata la pubblicazione di un Decreto che stabilisce la consueta &#8220;proroga di Ferragosto&#8221;, in base alla quale i versamenti di imposte, tributi e contributi da effettuare con il modello F24, scadenti tra l&#8217;1 e il 20 agosto, possono essere adempiuti entro il 20 agosto 2008 senza alcuna maggiorazione.
Non sono interessati dalla proroga, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato annunciata la pubblicazione di un Decreto che stabilisce la consueta &#8220;proroga di Ferragosto&#8221;, in base alla quale i versamenti di imposte, tributi e contributi da effettuare con il modello F24, scadenti tra l&#8217;1 e il 20 agosto, possono essere adempiuti entro il 20 agosto 2008 senza alcuna maggiorazione.</p>
<p>Non sono interessati dalla proroga, i versamenti delle somme che prevedono l&#8217;utilizzo del mod. F23 (ad esempio, imposta di registro, catastale, di bollo).</p>
<p>Il Decreto estende la proroga anche agli &#8220;adempimenti fiscali&#8221; in scadenza dall&#8217;1.8 al 20.8.2008. Conseguentemente, è possibile beneficiare della proroga anche per la presentazione telematica della comunicazione dei dati relativi alle dichiarazioni d&#8217;intento ricevute nel mese di luglio, il cui termine originario, in scadenza il 18.8.2008, risulta quindi prorogato al 20.8.2008.</p>
<p>N.B.: Con riferimento alla presentazione degli elenchi Intrastat mensili, si rammenta che il DPR n. 190/2004 ha disposto a regime la proroga al 6.9 del termine per la presentazione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari, registrati o soggetti a registrazione, relativi al mese di luglio.</p>
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		<title>Dichiarazione dei redditi</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/04/dichiarazione-dei-redditi/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 07:20:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>
		<category><![CDATA[730]]></category>
		<category><![CDATA[Caf]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 55%]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Oneri deducibili]]></category>
		<category><![CDATA[Unico]]></category>

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		<description><![CDATA[Modello
Unico 2008 PF – 730/2008, redditi 2007

Come
ogni anno, si sta avvicinando il periodo in cui saldare i conti con
il fisco. In particolare il termine per la presentazione del modello
730 scade
il
31 Maggio,
mentre il termine previsto per effettuare il pagamento delle imposte
risultanti dal modello Unico
è il 16 giugno oppure il 16
luglio
con una piccola maggiorazione.

Occorre quindi
predisporre e consegnarci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="western" style="margin-left: 1.75cm;"><span style="font-size: small;">Modello<br />
Unico 2008 PF – 730/2008, redditi 2007</span></p>
<p class="western">
<p class="western" style="text-indent: 0.75cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Come<br />
ogni anno, si sta avvicinando il periodo in cui saldare i conti con<br />
il fisco. In particolare il termine per la presentazione del </span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>modello<br />
730 </strong></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">scade</span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong><br />
</strong></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il</span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong><br />
31 Maggio</strong></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">,<br />
mentre il termine previsto per effettuare il pagamento delle imposte<br />
risultanti dal modello </span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Unico</strong></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
è il 16 giugno oppure il </span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>16<br />
luglio</strong></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
con una piccola maggiorazione.</span></span></span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 0.75cm; widows: 0; orphans: 0;">
<p class="western" style="text-indent: 0.75cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Occorre quindi<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>predisporre e consegnarci quanto prima tutta la documentazione<br />
per la compilazione</strong></span> del modello di dichiarazione, senza<br />
aspettare gli ultimi giorni, in modo da avere il tempo di verificarla<br />
ed eventualmente integrarla con tranquillità.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 0.75cm; widows: 0; orphans: 0;">
<p class="western" style="text-indent: 0.75cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Redditi da<br />
dichiarare</strong></span></span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 0.75cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Devono<br />
essere dichiarati tutti i redditi conseguiti nell’anno 2007 con la<br />
sola esclusione dei redditi esenti e di quelli soggetti a ritenuta<br />
fiscale a titolo definitivo. </span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Consigliamo<br />
di</strong></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>sottoporci<br />
tutti i documenti</strong></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
(Cud, certificazioni, ecc.). Sarà nostra cura verificare la<br />
natura del reddito e l’eventuale necessità di inserimento in<br />
dichiarazione. Per i redditi degli immobili (locati e non) vi<br />
chiediamo di comunicarci se vi sono state compravendite nel corso<br />
dell’anno oppure stipule e cessazioni di contratti di locazione e<br />
l’importo dei canoni.</span></span></span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 0.75cm; widows: 0; orphans: 0;">
<p class="western" style="text-indent: 0.75cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Oneri e<br />
spese</strong></span></span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 0.75cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Elenchiamo qui di<br />
seguito i principali oneri deducibili e detraibili che è<br />
consentito indicare in dichiarazione dei redditi (alcuni sono da<br />
computare anche se sostenuti a favore di persone a carico):</span></span></p>
<ul>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>spese<br />
sanitarie</strong></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
(per analisi, prestazioni specialistiche, prestazioni chirurgiche,<br />
ticket, medicinali, acquisto o noleggio attrezzature sanitarie,<br />
acquisto o affitto protesi sanitarie ecc.);</span></span></span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">spese per mezzi<br />
necessari per la deambulazione ecc., spese per acquisto di<br />
autoveicoli sostenute da parte di portatori di handicap, spese per<br />
acquisto del cane guida da parte di non vedenti;</span></span></li>
</ul>
<p class="western" style="border: 1px solid #000000; padding: 0.04cm 0.04cm 0.04cm 0cm; margin-right: 0cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Non<br />
possono essere dedotte le spese che hanno dato luogo ad un rimborso<br />
da parte di terzi eccetto che quelle rimborsate a seguito di premi di<br />
assicurazioni sanitarie versati dal contribuente o stipulate dal<br />
sostituto d’imposta. </em></span></span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">interessi passivi<br />
su mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell’abitazione<br />
principale, per l’acquisto di altri immobili, su mutui, anche non<br />
ipotecari, contratti nel 1997 per interventi di ristrutturazione;</span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">premi<br />
di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni stipulati o<br />
rinnovati sino al 31/12/2000 (</span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">occorre<br />
che tale dato sia rilevabile dalla quietanza o da apposita<br />
dichiarazione da richiedere alla compagnia assicurativa</span></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">)<br />
e premi di assicurazione per rischio morte o invalidità<br />
permanente superiore al 5% stipulati dal 01/01/2001 ;</span></span></span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">spese per la<br />
frequenza di corsi di istruzione secondaria ed universitaria;</span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">spese per la<br />
frequenza di asili nido; </span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">spese funebri;</span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">spese<br />
veterinarie;</span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">contributi<br />
previdenziali obbligatori (INPS e altri enti pensionistici), per<br />
forme pensionistiche complementari e contributi previdenziali non<br />
obbligatori per legge;</span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">contributi<br />
previdenziali ed assistenziali obbligatori versati per gli addetti<br />
ai servizi domestici;</span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>contributo<br />
al servizio sanitario nazionale, compresa la quota versata con i<br />
premi di assicurazione dell’autovettura;</strong></span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">erogazioni a<br />
favore di istituzioni religiose;</span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">assegni periodici<br />
corrisposti al coniuge separato o divorziato;</span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">altri<br />
oneri, quali i contributi ai </span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>consorzi<br />
di bonifica;</strong></span></span></span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">spese<br />
per attività sportive per ragazzi;</span></span></span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">spese<br />
per intermediazione immobiliare;</span></span></span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">canoni<br />
di locazione per abitazione principale;</span></span></strong></span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">spese<br />
per interventi di recupero edilizio per le quali spetta la<br />
detrazione del 36% o del  41%.</span></span></span></span></li>
</ul>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;">
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;">
<p style="border: 1px solid #000000; padding: 0.04cm 0.21cm 0.04cm 0.04cm; margin-right: 0.25cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-size: small;">E’ necessario comunicare le<br />
variazioni inerenti i familiari, i dati anagrafici e codice fiscale<br />
relativi.</span></em></span></p>
<p style="border: 1px solid #000000; padding: 0.04cm 0.21cm 0.04cm 0.04cm; margin-right: 0.25cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-size: small;">In caso di acquisto e/o cessione di<br />
terreni e fabbricati effettuati nel 2007 e 2008 è necessario<br />
fornirci la relativa documentazione (contratto di compravendita e<br />
contratto di mutuo).</span></em></span></p>
<p style="border: 1px solid #000000; padding: 0.04cm 0.21cm 0.04cm 0.04cm; margin-right: 0.25cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-size: small;">In occasione della consegna dei<br />
documenti chiediamo anche di fornirci indicazioni in merito alla<br />
destinazione del 5‰ (associazioni non lucrative, ecc.) e dell&#8217; 8‰<br />
(chiesa ecc.) e copia della dichiarazione dei redditi relativa al<br />
2006 (presentata nel 2007).</span></em></span></p>
<p style="border: 1px solid #000000; padding: 0.04cm 0.21cm 0.04cm 0.04cm; margin-right: 0.25cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-size: small;">Coloro che usufruiscono del servizio di<br />
compilazione della dichiarazione dei redditi presso il nostro studio<br />
per la prima volta, sono pregati di comunicare gli estremi catastali<br />
degli immobili dichiarati.</span></em></span></p>
<p style="border: medium none ; padding: 0cm; margin-right: 0.25cm; widows: 0; orphans: 0;">
<p class="western" style="text-indent: 0.75cm; widows: 0; orphans: 0;">
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		</item>
		<item>
		<title>Il nuovo regime dei contribuenti minimi</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/01/il-nuovo-regime-dei-contribuenti-minimi/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/01/il-nuovo-regime-dei-contribuenti-minimi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 22:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro autonomo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mevepe.ilbello.com/?p=74</guid>
		<description><![CDATA[(Rif. Legge n. 244 del 24/12/2007)

Nell&#8217;ambito della Finanziaria 2008 è disciplinato il regime fiscale dei contribuenti minimi riservato alle persone fisiche che esercitano attività  d&#8217;impresa o di lavoro autonomo con ricavi/compensi pari o inferiori a € 30.000.
Il nuovo regime, che sostituisce quello dei contribuenti marginali e quello della franchigia -ma non il regime delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><em>(Rif. Legge n. 244 del 24/12/2007)</em></p>
<p align="right">
<p>Nell&#8217;ambito della Finanziaria 2008 è disciplinato il regime fiscale dei contribuenti minimi <span style="text-decoration: underline;">riservato alle persone fisiche</span> che esercitano attività  d&#8217;impresa o di lavoro autonomo con ricavi/compensi pari o <span style="text-decoration: underline;">inferiori a € 30.000</span>.</p>
<p>Il nuovo regime, che sostituisce quello dei contribuenti marginali e quello della franchigia -ma non il regime delle nuove iniziative produttive di cui all&#8217;art. 13 L. 388/2000-, si applica dal 2008, quale <span style="text-decoration: underline;">regime naturale</span>, per coloro che rispettano i requisiti previsti. È tuttavia <span style="text-decoration: underline;">possibile optare per il regime ordinario</span>.</p>
<p>Le principali semplificazioni riguardano <span style="text-decoration: underline;">l&#8217;esonero</span> dagli obblighi IVA (con la conseguente impossibilità di detrarre l&#8217;Iva sugli acquisti), IRAP e <span style="text-decoration: underline;">dagli studi di settore</span>. Il reddito, assoggettato ad imposta sostitutiva del 20%, va determinato analiticamente con applicazione, sia per le imprese che per i lavoratori autonomi del principio di cassa.</p>
<p>Più in particolare sono considerati contribuenti minimi le persone fisiche che</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">nell&#8217;anno precedente:</span></p>
<p>hanno conseguito ricavi, ragguagliati ad anno, inferiori a E. 30.000,00;</p>
<p>non hanno effettuato esportazioni;</p>
<p>non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o simili.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">nel triennio precedente:</span></p>
<p>non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche tramite leasing o locazione, per un importo superiore a E. 15.000,00.</p>
<p>Il regime può essere applicato alle <span style="text-decoration: underline;">persone che iniziano l&#8217;attività</span> a condizione che attestino nella dichiarazione di inizio attività la sussistenza dei requisiti, tenendo conto che il limite di ricavi va ragguagliato ad anno.</p>
<p>Per i <span style="text-decoration: underline;">contribuenti già in attività</span> ed in possesso dei requisiti previsti il regime dei minimi rappresenta il regime naturale. Ciò significa che non occorre esprimere nesssuna scelta per la sua applicazione; è invece necessario, se ritenuto opportuno, esprimere la volontà di adottare il regime normale.</p>
<p>Di fatto quindi i contribuenti interessati devono effettuare una scelta tra il regime ordinario e quello previsto per i contribuenti minimi in tempi brevi.</p>
<p>Possono applicare il regime dei minimi anche:</p>
<p>-i contribuenti che nel 2007, pur in possesso dei requisiti per poter applicare il regime della franchigia hanno adottato il regime ordinario. Infatti il comma 116 pone una deroga alla disciplina delle opzioni che stabilisce il triennio quale periodo minimo di permanenza nel regime ordinario;</p>
<p>-i contribuenti che hanno applicato il regime delle nuove iniziative produttive in possesso anche dei requisiti per l&#8217;accesso al regime dei minimi (art. 13 L. 388/2000). Tali soggetti possono comunque continuare ad adottare il regime delle nuove iniziative produttive fino al termine di durata dello stesso.</p>
<p>Sono inoltre previste fattispecie che non consentono di applicare il regime dei contribuenti minimi.</p>
<p>Il reddito d&#8217;impresa o lavoro autonomo prodotto nel nuovo regime non concorre alla formazione del reddito complessivo; <span style="text-decoration: underline;">qualora il contribuente non possieda redditi di altra natura non potrà far valere eventuali deduzioni o detrazioni</span>.Ciò è quindi penalizzante rispetto al regime ordinario.</p>
<p>Il Decreto precisa tuttavia che il reddito assoggettato ad imposta sostitutiva:</p>
<p>-rileva, in aggiunta al reddito complessivo, ai fini del riconoscimento delle detrazioni per carichi di famiglia, nonché ai fini della  determinazione della base imponibile per i contributi previdenziali;</p>
<p>-non rileva per determinare il reddito ai fini delle detrazioni di cui all&#8217;art. 13, TUIR.</p>
<p>Diversamente da quanto previsto nei regimi di cui agli artt. 13 e 14, Legge n. 388/2000, <span style="text-decoration: underline;">non vi è alcuna ipotesi di esonero dall&#8217;obbligo di effettuazione della ritenuta alla fonte</span> da parte del sostituto d&#8217;imposta, nelle ipotesi in cui ciò sia normalmente previsto. Il Decreto precisa che tali somme sono scomputate dall&#8217;imposta sostitutiva e l&#8217;eccedenza è utilizzabile in compensazione con il mod. F24.</p>
<p>Nel caso in cui vengano meno i requisiti per l&#8217;applicazione del regime fiscale dei contribunti minimi, il regime cessa normalmente di avere applicazione dall&#8217;anno successivo. Nel caso in cui, invece, il limite dei ricavi venga superato di oltre il 50% del limite massimo previsto, la decadenza si verifica già  dall&#8217;anno in cui è stato superato il limite, ed il contribuente è tenuto a versare l&#8217;IVA relativa alle operazioni imponibili effettuate  nell&#8217;intero anno solare mediante scorporo dai corrispettivi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Esempio di fattura</span></p>
<p>Descrizione operazione*	Euro 100,00 (+)</p>
<p>Ritenuta d&#8217;acconto (se dovuta) 	Euro   20,00 (-)</p>
<p>Netto da pagare 		Euro   80,00</p>
<p>*operazione effettuata ai sensi dell&#8217;art. 1, comma 100, Legge finanziaria 2008 (L. 244/2007).</p>
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		<item>
		<title>Finanziaria 2008</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/01/finanziaria-2008/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 22:44:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Contribuenti minimi]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 36%]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 55%]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Leasing]]></category>
		<category><![CDATA[Locazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Oneri deducibili]]></category>
		<category><![CDATA[Reverse charge]]></category>
		<category><![CDATA[Spese di rappresentanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito facciamo un primo riepilogo sulle numerose novità in campo fiscale, societario e contabile introdotte dalla recente Legge finanziaria.

 DETRAZIONE ICI:

È introdotta un&#8217;ulteriore detrazione ICI per l&#8217;abitazione principale, pari all&#8217;1,33‰ della base imponibile e comunque non superiore ad € 200, oltre a quella &#8220;classica&#8221; già prevista dalla normativa in vigore pari ad € 103,29. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito facciamo un primo riepilogo sulle numerose novità in campo fiscale, societario e contabile introdotte dalla recente Legge finanziaria.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>DETRAZIONE ICI:</em></strong></li>
</ul>
<p>È introdotta <strong>un&#8217;ulteriore detrazione ICI per l&#8217;abitazione principale</strong>, pari all&#8217;<strong>1,33</strong>‰ <strong>della base imponibile </strong>e comunque non superiore ad € 200, oltre a quella &#8220;classica&#8221; già prevista dalla normativa in vigore pari ad € 103,29. Tale ulteriore detrazione:</p>
<p>Ø  può essere fruita <strong>fino a concorrenza dell&#8217;imposta dovuta</strong>;</p>
<p>Ø  deve essere eventualmente <strong>rapportata al periodo dell&#8217;anno nel quale l&#8217;immobile è stato adibito ad abitazione principale</strong>;</p>
<p>Ø  va <strong>ripartita proporzionalmente </strong>in caso di più soggetti passivi ICI.</p>
<p>L&#8217;ulteriore detrazione può essere applicata a <strong>tutte le abitazioni con esclusione di quelle di categoria A1, A8 e A9</strong>, rispettivamente, abitazioni di tipo signorile, abitazioni in ville e castelli o palazzi di eminente pregio artistico o storico.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>DETRAZIONE CANONI DI LOCAZIONE PER ABITAZIONE PRINCIPALE:</em></strong></li>
</ul>
<p>A favore dei soggetti titolari di <strong>contratti di locazione ex Legge n. 431/98 </strong>relativi all&#8217;<strong>abitazione principale </strong>è prevista una <strong>detrazione complessivamente </strong>pari a:</p>
<p>Ø  <strong>€ 300 </strong>se il reddito complessivo è <strong>pari o inferiore ad € 15.493,71</strong>;</p>
<p>Ø  <strong>€ 150 </strong>se il reddito è <strong>superiore ad € 15.493,71 ma non ad € 30.987,41</strong>.</p>
<p>Tali detrazioni spettano con riferimento a <strong>tutte le tipologie di contratti di locazione </strong>contemplati dalla citata Legge n. 431/98 e non solo con riferimento ai c.d. &#8220;contratti convenzionali&#8221;.</p>
<p>È inoltre prevista una detrazione in misura pari a <strong>€ 991,60</strong>, per i <strong>giovani di età compresa trai 20 ed i 30 anni </strong>che stipulano un <strong>contratto di locazione </strong>ex Legge n. 431/98 <strong>riferito all&#8217;abitazione principale </strong>(diversa da quella dei genitori), a condizione che il <strong>reddito complessivo </strong>del soggetto interessato sia <strong>non superiore a € 15.493,71</strong>. La detrazione in esame spetta per i <strong>primi 3 anni</strong>.</p>
<p>Le detrazioni sopra illustrate <strong>non sono tra loro cumulabili</strong>. Le predette disposizioni hanno effetto <strong>a decorrere dall&#8217;anno 2007</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>ULTERIORE DETRAZIONE FIGLI A CARICO:</em></strong></li>
</ul>
<p>A decorrere dal 2007 è introdotta un&#8217;ulteriore <strong>detrazione di € 1.200 </strong>in presenza di <strong>almeno 4 figli a carico, </strong>spettante con le medesime regole previste per le detrazioni per familiari a carico.</p>
<p>Nel caso in cui l&#8217;imposta lorda al netto delle altre detrazioni sia inferiore alla detrazione in esame, l&#8217;ammontare della <strong>detrazione che non ha trovato capienza si traduce in un credito d&#8217;imposta</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>INTERVENTI DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO (Detrazione 36% e aliquota Iva 10%):</em></strong></li>
</ul>
<p>È prorogata, con riferimento alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, <strong>la detrazione IRPEF nella misura del 36% delle spese sostenute dall&#8217;1.1.2008 al 31.12.2010</strong>, fermo restando il limite massimo di spesa pari ad € 48.000 per immobile oggetto dell&#8217;intervento, la necessità di indicare separatamente in fattura il costo della manodopera ed i restanti requisiti previsti dalla normativa vigente in materia.</p>
<p>È inoltre prorogata, con riferimento alle <strong>spese fatturate dall&#8217;1.1.2008 e per gli anni 2008, 2009 e 2010, </strong>l&#8217;applicazione dell&#8217;<strong>aliquota IVA agevolata nella misura del 10% </strong>per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sui fabbricati a prevalente destinazione abitativa.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>SPESE DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA EDIFICI:</em></strong></li>
</ul>
<p>E&#8217; confermata la possibilità di usufruire della <strong>detrazione del 55% </strong>per le <strong>spese sostenute entro il 31.12.2010 </strong>relative ad interventi di <strong>riqualificazione energetica </strong>di edifici o unità immobiliari esistenti.</p>
<p>Rispetto a quanto precedentemente disposto:</p>
<p>Ø  sono apportate <strong>modifiche alla tabella relativa ai requisiti di trasmittanza termica </strong>allegata alla Finanziaria 2007 con efficacia a decorrere dall&#8217;1.1.2007;</p>
<p>Ø  è prevista l&#8217;emanazione (entro il 28.2.2008) di un apposito Decreto per la <strong>definizione dei valori limite di fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale e dei valori di trasmittanza termica</strong>;</p>
<p>Ø  è introdotta la possibilità di ripartire la detrazione spettante in un <strong>numero di quote annuali costanti da un minimo di 3 ad un massimo di 10</strong>;</p>
<p>Ø  è previsto che, per poter beneficiare della detrazione in esame con riferimento alla <strong>sostituzione di finestre e infissi</strong>, nonché <strong>all&#8217;installazione di pannelli solari non è necessario </strong>che il contribuente acquisisca la <strong>certificazione energetica dell&#8217;edificio </strong>ovvero l&#8217;<strong>attestato di qualificazione energetica </strong>predisposto ed asseverato da un professionista abilitato.</p>
<p>È inoltre previsto che la detrazione in esame è estesa ai seguenti interventi:</p>
<p>Ø  sostituzione intera o parziale di impianti di climatizzazione invernale <strong>non a condensazione per gli interventi eseguiti entro il 31.12.2009</strong>. Con apposito Decreto sono stabilite le modalità con cui è riconosciuto tale ultimo beneficio;</p>
<p>Ø  sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia per gli interventi eseguiti entro il 31.12.2010.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>TRATTAMENTO DELLE PERDITE (per le imprese in contabilità semplificata e per i lavoratori autonomi):</em></strong></li>
</ul>
<p>È nuovamente modificato l&#8217;art. 8, TUIR. In base alla nuova formulazione, <strong>a decorrere dal periodo d&#8217;imposta in corso all&#8217;1.1.2008</strong>, <em>&#8220;il reddito complessivo si determina sommando i <strong>redditi di ogni categoria </strong>che concorrono a formarlo e sottraendo le <strong>perdite </strong>derivanti dall&#8217;<strong>esercizio di imprese commerciali </strong>di cui all&#8217;articolo 66 </em>(imprese in contabilità semplificata)<em> e quelle derivanti dall&#8217;<strong>esercizio di arti e professioni</strong>&#8220;</em>.</p>
<p>In altre parole trova nuovamente applicazione, <strong>a partire dal 2008</strong>, il regime di compensazione delle perdite in vigore fino al 2005.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>MODIFICHE DISCIPLINA REDDITO D&#8217;IMPRESA:</em></strong></li>
</ul>
<p><strong><em>1. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Nuova aliquota IRES</span></em></strong></p>
<p><strong>A decorrere dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007, </strong>l&#8217;aliquota IRES è fissata nella nuova misura del <strong>27,5%</strong>.</p>
<p><strong><em>2. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Deducibilità degli interessi passivi per i soggetti IRES</span></em></strong></p>
<p>Gli interessi passivi, diversi da quelli capitalizzati, sono deducibili integralmente fino a concorrenza degli interessi attivi e proventi assimilati. L&#8217;eccedenza è deducibile nel limite del <strong>30% del risultato operativo lordo della gestione caratteristica (ROL), </strong>definito come differenza tra valore e costi della produzione indicati nelle macroclassi A e B, escluse le voci <strong>B.10.a </strong>e <strong>B.10.b </strong>del Conto economico e <strong>i canoni di locazione finanziaria dei beni strumentali</strong>.</p>
<p>La parte indeducibile degli interessi passivi è rinviata nei successivi periodi d&#8217;imposta <strong>senza alcuna limitazione temporale</strong>, sempreché per ciascuno di questi l&#8217;eccedenza degli interessi passivi rispetto a quelli attivi non superi il 30% del ROL.</p>
<p>La nuova disposizione entra in vigore a partire dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007 <strong>e si applica esclusivamente alle società di capitali.</strong></p>
<p><strong>Per il primo e il secondo periodo di applicazione il limite di deducibilità degli interessi passivi è aumentato di un importo rispettivamente pari a € 5.000 ed € 10.000.</strong></p>
<p><strong><em>3. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Ammortamento anticipato</span></em></strong></p>
<p><strong>A</strong> <strong>decorrere dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007, </strong>è <strong>eliminata, per tutti i beni, la possibilità di dedurre:</strong></p>
<p>1. il c.d. <strong>&#8220;ammortamento anticipato&#8221; </strong>nei primi tre anni di utilizzo dei beni;</p>
<p>2. il c.d. <strong>&#8220;ammortamento accelerato&#8221; </strong>in ragione di un più intenso utilizzo del bene rispetto a quello normale del settore.</p>
<p>In via transitoria, <strong>per il solo periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007, </strong>relativamente ai beni nuovi <strong>acquisiti ed entrati in funzione in tale periodo </strong>(esclusi i veicoli a deducibilità limitata ex art. 164, comma 1, lett. b):</p>
<p>Ø  non si applica la riduzione a metà del coefficiente di ammortamento.</p>
<p>Ø  è possibile dedurre l&#8217;intera quota di ammortamento in dichiarazione dei redditi anche per la parte non imputata a conto economico.</p>
<p>La novità in esame riguarda tutti i soggetti titolari di reddito d&#8217;impresa.</p>
<p><strong><em>4. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Deducibilità dei canoni leasing</span></em></strong></p>
<p>Per i contratti di leasing <strong>stipulati a decorrere dall&#8217;1.1.2008 </strong>le regole di deducibilità dei canoni di locazione imputati a conto economico sono le seguenti:</p>
<p>Ø  per la generalità dei <strong>beni mobili </strong>la durata minima del contratto di leasing <strong>non dovrà essere inferiore a 2/3 del periodo di ammortamento </strong>risultante dall&#8217;applicazione del coefficiente ministeriale;</p>
<p>Ø  per le <strong>autovetture</strong>, la <strong>durata del contratto </strong>deve essere <strong>non inferiore al periodo di ammortamento </strong>risultante dall&#8217;applicazione del coefficiente ministeriale;</p>
<p>Ø  per i <strong>beni immobili</strong>, la <strong>durata del contratto deve essere non inferiore a 2/3 del periodo di ammortamento </strong>risultante dall&#8217;applicazione dei coefficienti di ammortamento ministeriali, <strong>con minimo di 11 anni </strong>(sono in ogni caso deducibili i leasing immobiliari di durata almeno di 18 anni)<strong>.</strong></p>
<p><strong><em>5. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Deducibilità delle spese di rappresentanza</span></em></strong></p>
<p>Le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo d&#8217;imposta di sostenimento se <strong>rispondenti ai requisiti di inerenza e congruità che verranno fissati con un apposito Decreto</strong>.</p>
<p>La <strong>deducibilità </strong>dei <strong>beni distribuiti gratuitamente </strong>è riconosciuta se gli stessi sono di <strong>valore unitario non superiore ad € 50 </strong>(in precedenza tale valore era fissato a € 25,82).</p>
<p>Tali modifiche trovano applicazione a decorrere <strong>dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007</strong>.</p>
<p><strong><em>6. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Estromissione di immobili dalle imprese individuali</span></em></strong></p>
<p>È riproposta l&#8217;estromissione agevolata dell&#8217;immobile dell&#8217;imprenditore individuale. L&#8217;immobile <strong>strumentale &#8220;per destinazione&#8221; utilizzato alla data del 30.11.2007 </strong>potrà essere escluso, con effetto dal 2008, dal patrimonio dell&#8217;impresa <strong>entro il 30.4.2008</strong>.</p>
<p>Per l&#8217;estromissione è richiesto il <strong>pagamento di un&#8217;imposta sostitutiva del 10% </strong>della differenza tra il valore normale dell&#8217;immobile ed il relativo valore fiscalmente riconosciuto. Per l&#8217;immobile la cui cessione è soggetta ad IVA, è <strong>necessario maggiorare l&#8217;imposta sostitutiva di un importo pari al 30% dell&#8217;IVA a debito </strong>calcolata sul valore normale dello stesso.</p>
<p>Va evidenziato che il <strong>valore normale </strong>è individuato nel <strong>valore catastale dell&#8217;immobile </strong>(rendita rivalutata x moltiplicatore).</p>
<p>L&#8217;imposta sostitutiva dovuta va <strong>versata in 3 rate</strong>: la prima pari al 40% entro il termine di presentazione del mod. UNICO 2008, la seconda e la terza pari al 30% + interessi 3% annuo rispettivamente entro il 16.12.2008 e il 16.3.2009.</p>
<p><strong><em>7. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Tassazione separata imprese individuali/società di persone</span></em></strong></p>
<p>Le <strong>persone fisiche titolari di redditi d&#8217;impresa o di partecipazione in snc o sas </strong>residenti nel territorio dello Stato, <strong>a decorrere dal periodo d&#8217;imposta 2008</strong>, potranno assoggettare detti redditi a &#8220;<strong>tassazione separata&#8221; </strong>applicando l&#8217;aliquota del <strong>27,5% a condizione che gli stessi</strong>, prodotti ovvero imputati per trasparenza, <strong>non siano prelevati o distribuiti</strong>.</p>
<p>In caso di prelevamento/distribuzione di tali redditi, gli stessi concorreranno a formare il reddito imponibile complessivo e l&#8217;imposta già versata verrà scomputata dall&#8217;imposta dovuta per i redditi prelevati/distribuiti.</p>
<p>L&#8217;opzione <strong>non può essere esercitata se l&#8217;impresa/società è in contabilità semplificata.</strong></p>
<p><strong><em>8. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Determinazione della base imponibile IRAP</span></em></strong></p>
<p>Notevoli le modifiche in sede di determinazione Irap. Data la complessità della materia e dato che le modifiche si applicano a partire dallo 01/01/2008 (e quindi influenzeranno la determinazione del&#8217;Irap per le dichiarazioni 2009) rinviamo la trattazione ad una successiva circolare. In questa sede basta ricordare che l&#8217;Irap diviene un tributo regionale e che l&#8217;aliquota scende al 3,90%.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>RIVALUTAZIONE DI PARTECIPAZIONI E TERRENI:</em></strong></li>
</ul>
<p>È riproposta la rivalutazione del costo di acquisto dei <strong>terreni edificabili e con destinazione agricola </strong>e delle <strong>partecipazioni non quotate </strong>posseduti <strong>all&#8217;1.1.2008</strong>, <strong><span style="text-decoration: underline;">non</span> in regime di impresa</strong>, da p
