Posts Tagged ‘Edilizia’

Valore degli immobili in chiave comunitaria

giugno 24th, 2009

Ieri è stata approvata in via definitiva la Legge comunitaria 2008, che rivede la normativa italiana per quanto riguarda, tra l’altro, il valore normale da attribuire alle cessioni di immobili.

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La Legge 223/2006 aveva infatti introdotto la possibilità di effettuare accertamenti basati sul valore normale, sia ai fini Iva che imposte dirette. In pratica era stato abbandonato il criterio di determinazione del valore basato sulla rendita catastale ed era stata data la possibilità agli uffici impositivi di effettuare accertamenti sulla base dei valori di mercato dei beni. L’Unione Europea non ha trovato corretto questo modo di procedere, dovendosi invece, semmai, ricostruire il corrispetttivo di quella specifica compravendita immobiliare anzichè basarsi su criteri di mercato che magari proprio per quell’atto non vanno bene.

Ecco che da adesso il valore normale torna a costituire soltanto un elemento indiziario nella determinazione del valore della vendita

ABROGAZIONE VALORE NORMALE NELLE COMPRAVENDITE IMMOBILIARI

aprile 20th, 2009

E’ noto che dal 04/07/2006 il DL 223/2006 ha consentito, in sede di accertamento imposte sui redditi e Iva, l’utilizzo del valore normale nelle compravendite immobiliariossia il valore di mercato.

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Precedentemente tale possibilità di rettifica non era contemplata, in quanto erano inibite verifiche nel caso in cui il corrispettivo della cessione immobiliare fosse superiore al valore della rendita catastale rivalutata. In pratica il parametro di riferimento era un valore generalmente assai più basso del valore di mercato. In sede di verifica poteva essere attribuito un valore superiore (alla rendita) solo nel caso in cui da un qualunque documento risultasse un corrispettivo superiore a quello dichiarato.

Nel giugno 2008 l’Unione Europea ha costituito in mora il Governo Italiano, sollevando alcune critiche sul medoto  attuale di calcolo dell’Iva sugli immobili. E’ stata richiamata l’attenzione sulla possibile illegittimità delle norma in merito alla rilevanza del valore normale anzichè del corrispettivo pattuito. La considerazione, condivisibile, è che l’imposta deve essere versata sulla base del prezzo risultante da una contrattazione e da condizioni soggettive e oggettive uniche, differenti da ogni altro caso e non su valori medi convalidati dall’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate, tutto in ossequio al dettato costituzionale dell’art. 53.

Le modifiche in corso di approvazione comportano l ‘abrogazione delle norme attuali che consentono l’accertamento sulla base del valore normale, ripristinando di fatto la situazione previgente.

Durc Documento Unico Regolarità Contributiva

aprile 15th, 2009

Cos’è il Durc

Il Durc è il Documento Unico di Regolarità Contributiva che attesta, contestualmente, la correttezza assicurativa di un’impresa nei confronti di Inps, Inail, Cassa Edile ed eventuali altri gestori di forme di assicurazione obbligatoria.

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Dalla sua introduzione il Durc ha contribuito ad incentivare le imprese ad effettuare i versamenti dei contributi previdenziali e assicurativi obbligatori. Infatti l’impresa che non sia in regola potrà perdere l”aggiudicazione dell’appalto, non potrà stipulare contratti di appalto o subappalto, non avrà diritto al pagamento dei SAL o delle liquidazioni finali e avrà la sospensione del titolo abilitativo connesso alla concessione edilizia o alle DIA.

Il meccanismo funziona in quanto si basa sulla “contrapposizione di interesse“.  In pratica il controllo sulla regolarità nel versamento dei contributi non viene effettuato, o comunque non viene solo effettuato, dallo Stato attraverso gli enti competenti, ma sono le imprese che hanno rapporti di lavoro con un’altra impresa a controllare i versamenti effettuati da quest’ultima e, se non  regolari, applica la “sanzione”, cioè, ad esempio, non provvede ad effettuare il pagamento del dovuto in quanto viene espressamente obbligata dalla legge a ciò.

Se si vuole, il Durc è anche un mezzo di contrastto ad una concorrenza sleale, praticata da imprese che non versando i contributi riescono a praticare prezzi più bassi di altre “regolari”.

I settori interessati

Appalti pubblici: edilizia, forniture e servizi, iscrizione albo fornitori, rilascio attestazione SOA.

Appalti privati: edilizia (per lavori soggetti a concessione o DIA).

Accesso a sovvenzioni o benefici: tutti i settori.

Come si richiede

Il Durc può essere richiesto qui in via telematica direttamente o tramite un professionista (intermediario)  oppure può essere utilizzato un modulo cartaceo da presentare agli sportelli Inps, Inail o Cassa Edile.

Validità temporale

La validità del Durc è mensile nei confronti di clienti enti pubblici e trimestrale negli appalti privati.

E se il Durc è “irregolare”?

Nel caso in cui l’impresa richiedente abbia dei debiti nei confronti degli enti citati non rimane che versare l’importo. E’ anche possibile richiedere la rateizzazione degli importi dovuti; così facendo, dopo il versamento della prima rata, l’ente creditore darà il consenso all’emissione regolare del Durc.

Hai bisogno di aiuto? Vuoi richiedere il Durc? Vuoi che qualcuno si ricordi per te di richiedere il Durc ogni 3 mesi? Contattaci.

Via | ItaliaOggi del 06/04/09

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