Posts Tagged ‘Imposte dirette’

Rimborsi: in arrivo altri 940 milioni

gennaio 12th, 2010

Rimborsi, in arrivo altri 940 milioni di Euro

E’ notizia di questi giorni: l’Agenzia delle Entrate provvedera’ a breve all’erogazione di rimborsi per altri 940 milioni di Euro.
Coloro che hanno comunicato le proprie coordinate bancarie non dovranno fare niente, infatti gli importi saranno accreditati direttamente sul conto corrente (chi non lo avesse gia’ fatto puo’ prelevare il modello). Per gli altri il rimborso sara’ effettuato con vaglia cambiario della Banca d’Italia o con un modulo di riscossione da presentare presso un ufficio postale.

Ai contribuenti Irpef  l’Amministrazione finanziaria sta erogando i crediti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi presentate fino al 2007.

Omaggi ai dipendenti di beni non oggetto dell’attivita’

dicembre 13th, 2009

Come tutti gli anni, con l’avvicinarsi delle festività natalizie si ripropone il tema del trattamento fiscale dei regali, in pratica e’ interessante chiedersi se e’ possibile detrarre l’Iva e in quali limiti e’ deducibile il costo.

L’inquadramento degli omaggi si differenzia a seconda che i beni siano o meno oggetto dell’attività esercitata e che il destinatario sia un cliente/fornitore oppure un dipendente dell’impresa o del lavoratore autonomo.

Quanto indicato in questo articolo riguarda

  • beni non oggetto dell’attivita’
  • regali effettuati a dipendenti

In questo ambito la normativa detta regole uniformi sia per imprese che per i professionisti.

Iva

L’Iva sugli acquisti di beni per gli omaggi ai dipendenti risulta completamente indetraibile.

Ovviamente, la successiva cessione a titolo gratuito è esclusa da IVA.

Imposte dirette

Il costo dei beni destinati ad omaggio ai dipendenti rappresenta una spesa per prestazioni di lavoro, deducibile dal reddito d’impresa.

N.B.: Per quanto riguarda l’imponibilità in capo al dipendente delle erogazioni liberali concesse in occasione di festività alla generalità o a categorie di dipendenti va evidenziato che l’art. 2, comma 6, DL n. 93/2008 ha soppresso, a decorrere dal 28/05/2008, la lett. b) dell’art. 51, comma 2, TUIR, che prevedeva l’esclusione dal reddito di lavoro dipendente delle erogazioni liberali in esame di importo non superiore ad € 258,23. Ciò comporta che, a decorrere dal 28.5.2008, le erogazioni liberali concesse ai dipendenti:

  • in denaro concorrono sempre (indipendentemente dal loro ammontare) alla formazione del reddito di lavoro dipendente e sono quindi assoggettate a tassazione;
  • in natura (beni, servizi o buoni rappresentativi degli stessi) non concorrono alla formazione del reddito se di importo non superiore ad € 258,23 nel periodo d’imposta.

Così, ad esempio, un pacco natalizio del valore globale di € 200 è una spesa deducibile per il datore di lavoro e non concorre a formare il reddito in capo al dipendente. Si evidenzia che per la verifica del superamento della franchigia di € 258,23 devono essere considerate anche le analoghe erogazioni corrisposte al dipendente durante l’anno.

Si ricorda infine che gli omaggi a dipendenti in quanto costi del personale non sono deducibili dalla base imponibile Irap.

Omaggio di beni oggetto dell’attivita’

dicembre 13th, 2009

Come tutti gli anni, con l’avvicinarsi delle festività natalizie si ripropone il tema del trattamento fiscale dei regali, in pratica e’ interessante chiedersi se e’ possibile detrarre l’Iva e in quali limiti e’ deducibile il costo.

L’inquadramento degli omaggi si differenzia a seconda che i beni siano o meno oggetto dell’attività esercitata e che il destinatario sia un cliente/fornitore oppure un dipendente dell’impresa o del lavoratore autonomo.

Quanto indicato in questo articolo riguarda

  • beni oggetto dell’attivita’
  • regali effettuati a dipendenti

In questo ambito la normativa detta regole uniformi sia per imprese che per i professionisti.

Omaggi a clienti e fornitori / Iva

Gli omaggi di beni oggetto dell’attività rappresentano una cessione gratuita imponibile, in quanto all’atto dell’acquisto è stata detratta l’IVA. Ne consegue che l’impresa dovrà corrispondere l’Iva sull’omaggio effettuato.

La cessione gratuita in esame è caratterizzata dai seguenti elementi:

  • la base imponibile è costituita dal valore normale dei beni;
  • considerata la particolarità dell’operazione, la rivalsa dell’IVA (ossia la richiesta di pagamento dell’Iva sull’omaggio al cliente / fornitore) non è obbligatoria.

Nella pratica, la rivalsa non viene infatti generalmente applicata: l’Iva, rimasta a carico del cedente, diviene per quest’ultimo costo indeducibile dal reddito.

Per certificare l’operazione, in assenza di rivalsa, l’impresa può scegliere tra le seguenti alternative:

  1. emissione di una fattura senza addebito dell’IVA, specificando tale circostanza nella fattura;
  2. compilazione (in un unico esemplare) di un’autofattura, con indicazione del valore normale dei beni, dell’aliquota e dell’imposta applicabile, specificando altresì che trattasi di “autofattura per omaggi”. Essa può essere singola per ciascuna cessione (”autofattura immediata”) oppure globale mensile per tutte le cessioni effettuate nel mese solare (”autofattura differita”).

Omaggi a clienti e fornitori / Imposte dirette

Anche gli acquisti dei beni in esame rientrano tra le spese di rappresentanza, dal momento che la normativa non pone alcuna distinzione in base al fatto che essi siano o meno oggetto dell’attività dell’impresa. Essi risultano pertanto deducibili nei limiti precedentemente descritti.

Omaggi a dipendenti / Iva

Trattandosi di beni normalmente prodotti o commercializzati dall’impresa, come si è visto nell’analoga ipotesi dell’omaggio a terzi, il contribuente detrae ordinariamente l’IVA sui relativi acquisti, che non configurano spese di rappresentanza.

La successiva cessione gratuita va quindi assoggettata a IVA, secondo le modalità già analizzate.

Omaggi a dipendenti / Imposte dirette

Anche in questo caso il costo dei beni da destinare ad omaggio dei dipendenti.