

Definito l’importo del diritto annuale da versare da parte delle imprese a favore della Camera di Commercio.
I termini e le modalità per il versamento, da effettuarsi da parte di tutte le imprese iscritte in Camera di Commercio, sono gli stessi previsti per il versamento delle imposte e quindi il 16 giugno oppure il 16 luglio con la maggiorazione dello 0,4%.
L’importo da versare varia come segue.
Imprese iscritte nella sezione speciale (piccoli imprenditori, artigiani, agricoltori, società semplici)
Imprese iscritte nella sezione ordinaria
I soggetti iscritti nella sezione ordinaria del Registro imprese devono invece calcolare il diritto annuale applicando le aliquote per scaglioni di fatturato dell’esercizio 2008:
| Scaglioni di fatturato | Aliquote | |
| da euro | a euro | |
| 0 | 100.000 | 200 euro (misura fissa) |
| oltre 100.000 | 250.000 | 0,015% |
| oltre 250.000 | 500.000 | 0,013% |
| oltre 500.000 | 1.000.000 | 0,010% |
| oltre 1.000.000 | 10.000.000 | 0,009% |
| oltre 10.000.000 | 35.000.000 | 0,005% |
| oltre 35.000.000 | 50.000.000 | 0,003% |
| oltre 50.000.000 | 0,001% (fino a un massimo di 40.000 euro) | |
Imprese con più unità locali
Per ciascuna unità locale deve essere versato un importo del 20% di quanto dovuto per la sede principale, fino a un massimo di E. 200,00, avendo cura di indicare il codice della Camera di Commercio dell’unità locale.
Modalità di pagamento
Il versamento va effettuato utilizzando il Modello F24, esclusivamente in via telematica.
Maggiorazioni
Alcune Camere di Commercio prevedono delle maggiorazioni. Ad esempio per Prato gli importi vanno aumentati del 20% (qui le istruzioni complete).
Dopo la conversione in legge del decreto milleproroghe è stato confermato l’inasprimento delle sanzioni e l’introduzione di nuove relative ai casi di mancata o non corretta osservanza degli adempimenti in materia di Privacy.
Tra le nuove misure sanzionatorie si segnalano le seguenti:
Omessa o inidonea informativa all’interessato da € 6.000 a € 36.000
Illecita cessione dei dati da € 10.000 a € 60.000
Illecita comunicazione di dati che rivelano lo stato di salute da € 1.000 a € 6.000
Trattamento di dati personali senza il rispetto delle misure minime di sicurezza o con modalità che integrano l’illecito penale da € 20.000 a € 120.000
Omessa/incompleta notificazione al Garante da € 20.000 a € 120.000
In caso di più violazioni, è prevista la sanzione da € 50.000 a € 300.000 senza possibilità di pagamento in misura ridotta.
Tali importi possono essere ridotti fino a 2/5 ovvero innalzati del doppio o del quadruplo in relazione alla gravità dell’illecito effettuato, della natura economica e sociale dell’attività svolta dal soggetto che ha posto in essere la violazione nonché in considerazione delle condizioni economiche del contravventore e del numero dei soggetti interessati.
Da sottolineare che, nei casi di omessa adozione delle misure minime di sicurezza è prevista esclusivamente la sanzione penale (arresto fino a 2 anni), non più “sostituibile” con la sanzione pecuniaria.