Tempi difficili per le societa’ a responsabilita’ limitata. Viene meno, in alcuni casi, il paravento della personalita’ giuridica, aggirato dalla presunta distribuzione degli utili, che quindi conduce alla tassazione in capo ai soci di quei redditi. Ma soltanto nelle piccole Srl, ovvero con pochi soci.
La Corte di Cassazione, infatti, con sentenza n. 20721 del 2010 ha statuito che i costi fittizi iscritti nei bilanci di Srl con ristretta base sociale sono imputabili ai soci e pertanto tassabili in capo a questi.
Il principio esposto infatti prevede che nelle societa’ a ristretta base partecipativa, ovvero con un numero limitato dei soci, e’ legittimo supporre che gli utili extracontabili accertati, cioe’ non dichiarati, siano percepiti dai soci. Rimane salva la facolta’ del socio stesso di dare prova che quegli utili non siano stati distribuiti, in quanto accantonati o reinvestiti dalla societa’.
Ma se il principio, giusto o no che sia, vale solo per le piccole Srl, allora perche’ non applicarlo anche nelle societa’ con tanti soci?
11/10/10




