Posts Tagged ‘Accertamento’

Costi fittizi, imposte a carico dei soci nelle Srl

ottobre 10th, 2010

Tempi difficili per le societa’ a responsabilita’ limitata. Viene meno, in alcuni casi, il paravento della personalita’ giuridica, aggirato dalla presunta distribuzione degli utili, che quindi conduce alla tassazione in capo ai soci di quei redditi. Ma soltanto nelle piccole Srl, ovvero con pochi soci.

La Corte di Cassazione, infatti, con sentenza n. 20721 del 2010 ha statuito che i costi fittizi iscritti nei bilanci di Srl con ristretta base sociale sono imputabili ai soci e pertanto tassabili in capo a questi.

Il principio esposto infatti prevede che nelle societa’ a ristretta base partecipativa, ovvero con un numero limitato dei soci, e’ legittimo supporre che gli utili extracontabili accertati, cioe’ non dichiarati, siano percepiti dai soci. Rimane salva la facolta’ del socio stesso di dare prova che quegli utili non siano stati distribuiti, in quanto accantonati o reinvestiti dalla societa’.

Ma se il principio, giusto o no che sia, vale solo per le piccole Srl, allora perche’ non applicarlo anche nelle societa’ con tanti soci?

11/10/10

Controlli sui conti correnti di amministratori e familiari

ottobre 4th, 2010

Con l’ordinanza 19493 del 2010 la Cassazione ha cambiato orientamento in merito alla possibilita’ di controlli sui conti correnti intestati ad amministratori di societa’ o familiari nel caso di societa’ i cui soci siano riferibili ad un ristretto gruppo familiare.

L’esistenza di un rapporto familiare e’ infatti sufficiente a considerare riferibili alla societa’  i movimenti sul conto corrente della suocera dell’amministratore unico, salvo prova contraria.

Nel corso del tempo si sono affermati 2 orientamenti in merito della Suprema Corte. Secondo l’orientamento sino ad ora affermato, l’amministrazione finanziaria prima di estendere i controlli ai conti dei familiari dovrebbe provare l’intestazione fittizia dei conti, o comunque la riferibilita’ al contribuene dei conti o di singole operazioni. Un’altra posizione e’ quella invece riscontrata nella citata sentenza che considera sufficiente il rapporto coniugale o familare del contribuente o il rapporto degli amministratori della societa’ e dei soci e dei loro familiari con la societa’ a ristretta base familiare per poter effettuare i controlli anche a tali soggetti.

In pratica, secondo quanto affermato recentemente, le indagini bancarie possono estendersi agli amministratori di societa’, ai soci ed ai loro familiari, in quanto si ritiene che, nel caso di societa’ a ristretta compagine sociale, il vincolo di parentela sia sufficiente a riferire al contribuente soggetto ad accertamento, i movimenti riscontrati su tali conti.

04/10/10

Fisco: sanzioni penali piu’ pesanti con la manovra estiva

agosto 9th, 2010

Con la manovra estiva sono state inasprite le sanzioni penali in materia fiscale.

La legge 122 del 2010 all’articolo 29 comma quattro ha ora previsto la pena  della reclusione da uno a sei anni nel caso in cui si sottragga al fisco, tra imposte, interessi e sanzioni, un importo superiore a euro 200.000, pena che la legge contempla invece da sei mesi a quattro anni per importi da euro 50.000 a 200.000.

poliziotto

La norma sopra menzionata e’ riferibile sia a quei soggetti che evadono le imposte non dichiarando i redditi al fisco o che li dichiarano in misura ridotta e che sono oggetto di accertamento, sia a quei soggetti che pur presentando regolarmente le dichiarazioni dei redditi e Iva non effettuano poi il versamento delle imposte e mettono in atto dei comportamenti per rendere inutile l’esecuzione forzosa.

Riepilogando:

Importo evaso (per imposte, sanzioni e interessi)

Sanzione
Inferiore ad E. 50,000 No penale
Da E. 50,000 a E. 200,000 Reclusione

da 6 mesi a 4 anni

Oltre E. 200,000 Reclusione

da 1 a 6 anni

Da notare che l’inasprimento delle pene ha come riflesso l’attivazione procedure investigative più importanti quali ad esempio le intercettazioni ambientali e telefoniche.

09/08/10

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