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	<title>Informazione fiscale &#187; Imposte dirette</title>
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	<description>Novità per le imprese e i cittadini</description>
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		<title>Manovra Monti: aspetti fiscali</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 07:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono diverse le disposizioni in ambito tributario presenti nel decreto legge 201/2011, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 06/12/2011: vediamo le principali

Incremento delle aliquote Iva (art. 18)
A decorrere dal 01/10/2012 le aliquote Iva del 10 e del 21 per cento sono incrementate di 2 punti percentuali. Inoltre dal 01/01/2014 entrambe le aliquote sono ulteriormente incrementate di 0,5% [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono diverse le disposizioni in ambito tributario presenti nel <a href="http://def.finanze.it/DocTribFrontend/getAttoNormativoDetail.do?id=%7B7C411488-D58D-4734-BDDF-48BCB79918E4%7D" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/def.finanze.it');" target="_blank">decreto legge 201/2011</a>, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 06/12/2011: vediamo le principali</p>
<div>
<p><strong>Incremento delle aliquote Iva (art. 18)</strong></p>
<p>A decorrere dal 01/10/2012 le aliquote Iva del 10 e del 21 per cento sono incrementate di 2 punti percentuali. Inoltre dal 01/01/2014 entrambe le aliquote sono ulteriormente incrementate di 0,5% .</p>
<p><strong>Stabilizzazione del bonus ristrutturazioni (art. 4)</strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Dopo tante proroghe, la detrazione del 36% sulle spese per le ristrutturazioni edilizie trova collocazione nel Testo unico delle imposte sui redditi e quindi diventa una detrazione senza scadenza. L&#8217;agevolazione viene estesa agli interventi finalizzati alla ricostruzione o al ripristino di immobili danneggiati a seguito di eventi calamitosi, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Dal 2013 inoltre la detrazione 36% assorbe la detrazione del 55% sulle spese di riqualificazione energetica degli immobili, detrazione che per l’anno prossimo viene confermata nella stessa misura. </span></strong></p>
<p><strong>Introduzione dell’Imu (art. 13)</strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"> </span><span style="font-weight: normal;">Viene anticipata al 2012, in via sperimentale per tre anni, l’imposta municipale sugli immobili, il tributo erede dell’Ici. L&#8217;aliquota e&#8217; fissata allo 0,76%, ma i Comuni possono modificarla sino a 0,3 punti in aumento o diminuzione. Per l’abitazione principale e relative pertinenze la percentuale di tassazione scende allo 0,4%, con possibilita&#8217; per i Comuni di variarla fino a 0,2 punti percentuali in piu&#8217; o in meno. Per l’abitazione principale e&#8217; prevista una detrazione di 200 euro.</span></strong></p>
<p>La base imponibile su cui calcolare l’Imu si determina prendendo la rendita dell’immobile rivalutata del 5 % e moltiplicandola per un coefficiente fisso per ogni tipo di immobile:</p>
<ul>
<li>160 &#8211; per le abitazioni del gruppo catastale A (escluso A/10) e per le categorie C/2, C/6 e C/7</li>
<li>140 &#8211; per i fabbricati di gruppo B e le categorie C/3, C/4 e C/5</li>
<li>80 &#8211; per gli immobili di gruppo catastale A/10 (uffici e studi privati)</li>
<li>60 &#8211; per i fabbricati di gruppo D</li>
<li>55 &#8211; per i negozi e botteghe accatastati C/1.</li>
</ul>
</div>
<p><strong>Contrasto all’uso del contante (art. 12)</strong><br />
Fra le misure antievasione viene abbassato il limite di tracciabilità dei pagamenti da 2.500 a 1.000 euro.<br />
Per i titolari di trattamenti pensionistici minimi, assegni e pensioni sociali, i rapporti relativi agli accrediti di tali somme sono esenti dall’imposta di bollo, mentre banche e intermediari finanziari non possono addebitare alcun costo.</p>
<div><strong>Carburanti più cari (art. 15)</strong><br />
Scatta con l’entrata in vigore del decreto l’aumento delle accise sui carburanti. Già programmato e quantificato un ulteriore ritocco a partire dal 1° gennaio 2013.<br />
<strong><span style="font-weight: normal;"> </span><span style="font-weight: normal;">Escluse dall’incremento alcune categorie di soggetti esercenti l’attività di trasporto (trasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate; trasporto pubblico locale da parte di enti pubblici e imprese pubbliche locali; autoservizi di competenza statale, regionale e locale; trasporti a fune da parte di enti pubblici e imprese), per le quali e&#8217; previsto il rimborso del maggior onere derivante dagli aumenti di accisa sul gasolio.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"> </span>Aiuto alla crescita economica (art. 1)</strong><br />
Viene previsto un incentivo per le imprese che rafforzano la struttura patrimoniale aumentando il capitale proprio rispetto a quello esistente al 31/12/2010, mediante nuovi apporti o accantonamento di utili.</p>
<p><strong>Novità in arrivo per l’Isee (art. 5)</strong></p>
<p>Cambiano i criteri per la determinazione dell’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) sulla base di un provvedimento che sara&#8217; emanato entro il 31 maggio 2012 e che prendera&#8217; in considerazione ulteriori parametri per il calcolo del reddito e del patrimonio della famiglia.</p>
<p><strong>In pensione la Tarsu, nuovo tributo per rifiuti e servizi (art. 14)</strong><br />
Dal 1° gennaio 2013 anche il tributo sull’immondizia cambia volto. La nuova imposta si calcola sull’80% della superficie catastale, che puo&#8217; essere accertata – e variata – dal Comune incrociando i propri dati con quelli dell’Agenzia del Territorio.<br />
La tariffa prevede una maggiorazione di 30 centesimi per metro quadrato (che gli enti locali possono aumentare fino a 40) a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei Comuni.<br />
I Comuni, inoltre, potranno stabilire riduzioni tariffarie, fino a un massimo del 30%, nei casi di abitazioni con un unico occupante, per chi risiede all’estero più di sei mesi all’anno, per i fabbricati rurali a uso abitativo, per le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo.</p>
<p><strong>Una verifica in più per il canone Rai (art. 17)</strong><br />
Imprese e società, con canone Rai speciale, perché attive in determinati settori, dovranno indicare nella loro dichiarazione dei redditi il numero di abbonamento radiotelevisivo, la categoria di appartenenza che determina la particolare tariffa e gli altri elementi richiesti nel modello di dichiarazione dei redditi. La misura, in pratica, interessa le attività che utilizzano radio e televisione per realizzare maggiori guadagni, per attirare clienti, come alberghi, bar e altri esercizi aperti al pubblico.</p>
<p><strong>Imposta sulle attività emerse con lo “scudo fiscale” (art. 19, commi da 4 a 10)</strong><br />
Per le attività rimpatriate o regolarizzate usufruendo dello scudo fiscale  e&#8217; prevista l’applicazione di un’imposta straordinaria dell’1,5 per cento.<br />
Saranno gli intermediari finanziari a trattenere la somma dovuta per il prelievo straordinario o a ricevere, da parte del contribuente, il <em>quantum</em> da versare. Due le rate di pari importo e due le scadenze (16 febbraio 2012 e 16 febbraio 2013) per il versamento.</p>
<p>Gli intermediari dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate i nominativi per i quali non e&#8217; stato possibile versare l’imposta. Gli importi a debito saranno riscossi mediante l’iscrizione a ruolo. La sanzione per l’omesso versamento e&#8217; pari al tributo dovuto.</p>
<p><strong>Agevolazioni legate al costo del lavoro (art. 2)</strong></p>
<p>L’Irap relativa alle spese per il personale dipendente e  assimilato diventa deducibile. La disposizione introduce una nuova deroga al principio  di indeducibilità dell’Irap, già in parte mitigato dal Dl 185/2008, che  aveva concesso la possibilità di dedurre il 10% dell’imposta regionale  sulle attività produttive “<em>riferibile alla quota imponibile degli  interessi passivi e oneri assimilati, al netto degli interessi attivi e  proventi assimilati, nonché alla quota imponibile delle spese per il  personale dipendente e assimilato</em>”.</p>
<p>Dal 2012, e&#8217; previsto uno  sconto fiscale, consistente in una maggiore deduzione Irap, per le  imprese che  assumono donne in generale e under 35 a tempo indeterminato. L’agevolazione passa a  10.600 euro (a fronte dei precedenti 4.600 per ogni lavoratore  impiegato), importo che diventa pari a 15.200 euro (prima 9.200 euro)  per ogni incremento occupazionale di lavoratrici e giovani nelle regioni  Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e  Sicilia.</p>
<p><strong>Premi al fine di promuovere la trasparenza e l&#8217;emersione di base imponibile (art. 10)</strong></p>
<p>Dal 2013 ai contribuenti che svolgono attivita&#8217; artistica o  professionale o attivita&#8217; d&#8217;impresa saranno riconosciuti benefici  fiscali, semplificazione degli adempimenti amministrativi, oltre ad  agevolazioni sugli accertamenti, a patto che provvedano all’invio  telematico dei corrispettivi, delle fatture emesse e ricevute e delle  risultanze degli acquisti non soggetti a fattura, e che istituiscano un  conto corrente dedicato ai movimenti finanziari dell’attività  esercitata.</p>
<p>Per chi dichiara, anche per effetto dell’adeguamento, ricavi o compensi  in misura uguale o superiore alle stime degli studi di settore, ed e&#8217; in  regola con gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti per  l’applicazione dello studio, sono preclusi gli accertamenti basati  sulle presunzioni semplici, sono ridotti di un anno i termini di  decadenza per l’attività di accertamento e la determinazione sintetica  del reddito complessivo e&#8217; ammessa a  condizione che lo stesso ecceda di almeno un terzo quello dichiarato.</p>
<p><strong>Emersione di base imponibile (art. 11)</strong></p>
<p>Vengono previste sanzioni penali nei confronti di chi, in sede di accertamento tributario,  esibisce o trasmette atti o documenti falsi o fornisce dati e notizie  non rispondenti al vero.</p>
<p><strong><br />
</strong></div>
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		<title>Compensi degli amministratori di societa&#8217;: pagamento entro il 12 gennaio</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 07:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Compensi amministratori]]></category>
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		<description><![CDATA[Compensi agli amministratori e principio di cassa allargata
Come tutti gli anni e&#8217; opportuno porre attenzione alla data di pagamento dei compensi degli amministratori, redditi che la legge assimila a quelli di lavoro dipendente. Perche&#8217; siano deducibili nell&#8217;anno 2010 e&#8217; necessario che vengano corrisposti entro il 12 del mese di gennaio 2011.
Come previsto dall’art. 50, comma 1, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Compensi agli amministratori e principio di cassa allargata</strong></p>
<p>Come tutti gli anni <strong>e&#8217; opportuno porre attenzione alla data di pagamento dei compensi degli amministratori</strong>, redditi che la legge <strong>assimila a quelli di lavoro dipendente</strong>. <strong>Perche&#8217; siano deducibili nell&#8217;anno 2010 e&#8217; necessario che vengano corrisposti entro il 12 del mese di gennaio 2011.</strong></p>
<p>Come previsto dall’art. 50, comma 1, TUIR, le somme ed i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, in relazione agli <strong>uffici di amministratore, sindaco o revisore di societa&#8217;</strong> sono assimilate ai redditi di lavoro dipendente.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1555" title="verifica studi settore" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/05/verifica-studi-settore-300x161.jpg" alt="verifica studi settore" width="300" height="161" /></p>
<p>Cio&#8217; significa che <strong>si considerano di competenza del 2010 tutti i compensi pagati entro il 12 gennaio 2011</strong>, purche&#8217;, naturalmente, riferiti a prestazioni rese nel 2010. Allo stesso tempo gli stessi importi sono considerati reddito 2010 per il percipiente, ed in capo a questo dovranno essere applicate le aliquote e le detrazioni del 2010.</p>
<p>Diversamente nel caso quindi che il compenso dell&#8217;amministratore sia percepito <strong>successivamente a tale data non sara&#8217; fiscalmente deducibile dal reddito del 2010 </strong>ma se ne dovra&#8217; tenere conto per la determinazione della base imponibile dell&#8217;anno successivo, quindi del 2011.</p>
<p>Quanto sopra puo&#8217; essere riassunto nello schema che segue:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="333" bordercolor="#000000">
<colgroup>
<col width="92"></col>
<col width="131"></col>
<col width="84"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td colspan="3" width="323" valign="TOP">
<p style="margin-left: 0.21cm; margin-right: 0.21cm; margin-top: 0.21cm;" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: xx-small;">Amministratore 			non professionista (non iscritto all&#8217;Ordine dei Dottori 			Commercialisti ecc.)</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="92">
<p style="margin-left: 0.21cm; margin-right: 0.21cm; margin-top: 0.21cm;" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: xx-small;">Anno 			riferimento compenso</span></span></span></p>
</td>
<td width="131">
<p style="margin: 0.21cm;" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: xx-small;">Data 			pagamento</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 0.21cm; margin-right: 0.21cm; margin-top: 0.21cm;" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: xx-small;">da-a</span></span></span></p>
</td>
<td width="84">
<p style="margin-left: 0.21cm; margin-right: 0.21cm; margin-top: 0.21cm;" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: xx-small;">Deducibilita&#8217; 			costo</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="92">
<p style="margin-left: 0.21cm; margin-right: 0.21cm; margin-top: 0.21cm;" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: xx-small;">2009</span></span></span></p>
</td>
<td width="131">
<p style="margin-left: 0.21cm; margin-right: 0.21cm; margin-top: 0.21cm;" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: xx-small;">13/01/10 			- 31/12/10</span></span></span></p>
</td>
<td width="84">
<p style="margin-left: 0.21cm; margin-right: 0.21cm; margin-top: 0.21cm;" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: xx-small;">2010</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="2" width="92">
<p style="margin-left: 0.21cm; margin-right: 0.21cm; margin-top: 0.21cm;" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: xx-small;"><strong>2010</strong></span></span></span></p>
</td>
<td width="131" valign="TOP">
<p style="margin-left: 0.21cm; margin-right: 0.21cm; margin-top: 0.21cm;" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: xx-small;"><strong>01/01/10 			- 12/01/11</strong></span></span></span></p>
</td>
<td width="84" valign="TOP">
<p style="margin-left: 0.21cm; margin-right: 0.21cm; margin-top: 0.21cm;" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: xx-small;"><strong>2010</strong></span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="131" valign="TOP">
<p style="margin-left: 0.21cm; margin-right: 0.21cm; margin-top: 0.21cm;" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: xx-small;"><strong>13/01/11 			- 31/12/11</strong></span></span></span></p>
</td>
<td width="84" valign="TOP">
<p style="margin-left: 0.21cm; margin-right: 0.21cm; margin-top: 0.21cm;" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: xx-small;"><strong>2011</strong></span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="92">
<p style="margin-left: 0.21cm; margin-right: 0.21cm; margin-top: 0.21cm;" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: xx-small;">2011</span></span></span></p>
</td>
<td width="131">
<p style="margin-left: 0.21cm; margin-right: 0.21cm; margin-top: 0.21cm;" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: xx-small;">01/01/11 			- 12/01/12</span></span></span></p>
</td>
<td width="84">
<p style="margin-left: 0.21cm; margin-right: 0.21cm; margin-top: 0.21cm;" align="CENTER"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: xx-small;">2011</span></span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Diverso e&#8217; il caso dell&#8217;amministratore professionista (tipicamente Dottore Commercialista</strong>), per i cui compensi non vige il principio di cassa allargata. In questo caso i compensi sono deducibili fiscalmente soltanto se percepiti dal primo gennaio al 31 dicembre (non quindi fino al 12 gennaio dell&#8217;anno successivo).</p>
<p><strong>Aspetti previdenziali</strong></p>
<p>L’applicazione del principio di cassa allargata, come ribadito dall’INPS, si riflette anche ai fini previdenziali e pertanto, i compensi riferiti a prestazioni rese nel 2010 e pagati entro il 12.1.2011 sono assoggettati alle aliquote previdenziali in vigore nel 2010.</p>
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		<title>Valutazione degli immobili, abrogazione valori Omi</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 07:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Valutazione degli immobili, abrogazione valori Omi
Con la circolare 18/E del 2010 l&#8217;Agenzia delle Entrate a commento dell&#8217;art. 24 co. 4 e 5 della L. 88/2009 (Legge comunitaria) ha chiarito che l&#8217;abrogazione della presunzione legale dei valori Omi, declassata a presunzione semplice, deve essere intesa anche per il passato. In conseguenza di cio&#8217; il contenzioso deve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Valutazione degli immobili, abrogazione valori Omi</h2>
<p>Con la <strong>circolare 18/E del 2010</strong> l&#8217;Agenzia delle Entrate a commento dell&#8217;art. 24 co. 4 e 5 della L. 88/2009 (<strong>Legge comunitaria</strong>) ha chiarito che <strong>l&#8217;abrogazione della presunzione legale dei valori Omi, declassata a presunzione semplice, deve essere intesa anche per il passato</strong>. In conseguenza di cio&#8217; il <strong>contenzioso </strong>deve essere <strong>abbandonato </strong>in tutti quei casi in cui l&#8217;accertamento sia basato esclusivamente sullo scostamento dai valori Omi e non faccia riferimento ad altre prove quali il valore del mutuo, i corrispettivi di atti precedenti ecc..</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1518" title="iva imposte immobili" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/04/iva-imposte-immobili-300x227.jpg" alt="iva imposte immobili" width="300" height="227" /></p>
<p>Ricordiamo che con la Legge comunitaria lo Stato Italiano ha evitato la continuazione della procedura di infrazione in materia <strong>Iva </strong>ma ha deciso di allineare a questa anche la normativa<strong> imposte dirette</strong>.</p>
<p><strong>In pratica i valori Omi non si applicano da soli, ne&#8217; a fini Iva ne&#8217; imposte dirette,</strong> ma possono essere utilizzati insieme ad indagini finanziarie, redditometro, manifesta antieconomicita&#8217; dell&#8217;operazione. Dal canto suo il contribuente potrebbe giustificarsi evidenziando la diversa tipologia dell&#8217;immobile, la presenza di rapporti di parentela con l&#8217;acquirente o, e queste sono motivazioni molto attuali, necessita&#8217; di reperire rapidamente liquidita&#8217; e crisi di mercato.</p>
<p>22/04/10</p>
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		<item>
		<title>Rimborsi: in arrivo altri 940 milioni</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 10:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>

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		<description><![CDATA[
Rimborsi, in arrivo altri 940 milioni di Euro


E&#8217; notizia di questi giorni: l&#8217;Agenzia delle Entrate provvedera&#8217; a breve all&#8217;erogazione di rimborsi per altri 940 milioni di Euro.
Coloro che hanno comunicato le proprie coordinate bancarie non dovranno fare niente, infatti gli importi saranno accreditati direttamente sul conto corrente (chi non lo avesse gia&#8217; fatto puo&#8217; prelevare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="content-header">
<h1>Rimborsi, in arrivo altri 940 milioni di Euro</h1>
</div>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.nuovofiscooggi.it/files/imagecache/img_notizia_1/immagini_articoli/u7/pioggia_soldi.JPG" alt="" /></p>
<div>E&#8217; notizia di questi giorni: l&#8217;Agenzia delle Entrate provvedera&#8217; a breve all&#8217;erogazione di rimborsi per altri 940 milioni di Euro.</div>
<div>Coloro che hanno comunicato le proprie coordinate bancarie non dovranno fare niente, infatti gli importi saranno accreditati direttamente sul conto corrente (chi non lo avesse gia&#8217; fatto puo&#8217; <a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/ebbda24d804f0d4/rich_accred%2017%2010%202007.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.agenziaentrate.it');">prelevare il modello</a>). Per gli altri il rimborso sara&#8217; effettuato con vaglia cambiario della Banca d&#8217;Italia o con un modulo di riscossione da presentare presso un ufficio postale.</div>
<p>Ai contribuenti Irpef  l&#8217;Amministrazione finanziaria sta erogando i crediti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi presentate fino al 2007.</p>
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		<title>Omaggi ai dipendenti di beni non oggetto dell&#8217;attivita&#8217;</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 14:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Omaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle festività natalizie si ripropone il tema del trattamento fiscale dei regali, in pratica e&#8217; interessante chiedersi se e&#8217; possibile detrarre l&#8217;Iva e in quali limiti e&#8217; deducibile il costo.
L&#8217;inquadramento degli omaggi si differenzia a seconda che i beni siano o meno oggetto dell&#8217;attività esercitata e che il destinatario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle <strong>festività natalizie</strong> si ripropone il tema del trattamento fiscale dei regali, in pratica e&#8217; interessante chiedersi se e&#8217; possibile detrarre l&#8217;Iva e in quali limiti e&#8217; deducibile il costo.</p>
<p>L&#8217;inquadramento degli omaggi si differenzia a seconda che <strong>i beni siano o meno oggetto dell&#8217;attività esercitata</strong> e che <strong>il destinatario sia un cliente/fornitore oppure un dipendente</strong> dell&#8217;impresa o del lavoratore autonomo.</p>
<p><strong>Quanto indicato in questo articolo riguarda </strong></p>
<ul>
<li><strong>beni non oggetto dell&#8217;attivita&#8217;</strong></li>
<li><strong>regali effettuati a dipendenti</strong></li>
</ul>
<p>In questo ambito la normativa detta regole uniformi sia per imprese che per i professionisti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Iva</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Iva sugli acquisti di beni per gli omaggi ai dipendenti risulta <strong>completamente indetraibile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, la successiva cessione a titolo gratuito è <strong>esclusa da IVA</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Imposte dirette</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il costo dei beni destinati ad omaggio ai dipendenti rappresenta una <strong>spesa per prestazioni di lavoro</strong>, deducibile dal reddito d&#8217;impresa.</p>
<p style="text-align: justify;">N.B.: Per quanto riguarda l&#8217;imponibilità in capo al dipendente delle erogazioni liberali concesse in occasione di festività alla generalità o a categorie di dipendenti va evidenziato che l&#8217;art. 2, comma 6, DL n. 93/2008 ha soppresso, a decorrere dal 28/05/2008, la lett. b) dell&#8217;art. 51, comma 2, TUIR, che prevedeva l&#8217;esclusione dal reddito di lavoro dipendente delle erogazioni liberali in esame di importo non superiore ad € 258,23. Ciò comporta che, a decorrere dal 28.5.2008, le erogazioni liberali concesse ai dipendenti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>in denaro concorrono sempre (indipendentemente dal loro ammontare) alla formazione del reddito di lavoro dipendente e sono quindi assoggettate a tassazione;</li>
<li>in natura (beni, servizi o buoni rappresentativi degli stessi) non concorrono alla formazione del reddito se di importo non superiore ad € 258,23 nel periodo d&#8217;imposta.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Così, ad esempio, un pacco natalizio del valore globale di € 200 è una spesa deducibile per il datore di lavoro e non concorre a formare il reddito in capo al dipendente. Si evidenzia che per la verifica del superamento della franchigia di € 258,23 devono essere considerate anche le analoghe erogazioni corrisposte al dipendente durante l&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Si ricorda infine che gli omaggi a dipendenti in quanto costi del personale non sono deducibili dalla base imponibile Irap.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Omaggio di beni oggetto dell&#8217;attivita&#8217;</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 14:32:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Omaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle festività natalizie si ripropone il tema del trattamento fiscale dei regali, in pratica e&#8217; interessante chiedersi se e&#8217; possibile detrarre l&#8217;Iva e in quali limiti e&#8217; deducibile il costo.
L&#8217;inquadramento degli omaggi si differenzia a seconda che i beni siano o meno oggetto dell&#8217;attività esercitata e che il destinatario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle <strong>festività natalizie</strong> si ripropone il tema del trattamento fiscale dei regali, in pratica e&#8217; interessante chiedersi se e&#8217; possibile detrarre l&#8217;Iva e in quali limiti e&#8217; deducibile il costo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;inquadramento degli omaggi si differenzia a seconda che <strong>i beni siano o meno oggetto dell&#8217;attività esercitata</strong> e che <strong>il destinatario sia un cliente/fornitore oppure un dipendente</strong> dell&#8217;impresa o del lavoratore autonomo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanto indicato in questo articolo riguarda </strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>beni oggetto dell&#8217;attivita&#8217;</strong></li>
<li><strong>regali effettuati a dipendenti</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">In questo ambito la normativa detta regole uniformi sia per imprese che per i professionisti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Omaggi a clienti e fornitori / <em>Iva</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli omaggi di beni oggetto dell&#8217;attività rappresentano una <strong>cessione gratuita</strong> <strong>imponibile</strong>, in quanto all&#8217;atto dell&#8217;acquisto è stata detratta l&#8217;IVA. Ne consegue che l&#8217;impresa dovrà corrispondere l&#8217;Iva sull&#8217;omaggio effettuato.</p>
<p style="text-align: justify;">La cessione gratuita in esame è caratterizzata dai seguenti elementi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>la base imponibile è costituita dal <strong><em>valore normale</em></strong> dei beni;</li>
<li>considerata la particolarità dell&#8217;operazione, la <strong>rivalsa dell&#8217;IVA </strong>(ossia la richiesta di pagamento dell&#8217;Iva sull&#8217;omaggio al cliente / fornitore)<strong> non è obbligatoria.</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Nella pratica, la rivalsa non viene infatti generalmente applicata: l&#8217;Iva, rimasta a carico del cedente, diviene per quest&#8217;ultimo <strong>costo indeducibile dal reddito</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per certificare l&#8217;operazione, <strong>in assenza di rivalsa</strong>, l&#8217;impresa può scegliere tra le seguenti alternative:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>emissione di una <strong>fattura senza addebito dell&#8217;IVA,</strong> specificando tale circostanza nella fattura;</li>
<li style="text-align: justify;">compilazione (in un unico esemplare) di un&#8217;<strong>autofattura</strong>, con indicazione del valore normale dei beni, dell&#8217;aliquota e dell&#8217;imposta applicabile, specificando altresì che trattasi di &#8220;autofattura per omaggi&#8221;. Essa può essere singola per ciascuna cessione (&#8221;autofattura immediata&#8221;) oppure globale mensile per tutte le cessioni effettuate nel mese solare (&#8221;autofattura differita&#8221;).</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Omaggi a clienti e fornitori <em>/ Imposte dirette</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anche<strong> </strong>gli acquisti dei beni in esame rientrano tra le <strong>spese di rappresentanza</strong>, dal momento che la normativa non pone alcuna distinzione in base al fatto che essi siano o meno oggetto dell&#8217;attività dell&#8217;impresa. Essi risultano pertanto deducibili nei limiti precedentemente descritti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Omaggi a dipendenti<em> / Iva</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trattandosi di beni normalmente prodotti o commercializzati dall&#8217;impresa, come si è visto nell&#8217;analoga ipotesi dell&#8217;omaggio a terzi, il contribuente detrae ordinariamente l&#8217;IVA sui relativi acquisti, che non configurano spese di rappresentanza.</p>
<p style="text-align: justify;">La successiva cessione gratuita va quindi assoggettata a IVA, secondo le modalità già analizzate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Omaggi a dipendenti<em> / Imposte dirette</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anche in questo caso il costo dei beni da destinare ad omaggio dei dipendenti.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Omaggi a clienti e fornitori di beni non oggetto dell&#8217;attivita&#8217;</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 09:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Omaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle festività natalizie si ripropone il tema del trattamento fiscale dei regali, in pratica e&#8217; interessante chiedersi se e&#8217; possibile detrarre l&#8217;Iva e in quali limiti e&#8217; deducibile il costo.

L&#8217;inquadramento degli omaggi si differenzia a seconda che i beni siano o meno oggetto dell&#8217;attività esercitata e che il destinatario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle <strong>festività natalizie</strong> si ripropone il tema del <strong>trattamento fiscale dei regali, in pratica e&#8217; interessante chiedersi se e&#8217; possibile detrarre l&#8217;Iva e in quali limiti e&#8217; deducibile il costo</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1328" title="cesto natale" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/12/cesto-natale.jpg" alt="cesto natale" width="457" height="383" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;inquadramento degli omaggi si differenzia a seconda che <strong>i beni siano o meno oggetto dell&#8217;attività esercitata</strong> e che <strong>il destinatario sia un cliente/fornitore oppure un dipendente</strong> dell&#8217;impresa o del lavoratore autonomo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanto indicato in questo articolo riguarda</strong> i casi piu&#8217; comuni, trattando in sostanza il caso delle <strong>ceste natalizie </strong>e simili effettuate con finalita&#8217; promozionali o di pubbliche relazioni:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="text-align: left;"><strong>beni non oggetto dell&#8217;attivita&#8217;</strong></li>
<li style="text-align: left;"><strong>regali effettuati a clienti e fornitori</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">In questo ambito la normativa detta regole differenti  a seconda del soggetto, impresa o professionista, che effettua l&#8217;omaggio</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Imprese / Iva</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">La detrazione dell&#8217;Iva relativa all&#8217;acquisto di beni classificati come spese di rappresentanza, la cui produzione od il cui commercio <strong>non</strong> rientra nell&#8217;attività propria dell&#8217;impresa, segue i seguenti principi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>è <strong>indetraibile</strong> per i beni di <strong>costo unitario superiore a € 25,82</strong>;</li>
<li>è interamente <strong>detraibile</strong> per i beni di <strong>costo unitario</strong> <strong>non superiore a € 25,82</strong>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Al riguardo va tenuto presente che <strong>nel caso in cui l&#8217;omaggio sia rappresentato da più beni costituenti un&#8217;unica confezione di costo complessivo superiore al limite anzidetto, è necessario considerare il </strong><strong>costo dell&#8217;intera confezione, anziché quello dei singoli componenti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanto sopra vale anche nell&#8217;ipotesi in cui i beni siano costituiti da alimenti e bevande.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La successiva consegna del bene in omaggio al cliente / fornitore è un&#8217;operazione fuori campo Iva, per cui <strong>nessun particolare adempimento deve essere compiuto dall&#8217;impresa, salvo l&#8217;emissione di un DDT</strong> (documento di trasporto), od altro documento analogo, <strong>con</strong> <strong>causale omaggio</strong>. Ciò al fine di individuare inequivocabilmente il beneficiario dell&#8217;omaggio e dimostrare così l&#8217;inerenza della spesa all&#8217;attività produttiva. In mancanza di un documento che attesti il beneficiario dell&#8217;omaggio, può essere contestata, in sede di verifica, l&#8217;inerenza del costo (e quindi la sua deducibilità).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Imprese / Imposte dirette</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ai fini reddituali i costi sostenuti per l&#8217;acquisto di beni destinati ad omaggio sono considerati <strong>spese di rappresentanza,</strong> talché gli stessi risultano deducibili:</p>
<table style="text-align: justify;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="345" valign="top">
<p align="center"><strong><em>Ricavi / proventi gestione caratteristica</em></strong></p>
</td>
<td width="345" valign="top">
<p align="center"><strong><em>Importo massimo deducibile</em></strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="345" valign="top">Fino   a € 10 milioni</td>
<td width="345" valign="top">1,3%   dell&#8217;importo dei ricavi / proventi</td>
</tr>
<tr>
<td width="345" valign="top">Per   la parte eccedente € 10 milionie   fino a € 50 milioni</td>
<td width="345" valign="top">0,5%   dell&#8217;importo dei ricavi / proventi</td>
</tr>
<tr>
<td width="345" valign="top">Per   la parte eccedente € 50 milioni</td>
<td width="345" valign="top">0,1%   dell&#8217;importo dei ricavi / proventi</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="690" valign="top">
<p align="center">integralmente, se di valore   unitario non superiore a <strong><span style="text-decoration: underline;">€ 50</span></strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">N.B.: pertanto il limite di <strong>deducibilità integrale</strong> per i singoli omaggi è passato, con effetto dallo 01/01/2008 da € 25,82 a <strong>€ 50,00</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai fini in esame, il limite di <strong>€ 50,00</strong> deve essere valutato con riferimento al <strong>valore dell&#8217;omaggio nel suo complesso </strong>(al lordo dell&#8217;eventuale Iva indetraibile).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<h4 style="text-align: justify;"><em>Lavoratori autonomi (Avvocati, ingegneri, commercialisti, ecc.) / Iva</em></h4>
<p style="text-align: justify;">Una regola particolare vale per i professionisti, i quali, <strong>detraendosi l&#8217;IVA sull&#8217;acquisto dei beni destinati alle piccole spese di rappresentanza, dovrebbero rendere imponibili ad Iva le successive cessioni gratuite</strong> (infatti l&#8217;esclusione da Iva dell&#8217;omaggio è prevista solo per le imprese).</p>
<p style="text-align: justify;">Si ritiene, comunque, che scegliendo di <strong>non</strong> detrarre l&#8217;IVA sull&#8217;acquisto dei beni da destinare a omaggio, anche se il loro valore unitario è non superiore a € 25,82, <strong>la successiva cessione gratuita non sia da assoggettare a IVA</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Lavoratori autonomi</em></strong><em><em><strong> (Avvocati, ingegneri, commercialisti, ecc.)</strong></em> </em><strong><em>/ Imposte dirette</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">I costi sostenuti per l&#8217;acquisto di beni destinati ad omaggio sono considerati <strong>spese di rappresentanza,</strong> e quindi sono deducibili nel <strong>limite dell&#8217;1% dei compensi percepiti</strong> nel periodo d&#8217;imposta, a prescindere dal valore unitario.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle <strong>festività natalizie</strong> si ripropone il tema del trattamento fiscale dei regali, in pratica e&#8217; interessante chiedersi se e&#8217; possibile detrarre l&#8217;Iva e in quali limiti e&#8217; deducibile il costo.</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Bonus acquisto di mobili e arredi</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 22:22:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 36%]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Oneri deducibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la circolare 35/E del 16/07/09 l&#8217;agenzia delle Entrate illustra l&#8217;agevolazione  spettante a coloro che acquistano mobili ed elettrodomestici per arredare immobili oggetto di ristrutturazione, introdotta con il DL 5/2009.
L&#8217;agevolazione consiste nel 20% dell&#8217;importo speso, calcolato su un massimo di E. 10.000,00 ed è collegata alla detrazione del 36% delle spese edili. Infatti solo coloro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la circolare 35/E del 16/07/09 l&#8217;agenzia delle Entrate illustra l&#8217;agevolazione  spettante a coloro che acquistano<strong> mobili ed elettrodomestici per arredare immobili oggetto di ristrutturazione</strong>, introdotta con il DL 5/2009.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;agevolazione consiste nel 20% dell&#8217;importo speso, calcolato su un massimo di E. 10.000,00 ed è collegata alla detrazione del 36% delle spese edili. Infatti <strong>solo coloro che beneficiano della detrazione del 36% per le spese di ristrutturazione hanno anche la possibilità di recuperare parte di quanto speso per arredare casa</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-940" title="mobili-detrazione1" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/07/mobili-detrazione1-300x206.jpg" alt="mobili-detrazione1" width="300" height="206" /></p>
<p style="text-align: justify;">Condizione per beneficiare della detrazione è aver avviato i lavori dopo il <strong>01/07/08</strong>, facendo riferimento alla data indicata alla comunicazione di inizio lavori inviata al Centro operativo di Pescara, ma sono agevolabili solo le spese sostenute dal <strong>07/02/09 al 31/12/09</strong>. I beni oggetto di agevolazione sono <strong>mobili, elettrodomestici di classe A+ o superiore, televisori e computer.</strong> Il pagamento deve avvenire necessariamente tramite bonifico bancario e riportare la causale, il  codice fiscale di chi effettua il pagamento e quello del beneficiario. Per quanto riguarda gli elettrodomestici non sono agevolabili i frigoriferi e i congelatori  per i quali, è operativa un altro incentivo che riconosce, in caso di contestuale &#8220;rottamazione&#8221; dell&#8217;usato, la detrazione del 20%, fino a un valore massimo di E. 200,00 per ciascun apparecchio.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Gli interventi edilizi agevolati con il bonus ristrutturazioni che consentono l&#8217;accesso all&#8217;ulteriore bonus arredi sono esclusivamente quelli di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (articolo 31 della legge 457/1978, lettere b, c e d), effettuati su unità immobiliari residenziali. Pertanto, la detrazione per l&#8217;acquisto di mobili ed elettrodomestici non spetta in caso di lavori condominiali, di interventi di manutenzione ordinaria, di realizzazione di garage e posti auto pertinenziali, e di acquisto o assegnazione di immobile facente parte di un edificio ristrutturato da un&#8217;impresa di costruzione o ristrutturazione immobiliare o da una cooperativa edilizia.&#8221;  Dato che la detrazione va calcolata su un importo massimo di E. 10.000,00 e ripartita in cinque quote annuali, il beneficio non potrà superare a E. 400,00 annui.</p>
<p style="text-align: justify;">Da ultimo 2 precisazioni:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>il tetto di E. 10.000,00 va riferito alla singola unità immobiliare anche se le spese sono sostenute da più persone.</strong></li>
<li><strong>per contro, il beneficio può essere moltiplicato per ogni unità immobiliare su cui l&#8217;interessato ha effettuato i lavori </strong>e quindi E. 10.000,00 cadauna.</li>
</ul>
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		<title>Valore degli immobili in chiave comunitaria</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/06/valore-degli-immobili-in-chiave-comunitaria/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 21:25:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Accertamento]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri è stata approvata in via definitiva la Legge comunitaria 2008, che rivede la normativa italiana per quanto riguarda, tra l&#8217;altro, il valore normale da attribuire alle cessioni di immobili.

La Legge 223/2006 aveva infatti introdotto la possibilità di effettuare accertamenti basati sul valore normale, sia ai fini Iva che imposte dirette. In pratica era stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ieri è stata approvata in via definitiva la <strong>Legge comunitaria</strong> 2008, che rivede la normativa italiana per quanto riguarda, tra l&#8217;altro, il valore normale da attribuire alle <strong>cessioni di immobili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-803" title="comunitaria" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/06/comunitaria.jpg" alt="comunitaria" width="171" height="154" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Legge 223/2006 aveva infatti introdotto la possibilità di effettuare accertamenti basati sul valore normale, sia ai fini Iva che imposte dirette. In pratica era stato abbandonato il criterio di determinazione del valore basato sulla rendita catastale ed era stata data la possibilità agli uffici impositivi di effettuare accertamenti sulla base dei valori di mercato dei beni. L&#8217;Unione Europea non ha trovato corretto questo modo di procedere, dovendosi invece, semmai, ricostruire il corrispetttivo di quella specifica compravendita immobiliare anzichè basarsi su criteri di mercato che magari proprio per quell&#8217;atto non vanno bene.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco che da <strong>adesso il valore normale torna a costituire soltanto un elemento indiziario </strong>nella determinazione del valore della vendita</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Rimborso imposte per deduzione dell’IRAP</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/06/rimborso-maggiori-imposte-mancata-deduzione-irap/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 07:44:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il decreto “anti-crisi”, di cui abbiamo parlato in vari post, è stato prevista, dal  periodo d&#8217;imposta in corso alla data del 31/12/2008, la parziale deducibilità dell&#8217;imposta Irap ai fini delle imposte sui redditi. E&#8217; così diventato deducibile dalla base imponibile Irpef e Ires il 10% dell&#8217;imposta Irap versata.

In realtà il risparmio fiscale non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con il decreto “anti-crisi”, di cui abbiamo parlato in vari post, è stato prevista, dal  periodo d&#8217;imposta in corso alla data del 31/12/2008, la parziale <strong>deducibilità dell&#8217;imposta Irap ai fini delle imposte sui redditi</strong>. E&#8217; così diventato deducibile dalla base imponibile Irpef e Ires il 10% dell&#8217;imposta Irap versata.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-785" title="rimborso" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/06/rimborso.jpeg" alt="rimborso" width="150" height="115" /></p>
<p style="text-align: justify;">In realtà il risparmio fiscale non è un granchè ma sempre pur meglio di niente.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre tale deduzione può essere fatta valere anche per i periodi di imposta precedenti al 2008 chiedendo il rimborso della maggiore imposta versata. Per ottenere questo è necessario presentare un&#8217;istanza di rimborso. L&#8217;istanza deve essere presentata esclusivamente in via telematica entro il <strong>14/09/2009</strong>, termine precedentemente previsto al 12 giugno.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Spese rappresentanza e spese alberghi e ristoranti: la circolare dell&#8217;Istituto di ricerca dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/05/spese-rappresentanza/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/05/spese-rappresentanza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 May 2009 11:50:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Mono]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Spese di rappresentanza]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha recentemente pubblicato una circolare  in merito a spese di rappresentanza e spese alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande.
In questo blog avevamo già parlato di questi argomenti nei seguenti articoli:
Trattamento fiscale spese alberghi e ristoranti
Spese alberghi e ristoranti: novità
Iva su spese alberghi e ristoranti

La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha recentemente pubblicato una circolare  in merito a spese di rappresentanza e spese alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo blog avevamo già parlato di questi argomenti nei seguenti articoli:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/03/trattamento-fiscale-spese-alberghi-e-ristoranti/" >Trattamento fiscale spese alberghi e ristoranti</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/09/spese-alberghi-e-ristoranti-novita/" ><strong>Spese alberghi e ristoranti: novità</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/04/iva-su-spese-alberghi-e-ristoranti/" >Iva su spese alberghi e ristoranti</a><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La circolare dell&#8217;IRDCEC è così strutturata:</p>
<p style="text-align: justify;">SOMMARIO:<br />
1. Premessa.<br />
2. Le spese di rappresentanza nel reddito di impresa. Generalità e decorrenza della nuova disciplina.<br />
2.1. I tratti caratteristici delle spese di rappresentanza e loro inerenza all&#8217;attività esercitata.<br />
2.2. Il requisito di congruità.<br />
2.3. I beni distribuiti gratuitamente di valore unitario non superiore a cinquanta euro.<br />
2.4. Gli adempimenti a carico dei contribuenti.<br />
3. Le spese non considerate di rappresentanza.<br />
3.1. Discipline speciali derogatorie delle norme in materia di spese di rappresentanza.<br />
4. La disciplina ai fini dell&#8217;IVA delle spese di rappresentanza.<br />
5. Il nuovo regime ai fini dell&#8217;IVA delle spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande.<br />
6. Il nuovo regime ai fini delle imposte sui redditi delle spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande.<br />
7. La disciplina ai fini dell&#8217;IRAP delle spese di rappresentanza e di vitto e alloggio.<br />
7.1. Società di capitali ed enti assimilati.<br />
7.2. Imprenditori individuali, società di persone commerciali e soggetti assimilati.<br />
7.3. Persone fisiche, società semplici e soggetti ad essi equiparati esercenti arti e professioni.</p>
<p style="text-align: justify;">ed è liberamente scaricabile <a href="http://www.irdcec.it/filemanager/active/090/Circ_CNDCEC_9_IR_2009.pdf?fid=90" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.irdcec.it');"><strong>qui</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		</item>
		<item>
		<title>DURATA MINIMA CONTRATTI DI LEASING</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/04/durata-minima-leasing/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/04/durata-minima-leasing/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 08:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Leasing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?p=550</guid>
		<description><![CDATA[La Finanziaria 2008 ha previsto un allungamento del periodo di durata minima dei contratti di leasing stipulati a decorrere dal 01/01/2008 al fine della deducibilità dei relativi canoni.

E&#8217; ora previsto che i canoni leasing siano deducibili a condizione che il contratto di leasing abbia durata:
▪ per i beni mobili: non inferiore a 2/3 (prima era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Finanziaria 2008 ha previsto un <strong>allungamento del periodo di durata minima dei contratti di leasing stipulati a decorrere dal 01/01/2008</strong> al fine della deducibilità dei relativi canoni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-551" title="leasing2" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/leasing2.gif" alt="leasing2" width="286" height="291" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">E&#8217; ora previsto che i canoni leasing siano deducibili a condizione che il contratto di leasing abbia durata:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><strong>▪ </strong>per i <strong>beni mobili: non inferiore a 2/3</strong> (prima era 1/2) <strong>del periodo di ammortamento</strong> risultante dall’applicazione dei coefficienti ministeriali;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">▪ per gli <strong>autoveicoli: non inferiore al periodo di ammortamento</strong> risultante dall’applicazione dei coefficienti ministeriali (come in passato);</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">▪ per i <strong>beni immobili: non inferiore ai 2/3</strong> (prima 1/2) del periodo di ammortamento risultante dall’applicazione dei coefficienti ministeriali, considerando che, se i 2/3 del periodo di ammortamento risultano:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">− inferiori ad 11 anni, il contratto di leasing deve comunque durare almeno 11 anni (prima 8);</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">− superiori a 18 anni, è sufficiente che il contratto di leasing duri almeno 18 anni (prima 15).</p>
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		<title>Iva su spese alberghi e ristoranti</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 08:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Agenzia delle Entrate, facendo seguito alla circolare 6/E del 2009, con la risoluzione n. 84/E del 2009 ha ridabito che l&#8217;Iva non detratta sulle spese per alberghi e ristoranti non può nemmeno essere considerata un costo deducibile.

Dal 1° settembre 2008 è stata ammessa la detrazione dell&#8217;Iva sulle spese di alberghi e ristoranti. A proposito vedi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;Agenzia delle Entrate, facendo seguito alla circolare 6/E del 2009, con la risoluzione n. 84/E del 2009 ha ridabito che <strong>l&#8217;Iva non detratta sulle spese per alberghi e ristoranti non può nemmeno essere considerata un costo deducibile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-539" title="ristorante-albergo" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/ristorante-albergo.jpg" alt="ristorante-albergo" width="350" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dal 1° settembre 2008 è stata ammessa la detrazione dell&#8217;Iva sulle spese di alberghi e ristoranti. A proposito <strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/03/trattamento-fiscale-spese-alberghi-e-ristoranti/" >vedi questo post</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La detrazione dell&#8217;Iva è subordinata al possesso della fattura</strong>. Infatti nel caso in cui il contribuente sia in possesso di una ricevuta fiscale, l&#8217;Iva sulla prestazione non viene esplicitata nel documento.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia l&#8217;Iva, in tali situazioni, ovvero <strong>quando non viene detratta per scelta o per obbligo</strong>, diventa un <strong>onere accessorio</strong> al bene o servizio cui si riferisce. Detto diversamente, il costo, in tali situazioni, è dato dalla somma dell&#8217;imponibile e dell&#8217;Iva, costo che è così deducibile ai fini Irpef, Ires e Irap.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Agenzia delle Entrate sostiene che l&#8217;Iva non detratta non può essere considerata costo sia nell&#8217;ipotesi che il conribuente sia in possesso della fattura e volutamente non abbia detratto l&#8217;imposta, sia nel caso in cui non sia stata richiesta fattura e riceva invece un documento diverso dalla fattura che non riporta indicazione dell&#8217;Iva.</p>
<p style="text-align: justify;">La posizione dell&#8217;amministrazione finanziaria oltre a non essere in linea con alcuna previsione di legge comporta a carico dell imprese <strong>difficoltà notevoli</strong> in sede contabile: è infatti necessario comunque calcolare l&#8217;Iva ricompresa nel corrispettivo indicato sulle ricevute fiscali e registrare separatamente il costo così trovato distintamente dall&#8217;Iva.</p>
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		<title>Trattamento fiscale spese alberghi e ristoranti</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 22:10:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Spese di rappresentanza]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;art. 83, commi da 28-bis a 28-quinquies, DL n. 112/2008 convertito dalla Legge n. 133/2008, ha modificato il trattamento fiscale delle spese per alberghi e ristoranti.

Detrazione dell&#8217;Iva
E&#8217; stata infatti prevista, a decorrere dal 01/09/2008, la detrazione dell&#8217;Iva.
L&#8217;Agenzia delle Entrate ha chiarito che nei casi in cui la prestazione sia fruita da un soggetto diverso dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;art. 83, commi da 28-bis a 28-quinquies, DL n. 112/2008 convertito dalla Legge n. 133/2008, ha modificato il trattamento fiscale delle <strong>spese per alberghi e ristoranti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-295" title="74362136" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/03/74362136.jpg" alt="74362136" width="246" height="184" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span id="more-292"></span>Detrazione dell&#8217;Iva</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stata infatti prevista, <strong>a decorrere dal 01/09/2008, la detrazione dell&#8217;Iva</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Agenzia delle Entrate ha chiarito che nei casi in cui la prestazione sia fruita da un <strong>soggetto diverso dal committente </strong>(ad esempio, da un dipendente), è necessario che la fattura riporti anche l&#8217;intestazione del fruitore del servizio E&#8217; comunque<strong> </strong><strong>ammessa la &#8220;semplice&#8221; indicazione dei dati dei dipendenti in fattura ovvero in un&#8217;apposita nota allegata alla stessa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso in cui invece le spese in esame costituiscono <strong>spese di rappresentanza </strong>(ad esempio, il rinfresco per l&#8217;inaugurazione di8 un negozio), l&#8217;IVA rimane <strong>indetraibile</strong><strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Deducibilità dei costi</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dal 01/01/2009</strong> è stata prevista la <strong>deducibilità nella misura del 75%, </strong>dei costi in esame, sia nell&#8217;ambito del reddito d&#8217;impresa che di lavoro autonomo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale limitazione della deducibilità<strong> trova applicazione anche </strong>quando le spese costituiscono <strong>spese di rappresentanza.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia per i <strong>lavoratori autonomi </strong>rimane ferma<strong> </strong> la necessità di <strong>rispettare contestualmente il limite del 2% ovvero dell&#8217;1% </strong>(se spese di rappresentanza) <strong>dei compensi percepiti nel periodo d&#8217;imposta</strong><strong> </strong>e la <strong>necessità di rispettare contestualmente la deducibilità nella misura ridotta del 50% </strong>per le spese alberghiere e di ristorazione sostenute per la partecipazione a <strong>convegni, congressi e simili</strong>. In altre parole, in tali casi, le spese di albergo e/o ristorante sono <strong>deducibili in misura pari al 50% del 75%</strong><strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Rinuncia alla detrazione dell&#8217;Iva</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Agenzia delle Entrate con la circolare n. 6/E del 2009 ha  precisato che la detrazioine dell&#8217;IVA a credito relativa alle spese in esame è <strong>subordinata al possesso della fattura</strong>. Qualora non sia richiesta l&#8217;emissione della fattura e le stesse siano <strong>documentate da altro documento</strong>, la relativa <strong>IVA</strong>, oltre a non poter essere detratta, <strong>non può neppure essere considerata deducibile dal reddito</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Spese sostenute da amministratori di società</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La parziale deducibilità dei costi in esame non trova applicazione per quelle sostenute nelle trasferte fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e dai titolari di rapporti di collaborazione coordinata continuativa, nei limiti previsti dall&#8217;art. 95, comma 3, TUIR.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Rimborsi spese trasferte soci di società di persone</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sono <strong>deducibili nel limite del 75%</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Spese sostenute nell&#8217;ambito di trasferte dei dipendenti nel comune</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>le spese relative a somministrazioni di alimenti e bevande ed a prestazioni alberghiere, se sostenute in occasione di trasferte effettuate dal dipendente </em><em><strong>nell&#8217;ambito del territorio</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>comunale</strong></em><em>, sono </em><em><strong>deducibili</strong></em><em>, ai fini delle imposte dirette, </em><em><strong>nella misura del 75 per cento </strong></em><em>del loro ammontare.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ticket restaurant (&#8221;sostitutivi&#8221; del servizio di mensa)</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non è applicabile la limitazione della deducibilità al 75%.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Spese per il servizio mensa</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Alle spese sostenute dal datore di lavoro per la <strong>gestione diretta del servizio di mensa  non si applica la limitazione della deducibilità </strong>prevista dall&#8217;art. 109, comma 5, TUIR.</p>
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		<title>Per la Cassazione documenti in originale in azienda</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 23:58:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro autonomo]]></category>

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		<description><![CDATA[Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha chiarito che l’azienda, per dedurre i costi e detrarre l’Iva, deve avere e conservare la fattura in originale (o l’originale del fax). Non è invece ammessa la deducibilità del costo e la detraibilità dell’Iva se il documento di acquisto è rappresentato da una semplice fotocopia dell’originale (o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; text-indent: 1cm;"><span>Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha chiarito che l’azienda, per dedurre i costi e detrarre l’Iva, deve avere e conservare la <strong>fattura in originale (o l’</strong><strong>originale del fax)</strong>. <strong>Non è invece ammessa</strong> la deducibilità del costo e la detraibilità dell’Iva se il documento di acquisto è rappresentato da una semplice <strong>fotocopia</strong> <strong>dell’originale (o da una fotocopia di un fax)</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: 1cm;"><span><img class="aligncenter size-medium wp-image-251" title="documenti2" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/03/documenti2.jpg" alt="documenti2" width="232" height="232" /><br />
</span></p>
<p style="text-indent: 1cm; text-align: justify;"><span>Il principio sopra esposto, è stato stabilito dalla sentenza n. 4502 della Corte di Cassazione, la quale ha respinto il ricorso di un contribuente che pretendeva di documentare dei costi a mezzo della fotocopia del fax con cui il fornitore aveva trasmesso la fattura. Secondo la Corte, infatti, le copie possono essere suscettibili di fotomontaggi; anche il documento che incorpora la fattura trasmessa a mezzo fax è pur sempre una copia dell&#8217;originale, ma l’originale del fax offre maggiori garanzie di “autenticità” perché non può essere suscettibile di fotomontaggio, mentre la fotocopia dello stesso fax non offre le medesime garanzie.</span></p>
<p><span>Lorenzo Bandinelli via <a href="http://www.banpac.eu" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.banpac.eu');">banpac.eu</a><br />
</span></p>
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		<title>Modello Unico 2009 MINI</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 21:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Unico]]></category>

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		<description><![CDATA[
Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.
Versione &#8220;ridotta&#8221; per il Modello Unico Persone Fisiche 2009.  In quattro facciate tutti i quadri più comuni.
Il modello Unico PF Persone Fisiche MINI si affianca al modello tradizionale, ma non può essere utilizzato da tutti.
Si tratta infatti di un Modello dedicato ai contribuenti che presentano le situazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--        --></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?page_id=87" ><strong>Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.</strong></a></strong></p>
<p>Versione &#8220;ridotta&#8221; per il Modello Unico Persone Fisiche 2009.  In quattro facciate tutti i quadri più comuni.</p>
<p dir="ltr">Il modello Unico PF Persone Fisiche MINI si affianca al modello tradizionale, ma non può essere utilizzato da tutti.</p>
<p dir="ltr">Si tratta infatti di un Modello dedicato ai contribuenti che presentano le situazioni più comuni e più semplici ma non può essere utilizzato dai titolari di partita Iva, dai soci di società (di persone o di capitali), dai collaboratori dell&#8217;impresa familiare. da chi deve presentare la dichiarazione per conto di altri (ad esempio eredi o tutori) e da coloro che devono presentare una dichiarazione correttiva nei termini o integrativa.</p>
<p dir="ltr">Analogamente al mod. UNICO PF, anche per il mod. UNICO MINI vi è l&#8217;obbligo generalizzato di presentazione telematica.</p>
<p dir="ltr">Per gli intermediari che predispongono le dichiarazioni per i propri clienti l&#8217;utilizzo del mod. UNICO MINI non apporta alcun vantaggio, mentre la semplificazione appare indirizzata ai  contribuenti che intendono compilare da soli la dichiarazione dei redditi.</p>
<p dir="ltr"><a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Strumenti/Modulistica/Modelli+di+dichiarazione+2009/UNICO+2009/UNICO+mini+2009" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.agenziaentrate.it');">Preleva il modello</a></p>
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		<item>
		<title>Il regime fiscale dei contribuenti minimi: chi lo può adottare dal 2009?</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/01/il-regime-fiscale-dei-contribuenti-minimi-chi-lo-puo-adottare-dal-2009/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 10:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mono]]></category>
		<category><![CDATA[Regimi contabili]]></category>
		<category><![CDATA[Contribuenti minimi]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Studi di settore]]></category>

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		<description><![CDATA[
Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.
Il regime fiscale dei minimi oltre che essere adottato da coloro che iniziano un&#8217;attività nel 2009 è un regime &#8220;naturale&#8221;, ovvero automatico, per le persone fisiche che nell&#8217;anno precedente hanno mostrato certe caratteristiche a condizione che non partecipino ad associazioni professionali o a società di persone o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?page_id=87" ><strong>Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.</strong></a></strong></p>
<p align="justify"><img class="alignleft size-full wp-image-142" title="regimi-fiscali_1" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/01/regimi-fiscali_1.jpg" alt="regimi-fiscali_1" width="237" height="177" />Il regime fiscale dei minimi oltre che essere adottato da coloro che iniziano un&#8217;attività nel 2009 è un regime &#8220;naturale&#8221;, ovvero <strong>automatico</strong>, per le <strong>persone fisiche</strong> che nell&#8217;anno precedente hanno mostrato certe caratteristiche a condizione <strong>che non partecipino ad associazioni professionali o a società di persone o srl con opzione per trasparenza</strong>, <strong>salvo la scelta di rimanere nel regime ordinario</strong> di determinazione dell&#8217;imposta.</p>
<p align="justify">Vediamo quali sono queste caratteristiche, in cosa consiste, <strong>l&#8217;obbligo di rettifica della detrazione dell&#8217;iva</strong> su alcuni acquisti effettuati negli anni precedenti</p>
<p align="justify">Rientrano nel regime in questione coloro che <strong>nell&#8217;anno 2008</strong>:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">hanno 	conseguito<strong> </strong><strong>ricavi</strong> ovvero hanno percepito<strong> </strong>compensi, 	<strong>ragguagliati 	ad anno</strong>, 	inferiori a <strong>€ 	30.000</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Non hanno effettuato 	esportazioni;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>non 	hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti</strong>, 	o assimiliati, né corrisposto compensi ad associati in  	partecipazione con apporto di solo lavoro;</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Altro requisito è che <strong>nel triennio precedente</strong> (2006/2008) <strong>n</strong><strong>on abbiano acquistato beni strumentali</strong>, anche tramite locazione e leasing, per un ammontare <strong>superiore a € 15.000.</strong></p>
<p align="justify">Coloro che adottano il regime fiscale in questione:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">sono 	esonerati dalla tenuta delle scritture contabili;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">sono 	esclusi dall&#8217;Irpef ed assoggettati ad imposta sostitutiva del 20%;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">sono 	<strong>esclusi 	dall&#8217;applicazione degli studi di settore</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">sono 	<strong>esonerati 	dall&#8217;IRAP</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>non 	addebitano l&#8217;IVA in fattura</strong> (sulle 	fatture emesse deve essere riportata la dicitura &#8220;<em>Operazione 	effettuata ai sensi dell&#8217;art. 1, comma 100, Legge n. 244/2007&#8243;</em><em>)</em>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>non 	hanno diritto alla detrazione </strong>dell&#8217;Iva 	sugli acquisti;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">per 	le operazioni per le quali sono <strong>debitori 	d&#8217;imposta </strong><strong>con 	il meccanismo del reverse charge</strong> (acquisti 	intracomunitari, prestazioni nel settore edile, ecc.) integrano la 	fattura con l&#8217;indicazione dell&#8217;aliquota e dell&#8217;imposta e 	provvedono al relativo versamento 	entro il 16 del mese successivo. 	È questa l&#8217;unica ipotesi di versamento dell&#8217;IVA.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><strong>L&#8217;obbligo di rettifica della detrazione dell&#8217;Iva</strong></p>
<p align="justify">I soggetti che adottano dal 2009 il regime dei contribuenti minimi <strong>devono </strong><strong>effettuare la rettifica della detrazione dell&#8217;IVA operata con riferimento a tutti i </strong><strong>beni e servizi non ancora ceduti o non ancora utilizzati</strong><strong>, esistenti al 31/12/2008, </strong><span style="text-decoration: underline;"><strong>cioè riversare in tutto o in parte l&#8217;Iva su tali beni</strong></span><strong>. </strong>Tale disposizione riguarda essenzialmente le <strong>rimanenze di magazzino, </strong>i <strong>servizi non utilizzati</strong>, cioè fatturati nel 2008 ma riferiti al 2009  i <strong>beni ammortizzabili acquistati dal 2005 in poi</strong><strong>.</strong></p>
<p align="justify">In particolare:</p>
<p align="justify"><strong>per le rimanenze</strong> e i servizi deve essere rettificato l&#8217;intero importo dell&#8217;Iva detratta al momento dell&#8217;acquisto;</p>
<p align="justify">per i beni ammortizzabili, esclusi gli immobili, acquistati dal 2005 in poi, la rettifica deve essere effettuata per tanti quint d&#8217;imposta come da tabella che segue:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="337" bordercolor="#000000">
<col width="114"></col>
<col width="46"></col>
<col width="47"></col>
<col width="38"></col>
<col width="50"></col>
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="114">
<p align="justify">Anno d&#8217;acquisto</p>
</td>
<td width="46">
<p align="center">2005</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">2006</p>
</td>
<td width="38">
<p align="center">2007</p>
</td>
<td width="50">
<p align="center">2008</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="114">
<p align="justify">Rettifica</p>
</td>
<td width="46">
<p align="center">1/5</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">2/5</p>
</td>
<td width="38">
<p align="center">3/5</p>
</td>
<td width="50">
<p align="center">4/5</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="justify">
<p align="justify">Per gli immobili vale lo stesso dscorso ma gli anni da considerare sono quelli dal 2000 al 2008 per per ciacun anno deve essere considerato l&#8217;importo in decimi (1/10, 2/10, ecc.).</p>
<p align="justify">La rettifica deve essere effettuata in dichiarazione Iva e quindi senza emettere alcuna fattura.</p>
<p align="justify"><strong>Determinazion del reddito &#8220;per cassa&#8221;</strong></p>
<p align="justify">Il reddito viene determinato, sia per imprese che per i professionisti, per cassa, ovvero ha rilevanza il momento dell&#8217;incasso o del pagamento delle fatture senza tener conto della competenza economica.</p>
<p align="justify">Qui di seguito indico quelli che secondo me sono i pro e i contro dl regime di cui tratto:</p>
<p align="center"><strong>Pro</strong></p>
<ol>
<li>
<p align="justify">Esonero 	Irap</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Esclusione 	dagli studi di settore</p>
</li>
</ol>
<p align="center"><strong>Contro</strong></p>
<ol>
<li><strong>Non appetibile per redditi più bassi</strong></li>
<li><strong>Non consentita detrazione Iva su cquisti</strong></li>
<li><strong>Versamento Iva su acquisti in reverse charge </strong>e 	intracomunitari</li>
<li><strong>Rettifica detrazione Iva su aquisti</strong></li>
<li>Solo se senza dipendenti ed esportazioni</li>
<li>Acquisti di cespiti nel triennio anteriore inferiore a E. 15 	mila</li>
</ol>
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			<wfw:commentRss>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/01/il-regime-fiscale-dei-contribuenti-minimi-chi-lo-puo-adottare-dal-2009/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Il trattamento fiscale degli omaggi</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/12/trattamento-fiscale-omaggi/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/12/trattamento-fiscale-omaggi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 15:16:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Omaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Spese di rappresentanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle festività natalizie si ripropone il tema del trattamento fiscale degli omaggi.
L&#8217;inquadramento degli omaggi natalizi si differenzia a seconda che i beni siano o meno oggetto dell&#8217;attività esercitata e che il destinatario sia un cliente/fornitore oppure un dipendente dell&#8217;impresa o del lavoratore autonomo.
La presente circolare tiene conto delle novità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle festività natalizie si ripropone il tema del trattamento fiscale degli omaggi.</p>
<p>L&#8217;inquadramento degli omaggi natalizi si differenzia a seconda che <strong>i beni siano o meno oggetto dell&#8217;attività esercitata</strong> e che <strong>il destinatario sia un cliente/fornitore oppure un dipendente</strong> dell&#8217;impresa o del lavoratore autonomo.</p>
<p>La presente circolare tiene conto delle novità introdotte dalla bozza di decreto ministeriale di prossima pubblicazione e che entrerà in vigore con effetto retroattivo dallo 01/01/2008.<span id="more-5"></span></p>
<h4>BENI NON OGGETTO DELL&#8217;ATTIVITA&#8217;</h4>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">Omaggi a clienti / fornitori</span></strong></p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Imprese / Iva</span></em></strong></p>
<p>La detrazione dell&#8217;Iva relativa all&#8217;acquisto di beni classificati come spese di rappresentanza, la cui produzione od il cui commercio <strong><span style="text-decoration: underline;">non</span></strong> rientra nell&#8217;attività propria dell&#8217;impresa, segue i seguenti principi:</p>
<p>-          è <strong><span style="text-decoration: underline;">indetraibile</span></strong> per i beni di <strong>costo unitario <span style="text-decoration: underline;">superiore</span> a € 25,82</strong>;</p>
<p>-          è interamente <strong>detraibile</strong> per i beni di <strong>costo unitario</strong> <strong><span style="text-decoration: underline;">non</span> superiore a € 25,82</strong>.</p>
<p>Al riguardo va tenuto presente che nel caso in cui l&#8217;omaggio sia rappresentato da più beni costituenti <strong>un&#8217;unica confezione</strong> di costo complessivo superiore al limite anzidetto, è necessario considerare il <strong>costo dell&#8217;intera confezione</strong>, anziché quello dei singoli componenti.</p>
<p>La successiva consegna del bene in omaggio al cliente / fornitore è un&#8217;operazione fuori campo Iva, per cui <strong>nessun particolare adempimento deve essere compiuto dall&#8217;impresa, salvo l&#8217;emissione di un DDT</strong> (documento di trasporto), od altro documento analogo, <strong>con</strong> <strong>causale omaggio</strong>. Ciò al fine di individuare inequivocabilmente il beneficiario dell&#8217;omaggio e dimostrare così l&#8217;inerenza della spesa all&#8217;attività produttiva. In mancanza di un documento</p>
<p>che attesti il beneficiario dell&#8217;omaggio, può essere contestata, in sede di verifica, l&#8217;inerenza del costo (e quindi la sua deducibilità).</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Imprese / Imposte dirette</em></strong></p>
<p>Ai fini reddituali i costi sostenuti per l&#8217;acquisto di beni destinati ad omaggio sono considerati <strong>spese di rappresentanza,</strong> talché gli stessi risultano deducibili:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="345" valign="top">
<p align="center"><strong><em>Ricavi / proventi gestione caratteristica</em></strong></p>
</td>
<td width="345" valign="top">
<p align="center"><strong><em>Importo massimo deducibile</em></strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="345" valign="top">Fino   a € 10 milioni</td>
<td width="345" valign="top">1,3%   dell&#8217;importo dei ricavi / proventi</td>
</tr>
<tr>
<td width="345" valign="top">Per   la parte eccedente € 10 milioni</p>
<p>e   fino a € 50 milioni</td>
<td width="345" valign="top">0,5%   dell&#8217;importo dei ricavi / proventi</td>
</tr>
<tr>
<td width="345" valign="top">Per   la parte eccedente € 50 milioni</td>
<td width="345" valign="top">0,1%   dell&#8217;importo dei ricavi / proventi</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="690" valign="top">
<p align="center">integralmente, se di valore   unitario non superiore a <strong><span style="text-decoration: underline;">€ 50</span></strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>N.B.: pertanto il limite di <strong>deducibilità integrale</strong> per i singoli omaggi è passato, con effetto dallo 01/01/2008 da € 25,82 a <strong>€ 50,00</strong>.</p>
<p>Ai fini in esame, il limite di <strong>€ 50,00</strong> deve essere valutato con riferimento al <strong>valore dell&#8217;omaggio nel suo complesso </strong>(al lordo dell&#8217;eventuale Iva indetraibile).</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<h4>Lavoratori autonomi (Avvocati, ingegneri, commercialisti, ecc.) / Iva</h4>
<p>Una regola particolare vale per i professionisti, i quali, detraendosi l&#8217;IVA sull&#8217;acquisto dei beni destinati alle piccole spese di rappresentanza, dovrebbero rendere imponibili ad Iva le successive cessioni gratuite (infatti l&#8217;esclusione da Iva dell&#8217;omaggio è prevista solo per le imprese).</p>
<p>Si ritiene, comunque, che scegliendo di <strong><span style="text-decoration: underline;">non</span></strong> detrarre l&#8217;IVA sull&#8217;acquisto dei beni da destinare a omaggio, anche se il loro valore unitario è non superiore a € 25,82, <strong>la successiva cessione gratuita non sia da assoggettare a IVA</strong>.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Lavoratori autonomi / Imposte dirette</em></strong></p>
<p>I costi sostenuti per l&#8217;acquisto di beni destinati ad omaggio sono considerati <strong>spese di rappresentanza,</strong> e quindi sono deducibili nel <strong>limite dell&#8217;1% dei compensi percepiti</strong> nel periodo d&#8217;imposta, a prescindere dal valore unitario.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">Omaggi a dipendenti (imprese e professionisti)</span></strong></p>
<p><strong><em>Iva</em></strong></p>
<p>L&#8217;Iva sugli acquisti di beni per gli omaggi ai dipendenti risulta <strong>completamente indetraibile</strong>.</p>
<p>Ovviamente, la successiva cessione a titolo gratuito è <strong>esclusa da IVA</strong>.</p>
<p><strong><em>Imposte dirette</em></strong></p>
<p>Il costo dei beni destinati ad omaggio ai dipendenti rappresenta una <strong>spesa per prestazioni di lavoro</strong>, deducibile dal reddito d&#8217;impresa.</p>
<p>N.B.: Per quanto riguarda l&#8217;imponibilità in capo al dipendente delle erogazioni liberali concesse in occasione di festività alla generalità o a categorie di dipendenti va evidenziato che l&#8217;art. 2, comma 6, DL n. 93/2008 ha soppresso, a decorrere dal 28.5.2008, la lett. b) dell&#8217;art. 51, comma 2, TUIR, che prevedeva l&#8217;esclusione dal reddito di lavoro dipendente delle erogazioni liberali in esame di importo non superiore ad € 258,23. Ciò comporta che, a decorrere dal 28.5.2008, le erogazioni liberali concesse ai dipendenti:</p>
<p>Ø  in denaro concorrono sempre (indipendentemente dal loro ammontare) alla formazione del reddito di lavoro dipendente e sono quindi assoggettate a tassazione;</p>
<p>Ø  in natura (beni, servizi o buoni rappresentativi degli stessi) non concorrono alla formazione del reddito se di importo non superiore ad € 258,23 nel periodo d&#8217;imposta.</p>
<p>Così, ad esempio, un pacco natalizio del valore globale di € 200 è una spesa deducibile per il datore di lavoro e non concorre a formare il reddito in capo al dipendente. Si evidenzia che per la verifica del superamento della franchigia di € 258,23 devono essere considerate anche le analoghe erogazioni corrisposte al dipendente durante l&#8217;anno.</p>
<h4>BENI OGGETTO DELL&#8217;ATTIVITA&#8217;</h4>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">Omaggi a clienti / fornitori</span></strong></p>
<p><strong><em>Iva</em></strong></p>
<p>Gli omaggi di beni oggetto dell&#8217;attività rappresentano una <strong>cessione gratuita</strong> <strong>imponibile</strong>, in quanto all&#8217;atto dell&#8217;acquisto è stata detratta l&#8217;IVA. Ne consegue che l&#8217;impresa dovrà corrispondere l&#8217;Iva sull&#8217;omaggio effettuato.</p>
<p>La cessione gratuita in esame è caratterizzata dai seguenti elementi:</p>
<p>§  la base imponibile è costituita dal <strong><em>valore normale</em></strong> dei beni;</p>
<p>§  considerata la particolarità dell&#8217;operazione, la <strong>rivalsa dell&#8217;IVA </strong>(ossia la richiesta di pagamento dell&#8217;Iva sull&#8217;omaggio al cliente / fornitore)<strong> non è obbligatoria.</strong></p>
<p>Nella pratica, la rivalsa non viene infatti generalmente applicata: l&#8217;Iva, rimasta a carico del cedente, diviene per quest&#8217;ultimo <strong>costo indeducibile dal reddito</strong>.</p>
<p>Per certificare l&#8217;operazione, <strong>in assenza di rivalsa</strong>, l&#8217;impresa può scegliere tra le seguenti alternative:</p>
<p>1.    emissione di una <strong>fattura senza addebito dell&#8217;IVA,</strong> specificando tale circostanza nella fattura;</p>
<p>2.    compilazione (in un unico esemplare) di un&#8217;<strong>autofattura</strong>, con indicazione del valore normale dei beni, dell&#8217;aliquota e dell&#8217;imposta applicabile, specificando altresì che trattasi di &#8220;autofattura per omaggi&#8221;. Essa può essere:</p>
<p>-          singola per ciascuna cessione (&#8221;autofattura immediata&#8221;);</p>
<p>-          globale mensile per tutte le cessioni effettuate nel mese solare (&#8221;autofattura differita&#8221;).</p>
<p><strong><em>Imposte dirette</em></strong></p>
<p>Anche<strong> </strong>gli acquisti dei beni in esame rientrano tra le <strong>spese di rappresentanza</strong>, dal momento che la normativa non pone alcuna distinzione in base al fatto che essi siano o meno oggetto dell&#8217;attività dell&#8217;impresa. Essi risultano pertanto deducibili nei limiti precedentemente descritti.</p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">Omaggi a dipendenti:</span></strong></p>
<p><strong><em>Iva</em></strong></p>
<p>Trattandosi di beni normalmente prodotti o commercializzati dall&#8217;impresa, come si è visto nell&#8217;analoga ipotesi dell&#8217;omaggio a terzi, il contribuente detrae ordinariamente l&#8217;IVA sui relativi acquisti, che non configurano spese di rappresentanza.</p>
<p>La successiva cessione gratuita va quindi assoggettata a IVA, secondo le modalità analizzate precedentemente.</p>
<p><strong><em>Imposte dirette</em></strong></p>
<p>Anche in questo caso il costo dei beni da destinare ad omaggio dei dipendenti rappresenta una spesa per prestazioni di lavoro integralmente deducibile.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Decreto &#8220;anti crisi&#8221;</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/12/decreto-anti-crisi/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/12/decreto-anti-crisi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 08:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 55%]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Irap]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Posta elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Ravvedimento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mevepe.ilbello.com/?p=11</guid>
		<description><![CDATA[Si illustrano di seguito le principali novità di carattere fiscale contenute nel Decreto legge recentemente varato dal Governo al fine di contenere e contrastare gli effetti della crisi economico-finanziaria. Il Decreto è entrato in vigore il 29.11.2008.
RICORDIAMO CHE LE DISPOSIZIONI POTRANNO SUBIRE MODIFICHE IN SEDE DI CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO

BONUS STRAORDINARIO PER LE FAMIGLIE
Al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si illustrano di seguito le principali novità di carattere fiscale contenute nel Decreto le</em><em>gge recentemente varato dal Governo al fine di contenere e contrastare gli effetti della crisi economico-finanziaria. Il Decreto è entrato in vigore il 29.11.2008.</em></p>
<p><strong><em>RICORDIAMO CHE LE DISPOSIZIONI POTRANNO SUBIRE MODIFICHE IN SEDE DI CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO</em></strong></p>
<p><span id="more-11"></span></p>
<p align="center"><em><strong>BONUS STRAORDINARIO PER LE FAMIGLIE</strong></em></p>
<p><em>Al fine di favorire i nuclei familiari (richiedente, coniuge non legalmente ed effettivamente separato </em>anche se non a carico, figli ed altri familiari a carico) a basso reddito, è riconosciuto un bonus straordinario ai soggetti residenti qualora al reddito complessivo concorrano esclusivamente una o più delle seguenti categorie di reddito previste dal TUIR:</p>
<ul>
<li> <strong>REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE; </strong> <strong>REDDITI DI PENSIONE; </strong> <strong>TALUNI REDDITI ASSIMILATI A QUELLI DI LAVORO DIPENDENTE </strong>ed in particolare compensi percepiti dai <strong>soci di cooperative di produzione e lavoro, </strong>compensi derivanti da <strong>rapporti di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto, </strong>remunerazioni dei <strong>sacerdoti, </strong>compensi per <strong>lavori socialmente utili; </strong> <strong>TALUNI REDDITI DIVERSI </strong>ed in particolare redditi derivanti da attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente,  <strong>REDDITI FONDIARI </strong>di ammontare non superiore <em>ad € 2.500 </em><em>esclusivamente in </em>concomitanza con i redditi sopra evidenziati.</li>
</ul>
<p><em>L&#8217;ammontare del bonus è proporzionale al numero dei componenti il nucleo familiare ed </em>all&#8217;ammontare del &#8220;reddito complessivo familiare&#8221; come di seguito illustrato:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="628">
<col width="308"></col>
<col width="187"></col>
<col width="107"></col>
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="308">
<p align="center"><strong>REDDITO 	COMPLESSIVO</strong></p>
<p align="center"><strong>DEL 	NUCLEO FAMILIARE</strong></p>
</td>
<td width="187">
<p align="center"><strong>NUMERO 	COMPONENTI IL NUCLEO FAMILIARE</strong></p>
</td>
<td width="107">
<p align="center"><strong>AMMONTARE 	BONUS</strong></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">Titolari 	di pensione e 	reddito complessivo non superiore ad € 15.000</td>
<td width="187">
<p align="center">1</p>
</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	200</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">reddito 	familiare complessivo non superiore ad € 17.000</td>
<td width="187">
<p align="center">2</p>
</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	300</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">reddito 	familiare complessivo non superiore ad € 17.000</td>
<td width="187">
<p align="center">3</p>
</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	450</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">reddito 	familiare complessivo non superiore ad € 20.000</td>
<td width="187">
<p align="center">4</p>
</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	500</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">reddito 	familiare complessivo non superiore ad € 20.000</td>
<td width="187">
<p align="center">5</p>
</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	600</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">reddito 	familiare complessivo non superiore ad € 22.000</td>
<td width="187">
<p align="center">Più 	di 5</p>
</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	1.000</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">reddito 	familiare complessivo non superiore ad € 35.000</td>
<td width="187">Con 	componenti portatori di handicap</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	1.000</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em>Il bonus così individuato </em>è 	attribuito <strong>ad 	uno solo dei componenti </strong>il 	nucleo familiare,<strong> non 	costituisce reddito </strong>né 	ai fini fiscali, né ai fini delle prestazioni previdenziali, 	compreso l&#8217;ottenimento della c.d. &#8220;social card&#8221;, <strong>è 	erogato dal sostituto d&#8217;imposta </strong>che 	il soggetto interessato indica nella richiesta per l&#8217;ottenimento 	del bonus, è 	riconosciuto ai soggetti che presentano <strong>apposita richiesta </strong>al 	proprio sostituto d&#8217;imposta, <strong>è 	erogato dal sostituto d&#8217;imposta </strong>che 	ha ricevuto la richiesta. In 	tutti i casi in cui il <strong>bonus 	non è erogato dal sostituto d&#8217;imposta</strong><strong>, 	l&#8217;apposita </strong><strong>richiesta 	può essere presentata telematicamente all&#8217;Agenzia delle Entrate</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">I soggetti che sono <strong>tenuti alla presentazione della dichiarazione </strong>e intendono richiedere il bonus in base alle <strong>condizioni esistenti nel 2008 </strong>ne faranno richiesta <strong>con la dichiarazione dei redditi relativa al 2008</strong>.</span></p>
<p align="center"><em><strong>MODIFICHE PROCEDURA PER DETRAZIONE 55%</strong></em></p>
<p><strong>Si complica la procedura per usufruire della detrazione delle spese relative ad interventi di </strong><strong>riqualificazione energetica </strong><strong>di edifici o unità immobiliari </strong>esistenti. Infatti per le <strong>spese sostenute nel 2008, </strong>2009 e 2010 i soggetti interessati devono inviare all&#8217;Agenzia delle Entrate, <strong>esclusivamente in via telematica</strong>, un&#8217;<strong>apposita istanza </strong> a seguito della quale, <span style="text-decoration: underline;"><strong>entro 30 giorni dalla ricezione</strong>, l&#8217;Agenzia delle Entrate comunica l&#8217;accoglimento di detta istanza.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Senza l&#8217;accoglimento della domanda quindi non è possibile fruire della detrazione.</strong></span></p>
<p><strong>Infatti qualora, decorsi i predetti 30 giorni, i contribuenti non ricevano esplicita comunicazione </strong>da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate, <strong>l&#8217;istanza è da ritenersi rifiutata </strong>(applicazione del c.d. &#8220;silenzio- rifiuto&#8221;). Le istanze saranno esaminate secondo l&#8217;ordine cronologico di invio.</p>
<p><strong>Per le spese sostenute nel 2008 l&#8217;istanza dovrà essere presentata </strong><strong>tra il 15.1.2009 ed il 27.2.2009, </strong>mentre per le spese sostenute nel 2009 e 2010 (attualmente l&#8217;ultimo anno ammesso al beneficio) nel periodo compreso tra il 1.6 ed il 31.12 di ciascun anno.</p>
<p>In caso di non accoglimento della domanda (nei termini) o in caso di mancata presentazione della stessa è possibile beneficiare della detrazione IRPEF del 36% delle spese sostenute, per un importo massimo di spesa pari ad € 48.000 per ciascun immobile da ripartire in 10 rate annuali di pari importo (in pratica si ottiene il beneficio previsto per tutte le spese per lavori edili).</p>
<p align="center"><em><strong>ESIGIBILITÀ DIFFERITA DELL&#8217;IVA</strong></em></p>
<p align="left">Per gli <strong>anni solari 2009, 2010 e 2011 </strong>è prevista l&#8217;applicazione della &#8220;<strong>esigibilità differita&#8221; dell&#8217;IVA </strong>anche con riferimento alle <strong>cessioni e prestazioni effettuate nei confronti della generalità dei soggetti che agiscono nell&#8217;esercizio </strong><strong>d&#8217;impresa, arte o professione</strong>. <strong>Conseguentemente, va evidenziato che l&#8217;IVA a credito risulta detraibile per l&#8217;acquirente all&#8217;atto del pagamento. </strong><strong>Decorso un anno dall&#8217;effettuazione dell&#8217;operazione</strong>, l&#8217;imposta diviene <strong>comunque esigibile</strong>.</p>
<p>Per beneficiare dell&#8217;esigibilità differita, la fattura relativa alla cessione/prestazione dovrà riportare un&#8217;apposita annotazione.</p>
<p align="left">
<p align="center"><em><strong>OBBLIGO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA PER LE SOCIETA&#8217;</strong></em></p>
<p>È previsto l&#8217;obbligo per le società di indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) nella domanda di iscrizione al Registro delle Imprese. Le società già costituite alla data del 29.11.2008 dovranno comunicare l&#8217;indirizzo di posta elettronica certificata entro 3 anni dall&#8217;entrata in vigore del Decreto.</p>
<p align="center"><em><strong>RIDUZIONE COSTO RAVVEDIMENTO OPEROSO</strong></em></p>
<p>Per effetto di tali riduzioni, la sanzione ridotta prevista per il ravvedimento dell&#8217;insufficiente/omesso versamento dei tributi, considerato che la sanzione base è pari al 30%, passa dal 3,75% al <strong>2,5% in caso di ravvedimento perfezionato entro 30 giorni </strong>e dal 6% <strong>al 3% in caso di ravvedimento perfezionato entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva</strong>.</p>
<p>Si ritiene che la nuova misura ridotta possa trovare applicazione con riferimento al ravvedimento operoso perfezionato dal 29.11.2008, a prescindere dalla data della violazione.</p>
<p align="left">
<p align="center"><em><strong>DEDUCIBILITÀ IRAP AI FINI REDDITUALI</strong></em></p>
<p>A partire dal periodo d&#8217;imposta in corso al 31.12.2008 è ammessa in deduzione la quota del 10% dell&#8217;IRAP pagata nel periodo d&#8217;imposta.</p>
<p>Oltre all&#8217;introduzione a regime della parziale deducibilità dell&#8217;IRAP è prevista la possibilità di recupero delle maggiori imposte versate negli anni precedenti a causa della totale indeducibilità dell&#8217;IRAP.</p>
<p>Il rimborso è eseguito secondo l&#8217;ordine cronologico di presentazione ed è pari alla quota di IRAP relativa agli interessi e alle spese del personale effettivamente sostenuti. Il <strong>10% dell&#8217;IRAP </strong>dell&#8217;anno di competenza, diversamente da quanto previsto a regime, <strong>costituisce il limite dell&#8217;importo rimborsabile per ciascuna annualità.</strong></p>
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		<title>Acconto imposte</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/10/acconto-imposte/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 23:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scadenze]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordiamo che il prossimo 1° dicembre scade il termine per il pagamento del secondo acconto delle imposte per il corrente anno.
Siete pertanto invitati a voler ritirare le deleghe F24 già predisposte.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordiamo che il prossimo <strong>1° dicembre </strong>scade il termine per il pagamento del secondo acconto delle imposte per il corrente anno.</p>
<p>Siete pertanto invitati a voler ritirare le deleghe F24 già predisposte.</p>
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		<title>Spese alberghi e ristoranti: novità</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/09/spese-alberghi-e-ristoranti-novita/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 23:22:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Spese di rappresentanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall&#8217;1.9.2008 è  applicabile un nuovo regime di detrazione integrale dell&#8217;IVA relativa alle somministrazioni di alimenti e bevande e alle prestazioni alberghiere, che risultino inerenti con l&#8217;attività d&#8217;impresa/lavoro autonomo esercitata.
Analizziamo la novità in dettaglio:
IL NUOVO REGIME DI DETRAZIONE DELL&#8217;IVA:
In base alla nuova disposizione, i soggetti IVA (imprese e lavoratori autonomi) possono detrarre integralmente l&#8217;IVA relativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Dall&#8217;1.9.2008</span></strong> è  applicabile un nuovo regime di detrazione integrale dell&#8217;IVA relativa alle somministrazioni di alimenti e bevande e alle prestazioni alberghiere, che risultino inerenti con l&#8217;attività d&#8217;impresa/lavoro autonomo esercitata.</p>
<p>Analizziamo la novità in dettaglio:</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">IL NUOVO REGIME DI DETRAZIONE DELL&#8217;IVA:</span></em></strong></p>
<p>In base alla nuova disposizione, i soggetti IVA (<strong>imprese e lavoratori autonomi</strong>) possono detrarre integralmente l&#8217;IVA relativa a:</p>
<ul type="disc">
<li><strong>prestazioni alberghiere</strong>;</li>
<li><strong>somministrazioni di      alimenti e bevande </strong>(in      ristoranti, pizzerie, bar, ecc.);</li>
</ul>
<p>a condizione che tali spese risultino <strong>inerenti </strong>con l&#8217;attività esercitata.</p>
<p>La detraibilità dell&#8217;IVA a credito si estende anche alle eventuali <strong>operazioni accessorie </strong>(ad esempio, lavanderia, parcheggio, telefono/internet relative ad un pernottamento in albergo).</p>
<p>La novità <strong>riguarda anche l&#8217;IVA</strong> a credito relativa alle spese alberghiere e di ristorazione sostenute per le <strong>trasferte dei dipendenti</strong>.</p>
<p>Per quanto attiene l&#8217;IVA a credito relativa al <strong>servizio di mensa </strong>dei dipendenti, non si riscontrano particolari novità, considerato che già in base alla normativa previgente era ammessa la detraibilità integrale.</p>
<p>La nuova disposizione si riflette invece sulla detraibilità dell&#8217;IVA a credito connessa con il servizio &#8220;sostitutivo&#8221; della mensa aziendale fornito da pubblici esercizi, nonché con l&#8217;acquisto dei &#8220;buoni pasto&#8221; (o &#8220;ticket restaurant&#8221;) da parte del datore di lavoro.</p>
<p>SPESE DI RAPPRESENTANZA</p>
<p>Ai fini IVA, è confermato che il nuovo regime di detraibilità dell&#8217;IVA a credito non si applica qualora la prestazione rientri tra le spese di rappresentanza, per le quali resta ferma la specifica previsione di indetraibilità.</p>
<p><strong>OBBLIGO DI RICHIEDERE LA FATTURA</strong></p>
<p>Al fine di usufruire della detrazione, è necessario richiedere l&#8217;emissione della <strong>fattura</strong>, non essendo sufficiente lo scontrino fiscale &#8220;parlante&#8221; o la ricevuta fiscale integrata con i dati del cliente (fino ad oggi utilizzati per documentare tali spese ai soli fini reddituali).</p>
<p><strong>DECORRENZA DELLA NUOVA DISPOSIZIONE A FINI I.V.A.</strong></p>
<p>La nuova disposizione è <strong>applicabile alle operazioni effettuate a decorrere dall&#8217;1.9.2008</strong>.</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></em></strong></p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">LA DEDUCIBILITÀ AI FINI REDDITUALI:</span></em></strong></p>
<p>E&#8217; stata prevista la <strong>parziale deducibilità </strong>delle corrispondenti spese nell&#8217;ambito del reddito d&#8217;impresa e di lavoro autonomo.</p>
<p>Le nuove regole di deducibilità in tema di imposte dirette si applicano a decorrere dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31.12.2008 (in generale, quindi, <strong>dal 2009</strong>).</p>
<ol type="1">
<li><strong>IMPRESE:</strong></li>
</ol>
<p>Per quanto riguarda le <strong>imprese</strong> è stata inserita la nuova previsione secondo cui le spese relative a prestazioni alberghiere e somministrazioni di alimenti e bevande, <strong>diverse da quelle sostenute per le trasferte di dipendenti e collaboratori</strong>, <strong>sono deducibili in misura pari al 75%</strong>.</p>
<p><strong>N.B. </strong>Relativamente alle spese di vitto e alloggio sostenute per le trasferte effettuate dai <strong>lavoratori dipendenti o collaboratori </strong>al di fuori del territorio comunale, <strong>escluse dalla nuova limitazione, </strong>continuano a trovare applicazione le regole di deducibilità con i limiti stabiliti dall&#8217;art. 95, comma 3, TUIR (ammontare giornaliero non superiore a € 180,76 ovvero 258,23 per le trasferte all&#8217;estero). Analogamente, non sono soggette al nuovo regime di deducibilità limitata le spese relative alla somministrazione di alimenti e bevande per le trasferte dei dipendenti o collaboratori nel territorio comunale. Tali somme, concorrendo alla formazione del reddito di lavoro dipendente/collaborazione ai sensi dell&#8217;art. 51, comma 5, TUIR, costituiscono spese per il personale deducibili.</p>
<ol type="1">
<li><strong>LAVORATORI AUTONOMI:</strong></li>
</ol>
<p>Per quanto riguarda i <strong>lavoratori autonomi</strong>, le spese relative a prestazioni alberghiere e somministrazioni di alimenti e bevande, <strong>sono deducibili in misura pari al 75% </strong>e, comunque, per un <strong>importo complessivo non superiore al 2% </strong>dei compensi percepiti nel periodo d&#8217;imposta.</p>
<p>Per maggiore chiarezza compiliamo di seguito una tabella riepilogativa della nuova normativa sia in termini di detrazione Iva, sia in termini di deducibilità dei costi:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="217">
<p align="center"><strong><em>SOGGETTO</em></strong></p>
</td>
<td width="217">
<p align="center"><strong><em>IVA (dal 1/9/08)</em></strong></p>
</td>
<td width="217">
<p align="center"><strong><em>REDDITO di Impresa / lavoro   autonomo (dal 2009)</em></strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="217"><strong>IMPRESA</strong></td>
<td rowspan="2" width="217">
<p align="center">Detraibilità 100% (*)</p>
</td>
<td width="217" valign="top">Deducibilità al 75% (**)</td>
</tr>
<tr>
<td width="217"><strong>LAVORATORE AUTONOMO</strong></td>
<td width="217" valign="top">Deducibilità al 75% nel   limite complessivo del 2% dei ricavi</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>(*) nel rispetto del principio di inerenza ed in attesa di chiarimenti per le spese rientranti in quelle di rappresentanza;</p>
<p>(**) tranne le spese sostenute per le trasferte dei dipendenti e dei collaboratori.</p>
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		<item>
		<title>&#8220;Proroga&#8221; di ferragosto</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 23:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Irap]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stato annunciata la pubblicazione di un Decreto che stabilisce la consueta &#8220;proroga di Ferragosto&#8221;, in base alla quale i versamenti di imposte, tributi e contributi da effettuare con il modello F24, scadenti tra l&#8217;1 e il 20 agosto, possono essere adempiuti entro il 20 agosto 2008 senza alcuna maggiorazione.
Non sono interessati dalla proroga, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato annunciata la pubblicazione di un Decreto che stabilisce la consueta &#8220;proroga di Ferragosto&#8221;, in base alla quale i versamenti di imposte, tributi e contributi da effettuare con il modello F24, scadenti tra l&#8217;1 e il 20 agosto, possono essere adempiuti entro il 20 agosto 2008 senza alcuna maggiorazione.</p>
<p>Non sono interessati dalla proroga, i versamenti delle somme che prevedono l&#8217;utilizzo del mod. F23 (ad esempio, imposta di registro, catastale, di bollo).</p>
<p>Il Decreto estende la proroga anche agli &#8220;adempimenti fiscali&#8221; in scadenza dall&#8217;1.8 al 20.8.2008. Conseguentemente, è possibile beneficiare della proroga anche per la presentazione telematica della comunicazione dei dati relativi alle dichiarazioni d&#8217;intento ricevute nel mese di luglio, il cui termine originario, in scadenza il 18.8.2008, risulta quindi prorogato al 20.8.2008.</p>
<p>N.B.: Con riferimento alla presentazione degli elenchi Intrastat mensili, si rammenta che il DPR n. 190/2004 ha disposto a regime la proroga al 6.9 del termine per la presentazione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari, registrati o soggetti a registrazione, relativi al mese di luglio.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Dichiarazione dei redditi</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/04/dichiarazione-dei-redditi/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/04/dichiarazione-dei-redditi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 07:20:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>
		<category><![CDATA[730]]></category>
		<category><![CDATA[Caf]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 55%]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Oneri deducibili]]></category>
		<category><![CDATA[Unico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mevepe.ilbello.com/?p=57</guid>
		<description><![CDATA[Modello
Unico 2008 PF – 730/2008, redditi 2007

Come
ogni anno, si sta avvicinando il periodo in cui saldare i conti con
il fisco. In particolare il termine per la presentazione del modello
730 scade
il
31 Maggio,
mentre il termine previsto per effettuare il pagamento delle imposte
risultanti dal modello Unico
è il 16 giugno oppure il 16
luglio
con una piccola maggiorazione.

Occorre quindi
predisporre e consegnarci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="western" style="margin-left: 1.75cm;"><span style="font-size: small;">Modello<br />
Unico 2008 PF – 730/2008, redditi 2007</span></p>
<p class="western">
<p class="western" style="text-indent: 0.75cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Come<br />
ogni anno, si sta avvicinando il periodo in cui saldare i conti con<br />
il fisco. In particolare il termine per la presentazione del </span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>modello<br />
730 </strong></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">scade</span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong><br />
</strong></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il</span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong><br />
31 Maggio</strong></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">,<br />
mentre il termine previsto per effettuare il pagamento delle imposte<br />
risultanti dal modello </span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Unico</strong></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
è il 16 giugno oppure il </span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>16<br />
luglio</strong></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
con una piccola maggiorazione.</span></span></span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 0.75cm; widows: 0; orphans: 0;">
<p class="western" style="text-indent: 0.75cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Occorre quindi<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>predisporre e consegnarci quanto prima tutta la documentazione<br />
per la compilazione</strong></span> del modello di dichiarazione, senza<br />
aspettare gli ultimi giorni, in modo da avere il tempo di verificarla<br />
ed eventualmente integrarla con tranquillità.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 0.75cm; widows: 0; orphans: 0;">
<p class="western" style="text-indent: 0.75cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Redditi da<br />
dichiarare</strong></span></span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 0.75cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Devono<br />
essere dichiarati tutti i redditi conseguiti nell’anno 2007 con la<br />
sola esclusione dei redditi esenti e di quelli soggetti a ritenuta<br />
fiscale a titolo definitivo. </span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Consigliamo<br />
di</strong></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>sottoporci<br />
tutti i documenti</strong></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
(Cud, certificazioni, ecc.). Sarà nostra cura verificare la<br />
natura del reddito e l’eventuale necessità di inserimento in<br />
dichiarazione. Per i redditi degli immobili (locati e non) vi<br />
chiediamo di comunicarci se vi sono state compravendite nel corso<br />
dell’anno oppure stipule e cessazioni di contratti di locazione e<br />
l’importo dei canoni.</span></span></span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 0.75cm; widows: 0; orphans: 0;">
<p class="western" style="text-indent: 0.75cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Oneri e<br />
spese</strong></span></span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 0.75cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Elenchiamo qui di<br />
seguito i principali oneri deducibili e detraibili che è<br />
consentito indicare in dichiarazione dei redditi (alcuni sono da<br />
computare anche se sostenuti a favore di persone a carico):</span></span></p>
<ul>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>spese<br />
sanitarie</strong></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
(per analisi, prestazioni specialistiche, prestazioni chirurgiche,<br />
ticket, medicinali, acquisto o noleggio attrezzature sanitarie,<br />
acquisto o affitto protesi sanitarie ecc.);</span></span></span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">spese per mezzi<br />
necessari per la deambulazione ecc., spese per acquisto di<br />
autoveicoli sostenute da parte di portatori di handicap, spese per<br />
acquisto del cane guida da parte di non vedenti;</span></span></li>
</ul>
<p class="western" style="border: 1px solid #000000; padding: 0.04cm 0.04cm 0.04cm 0cm; margin-right: 0cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Non<br />
possono essere dedotte le spese che hanno dato luogo ad un rimborso<br />
da parte di terzi eccetto che quelle rimborsate a seguito di premi di<br />
assicurazioni sanitarie versati dal contribuente o stipulate dal<br />
sostituto d’imposta. </em></span></span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">interessi passivi<br />
su mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell’abitazione<br />
principale, per l’acquisto di altri immobili, su mutui, anche non<br />
ipotecari, contratti nel 1997 per interventi di ristrutturazione;</span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">premi<br />
di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni stipulati o<br />
rinnovati sino al 31/12/2000 (</span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">occorre<br />
che tale dato sia rilevabile dalla quietanza o da apposita<br />
dichiarazione da richiedere alla compagnia assicurativa</span></span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">)<br />
e premi di assicurazione per rischio morte o invalidità<br />
permanente superiore al 5% stipulati dal 01/01/2001 ;</span></span></span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">spese per la<br />
frequenza di corsi di istruzione secondaria ed universitaria;</span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">spese per la<br />
frequenza di asili nido; </span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">spese funebri;</span></span></p>
</li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">spese<br />
veterinarie;</span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">contributi<br />
previdenziali obbligatori (INPS e altri enti pensionistici), per<br />
forme pensionistiche complementari e contributi previdenziali non<br />
obbligatori per legge;</span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">contributi<br />
previdenziali ed assistenziali obbligatori versati per gli addetti<br />
ai servizi domestici;</span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>contributo<br />
al servizio sanitario nazionale, compresa la quota versata con i<br />
premi di assicurazione dell’autovettura;</strong></span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">erogazioni a<br />
favore di istituzioni religiose;</span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">assegni periodici<br />
corrisposti al coniuge separato o divorziato;</span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">altri<br />
oneri, quali i contributi ai </span></span><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>consorzi<br />
di bonifica;</strong></span></span></span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">spese<br />
per attività sportive per ragazzi;</span></span></span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">spese<br />
per intermediazione immobiliare;</span></span></span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">canoni<br />
di locazione per abitazione principale;</span></span></strong></span></span></li>
<li>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: small;">spese<br />
per interventi di recupero edilizio per le quali spetta la<br />
detrazione del 36% o del  41%.</span></span></span></span></li>
</ul>
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;">
<p class="western" style="widows: 0; orphans: 0;">
<p style="border: 1px solid #000000; padding: 0.04cm 0.21cm 0.04cm 0.04cm; margin-right: 0.25cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-size: small;">E’ necessario comunicare le<br />
variazioni inerenti i familiari, i dati anagrafici e codice fiscale<br />
relativi.</span></em></span></p>
<p style="border: 1px solid #000000; padding: 0.04cm 0.21cm 0.04cm 0.04cm; margin-right: 0.25cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-size: small;">In caso di acquisto e/o cessione di<br />
terreni e fabbricati effettuati nel 2007 e 2008 è necessario<br />
fornirci la relativa documentazione (contratto di compravendita e<br />
contratto di mutuo).</span></em></span></p>
<p style="border: 1px solid #000000; padding: 0.04cm 0.21cm 0.04cm 0.04cm; margin-right: 0.25cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-size: small;">In occasione della consegna dei<br />
documenti chiediamo anche di fornirci indicazioni in merito alla<br />
destinazione del 5‰ (associazioni non lucrative, ecc.) e dell&#8217; 8‰<br />
(chiesa ecc.) e copia della dichiarazione dei redditi relativa al<br />
2006 (presentata nel 2007).</span></em></span></p>
<p style="border: 1px solid #000000; padding: 0.04cm 0.21cm 0.04cm 0.04cm; margin-right: 0.25cm; widows: 0; orphans: 0;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-size: small;">Coloro che usufruiscono del servizio di<br />
compilazione della dichiarazione dei redditi presso il nostro studio<br />
per la prima volta, sono pregati di comunicare gli estremi catastali<br />
degli immobili dichiarati.</span></em></span></p>
<p style="border: medium none ; padding: 0cm; margin-right: 0.25cm; widows: 0; orphans: 0;">
<p class="western" style="text-indent: 0.75cm; widows: 0; orphans: 0;">
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			<wfw:commentRss>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/04/dichiarazione-dei-redditi/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Il nuovo regime dei contribuenti minimi</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/01/il-nuovo-regime-dei-contribuenti-minimi/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/01/il-nuovo-regime-dei-contribuenti-minimi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 22:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro autonomo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mevepe.ilbello.com/?p=74</guid>
		<description><![CDATA[(Rif. Legge n. 244 del 24/12/2007)

Nell&#8217;ambito della Finanziaria 2008 è disciplinato il regime fiscale dei contribuenti minimi riservato alle persone fisiche che esercitano attività  d&#8217;impresa o di lavoro autonomo con ricavi/compensi pari o inferiori a € 30.000.
Il nuovo regime, che sostituisce quello dei contribuenti marginali e quello della franchigia -ma non il regime delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><em>(Rif. Legge n. 244 del 24/12/2007)</em></p>
<p align="right">
<p>Nell&#8217;ambito della Finanziaria 2008 è disciplinato il regime fiscale dei contribuenti minimi <span style="text-decoration: underline;">riservato alle persone fisiche</span> che esercitano attività  d&#8217;impresa o di lavoro autonomo con ricavi/compensi pari o <span style="text-decoration: underline;">inferiori a € 30.000</span>.</p>
<p>Il nuovo regime, che sostituisce quello dei contribuenti marginali e quello della franchigia -ma non il regime delle nuove iniziative produttive di cui all&#8217;art. 13 L. 388/2000-, si applica dal 2008, quale <span style="text-decoration: underline;">regime naturale</span>, per coloro che rispettano i requisiti previsti. È tuttavia <span style="text-decoration: underline;">possibile optare per il regime ordinario</span>.</p>
<p>Le principali semplificazioni riguardano <span style="text-decoration: underline;">l&#8217;esonero</span> dagli obblighi IVA (con la conseguente impossibilità di detrarre l&#8217;Iva sugli acquisti), IRAP e <span style="text-decoration: underline;">dagli studi di settore</span>. Il reddito, assoggettato ad imposta sostitutiva del 20%, va determinato analiticamente con applicazione, sia per le imprese che per i lavoratori autonomi del principio di cassa.</p>
<p>Più in particolare sono considerati contribuenti minimi le persone fisiche che</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">nell&#8217;anno precedente:</span></p>
<p>hanno conseguito ricavi, ragguagliati ad anno, inferiori a E. 30.000,00;</p>
<p>non hanno effettuato esportazioni;</p>
<p>non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o simili.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">nel triennio precedente:</span></p>
<p>non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche tramite leasing o locazione, per un importo superiore a E. 15.000,00.</p>
<p>Il regime può essere applicato alle <span style="text-decoration: underline;">persone che iniziano l&#8217;attività</span> a condizione che attestino nella dichiarazione di inizio attività la sussistenza dei requisiti, tenendo conto che il limite di ricavi va ragguagliato ad anno.</p>
<p>Per i <span style="text-decoration: underline;">contribuenti già in attività</span> ed in possesso dei requisiti previsti il regime dei minimi rappresenta il regime naturale. Ciò significa che non occorre esprimere nesssuna scelta per la sua applicazione; è invece necessario, se ritenuto opportuno, esprimere la volontà di adottare il regime normale.</p>
<p>Di fatto quindi i contribuenti interessati devono effettuare una scelta tra il regime ordinario e quello previsto per i contribuenti minimi in tempi brevi.</p>
<p>Possono applicare il regime dei minimi anche:</p>
<p>-i contribuenti che nel 2007, pur in possesso dei requisiti per poter applicare il regime della franchigia hanno adottato il regime ordinario. Infatti il comma 116 pone una deroga alla disciplina delle opzioni che stabilisce il triennio quale periodo minimo di permanenza nel regime ordinario;</p>
<p>-i contribuenti che hanno applicato il regime delle nuove iniziative produttive in possesso anche dei requisiti per l&#8217;accesso al regime dei minimi (art. 13 L. 388/2000). Tali soggetti possono comunque continuare ad adottare il regime delle nuove iniziative produttive fino al termine di durata dello stesso.</p>
<p>Sono inoltre previste fattispecie che non consentono di applicare il regime dei contribuenti minimi.</p>
<p>Il reddito d&#8217;impresa o lavoro autonomo prodotto nel nuovo regime non concorre alla formazione del reddito complessivo; <span style="text-decoration: underline;">qualora il contribuente non possieda redditi di altra natura non potrà far valere eventuali deduzioni o detrazioni</span>.Ciò è quindi penalizzante rispetto al regime ordinario.</p>
<p>Il Decreto precisa tuttavia che il reddito assoggettato ad imposta sostitutiva:</p>
<p>-rileva, in aggiunta al reddito complessivo, ai fini del riconoscimento delle detrazioni per carichi di famiglia, nonché ai fini della  determinazione della base imponibile per i contributi previdenziali;</p>
<p>-non rileva per determinare il reddito ai fini delle detrazioni di cui all&#8217;art. 13, TUIR.</p>
<p>Diversamente da quanto previsto nei regimi di cui agli artt. 13 e 14, Legge n. 388/2000, <span style="text-decoration: underline;">non vi è alcuna ipotesi di esonero dall&#8217;obbligo di effettuazione della ritenuta alla fonte</span> da parte del sostituto d&#8217;imposta, nelle ipotesi in cui ciò sia normalmente previsto. Il Decreto precisa che tali somme sono scomputate dall&#8217;imposta sostitutiva e l&#8217;eccedenza è utilizzabile in compensazione con il mod. F24.</p>
<p>Nel caso in cui vengano meno i requisiti per l&#8217;applicazione del regime fiscale dei contribunti minimi, il regime cessa normalmente di avere applicazione dall&#8217;anno successivo. Nel caso in cui, invece, il limite dei ricavi venga superato di oltre il 50% del limite massimo previsto, la decadenza si verifica già  dall&#8217;anno in cui è stato superato il limite, ed il contribuente è tenuto a versare l&#8217;IVA relativa alle operazioni imponibili effettuate  nell&#8217;intero anno solare mediante scorporo dai corrispettivi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Esempio di fattura</span></p>
<p>Descrizione operazione*	Euro 100,00 (+)</p>
<p>Ritenuta d&#8217;acconto (se dovuta) 	Euro   20,00 (-)</p>
<p>Netto da pagare 		Euro   80,00</p>
<p>*operazione effettuata ai sensi dell&#8217;art. 1, comma 100, Legge finanziaria 2008 (L. 244/2007).</p>
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