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	<title>Informazione fiscale &#187; Contribuenti minimi</title>
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	<description>Novità per le imprese e i cittadini</description>
	<lastBuildDate>Sat, 07 Jan 2012 16:35:58 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Contribuenti minimi 2012: i chiarimenti dell&#8217;Agenzia</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 07:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Contribuenti minimi]]></category>
		<category><![CDATA[Imposta sostitutiva]]></category>
		<category><![CDATA[Regimi contabili]]></category>

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		<description><![CDATA[Il regime dei contribuenti minimi, ora &#8220;regime fiscale di vantaggio per l&#8217;imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilita&#8217;&#8221;, di cui avevano gia&#8217; parlato, e&#8217; stato oggetto di chiarimenti da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate, con provvedimento 185820/2011 del 22 dicembre scorso.
Chi puo&#8217; accedere al regime dei nuovi contribuenti minimi
Possono accedere al nuovo regime dei contribuenti minimi le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-142 alignright" title="regimi-fiscali_1" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/01/regimi-fiscali_1.jpg" alt="regimi-fiscali_1" width="200" height="150" />Il regime dei contribuenti minimi, ora &#8220;regime fiscale di vantaggio per l&#8217;imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilita&#8217;&#8221;, <a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2011/07/contribuenti-minimi-nuove-regole-dal-2012/"  target="_blank">di cui avevano gia&#8217; parlato</a>, e&#8217; stato oggetto di chiarimenti da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate, con <a href="https://docs.google.com/open?id=0BxH8Vy40kqp2MGMyMTcyY2MtMWM1Yi00NWUyLWJiNDQtYmE0NzZkZDg4NDcz" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/docs.google.com');" target="_blank">provvedimento 185820/2011</a> del 22 dicembre scorso.</p>
<p><strong>Chi puo&#8217; accedere al regime dei nuovi contribuenti minimi</strong></p>
<p>Possono accedere al nuovo regime dei contribuenti minimi le persone fisiche, imprese o professionisti, che iniziano un&#8217;attivita&#8217; a decorrere dal 01/01/2012 e che possiedono i requisiti previsti per il precedente regime dei contribuenti minimi (<a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2011/01/contribuenti-minimi-a-inizio-anno-opportune-alcune-verifiche/" >vedi questo articolo per i dettagli</a>) a condizione che l&#8217;attivita&#8217; esercitata non sia la prosecuzione di altra attivita&#8217; svolta in precedenza in qualita&#8217; di lavoratore dipendente. Tale requisito non opera nel caso nel caso in cui la persona abbia perso il lavoro per cause non dipendenti dalla propria volonta&#8217; oppure se si trovi in mobilita&#8217;.</p>
<p>Hanno la possibilita&#8217; di beneficiare di questo regime anche coloro che hanno gia&#8217; iniziato l&#8217;attivita&#8217; a decorrere dal 01/01/2008, sempreche&#8217; l&#8217;attivita&#8217; esercitata non sia la prosecuzione di altra attivita&#8217; svolta in precedenza come indicato sopra, per i periodi di imposta residui al completamento del quinquennio ovvero non oltre il compimento di 35 anni d&#8217;eta&#8217;. Da notare che eventuali opzioni espresse per il regime ordinario rimangono valide per 3 anni.</p>
<p>L&#8217;opzione per il regime ordinario o quello agevolato va comunicata con la prima dichiarazione dei redditi da presentare successivamente alla scelta operata.</p>
<p><strong>Durata del regime dei contribuenti minimi</strong></p>
<p>Il regime, al perdurare delle condizioni di accesso al regime precedente dei contribuenti minimi, si applica per l&#8217;anno di inizio dell&#8217;attivita&#8217; e per i 4 successivi. Coloro che al termine di questi 5 anni non hanno compiuto 35 anni possono permanere in questo regime fino al compimento del trentacinquesimo anno d&#8217;eta&#8217;, senza necessita&#8217; di alcuna opzione.</p>
<p><strong>Cessazione del regime</strong></p>
<p>Cessano di beneficiare del regime dei contribuenti minimi i soggetti per i quali si verifica un motivo di esclusione o nel caso di opzione per il regime ordinario. In entrambi i casi non e&#8217; consentito avvalersi piu&#8217; del regime agevolativo, neppure gli anni successivi.</p>
<p>Ritenute d&#8217;acconto</p>
<p>E&#8217; espressamente previsto che i compensi non sono soggetti a ritenuta d&#8217;acconto. Per questo motivo i contribuenti minimi devono rilasciare apposita dichiarazione.</p>
<p>Vantaggi del regime fiscale dei contribuenti minimi</p>
<p>Il principale vantaggio e&#8217; l&#8217;imposizione molto favorevole. L&#8217;imposta sostitutiva dell&#8217;Irpef (e delle addizionali) e&#8217; infatti solo il 5%. Altri vantaggi sono l&#8217;esclusione dagli studi di settore e l&#8217;esonero da vari altri adempimenti, quali la comunicazione delle operazioni rilevanti, la comunicazione black list, ecc. Per approfondire leggere <a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2011/01/contribuenti-minimi-a-inizio-anno-opportune-alcune-verifiche/" >questo articolo</a>.</p>
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		<title>Acconto Iva 2011 entro il 27/12</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 18:02:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Contribuenti minimi]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Fine anno ricco di scadenze. Dopo gli acconti del 30/11, le solite scadenze di meta&#8217; dicembre, l&#8217;Ici del 16/12 spetta all&#8217;acconto Iva, da versare entro il 27/12. Ma non tutti devono provvedere al pagamento.
Il contribuente puo&#8217; scegliere tra 3 metodi, tra i quali e&#8217; possibile utilizzare quello a lui piu&#8217; favorevole:
Metodo storico: l&#8217;88% dell&#8217;Iva relativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fine anno ricco di scadenze. Dopo gli acconti del 30/11, le solite scadenze di meta&#8217; dicembre, l&#8217;Ici del 16/12 spetta all&#8217;acconto Iva, da versare entro il 27/12. Ma non tutti devono provvedere al pagamento.</p>
<p>Il contribuente puo&#8217; scegliere tra 3 metodi, tra i quali e&#8217; possibile utilizzare quello a lui piu&#8217; favorevole:</p>
<p>Metodo storico: l&#8217;88% dell&#8217;Iva relativa all&#8217;ultimo mese o trimestre dell&#8217;anno precedente, al lordo dell&#8217;acconto Iva versato.</p>
<p>Metodo previsionale: 88% dell&#8217;importo che si prevede di calcolare relativamente all&#8217;ultimo periodo (mese o trimestre) dell&#8217;anno in corso. Difficile da calcolare esattamente in quanto il 27 ancora non e&#8217; detto che si siano ricevute tutte le fatture d&#8217;acquisto, ne&#8217; che si siano emesse tutte le fatture del periodo.</p>
<p>Metodo delle operazioni effettuate: deve essere versata l&#8217;Iva risultante dalla liquidazione effettuata con riferimento al 20/12 (quindi per i soggetti mensili si tiene conto delle registrazioni dal 01/12 al 20/12, mentre per i soggetti trimestrali dal 01/10 al 20/12).</p>
<p>Chi non deve effettuare alcun versamento:</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">chi inizia l’attività nel corso del periodo di imposta 2010 o chi cessa l’attività nel medesimo anno</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">• Contribuenti con una liquidazione precedente inferiore a 116,72 euro (che sarebbe il valore minimo su cui calcolare un acconto dovuto dell’88%)</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">• Contribuenti che sulla base del metodo revisionale presumono di non raggiungere l’importo di cui al punto precedente</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">• Contribuenti che registrano solo operazioni esenti o non imponibili (anche per opzione da 36 bis)</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">• Contribuenti che beneficiano dei regimi forfetari di determinazione dell’imposta ex art. 13 della L.388 del 2000, regime delle nuove iniziative imprenditoriali o regime delle attività marginali. Non dovranno versare l’acconto nemmeno nell’anno di esaurimento del regime o di superamento del limiti quantitativo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">• coloro che hanno cessato l’attività entro il 30 novembre dell’ anno di riferimento se sono contribuenti mensili o entro il 30 settembre se erano contribuenti trimestrali.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">• coloro che svolgono attività di giuochi e spettacoli in regime di determinazione speciale dell’iva.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">• coloro che raccolgono rottami usati e similari per la rivendita.</div>
<p>I soggetti che hanno iniziato l&#8217;attivita&#8217; nel corso dell&#8217;anno</p>
<p>I contribuenti con una liquidazione precedente inferiore a 116,72 euro (che e&#8217; il minimo su cui calcolare un acconto dovuto dell’88%)</p>
<p>I contribuenti che sulla base del metodo previsionale presumono di non raggiungere l’importo di cui al punto precedente</p>
<p>I contribuenti che effettuano solo operazioni esenti o non imponibili</p>
<p>I contribuenti che beneficiano dei regimi forfetari di determinazione dell’imposta (<a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/tag/contribuenti-minimi/" >contribuenti minimi</a>, nuove iniziative imprenditoriali). Non dovranno versare l’acconto nemmeno nell’anno di esaurimento del regime o di superamento del limiti quantitativo.</p>
<p>I soggetti che hanno cessato l’attività entro il 30 novembre dell’ anno di riferimento se sono contribuenti mensili o entro il 30 settembre se erano contribuenti trimestrali.</p>
<p>I soggetti che svolgono attività di giochi e spettacoli in regime di determinazione speciale dell’iva e coloro che raccolgono rottami usati e similari per la rivendita.</p>
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		<title>Contribuenti minimi: nuove regole dal 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 21:41:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Contribuenti minimi]]></category>
		<category><![CDATA[Regimi contabili]]></category>
		<category><![CDATA[Studi di settore]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuove regole per i contribuenti minimi
Con la manovra economica approvata in questi giorni sono state previste alcune modifiche al regime dei contribuenti minimi ma non dal 2011, bensi&#8217; a partire dal 01/01/2012.
Potranno aderire al nuovo regime dei contribuenti minimi soltanto le ditte individuali e i professionisti che avvieranno una nuova attivita&#8217; dall&#8217;inizio del prossimo anno. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuove regole per i contribuenti minimi</p>
<p>Con la manovra economica approvata in questi giorni sono state previste alcune modifiche al regime dei contribuenti minimi ma non dal 2011, bensi&#8217; a partire dal 01/01/2012.</p>
<p>Potranno aderire al nuovo regime dei contribuenti minimi soltanto le ditte individuali e i professionisti che avvieranno una nuova attivita&#8217; dall&#8217;inizio del prossimo anno. Il regime sara&#8217; applicabile al periodo d&#8217;imposta in cui e&#8217; iniziata l&#8217;attivita&#8217; e i 4 successivi. Una deroga a tale limite temporale vale per gli under 35: questi infatti potranno applicare tale regime contabile anche oltre il quarto anno ma non oltre il trentacinquesimo anno d&#8217;eta&#8217;.</p>
<p>Per poter accedere al nuovo regime, oltre ad avere ricavi in misura inferiore a 30 mila Euro l&#8217;anno, non deve essere stata esercitata un&#8217;attivita&#8217; professionale o d&#8217;impresa nel triennio precedente e l&#8217;attivita&#8217; non deve essere la mera prosecuzione di altra attivita&#8217; precedente.</p>
<p>Agevolazioni previste:</p>
<ul>
<li><strong>aliquota dell&#8217;imposta sostitutiva del 5% (ora e&#8217; il 20%)</strong></li>
<li>esonero obblighi registrazione e tenuta scritture contabili</li>
<li>esenzione Irap</li>
</ul>
<p>Il regime cessa di applicarsi dall&#8217;anno successivi a quello in cui si perdono i requisiti. E&#8217; comunque possibile optare per il regime ordinario; in questo caso l&#8217;opzione vale per almeno un triennio.</p>
<p>Ma chi perde i requisiti per le novita&#8217; introdotte con la manovra che fine fa?</p>
<p>Coloro che per effetto delle modifiche al regime non possono adottarlo in quanto hanno iniziato l&#8217;attivita&#8217; prima del 2008, oppure hanno iniziato l&#8217;attivita&#8217; avendone esercitata un&#8217;altra nel triennio precedente, o, ancora, proseguono un&#8217;attivita&#8217;, hanno comunque alcune delle &#8220;agevolazioni&#8221; spettanti ai minimi: sono infatti esonerati dall&#8217;Irap e dagli obblighi contabili e dalla liquidazione periodica dell&#8217;Iva -che quindi verra&#8217; versata annualmente!-. Dovranno invece addebitare l&#8217;Iva in fattura, presentare la dichiarazione Iva, versare l&#8217;Irpef anziche&#8217; l&#8217;imposta sostitutiva e saranno <strong>soggetti agli studi di settore</strong>.</p>
<p><a href="http://consulnews.blogspot.com/2011/07/legge-15-luglio-2011-n-111-conversione.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/consulnews.blogspot.com');">Testo della Legge 111/2011, conversione in legge del DL 98/2011.</a></p>
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		<title>Contribuenti minimi: a inizio anno opportune alcune verifiche</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 07:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Contribuenti minimi]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;anno e&#8217; iniziato e ora sappiamo il valore del fatturato dell&#8217;anno scorso. E&#8217; bene tenerlo in considerazione per comportarsi correttamente con la fatturazione 2011, dato che il regime dei contribuenti minimi e&#8217; il regime naturale, ovvero nel quale si ricade senza necessita&#8217; di operare alcuna scelta, per coloro che hanno avuto ricavi, ragguagliati ad anno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-thumbnail wp-image-1613 alignleft" style="border: 0pt none; margin-left: 0px; margin-right: 0px;" title="contribuente minimo" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/06/contribuente-minimo-150x150.jpg" alt="contribuente minimo" width="150" height="150" /></p>
<p>L&#8217;anno e&#8217; iniziato e ora sappiamo il valore del fatturato dell&#8217;anno scorso. E&#8217; bene tenerlo in considerazione per comportarsi correttamente con la fatturazione 2011, dato che il regime dei contribuenti minimi e&#8217; il regime naturale, ovvero nel quale si ricade senza necessita&#8217; di operare alcuna scelta, per coloro che hanno avuto ricavi, ragguagliati ad anno, inferiori a E. 30.000.</p>
<p>E&#8217; ancora attuale il post pubblicato 2 anni fa e che qui di seguito ritrascrivo:</p>
<blockquote><p>Il regime fiscale dei minimi oltre che essere  adottato da coloro che iniziano un&#8217;attività nel 2009 è un regime  &#8220;naturale&#8221;, ovvero <strong>automatico</strong>, per le <strong>persone fisiche</strong> che nell&#8217;anno precedente hanno mostrato certe caratteristiche a condizione <strong>che non partecipino ad associazioni professionali o a società di persone o srl con opzione per trasparenza</strong>, <strong>salvo la scelta di rimanere nel regime ordinario</strong> di determinazione dell&#8217;imposta.</p>
<p align="justify">Vediamo quali sono queste caratteristiche, in cosa consiste, <strong>l&#8217;obbligo di rettifica della detrazione dell&#8217;iva</strong> su alcuni acquisti effettuati negli anni precedenti</p>
<p align="justify">Rientrano nel regime in questione coloro che <strong>nell&#8217;anno 2010</strong>:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">hanno 	conseguito<strong> </strong><strong>ricavi</strong> ovvero hanno percepito<strong> </strong>compensi, 	<strong>ragguagliati 	ad anno</strong>, 	inferiori a <strong>E. 	30.000</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Non hanno effettuato 	esportazioni;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>non 	hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti</strong>, 	o assimiliati, né corrisposto compensi ad associati in  	partecipazione con apporto di solo lavoro;</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Altro requisito è che <strong>nel triennio precedente</strong> (2008/2010) <strong>n</strong><strong>on abbiano acquistato beni strumentali</strong>, anche tramite locazione e leasing, per un ammontare <strong>superiore a E. 15.000.</strong></p>
<p align="justify">Coloro che adottano il regime fiscale in questione:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">sono 	esonerati dalla tenuta delle scritture contabili;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">sono 	esclusi dall&#8217;Irpef ed assoggettati ad imposta sostitutiva del 20%;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">sono 	<strong>esclusi 	dall&#8217;applicazione degli studi di settore</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">sono 	<strong>esonerati 	dall&#8217;IRAP</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>non 	addebitano l&#8217;IVA in fattura</strong> (sulle 	fatture emesse deve essere riportata la dicitura &#8220;<em>Operazione 	effettuata ai sensi dell&#8217;art. 1, comma 100, Legge n. 244/2007&#8243;</em><em>)</em>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>non 	hanno diritto alla detrazione </strong>dell&#8217;Iva 	sugli acquisti;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">per 	le operazioni per le quali sono <strong>debitori 	d&#8217;imposta </strong><strong>con 	il meccanismo del reverse charge</strong> (acquisti 	intracomunitari, prestazioni nel settore edile, ecc.)  integrano la 	fattura con l&#8217;indicazione dell&#8217;aliquota e dell&#8217;imposta e 	 provvedono al relativo versamento 	entro il 16 del mese successivo. 	È  questa l&#8217;unica ipotesi di versamento dell&#8217;IVA.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><strong>L&#8217;obbligo di rettifica della detrazione dell&#8217;Iva</strong></p>
<p align="justify">I soggetti che adottano dal 2011 il regime dei contribuenti minimi <strong>devono </strong><strong>effettuare la rettifica della detrazione dell&#8217;IVA operata con riferimento a tutti i </strong><strong>beni e servizi non ancora ceduti o non ancora utilizzati</strong><strong>, esistenti al 31/12/2010, </strong><span style="text-decoration: underline;"><strong>cioè riversare in tutto o in parte l&#8217;Iva su tali beni</strong></span><strong>. </strong>Tale disposizione riguarda essenzialmente le <strong>rimanenze di magazzino, </strong>i <strong>servizi non utilizzati</strong>, cioè fatturati nel 2010 ma riferiti al 2011 i <strong>beni ammortizzabili acquistati dal 2007 in poi</strong><strong>.</strong></p>
<p align="justify">In particolare:</p>
<p align="justify"><strong>per le rimanenze</strong> e i servizi deve essere rettificato l&#8217;intero importo dell&#8217;Iva detratta al momento dell&#8217;acquisto;</p>
<p align="justify">per i beni ammortizzabili, esclusi gli immobili,  acquistati dal 2005 in poi, la rettifica deve essere effettuata per  tanti quint d&#8217;imposta come da tabella che segue:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="337">
<colgroup>
<col width="114"></col>
<col width="46"></col>
<col width="47"></col>
<col width="38"></col>
<col width="50"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="114">
<p align="justify">Anno d&#8217;acquisto</p>
</td>
<td width="46">
<p align="center">2007</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">2008</p>
</td>
<td width="38">
<p align="center">2009</p>
</td>
<td width="50">
<p align="center">2010</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="114">
<p align="justify">Rettifica</p>
</td>
<td width="46">
<p align="center">1/5</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">2/5</p>
</td>
<td width="38">
<p align="center">3/5</p>
</td>
<td width="50">
<p align="center">4/5</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="justify">
<p align="justify">Per gli immobili vale lo stesso dscorso ma gli  anni da considerare sono quelli dal 2002 al 2010 per per ciacun anno  deve essere considerato l&#8217;importo in decimi (1/10, 2/10, ecc.).</p>
<p align="justify">La rettifica deve essere effettuata in dichiarazione Iva e quindi senza emettere alcuna fattura.</p>
<p align="justify"><strong>Determinazion del reddito &#8220;per cassa&#8221;</strong></p>
<p align="justify">Il reddito viene determinato, sia per imprese che per  i professionisti, per cassa, ovvero ha rilevanza il momento  dell&#8217;incasso o del pagamento delle fatture senza tener conto della  competenza economica.</p>
<p align="justify">Qui di seguito indico quelli che secondo me sono i pro e i contro dl regime di cui tratto:</p>
<p align="center"><strong>Pro</strong></p>
<ol>
<li>
<p align="justify">Esonero 	Irap</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Esclusione 	dagli studi di settore</p>
</li>
</ol>
<p align="center"><strong>Contro</strong></p>
<ol>
<li><strong>Non appetibile per redditi più bassi</strong></li>
<li><strong>Non consentita detrazione Iva su cquisti</strong></li>
<li><strong>Versamento Iva su acquisti in reverse charge </strong>e 	intracomunitari</li>
<li><strong>Rettifica detrazione Iva su aquisti</strong></li>
<li>Solo se senza dipendenti ed esportazioni</li>
</ol>
<li>Acquisti di cespiti nel triennio anteriore inferiore a E. 15 	mila</li>
</blockquote>
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		</item>
		<item>
		<title>Comunicazione delle operazioni con paesi a fiscalita&#8217; privilegiata</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 07:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Contribuenti minimi]]></category>
		<category><![CDATA[Ravvedimento]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicazione delle operazioni con paesi a fiscalita&#8217; privilegiata o black list
Di recente e&#8217; stato introdotto un nuovo adempimento periodico, ovvero l&#8217;obbligo di effettuare una apposita comunicazione all&#8217;Agenzia delle Entrate nel caso in cui si effettuino operazioni di acquisto o di vendita nei confronti di operatori economici con sede, residenza o domicilio nei paesi a fiscalita&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Comunicazione delle operazioni con paesi a fiscalita&#8217; privilegiata o black list</strong></p>
<p>Di recente e&#8217; stato introdotto un<strong> nuovo adempimento periodico</strong>, ovvero l&#8217;obbligo di effettuare una apposita comunicazione all&#8217;Agenzia delle Entrate nel caso in cui si effettuino<strong> operazioni di acquisto o di vendita nei confronti di operatori economici con sede, residenza o domicilio nei paesi a fiscalita&#8217; privilegiata</strong>, i cosiddetti paesi black list.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1768" title="black list" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/12/black-list.jpg" alt="black list" width="138" height="160" /></p>
<p><span style="color: #000000;"><span><span style="font-size: 9pt;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">Sotto e&#8217; riportato l&#8217;elenco completo, ma non bisogna credere che si tratti di paesi lontani da noi in quanto <strong>sono compresi anche</strong></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span><span style="font-size: 9pt;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;"><strong> San Marino, Principato di Monaco e Svizzera</strong>.</span></span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span><span style="font-size: 9pt;"><span style="font-style: normal;">L&#8217;obbligo di comunicazione interessa</span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 9pt;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;"> tutti i soggetti Iva, quindi </span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 9pt;"><span style="font-style: normal;">sia <strong>imprese </strong>che <strong>professionisti</strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span><span style="font-size: 9pt;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">.</span></span></span></span></span></p>
<p>Sono invece <strong>esclusi i contribuenti minimi</strong> (art. 1 comma 96 e segg. L. 244/2007) e coloro che applicano il regime delle <strong>nuove iniziative produttive</strong> (art. 13 L. 388/2000).</p>
<p>Sono soggette alla comunicazione anche le operazioni effettuate da un operatore nazionale con un <strong>rappresentante fiscale</strong> o una <strong>stabile organizzazione </strong>nominato o situata in un paese non in black list.</p>
<p><strong>Periodicita&#8217; della comunicazione e termini di presentazione</strong></p>
<p>La comunicazione, da effettuarsi esclusivamente in via telematica <strong>entro l&#8217;ultimo giorno del mese successivo al periodo di riferimento</strong>, puo&#8217; essere presentata <strong>trimestralmente </strong>dai soggetti che negli ultimi 4 trimestri e per ciascuna categoria di operazioni (beni o servizi) non hanno superato il limite trimestrale di E. 50,000, altrimenti deve essere presentata <strong>mensilmente</strong>.</p>
<p>La comunicazione puo&#8217; essere presentata mensilmente anche dai non obbligati, ma questi debbono poi mantenere tale periodicita&#8217; per l&#8217;intero anno.</p>
<p>Inoltre il superamento del limite in una singola categoria di operazioni fa estendere l&#8217;obbligo di comunicazione mensile a tutte le categorie di operazioni oggetto di comunicazione.</p>
<p>Per determinare le operazioni da considerare nel periodo in oggetto e&#8217; necessario fare riferimento alla data di registrazione nei registri Iva, ovvero nelle scritture contabili obbligatorie, o in mancanza il momento del pagamento.</p>
<p><strong>Scadenza elenchi Black list 2010</strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="330" bordercolor="#000000">
<colgroup>
<col width="113"></col>
<col width="119"></col>
<col width="72"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="113">
<p align="LEFT"><span style="font-size: x-small;"><span style="line-height: 19px;">Soggetto</span></span></p>
</td>
<td width="119">
<p align="LEFT"><span style="font-size: x-small;"><span style="line-height: 19px;">Periodo riferimento</span></span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="LEFT"><span style="font-size: x-small;"><span style="line-height: 19px;">Scadenza</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="113">
<p align="LEFT"><span style="font-size: x-small;"><span style="line-height: 19px;"> </span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-size: x-small;"><span style="line-height: 19px;">Mensile</span></span></p>
</td>
<td width="119">
<p align="LEFT"><span style="font-size: x-small;"><span style="line-height: 19px;">Ottobre</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-size: x-small;"><span style="line-height: 19px;">Novembre</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-size: x-small;"><span style="line-height: 19px;">Dicembre</span></span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="LEFT"><span style="font-size: x-small;"><span style="line-height: 19px;">30/11/10</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-size: x-small;"><span style="line-height: 19px;">31/12/10</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-size: x-small;"><span style="line-height: 19px;">31/01/10</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="113">
<p align="LEFT"><span style="font-size: x-small;"><span style="line-height: 19px;">Trimestrale</span></span></p>
</td>
<td width="119">
<p align="LEFT"><span style="font-size: x-small;"><span style="line-height: 19px;">4^ trimestre</span></span></p>
</td>
<td width="72">
<p align="LEFT"><span style="font-size: x-small;"><span style="line-height: 19px;">31/01/11</span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>In caso di omessa presentazione o di comunicazione con dati errati o incompleti <strong>e&#8217; possibile i ravvedimento operoso</strong> con applicazione di sanzioni ridotte.</p>
<p><strong>Elenco paesi black list</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 0.48cm; widows: 2; orphans: 2;">
<p>Alderney (Aurigny);</p>
<p><span style="color: #000000;">Andorra (Principat d&#8217;Andorra);</p>
<p><span style="font-family: 'Lucida Sans Unicode', 'Lucida Grande', Arial, Helvetica, sans-serif;">Anguilla;</p>
<p><span style="font-size: 9pt;">Antigua e Barbuda (Antigua and Barbuda);</p>
<p><span style="font-style: normal;">Antille Olandesi (Nederlandse Antillen);</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Aruba;</p>
<p>Bahama (Bahamas);</p>
<p>Bahrein (Dawlat al-Bahrain);</p>
<p>Barbados;</p>
<p>Belize;</p>
<p>Bermuda;</p>
<p>Brunei (Negara Brunei Darussalam);</p>
<p>Costa Rica (Republica de Costa Rica);</p>
<p>Dominica;</p>
<p>Emirati Arabi Uniti (Al-Imarat al-&#8217;Arabiya al Muttahida);</p>
<p>Ecuador (Repuplica del Ecuador);</p>
<p>Filippine (Pilipinas);</p>
<p>Gibilterra (Dominion of Gibraltar);</p>
<p>Gibuti (Djibouti);</p>
<p>Grenada;</p>
<p>Guernsey (Bailiwick of Guernsey);</p>
<p></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span><span style="font-size: 9pt;"><span style="font-style: normal;">Hong Kong</span></span></span><span><span style="font-size: 9pt;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;"> (Xianggang);</span></span></span></span></p>
<p></span><span style="color: #000000;">Isola di Man (Isle of Man);</p>
<p><span style="font-family: 'Lucida Sans Unicode', 'Lucida Grande', Arial, Helvetica, sans-serif;">Isole Cayman (The Cayman Islands);</p>
<p><span style="font-size: 9pt;">Isole Cook;</p>
<p><span style="font-style: normal;">Isole Marshall (Republic of the Marshall Islands);</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Isole Vergini Britanniche (British Virgin Islands);</p>
<p>Jersey;</p>
<p>Libano (Al-Jumhuriya al Lubnaniya);</p>
<p>Liberia (Republic of Liberia);</p>
<p>Liechtenstein (Furstentum Liechtenstein);</p>
<p>Macao (Macau);</p>
<p>Malaysia (Persekutuan Tanah Malaysia);</p>
<p>Maldive (Divehi);</p>
<p>Maurizio (Republic of Mauritius);</p>
<p>Monserrat;</p>
<p>Nauru (Republic of Nauru);</p>
<p>Niue;</p>
<p>Oman (Saltanat &#8216;Oman);</p>
<p>Panama (Republica de Panama&#8217;);</p>
<p>Polinesia Francese (Polynesie Francaise);</p>
<p></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span><span style="font-size: 9pt;"><span style="font-style: normal;">Monaco</span></span></span><span><span style="font-size: 9pt;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;"> (Principaute&#8217; de Monaco);</span></span></span></span></p>
<p></span><span style="color: #000000;">San Marino (Repubblica di San Marino);</p>
<p></span><span style="color: #000000;">Sark (Sercq);</p>
<p></span><span style="color: #000000;">Seicelle (Republic of Seychelles);</p>
<p><span style="font-family: 'Lucida Sans Unicode', 'Lucida Grande', Arial, Helvetica, sans-serif;">Singapore (Republic of Singapore);</p>
<p><span style="font-size: 9pt;">Saint Kitts e Nevis (Federation of Saint Kitts and Nevis);</p>
<p><span style="font-style: normal;">Saint Lucia;</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Saint Vincent e Grenadine (Saint Vincent and the Grenadines);</p>
<p></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span><span style="font-size: 9pt;"><span style="font-style: normal;">Svizzera</span></span></span><span><span style="font-size: 9pt;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;"> (Confederazione Svizzera);</span></span></span></span></p>
<p></span><span style="color: #000000;">Samoa (Indipendent State of Samoa);</p>
<p><span style="font-family: 'Lucida Sans Unicode', 'Lucida Grande', Arial, Helvetica, sans-serif;">Taiwan (Chunghua MinKuo);</p>
<p><span style="font-size: 9pt;">Tonga (Pule&#8217;anga Tonga);</p>
<p><span style="font-style: normal;">Turks e Caicos (The Turks and Caicos Islands);</p>
<p><span style="font-weight: normal;">Tuvalu (The Tuvalu Islands);</p>
<p>Uruguay (Republica Oriental del Uruguay);</p>
<p>Vanuatu (Republic of Vanuatu).</p>
<p></span></span></span></span></span></p>
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		<title>Contribuenti minimi e quadro CM Unico PF</title>
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		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2010/06/contribuenti-minimi-e-quadro-cm-unico-pf/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 14:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Contribuenti minimi]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa familiare]]></category>
		<category><![CDATA[Unico]]></category>

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		<description><![CDATA[
Novita&#8217; nel quadro CM dei contribuenti minimi del modello Unico

Vediamo quali sono alcune delle novita&#8217; del quadro CM, dedicato ai contribuenti minimi.
Tremonti-ter
Con la Tremonti-ter e&#8217; stata prevista un&#8217;agevolazione sull&#8217;acquisto di alcuni macchinari nuovi di cui possono beneficiare anche i contribuenti minimi. Per questo  e&#8217; stato previsto il rigo CM5.
E&#8217; bene ricordare che per poter [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<h2 style="margin-bottom: 0cm;">Novita&#8217; nel quadro CM dei contribuenti minimi del modello Unico</h2>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1613" title="contribuente minimo" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/06/contribuente-minimo-300x225.jpg" alt="contribuente minimo" width="300" height="225" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Vediamo quali sono alcune delle novita&#8217; del quadro CM, dedicato ai contribuenti minimi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Tremonti-ter</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Con la Tremonti-ter e&#8217; stata prevista un&#8217;agevolazione sull&#8217;acquisto di alcuni macchinari nuovi di cui possono beneficiare anche i contribuenti minimi. Per questo  e&#8217; stato previsto il rigo CM5.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">E&#8217; bene ricordare che per poter rimanere nel regime di minimi gli acquisti in beni strumentali effettuati negli ultimi 3 esercizi non deve superare E. 15.000,00 e che in caso di superamento di tale importo non si determina l&#8217;uscita immediata dal regime agevolato ma questa avra&#8217; effetto dall&#8217;anno successivo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Inoltre, nel caso in cui dai calcoli dell&#8217;agevolazione Tremonti risulti una perdita, questa e&#8217; riportabile  agli esercizi successivi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Impresa familiare</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nel caso di impresa familiare in regime dei minimi dovra&#8217; essere barrata un&#8217;apposita casella e dovranno essere seguite regole apposite per il versamento delle imposte. Infatti l&#8217;intero reddito sara&#8217; tassato in capo al titolare dell&#8217;impresa familiare mentre i collaboratori familiari sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. La quota di reddito imputabile al collaboratore verra&#8217; soltanto riportata dal titolare nel quadro RS.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Contributi previdenziali</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Il reddito imponibile ai fini previdenziali e&#8217; determinato dal reddito lordo (cioe&#8217; senza tenere conto dei contributi previdenziali) e le perdite degli anni precedenti riportabili nell&#8217;esercizio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">A  proposito di perdite in caso di uscita dal regime dei minimi, queste dovranno essere indicate nel prospetto apposito del quadro RS.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">19/06/10</p>
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		<title>Comunicazione annuale dati Iva 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 16:11:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Contribuenti minimi]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno, entro la fine di febbraio (o meglio, essendo domenica il termine slitta al primo marzo) dovra&#8217; essere presentata in via telematica la comunicazione annuale dati Iva relativa alle operazioni dell&#8217;anno precedente.
Il modello, che presenta alcune modifiche rispetto a quello dell&#8217;anno precedente in quanto e&#8217; ora richiesta l&#8217;indicazione dei dati relativi ad acquisti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno, entro la fine di febbraio (o meglio, essendo domenica il termine slitta al primo marzo) dovra&#8217; essere presentata in via telematica la <strong>comunicazione annuale dati Iva</strong> relativa alle operazioni dell&#8217;anno precedente.</p>
<p>Il modello, che presenta alcune <strong>modifiche rispetto a quello dell&#8217;anno precedente in quanto e&#8217; ora richiesta l&#8217;indicazione dei dati relativi ad acquisti e vendite di beni strumentali</strong>, e&#8217; stato da poco reso disponibile sul sito dell&#8217;<a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Strumenti/Modulistica/Comunicazioni+e+domande/" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.agenziaentrate.it');">Agenzia delle Entrate</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1429" title="comunicazione_annuale_iva" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/01/comunicazione_annuale_iva.jpg" alt="comunicazione_annuale_iva" width="213" height="172" /></p>
<p><strong>Chi e&#8217; obbligato a presentare la comunicazione<br />
</strong></p>
<p align="justify">In linea generale <strong>devono presentare la comunicazione tutti i soggetti titolari di partita IVA obbligati alla dichiarazione annuale</strong>, anche se non hanno effettuato operazioni Iva.<strong></strong></p>
<p align="justify">Le principali <strong>esclusioni </strong>sono di seguito indicate:</p>
<ul>
<li><strong>Novita&#8217;:</strong> <strong>i contribuenti che presentano la dichiarazione annuale Iva entro il mese di febbraio per poter utilizzare in compensazione il credito annuale di importo superiore a 10mila euro</strong></li>
<li>Persone fisiche che nell’anno d’imposta cui si riferisce la comunicazione hanno realizzato un volume d’affari uguale od inferiore ad Euro 25.822,84</li>
<li>Contribuenti che hanno aderito al regime dei 	“<strong>minimi</strong>”, introdotto dall’art. 1, L. 244/2007 (legge 	Finanziaria 2008)</li>
<li>Contribuenti che per l’anno d’imposta hanno registrato esclusivamente operazioni esenti di cui all’art. 10 del D.P.R. n. 633/1972</li>
<li><strong>Imprese individuali che abbiano dato in 	affitto l’unica azienda</strong> e non esercitino altra attività 	rilevante agli effetti dell’IVA nell’anno cui si riferisce la 	comunicazione</li>
<li><strong>Produttori agricoli</strong> che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore ad euro 2.582,28 (limite elevato ad euro 7.746,85 se l’attività agricola viene esercitata nei comuni montani)</li>
<li><strong>Esercenti attività di organizzazione di 	giochi</strong>, di intrattenimenti ed altre attività indicate nella tariffa allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640, esonerati dagli adempimenti IVA</li>
<li><strong>Associazioni sportive dilettantistiche</strong>, associazioni senza fini di lucro e associazioni pro-loco (legge 16 dicembre 1991, n. 398) esonerate dagli adempimenti IVA per tutti i proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Contribuenti minimi: conviene sempre?</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2010/01/contribuenti-minimi-conviene/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 14:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Regimi contabili]]></category>
		<category><![CDATA[Contribuenti minimi]]></category>
		<category><![CDATA[Irap]]></category>
		<category><![CDATA[Studi di settore]]></category>

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		<description><![CDATA[Inizio anno. Per lavori autonomi e ditte individuali si (ri)presenta il dubbio sulla convenienza o meno del regime dei contribuenti minimi. E la questione riguarda sia chi deve iniziare l&#8217;attivita&#8217; ma anche chi, avendo gia&#8217; partita Iva, rientri automaticamente, essendo un regime naturale, in questo regime contabile.

I principali vantaggi: essere esclusi dagli Studi di settore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inizio anno. Per lavori autonomi e ditte individuali si (ri)presenta il dubbio sulla convenienza o meno del <strong>regime dei contribuenti minimi</strong>. E la questione riguarda sia chi deve iniziare l&#8217;attivita&#8217; ma anche chi, avendo gia&#8217; partita Iva, rientri automaticamente, essendo un regime naturale, in questo regime contabile.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1399" title="morsa" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/01/morsa.jpg" alt="morsa" width="167" height="132" /></p>
<p>I principali <strong>vantaggi</strong>: essere esclusi dagli Studi di settore e esonerati dal pagamento dell&#8217;Irap.</p>
<p>Principali <strong>svantaggi</strong>: pagare un&#8217;imposta fissa senza poter beneficiare (quasi) di deduzioni e detrazioni, Iva indetraibile su acquisti.</p>
<p>La scelta tra regime &#8220;normale&#8221; e regime dei contribuentio minimi non e&#8217; sempre semplice. Prima di decidere e&#8217; bene consultare un professionista.  Comunque, per avere maggiori dettagli e&#8217; possibile leggere un nostro articolo dello scorso anno ma ancora attuale:</p>
<p><a rel="bookmark" href="../2009/01/il-regime-fiscale-dei-contribuenti-minimi-chi-lo-puo-adottare-dal-2009/">Il regime fiscale dei contribuenti minimi: chi lo può adottare dal 2009?</a></p>
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		<title>Il regime fiscale dei contribuenti minimi: chi lo può adottare dal 2009?</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 10:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mono]]></category>
		<category><![CDATA[Regimi contabili]]></category>
		<category><![CDATA[Contribuenti minimi]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Studi di settore]]></category>

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		<description><![CDATA[
Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.
Il regime fiscale dei minimi oltre che essere adottato da coloro che iniziano un&#8217;attività nel 2009 è un regime &#8220;naturale&#8221;, ovvero automatico, per le persone fisiche che nell&#8217;anno precedente hanno mostrato certe caratteristiche a condizione che non partecipino ad associazioni professionali o a società di persone o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?page_id=87" ><strong>Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.</strong></a></strong></p>
<p align="justify"><img class="alignleft size-full wp-image-142" title="regimi-fiscali_1" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/01/regimi-fiscali_1.jpg" alt="regimi-fiscali_1" width="237" height="177" />Il regime fiscale dei minimi oltre che essere adottato da coloro che iniziano un&#8217;attività nel 2009 è un regime &#8220;naturale&#8221;, ovvero <strong>automatico</strong>, per le <strong>persone fisiche</strong> che nell&#8217;anno precedente hanno mostrato certe caratteristiche a condizione <strong>che non partecipino ad associazioni professionali o a società di persone o srl con opzione per trasparenza</strong>, <strong>salvo la scelta di rimanere nel regime ordinario</strong> di determinazione dell&#8217;imposta.</p>
<p align="justify">Vediamo quali sono queste caratteristiche, in cosa consiste, <strong>l&#8217;obbligo di rettifica della detrazione dell&#8217;iva</strong> su alcuni acquisti effettuati negli anni precedenti</p>
<p align="justify">Rientrano nel regime in questione coloro che <strong>nell&#8217;anno 2008</strong>:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">hanno 	conseguito<strong> </strong><strong>ricavi</strong> ovvero hanno percepito<strong> </strong>compensi, 	<strong>ragguagliati 	ad anno</strong>, 	inferiori a <strong>€ 	30.000</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Non hanno effettuato 	esportazioni;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>non 	hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti</strong>, 	o assimiliati, né corrisposto compensi ad associati in  	partecipazione con apporto di solo lavoro;</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Altro requisito è che <strong>nel triennio precedente</strong> (2006/2008) <strong>n</strong><strong>on abbiano acquistato beni strumentali</strong>, anche tramite locazione e leasing, per un ammontare <strong>superiore a € 15.000.</strong></p>
<p align="justify">Coloro che adottano il regime fiscale in questione:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">sono 	esonerati dalla tenuta delle scritture contabili;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">sono 	esclusi dall&#8217;Irpef ed assoggettati ad imposta sostitutiva del 20%;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">sono 	<strong>esclusi 	dall&#8217;applicazione degli studi di settore</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">sono 	<strong>esonerati 	dall&#8217;IRAP</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>non 	addebitano l&#8217;IVA in fattura</strong> (sulle 	fatture emesse deve essere riportata la dicitura &#8220;<em>Operazione 	effettuata ai sensi dell&#8217;art. 1, comma 100, Legge n. 244/2007&#8243;</em><em>)</em>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>non 	hanno diritto alla detrazione </strong>dell&#8217;Iva 	sugli acquisti;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">per 	le operazioni per le quali sono <strong>debitori 	d&#8217;imposta </strong><strong>con 	il meccanismo del reverse charge</strong> (acquisti 	intracomunitari, prestazioni nel settore edile, ecc.) integrano la 	fattura con l&#8217;indicazione dell&#8217;aliquota e dell&#8217;imposta e 	provvedono al relativo versamento 	entro il 16 del mese successivo. 	È questa l&#8217;unica ipotesi di versamento dell&#8217;IVA.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><strong>L&#8217;obbligo di rettifica della detrazione dell&#8217;Iva</strong></p>
<p align="justify">I soggetti che adottano dal 2009 il regime dei contribuenti minimi <strong>devono </strong><strong>effettuare la rettifica della detrazione dell&#8217;IVA operata con riferimento a tutti i </strong><strong>beni e servizi non ancora ceduti o non ancora utilizzati</strong><strong>, esistenti al 31/12/2008, </strong><span style="text-decoration: underline;"><strong>cioè riversare in tutto o in parte l&#8217;Iva su tali beni</strong></span><strong>. </strong>Tale disposizione riguarda essenzialmente le <strong>rimanenze di magazzino, </strong>i <strong>servizi non utilizzati</strong>, cioè fatturati nel 2008 ma riferiti al 2009  i <strong>beni ammortizzabili acquistati dal 2005 in poi</strong><strong>.</strong></p>
<p align="justify">In particolare:</p>
<p align="justify"><strong>per le rimanenze</strong> e i servizi deve essere rettificato l&#8217;intero importo dell&#8217;Iva detratta al momento dell&#8217;acquisto;</p>
<p align="justify">per i beni ammortizzabili, esclusi gli immobili, acquistati dal 2005 in poi, la rettifica deve essere effettuata per tanti quint d&#8217;imposta come da tabella che segue:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="337" bordercolor="#000000">
<col width="114"></col>
<col width="46"></col>
<col width="47"></col>
<col width="38"></col>
<col width="50"></col>
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="114">
<p align="justify">Anno d&#8217;acquisto</p>
</td>
<td width="46">
<p align="center">2005</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">2006</p>
</td>
<td width="38">
<p align="center">2007</p>
</td>
<td width="50">
<p align="center">2008</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="114">
<p align="justify">Rettifica</p>
</td>
<td width="46">
<p align="center">1/5</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">2/5</p>
</td>
<td width="38">
<p align="center">3/5</p>
</td>
<td width="50">
<p align="center">4/5</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="justify">
<p align="justify">Per gli immobili vale lo stesso dscorso ma gli anni da considerare sono quelli dal 2000 al 2008 per per ciacun anno deve essere considerato l&#8217;importo in decimi (1/10, 2/10, ecc.).</p>
<p align="justify">La rettifica deve essere effettuata in dichiarazione Iva e quindi senza emettere alcuna fattura.</p>
<p align="justify"><strong>Determinazion del reddito &#8220;per cassa&#8221;</strong></p>
<p align="justify">Il reddito viene determinato, sia per imprese che per i professionisti, per cassa, ovvero ha rilevanza il momento dell&#8217;incasso o del pagamento delle fatture senza tener conto della competenza economica.</p>
<p align="justify">Qui di seguito indico quelli che secondo me sono i pro e i contro dl regime di cui tratto:</p>
<p align="center"><strong>Pro</strong></p>
<ol>
<li>
<p align="justify">Esonero 	Irap</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Esclusione 	dagli studi di settore</p>
</li>
</ol>
<p align="center"><strong>Contro</strong></p>
<ol>
<li><strong>Non appetibile per redditi più bassi</strong></li>
<li><strong>Non consentita detrazione Iva su cquisti</strong></li>
<li><strong>Versamento Iva su acquisti in reverse charge </strong>e 	intracomunitari</li>
<li><strong>Rettifica detrazione Iva su aquisti</strong></li>
<li>Solo se senza dipendenti ed esportazioni</li>
<li>Acquisti di cespiti nel triennio anteriore inferiore a E. 15 	mila</li>
</ol>
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		</item>
		<item>
		<title>Finanziaria 2008</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/01/finanziaria-2008/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 22:44:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Contribuenti minimi]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 36%]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 55%]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Leasing]]></category>
		<category><![CDATA[Locazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Oneri deducibili]]></category>
		<category><![CDATA[Reverse charge]]></category>
		<category><![CDATA[Spese di rappresentanza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mevepe.ilbello.com/?p=78</guid>
		<description><![CDATA[Di seguito facciamo un primo riepilogo sulle numerose novità in campo fiscale, societario e contabile introdotte dalla recente Legge finanziaria.

 DETRAZIONE ICI:

È introdotta un&#8217;ulteriore detrazione ICI per l&#8217;abitazione principale, pari all&#8217;1,33‰ della base imponibile e comunque non superiore ad € 200, oltre a quella &#8220;classica&#8221; già prevista dalla normativa in vigore pari ad € 103,29. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito facciamo un primo riepilogo sulle numerose novità in campo fiscale, societario e contabile introdotte dalla recente Legge finanziaria.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>DETRAZIONE ICI:</em></strong></li>
</ul>
<p>È introdotta <strong>un&#8217;ulteriore detrazione ICI per l&#8217;abitazione principale</strong>, pari all&#8217;<strong>1,33</strong>‰ <strong>della base imponibile </strong>e comunque non superiore ad € 200, oltre a quella &#8220;classica&#8221; già prevista dalla normativa in vigore pari ad € 103,29. Tale ulteriore detrazione:</p>
<p>Ø  può essere fruita <strong>fino a concorrenza dell&#8217;imposta dovuta</strong>;</p>
<p>Ø  deve essere eventualmente <strong>rapportata al periodo dell&#8217;anno nel quale l&#8217;immobile è stato adibito ad abitazione principale</strong>;</p>
<p>Ø  va <strong>ripartita proporzionalmente </strong>in caso di più soggetti passivi ICI.</p>
<p>L&#8217;ulteriore detrazione può essere applicata a <strong>tutte le abitazioni con esclusione di quelle di categoria A1, A8 e A9</strong>, rispettivamente, abitazioni di tipo signorile, abitazioni in ville e castelli o palazzi di eminente pregio artistico o storico.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>DETRAZIONE CANONI DI LOCAZIONE PER ABITAZIONE PRINCIPALE:</em></strong></li>
</ul>
<p>A favore dei soggetti titolari di <strong>contratti di locazione ex Legge n. 431/98 </strong>relativi all&#8217;<strong>abitazione principale </strong>è prevista una <strong>detrazione complessivamente </strong>pari a:</p>
<p>Ø  <strong>€ 300 </strong>se il reddito complessivo è <strong>pari o inferiore ad € 15.493,71</strong>;</p>
<p>Ø  <strong>€ 150 </strong>se il reddito è <strong>superiore ad € 15.493,71 ma non ad € 30.987,41</strong>.</p>
<p>Tali detrazioni spettano con riferimento a <strong>tutte le tipologie di contratti di locazione </strong>contemplati dalla citata Legge n. 431/98 e non solo con riferimento ai c.d. &#8220;contratti convenzionali&#8221;.</p>
<p>È inoltre prevista una detrazione in misura pari a <strong>€ 991,60</strong>, per i <strong>giovani di età compresa trai 20 ed i 30 anni </strong>che stipulano un <strong>contratto di locazione </strong>ex Legge n. 431/98 <strong>riferito all&#8217;abitazione principale </strong>(diversa da quella dei genitori), a condizione che il <strong>reddito complessivo </strong>del soggetto interessato sia <strong>non superiore a € 15.493,71</strong>. La detrazione in esame spetta per i <strong>primi 3 anni</strong>.</p>
<p>Le detrazioni sopra illustrate <strong>non sono tra loro cumulabili</strong>. Le predette disposizioni hanno effetto <strong>a decorrere dall&#8217;anno 2007</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>ULTERIORE DETRAZIONE FIGLI A CARICO:</em></strong></li>
</ul>
<p>A decorrere dal 2007 è introdotta un&#8217;ulteriore <strong>detrazione di € 1.200 </strong>in presenza di <strong>almeno 4 figli a carico, </strong>spettante con le medesime regole previste per le detrazioni per familiari a carico.</p>
<p>Nel caso in cui l&#8217;imposta lorda al netto delle altre detrazioni sia inferiore alla detrazione in esame, l&#8217;ammontare della <strong>detrazione che non ha trovato capienza si traduce in un credito d&#8217;imposta</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>INTERVENTI DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO (Detrazione 36% e aliquota Iva 10%):</em></strong></li>
</ul>
<p>È prorogata, con riferimento alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, <strong>la detrazione IRPEF nella misura del 36% delle spese sostenute dall&#8217;1.1.2008 al 31.12.2010</strong>, fermo restando il limite massimo di spesa pari ad € 48.000 per immobile oggetto dell&#8217;intervento, la necessità di indicare separatamente in fattura il costo della manodopera ed i restanti requisiti previsti dalla normativa vigente in materia.</p>
<p>È inoltre prorogata, con riferimento alle <strong>spese fatturate dall&#8217;1.1.2008 e per gli anni 2008, 2009 e 2010, </strong>l&#8217;applicazione dell&#8217;<strong>aliquota IVA agevolata nella misura del 10% </strong>per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sui fabbricati a prevalente destinazione abitativa.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>SPESE DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA EDIFICI:</em></strong></li>
</ul>
<p>E&#8217; confermata la possibilità di usufruire della <strong>detrazione del 55% </strong>per le <strong>spese sostenute entro il 31.12.2010 </strong>relative ad interventi di <strong>riqualificazione energetica </strong>di edifici o unità immobiliari esistenti.</p>
<p>Rispetto a quanto precedentemente disposto:</p>
<p>Ø  sono apportate <strong>modifiche alla tabella relativa ai requisiti di trasmittanza termica </strong>allegata alla Finanziaria 2007 con efficacia a decorrere dall&#8217;1.1.2007;</p>
<p>Ø  è prevista l&#8217;emanazione (entro il 28.2.2008) di un apposito Decreto per la <strong>definizione dei valori limite di fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale e dei valori di trasmittanza termica</strong>;</p>
<p>Ø  è introdotta la possibilità di ripartire la detrazione spettante in un <strong>numero di quote annuali costanti da un minimo di 3 ad un massimo di 10</strong>;</p>
<p>Ø  è previsto che, per poter beneficiare della detrazione in esame con riferimento alla <strong>sostituzione di finestre e infissi</strong>, nonché <strong>all&#8217;installazione di pannelli solari non è necessario </strong>che il contribuente acquisisca la <strong>certificazione energetica dell&#8217;edificio </strong>ovvero l&#8217;<strong>attestato di qualificazione energetica </strong>predisposto ed asseverato da un professionista abilitato.</p>
<p>È inoltre previsto che la detrazione in esame è estesa ai seguenti interventi:</p>
<p>Ø  sostituzione intera o parziale di impianti di climatizzazione invernale <strong>non a condensazione per gli interventi eseguiti entro il 31.12.2009</strong>. Con apposito Decreto sono stabilite le modalità con cui è riconosciuto tale ultimo beneficio;</p>
<p>Ø  sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia per gli interventi eseguiti entro il 31.12.2010.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>TRATTAMENTO DELLE PERDITE (per le imprese in contabilità semplificata e per i lavoratori autonomi):</em></strong></li>
</ul>
<p>È nuovamente modificato l&#8217;art. 8, TUIR. In base alla nuova formulazione, <strong>a decorrere dal periodo d&#8217;imposta in corso all&#8217;1.1.2008</strong>, <em>&#8220;il reddito complessivo si determina sommando i <strong>redditi di ogni categoria </strong>che concorrono a formarlo e sottraendo le <strong>perdite </strong>derivanti dall&#8217;<strong>esercizio di imprese commerciali </strong>di cui all&#8217;articolo 66 </em>(imprese in contabilità semplificata)<em> e quelle derivanti dall&#8217;<strong>esercizio di arti e professioni</strong>&#8220;</em>.</p>
<p>In altre parole trova nuovamente applicazione, <strong>a partire dal 2008</strong>, il regime di compensazione delle perdite in vigore fino al 2005.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>MODIFICHE DISCIPLINA REDDITO D&#8217;IMPRESA:</em></strong></li>
</ul>
<p><strong><em>1. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Nuova aliquota IRES</span></em></strong></p>
<p><strong>A decorrere dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007, </strong>l&#8217;aliquota IRES è fissata nella nuova misura del <strong>27,5%</strong>.</p>
<p><strong><em>2. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Deducibilità degli interessi passivi per i soggetti IRES</span></em></strong></p>
<p>Gli interessi passivi, diversi da quelli capitalizzati, sono deducibili integralmente fino a concorrenza degli interessi attivi e proventi assimilati. L&#8217;eccedenza è deducibile nel limite del <strong>30% del risultato operativo lordo della gestione caratteristica (ROL), </strong>definito come differenza tra valore e costi della produzione indicati nelle macroclassi A e B, escluse le voci <strong>B.10.a </strong>e <strong>B.10.b </strong>del Conto economico e <strong>i canoni di locazione finanziaria dei beni strumentali</strong>.</p>
<p>La parte indeducibile degli interessi passivi è rinviata nei successivi periodi d&#8217;imposta <strong>senza alcuna limitazione temporale</strong>, sempreché per ciascuno di questi l&#8217;eccedenza degli interessi passivi rispetto a quelli attivi non superi il 30% del ROL.</p>
<p>La nuova disposizione entra in vigore a partire dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007 <strong>e si applica esclusivamente alle società di capitali.</strong></p>
<p><strong>Per il primo e il secondo periodo di applicazione il limite di deducibilità degli interessi passivi è aumentato di un importo rispettivamente pari a € 5.000 ed € 10.000.</strong></p>
<p><strong><em>3. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Ammortamento anticipato</span></em></strong></p>
<p><strong>A</strong> <strong>decorrere dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007, </strong>è <strong>eliminata, per tutti i beni, la possibilità di dedurre:</strong></p>
<p>1. il c.d. <strong>&#8220;ammortamento anticipato&#8221; </strong>nei primi tre anni di utilizzo dei beni;</p>
<p>2. il c.d. <strong>&#8220;ammortamento accelerato&#8221; </strong>in ragione di un più intenso utilizzo del bene rispetto a quello normale del settore.</p>
<p>In via transitoria, <strong>per il solo periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007, </strong>relativamente ai beni nuovi <strong>acquisiti ed entrati in funzione in tale periodo </strong>(esclusi i veicoli a deducibilità limitata ex art. 164, comma 1, lett. b):</p>
<p>Ø  non si applica la riduzione a metà del coefficiente di ammortamento.</p>
<p>Ø  è possibile dedurre l&#8217;intera quota di ammortamento in dichiarazione dei redditi anche per la parte non imputata a conto economico.</p>
<p>La novità in esame riguarda tutti i soggetti titolari di reddito d&#8217;impresa.</p>
<p><strong><em>4. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Deducibilità dei canoni leasing</span></em></strong></p>
<p>Per i contratti di leasing <strong>stipulati a decorrere dall&#8217;1.1.2008 </strong>le regole di deducibilità dei canoni di locazione imputati a conto economico sono le seguenti:</p>
<p>Ø  per la generalità dei <strong>beni mobili </strong>la durata minima del contratto di leasing <strong>non dovrà essere inferiore a 2/3 del periodo di ammortamento </strong>risultante dall&#8217;applicazione del coefficiente ministeriale;</p>
<p>Ø  per le <strong>autovetture</strong>, la <strong>durata del contratto </strong>deve essere <strong>non inferiore al periodo di ammortamento </strong>risultante dall&#8217;applicazione del coefficiente ministeriale;</p>
<p>Ø  per i <strong>beni immobili</strong>, la <strong>durata del contratto deve essere non inferiore a 2/3 del periodo di ammortamento </strong>risultante dall&#8217;applicazione dei coefficienti di ammortamento ministeriali, <strong>con minimo di 11 anni </strong>(sono in ogni caso deducibili i leasing immobiliari di durata almeno di 18 anni)<strong>.</strong></p>
<p><strong><em>5. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Deducibilità delle spese di rappresentanza</span></em></strong></p>
<p>Le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo d&#8217;imposta di sostenimento se <strong>rispondenti ai requisiti di inerenza e congruità che verranno fissati con un apposito Decreto</strong>.</p>
<p>La <strong>deducibilità </strong>dei <strong>beni distribuiti gratuitamente </strong>è riconosciuta se gli stessi sono di <strong>valore unitario non superiore ad € 50 </strong>(in precedenza tale valore era fissato a € 25,82).</p>
<p>Tali modifiche trovano applicazione a decorrere <strong>dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007</strong>.</p>
<p><strong><em>6. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Estromissione di immobili dalle imprese individuali</span></em></strong></p>
<p>È riproposta l&#8217;estromissione agevolata dell&#8217;immobile dell&#8217;imprenditore individuale. L&#8217;immobile <strong>strumentale &#8220;per destinazione&#8221; utilizzato alla data del 30.11.2007 </strong>potrà essere escluso, con effetto dal 2008, dal patrimonio dell&#8217;impresa <strong>entro il 30.4.2008</strong>.</p>
<p>Per l&#8217;estromissione è richiesto il <strong>pagamento di un&#8217;imposta sostitutiva del 10% </strong>della differenza tra il valore normale dell&#8217;immobile ed il relativo valore fiscalmente riconosciuto. Per l&#8217;immobile la cui cessione è soggetta ad IVA, è <strong>necessario maggiorare l&#8217;imposta sostitutiva di un importo pari al 30% dell&#8217;IVA a debito </strong>calcolata sul valore normale dello stesso.</p>
<p>Va evidenziato che il <strong>valore normale </strong>è individuato nel <strong>valore catastale dell&#8217;immobile </strong>(rendita rivalutata x moltiplicatore).</p>
<p>L&#8217;imposta sostitutiva dovuta va <strong>versata in 3 rate</strong>: la prima pari al 40% entro il termine di presentazione del mod. UNICO 2008, la seconda e la terza pari al 30% + interessi 3% annuo rispettivamente entro il 16.12.2008 e il 16.3.2009.</p>
<p><strong><em>7. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Tassazione separata imprese individuali/società di persone</span></em></strong></p>
<p>Le <strong>persone fisiche titolari di redditi d&#8217;impresa o di partecipazione in snc o sas </strong>residenti nel territorio dello Stato, <strong>a decorrere dal periodo d&#8217;imposta 2008</strong>, potranno assoggettare detti redditi a &#8220;<strong>tassazione separata&#8221; </strong>applicando l&#8217;aliquota del <strong>27,5% a condizione che gli stessi</strong>, prodotti ovvero imputati per trasparenza, <strong>non siano prelevati o distribuiti</strong>.</p>
<p>In caso di prelevamento/distribuzione di tali redditi, gli stessi concorreranno a formare il reddito imponibile complessivo e l&#8217;imposta già versata verrà scomputata dall&#8217;imposta dovuta per i redditi prelevati/distribuiti.</p>
<p>L&#8217;opzione <strong>non può essere esercitata se l&#8217;impresa/società è in contabilità semplificata.</strong></p>
<p><strong><em>8. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Determinazione della base imponibile IRAP</span></em></strong></p>
<p>Notevoli le modifiche in sede di determinazione Irap. Data la complessità della materia e dato che le modifiche si applicano a partire dallo 01/01/2008 (e quindi influenzeranno la determinazione del&#8217;Irap per le dichiarazioni 2009) rinviamo la trattazione ad una successiva circolare. In questa sede basta ricordare che l&#8217;Irap diviene un tributo regionale e che l&#8217;aliquota scende al 3,90%.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>RIVALUTAZIONE DI PARTECIPAZIONI E TERRENI:</em></strong></li>
</ul>
<p>È riproposta la rivalutazione del costo di acquisto dei <strong>terreni edificabili e con destinazione agricola </strong>e delle <strong>partecipazioni non quotate </strong>posseduti <strong>all&#8217;1.1.2008</strong>, <strong><span style="text-decoration: underline;">non</span> in regime di impresa</strong>, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché enti non commerciali.</p>
<p>Il termine per usufruire della nuova rivalutazione è fissato al 30.6.2008, data entro la quale è necessario redigere ed asseverare la perizia di stima e provvedere al versamento dell&#8217;imposta sostitutiva (unica soluzione o prima rata).</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>NUOVO REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI:</em></strong></li>
</ul>
<p>È introdotto a partire dal 2008 un nuovo regime semplificato denominato dei <strong>contribuenti minimi e marginali, </strong>riservato alle persone fisiche che esercitano attività d&#8217;impresa e di lavoro autonomo con <strong>ricavi o compensi pari o inferiori a € 30.000</strong>.</p>
<p>Le caratteristiche principali del nuovo regime, oltre al citato limite di ricavi e compensi, sono le seguenti:</p>
<p>Ø  accesso riservato ai soggetti che nel triennio precedente hanno un flusso di investimenti in beni strumentali (acquisto, leasing o locazione) <strong>non superiore a € 15.000, </strong>che non impiegano dipendenti, collaboratori o associati in partecipazione;</p>
<p>Ø  esclusione dagli studi di settore ed esenzione da IRAP;</p>
<p>Ø  esclusione dall&#8217;applicazione dell&#8217;IVA e indetraibilità dell&#8217;IVA sugli acquisti;</p>
<p>Ø  reddito d&#8217;impresa e lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva nella misura del 20%;</p>
<p>Ø  deducibilità dei contributi previdenziali dal reddito d&#8217;impresa o di lavoro autonomo;</p>
<p>Ø  esonero dalla tenuta delle scritture contabili ai fini IVA e imposte dirette, nonché dall&#8217;elenco clienti e fornitori;</p>
<p>Ø  determinazione del reddito d&#8217;impresa e di lavoro autonomo con il principio di cassa. Sono pertanto irrilevanti le rimanenze di magazzino e gli ammortamenti.</p>
<p>Si tratta di un regime naturale applicabile da parte dei soggetti che presentano i requisiti previsti per l&#8217;accesso. È <strong>possibile optare per il regime ordinario</strong>; l&#8217;opzione è vincolante per un triennio.</p>
<p>In via transitoria l&#8217;opzione per il regime ordinario esercitata per il 2008 può essere revocata con effetto dal 2009.</p>
<p>È previsto che ulteriori disposizioni per l&#8217;applicazione del regime siano contenute in un Decreto attuativo in corso di emanazione.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>SOCIETA&#8217; DI COMODO:</em></strong></li>
</ul>
<p>È stata prevista l&#8217;estensione dei <strong>soggetti automaticamente esclusi dall&#8217;applicazione della disciplina sulle società di comodo</strong>, <strong>senza necessità </strong>di presentazione <strong>dell&#8217;istanza di interpello</strong>. L&#8217;esclusione riguarda ora anche:</p>
<p>Ø  le società con un numero di soci non inferiore a 50;</p>
<p>Ø  le società che nei due esercizi precedenti hanno avuto un numero di dipendenti mai inferiore a 10 unità;</p>
<p>Ø  le società in stato di fallimento, assoggettate a liquidazione giudiziaria, liquidazione coatta amministrativa e concordato preventivo;</p>
<p>Ø  le società con un ammontare complessivo di valore della produzione superiore all&#8217;attivo di Stato patrimoniale;</p>
<p>Ø  le società partecipate da enti pubblici almeno per il 20% del capitale sociale;</p>
<p>Ø  le società <strong>congrue e coerenti agli studi di settore</strong>.</p>
<p>Ulteriori ipotesi di esclusione automatica potranno essere individuate con apposito Provvedimento dell&#8217;Agenzia delle Entrate. Inoltre:</p>
<p>Ø  è stata disposta la <strong>modifica </strong>di alcune percentuali da assumere ai fini della verifica dell&#8217;operatività;</p>
<p>Ø  è previsto l&#8217;invio al contribuente del provvedimento adottato a seguito dell&#8217;istanza di disapplicazione mediante servizio postale ovvero fax o posta elettronica.</p>
<p>È stata infine riproposta la possibilità, già prevista dalla Finanziaria 2007, di <strong>scioglimento o trasformazione in società semplice </strong>entro il quinto mese successivo alla chiusura del periodo d&#8217;imposta. La disciplina agevolativa riguarda le società :</p>
<p>Ø  non operative nel periodo d&#8217;imposta in corso al 31.12.2007 e quelle che a tale data si trovavano nel primo periodo d&#8217;imposta;</p>
<p>Ø  i cui soci siano esclusivamente persone fisiche iscritte nel libro soci, se previsto, all&#8217;1.1.2008 ovvero iscritte entro il 30.1.2008 a seguito di atto di trasferimento avente data certa anteriore all&#8217;1.11.2007.</p>
<p>L&#8217;imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell&#8217;IRAP da applicare al reddito d&#8217;impresa del periodo di liquidazione è dovuta nella misura del 10% (5% per i saldi attivi di rivalutazione).</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>NOVITA&#8217; REVERSE CHARGE: NUOVO REGIME SANZIONATORIO E RESPONSABILITA&#8217;:</em></strong></li>
</ul>
<p>Il nuovo regime sanzionatorio per i casi di <strong>irregolarità nell&#8217;applicazione del meccanismo del reverse charge </strong>prevede che:</p>
<p>Ø  all&#8217;acquirente/committente che <strong>non assolve l&#8217;IVA sugli acquisti di beni e servizi soggetti al meccanismo del reverse charge </strong>è comminata la <strong>sanzione dal 100% al 200% </strong>dell&#8217;imposta (con un minimo di € 258);</p>
<p>Ø  al cedente/prestatore che addebita irregolarmente l&#8217;IVA in fattura, <strong>omettendone il versamento</strong>, è applicabile la medesima sanzione. L&#8217;acquirente/committente è solidalmente responsabile per il versamento dell&#8217;IVA e della sanzione;</p>
<p>Ø  nei casi in cui <strong>l&#8217;IVA sia assolta ancorché irregolarmente </strong>(vale a dire, applicazione del reverse charge in luogo dell&#8217;addebito ordinario e viceversa) è applicabile <strong>la sanzione pari al 3% </strong>dell&#8217;imposta, con un minimo di € 258, fermo restando il diritto per l&#8217;acquirente/committente alla detrazione dell&#8217;IVA a credito sugli acquisti. Per le irregolarità commesse nei primi 3 anni di applicazione delle disposizioni in esame la sanzione applicabile non può superare l&#8217;importo di € 10.000. È prevista la responsabilità solidale di entrambe le parti per il pagamento della sanzione;</p>
<p>Ø  qualora <strong>non venga emessa la fattura </strong>per le operazioni assoggettate al reverse charge, al cedente/prestatore è applicabile la sanzione <strong>dal 5% al 10% del corrispettivo</strong>, fermo restando l&#8217;obbligo per l&#8217;acquirente/committente di regolarizzare l&#8217;omissione ai sensi del comma 8 (emissione di autofattura in duplice copia, versamento dell&#8217;IVA, ecc.).</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI FISCALI:</em></strong></li>
</ul>
<p>Resta ferma <strong>al 31.3 </strong>la scadenza di presentazione del <strong>mod. 770 semplificato (</strong>il <strong>mod. 770 ordinario </strong>dovrà essere presentato invece <strong>entro il 31.7)</strong>.</p>
<p>Le <strong>dichiarazioni dei redditi e IRAP </strong>delle <strong>persone fisiche, società di persone ed equiparate </strong>vanno presentate, esclusivamente <strong>per via telematica, entro il 31.7 </strong>dell&#8217;anno successivo a quello di chiusura del periodo d&#8217;imposta.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>PRINCIPALI MODIFICHE AL DPR N. 633/72 (IVA):</em></strong></li>
</ul>
<p>Sono state introdotte alcune modifiche al DPR n. 633/72, in ordine, tra l&#8217;altro, al trattamento IVA dei costi dei veicoli e dei telefoni cellulari. In particolare le novità riguardano:</p>
<p>Ø  l&#8217;IVA relativa al transito stradale dei veicoli a motore (autostrade) è detraibile nella stessa misura in cui è detraibile l&#8217;IVA relativa all&#8217;acquisto (è soppressa la disposizione di totale indetraibilità di cui alla lett. e);</p>
<p>Ø  l&#8217;IVA relativa all&#8217;acquisto e utilizzo di telefoni cellulari è detraibile secondo l&#8217;uso effettivo nell&#8217;attività dell&#8217;impresa (è soppressa la disposizione di detraibilità limitata al 50% di cui alla lett. g).</p>
<p>Le novità in esame si applicano <strong>dall&#8217;1.1.2008</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>RESPONSABILITA&#8217; SOLIDALE DELL&#8217;ACQUIRENTE DI IMMOBILI IN TEMA DI IVA:</em></strong></li>
</ul>
<p>In materia di <strong>responsabilità solidale dell&#8217;acquirente </strong>per il versamento dell&#8217;IVA, ai sensi del nuovo comma 3-bis, è stabilito che qualora l&#8217;importo del corrispettivo indicato nell&#8217;atto di cessione di un immobile e nella relativa fattura sia diverso da quello effettivo, l&#8217;acquirente (anche soggetto privato) è responsabile in solido con il cedente per il pagamento dell&#8217;IVA relativa al maggior corrispettivo e della relativa sanzione.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>CREDITO DI IMPOSTA PER RICERCA E SVILUPPO:</em></strong></li>
</ul>
<p>E&#8217; stato istituito un credito d&#8217;imposta a favore delle imprese che sostengono <strong>costi di ricerca e sviluppo </strong>con riferimento a contratti stipulati <strong>con università ed enti pubblici di ricerca </strong>nella <strong>nuova misura pari al 40% su una spesa massima pari a € 50.000.000 per ciascun periodo d&#8217;imposta</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>CREDITO D&#8217;IMPOSTA AGGREGAZIONI PROFESSIONALI:</em></strong></li>
</ul>
<p>Al fine di favorire la crescita delle <strong>aggregazioni professionali</strong>, agli studi associati formati da <strong>almeno 4 ma non più di 10 professionisti </strong>è riconosciuto un <strong>credito d&#8217;imposta pari al 15% </strong>dei costi sostenuti per l&#8217;acquisizione, anche in leasing, dei beni (arredi specifici, attrezzature informatiche, macchine d&#8217;ufficio, impianti, programmi informatici e brevetti) e per la ristrutturazione degli immobili utilizzati.</p>
<p>Il credito, che dovrà essere indicato in dichiarazione e sarà utilizzabile in compensazione, è riconosciuto a condizione che tutti gli associati esercitino l&#8217;attività professionale esclusivamente all&#8217;interno dello studio risultante dall&#8217;aggregazione e con riferimento:</p>
<p>Ø  alle <strong>operazioni di aggregazione </strong>effettuate nel periodo compreso <strong>tra l&#8217;1.1.2008 ed il 31.12.2010</strong>;</p>
<p>Ø  ai <strong>costi sostenuti </strong>a partire <strong>dalla data in cui l&#8217;operazione di aggregazione risulta effettuata e nei 12 mesi successivi</strong>.</p>
<p>Le specifiche modalità di attuazione della nuova disposizione sono demandate ad un apposito Decreto e per l&#8217;effettiva applicazione della stessa è comunque necessario <strong>ottenere l&#8217;autorizzazione della UE</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>AGENZIE VIAGGI: REGIME IVA ORDINARIO PER CONGRESSI E SIMILI:</em></strong></li>
</ul>
<p>Le <strong>agenzie di viaggi e turismo </strong>possono applicare il <strong>regime IVA ordinario per le prestazioni di organizzazione di convegni, congressi </strong>e simili, nonché di detrarre l&#8217;imposta per i servizi acquistati se si tratta di <strong>operazioni effettuate a diretto vantaggio del cliente</strong>.</p>
<p>In caso di applicazione sia del regime ordinario che di quello speciale, è necessario registrare separatamente le operazioni rientranti nell&#8217;uno e nell&#8217;altro regime.</p>
<p>l&#8217;effettiva applicazione di tale disposizione è sospesa in quanto necessario attendere la <strong>concessione della deroga da parte dei competenti organi comunitari</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>RESPONSABILITÀ DEI REVISORI DEI CONTI:</em></strong></li>
</ul>
<p>La dichiarazione dei redditi e dell&#8217;IRAP dei soggetti IRES sottoposti al controllo contabile deve essere sottoscritta anche da parte dei soggetti che redigono la relazione di revisione.</p>
<p>A carico del revisore o della società incaricata del controllo contabile è applicabile la sanzione del 30% del compenso loro spettante per l&#8217;attività di redazione della relazione di revisione (nel limite dell&#8217;imposta effettivamente accertata a carico del contribuente) qualora dall&#8217;omissione dei giudizi di cui all&#8217;art. 2409-ter, comma 3, C.c. derivino l&#8217;infedeltà della dichiarazione.</p>
<p>In caso di mancata sottoscrizione delle predette dichiarazioni da parte dell&#8217;organo revisore si applica altresì la sanzione amministrativa da € 258 e € 2.065.</p>
<p>Le nuove sanzioni si applicano a decorrere dal bilancio relativo all&#8217;esercizio successivo al 31.12.2007.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>PAGAMENTO DIRITTI DOGANALI:</em></strong></li>
</ul>
<p>È prevista la possibilità di effettuare il pagamento o il deposito dei diritti doganali mediante bonifico bancario o postale.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>CESSIONE GRATUITA DI BENI AD ONLUS:</em></strong></li>
</ul>
<p>È modificata la rilevanza della <strong>cessione gratuita alle ONLUS di beni</strong>, diversi dalle derrate alimentari e dai prodotti farmaceutici, <strong>alla cui produzione o al cui scambio è diretta l&#8217;attività d&#8217;impresa</strong>.</p>
<p>Affinché la cessione gratuita dei predetti beni <strong>non </strong>sia considerata &#8220;destinazione a finalità estranee all&#8217;esercizio dell&#8217;impresa&#8221; e quindi <strong>generatrice di ricavi</strong>, è necessario che:</p>
<p>Ø  riguardi <strong>beni non di lusso </strong>con imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che, pur non compromettendone l&#8217;utilizzo, <strong>non ne consentono la commercializzazione o la vendita</strong>;</p>
<p>Ø  sia effettuata <strong>per un importo corrispondente al costo sostenuto per la produzione o l&#8217;acquisto </strong>del bene stesso, <strong>non superiore al 5% del reddito d&#8217;impresa</strong>.</p>
<p><strong>Ai fini IVA</strong>, detti beni <strong>si considerano distrutti</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>CONFISCA PER REATI IN MATERIA DI II.DD E IVA:</em></strong></li>
</ul>
<p>La confisca di cui all&#8217;art. 322-ter, Codice penale si applica, qualora configurino una fattispecie penalmente rilevante, anche ai reati, previsti dal D.Lgs. n. 74/2000, di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, dichiarazione infedele o omessa, omesso versamento di ritenute, omesso versamento IVA, indebita compensazione, sottrazione fraudolenta di beni al pagamento di imposte.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>RATEAZIONE SOMME DA CONTROLLI AUTOMATICI E FORMALI:</em></strong></li>
</ul>
<p>È prevista la possibilità di <strong>versamento rateale </strong>delle somme dovute dal contribuente a seguito di controlli automatici e di controlli formali ex art. 36-ter, DPR n. 600/73. In particolare:</p>
<p>Ø  se le somme dovute sono <strong>superiori a € 2.000 </strong>possono essere versate in un numero massimo di 6 rate trimestrali;</p>
<p>Ø  se le somme dovute sono <strong>superiori a € 5.000 </strong>possono essere versate in un numero massimo di 20 rate trimestrali.</p>
<p>Qualora l&#8217;importo risulti superiore a € 50.000 è richiesta la prestazione di un&#8217;idonea garanzia, mediante fideiussione rilasciata da una banca o da un consorzio di garanzia fidi ovvero polizza fideiussoria. In alternativa l&#8217;Ufficio può autorizzare la concessione di ipoteca volontaria su beni immobili.</p>
<p>Per <strong>somme inferiori a € 2.000 </strong>la rateazione è concessa dall&#8217;Ufficio, su richiesta del contribuente, esclusivamente in caso di temporanea situazione di obiettiva difficoltà.</p>
<p>La possibilità di rateazione riguarda anche le somme dovute dal contribuente a seguito della comunicazione relativa ai redditi assoggettati a tassazione separata.</p>
<p>Con riguardo alla decorrenza delle predette disposizioni è previsto che le stesse si applicano dalle dichiarazioni relative al periodo d&#8217;imposta:</p>
<p>Ø  in corso al 31.12.2006 per le somme dovute a seguito di controlli automatici;</p>
<p>Ø  in corso al 31.12.2005 per le somme dovute a seguito di controlli formali;</p>
<p>Ø  in corso al 31.12.2004 per le somme dovute a seguito di comunicazione relativa ai redditi assoggettati a tassazione separata.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>RATEAZIONE SOMME ISCRITTE A RUOLO:</em></strong></li>
</ul>
<p>È stato innalzato a <strong>€ 50.000</strong> l&#8217;importo oltre il quale, al fine di ottenere dall&#8217;Ufficio la possibilità di rateizzare le somme iscritte a ruolo ovvero la sospensione della riscossione in ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà, il contribuente deve prestare idonea garanzia, che ora può essere costituita anche da ipoteca su immobili.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>STAMPA REGISTRI CONTABILI:</em></strong></li>
</ul>
<p>Sono considerati regolari i registri contabili tenuti con sistemi meccanografici, anche non stampati, contenenti i dati relativi <strong>all&#8217;esercizio per il quale i termini per la presentazione delle relative dichiarazioni annuali non siano scaduti da oltre 3 mesi</strong>, a condizione che in sede di controllo gli stessi risultino aggiornati e vengano stampati contestualmente alla richiesta avanzata dal verificatore.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>DEDUZIONE FORFETARIA IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DI CARBURANTI:</em></strong></li>
</ul>
<p>È applicabile <strong>anche per il 2008 </strong>la deduzione forfetaria prevista a favore degli <strong>esercenti impianti di distribuzione di carburanti per autotrazione. </strong>Tale agevolazione consiste nella possibilità di ridurre il reddito d&#8217;impresa di un ammontare calcolato in percentuale ai <strong>ricavi conseguiti per la cessione di carburanti </strong>(1,1% fino a € 1.032.913,80; 0,6% oltre € 1.032.913,80 e fino a € 2.065.827,60; 0,4% oltre € 2.065.827,60).</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>CONTRIBUTO SSN SU PREMI DI ASSICURAZIONE AUTOTRASPORTATORI:</em></strong></li>
</ul>
<p>È prorogato il beneficio previsto a favore degli autotrasportatori in relazione al contributo al SSN sui premi di assicurazione <strong>per responsabilità civile </strong>per i danni derivanti dalla circolazione di veicoli a motore adibiti al <strong>trasporto di merci </strong>di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 t omologati ai sensi della Direttiva 91/952/CEE. In particolare, le <strong>somme versate nel 2007 </strong>a titolo di contributo SSN possono essere <strong>utilizzate in compensazione dei versamenti da effettuare nel 2008 </strong>fino a concorrenza di <strong>€ 300 per ciascun veicolo</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>DEDUZIONE FORFETARIA AUTOTRASPORTATORI</em></strong></li>
</ul>
<p><strong>Anche per il 2007 </strong>è riconosciuta la deduzione forfetaria prevista per le spese non documentate degli autotrasportatori di merci in conto terzi, in relazione ai trasporti personalmente effettuati dall&#8217;imprenditore <strong>all&#8217;interno del Comune in cui ha sede l&#8217;impresa</strong>. Si rammenta che la deduzione spetta <strong>nel limite del 35% </strong>dell&#8217;importo riconosciuto con riferimento ai medesimi trasporti effettuati nell&#8217;ambito della regione o delle regioni confinanti.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>IRAP IMPRESE AGRICOLE:</em></strong></li>
</ul>
<p><strong>Anche per il 2007 </strong>le imprese agricole potranno usufruire dell&#8217;applicazione <strong>dell&#8217;aliquota IRAP dell&#8217;1,9%</strong>. Dall&#8217;1.1.2008 l&#8217;aliquota è elevata al 3,75%.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>PRODUZIONE E CESSIONE DI ENERGIA ELETTRICA:</em></strong></li>
</ul>
<p>E&#8217; previsto che la produzione e cessione di energia elettrica da fonti rinnovabili agroforestali effettuate da imprenditori agricoli sono produttive di reddito agrario, <strong>salvo opzione </strong>per la determinazione <strong>del reddito con le modalità ordinarie</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>PROROGHE E NOVITA&#8217; RIGUARDO LE DETRAZIONE IRPEF 19%:</em></strong></li>
</ul>
<p><strong><em>1. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Spese asili nido</span></em></strong></p>
<p>È riconosciuta <strong>anche per le spese sostenute nel 2007 </strong>dai genitori per il pagamento delle rette relative alla frequenza di asili nido la <strong>detrazione IRPEF del 19%</strong> fino ad un massimo di € 632 annui per figlio.</p>
<p><strong><em>2. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Interessi passivi su mutui per l&#8217;acquisto di abitazione principale</span></em></strong></p>
<p>Ai fini della <strong>detrazione IRPEF del 19% </strong>relativa agli <strong>interessi passivi </strong>derivanti da <strong>mutui ipotecari </strong>contratti per l&#8217;<strong>acquisto dell&#8217;abitazione principale</strong>, la <strong>spesa massima riconosciuta </strong>è innalzata ad <strong>€ 4.000</strong>.</p>
<p><strong><em>3. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Acquisti di abbonamenti per il trasporto pubblico</span></em></strong></p>
<p>È introdotta la <strong>detrazione IRPEF del 19% </strong>per le spese sostenute, anche a favore dei familiari a carico, per l&#8217;<strong>acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico </strong>(locale, regionale o interregionale). L&#8217;<strong>importo massimo di spesa </strong>riconosciuto è pari ad <strong>€ 250 </strong>e la detrazione spetta a condizione che le spese in esame non siano deducibili dal reddito.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>OBBLIGO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA PER I RAPPORTI NEI CONFRONTI DEGLI ENTI PUBBLICI:</em></strong></li>
</ul>
<p>Per le fatture emesse nei confronti delle Amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e degli Enti pubblici è introdotto <strong>l&#8217;obbligo di emissione, trasmissione, conservazione e archiviazione in forma elettronica</strong>.</p>
<p>Decorsi 3 mesi dall&#8217;entrata in vigore del Decreto ministeriale che fisserà le regole operative del nuovo obbligo, le Amministrazioni interessate non potranno accettare fatture cartacee, subordinando i pagamenti alla ricezione della relativa fattura elettronica.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>DETRAZIONI PER CARICHI DI FAMIGLIA:</em></strong></li>
</ul>
<p>Al fine di usufruire delle detrazioni per carichi di famiglia, il lavoratore dipendente deve dichiarare <strong>annualmente </strong>al sostituto d&#8217;imposta di avervi diritto, indicando le condizioni di spettanza nonché il <strong>codice fiscale </strong>dei soggetti a suo carico.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>CREDITO DI IMPOSTA PER I RIVENDITORI DI GENERI DI MONOPOLIO:</em></strong></li>
</ul>
<p>Agli esercenti attività di <strong>rivendita di generi di monopolio</strong>, per il <strong>2008, 2009 e 2010 </strong>è riconosciuto un <strong>credito d&#8217;imposta </strong>pari all&#8217;<strong>80% delle spese </strong>sostenute per l&#8217;acquisizione e l&#8217;installazione di <strong>impianti e attrezzature di sicurezza </strong>e per favorire la diffusione di <strong>strumenti di pagamento con moneta elettronica </strong>al fine di prevenire atti illeciti a loro danno, fino ad un <strong>massimo di € 1.000 </strong>per ciascun periodo d&#8217;imposta.</p>
<p>Le modalità attuative saranno stabilite con un apposito Decreto ministeriale.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>MANCATA EMISSIONE DELLO SCONTRINO/RICEVUTA:</em></strong></li>
</ul>
<p>La <strong>sospensione della licenza o dell&#8217;autorizzazione </strong>all&#8217;esercizio dell&#8217;attività <strong>per la mancata emissione dello scontrino o ricevuta fiscale </strong>è disposta quando, nel corso del <strong>quinquennio</strong>, si verificano <strong>almeno 4 distinte violazioni </strong>(in precedenza erano 3). É inoltre ora previsto che dette violazioni si devono verificare in <strong>giorni diversi</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>CONTRIBUTO PER ACQUISTO PC DA PARTE DI CO.CO.CO:</em></strong></li>
</ul>
<p>È proposta l&#8217;erogazione di un <strong>contributo per l&#8217;acquisto di un PC nuovo</strong>, effettuato entro il 31.12.2008, a favore di co.co.co, collaboratori a progetto e titolari di assegni per la collaborazione <strong>ad attività di ricerca</strong>.</p>
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