Posts Tagged ‘Detrazione 36%’

Manovra Monti: aspetti fiscali

dicembre 10th, 2011

Sono diverse le disposizioni in ambito tributario presenti nel decreto legge 201/2011, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 06/12/2011: vediamo le principali

Incremento delle aliquote Iva (art. 18)

A decorrere dal 01/10/2012 le aliquote Iva del 10 e del 21 per cento sono incrementate di 2 punti percentuali. Inoltre dal 01/01/2014 entrambe le aliquote sono ulteriormente incrementate di 0,5% .

Stabilizzazione del bonus ristrutturazioni (art. 4)

Dopo tante proroghe, la detrazione del 36% sulle spese per le ristrutturazioni edilizie trova collocazione nel Testo unico delle imposte sui redditi e quindi diventa una detrazione senza scadenza. L’agevolazione viene estesa agli interventi finalizzati alla ricostruzione o al ripristino di immobili danneggiati a seguito di eventi calamitosi, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Dal 2013 inoltre la detrazione 36% assorbe la detrazione del 55% sulle spese di riqualificazione energetica degli immobili, detrazione che per l’anno prossimo viene confermata nella stessa misura.

Introduzione dell’Imu (art. 13)

Viene anticipata al 2012, in via sperimentale per tre anni, l’imposta municipale sugli immobili, il tributo erede dell’Ici. L’aliquota e’ fissata allo 0,76%, ma i Comuni possono modificarla sino a 0,3 punti in aumento o diminuzione. Per l’abitazione principale e relative pertinenze la percentuale di tassazione scende allo 0,4%, con possibilita’ per i Comuni di variarla fino a 0,2 punti percentuali in piu’ o in meno. Per l’abitazione principale e’ prevista una detrazione di 200 euro.

La base imponibile su cui calcolare l’Imu si determina prendendo la rendita dell’immobile rivalutata del 5 % e moltiplicandola per un coefficiente fisso per ogni tipo di immobile:

  • 160 – per le abitazioni del gruppo catastale A (escluso A/10) e per le categorie C/2, C/6 e C/7
  • 140 – per i fabbricati di gruppo B e le categorie C/3, C/4 e C/5
  • 80 – per gli immobili di gruppo catastale A/10 (uffici e studi privati)
  • 60 – per i fabbricati di gruppo D
  • 55 – per i negozi e botteghe accatastati C/1.

Contrasto all’uso del contante (art. 12)
Fra le misure antievasione viene abbassato il limite di tracciabilità dei pagamenti da 2.500 a 1.000 euro.
Per i titolari di trattamenti pensionistici minimi, assegni e pensioni sociali, i rapporti relativi agli accrediti di tali somme sono esenti dall’imposta di bollo, mentre banche e intermediari finanziari non possono addebitare alcun costo.

Carburanti più cari (art. 15)
Scatta con l’entrata in vigore del decreto l’aumento delle accise sui carburanti. Già programmato e quantificato un ulteriore ritocco a partire dal 1° gennaio 2013.
Escluse dall’incremento alcune categorie di soggetti esercenti l’attività di trasporto (trasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate; trasporto pubblico locale da parte di enti pubblici e imprese pubbliche locali; autoservizi di competenza statale, regionale e locale; trasporti a fune da parte di enti pubblici e imprese), per le quali e’ previsto il rimborso del maggior onere derivante dagli aumenti di accisa sul gasolio.

Aiuto alla crescita economica (art. 1)
Viene previsto un incentivo per le imprese che rafforzano la struttura patrimoniale aumentando il capitale proprio rispetto a quello esistente al 31/12/2010, mediante nuovi apporti o accantonamento di utili.

Novità in arrivo per l’Isee (art. 5)

Cambiano i criteri per la determinazione dell’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) sulla base di un provvedimento che sara’ emanato entro il 31 maggio 2012 e che prendera’ in considerazione ulteriori parametri per il calcolo del reddito e del patrimonio della famiglia.

In pensione la Tarsu, nuovo tributo per rifiuti e servizi (art. 14)
Dal 1° gennaio 2013 anche il tributo sull’immondizia cambia volto. La nuova imposta si calcola sull’80% della superficie catastale, che puo’ essere accertata – e variata – dal Comune incrociando i propri dati con quelli dell’Agenzia del Territorio.
La tariffa prevede una maggiorazione di 30 centesimi per metro quadrato (che gli enti locali possono aumentare fino a 40) a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei Comuni.
I Comuni, inoltre, potranno stabilire riduzioni tariffarie, fino a un massimo del 30%, nei casi di abitazioni con un unico occupante, per chi risiede all’estero più di sei mesi all’anno, per i fabbricati rurali a uso abitativo, per le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo.

Una verifica in più per il canone Rai (art. 17)
Imprese e società, con canone Rai speciale, perché attive in determinati settori, dovranno indicare nella loro dichiarazione dei redditi il numero di abbonamento radiotelevisivo, la categoria di appartenenza che determina la particolare tariffa e gli altri elementi richiesti nel modello di dichiarazione dei redditi. La misura, in pratica, interessa le attività che utilizzano radio e televisione per realizzare maggiori guadagni, per attirare clienti, come alberghi, bar e altri esercizi aperti al pubblico.

Imposta sulle attività emerse con lo “scudo fiscale” (art. 19, commi da 4 a 10)
Per le attività rimpatriate o regolarizzate usufruendo dello scudo fiscale  e’ prevista l’applicazione di un’imposta straordinaria dell’1,5 per cento.
Saranno gli intermediari finanziari a trattenere la somma dovuta per il prelievo straordinario o a ricevere, da parte del contribuente, il quantum da versare. Due le rate di pari importo e due le scadenze (16 febbraio 2012 e 16 febbraio 2013) per il versamento.

Gli intermediari dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate i nominativi per i quali non e’ stato possibile versare l’imposta. Gli importi a debito saranno riscossi mediante l’iscrizione a ruolo. La sanzione per l’omesso versamento e’ pari al tributo dovuto.

Agevolazioni legate al costo del lavoro (art. 2)

L’Irap relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato diventa deducibile. La disposizione introduce una nuova deroga al principio di indeducibilità dell’Irap, già in parte mitigato dal Dl 185/2008, che aveva concesso la possibilità di dedurre il 10% dell’imposta regionale sulle attività produttive “riferibile alla quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati, al netto degli interessi attivi e proventi assimilati, nonché alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato”.

Dal 2012, e’ previsto uno sconto fiscale, consistente in una maggiore deduzione Irap, per le imprese che  assumono donne in generale e under 35 a tempo indeterminato. L’agevolazione passa a 10.600 euro (a fronte dei precedenti 4.600 per ogni lavoratore impiegato), importo che diventa pari a 15.200 euro (prima 9.200 euro) per ogni incremento occupazionale di lavoratrici e giovani nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Premi al fine di promuovere la trasparenza e l’emersione di base imponibile (art. 10)

Dal 2013 ai contribuenti che svolgono attivita’ artistica o professionale o attivita’ d’impresa saranno riconosciuti benefici fiscali, semplificazione degli adempimenti amministrativi, oltre ad agevolazioni sugli accertamenti, a patto che provvedano all’invio telematico dei corrispettivi, delle fatture emesse e ricevute e delle risultanze degli acquisti non soggetti a fattura, e che istituiscano un conto corrente dedicato ai movimenti finanziari dell’attività esercitata.

Per chi dichiara, anche per effetto dell’adeguamento, ricavi o compensi in misura uguale o superiore alle stime degli studi di settore, ed e’ in regola con gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti per l’applicazione dello studio, sono preclusi gli accertamenti basati sulle presunzioni semplici, sono ridotti di un anno i termini di decadenza per l’attività di accertamento e la determinazione sintetica del reddito complessivo e’ ammessa a condizione che lo stesso ecceda di almeno un terzo quello dichiarato.

Emersione di base imponibile (art. 11)

Vengono previste sanzioni penali nei confronti di chi, in sede di accertamento tributario, esibisce o trasmette atti o documenti falsi o fornisce dati e notizie non rispondenti al vero.


Ridotta la ritenuta sui bonifici 36% e 55%

luglio 7th, 2011

Con la “manovra correttiva” di questi giorni all’art. 23 del DL e’ stata prevista la riduzione dal 10% al 4% della ritenuta, operata dalla banche, sui bonifici per i quali spetta la detrazione del 36% o del 55% ai fini Irpef o Ires.

La riduzione della percentuale e’ applicabile dalla data di entrata in vigore Decreto Legge.

E’ questa senz’altro una riduzione piu’ volte auspicata e chiesta dalle imprese che oltre a dover affrontare incassi spesso dilazionati erano, e lo sono ancora anche se in misura ridotta, obbligate ad attendere fino all’anno successivo e anche oltre, “l’incasso” di un importo pari al 10% dei ricavi, corrispondente molto spesso all’intero utile.

Disposizioni urgenti per l’economia: novita’ introdotte con il c.d. Decreto sviluppo – DL 70/2011

giugno 10th, 2011

Disposizioni urgenti per l’economia: novita’ introdotte con il c.d. Decreto sviluppo – DL 70/2011

Con il decreto legge citato sono state introdotte misure misure di semplificazione per le imprese. Vediamo le principali.

Detrazione Irpef 36% per lavori di ristrutturazione edilizia: soppressione della comunicazione di inizio lavori e dell’indicazione indicazione del costo della manodopera

E’ prevista la soppressione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori, che viene sostituto con l’indicazione in dichiarazione dei redditi dei dati catastali dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, degli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e degli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

E’ inoltre soppresso l’obbligo di indicare in fattura il costo della manodopera.

Contabilità semplificata: deduzione delle spese fino a E. 1.000 e nuovi limiti per l’accesso al regime

Le imprese in contabilita’ semplificata possono dedurre totalmente nel periodo d’imposta di ricevimento della fattura i costi relativi a contratti a corrispettivi periodici, di competenza di due periodi d’imposta e d’importo non superiore a E. 1.000.

Sono, inoltre, aumentati i limiti di ricavi, il cui mancato superamento consente la tenuta della contabilità semplificata: E. 400.000,00 (e non più E. 309.874,14) per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi, e E. 700.000,00 (e non più E. 516.456,90) per le imprese aventi per oggetto altre attività.

Controlli amministrativi

I controlli amministrativi in forma d’accesso da parte di qualsiasi autorità competente devono essere unificati, al massimo con cadenza semestrale e non possono durare più di 15 giorni.

Il periodo di permanenza presso la sede dell’impresa e l’eventuale proroga non possono eccedere i 15 giorni nei casi in cui la verifica sia svolta nei confronti di imprese in contabilità semplificata e di lavoratori autonomi.

Fanno eccezione solo i controlli per salute, giustizia ed emergenza.

Codice della Privacy – Esclusione nei rapporti tra imprese

In applicazione della normativa comunitaria, le comunicazioni relative alla riservatezza dei dati personali sono limitate alla tutela dei cittadini.

Quindi nei rapporti tra imprese non trova applicazione il Codice della Privacy ed in particolare il trattamento dei dati personali relativi a persone giuridiche, imprese, enti e associazioni effettuato nell’ambito di rapporti intercorrenti esclusivamente tra gli stessi soggetti per finalità amministrativo-contabili.

Inoltre il DPS, documento programmatico per la sicurezza, puo’ essere sostituito da un’autocertificazione da parte di quei soggetti che trattano solo dati personali non sensibili o che hanno come unici dati sensibili e giudiziari quelli relativi ai propri dipendenti/collaboratori, compresi i loro coniugi e parenti.

Soppressione comunicazione della detrazione per familiari a carico da parte dei dipendenti

E’ abolito l’obbligo di comunicazione annuale, per lavoratori dipendenti e pensionati, dei dati relativi alla detrazione per familiari a carico. Tale comunicazione dovra’ essere effettuata solo in caso di variazione dei dati gia’ a conoscenza del datore di lavoro.

Soppressione scheda carburante in alcuni casi

I soggetti Iva che acquistano carburante esclusivamente utilizzando carte di credito, di debito o prepagate non sono soggetti all’obbligo di tenuta della scheda carburante.

Rateizzazione somme dovute a seguito di controlli automatizzati

E’ prevista la possibilità di richiedere la rateazione, senza necessità di presentazione della richiesta, in un numero massimo di 6 rate trimestrali, anche degli importi non superiori a E. 2.000,00. Sussiste la necessità di prestare la garanzia solo se l’importo delle rate successive alla prima supera E. 50.000.

Viene, inoltre, esclusa la fideiussione (se dovuta) relativamente alla prima rata

Distruzione beni d’impresa: innalzamento del limite per l’attestazione mediante atto notorio

E’ innalzato a E. 10.000,00 il limite del valore dei beni d’impresa il cui mancato superamento, in caso di loro distruzione, consente di attestare il fatto con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Proroga “case fantasma”

E’ stata prorogata al 01/07/11 la norma del federalismo municipale che dispone l’aumento delle sanzioni per mancato accatastamento delle case «fantasma» e la devoluzione del 75% delle somme al Comune interessato.

Iva agevolata su somministrazione di gas

Si applica l’aliquota Iva del 10% ad ogni singolo contratto di somministrazione di gas naturale per combustione per usi civili indipendentemente dal numero di unità immobiliari riconducibili allo stesso.

Rinegoziazione dei contratti di mutuo ipotecario

I soggetti che hanno stipulato un mutuo ipotecario di ammontare non superiore a E. 150.000 ai fini dell’acquisto o della ristrutturazione di unità immobiliari adibite ad abitazione a tasso e rata variabili, possono rinegoziare tale mutuo applicando un tasso annuo nominale fisso.

Tale possibilità è concessa solo qualora al momento della richiesta il soggetto interessato presenti un’attestazione da cui risulti un indice Isee non superiore a 30.000 e non abbia avuto ritardi nel pagamento delle rate del mutuo.

Liberalizzazione costruzione case private

Al fine di liberalizzare le costruzioni private:

  • e’ stato introdotto il silenzio-assenso per il rilascio del permesso di costruire (salvo i casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici e culturali),

  • e’ stata estesa la segnalazione certificata di inizio attività (Scia) agli interventi edilizi precedentemente compiuti con denuncia di inizio attività (Dia).

Soppresso l’obbligo di comunicazione all’autorità locale di pubblica sicurezza in caso di registrazione dei contratti di compravendita immobiliare.

Inoltre per gli edifici abitativi l’autocertificazione asseverata da un tecnico abilitato sostituisce la relazione acustica.

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