
Con la circolare 25/E dello scorso maggio l’Agenzia delle Entrate cambia posizione sull’Iva non detratta relativa a spese per vitto e alloggio.
A differenza di quanto affermato precedentemente, ovvero la totale indeducibilita’ dell’Iva non detratta, infatti, l’Agenzia ha ritenuto che nel caso in cui un soggetto non detragga l’Iva in quanto non in possesso di fattura ma solo di scontrino o ricevuta fiscale, possa comunque dedurre in costo nei limiti di quanto previsto dal Tuir. Ovvero le spese per alberghi e ristoranti saranno deducibili nei limiti del 75% del costo, costo che in caso di mancata detrazione Iva sara’ comprensivo anche di questa.
14/06/2010



