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Contribuenti minimi e quadro CM Unico PF

giugno 19th, 2010

Novita’ nel quadro CM dei contribuenti minimi del modello Unico

contribuente minimo

Vediamo quali sono alcune delle novita’ del quadro CM, dedicato ai contribuenti minimi.

Tremonti-ter

Con la Tremonti-ter e’ stata prevista un’agevolazione sull’acquisto di alcuni macchinari nuovi di cui possono beneficiare anche i contribuenti minimi. Per questo e’ stato previsto il rigo CM5.

E’ bene ricordare che per poter rimanere nel regime di minimi gli acquisti in beni strumentali effettuati negli ultimi 3 esercizi non deve superare E. 15.000,00 e che in caso di superamento di tale importo non si determina l’uscita immediata dal regime agevolato ma questa avra’ effetto dall’anno successivo.

Inoltre, nel caso in cui dai calcoli dell’agevolazione Tremonti risulti una perdita, questa e’ riportabile agli esercizi successivi.

Impresa familiare

Nel caso di impresa familiare in regime dei minimi dovra’ essere barrata un’apposita casella e dovranno essere seguite regole apposite per il versamento delle imposte. Infatti l’intero reddito sara’ tassato in capo al titolare dell’impresa familiare mentre i collaboratori familiari sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. La quota di reddito imputabile al collaboratore verra’ soltanto riportata dal titolare nel quadro RS.

Contributi previdenziali

Il reddito imponibile ai fini previdenziali e’ determinato dal reddito lordo (cioe’ senza tenere conto dei contributi previdenziali) e le perdite degli anni precedenti riportabili nell’esercizio.

A proposito di perdite in caso di uscita dal regime dei minimi, queste dovranno essere indicate nel prospetto apposito del quadro RS.

19/06/10

Comunicazione annuale dati Iva 2010

gennaio 13th, 2010

Anche quest’anno, entro la fine di febbraio (o meglio, essendo domenica il termine slitta al primo marzo) dovra’ essere presentata in via telematica la comunicazione annuale dati Iva relativa alle operazioni dell’anno precedente.

Il modello, che presenta alcune modifiche rispetto a quello dell’anno precedente in quanto e’ ora richiesta l’indicazione dei dati relativi ad acquisti e vendite di beni strumentali, e’ stato da poco reso disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

comunicazione_annuale_iva

Chi e’ obbligato a presentare la comunicazione

In linea generale devono presentare la comunicazione tutti i soggetti titolari di partita IVA obbligati alla dichiarazione annuale, anche se non hanno effettuato operazioni Iva.

Le principali esclusioni sono di seguito indicate:

  • Novita’: i contribuenti che presentano la dichiarazione annuale Iva entro il mese di febbraio per poter utilizzare in compensazione il credito annuale di importo superiore a 10mila euro
  • Persone fisiche che nell’anno d’imposta cui si riferisce la comunicazione hanno realizzato un volume d’affari uguale od inferiore ad Euro 25.822,84
  • Contribuenti che hanno aderito al regime dei “minimi”, introdotto dall’art. 1, L. 244/2007 (legge Finanziaria 2008)
  • Contribuenti che per l’anno d’imposta hanno registrato esclusivamente operazioni esenti di cui all’art. 10 del D.P.R. n. 633/1972
  • Imprese individuali che abbiano dato in affitto l’unica azienda e non esercitino altra attività rilevante agli effetti dell’IVA nell’anno cui si riferisce la comunicazione
  • Produttori agricoli che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore ad euro 2.582,28 (limite elevato ad euro 7.746,85 se l’attività agricola viene esercitata nei comuni montani)
  • Esercenti attività di organizzazione di giochi, di intrattenimenti ed altre attività indicate nella tariffa allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640, esonerati dagli adempimenti IVA
  • Associazioni sportive dilettantistiche, associazioni senza fini di lucro e associazioni pro-loco (legge 16 dicembre 1991, n. 398) esonerate dagli adempimenti IVA per tutti i proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali

Contribuenti minimi: conviene sempre?

gennaio 3rd, 2010

Inizio anno. Per lavori autonomi e ditte individuali si (ri)presenta il dubbio sulla convenienza o meno del regime dei contribuenti minimi. E la questione riguarda sia chi deve iniziare l’attivita’ ma anche chi, avendo gia’ partita Iva, rientri automaticamente, essendo un regime naturale, in questo regime contabile.

morsa

I principali vantaggi: essere esclusi dagli Studi di settore e esonerati dal pagamento dell’Irap.

Principali svantaggi: pagare un’imposta fissa senza poter beneficiare (quasi) di deduzioni e detrazioni, Iva indetraibile su acquisti.

La scelta tra regime “normale” e regime dei contribuentio minimi non e’ sempre semplice. Prima di decidere e’ bene consultare un professionista.  Comunque, per avere maggiori dettagli e’ possibile leggere un nostro articolo dello scorso anno ma ancora attuale:

Il regime fiscale dei contribuenti minimi: chi lo può adottare dal 2009?