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	<title>Informazione fiscale &#187; Iva</title>
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	<description>Novità per le imprese e i cittadini</description>
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		<title>Dichiarazioni d&#8217;intento, Intra, Black list</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 16:34:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Dichiarazioni d'intento]]></category>
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		<description><![CDATA[A inizio anno e&#8217; bene ricordare, sia a chi svolge l&#8217;attivita&#8217; d&#8217;impresa o professionale da tempo, sia a chi ha iniziato di recente, quali sono alcuni degli adempimenti ricorrenti, ma non troppo, e per i quali e&#8217; bene informare il commercialista senza aspettare da ultimo:

Dichiarazioni d&#8217;intento: adempimento mensile, entro il 16 del mese successivo al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-449 alignright" title="calendario" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/calendario.jpg" alt="calendario" width="214" height="262" />A inizio anno e&#8217; bene ricordare, sia a chi svolge l&#8217;attivita&#8217; d&#8217;impresa o professionale da tempo, sia a chi ha iniziato di recente, quali sono alcuni degli <strong>adempimenti ricorrenti, ma non troppo</strong>, e per i quali e&#8217; bene informare il commercialista senza aspettare da ultimo:</p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2011/01/dichiarazioni-dintento-2/" >Dichiarazioni d&#8217;intento</a></strong>: adempimento mensile, entro il 16 del mese successivo al ricevimento</li>
<li><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2010/12/comunicazione-delle-operazioni-con-paesi-a-fiscalita-privilegiata/" >Black list</a></strong>: mensile o trimestrale, entro la fine del mese successivo al periodo di riferimento</li>
<li><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2011/01/intrastat-le-scadenze-per-il-2011/" >Intrastat</a></strong>: mensile o trimestrale, entro il 25 del mese successivo al periodo di riferimento</li>
</ul>
<p>In merito alle operazioni intracomunitarie e&#8217; bene ricordare che per poterle effettuare e&#8217; necessario presentare un&#8217;apposita istanza all&#8217;Agenzia delle Entrate.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Manovra Monti: aspetti fiscali</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 07:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono diverse le disposizioni in ambito tributario presenti nel decreto legge 201/2011, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 06/12/2011: vediamo le principali

Incremento delle aliquote Iva (art. 18)
A decorrere dal 01/10/2012 le aliquote Iva del 10 e del 21 per cento sono incrementate di 2 punti percentuali. Inoltre dal 01/01/2014 entrambe le aliquote sono ulteriormente incrementate di 0,5% [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono diverse le disposizioni in ambito tributario presenti nel <a href="http://def.finanze.it/DocTribFrontend/getAttoNormativoDetail.do?id=%7B7C411488-D58D-4734-BDDF-48BCB79918E4%7D" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/def.finanze.it');" target="_blank">decreto legge 201/2011</a>, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 06/12/2011: vediamo le principali</p>
<div>
<p><strong>Incremento delle aliquote Iva (art. 18)</strong></p>
<p>A decorrere dal 01/10/2012 le aliquote Iva del 10 e del 21 per cento sono incrementate di 2 punti percentuali. Inoltre dal 01/01/2014 entrambe le aliquote sono ulteriormente incrementate di 0,5% .</p>
<p><strong>Stabilizzazione del bonus ristrutturazioni (art. 4)</strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Dopo tante proroghe, la detrazione del 36% sulle spese per le ristrutturazioni edilizie trova collocazione nel Testo unico delle imposte sui redditi e quindi diventa una detrazione senza scadenza. L&#8217;agevolazione viene estesa agli interventi finalizzati alla ricostruzione o al ripristino di immobili danneggiati a seguito di eventi calamitosi, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Dal 2013 inoltre la detrazione 36% assorbe la detrazione del 55% sulle spese di riqualificazione energetica degli immobili, detrazione che per l’anno prossimo viene confermata nella stessa misura. </span></strong></p>
<p><strong>Introduzione dell’Imu (art. 13)</strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"> </span><span style="font-weight: normal;">Viene anticipata al 2012, in via sperimentale per tre anni, l’imposta municipale sugli immobili, il tributo erede dell’Ici. L&#8217;aliquota e&#8217; fissata allo 0,76%, ma i Comuni possono modificarla sino a 0,3 punti in aumento o diminuzione. Per l’abitazione principale e relative pertinenze la percentuale di tassazione scende allo 0,4%, con possibilita&#8217; per i Comuni di variarla fino a 0,2 punti percentuali in piu&#8217; o in meno. Per l’abitazione principale e&#8217; prevista una detrazione di 200 euro.</span></strong></p>
<p>La base imponibile su cui calcolare l’Imu si determina prendendo la rendita dell’immobile rivalutata del 5 % e moltiplicandola per un coefficiente fisso per ogni tipo di immobile:</p>
<ul>
<li>160 &#8211; per le abitazioni del gruppo catastale A (escluso A/10) e per le categorie C/2, C/6 e C/7</li>
<li>140 &#8211; per i fabbricati di gruppo B e le categorie C/3, C/4 e C/5</li>
<li>80 &#8211; per gli immobili di gruppo catastale A/10 (uffici e studi privati)</li>
<li>60 &#8211; per i fabbricati di gruppo D</li>
<li>55 &#8211; per i negozi e botteghe accatastati C/1.</li>
</ul>
</div>
<p><strong>Contrasto all’uso del contante (art. 12)</strong><br />
Fra le misure antievasione viene abbassato il limite di tracciabilità dei pagamenti da 2.500 a 1.000 euro.<br />
Per i titolari di trattamenti pensionistici minimi, assegni e pensioni sociali, i rapporti relativi agli accrediti di tali somme sono esenti dall’imposta di bollo, mentre banche e intermediari finanziari non possono addebitare alcun costo.</p>
<div><strong>Carburanti più cari (art. 15)</strong><br />
Scatta con l’entrata in vigore del decreto l’aumento delle accise sui carburanti. Già programmato e quantificato un ulteriore ritocco a partire dal 1° gennaio 2013.<br />
<strong><span style="font-weight: normal;"> </span><span style="font-weight: normal;">Escluse dall’incremento alcune categorie di soggetti esercenti l’attività di trasporto (trasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate; trasporto pubblico locale da parte di enti pubblici e imprese pubbliche locali; autoservizi di competenza statale, regionale e locale; trasporti a fune da parte di enti pubblici e imprese), per le quali e&#8217; previsto il rimborso del maggior onere derivante dagli aumenti di accisa sul gasolio.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"> </span>Aiuto alla crescita economica (art. 1)</strong><br />
Viene previsto un incentivo per le imprese che rafforzano la struttura patrimoniale aumentando il capitale proprio rispetto a quello esistente al 31/12/2010, mediante nuovi apporti o accantonamento di utili.</p>
<p><strong>Novità in arrivo per l’Isee (art. 5)</strong></p>
<p>Cambiano i criteri per la determinazione dell’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) sulla base di un provvedimento che sara&#8217; emanato entro il 31 maggio 2012 e che prendera&#8217; in considerazione ulteriori parametri per il calcolo del reddito e del patrimonio della famiglia.</p>
<p><strong>In pensione la Tarsu, nuovo tributo per rifiuti e servizi (art. 14)</strong><br />
Dal 1° gennaio 2013 anche il tributo sull’immondizia cambia volto. La nuova imposta si calcola sull’80% della superficie catastale, che puo&#8217; essere accertata – e variata – dal Comune incrociando i propri dati con quelli dell’Agenzia del Territorio.<br />
La tariffa prevede una maggiorazione di 30 centesimi per metro quadrato (che gli enti locali possono aumentare fino a 40) a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei Comuni.<br />
I Comuni, inoltre, potranno stabilire riduzioni tariffarie, fino a un massimo del 30%, nei casi di abitazioni con un unico occupante, per chi risiede all’estero più di sei mesi all’anno, per i fabbricati rurali a uso abitativo, per le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo.</p>
<p><strong>Una verifica in più per il canone Rai (art. 17)</strong><br />
Imprese e società, con canone Rai speciale, perché attive in determinati settori, dovranno indicare nella loro dichiarazione dei redditi il numero di abbonamento radiotelevisivo, la categoria di appartenenza che determina la particolare tariffa e gli altri elementi richiesti nel modello di dichiarazione dei redditi. La misura, in pratica, interessa le attività che utilizzano radio e televisione per realizzare maggiori guadagni, per attirare clienti, come alberghi, bar e altri esercizi aperti al pubblico.</p>
<p><strong>Imposta sulle attività emerse con lo “scudo fiscale” (art. 19, commi da 4 a 10)</strong><br />
Per le attività rimpatriate o regolarizzate usufruendo dello scudo fiscale  e&#8217; prevista l’applicazione di un’imposta straordinaria dell’1,5 per cento.<br />
Saranno gli intermediari finanziari a trattenere la somma dovuta per il prelievo straordinario o a ricevere, da parte del contribuente, il <em>quantum</em> da versare. Due le rate di pari importo e due le scadenze (16 febbraio 2012 e 16 febbraio 2013) per il versamento.</p>
<p>Gli intermediari dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate i nominativi per i quali non e&#8217; stato possibile versare l’imposta. Gli importi a debito saranno riscossi mediante l’iscrizione a ruolo. La sanzione per l’omesso versamento e&#8217; pari al tributo dovuto.</p>
<p><strong>Agevolazioni legate al costo del lavoro (art. 2)</strong></p>
<p>L’Irap relativa alle spese per il personale dipendente e  assimilato diventa deducibile. La disposizione introduce una nuova deroga al principio  di indeducibilità dell’Irap, già in parte mitigato dal Dl 185/2008, che  aveva concesso la possibilità di dedurre il 10% dell’imposta regionale  sulle attività produttive “<em>riferibile alla quota imponibile degli  interessi passivi e oneri assimilati, al netto degli interessi attivi e  proventi assimilati, nonché alla quota imponibile delle spese per il  personale dipendente e assimilato</em>”.</p>
<p>Dal 2012, e&#8217; previsto uno  sconto fiscale, consistente in una maggiore deduzione Irap, per le  imprese che  assumono donne in generale e under 35 a tempo indeterminato. L’agevolazione passa a  10.600 euro (a fronte dei precedenti 4.600 per ogni lavoratore  impiegato), importo che diventa pari a 15.200 euro (prima 9.200 euro)  per ogni incremento occupazionale di lavoratrici e giovani nelle regioni  Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e  Sicilia.</p>
<p><strong>Premi al fine di promuovere la trasparenza e l&#8217;emersione di base imponibile (art. 10)</strong></p>
<p>Dal 2013 ai contribuenti che svolgono attivita&#8217; artistica o  professionale o attivita&#8217; d&#8217;impresa saranno riconosciuti benefici  fiscali, semplificazione degli adempimenti amministrativi, oltre ad  agevolazioni sugli accertamenti, a patto che provvedano all’invio  telematico dei corrispettivi, delle fatture emesse e ricevute e delle  risultanze degli acquisti non soggetti a fattura, e che istituiscano un  conto corrente dedicato ai movimenti finanziari dell’attività  esercitata.</p>
<p>Per chi dichiara, anche per effetto dell’adeguamento, ricavi o compensi  in misura uguale o superiore alle stime degli studi di settore, ed e&#8217; in  regola con gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti per  l’applicazione dello studio, sono preclusi gli accertamenti basati  sulle presunzioni semplici, sono ridotti di un anno i termini di  decadenza per l’attività di accertamento e la determinazione sintetica  del reddito complessivo e&#8217; ammessa a  condizione che lo stesso ecceda di almeno un terzo quello dichiarato.</p>
<p><strong>Emersione di base imponibile (art. 11)</strong></p>
<p>Vengono previste sanzioni penali nei confronti di chi, in sede di accertamento tributario,  esibisce o trasmette atti o documenti falsi o fornisce dati e notizie  non rispondenti al vero.</p>
<p><strong><br />
</strong></div>
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		<title>Acconto Iva 2011 entro il 27/12</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 18:02:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Contribuenti minimi]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Fine anno ricco di scadenze. Dopo gli acconti del 30/11, le solite scadenze di meta&#8217; dicembre, l&#8217;Ici del 16/12 spetta all&#8217;acconto Iva, da versare entro il 27/12. Ma non tutti devono provvedere al pagamento.
Il contribuente puo&#8217; scegliere tra 3 metodi, tra i quali e&#8217; possibile utilizzare quello a lui piu&#8217; favorevole:
Metodo storico: l&#8217;88% dell&#8217;Iva relativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fine anno ricco di scadenze. Dopo gli acconti del 30/11, le solite scadenze di meta&#8217; dicembre, l&#8217;Ici del 16/12 spetta all&#8217;acconto Iva, da versare entro il 27/12. Ma non tutti devono provvedere al pagamento.</p>
<p>Il contribuente puo&#8217; scegliere tra 3 metodi, tra i quali e&#8217; possibile utilizzare quello a lui piu&#8217; favorevole:</p>
<p>Metodo storico: l&#8217;88% dell&#8217;Iva relativa all&#8217;ultimo mese o trimestre dell&#8217;anno precedente, al lordo dell&#8217;acconto Iva versato.</p>
<p>Metodo previsionale: 88% dell&#8217;importo che si prevede di calcolare relativamente all&#8217;ultimo periodo (mese o trimestre) dell&#8217;anno in corso. Difficile da calcolare esattamente in quanto il 27 ancora non e&#8217; detto che si siano ricevute tutte le fatture d&#8217;acquisto, ne&#8217; che si siano emesse tutte le fatture del periodo.</p>
<p>Metodo delle operazioni effettuate: deve essere versata l&#8217;Iva risultante dalla liquidazione effettuata con riferimento al 20/12 (quindi per i soggetti mensili si tiene conto delle registrazioni dal 01/12 al 20/12, mentre per i soggetti trimestrali dal 01/10 al 20/12).</p>
<p>Chi non deve effettuare alcun versamento:</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">chi inizia l’attività nel corso del periodo di imposta 2010 o chi cessa l’attività nel medesimo anno</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">• Contribuenti con una liquidazione precedente inferiore a 116,72 euro (che sarebbe il valore minimo su cui calcolare un acconto dovuto dell’88%)</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">• Contribuenti che sulla base del metodo revisionale presumono di non raggiungere l’importo di cui al punto precedente</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">• Contribuenti che registrano solo operazioni esenti o non imponibili (anche per opzione da 36 bis)</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">• Contribuenti che beneficiano dei regimi forfetari di determinazione dell’imposta ex art. 13 della L.388 del 2000, regime delle nuove iniziative imprenditoriali o regime delle attività marginali. Non dovranno versare l’acconto nemmeno nell’anno di esaurimento del regime o di superamento del limiti quantitativo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">• coloro che hanno cessato l’attività entro il 30 novembre dell’ anno di riferimento se sono contribuenti mensili o entro il 30 settembre se erano contribuenti trimestrali.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">• coloro che svolgono attività di giuochi e spettacoli in regime di determinazione speciale dell’iva.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">• coloro che raccolgono rottami usati e similari per la rivendita.</div>
<p>I soggetti che hanno iniziato l&#8217;attivita&#8217; nel corso dell&#8217;anno</p>
<p>I contribuenti con una liquidazione precedente inferiore a 116,72 euro (che e&#8217; il minimo su cui calcolare un acconto dovuto dell’88%)</p>
<p>I contribuenti che sulla base del metodo previsionale presumono di non raggiungere l’importo di cui al punto precedente</p>
<p>I contribuenti che effettuano solo operazioni esenti o non imponibili</p>
<p>I contribuenti che beneficiano dei regimi forfetari di determinazione dell’imposta (<a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/tag/contribuenti-minimi/" >contribuenti minimi</a>, nuove iniziative imprenditoriali). Non dovranno versare l’acconto nemmeno nell’anno di esaurimento del regime o di superamento del limiti quantitativo.</p>
<p>I soggetti che hanno cessato l’attività entro il 30 novembre dell’ anno di riferimento se sono contribuenti mensili o entro il 30 settembre se erano contribuenti trimestrali.</p>
<p>I soggetti che svolgono attività di giochi e spettacoli in regime di determinazione speciale dell’iva e coloro che raccolgono rottami usati e similari per la rivendita.</p>
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		<item>
		<title>Aliquota Iva al 21% da domani 17 settembre. Invariate le aliquote agevolate</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 14:50:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la manovra finanziaria approvata mercoledi&#8217; scorso e&#8217; stato previsto un aumento di un punto percentuale dell&#8217;aliquota Iva ordinaria, che passa cosi&#8217; dal 20 al 21%.
L&#8217;aumento entrera&#8217; in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta, avvenuta oggi.
L&#8217;aumento dell&#8217;Iva riguarda tutte le operazioni imponibili che in precedenza venivano assoggettate ad Iva al 20%. Rimangono invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la manovra finanziaria approvata mercoledi&#8217; scorso e&#8217; stato previsto un aumento di un punto percentuale dell&#8217;aliquota Iva ordinaria, che passa cosi&#8217; dal 20 al 21%.<img class="alignright size-full wp-image-1953" title="aliquota iva" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2011/09/aliquota-iva.jpg" alt="aliquota iva" width="300" height="250" /></p>
<p>L&#8217;aumento entrera&#8217; in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta, avvenuta oggi.</p>
<p>L&#8217;aumento dell&#8217;Iva riguarda tutte le operazioni imponibili che in precedenza venivano assoggettate ad Iva al 20%. Rimangono invece invariate le aliquote Iva agevolate del 10% o del 4% per le cessioni di beni e prestazione di servizi di cui alla parte II e III della Tabella A allegata al Dpr 633/72.</p>
<p>Rilevante, nello stabilire quale aliquota applicare, se al 20 o al 21%, la data di emissione della fattura in caso di fatturazione immediata oppure la data di consegna o spedizione in caso di fatturazione differita. In questo modo, potranno essere emesse fatture differite riportanti 2 aliquote, quella al 20 per le consegne effettuate fino al 16 e il 21% per le consegne successive. Niente vieta comunque di emettere 2 fatture, una relativa alle operazioni con aliquota 20% e una per le altre con l&#8217;aliquota maggiorata.</p>
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		<title>Comunicazioni operazioni Iva: il nuovo elenco clienti fornitori</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2011 07:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; gia&#8217; stato ribattezzato il nuovo elenco clienti/fornitori l&#8217;adempimento annuale, con scadenza alla fine di aprile, con il quale dovranno essere comunicati i dati relativi alle operazioni effettuate o ricevute da parte dei soggetti IVA di importo non inferiore a E. 3.000.
Limitatamente al periodo d&#8217;imposta 2010 tuttavia l&#8217;importo delle operazioni interessate alla comunicazione sara&#8217; elevato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; gia&#8217; stato ribattezzato il <strong>nuovo elenco clienti/fornitori</strong> l&#8217;adempimento annuale, con scadenza alla fine di aprile, con il quale dovranno essere <strong>comunicati i dati relativi alle operazioni effettuate o ricevute da parte dei soggetti IVA di importo non inferiore a E. 3.000</strong>.</p>
<p><strong>Limitatamente al periodo d&#8217;imposta 2010 tuttavia l&#8217;importo delle operazioni interessate alla comunicazione sara&#8217; elevato ad E. 25.000 e la trasmissione potra&#8217; evvenire entro la fine di ottobre 2011.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-1582" title="informazioni" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/05/informazioni-150x150.jpg" alt="informazioni" width="150" height="150" /><br />
</strong></p>
<p><strong>Ma vediamo meglio di cosa si tratta.</strong></p>
<p>Con l’art. 21, DL n. 78/2010, al fine di contrastare l’evasione fiscale e le frodi in materia di IVA, e&#8217; stato introdotto per <strong>tutti i soggetti passivi Iva</strong> (imprese e lavoratori autonomi) l’obbligo di comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le <strong>operazioni effettuate o ricevute</strong> rilevanti ai fini Iva di importo pari o superiore a E. 3.000.<br />
Tale nuovo obbligo, che di fatto si traduce nel ripristino dei tanto odiati elenchi clienti/fornitori, “mira a rafforzare gli strumenti a disposizione dell’Amministrazione finanziaria per il contrasto e la prevenzione dei comportamenti fraudolenti soprattutto in materia di IVA ma anche in ambito di imposizione sul reddito”.</p>
<p>Sono<strong> escluse dall&#8217;obbligo le operazioni altrimenti monitorate</strong> dal fisco, come <strong>importazioni, esportazioni, <a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2010/12/comunicazione-delle-operazioni-con-paesi-a-fiscalita-privilegiata/" >operazioni con i paesi black list</a></strong> e per quelle gia&#8217; oggetto di comunicazione all’Anagrafe tributaria ex art. 7, DPR n. 605/73 (ad esempio, <strong>fornitura di energia elettrica, servizi di telefonia, contratti di assicurazione</strong>).</p>
<p><strong>Come determinare l&#8217;importo del&#8217;operazione</strong></p>
<p><strong>Se sono stipulati più contratti</strong> tra loro collegati, il limite va calcolato considerando l’ammontare complessivo dei corrispettivi previsti per tutti i contratti, mentre per i contratti di appalto, somministrazione, fornitura e comunque <strong>contratti che prevedono la corresponsione di corrispettivi periodici</strong> la comunicazione va effettuata qualora i corrispettivi complessivamente dovuti <strong>nell’anno solare</strong> siano di importo pari o superiore al predetto limite di E. 3.000.</p>
<p>E&#8217; bene inoltre precisare che nell&#8217;individuare le operazioni da comunicare il limite e&#8217; <strong>elevato a E. 3.600</strong>, al lordo dell’IVA, per le<strong> operazioni documentate da scontrino o ricevuta fiscale</strong> e<strong> occorre fare riferimento al momento della registrazione dell&#8217;operazione</strong>.</p>
<p><strong>Quali dati indicare nella comunicazione</strong></p>
<p>E&#8217; necessario riportare per ciascuna operazione l&#8217;anno di riferimento e la partita Iva o, in mancanza, il codice fiscale del cedente dell&#8217;acquirente.</p>
<p><strong>Il modello da utilizzare</strong></p>
<p>Come gia&#8217; accaduto per gli elenchi clienti/fornitori <strong>per l’adempimento in esame non e&#8217; stato predisposto un modello</strong> ufficiale.</p>
<p><strong>Disciplina transitoria</strong></p>
<p>Come gia&#8217; accennato per il 2010 occorre segnalare solo le operazioni superiori a E. 25.000 e per le quali sia stata emessa fattura (non quindi scontrino o ricevuta fiscale, facilitazione estesa a tutte le operazioni di questo tipo ma solo fino al 30/04/2011). Inoltre il termine per l&#8217;invio e&#8217; stato posticipato al 31/10/2011.</p>
<p><strong>Sanzioni</strong></p>
<p>In caso di omessa comunicazione ovvero di comunicazione con dati incompleti o non veritieri e&#8217; applicabile una sanzione da 258 a 2.065 E..</p>
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		<title>Dichiarazioni d&#8217;intento</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 07:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Ravvedimento]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; utile ricordare che anche per l&#8217;anno 2011 e&#8217; previsto l&#8217;obbligo della comunicazione riepilogativa di tutte le dichiarazioni di intento ricevute da parte dei propri clienti, per i soggetti che cedono beni o prestano servizi nei confronti degli esportatori abituali senza l&#8217;applicazione dell&#8217;Iva. Purtroppo per molti questo non e&#8217; un adempimento cosi&#8217; “abituale” e viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">E&#8217; utile ricordare che<strong> anche per l&#8217;anno 2011 </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-style: normal;"><strong>e&#8217; previsto l&#8217;obbligo della comunicazione riepilogativa di tutte le dichiarazioni di intento</strong> ricevute da parte dei propri clienti</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">, per i soggetti che cedono beni o prestano servizi nei confronti degli esportatori abituali<strong> </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-style: normal;"><strong>senza l&#8217;applicazione dell&#8217;Iva</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">.</span></span></span> Purtroppo per molti questo non e&#8217; un adempimento cosi&#8217; “abituale” e viene talvolta dimenticato.</p>
<p>La comunicazione<strong> deve essere trasmessa con cadenza mensile</strong>, nel senso che l&#8217;invio telematico all&#8217;Agenzia delle Entrate deve essere effettuata <strong>entro il 16 del mese successivo</strong> a quello di ricevimento della dichiarazione d&#8217;intento. E&#8217; quindi bene inviare al commercialista la documentazione ricevuta quanto prima.</p>
<p style="font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 0.5cm; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: x-small;"><img class="size-medium wp-image-981 alignleft" title="calendario2.jpg" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/07/calendario2-300x165.jpg" alt="calendario2.jpg" width="300" height="165" /><br />
</span></span></span></p>
<p><strong>Le sanzioni previste per gli inadempienti</strong></p>
<p>Il cedente o prestatore che omette di inviare, nei termini previsti, la comunicazione o la invia con dati incompleti o inesatti è punito con una sanzione amministrativa<strong> dal cento al duecento percento dell&#8217;imposta </strong>non applicata ed e&#8217; responsabile in solido con il soggetto acquirente dell&#8217;imposta evasa correlata all&#8217;infedeltà della dichiarazione ricevuta.</p>
<p>E&#8217; prevista la regolarizzazione di eventuali errori mediante l&#8217;istituto del <strong>ravvedimento operoso</strong> sia per le dichiarazioni omesse che per quelle errate. La correzione deve essere effettuata entro un anno dall&#8217;omissione o dall&#8217;errore, versando la sanzione ridotta.</p>
<p>Qui di seguito il link ad un <a href="https://docs.google.com/document/d/1sM52HlBrVwKVdqpX03A9C1BZHl9B6HU9zIsL_zylntM/edit" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/docs.google.com');">facsimile di dichiarazione d&#8217;intent</a>o.</p>
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		<title>Vendite abitazioni nuove: portato a 5 anni il periodo per l&#8217;imponibilita&#8217; Iva</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2010/12/vendite-abitazioni-periodo-applicabilita-delliva-da-4-a-5-anni/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 08:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Vendite abitazioni: periodo applicabilita&#8217; dell&#8217;Iva da 4 a 5 anni
Con la legge di stabilta&#8217; 2011 e&#8217; stato ampliato di un anno, passando quindi da 4 a 5 anni dall&#8217;ultimazione, il periodo in cui le cessioni di fabbricati abitativi sono imponibili.
Cosi&#8217; dal 1^ gennaio 2011 le imprese che hanno costruito gli immobili o che li hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="overflow-y: hidden; left: -10000px; overflow-x: hidden; width: 1px; position: absolute; top: 0px; height: 1px;">Vendite abitazioni: periodo applicabilita&#8217; dell&#8217;Iva da 4 a 5 anni</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow-y: hidden; left: -10000px; overflow-x: hidden; width: 1px; position: absolute; top: 0px; height: 1px;">Con la legge di stabilta&#8217; 2011 e&#8217; stato ampliato di un anno, passando quindi da 4 a 5 anni dall&#8217;ultimazione, il periodo in cui le cessioni di fabbricati abitativi sono imponibili.</div>
<div id="_mcePaste" style="overflow-y: hidden; left: -10000px; overflow-x: hidden; width: 1px; position: absolute; top: 0px; height: 1px;">Cosi&#8217; dal 1^ gennaio 2011 le imprese che hanno costruito gli immobili o che li hanno ristrutturati avranno un anno di tempo in piu&#8217; per vendere con applicazione dell&#8217;Iva. E questo a tutto favore delle imprese che potranno cosi&#8217; evitare le conseguenze negative sul diritto alla detrazione a monte che comporterebbe porre in essere operazioni esenti Iva (indetraibilita&#8217;, pro-rata, rettifica della detrazione).</div>
<div>Vendite abitazioni da parte di imprese di costruzione: il periodo di applicabilita&#8217; dell&#8217;Iva passa da 4 a 5 anni</div>
<div><img class="size-thumbnail wp-image-1518 aligncenter" title="iva imposte immobili" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/04/iva-imposte-immobili-150x150.jpg" alt="iva imposte immobili" width="150" height="150" /><br />
Con la legge di stabilta&#8217; 2011 e&#8217; stato ampliato di un anno, passando quindi da 4 a 5 anni dall&#8217;ultimazione, il periodo in cui le cessioni di fabbricati abitativi sono imponibili.<br />
Cosi&#8217; dal 1^ gennaio 2011 le imprese che hanno costruito gli immobili o che li hanno ristrutturati avranno un anno di tempo in piu&#8217; per vendere con applicazione dell&#8217;Iva.<br />
Questo naturalmente a beneficio delle imprese stesse che quindi possono rimandare le conseguenze sfavorevoli della vendita senza applicazione dell&#8217;Iva in quanto operazione esente, conseguenze sul diritto alla detrazione a monte ovvero indetraibilita&#8217;, pro-rata e rettifica della detrazione.<br />
Quindi a seguito delle modifiche apportate dalla Legge 220/2010 dal primo gennaio 2011 sono esenti dall&#8217;imposta le cessioni di fabbricati a destinazione abitativa escluse quelle effettuate dalle imprese costruttrici o da imprese che vi hanno eseguito interventi di recupero di cui all&#8217;art. 31 lettere c), d), ed e) L. 457/78, effettuate entro 5 anni dalla data di ultimazione.<br />
La modifica ha effetto dal 1 gennaio 2011 e quindi e&#8217; da ritenere che rimangono in vigore i vecchi termini per tutte le operazioni per le quali in termine e&#8217; gia&#8217; scaduto al 31/12/2010.</div>
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		<title>Finanziaria 2011 e regime Iva cessione immobili uso abitativo</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2010/11/finanziaria-2011-e-regime-iva-cessione-immobili-uso-abitativo/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 07:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge contenente la Legge di stabilita&#8217; 2011, gia&#8217; conosciuta come manovra Finanziaria per il 2011.
Una disposizione contenuta in questo disegno di legge riguarda il regime Iva di applicabile alle cessioni di immobili ad uso abitativo.
Questa norma sara&#8217; senz&#8217;altro ben accolta dalle imprese edili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Nei giorni scorsi la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge contenente la Legge di stabilita&#8217; 2011, gia&#8217; conosciuta come manovra Finanziaria per il 2011.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Una disposizione contenuta in questo disegno di legge riguarda il regime Iva di applicabile alle cessioni di immobili ad uso abitativo.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Questa norma sara&#8217; senz&#8217;altro ben accolta dalle imprese edili di costruzione, in particolare in questo momento di crisi e rallentamento nelle vendite, in quanto viene esteso di un anno il regime di imponibilita&#8217; Iva previsto per le cessioni di immobili ad uso abitativo dall’art. 10, comma 1, n. 8-bis, DPR n. 633/72.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Saranno quindi imponibili Iva le cessioni effettuate entro 5 anni, e non piu&#8217; quindi entro 4, dalla costruzione o dalla ristrutturazione da parte delle imprese costruttrici o da quelle che hanno effettuato gli interventi di recupero.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Per la definitività delle novità di seguito sintetizzate si dovrà attendere l’approvazione da parte del Senato, prevista entro la prima metà del prossimo mese di dicembre.</div>
<p>Nei giorni scorsi la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge contenente la Legge di stabilita&#8217; 2011, gia&#8217; conosciuta come manovra Finanziaria per il 2011.</p>
<p>Una disposizione contenuta in questo disegno di legge riguarda il <strong>regime Iva di applicabile alle cessioni di immobili ad uso abitativo</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1578" title="casa sole" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/05/casa-sole.jpg" alt="casa sole" width="260" height="270" /></p>
<p>Questa norma sara&#8217; senz&#8217;altro<strong> ben accolta dalle imprese edili di costruzione</strong>, in particolare in questo momento di crisi e rallentamento nelle vendite, in quanto <strong>viene esteso di un anno il regime di imponibilita&#8217; Iva per le cessioni di immobili ad uso abitativo</strong> previsto dall’art. 10, comma 1, n. 8-bis, DPR n. 633/72.</p>
<p>Saranno quindi <strong>imponibili Iva le cessioni effettuate entro 5 anni</strong>, e non piu&#8217; quindi entro 4,<strong> dalla costruzione o dalla ristrutturazione </strong>da parte delle imprese costruttrici o da quelle che hanno effettuato gli interventi di recupero.</p>
<p><strong>Per la definitività delle novità di seguito sintetizzate si dovrà attendere l’approvazione da parte del Senato</strong>, prevista entro la prima metà del prossimo mese di dicembre.</p>
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		<title>Omaggi natalizi, le regole per imprese e professionisti</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 07:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Omaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Natale tempo di regali. Cosi&#8217;, come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle festività natalizie e&#8217; bene ricordare qual e&#8217; il trattamento fiscale degli omaggi, in modo da sapere quando e con quali limiti e&#8217; possibile recuperare l&#8217;Iva e il costo delle strenne natalizie.

L&#8217;inquadramento degli omaggi si differenzia a seconda che i beni siano o meno oggetto dell&#8217;attività esercitata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Natale tempo di regali. Cosi&#8217;, come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle <strong>festività natalizie</strong> e&#8217; bene ricordare qual e&#8217; il <strong>trattamento fiscale degli omaggi, in modo da sapere quando e con quali limiti e&#8217; possibile recuperare l&#8217;Iva e il costo delle strenne natalizie</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">L&#8217;inquadramento degli omaggi si differenzia a seconda che <strong>i beni siano o meno oggetto dell&#8217;attività esercitata</strong> e che <strong>il destinatario sia un cliente/fornitore oppure un dipendente</strong> dell&#8217;impresa o del lavoratore autonomo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanto indicato in questo articolo riguarda</strong> i casi piu&#8217; comuni, trattando in sostanza il caso delle <strong>ceste natalizie </strong>e simili effettuate con finalita&#8217; promozionali o di pubbliche relazioni:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="text-align: left;"><strong>beni non oggetto dell&#8217;attivita&#8217;</strong></li>
<li style="text-align: left;"><strong>regali effettuati a clienti e fornitori</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">In questo ambito la normativa detta regole differenti  a seconda del soggetto, impresa o professionista, che effettua l&#8217;omaggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1652" title="nuvole" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/07/nuvole-300x211.jpg" alt="nuvole" width="300" height="211" /></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>Imprese</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Iva relativa all&#8217;acquisto di beni classificati come spese di rappresentanza, la cui produzione od il cui commercio <strong>non</strong> rientra nell&#8217;attività propria dell&#8217;impresa e&#8217; <strong>detraibile per beni di costo inferiore a E. 25,82</strong>. Diversamente l&#8217;Iva e&#8217; indetraibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Al riguardo va tenuto presente che <strong>nel caso in cui l&#8217;omaggio sia rappresentato da più beni costituenti un&#8217;unica confezione di costo complessivo superiore al limite anzidetto, <span style="text-decoration: underline;">è necessario considerare il </span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">costo dell&#8217;intera confezione</span>, anziché quello dei singoli componenti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanto sopra vale anche nell&#8217;ipotesi in cui i beni siano costituiti da alimenti e bevande.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La successiva consegna del bene in omaggio al cliente / fornitore è un&#8217;operazione fuori campo Iva, per cui <strong>nessun particolare adempimento deve essere compiuto dall&#8217;impresa, salvo l&#8217;emissione di un DDT</strong> (documento di trasporto), od altro documento analogo, <strong>con</strong> <strong>causale omaggio</strong>. Ciò al fine di individuare inequivocabilmente il beneficiario dell&#8217;omaggio e dimostrare così l&#8217;inerenza della spesa all&#8217;attività produttiva. In mancanza di un documento che attesti il beneficiario dell&#8217;omaggio, può essere contestata, in sede di verifica, l&#8217;inerenza del costo (e quindi la sua deducibilità).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ai fini reddituali</strong> i costi sostenuti per l&#8217;acquisto di beni destinati ad omaggio sono considerati <strong>spese di rappresentanza,</strong> cosi&#8217; gli stessi risultano deducibili integralmente se di valore unitario non superiore a E. 50,00. Diversamente si dovra&#8217; fare riferimento alle percentuali indicate nella tabella seguente, percentuali che si differenziano a seconda dei ricavi ma che per la maggior parte delle imprese e&#8217; l&#8217;1,3%:</p>
<table style="cursor: default; text-align: justify;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="color: #000000; font-size: 11px; cursor: text; margin: 8px;" width="345" valign="top">
<p align="center"><strong><em>Ricavi / proventi gestione caratteristica</em></strong></p>
</td>
<td style="color: #000000; font-size: 11px; cursor: text; margin: 8px;" width="345" valign="top">
<p align="center"><strong><em>Importo massimo deducibile</em></strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="color: #000000; font-size: 11px; cursor: text; margin: 8px;" width="345" valign="top">Fino a € 10 milioni</td>
<td style="color: #000000; font-size: 11px; cursor: text; margin: 8px;" width="345" valign="top">1,3% dell&#8217;importo dei ricavi / proventi</td>
</tr>
<tr>
<td style="color: #000000; font-size: 11px; cursor: text; margin: 8px;" width="345" valign="top">Per la parte eccedente € 10 milionie fino a € 50 milioni</td>
<td style="color: #000000; font-size: 11px; cursor: text; margin: 8px;" width="345" valign="top">0,5% dell&#8217;importo dei ricavi / proventi</td>
</tr>
<tr>
<td style="color: #000000; font-size: 11px; cursor: text; margin: 8px;" width="345" valign="top">Per la parte eccedente € 50 milioni</td>
<td style="color: #000000; font-size: 11px; cursor: text; margin: 8px;" width="345" valign="top">0,1% dell&#8217;importo dei ricavi / proventi</td>
</tr>
<tr>
<td style="color: #000000; font-size: 11px; cursor: text; margin: 8px;" colspan="2" width="690" valign="top">
<p align="center">
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">N.B.: pertanto il limite di <strong>deducibilità integrale</strong> per i singoli omaggi è passato, con effetto dallo 01/01/2008 da € 25,82 a <strong>€ 50,00</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai fini in esame, il limite di <strong>€ 50,00</strong> deve essere valutato con riferimento al <strong>valore dell&#8217;omaggio nel suo complesso </strong>(al lordo dell&#8217;eventuale Iva indetraibile).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<h4 style="font-size: 1em; text-align: center;"><em>Lavoratori autonomi (Avvocati, ingegneri, commercialisti, ecc.) </em></h4>
<p style="text-align: justify;">Una regola particolare vale per i professionisti, i quali, <strong>detraendosi l&#8217;IVA sull&#8217;acquisto dei beni destinati alle piccole spese di rappresentanza, dovrebbero rendere imponibili ad Iva le successive cessioni gratuite</strong> (infatti l&#8217;esclusione da Iva dell&#8217;omaggio è prevista solo per le imprese).</p>
<p style="text-align: justify;">Si ritiene, comunque, che scegliendo di <strong>non</strong> detrarre l&#8217;IVA sull&#8217;acquisto dei beni da destinare a omaggio, anche se il loro valore unitario è non superiore a E 25,82, <strong>la successiva cessione gratuita non sia da assoggettare a IVA</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I costi sostenuti per l&#8217;acquisto di beni destinati ad omaggio sono considerati <strong>spese di rappresentanza,</strong> e quindi sono deducibili nel<strong>limite dell&#8217;1% dei compensi percepiti</strong> nel periodo d&#8217;imposta, a prescindere dal valore unitario.</p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="_mcePaste" style="overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle<strong>festività natalizie</strong>si ripropone il tema del trattamento fiscale dei regali, in pratica e&#8217; interessante chiedersi se e&#8217; possibile detrarre l&#8217;Iva e in quali limiti e&#8217; deducibile il costo.</div>
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		<title>Condono Iva a rischio controlli</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 07:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Accertamento]]></category>
		<category><![CDATA[Cassazione]]></category>
		<category><![CDATA[Condono]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Potrebbero essere sottoposti ad accertamenti circa 1 milioni di contribuenti che hanno beneficiato del condono Iva che fu previsto con la Legge finanziaria del 2003.
L&#8217;amministrazione finanziaria infatti sta procedendo con accertamenti sulla base della sentenza della Corte UE che ha dichiarato illegittimo il condono e per effetto dell&#8217;allungamento dei termini per gli accertamenti previsto dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Potrebbero essere sottoposti ad accertamenti circa 1 milioni di contribuenti che hanno beneficiato del condono Iva</strong> che fu previsto con la Legge finanziaria del 2003.</p>
<p>L&#8217;amministrazione finanziaria infatti sta procedendo con accertamenti sulla base della sentenza della <strong>Corte UE che ha dichiarato illegittimo il condono</strong> e per effetto dell&#8217;allungamento dei termini per gli accertamenti previsto dal Decreto Bersani del 2006.</p>
<p>In sostanza lo Stato Italiano non avrebbe potuto disporre dell&#8217;imposta sul valore aggiunto, l&#8217;imposta piu&#8217; armonizzata a livello comunitario, e cosi&#8217;, con la norma del 2006 che ha previsto il <strong>raddoppio dei termini per i controlli in caso di invio di una notizia di reato</strong> in Procura, tutto puo&#8217; essere rimesso in gioco mentre si sta svolgendo la partita.</p>
<p><strong>Nei casi in cui si ha motivo di ritenere che siano stati sottratti al fisco oltre 100 mila Euro, il condono rischierebbe di essere semplicemente un&#8217;autodenuncia.</strong></p>
<p><strong>E&#8217; attesa sull&#8217;argomento la pronuncia della Corte costituzionale</strong>, su istanza della commissione tributaria di Napoli, a dover chiarire se il raddoppio del termine possa avvenire solo se gli ordinari termini di decadenza siano ancora aperti.</p>
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		</item>
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		<title>Sanzione penale per omesso versamento Iva</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2010/11/sanzione-penale-per-omesso-versamento-iva/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 07:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;art. 10 ter del DLgs 74/2000 prevede una sanzione penale in caso di omesso versamento Iva.
Attenzione quindi in quanto la pena non e&#8217; sempre applicabile ma e&#8217; bene tener conto di quali sono i rischi e cosa occorre tenere sotto controllo.
La norma in questione recita cosi&#8217;:
Art.10 ter  Omesso versamento di IVA
La disposizione di cui all&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;art. 10 ter del DLgs 74/2000 prevede una <strong>sanzione penale in caso di omesso versamento Iva</strong>.</p>
<p>Attenzione quindi in quanto la pena non e&#8217; sempre applicabile ma e&#8217; bene tener conto di quali sono i rischi e cosa occorre tenere sotto controllo.</p>
<p>La norma in questione recita cosi&#8217;:</p>
<blockquote><p>Art.10 ter  Omesso versamento di IVA</p>
<p>La disposizione di cui all&#8217; articolo 10-bis si applica, nei limiti  ivi previsti, anche a <strong>chiunque non versa l&#8217;imposta sul valore aggiunto,  dovuta in base alla dichiarazione annuale, entro il termine per il  versamento dell&#8217;acconto relativo al periodo di imposta successivo</strong> in cui il contribuente non versi l&#8217;Iva dovuta sulla base della dichiarazione annuale.</p></blockquote>
<p>E l&#8217;art.10 bis prevede:</p>
<blockquote><p>Art.10 bis  Omesso versamento di ritenute certificate</p>
<p>È punito con la <strong>reclusione da sei mesi a due anni</strong> chiunque non versa  entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione  annuale di sostituto di imposta ritenute risultanti dalla certificazione  rilasciata ai sostituiti, per un ammontare superiore a cinquantamila  euro per ciascun periodo d’imposta.</p></blockquote>
<p>E&#8217; pertanto chiaro che la sanzione della <strong>reclusione </strong>scatta</p>
<ul>
<li>se l&#8217;<strong>importo omesso e&#8217; superiore ad E. 50.000,00</strong></li>
<li>se il versamento dell&#8217;importo risultante dalla dichiarazione <strong>non viene effettuato entro il termine per il pagamento dell&#8217;acconto Iva dell&#8217;anno successivo (il 27 dicembre)</strong></li>
</ul>
<p>Per evitare la sanzione penale quindi e&#8217; necessario effettuare il versamento entro il 27 dicembre dell&#8217;anno successivo ed e&#8217; sufficiente versare anche un importo parziale ma tale da screndere al di sotto dell&#8217;importo limite previsto.</p>
<p>Ad esempio, se per l&#8217;anno d&#8217;imposta 2009 l&#8217;importo a debito non versato e&#8217; E. 80.000, per la mancata applicazione delle sanzioni penali e&#8217; sufficiente il versamento di un importo superiore ad E. 30.000 prima del 27 dicembre 2010.</p>
<p>Il pagamento successivo, anche a seguito del ricevimento dell&#8217;avviso bonario, non fa venire meno il reato ma al piu&#8217; uno sconto sulla pena.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Dichiarazione Ici entro il 30 settembre</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2010/09/dichiarazione-ici-entro-il-30-settembre/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 12:32:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?p=1707</guid>
		<description><![CDATA[Per la dichiarazione Ici vale la stessa scadenza del termine per l&#8217;invio del modello Unico. Quindi entro il 30 settembre i proprietari di immobili oggetto di modifiche intervenute nel corso del 2009, che influiscono sull&#8217;importo del tributo, devono presentare la dichiarazione Ici.
L&#8217;adempimento, però, non sempre è dovuto, precisamente la dichiarazione Ici deve essere presentata soltanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la dichiarazione Ici vale la stessa scadenza del termine per l&#8217;invio del modello Unico. Quindi entro il 30 settembre i proprietari di immobili oggetto di<strong> modifiche intervenute nel corso del 2009</strong>, che influiscono sull&#8217;importo del tributo, devono presentare la dichiarazione Ici.</p>
<p>L&#8217;adempimento, però, non sempre è dovuto, precisamente la dichiarazione Ici deve essere presentata soltanto quando non è stato possibile utilizzare il modello unico informatico (Mui), adempimento questo a carico dei Notai, con il quale vengono effettuate le volture catastali e tutte le altre formalità relative ai diritti sugli immobili.</p>
<p>In pratica l&#8217;adempimento della dichiarazione Ici rimane in vigore, ad esempio nei casi di costituzione o estinzione di un diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, ecc., in caso di concessione in locazione finanziaria (leasing), e quando mutano le caratteristiche degli immobili.</p>
<p>Documenti: <a href="http://www.finanze.it/export/download/agenzie_fiscali/Istruzioni.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.finanze.it');">Istruzioni per la compilazione della dichiarazione Ici.</a></p>
<p>22/09/2010</p>
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		<title>Manovra correttiva 2010: novita&#8217; fiscali</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 07:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Contante]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 36%]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Ritenute d'acconto]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL 78/2010 e&#8217; entrata in vigore la c.d. manovra correttiva per il 2010, che potra&#8217; tuttavia subire modifiche in sede di conversione in legge. Vediamo le principali novita&#8217;.

Limiti all&#8217;uso del contante
Vengono rivisti i limiti all&#8217;uso del contante e titoli al portatore. Viene infatti ridotta la soglia dagli attuali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL 78/2010 <b>e&#8217; entrata in vigore la c.d. manovra correttiva per il 2010, che potra&#8217; tuttavia subire modifiche in sede di conversione in legge. Vediamo le principali novita&#8217;</b>.</p>
<p style="text-align: center;" mce_style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1617" title="firma manovra" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/06/firma-manovra-300x184.jpg" mce_src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/06/firma-manovra-300x184.jpg" alt="firma manovra" height="184" width="300"></p>
<p><b>Limiti all&#8217;uso del contante</b></p>
<p>Vengono rivisti i limiti all&#8217;uso del contante e titoli al portatore. Viene infatti ridotta la soglia dagli attuali E. 12.500,00 a E. 5.000,00.</p>
<p>Cio&#8217; significa che<b> i pagamenti con denaro contante o libretti al portatore e&#8217; possibile solo per importi inferiori ad E. 5.000,00</b> e che gli assegni possono essere emessi senza la clausola di non trasferibilita&#8217; solo per importi inferiori ad E. 5.000,00.</p>
<p>I libretti al portatore dovranno essere estinti o riportati al di sotto di E. 5.000,00 entro il 30/06/2011.</p>
<p>In caso di violazioni sono previste sanzioni non inferiori ad E. 3.000,00.</p>
<p><b>Elenco clienti e fornitori<br />
</b></p>
<p>E&#8217; stato previsto che per contrastare le frodi Iva si debbano comunicare all&#8217;Agenzia delle Entrate le operazioni superiori ad E. 3.000,00.</p>
<p><b>Dati catastali negli atti immobiliari</b></p>
<p>Oltre che negli atti notarili anche nei contratti di locazione o affitto di beni immobili, nonché la loro cessione, risoluzione o proroga, si dovranno indicare i dati catastali degli immobili. L’omissione è punita con la sanzione dal 120% al 240% dell’imposta.</p>
<p><b>Imprese &#8220;apri e chiudi&#8221; e &#8220;in perdita sistematica&#8221;<br />
</b></p>
<p>Sara&#8217; posta particolare attenzione alle imprese che cessano l&#8217;attivita&#8217; entro un anno dalla data di inizio, infatti verranno inserite in una lista di soggetti da sottoporre a controllo. Stesso discorso per le imprese in perdita sistematica, ove la perdita non sia determinata da compensi erogati agli amministratori.</p>
<p><b>Ritenuta d&#8217;acconto su pagamenti per i quali si beneficia di detrazioni e deduzioni (ad es. detrazione del 36% su interventi edili)<br />
</b></p>
<p>A decorrere dal 01/07/10 in presenza di un pagamento con bonifico bancario o postale da parte di soggetti che per quella spesa beneficiano di una deduzione o una detrazione d’imposta la banca o la Posta e&#8217; tenuta ad operare una ritenuta del 10% a titolo di acconto al momento del pagamento al beneficiario. Di conseguenza il beneficiario incassera&#8217; un importo al netto della ritenuta.<br />
Con uno specifico provvedimento verranno individuati i pagamenti interessati da tale disposizione.</p>
<p><b>Operazioni intracomunitarie per imprese di nuova costituzione<br /></b></p>
<p>I soggetti che intendono effettuare operazioni intracomunitarie dovranno comunicarlo nella comunicazione di inizio attività. L&#8217;Ufficio potra&#8217; negare l&#8217;autorizzazione a tali operazioni entro 30 giorni dall’attribuzione della partita IVA.</p>
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		<title>Spese alberghi e ristoranti: Iva non detratta deducibile</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 07:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alberghi e ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[
Con la circolare 25/E dello scorso maggio l&#8217;Agenzia delle Entrate cambia posizione sull&#8217;Iva non detratta relativa a spese per vitto e alloggio.
A differenza di quanto affermato precedentemente, ovvero la totale indeducibilita&#8217; dell&#8217;Iva non detratta, infatti, l&#8217;Agenzia ha ritenuto che nel caso in cui un soggetto non detragga l&#8217;Iva in quanto non in possesso di fattura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1608" title="iva alberghi e ristoranti ibiscus" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/06/iva-alberghi-e-ristoranti-ibiscus-300x284.jpg" alt="iva alberghi e ristoranti ibiscus" width="300" height="284" /></p>
<p>Con la circolare 25/E dello scorso maggio l&#8217;Agenzia delle Entrate cambia posizione sull&#8217;Iva non detratta relativa a spese per vitto e alloggio.</p>
<p>A differenza di quanto affermato precedentemente, ovvero la totale indeducibilita&#8217; dell&#8217;Iva non detratta, infatti, <strong>l&#8217;Agenzia ha ritenuto che nel caso in cui un soggetto non detragga l&#8217;Iva in quanto non in possesso di fattura ma solo di scontrino o ricevuta fiscale, possa comunque dedurre in costo nei limiti di quanto previsto dal Tuir</strong>. Ovvero le spese per alberghi e ristoranti saranno deducibili nei limiti del 75% del costo, costo che in caso di mancata detrazione Iva sara&#8217; comprensivo anche di questa.</p>
<p>14/06/2010</p>
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		<title>Dichiarazioni 2010: termini presentazione e versamento</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 07:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Compensazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>
		<category><![CDATA[Unico]]></category>

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		<description><![CDATA[
Unico 2010: si avvicina il termine per il versamento delle imposte sui redditi 2009

Ci stiamo avvicinando al termine per il versamento delle imposte risultanti dalla  dichiarazione dei   redditi modello Unico 2010.
Scade infatti il 16 giugno il termine entro il quale i   contribuenti persone fisiche o societa&#8217; di persone dovranno saldare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="padding: 0pt; margin: 0pt;">
<h2 style="letter-spacing: -1px; margin-bottom: 5px;">Unico 2010: si avvicina il termine per il versamento delle imposte sui redditi 2009</h2>
<p style="text-align: center; font-size: 0.85em; line-height: 1.5;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1591" title="scadenze fiscali" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/05/scadenze-fiscali-300x225.jpg" alt="scadenze fiscali" width="300" height="225" /></p>
<p style="text-align: justify; font-size: 0.85em; line-height: 1.5;">Ci stiamo avvicinando al termine per il versamento delle imposte risultanti dalla  dichiarazione dei   redditi modello Unico 2010.</p>
<p style="text-align: justify; font-size: 0.85em; line-height: 1.5;">Scade infatti il 16 giugno il termine entro il quale i   contribuenti persone fisiche o societa&#8217; di persone dovranno saldare i conti con il fisco, ovvero pagare il <strong>saldo relativo al periodo   d’imposta 2009</strong> ed il <strong>primo acconto per il periodo d’imposta   2010</strong>. Il <strong>secondo acconto</strong> dovra&#8217; invece essere versato <strong>entro il 30 novembre</strong> 2010.</p>
<p style="text-align: justify; font-size: 0.85em; line-height: 1.5;">Una regola un po&#8217; differente vale per le società di capitali, in quanto per queste il termine di versamento e&#8217; in relazione alla    chiusura del periodo d’imposta e alla data di approvazione   del bilancio: se questa avviene entro 120 giorni dalla   chiusura dell&#8217;esercizio, il termine per   il versamento delle imposte è il giorno 16 del sesto mese successivo  alla   chiusura del periodo d’imposta e quindi se la societa&#8217; chiude l&#8217;esercizio il 31/12 la scadenza e&#8217; 16   giugno.  In caso di approvazione del bilancio oltre i 120 giorni invece il   versamento dovra&#8217; essere effettuato entro il giorno 16 del mese  successivo   quello in cui e&#8217; avvenuta l’approvazione del bilancio (ad esempio se   l’approvazione e&#8217; avvenuta nel mese di maggio il versamento dovra&#8217; essere   effettuato entro il 16 giugno; se l’approvazione e&#8217; avvenuta nel   mese di giugno, il versamento dovra&#8217; essere effettuato entro il 16  luglio), Se poi il bilancio non e&#8217; approvato entro i 180 giorni dalla chiusura dell&#8217;esercizio, il versamento deve comunque essere fatto entro il   giorno 16 del mese successivo a quello previsto (in pratica, per i  periodi   che chiudono al 31 dicembre, il termine e&#8217; il 16 luglio).</p>
<p style="text-align: justify; font-size: 0.85em; line-height: 1.5;"><strong style="padding: 0pt; margin: 0pt;">Diritto  camerale</strong></p>
<p style="text-align: justify; font-size: 0.85em; line-height: 1.5;">Con le stesse modalita&#8217; e termini previste per il versamento delle imposte deve essere effettuato anche il pagamento del diritto annuale della Camera di Commercio.<strong style="padding: 0pt; margin: 0pt;"> </strong></p>
<p style="text-align: justify; font-size: 0.85em; line-height: 1.5;"><strong style="padding: 0pt; margin: 0pt;">Inps  (artigiani e commercianti)<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify; font-size: 0.85em; line-height: 1.5;">E&#8217; vero che il contributo dovuto sul minimale viene versato ogni tre mesi, ma in sede di dichiarazione dei redditi viene determinato l&#8217;importo eventualmente dovuto sul reddito eccedente il minimale, da versare con le modalita&#8217; previste per le imposte.</p>
<p style="text-align: justify; font-size: 0.85em; line-height: 1.5;"><strong style="padding: 0pt; margin: 0pt;">Iva</strong></p>
<p style="text-align: justify; font-size: 0.85em; line-height: 1.5;">Il saldo Iva del 2009 in scadenza il   16 marzo puo&#8217; essere versato entro il termine per il versamento a saldo delle imposte e quindi con le modalita&#8217; sopra indicate, dai soggetti che presentano il modello  Unico.</p>
<p style="text-align: justify; font-size: 0.85em; line-height: 1.5;"><strong style="padding: 0pt; margin: 0pt;">Compensazione dei crediti</strong></p>
<p style="text-align: justify; font-size: 0.85em; line-height: 1.5;">I crediti risultanti dal modello Unico possono essere utilizzati per il versamento di tributi, contributi o altri importi da versare con F24.a partire dal giorno successivo a quello della chiusura del  periodo   d’imposta per il quale tale dichiarazione viene redatta. Da ricordare tuttavia che l’utilizzo in compensazione del credito Iva annuale  &#8211; e s<strong>olo del credito Iva</strong>- in misura   superiore a  E. 10.000,00 può essere effettuato a partire dal 16   del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione dalla  quale questo credito emerge. Se l&#8217;importo del credito Iva utilizzato e&#8217; superiore ad E. 15.000,00 invece l’utilizzo   della compensazione è subordinato all’apposizione del visto di   conformità da parte di un professionista   abilitato.</p>
<p style="text-align: justify; font-size: 0.85em; line-height: 1.5;"><strong>Termini di presentazione delle dichiarazioni</strong></p>
<p><span><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;"> </span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;"><strong>Unico 2010 cartaceo</strong> </span><span><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;">(consentito esclusivamente alle persone fisiche  non titolari di partiva Iva tramite il  servizio postale</span></span></span></span></span></span><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;">): <strong>30 Giugno 2010</strong><br />
</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0pt;"><span><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;"><span style="font-family:  Arial; font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;"><span style="font-family:  Arial; font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;"><strong>Dichiarazione Ici   2010 per il 2009</strong>, da consegnare, a mano o per posta, all&#8217;Ufficio   Tributi del Comune</span></span></span></span></span></span><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;">:<strong> 30 Giugno 2010</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0pt;"><span><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;"><span style="font-family:  Arial; font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;"><span style="font-family:  Arial; font-size: 8pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;"><span style="font-family:  Arial; font-size: 8pt;"><strong>770/2010</strong> Ordinario e Semplificato,  relativo al  2009</span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;"> esclusivamente in via telematica (dichiarazione dei sostituti d&#8217;imposta): <strong>31 Luglio 2010</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0pt;"><span style="font-family: Arial; font-size: 8pt;"><strong>Unico 2010</strong> (invio telematico): <strong>30 Settembre 2010</strong></span></p>
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		<item>
		<title>Modello per chiedere rimborso Iva da parte di non residenti</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 13:23:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Rimborsi]]></category>

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		<description><![CDATA[

Rinnovato il modello Iva 79 in uso dal 3 maggio per chiedere il rimborso da parte dei non residenti


On line il nuovo modello “Iva 79”. La versione rinnovata, che sostituisce quella del 2002, è  stata approvata con provvedimento del direttore dell’Agenzia del 29 aprile. Una rettifica necessaria dopo  le ultime modifiche alla disciplina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a rel="gallery-all" href="http://www.nuovofiscooggi.it/files/immagini_articoli/u24/pl_news.jpg" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.nuovofiscooggi.it');"><img class="alignleft" style="margin: 10px;" src="http://www.nuovofiscooggi.it/files/imagecache/img_notizia_1/immagini_articoli/u24/pl_news.jpg" alt="" width="190" height="188" /></a></div>
<div>
<h2>Rinnovato il modello Iva 79 in uso dal 3 maggio per chiedere il rimborso da parte dei non residenti</h2>
</div>
<div>
<p>On line il nuovo <a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb6642049a97942/modello_IVA79.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.agenziaentrate.it');" target="_blank">modello</a> “Iva 79”. La versione rinnovata, che sostituisce quella del 2002, è  stata approvata con <a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb6679049f9c8a1/provvedimento%20approvazione%20IVA%2079_Totale.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.agenziaentrate.it');" target="_blank">provvedimento</a> del direttore dell’Agenzia del 29 aprile. Una rettifica necessaria dopo  le ultime modifiche alla disciplina dell’imposta sul valore aggiunto  arrivate ufficialmente con il decreto legislativo 18/2010, che ha dato  attuazione alle disposizioni contenute nelle direttive comunitarie 8, 9 e  117 del 2008.</p>
<div>
<p>“Iva 79” è il modello che i soggetti passivi non residenti, stabiliti in  Paesi non appartenenti all’Unione europea con cui esistono rapporti di  reciprocità – allo stato attuale<strong> Israele, Norvegia e Svizzera </strong>–, devono  utilizzare per chiedere il rimborso dell’imposta assolta in Italia in  relazione agli acquisti e alle importazioni di beni mobili e servizi  inerenti la loro attività.</div>
<div>
<p>La presentazione delle istanze segue le modalità e i termini  fissati dal provvedimento del 1° aprile scorso emanato, come previsto,  dopo l’entrata in vigore del Dl 18/2010, che ha esteso a tali soggetti  passivi le disposizioni di cui all’articolo 38-<em>bis</em>2, comma 1, del  Dpr 633/1972. Vale a dire, le stesse dettate per i non residenti  stabiliti in altri Stati Ue.</div>
<div>
<p><strong><br />
Principali novità</strong></div>
<div>
<p>Cambiano gli importi minimi per accedere al  rimborso poiché “<em>l&#8217;ammontare complessivo della richiesta di rimborso  relativa a periodi infrannuali non puo&#8217; essere inferiore a quattrocento  euro; se detto ammontare risulta inferiore a quattrocento euro il  rimborso spetta annualmente, semprechè di importo non inferiore a  cinquanta euro</em>” (articolo 38-<em>bis</em>2, comma 1), mentre la data  di scadenza per presentare la richiesta slitta dal 30 giugno al 30  settembre dell’anno solare successivo al periodo di riferimento.</div>
<div>
<p>Nessun cambiamento, invece, per quanto riguarda la modalità di  presentazione. Gli operatori economici residenti in Israele, Norvegia e  Svizzera dovranno continuare a presentare “Iva 79” in forma cartacea al  Centro operativo di Pescara.</p></div>
<div>
<p>Nel nuovo modello, grazie a un campo ad hoc, il contribuente potrà  inoltre indicare l’esistenza o meno del pro-rata e i dati relativi al  codice Iban e Bic per il pagamento delle somme richieste a rimborso, ma  anche fornire il numero di telefono, il fax e l’indirizzo di posta  elettronica per essere contattato dall’Amministrazione finanziaria.</p></div>
<p>08/05/2010</p></div>
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		<title>Valutazione degli immobili, abrogazione valori Omi</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 07:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Valutazione degli immobili, abrogazione valori Omi
Con la circolare 18/E del 2010 l&#8217;Agenzia delle Entrate a commento dell&#8217;art. 24 co. 4 e 5 della L. 88/2009 (Legge comunitaria) ha chiarito che l&#8217;abrogazione della presunzione legale dei valori Omi, declassata a presunzione semplice, deve essere intesa anche per il passato. In conseguenza di cio&#8217; il contenzioso deve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Valutazione degli immobili, abrogazione valori Omi</h2>
<p>Con la <strong>circolare 18/E del 2010</strong> l&#8217;Agenzia delle Entrate a commento dell&#8217;art. 24 co. 4 e 5 della L. 88/2009 (<strong>Legge comunitaria</strong>) ha chiarito che <strong>l&#8217;abrogazione della presunzione legale dei valori Omi, declassata a presunzione semplice, deve essere intesa anche per il passato</strong>. In conseguenza di cio&#8217; il <strong>contenzioso </strong>deve essere <strong>abbandonato </strong>in tutti quei casi in cui l&#8217;accertamento sia basato esclusivamente sullo scostamento dai valori Omi e non faccia riferimento ad altre prove quali il valore del mutuo, i corrispettivi di atti precedenti ecc..</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1518" title="iva imposte immobili" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/04/iva-imposte-immobili-300x227.jpg" alt="iva imposte immobili" width="300" height="227" /></p>
<p>Ricordiamo che con la Legge comunitaria lo Stato Italiano ha evitato la continuazione della procedura di infrazione in materia <strong>Iva </strong>ma ha deciso di allineare a questa anche la normativa<strong> imposte dirette</strong>.</p>
<p><strong>In pratica i valori Omi non si applicano da soli, ne&#8217; a fini Iva ne&#8217; imposte dirette,</strong> ma possono essere utilizzati insieme ad indagini finanziarie, redditometro, manifesta antieconomicita&#8217; dell&#8217;operazione. Dal canto suo il contribuente potrebbe giustificarsi evidenziando la diversa tipologia dell&#8217;immobile, la presenza di rapporti di parentela con l&#8217;acquirente o, e queste sono motivazioni molto attuali, necessita&#8217; di reperire rapidamente liquidita&#8217; e crisi di mercato.</p>
<p>22/04/10</p>
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		<title>Rimborso Iva trimestrale: le nuove regole</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2010 08:03:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Compensazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino al 30 aprile e&#8217; possibile presentare l&#8217;istanza di rimborso/compensazione del credito Iva maturato nel primo trimestre 2010.

Occorre tenere conto delle nuove regole in merito ai tempi nei quali e&#8217; possibile effettuare le compensazioni dei crediti Iva, che possono riassumersi come segue:

compensazioni di importo inferiore ad E. 10.000,00: la compensazione puo&#8217; essere effettuata previa presentazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fino al <strong>30 aprile </strong>e&#8217; possibile presentare l&#8217;istanza di rimborso/compensazione del credito Iva maturato nel primo trimestre 2010.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1489" title="compensazione_iva_trimestrale" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/04/compensazione_iva_trimestrale-300x225.jpg" alt="compensazione_iva_trimestrale" width="300" height="225" /></p>
<p>Occorre tenere conto delle nuove regole in merito ai<strong> tempi nei quali e&#8217; possibile effettuare le compensazioni</strong> dei crediti Iva, che possono riassumersi come segue:</p>
<ul>
<li>compensazioni di importo <strong>inferiore ad E. 10.000,00</strong>: la compensazione puo&#8217; essere effettuata <strong>previa presentazione del modello Iva TR</strong> (in precedenza il modello poteva essere inviato anche nei giorni seguenti alla compensazione)</li>
<li>compensazioni di importo <strong>superiore ad E. 10.000,00</strong>: la compensazione puo&#8217; essere effettuata <strong>solo a partire dal giorno 16 del mese successivo alla presentazione della dichiarazione</strong> (e quindi dal 16 maggio)</li>
</ul>
<p>E&#8217; bene sottolineare che il modello Iva TR puo&#8217; essere presentato anche direttamente dal contribuente mentre  la compensazione puo&#8217; essere effettuata <strong>soltanto presentando il modello F24 per mezzo di un intermediario abilitato</strong>.</p>
<p>05/04/2010</p>
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		<title>Iva in edilizia al 10%</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2010/03/iva-in-edilizia-al-10/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 08:19:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Appalto]]></category>
		<category><![CDATA[Condomini]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Vediamo in quali casi e&#8217; applicabile l&#8217;Iva al 10% in edilizia
Come anticipato in un precedente articolo, dopo molte proroghe, la legge finanziaria per il 2010 ha reso definitiva l&#8217;aliquota Iva del 10% in edilizia per tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su edifici abitativi.
L&#8217;aliquota ridotta si applica alle prestazioni che riguardano gli interventi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Vediamo in quali casi e&#8217; applicabile l&#8217;Iva al 10% in edilizia</h2>
<p>Come anticipato in un <a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2010/01/legge-finanziaria-2010/" >precedente articolo</a>, dopo molte proroghe,<strong> la legge finanziaria per il 2010 ha reso definitiva l&#8217;aliquota Iva del 10% in edilizia </strong>per tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria <strong>su edifici abitativi</strong>.</p>
<p>L&#8217;aliquota ridotta si applica alle prestazioni che riguardano gli interventi di cui alle lettere a), b), c) e d) di cui all&#8217;art. 31 primo comma ex L. 457/78, limitatamente agli interventi su fabbricati a prevalente destinazione abitativa, ovvero:</p>
<p>-<strong>unita&#8217; immobiliari con categoria catastale A</strong> (da A1 ad A11, esclusa la A10, indipendentemente dall&#8217;effettivo utilizzo);</p>
<p>-<strong>parti comuni di condomini destinati prevalentemente ad abitazione</strong>, cioe&#8217; edifici la cui superficie totale dei piani fuori terra e&#8217; destinata per oltre il 50% ad uso abitativo;</p>
<p>-edifici di <strong>edilizia residenziale pubblica </strong>adibiti a dimora di soggetti privati;</p>
<p>-edifici residenza di <strong>collettivita</strong>&#8216;, come orfanotrofi, ospizi, conventi ecc.;</p>
<p>-le pertinenze immobiliari (garage, cantine, ecc.) di unita&#8217; abitative, anche se si trovano in edifici non destinati prevalentemente ad abitazione.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1464" title="edilizia ristrutturazione" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/03/edilizia-ristrutturazione-300x285.jpg" alt="edilizia ristrutturazione" width="300" height="285" /></p>
<p><strong>Si applica invece l&#8217;Iva al 20% a tutti gli interventi di manutenzione eseguiti su unita&#8217; immobiliari non abitative</strong> (uffici, negozi, ecc.), anche se si trovano in edifici a prevalente destinazione abitativa <strong>ed alle cessioni di beni</strong>.</p>
<p><strong>Le forniture di beni sono infatti agevolate solo se rientrano in un contratto d&#8217;appalto. </strong>Vi e&#8217; tuttavia una <strong>limitazione</strong> relativamente ai cosiddetti <strong>beni significativi</strong> di cui al DM 29/12/99, ovvero i beni di seguito tassativamente elencati:</p>
<ul>
<li>ascensori e montacarichi,</li>
<li>infissi interni ed esterni,</li>
<li>caldaie,</li>
<li>videocitofoni,</li>
<li>apparecchiature di condizionamento e riciclo dell&#8217;aria,</li>
<li>sanitari e rubinetterie da bagno, impianti di sicurezza.</li>
</ul>
<p>La limitazione consiste in questo: mentre su tutti gli altri tipi di beni l&#8217;aliquota e&#8217; al 10% sull&#8217;intero importo, quando sono presenti beni significativi occorre distinguere 2 casi:</p>
<ul>
<li><strong>se il valore dei beni significativi e&#8217; inferiore alla meta&#8217; del corrispettivo</strong> allora si applica l&#8217;aliquota del 10% sull&#8217;intero importo. Es.: caldaia 40 su totale corrispettivo di 100, si applica il 10% sull&#8217;intero importo;</li>
<li>diversamente, <strong>se il valore del bene significativo e&#8217; superiore al 50% </strong>del corrispettivo e&#8217; possibile applicare l&#8217;Iva al 10% al valore del bene significativo solo sulla parte che trova capienza nella manodopera e nei beni &#8220;non significativi&#8221;. Es.: caldaia E. 60 su corrispettivo totale di 100 (ovvero manodopera e beni non significativi 40). L&#8217;aliquota del 10% si applica su 80 (40 x 2) mentre l&#8217;aliquota e&#8217; del 20% su 20.</li>
</ul>
<p>Da notare che il valore di un bene significativo e&#8217; determinato liberamente dalle parti, ma evidentemente un valore piu&#8217; basso del costo di acquisto per il fornitore non puo&#8217; essere ben visto dall&#8217;amministrazione finanziaria in caso di controllo.</p>
<p>Ancora, l&#8217;aliquota ridotta <strong>non e&#8217; applicabile in caso di contratti di subappalto ne&#8217; alle prestazioni di professionisti</strong> (geometra, architetto, ecc.).</p>
<p><strong>E&#8217; applicabile l&#8217;aliquota ridotta anche alle prestazioni di manutenzione su impianti tecnologici quali ascensori, impianti di riscaldamento, mentre non vi possono rientrare gli interventi che non possono inquadrarsi nell&#8217;edilizia come la pulizia delle aree comuni condominiali.</strong></p>
<p>02/03/2010</p>
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		<item>
		<title>Rimborsi Iva: dal 1° febbraio e&#8217; possibile effettuare la richiesta</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 17:31:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Compensazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Rimborsi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 1° febbraio scorso e&#8217; possibile presentare il modello VR per richiedere il rimborso del credito Iva del 2009.
Il termine ultimo per la presentazione dell&#8217;istanza coincide con la scadenza della presentazione del modello Unico, quindi il 30/09. Tuttavia prima viene presentata l&#8217;istanza di rimborso e prima viene evasa, quindi meglio non indugiare.

Chi ha diritto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 1° febbraio</strong> scorso e&#8217; possibile presentare il modello VR per richiedere il rimborso del credito Iva del 2009.</p>
<p><strong>Il termine ultimo</strong> per la presentazione dell&#8217;istanza <strong>coincide con la scadenza della presentazione del modello Unico</strong>, quindi il 30/09. Tuttavia prima viene presentata l&#8217;istanza di rimborso e prima viene evasa, quindi <strong>meglio non indugiare</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1448" title="rimborso_iva" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/02/rimborso_iva.jpg" alt="rimborso_iva" width="300" height="230" /></p>
<p><strong>Chi ha diritto a richiedere il rimborso</strong></p>
<p>I casi nei quali puo&#8217; essere effettuata l&#8217;istanza sono la <strong>cessazione dell&#8217;attivita&#8217;</strong> (e solo in questo caso non e&#8217; necessario l&#8217;ulteriore requisito di possedere un credito superiore ad E. 2.582,28), <strong>minor eccedenza nel triennio</strong>, <strong>differenza di aliquote </strong>tra operazioni attive e passive, operazioni con l&#8217;estero, acquisti di cespiti ammortizzabili, soggetti non residenti in Italia e produttori agricoli.</p>
<p>Quest&#8217;anno inoltre sempre dal 1° febbraio e&#8217; anche possibile presentare la<strong> dichiarazione Iva autonoma</strong>, proprio per poter chiedere a rimborso il credito annuale o per effettuare compensazione con altri tributi in F24. I soggetti che presentano la dichiarazione Iva entro il 28/02 sono esonerati dalla presentazione della Comunicazione annuale dati Iva.</p>
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		<item>
		<title>Schema novita&#8217; in merito a compensazioni Iva</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2010/01/schema-novita-compensazioni-iva/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 22:15:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Compensazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[
A seguito dei recenti cambiamenti in merito a compensazione di crediti Iva riepiloghiamo nella tabella che segue le varie casistiche e novita&#8217;:






Residuo 			credito Iva 2008 e crediti Iva trimestrali 2009


È 			possibile utilizzare nel 2010 il credito IVA 2008 ancora 			disponibile secondo le vecchie regole cioe&#8217; senza alcun limite fino a quando non sarà presentato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">A seguito dei recenti cambiamenti in merito a compensazione di crediti Iva riepiloghiamo nella tabella che segue le varie casistiche e novita&#8217;:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="100%" bordercolor="#000000">
<col width="90*"></col>
<col width="166*"></col>
<tbody>
<tr style="text-align: left;" valign="TOP">
<td width="35%">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Residuo 			credito Iva 2008 e crediti Iva trimestrali 2009</strong></span></span></p>
</td>
<td width="65%">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">È 			possibile utilizzare nel 2010 il credito IVA 2008 ancora 			disponibile secondo le vecchie regole cioe&#8217; senza alcun limite<span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><strong> </strong></span><span style="font-size: x-small;">fino a quando non sarà presentato il </span>mod. 			IVA 2010.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Stesso 			discorso per i crediti trimestrali relativi al 2009.</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="35%"><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Compensazione 			“verticale” del 			credito Iva</strong></span></span></td>
<td width="65%">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Le 			nuove regole sulle compensazioni non si applicano a compensazioni 			Iva su Iva (compensazione verticale).</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="35%"><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Credito 			Iva 2009 di importo inferiore a E. 10.000,00</strong></span></span></td>
<td width="65%">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-weight: normal;">N</span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-weight: normal;">on</span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> è previsto alcun nuovo adempimento.</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="35%"><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Credito 			Iva 2009 di importo superiore 			a E. 10.000,00</strong></span></span></td>
<td width="65%">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: x-small;">L&#8217;importo 			massimo compensabile si riferisce all’importo del </span><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>credito 			utilizzato in compensazione e non all’ammontare complessivo 			risultante dalla dichiarazione annuale</strong></span></span><span style="font-size: x-small;">.</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ad 			esempio: fino ad E. 10.000,00 e&#8217; possibile effettuare subito 			compensazioni mentre per compensazioni di importo ulteriore e&#8217; 			necessario attendere la presentazione della dichiarazione Iva. Per 			importi superiori ad E. 15.000,00 e&#8217; anche richiesto il visto di 			conformita&#8217;</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">.</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="35%">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Invio 			telematico dei modelli F24</strong></span></span></p>
</td>
<td width="65%">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">I 			modelli F24 con compensazioni di crediti IVA superiori all’importo 			annuo di E. 10.000,00 devono essere inviati tramite Entratel o 			Fisconline (non consentito l&#8217;home banking), </span></span><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>almeno 			10 giorni dopo la presentazione della dichiarazione </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">“</span></span><span style="font-family: Arial,Italic,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em>indipendentemente 			dalla data di addebito indicata che, in ogni caso, non può essere 			inferiore al sedicesimo giorno del mese successivo a quello di 			presentazione della dichiarazione …”.</em></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="35%">
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>La 			dichiarazione Iva annuale</strong></span></span></p>
</td>
<td width="65%">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">I 			contribuenti che intendono utilizzare in compensazione il</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: x-small;">credito 			IVA </span><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>possono 			presentare “in via anticipata” la</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>dichiarazione 			Iva </strong></span></span><span style="font-size: x-small;">a 			decorrere dal primo febb</span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-weight: normal;">rai</span></span><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-weight: normal;">o</span></span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="font-weight: normal;">, 			senza attendere la presentazione</span></span><span style="font-size: x-small;"> del modello UNICO.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">La 			compensazione di importi superiori ad E. 10.000,00 e&#8217;</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">possibile 			a decorrere dal giorno 16 del mese successivo a</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">quello 			di presentazione della dichiarazione IVA 2010.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">I 			soggetti che prevedono di utilizzare importi superiori ad E. 			15.000,00 devono apporre il visto di conformita&#8217; ovvero la</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">sottoscrizione 			della dichiarazione anche da parte dell’organo</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">di 			controllo.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: x-small;">Il 			contribuente che presenta la dichiarazione annuale </span><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>senza</strong></span></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>il 			visto di conformità può comunque modificare la propria scelta </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">presentando 			una dichiarazione correttiva “nei termini” oppure una 			integrativa completa del visto al fine di poter compensare un 			importo superiore.</span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="35%"><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Esonero 			presentazione della Comunicazione 			annuale dati Iva</strong></span></span></td>
<td width="65%">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: x-small;">I 			contribuenti che presentano </span><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>la 			dichiarazione IVA relativa</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>al 			2009 in forma autonoma </strong></span></span><span style="font-size: x-small;">entro 			il mese di febbraio, </span><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>sono</strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>esonerati </strong></span></span><span style="font-size: x-small;">dalla 			presentazione della </span><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Comunicazione 			dati</strong></span></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family: Arial,Bold,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><strong>IVA </strong></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">relativa 			a tale anno.</span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
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		</item>
		<item>
		<title>Compensazione crediti Iva: i chiarimenti dell&#8217;Agenzia delle Entrate</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 11:38:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Compensazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>
		<category><![CDATA[Unico]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la circolare n. 1/E del 2009 l&#8217;Agenzia delle Entrate fornisce alcuni chiarimenti in merito alle nuove regole per compensare i crediti Iva.

Regole precedenti per i crediti 2008
La norma attuale stabilisce che  a partire dal 01/01/2010 i crediti Iva possano essere utilizzati in compensazione per importi superiori a E. 10.000,00 esclusivamente a partire dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la <strong><a href="http://dt.finanze.it/doctrib/SilverStream/Pages/DOCTRIBFrameset.html" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/dt.finanze.it');">circolare n. 1/E del 2009</a></strong> l&#8217;Agenzia delle Entrate fornisce alcuni chiarimenti in merito alle nuove regole per compensare i crediti Iva.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1434" title="segnale_senso_unico_alternato" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/01/segnale_senso_unico_alternato.jpg" alt="segnale_senso_unico_alternato" width="240" height="240" /></p>
<p><strong>Regole precedenti per i crediti 2008</strong></p>
<p>La norma attuale stabilisce che  a partire dal 01/01/2010 i crediti Iva possano essere utilizzati in compensazione per importi superiori a E. 10.000,00 esclusivamente a partire dal 16° giorno del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale o dell’istanza di rimborso/compensazione trimestrale.</p>
<p>E&#8217; stato tuttavia chiarito nella suddetta circolare che i crediti Iva 2008 possono essere utilizzati secondo le regole precedenti. In pratica le nuove disposizioni si applicano a partire dai crediti 2009. Tuttavia il credito 2008 potra&#8217; essere liberamente compensato<strong> solo fino alla presentazione della dichiarazione annuale 2010 (relativa al 2009)</strong>, e non oltre il 30/04/2010, in quanto in quel momento l’eccedenza 2008 verrà incorporata nel credito 2009 e dovranno pertanto essere seguite le nuove regole sull&#8217;intero importo.</p>
<p><strong>I crediti Iva trimestrali</strong></p>
<p>Viene inoltre chiarito che <strong>per quanto riguarda il limite di E. 10.000,00 i contribuenti avranno a disposizione due diversi plafond</strong>: uno per l’eccedenza Iva maturata nel 2009 e l&#8217;altro costituito dalla somma dei singoli crediti indicati in ciascuna istanza di rimborso/compensazione Iva trimestrale (modello Iva TR) presentata nel 2010. Per questi ultimi, il rispetto del massimale di E. 10.000,00 va verificato effettuando la somma degli importi maturati nei tre trimestri. Quindi un contribuente con credito di E. 4.000,00 nel primo trimestre 2010 può utilizzare in compensazione questa somma senza dover attendere il sedicesimo giorno del mese successivo a quello di presentazione dell’istanza. Se nel trimestre successivo matura un ulteriore credito, ad esempio di E. 9.000,00 potra&#8217; utilizzare liberamente in compensazione solo altri E. 6.000,00 dal primo giorno successivo alla presentazione dell’istanza, mentre per il credito rimante si dovra&#8217; attendere il giorno sedici del mese successivo a quello di presentazione del modello Iva TR.</p>
<p>Altro chiarimento: <strong>per i crediti trimestrali niente visto di conformita&#8217;</strong> anche qualora il credito compensabile sia superiore ad E. 15.000,00, visto che e&#8217; invece necessario per i crediti che emergono da dichiarazioni.</p>
<p><strong>Dichiarazione Iva</strong></p>
<p>I contribuenti interessati a utilizzare in compensazione o a chiedere a rimborso il credito Iva risultante dalla dichiarazione annuale possono presentare la dichiarazione Iva in forma autonoma a partire dal 01/02/2010, senza attendere l&#8217;Unico. Inoltre coloro che presentano la dichiarazione Iva non saranno tenuti a presentare la Comunicazione annuale dati Iva.</p>
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		<title>Legge finanziaria 2010</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2010/01/legge-finanziaria-2010/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 11:33:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Autotrasportatori]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 36%]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Oneri deducibili]]></category>

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		<description><![CDATA[La legge finanziaria per il 2010 ha un contenuto ridotto in quanto il governo e&#8217; gia&#8217; intervenuto con precedenti provvedimenti in materia fiscale.

Le principali disposizioni della finanziaria 2010 possono essere riassunte come segue:
Detrazione Irpef 36%: e&#8217; stato ulteriormente prorogato fino al 31/12/2012 il termine per beneficiare della detrazione sulle spese per gli interventi di recupero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La legge finanziaria per il 2010 ha un contenuto ridotto in quanto il governo e&#8217; gia&#8217; intervenuto con precedenti provvedimenti in materia fiscale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1403" title="finanziaria" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2010/01/finanziaria-300x199.jpg" alt="finanziaria" width="300" height="199" /></p>
<p><strong>Le principali disposizioni della finanziaria 2010</strong> possono essere riassunte come segue:</p>
<p><strong>Detrazione Irpef 36%</strong>: e&#8217; stato ulteriormente prorogato fino al 31/12/2012 il termine per beneficiare della detrazione sulle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio.</p>
<p><strong>Aliquota Iva 10% per interventi recupero edilizio su edifici a prevalente destinazione abitativa</strong>: fino ad oggi era gia&#8217; prevista l&#8217;aliquota al 10% ma con una disposizione &#8220;a termine&#8221;. L&#8217;aliquota ridotta diventa “a regime” per tutti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 31, comma 1, lett. a), b), c) e d), Legge n. 457/78.</p>
<p><strong>Durc per il commercio ambulante:</strong> le regioni possono subordinare l’esercizio del commercio ambulante alla presentazione, da parte del richiedente, del documento unico di regolarità contributiva (DURC).</p>
<p><strong>Aumento aliquota Irap e addizionale regionale</strong>: rispettivamente dello 0,15 e dello 0,30 soltanto per le Regioni che presentano un disavanzo sanitario, prive di un “piano di rientro”.</p>
<p><strong>Detassazione premi produttivita&#8217;: </strong>e&#8217; prorogata fino al 31/12/2010 l’imposta sostitutiva pari al 10% delle somme erogate a titolo di “premi produzione” su un importo massimo complessivo lordo di € 6.000 e con esclusivo riferimento ai lavoratori dipendenti del settore privato che nel 2009 hanno conseguito un reddito da lavoro dipendente non superiore ad E.  35.000,00 al lordo delle somme assoggettate ad imposta sostitutiva.</p>
<p><strong>Rivalutazione partecipazioni e terreni:</strong> viene prorogata la previsione di un’imposta sostitutiva del 4% (per terreni edificabili e con destinazione agricola e partecipazioni qualificate) e del 2% (per partecipazioni non qualificate) con riferimento a beni posseduti all&#8217;01/01/2010, non in regime di impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché enti non<br />
commerciali.</p>
<p><strong>Credito d&#8217;imposta ricerca e sviluppo</strong>: viene riproposta la concessione di un credito d’imposta per le spese relative all’attività di “ricerca &amp; sviluppo anche per gli anni 2010 e 2011.</p>
<p>Non sono state prorogate altre agevolazioni, in particolare quelle per gli autotrasportatori (deduzione forfettaria e rimborso quota SSN), per le spese sostenute dai docenti per l&#8217;autoaggiornamento e per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Omaggi ai dipendenti di beni non oggetto dell&#8217;attivita&#8217;</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/12/omaggi-dipendenti-beni-non-oggetto-attivita/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/12/omaggi-dipendenti-beni-non-oggetto-attivita/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 14:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Omaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?p=1312</guid>
		<description><![CDATA[Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle festività natalizie si ripropone il tema del trattamento fiscale dei regali, in pratica e&#8217; interessante chiedersi se e&#8217; possibile detrarre l&#8217;Iva e in quali limiti e&#8217; deducibile il costo.
L&#8217;inquadramento degli omaggi si differenzia a seconda che i beni siano o meno oggetto dell&#8217;attività esercitata e che il destinatario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle <strong>festività natalizie</strong> si ripropone il tema del trattamento fiscale dei regali, in pratica e&#8217; interessante chiedersi se e&#8217; possibile detrarre l&#8217;Iva e in quali limiti e&#8217; deducibile il costo.</p>
<p>L&#8217;inquadramento degli omaggi si differenzia a seconda che <strong>i beni siano o meno oggetto dell&#8217;attività esercitata</strong> e che <strong>il destinatario sia un cliente/fornitore oppure un dipendente</strong> dell&#8217;impresa o del lavoratore autonomo.</p>
<p><strong>Quanto indicato in questo articolo riguarda </strong></p>
<ul>
<li><strong>beni non oggetto dell&#8217;attivita&#8217;</strong></li>
<li><strong>regali effettuati a dipendenti</strong></li>
</ul>
<p>In questo ambito la normativa detta regole uniformi sia per imprese che per i professionisti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Iva</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Iva sugli acquisti di beni per gli omaggi ai dipendenti risulta <strong>completamente indetraibile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, la successiva cessione a titolo gratuito è <strong>esclusa da IVA</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Imposte dirette</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il costo dei beni destinati ad omaggio ai dipendenti rappresenta una <strong>spesa per prestazioni di lavoro</strong>, deducibile dal reddito d&#8217;impresa.</p>
<p style="text-align: justify;">N.B.: Per quanto riguarda l&#8217;imponibilità in capo al dipendente delle erogazioni liberali concesse in occasione di festività alla generalità o a categorie di dipendenti va evidenziato che l&#8217;art. 2, comma 6, DL n. 93/2008 ha soppresso, a decorrere dal 28/05/2008, la lett. b) dell&#8217;art. 51, comma 2, TUIR, che prevedeva l&#8217;esclusione dal reddito di lavoro dipendente delle erogazioni liberali in esame di importo non superiore ad € 258,23. Ciò comporta che, a decorrere dal 28.5.2008, le erogazioni liberali concesse ai dipendenti:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>in denaro concorrono sempre (indipendentemente dal loro ammontare) alla formazione del reddito di lavoro dipendente e sono quindi assoggettate a tassazione;</li>
<li>in natura (beni, servizi o buoni rappresentativi degli stessi) non concorrono alla formazione del reddito se di importo non superiore ad € 258,23 nel periodo d&#8217;imposta.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Così, ad esempio, un pacco natalizio del valore globale di € 200 è una spesa deducibile per il datore di lavoro e non concorre a formare il reddito in capo al dipendente. Si evidenzia che per la verifica del superamento della franchigia di € 258,23 devono essere considerate anche le analoghe erogazioni corrisposte al dipendente durante l&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Si ricorda infine che gli omaggi a dipendenti in quanto costi del personale non sono deducibili dalla base imponibile Irap.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Omaggio di beni oggetto dell&#8217;attivita&#8217;</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/12/omaggio-beni-oggetto-attivita/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 14:32:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Omaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle festività natalizie si ripropone il tema del trattamento fiscale dei regali, in pratica e&#8217; interessante chiedersi se e&#8217; possibile detrarre l&#8217;Iva e in quali limiti e&#8217; deducibile il costo.
L&#8217;inquadramento degli omaggi si differenzia a seconda che i beni siano o meno oggetto dell&#8217;attività esercitata e che il destinatario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle <strong>festività natalizie</strong> si ripropone il tema del trattamento fiscale dei regali, in pratica e&#8217; interessante chiedersi se e&#8217; possibile detrarre l&#8217;Iva e in quali limiti e&#8217; deducibile il costo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;inquadramento degli omaggi si differenzia a seconda che <strong>i beni siano o meno oggetto dell&#8217;attività esercitata</strong> e che <strong>il destinatario sia un cliente/fornitore oppure un dipendente</strong> dell&#8217;impresa o del lavoratore autonomo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanto indicato in questo articolo riguarda </strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>beni oggetto dell&#8217;attivita&#8217;</strong></li>
<li><strong>regali effettuati a dipendenti</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">In questo ambito la normativa detta regole uniformi sia per imprese che per i professionisti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Omaggi a clienti e fornitori / <em>Iva</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gli omaggi di beni oggetto dell&#8217;attività rappresentano una <strong>cessione gratuita</strong> <strong>imponibile</strong>, in quanto all&#8217;atto dell&#8217;acquisto è stata detratta l&#8217;IVA. Ne consegue che l&#8217;impresa dovrà corrispondere l&#8217;Iva sull&#8217;omaggio effettuato.</p>
<p style="text-align: justify;">La cessione gratuita in esame è caratterizzata dai seguenti elementi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>la base imponibile è costituita dal <strong><em>valore normale</em></strong> dei beni;</li>
<li>considerata la particolarità dell&#8217;operazione, la <strong>rivalsa dell&#8217;IVA </strong>(ossia la richiesta di pagamento dell&#8217;Iva sull&#8217;omaggio al cliente / fornitore)<strong> non è obbligatoria.</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Nella pratica, la rivalsa non viene infatti generalmente applicata: l&#8217;Iva, rimasta a carico del cedente, diviene per quest&#8217;ultimo <strong>costo indeducibile dal reddito</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per certificare l&#8217;operazione, <strong>in assenza di rivalsa</strong>, l&#8217;impresa può scegliere tra le seguenti alternative:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>emissione di una <strong>fattura senza addebito dell&#8217;IVA,</strong> specificando tale circostanza nella fattura;</li>
<li style="text-align: justify;">compilazione (in un unico esemplare) di un&#8217;<strong>autofattura</strong>, con indicazione del valore normale dei beni, dell&#8217;aliquota e dell&#8217;imposta applicabile, specificando altresì che trattasi di &#8220;autofattura per omaggi&#8221;. Essa può essere singola per ciascuna cessione (&#8221;autofattura immediata&#8221;) oppure globale mensile per tutte le cessioni effettuate nel mese solare (&#8221;autofattura differita&#8221;).</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Omaggi a clienti e fornitori <em>/ Imposte dirette</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anche<strong> </strong>gli acquisti dei beni in esame rientrano tra le <strong>spese di rappresentanza</strong>, dal momento che la normativa non pone alcuna distinzione in base al fatto che essi siano o meno oggetto dell&#8217;attività dell&#8217;impresa. Essi risultano pertanto deducibili nei limiti precedentemente descritti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Omaggi a dipendenti<em> / Iva</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Trattandosi di beni normalmente prodotti o commercializzati dall&#8217;impresa, come si è visto nell&#8217;analoga ipotesi dell&#8217;omaggio a terzi, il contribuente detrae ordinariamente l&#8217;IVA sui relativi acquisti, che non configurano spese di rappresentanza.</p>
<p style="text-align: justify;">La successiva cessione gratuita va quindi assoggettata a IVA, secondo le modalità già analizzate.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Omaggi a dipendenti<em> / Imposte dirette</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anche in questo caso il costo dei beni da destinare ad omaggio dei dipendenti.</p>
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		<item>
		<title>Omaggi a clienti e fornitori di beni non oggetto dell&#8217;attivita&#8217;</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 09:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Omaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle festività natalizie si ripropone il tema del trattamento fiscale dei regali, in pratica e&#8217; interessante chiedersi se e&#8217; possibile detrarre l&#8217;Iva e in quali limiti e&#8217; deducibile il costo.

L&#8217;inquadramento degli omaggi si differenzia a seconda che i beni siano o meno oggetto dell&#8217;attività esercitata e che il destinatario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle <strong>festività natalizie</strong> si ripropone il tema del <strong>trattamento fiscale dei regali, in pratica e&#8217; interessante chiedersi se e&#8217; possibile detrarre l&#8217;Iva e in quali limiti e&#8217; deducibile il costo</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1328" title="cesto natale" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/12/cesto-natale.jpg" alt="cesto natale" width="457" height="383" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;inquadramento degli omaggi si differenzia a seconda che <strong>i beni siano o meno oggetto dell&#8217;attività esercitata</strong> e che <strong>il destinatario sia un cliente/fornitore oppure un dipendente</strong> dell&#8217;impresa o del lavoratore autonomo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanto indicato in questo articolo riguarda</strong> i casi piu&#8217; comuni, trattando in sostanza il caso delle <strong>ceste natalizie </strong>e simili effettuate con finalita&#8217; promozionali o di pubbliche relazioni:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li style="text-align: left;"><strong>beni non oggetto dell&#8217;attivita&#8217;</strong></li>
<li style="text-align: left;"><strong>regali effettuati a clienti e fornitori</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">In questo ambito la normativa detta regole differenti  a seconda del soggetto, impresa o professionista, che effettua l&#8217;omaggio</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Imprese / Iva</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">La detrazione dell&#8217;Iva relativa all&#8217;acquisto di beni classificati come spese di rappresentanza, la cui produzione od il cui commercio <strong>non</strong> rientra nell&#8217;attività propria dell&#8217;impresa, segue i seguenti principi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>è <strong>indetraibile</strong> per i beni di <strong>costo unitario superiore a € 25,82</strong>;</li>
<li>è interamente <strong>detraibile</strong> per i beni di <strong>costo unitario</strong> <strong>non superiore a € 25,82</strong>.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Al riguardo va tenuto presente che <strong>nel caso in cui l&#8217;omaggio sia rappresentato da più beni costituenti un&#8217;unica confezione di costo complessivo superiore al limite anzidetto, è necessario considerare il </strong><strong>costo dell&#8217;intera confezione, anziché quello dei singoli componenti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quanto sopra vale anche nell&#8217;ipotesi in cui i beni siano costituiti da alimenti e bevande.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La successiva consegna del bene in omaggio al cliente / fornitore è un&#8217;operazione fuori campo Iva, per cui <strong>nessun particolare adempimento deve essere compiuto dall&#8217;impresa, salvo l&#8217;emissione di un DDT</strong> (documento di trasporto), od altro documento analogo, <strong>con</strong> <strong>causale omaggio</strong>. Ciò al fine di individuare inequivocabilmente il beneficiario dell&#8217;omaggio e dimostrare così l&#8217;inerenza della spesa all&#8217;attività produttiva. In mancanza di un documento che attesti il beneficiario dell&#8217;omaggio, può essere contestata, in sede di verifica, l&#8217;inerenza del costo (e quindi la sua deducibilità).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Imprese / Imposte dirette</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ai fini reddituali i costi sostenuti per l&#8217;acquisto di beni destinati ad omaggio sono considerati <strong>spese di rappresentanza,</strong> talché gli stessi risultano deducibili:</p>
<table style="text-align: justify;" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="345" valign="top">
<p align="center"><strong><em>Ricavi / proventi gestione caratteristica</em></strong></p>
</td>
<td width="345" valign="top">
<p align="center"><strong><em>Importo massimo deducibile</em></strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="345" valign="top">Fino   a € 10 milioni</td>
<td width="345" valign="top">1,3%   dell&#8217;importo dei ricavi / proventi</td>
</tr>
<tr>
<td width="345" valign="top">Per   la parte eccedente € 10 milionie   fino a € 50 milioni</td>
<td width="345" valign="top">0,5%   dell&#8217;importo dei ricavi / proventi</td>
</tr>
<tr>
<td width="345" valign="top">Per   la parte eccedente € 50 milioni</td>
<td width="345" valign="top">0,1%   dell&#8217;importo dei ricavi / proventi</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="690" valign="top">
<p align="center">integralmente, se di valore   unitario non superiore a <strong><span style="text-decoration: underline;">€ 50</span></strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">N.B.: pertanto il limite di <strong>deducibilità integrale</strong> per i singoli omaggi è passato, con effetto dallo 01/01/2008 da € 25,82 a <strong>€ 50,00</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai fini in esame, il limite di <strong>€ 50,00</strong> deve essere valutato con riferimento al <strong>valore dell&#8217;omaggio nel suo complesso </strong>(al lordo dell&#8217;eventuale Iva indetraibile).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<h4 style="text-align: justify;"><em>Lavoratori autonomi (Avvocati, ingegneri, commercialisti, ecc.) / Iva</em></h4>
<p style="text-align: justify;">Una regola particolare vale per i professionisti, i quali, <strong>detraendosi l&#8217;IVA sull&#8217;acquisto dei beni destinati alle piccole spese di rappresentanza, dovrebbero rendere imponibili ad Iva le successive cessioni gratuite</strong> (infatti l&#8217;esclusione da Iva dell&#8217;omaggio è prevista solo per le imprese).</p>
<p style="text-align: justify;">Si ritiene, comunque, che scegliendo di <strong>non</strong> detrarre l&#8217;IVA sull&#8217;acquisto dei beni da destinare a omaggio, anche se il loro valore unitario è non superiore a € 25,82, <strong>la successiva cessione gratuita non sia da assoggettare a IVA</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Lavoratori autonomi</em></strong><em><em><strong> (Avvocati, ingegneri, commercialisti, ecc.)</strong></em> </em><strong><em>/ Imposte dirette</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">I costi sostenuti per l&#8217;acquisto di beni destinati ad omaggio sono considerati <strong>spese di rappresentanza,</strong> e quindi sono deducibili nel <strong>limite dell&#8217;1% dei compensi percepiti</strong> nel periodo d&#8217;imposta, a prescindere dal valore unitario.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle <strong>festività natalizie</strong> si ripropone il tema del trattamento fiscale dei regali, in pratica e&#8217; interessante chiedersi se e&#8217; possibile detrarre l&#8217;Iva e in quali limiti e&#8217; deducibile il costo.</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Scadenza acconto Iva 2009</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/12/scadenza-acconto-iva-2009/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 17:15:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>

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		<description><![CDATA[Entro il 28 dicembre 2009 (il 27 e&#8217; domenica) deve essere effettuato il versamento dell&#8217;acconto Iva.


Il pagamento deve essere effettuato sia dai soggetti che versano l&#8217;imposta mensilmente che dai &#8220;trimestrali&#8221;.
L&#8217;importo da versare va calcolato sulla base dei soliti tre metodi tra cui il contribuente può scegliere quello a lui piu&#8217; favorevole e precisamente:

storico: l&#8217;88% dell&#8217;importo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Entro il 28 dicembre 2009 (il 27 e&#8217; domenica) deve essere effettuato il versamento dell&#8217;acconto Iva.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-1284" title="acconto_iva" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/12/acconto_iva.jpg" alt="acconto_iva" width="300" height="400" /><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il pagamento deve essere effettuato sia dai soggetti che versano l&#8217;imposta mensilmente che dai &#8220;trimestrali&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;importo da versare va <strong>calcolato sulla base dei soliti tre metodi</strong> tra cui il contribuente può scegliere quello a lui piu&#8217; favorevole e precisamente:</p>
<ul>
<li><strong>storico</strong>: l&#8217;88% dell&#8217;importo dovuto per l&#8217;ultimo mese o trimestre dell&#8217;anno precedente</li>
<li><strong>previsionale</strong>: l&#8217;88% dell&#8217;imposta che si prevede di dover versare nell&#8217;ultimo mese o trimestre dell&#8217;anno in corso</li>
<li><strong>analitico</strong>: si considera l&#8217;imposta risultante da una liquidazione Iva apposita al 20/12</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;acconto<strong> non è dovuto se di ammontare inferiore ad euro 103,29</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I <strong>codici tributo</strong> da utilizzare sono il 6013 per i contribuenti mensili e il 6035 per i trimestrali.</p>
<p style="text-align: justify;">Si ricorda che il metodo scelto per il calcolo dell&#8217;acconto deve essere indicato nel quadro VH della dichiarazione Iva annuale.</p>
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			<wfw:commentRss>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/12/scadenza-acconto-iva-2009/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Compensazione Iva onerosa con la manovra d&#8217;estate 2009</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/10/compensazione-iva-onerosa-con-la-manovra-destate-2009/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 20:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Compensazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo parlato in altri articoli della manovra d&#8217;estate 2009 e dei cambiamenti che da gennaio 2010 riguarderanno le compensazioni dei crediti Iva superiori a E. 15.000,00. In particolare, come noto, per poter effettuare compensazioni oltre tale importo il soggetto che porrà in essere dovrà ottenere il visto di conformità da parte di un soggetto abilitato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Abbiamo parlato in altri articoli della manovra d&#8217;estate 2009 e dei cambiamenti che da gennaio 2010 riguarderanno le <strong>compensazioni dei crediti Iva superiori a E. 15.000,00</strong>. In particolare, come noto, per poter effettuare compensazioni oltre tale importo il soggetto che porrà in essere dovrà <strong>ottenere il visto di conformità</strong> da parte di un soggetto abilitato a ciò, principalmemente  Dottori Commmercialisti ed esperti contabili, Consulenti del lavoro e responsabili dei CAF.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="compensazione" src="http://www.vostrisoldi.it/img/rimborsi_iva1.jpg" alt="" width="220" height="184" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il fatto è che <strong>Dottori Commercialisti ecc. non sono automaticamente abilitati al rilascio del visto di conformità</strong>. Come previsto dal <a href="http://www.finanzaefisco.it/Articoli/2000/revtrib.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.finanzaefisco.it');">DM 164/99</a>, per poter rilasciare il visto, che consiste in una verifica della regolarità formale delle dichiarazioni, il professionista  deve averne fatto istanza alla Direzione regionale delle entrate. I requisiti sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>l&#8217;abilitazione alla trasmissione telematica delle dichiarazioni;</li>
<li>una <strong>polizza assicurativa</strong> a copertura dei danni eventuali derivanti da errori nel rilascio del visto di confomità.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Nella polizza non devono essere contemplati scoperti o franchigie, salvo alcune eccezioni, e deve prevedere una copertura <strong>postuma quinquennale</strong>, cosicchè se un danno viene denunciato nei 5 anni successivi alla scadenza sia ugualmente coperto.</p>
<p style="text-align: justify;">Copia della polizza deve, tra l&#8217;altro, essere allegata alla citata domanda.</p>
<p style="text-align: justify;">In buona sostanza essere abilitati al rilascio del visto di conformità è senz&#8217;altro costoso per i professionisti.</p>
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		<title>Manovra estiva 2009: nuove regole per compensare crediti Iva</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 12:19:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Compensazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Rif.: D. L. 78/2009.
La Manovra Estiva 2009, recentemente convertita in legge, ha stravolto le regole per compensare nel modello F24 eventuali crediti Iva vantati dalle imprese e dai lavoratori autonomi. Tale modifica riguarda solo le compensazioni di crediti Iva per importi complessivi superiori a € 10.000,00. Nessuna modifica è invece prevista per compensazioni per importi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Rif.: D. L. 78/2009.</em><br />
La <strong>Manovra Estiva 2009</strong>, recentemente <strong>convertita in legge</strong>, ha stravolto le regole per compensare nel modello F24 eventuali crediti Iva vantati dalle imprese e dai lavoratori autonomi. Tale modifica riguarda solo le compensazioni di crediti Iva per <strong>importi complessivi superiori a € 10.000,00</strong>. Nessuna modifica è invece prevista per compensazioni per importi complessivi fino a € 10.000,00, i quali potranno continuare ad essere utilizzati anche in futuro secondo le modalità &#8220;classiche&#8221; fino ad oggi in vigore.<br />
In estrema sintesi, le maggiori novità riguardano pertanto:<br />
1. Il credito Iva utilizzabile per le compensazioni di importo complessivo <strong>superiore a € 10.000,00</strong>, il quale potrà essere utilizzato soltanto <strong>dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione da cui emerge tale credito</strong> (pertanto non è più utilizzabile dallo 01/01);<br />
2. Il credito Iva utilizzabile per le compensazioni di importo complessivo <strong>superiore a € 15.000,00</strong>, potrà essere utilizzato soltanto previa richiesta di un &#8220;Visto di conformità&#8221; ai soggetti abilitati al rilascio (Dottori Commercialisti e Caaf), che accertino e attestino l&#8217;esistenza di detto credito. Anche tale credito è in ogni caso utilizzabile soltanto <strong>dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione</strong>;<br />
3.<strong> Non è più ammissibile l&#8217;istituto del ravvedimento operoso</strong>, nonché le riduzioni delle sanzioni per indebite compensazioni; pertanto qualora l&#8217;impresa effettui delle compensazioni indebite, saranno applicate dall&#8217;amministrazione finanziaria le sanzioni &#8220;piene&#8221;.<br />
<strong>Le nuove disposizioni</strong>, che <strong>riguardano soltanto il credito Iva e non altre tipologie di crediti fiscali</strong>, entreranno in vigore a partire dallo<strong> 01/01/2010</strong>.</p>
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		<title>Rimborso Iva trimestrale</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 16:17:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 1° al 31 luglio è possibile presentare, esclusivamente in via telematica, il modello TR per il credito Iva infrannuale, maturato nel secondo trimestre. Il credito può essere sia utilizzato in compensazione nel modello F24, utilizzando il codice tributo 6037,  senza necessità di prestare alcuna garanzia, necessaria invece nel caso in cui l&#8217;importo venga chiesto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dal 1° al 31 luglio è possibile presentare, esclusivamente in via telematica, il modello TR per il credito Iva infrannuale, maturato nel secondo trimestre. Il credito può essere sia utilizzato in compensazione nel modello F24, utilizzando il codice tributo 6037,  senza necessità di prestare alcuna garanzia, necessaria invece nel caso in cui l&#8217;importo venga chiesto a rimborso. Nella determinazione dell&#8217;importo non si tiene conto del credito del precedente trimestre, anche se non precedentemente richiesto a rimborso.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-919" title="rimborso-iva" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/07/rimborso-iva.png" alt="rimborso-iva" width="148" height="148" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per tutto quest&#8217;anno valgono le vecchie regole,  infatti le recenti novità introdotte con il DL 78/2009, di cui abbiamo parlato <a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/07/stretta-su-compensazioni/" ><strong>qui</strong></a>, saranno operative dal 2010.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi può presentare l&#8217;istanza di rimborso Modello TR</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per essere richiesto il rimborso l&#8217;importo del credito deve essere superiore a E. 2.582,28. I contribuenti che possono presentare l&#8217;istanza sono quelli che si trovano almeno in una delle seguenti situazioni:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>aliquota media sulle operazioni attive maggiorata del 10% inferiore a quella sulle operazioni passive;</li>
<li>operazioni non imponibili per oltre il 25% del totale;</li>
<li>acquisti di beni ammortizzabili di importo superiore a 2/3 di tutti gli acquisti imponibili;</li>
<li>soggetti non residenti identificati direttamente o tramite rappresentante fiscale.</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Manovra d&#8217;estate 2009: rate per l&#8217;Iva da Studi di settore</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/07/rate-iva-studi-settore/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 20:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Unico]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la manovra estiva è stato previsto che anche l&#8217;Iva derivante dall&#8217;adeguamento ai risultati degli  Studi di settore potrà essere versata a rate, già a partire dalle imminenti prossime scadenze.

Viene quindi eliminato un ostacolo, talvolta, all&#8217;adeguamento e uniformate le modalità di versamento di tale tributo a quanto previsto ormai da anni per Irpef, Ires, Irap [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la manovra estiva è stato previsto che anche l&#8217;<strong>Iva derivante dall&#8217;adeguamento ai risultati degli  Studi di settore </strong>potrà essere versata <strong>a rate</strong>, già <strong>a partire dalle imminenti prossime scadenze</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-842" title="salvagente" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/07/salvagente.jpg" alt="salvagente" width="280" height="210" /></p>
<p style="text-align: justify;">Viene quindi eliminato un ostacolo, talvolta, all&#8217;adeguamento e uniformate le modalità di versamento di tale tributo a quanto previsto ormai da anni per Irpef, Ires, Irap e saldo Iva.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi sceglie di rateizzare il pagamento dell&#8217;Iva, dunque, potrà versare la somma dovuta entro il giorno 16 di ciascun mese, maggiorata dei relativi interessi, decorrenti dal mese di scadenza, fino a novembre.</p>
<p style="text-align: justify;">In merito alla compilazione del mod. F24 l’Agenzia precisa che “non occorrerà fornire  indicazioni circa l’eventuale rateazione”.</p>
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		<title>Manovra d’estate 2009: la stretta sulle compensazioni Iva</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 06:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Con la manovra d&#8217;estate si vuole porre un freno alle compensazioni fasulle, prevedendo che i crediti Iva possano essere utilizzati in compensazione per un importo compessivo superiore ad E. 10.000,00 soltanto dopo la presentazione della dichiarazione annuale o, per i crediti trimestrali, dell&#8217;istanza di rimborso trimestrale. Non solo: la compensazione potrà essere effettuata a partire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con la manovra d&#8217;estate si vuole <strong>porre un freno alle compensazioni fasulle</strong>, prevedendo che i crediti Iva possano essere utilizzati in compensazione per un importo compessivo superiore ad E. 10.000,00 soltanto dopo la presentazione della dichiarazione annuale o, per i crediti trimestrali, dell&#8217;istanza di rimborso trimestrale. Non solo: la compensazione potrà essere effettuata a partire dal 16 del mese successivo a quello della presentazione della dichiarazione. Proprio per questo è stato previsto, per non penalizzare troppo i contribuenti, che la dichiarazione Iva possa essere presentata in via autonoma; inoltre dovrà la dichiarazione essere munita del <strong>visto di conformità</strong> di un professionista o sottoscritta dall&#8217;organo di controllo, se presente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In pratica</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi è possibile utilizzare il credito dell&#8217;anno precedente a partire dal primo giorno dell&#8217;anno successivo (il credito del 2008 poteva essere compensato già del 01/01/2009). Con l&#8217;attuazione della norma del decreto in questione tale credito potrà essere utilizzato allo stesso modo di prima ma solo per importi inferiori a E. 10.000,00; al superamento di tale limite l&#8217;utilizzo del credito sarà subordinato alla presentazione della dichiarazione e comunque occorrerà attendere il 16 del mese successivo alla presentazione della stessa dichiarazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-829" title="fisco_estate" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/07/fisco_estate.jpg" alt="fisco_estate" width="186" height="125" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modalità di presentazione dell&#8217;F24</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il decreto prevede che oltre il limite di E. 10.000,00 le <strong>deleghe</strong> vengano presentate <strong>obbligatoriamente </strong>utilizzando il <strong>canale telematico</strong> dell&#8217;Agenzia delle Entrate, anche tramite un intermediario, ma non con una presentazione on-line in banca (e certamente non con la presentazione cartacea già esclusa da tempo per i soggetti titolari di partita Iva).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Decorrenza della norma</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il decreto legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (01/07/2009). Secondo la stampa specializzata tuttavia le nuove modalità di compensazione <strong>non decorrono immediatamente</strong> ma presumibilmente decorsi 60 giorni oppure addirittura dal 2010. Infatti lo Statuto del contribuente  (Legge 212 del 2000) prevede che le modifiche normative relative ai tributi periodici si applicano solo a partire dal periodo d&#8217;imposta successivo e che in ogni caso non possono essere introdotti adempimenti con scadenza anteriore al sessantesimo giorno dall&#8217;entrata in vigore. Siamo quindi in <strong>attesa di chiarimenti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sanzioni su compensazioni irregolari</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il decreto prevede un inasprimento delle sanzioni su compensazioni di crediti inesistenti, prevedendo una sanzione dal 100 al 200% per importi fino a E. 50.000,00 e del <strong>200%</strong> per importi superiori. E&#8217; esclusa in ogni caso, inoltre, la definizione agevolata, che altrimenti avrebbe previsto una riduzione al 25%.</p>
<p style="text-align: justify;">Da notare che già dal 04/07/2006 la <strong>compensazione di crediti inesistenti per importi superiori ad E. 50.000,00 costituisce reato.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Altri post sulla manovra estate 2009:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="../2009/06/manovra-destate-anticipazioni/">Manovra d&#8217;estate 2009: anticipazioni</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/07/detassazione-investimenti/" >Manovra d&#8217;estate 2009: detassazione investimenti (Tremonti-ter)</a></p>
<p><!--Post Meta--></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Valore degli immobili in chiave comunitaria</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/06/valore-degli-immobili-in-chiave-comunitaria/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/06/valore-degli-immobili-in-chiave-comunitaria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 21:25:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Accertamento]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri è stata approvata in via definitiva la Legge comunitaria 2008, che rivede la normativa italiana per quanto riguarda, tra l&#8217;altro, il valore normale da attribuire alle cessioni di immobili.

La Legge 223/2006 aveva infatti introdotto la possibilità di effettuare accertamenti basati sul valore normale, sia ai fini Iva che imposte dirette. In pratica era stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ieri è stata approvata in via definitiva la <strong>Legge comunitaria</strong> 2008, che rivede la normativa italiana per quanto riguarda, tra l&#8217;altro, il valore normale da attribuire alle <strong>cessioni di immobili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-803" title="comunitaria" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/06/comunitaria.jpg" alt="comunitaria" width="171" height="154" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Legge 223/2006 aveva infatti introdotto la possibilità di effettuare accertamenti basati sul valore normale, sia ai fini Iva che imposte dirette. In pratica era stato abbandonato il criterio di determinazione del valore basato sulla rendita catastale ed era stata data la possibilità agli uffici impositivi di effettuare accertamenti sulla base dei valori di mercato dei beni. L&#8217;Unione Europea non ha trovato corretto questo modo di procedere, dovendosi invece, semmai, ricostruire il corrispetttivo di quella specifica compravendita immobiliare anzichè basarsi su criteri di mercato che magari proprio per quell&#8217;atto non vanno bene.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco che da <strong>adesso il valore normale torna a costituire soltanto un elemento indiziario </strong>nella determinazione del valore della vendita</p>
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		<title>Spese rappresentanza e spese alberghi e ristoranti: la circolare dell&#8217;Istituto di ricerca dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/05/spese-rappresentanza/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 11:50:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Mono]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Spese di rappresentanza]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha recentemente pubblicato una circolare  in merito a spese di rappresentanza e spese alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande.
In questo blog avevamo già parlato di questi argomenti nei seguenti articoli:
Trattamento fiscale spese alberghi e ristoranti
Spese alberghi e ristoranti: novità
Iva su spese alberghi e ristoranti

La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha recentemente pubblicato una circolare  in merito a spese di rappresentanza e spese alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo blog avevamo già parlato di questi argomenti nei seguenti articoli:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/03/trattamento-fiscale-spese-alberghi-e-ristoranti/" >Trattamento fiscale spese alberghi e ristoranti</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/09/spese-alberghi-e-ristoranti-novita/" ><strong>Spese alberghi e ristoranti: novità</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/04/iva-su-spese-alberghi-e-ristoranti/" >Iva su spese alberghi e ristoranti</a><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La circolare dell&#8217;IRDCEC è così strutturata:</p>
<p style="text-align: justify;">SOMMARIO:<br />
1. Premessa.<br />
2. Le spese di rappresentanza nel reddito di impresa. Generalità e decorrenza della nuova disciplina.<br />
2.1. I tratti caratteristici delle spese di rappresentanza e loro inerenza all&#8217;attività esercitata.<br />
2.2. Il requisito di congruità.<br />
2.3. I beni distribuiti gratuitamente di valore unitario non superiore a cinquanta euro.<br />
2.4. Gli adempimenti a carico dei contribuenti.<br />
3. Le spese non considerate di rappresentanza.<br />
3.1. Discipline speciali derogatorie delle norme in materia di spese di rappresentanza.<br />
4. La disciplina ai fini dell&#8217;IVA delle spese di rappresentanza.<br />
5. Il nuovo regime ai fini dell&#8217;IVA delle spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande.<br />
6. Il nuovo regime ai fini delle imposte sui redditi delle spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande.<br />
7. La disciplina ai fini dell&#8217;IRAP delle spese di rappresentanza e di vitto e alloggio.<br />
7.1. Società di capitali ed enti assimilati.<br />
7.2. Imprenditori individuali, società di persone commerciali e soggetti assimilati.<br />
7.3. Persone fisiche, società semplici e soggetti ad essi equiparati esercenti arti e professioni.</p>
<p style="text-align: justify;">ed è liberamente scaricabile <a href="http://www.irdcec.it/filemanager/active/090/Circ_CNDCEC_9_IR_2009.pdf?fid=90" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.irdcec.it');"><strong>qui</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		</item>
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		<title>Iva per cassa operativa dal 28/04/09</title>
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		<pubDate>Fri, 01 May 2009 11:20:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo ed è quindi operativo il regime dell’IVA “per cassa”.
A decorrere dal 28/04/2009 la facoltà di differire l’IVA al momento del pagamento della fattura emessa è esteso alla generalità dei soggetti passivi IVA che hanno un volume d’affari 2008 non superiore a € 200.000.
Per approfondire:
Al via l&#8217;Iva per cassa

Decreto “anti-crisi” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo ed è quindi operativo il regime dell’IVA “per cassa”.</p>
<p style="text-align: justify;">A decorrere dal 28/04/2009 la facoltà di differire l’IVA al momento del pagamento della fattura emessa è esteso alla generalità dei soggetti passivi IVA che hanno un volume d’affari 2008 non superiore a € 200.000.</p>
<p style="text-align: justify;">Per approfondire:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/03/al-via-liva-per-cassa/" ><strong>Al via l&#8217;Iva per cassa</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<h4><a title="Permanent Link: Decreto “anti-crisi” e l’Iva “per cassa”" rel="bookmark" href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/01/decreto-anti-crisi-e-liva-per-cassa/" >Decreto “anti-crisi” e l’Iva “per cassa”</a></h4>
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		<item>
		<title>Iva su spese alberghi e ristoranti</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/04/iva-su-spese-alberghi-e-ristoranti/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 08:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Agenzia delle Entrate, facendo seguito alla circolare 6/E del 2009, con la risoluzione n. 84/E del 2009 ha ridabito che l&#8217;Iva non detratta sulle spese per alberghi e ristoranti non può nemmeno essere considerata un costo deducibile.

Dal 1° settembre 2008 è stata ammessa la detrazione dell&#8217;Iva sulle spese di alberghi e ristoranti. A proposito vedi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;Agenzia delle Entrate, facendo seguito alla circolare 6/E del 2009, con la risoluzione n. 84/E del 2009 ha ridabito che <strong>l&#8217;Iva non detratta sulle spese per alberghi e ristoranti non può nemmeno essere considerata un costo deducibile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-539" title="ristorante-albergo" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/ristorante-albergo.jpg" alt="ristorante-albergo" width="350" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dal 1° settembre 2008 è stata ammessa la detrazione dell&#8217;Iva sulle spese di alberghi e ristoranti. A proposito <strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/03/trattamento-fiscale-spese-alberghi-e-ristoranti/" >vedi questo post</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La detrazione dell&#8217;Iva è subordinata al possesso della fattura</strong>. Infatti nel caso in cui il contribuente sia in possesso di una ricevuta fiscale, l&#8217;Iva sulla prestazione non viene esplicitata nel documento.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia l&#8217;Iva, in tali situazioni, ovvero <strong>quando non viene detratta per scelta o per obbligo</strong>, diventa un <strong>onere accessorio</strong> al bene o servizio cui si riferisce. Detto diversamente, il costo, in tali situazioni, è dato dalla somma dell&#8217;imponibile e dell&#8217;Iva, costo che è così deducibile ai fini Irpef, Ires e Irap.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Agenzia delle Entrate sostiene che l&#8217;Iva non detratta non può essere considerata costo sia nell&#8217;ipotesi che il conribuente sia in possesso della fattura e volutamente non abbia detratto l&#8217;imposta, sia nel caso in cui non sia stata richiesta fattura e riceva invece un documento diverso dalla fattura che non riporta indicazione dell&#8217;Iva.</p>
<p style="text-align: justify;">La posizione dell&#8217;amministrazione finanziaria oltre a non essere in linea con alcuna previsione di legge comporta a carico dell imprese <strong>difficoltà notevoli</strong> in sede contabile: è infatti necessario comunque calcolare l&#8217;Iva ricompresa nel corrispettivo indicato sulle ricevute fiscali e registrare separatamente il costo così trovato distintamente dall&#8217;Iva.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>ABROGAZIONE VALORE NORMALE NELLE COMPRAVENDITE IMMOBILIARI</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/04/abolizione-valore-normale-nelle-compravendite-immobiliari/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 20:04:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; noto che dal 04/07/2006 il DL 223/2006 ha consentito, in sede di accertamento imposte sui redditi e Iva, l&#8217;utilizzo del valore normale nelle compravendite immobiliari,  ossia il valore di mercato.

Precedentemente tale possibilità di rettifica non era contemplata, in quanto erano inibite verifiche nel caso in cui il corrispettivo della cessione immobiliare fosse superiore al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; noto che dal 04/07/2006 il DL 223/2006 ha consentito, in sede di accertamento imposte sui redditi e Iva, l&#8217;utilizzo del <strong>valore normale nelle compravendite immobiliari</strong>,  <strong>ossia il valore di mercato</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-507" title="cantiere_edile" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/04/cantiere_edile.jpg" alt="cantiere_edile" width="510" height="341" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Precedentemente </strong>tale possibilità di rettifica non era contemplata, in quanto erano inibite verifiche nel caso in cui il corrispettivo della cessione immobiliare fosse superiore al valore della <strong>rendita catastale</strong> rivalutata. In pratica il parametro di riferimento era un valore generalmente assai più basso del valore di mercato. In sede di verifica poteva essere attribuito un valore superiore (alla rendita) solo nel caso in cui da un qualunque documento risultasse un corrispettivo superiore a quello dichiarato.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel giugno 2008 l&#8217;Unione Europea ha costituito in mora il Governo Italiano, sollevando alcune <strong>critiche sul medoto  attuale di calcolo dell&#8217;Iva</strong> sugli immobili. E&#8217; stata richiamata l&#8217;attenzione sulla possibile illegittimità delle norma in merito alla rilevanza del valore normale anzichè del corrispettivo pattuito. La considerazione, condivisibile, è che l&#8217;imposta deve essere versata sulla base del prezzo risultante da una contrattazione e da condizioni soggettive e oggettive uniche, differenti da ogni altro caso e non su valori medi convalidati dall&#8217;Osservatorio dell&#8217;Agenzia delle Entrate, tutto in ossequio al dettato costituzionale dell&#8217;art. 53.</p>
<p style="text-align: justify;">Le modifiche <strong>in corso di approvazione </strong>comportano l &#8216;<strong>abrogazione delle norme attuali che consentono l&#8217;accertamento sulla base del valore normale, ripristinando di fatto la situazione previgente</strong>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vendita di immobili di tipo abitativo e l&#8217;Iva</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/04/vendita-di-immobili-di-tipo-abitativo-e-liva/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 21:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[
La vendita di abitazioni è esente Iva ai sensi dell&#8217;art. 10 Dpr 633/72, n. 8-bis, ad eccezione del caso in cui l&#8217;immobile sia venduto, entro 4 anni dall&#8217;ultimazione dei lavori, dall&#8217;impresa costruttrice o dall&#8217;impresa che sullo stesso vi ha eseguito interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia ed urbanistica.
Per ultimazione dei lavori deve intendersi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="justify"><strong>La vendita di abitazioni è esente Iva</strong> ai sensi dell&#8217;art. 10 Dpr 633/72, n. 8-bis, <strong>ad eccezione</strong> del caso in cui l&#8217;immobile <strong>sia venduto, entro 4 anni dall&#8217;ultimazione dei lavori</strong>, dall&#8217;impresa costruttrice o dall&#8217;impresa che sullo stesso vi ha eseguito interventi di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia ed urbanistica.</p>
<p align="justify">Per <strong>ultimazione dei lavori</strong> deve intendersi il <strong>momento in cui l&#8217;immobile è idoneo ad espletare la sua funzione</strong>, ovvero è idoneo ad essere destinato al consumo. A tal fine quindi non qualifica l&#8217;attestazione di ultimazione  lavori predisposta dal tecnico ed eventualmente depositata presso gli organi amministrativi preposti.</p>
<p align="justify">Per quanto riguarda invece la <strong>cessione di immobili non ultimati</strong>, sia in corso di costruzione  che di ristrutturazione, la circolare 12/E del 2007 ha chiarito che vanno assoggettati ad Iva.</p>
<p align="justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-419" title="abitazione" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/03/abitazione.jpeg" alt="abitazione" width="169" height="165" /></p>
<p align="justify">Con riferimento agli immobili in corso di ristrutturazione è stato precisato che <strong>i lavori devono essere effettivamente in corso</strong>, non essendo sufficienti le sole autorizzazioni amministrative all&#8217;esecuzione dell&#8217;intervento.</p>
<p align="justify">Le <strong>aliquote Iva applicabili</strong> alle cessioni sono le seguenti:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">4% se sussistono i 	requisiti &#8220;prima casa&#8221; (n. 21, Tab. A, parte II Dpr 633/72);</p>
</li>
<li>
<p align="justify">10% se non 	sussistono i requisiti prima casa (n. 127-undecies, Tab. A, parte 	III Dpr 633/72);</p>
</li>
<li>
<p align="justify">20% se sull&#8217;immobile 	sono in corso interventi di recupero e il cedente è l&#8217;impresa che 	sta realizzando tali interventi.</p>
</li>
</ul>
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		<title>Ora a regime l&#8217;aliquota Iva del 10% sulle ristrutturazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 12:49:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 36%]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;aliquota Iva del 10% sulle manutenzioni di abitazioni o condomini a prevalente destinazione abitativa è una misura agevolativa che diventa senza scadenza. Infatti l&#8217;Europa ha autorizzato i paesi membri a ridurre in via permanente l&#8217;aliquota nei settori ad alta intensità di manodopera tra i quali l&#8217;edilizia. Prima l&#8217;applicazione era stata concessa fino al 31/12/2010.
Ciò consente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="justify"><strong>L&#8217;aliquota Iva del 10% sulle manutenzioni di abitazioni o condomini a prevalente destinazione abitativa</strong> è una misura agevolativa che diventa senza scadenza. Infatti l&#8217;Europa ha autorizzato i paesi membri a ridurre <strong>in via permanente</strong> l&#8217;aliquota nei settori ad alta intensità di manodopera tra i quali l&#8217;edilizia. Prima l&#8217;applicazione era stata concessa fino al 31/12/2010.</p>
<p align="justify">Ciò consente di programmare in modo migliore i lavori di ristrutturazione, anche nei casi in cui vi siano molti soggetti coinvolti nella decisione, ad esempio nei condomini.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Al via l&#8217;Iva per cassa</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 14:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo l&#8217;ok da parte dell&#8217;Europa dei giorni scorsi, è prevista oggi la firma, da parte del Ministro Tremonti, del decreto che dà attuazione a quanto previsto dall&#8217;art. 7 del DL 185/08 (L. 2/09), ovvero il versamento dell&#8217;Iva dopo l&#8217;incasso della fattura.
Per tutti i dettagli vedi qui.
La novità del decreto
Come già anticipato dalla stampa, nel decreto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="justify">Dopo l&#8217;ok da parte dell&#8217;Europa dei giorni scorsi, è prevista oggi la firma, da parte del Ministro Tremonti, del decreto che dà attuazione a quanto previsto dall&#8217;art. 7 del DL 185/08 (L. 2/09), ovvero il <strong>versamento dell&#8217;Iva dopo l&#8217;incasso della fattura</strong>.</p>
<p align="justify">Per tutti i dettagli vedi <a href="../../../../../2009/01/decreto-anti-crisi-e-liva-per-cassa/" target="_blank"><strong>qui</strong></a>.</p>
<p align="justify"><strong>La novità del decreto</strong></p>
<p align="justify">Come già anticipato dalla stampa, nel decreto sarà precisato che <strong>i contribuenti</strong>, imprese e professionisti, <strong>che possono avvalersi di tale &#8220;beneficio&#8221; sono solo quelli con volume d&#8217;affari inferiore ad E. 200.000,00</strong>.</p>
<p align="justify">Precisazioni:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">L&#8217;esigibilità 	differita sarà possibile <strong>dopo la pubblicazione del decreto in 	Gazzetta Ufficiale</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">L&#8217;agevolazione 	è <strong>riservata solo a quei soggetti che nell&#8217;anno precedente hanno 	avuto un volume d&#8217;affari inferiore a E. 200.000,00, ovvero, in caso 	di inizio attività in corso d&#8217;anno, che prevedono di non superare 	tale limite</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Se 	il contribuente in corso d&#8217;anno supera il di volume d&#8217;affari 	previsto, <strong>cessa di applicarsi l&#8217;agevolazione</strong>. In ogni caso 	<strong>rimane valida</strong> l&#8217;esigibilità differita <strong>per tutte le 	operazioni poste in essere</strong> fino a quel momento;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>Decorso 	un anno dalla fatturazione, l&#8217;Iva diviene comunque esigibile</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">In 	assenza di precisa indicazione in fattura, l&#8217;operazione è ad 	esigibilità immediata. Questo conferma che <strong>il contribuente può 	scegliere per ogni operazione il regime Iva da applicare;</strong></p>
</li>
<li>
<p align="justify">Sono comunque 	fatte salve le norme di maggior favore per le forniture effettuate 	agli enti pubblici, ecc..</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">L&#8217;agevolazione è &#8220;a scadenza&#8221; in riferimento a ciascuna operazione in quanto decordo un anno dall&#8217;emissione del documento, l&#8217;Iva diviene comunque esigibile.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-395" title="registratore_di_cassa" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/03/registratore_di_cassa.jpg" alt="registratore_di_cassa" width="377" height="439" /></p>
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		<item>
		<title>Rimborso Iva trimestrale</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/03/rimborso-iva-trimestrale/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 12:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Ai nastri di partenza il nuovo modello Iva TR da utilizzare per il rimborso Iva trimestrale.
Il nuovo modello, che dovrà essere utilizzato già a partire dalle richieste relative al primo trimestre 2009 da presentare entro la fine di Aprile, non presenta sostanziali modifiche rispetto al precedente.

La richiesta di rimborso o di compensazione, che può essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ai nastri di partenza il<strong> nuovo modello Iva TR</strong> da utilizzare per il <strong>rimborso Iva</strong> trimestrale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo modello, che dovrà essere utilizzato già a partire dalle richieste relative al primo trimestre 2009 da presentare <strong>entro la fine di Aprile</strong>, non presenta sostanziali modifiche rispetto al precedente.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-382" title="agenzia-entrate1" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/03/agenzia-entrate1.jpeg" alt="agenzia-entrate1" width="487" height="145" /></p>
<p style="text-align: justify;">La richiesta di rimborso o di compensazione, che può essere effettuata solo per importi superiori a E. 2.582,28, deve essere presentata esclusivamente in via telematica, <strong>direttamente dall&#8217;azienda o tramite  un intermediario</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo modello è prelevabile direttamente dal sito agenziaentrate.it a questi indirizzi:</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb93ce023ef31e1/IVA_TRmod.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.agenziaentrate.it');" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-385" title="pdf" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/03/pdf.gif" alt="pdf" width="18" height="18" /> </a></strong><a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb93ce023ef31e1/IVA_TRmod.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.agenziaentrate.it');" target="_blank"><strong></strong></a><strong><a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb93ce023ef31e1/IVA_TRmod.pdf" target="_blank"> Modello Iva TR<br />
</a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb93ce023ef31e1/IVA_TRmod.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.agenziaentrate.it');" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-385" title="pdf" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/03/pdf.gif" alt="pdf" width="18" height="18" /> </a></strong><strong> </strong><a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/eb93d7023efff71/IVA_TRistr.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.agenziaentrate.it');" target="_blank"><strong>Istruzioni per la compilazione del modello Iva TR</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Trattamento fiscale spese alberghi e ristoranti</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/03/trattamento-fiscale-spese-alberghi-e-ristoranti/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 22:10:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Spese di rappresentanza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?p=292</guid>
		<description><![CDATA[
L&#8217;art. 83, commi da 28-bis a 28-quinquies, DL n. 112/2008 convertito dalla Legge n. 133/2008, ha modificato il trattamento fiscale delle spese per alberghi e ristoranti.

Detrazione dell&#8217;Iva
E&#8217; stata infatti prevista, a decorrere dal 01/09/2008, la detrazione dell&#8217;Iva.
L&#8217;Agenzia delle Entrate ha chiarito che nei casi in cui la prestazione sia fruita da un soggetto diverso dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;art. 83, commi da 28-bis a 28-quinquies, DL n. 112/2008 convertito dalla Legge n. 133/2008, ha modificato il trattamento fiscale delle <strong>spese per alberghi e ristoranti</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-295" title="74362136" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/03/74362136.jpg" alt="74362136" width="246" height="184" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span id="more-292"></span>Detrazione dell&#8217;Iva</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stata infatti prevista, <strong>a decorrere dal 01/09/2008, la detrazione dell&#8217;Iva</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Agenzia delle Entrate ha chiarito che nei casi in cui la prestazione sia fruita da un <strong>soggetto diverso dal committente </strong>(ad esempio, da un dipendente), è necessario che la fattura riporti anche l&#8217;intestazione del fruitore del servizio E&#8217; comunque<strong> </strong><strong>ammessa la &#8220;semplice&#8221; indicazione dei dati dei dipendenti in fattura ovvero in un&#8217;apposita nota allegata alla stessa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso in cui invece le spese in esame costituiscono <strong>spese di rappresentanza </strong>(ad esempio, il rinfresco per l&#8217;inaugurazione di8 un negozio), l&#8217;IVA rimane <strong>indetraibile</strong><strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Deducibilità dei costi</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dal 01/01/2009</strong> è stata prevista la <strong>deducibilità nella misura del 75%, </strong>dei costi in esame, sia nell&#8217;ambito del reddito d&#8217;impresa che di lavoro autonomo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale limitazione della deducibilità<strong> trova applicazione anche </strong>quando le spese costituiscono <strong>spese di rappresentanza.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia per i <strong>lavoratori autonomi </strong>rimane ferma<strong> </strong> la necessità di <strong>rispettare contestualmente il limite del 2% ovvero dell&#8217;1% </strong>(se spese di rappresentanza) <strong>dei compensi percepiti nel periodo d&#8217;imposta</strong><strong> </strong>e la <strong>necessità di rispettare contestualmente la deducibilità nella misura ridotta del 50% </strong>per le spese alberghiere e di ristorazione sostenute per la partecipazione a <strong>convegni, congressi e simili</strong>. In altre parole, in tali casi, le spese di albergo e/o ristorante sono <strong>deducibili in misura pari al 50% del 75%</strong><strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Rinuncia alla detrazione dell&#8217;Iva</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Agenzia delle Entrate con la circolare n. 6/E del 2009 ha  precisato che la detrazioine dell&#8217;IVA a credito relativa alle spese in esame è <strong>subordinata al possesso della fattura</strong>. Qualora non sia richiesta l&#8217;emissione della fattura e le stesse siano <strong>documentate da altro documento</strong>, la relativa <strong>IVA</strong>, oltre a non poter essere detratta, <strong>non può neppure essere considerata deducibile dal reddito</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Spese sostenute da amministratori di società</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La parziale deducibilità dei costi in esame non trova applicazione per quelle sostenute nelle trasferte fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e dai titolari di rapporti di collaborazione coordinata continuativa, nei limiti previsti dall&#8217;art. 95, comma 3, TUIR.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Rimborsi spese trasferte soci di società di persone</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sono <strong>deducibili nel limite del 75%</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Spese sostenute nell&#8217;ambito di trasferte dei dipendenti nel comune</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>le spese relative a somministrazioni di alimenti e bevande ed a prestazioni alberghiere, se sostenute in occasione di trasferte effettuate dal dipendente </em><em><strong>nell&#8217;ambito del territorio</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>comunale</strong></em><em>, sono </em><em><strong>deducibili</strong></em><em>, ai fini delle imposte dirette, </em><em><strong>nella misura del 75 per cento </strong></em><em>del loro ammontare.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ticket restaurant (&#8221;sostitutivi&#8221; del servizio di mensa)</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non è applicabile la limitazione della deducibilità al 75%.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Spese per il servizio mensa</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Alle spese sostenute dal datore di lavoro per la <strong>gestione diretta del servizio di mensa  non si applica la limitazione della deducibilità </strong>prevista dall&#8217;art. 109, comma 5, TUIR.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Per la Cassazione documenti in originale in azienda</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 23:58:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro autonomo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?p=248</guid>
		<description><![CDATA[Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha chiarito che l’azienda, per dedurre i costi e detrarre l’Iva, deve avere e conservare la fattura in originale (o l’originale del fax). Non è invece ammessa la deducibilità del costo e la detraibilità dell’Iva se il documento di acquisto è rappresentato da una semplice fotocopia dell’originale (o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; text-indent: 1cm;"><span>Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha chiarito che l’azienda, per dedurre i costi e detrarre l’Iva, deve avere e conservare la <strong>fattura in originale (o l’</strong><strong>originale del fax)</strong>. <strong>Non è invece ammessa</strong> la deducibilità del costo e la detraibilità dell’Iva se il documento di acquisto è rappresentato da una semplice <strong>fotocopia</strong> <strong>dell’originale (o da una fotocopia di un fax)</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify; text-indent: 1cm;"><span><img class="aligncenter size-medium wp-image-251" title="documenti2" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/03/documenti2.jpg" alt="documenti2" width="232" height="232" /><br />
</span></p>
<p style="text-indent: 1cm; text-align: justify;"><span>Il principio sopra esposto, è stato stabilito dalla sentenza n. 4502 della Corte di Cassazione, la quale ha respinto il ricorso di un contribuente che pretendeva di documentare dei costi a mezzo della fotocopia del fax con cui il fornitore aveva trasmesso la fattura. Secondo la Corte, infatti, le copie possono essere suscettibili di fotomontaggi; anche il documento che incorpora la fattura trasmessa a mezzo fax è pur sempre una copia dell&#8217;originale, ma l’originale del fax offre maggiori garanzie di “autenticità” perché non può essere suscettibile di fotomontaggio, mentre la fotocopia dello stesso fax non offre le medesime garanzie.</span></p>
<p><span>Lorenzo Bandinelli via <a href="http://www.banpac.eu" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.banpac.eu');">banpac.eu</a><br />
</span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>La comunicazione annuale dati IVA 2009</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/02/la-comunicazione-annuale-dati-iva-2009/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/02/la-comunicazione-annuale-dati-iva-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 18:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?p=131</guid>
		<description><![CDATA[

Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.
È prossimo alla scadenza il termine di presentazione della comunicazione IVA relativa al 2008, che dovrà essere presentata entro il 2 marzo dato che il 28 febbraio cade di sabato.
La comunicazione annuale dati Iva non ha natura dichiarativa e quindi non è finalizzata a determinare l&#8217;imposta dovuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="justify"><img class="alignleft size-full wp-image-132" title="dichiarazione-iva-2009" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/01/dichiarazione-iva-2009.jpg" alt="dichiarazione-iva-2009" width="320" height="155" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?page_id=87" ><strong>Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.</strong></a></strong></p>
<p align="justify">È prossimo alla scadenza il termine di presentazione della comunicazione IVA relativa al 2008, che <strong>dovrà essere presentata entro il 2 marzo </strong>dato che il 28 febbraio cade di sabato.</p>
<p align="justify">La comunicazione annuale dati Iva non ha natura dichiarativa e quindi non è finalizzata a determinare l&#8217;imposta dovuta dal contribuente. E&#8217; infatti necessaria  per il calcolo delle risorse che ogni stato membro è tenuto a versare all&#8217;Unione Europea.</p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Chi deve presentare il modello</strong></span></p>
<p align="justify"><strong>Tutti i soggetti titolari di partita IVA, <span style="text-decoration: underline;">salvo alcune eccezioni.</span> Le principali sono <span style="text-decoration: underline;">di seguito indicate</span>:</strong></p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><strong>Persone fisiche che nell&#8217;anno d&#8217;imposta cui 	si riferisce la comunicazione hanno realizzato un volume d&#8217;affari 	uguale od inferiore ad Euro 25.822,84</strong></p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>Contribuenti che hanno aderito al regime dei 	&#8220;minimi&#8221;, introdotto dall&#8217;art. 1, L. 244/2007 (legge 	Finanziaria 2008)</strong></p>
</li>
<li>
<p align="justify">Contribuenti che per l&#8217;anno d&#8217;imposta hanno 	registrato esclusivamente operazioni esenti di cui all&#8217;art. 10 del 	D.P.R. n. 633/1972</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>Imprese individuali che abbiano dato in 	affitto l&#8217;unica azienda</strong> e non esercitino altra attività 	rilevante agli effetti dell&#8217;IVA nell&#8217;anno cui si riferisce la 	comunicazione</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>Produttori agricoli</strong> che nell&#8217;anno solare 	precedente hanno realizzato un volume d&#8217;affari non superiore ad euro 	2.582,28 (limite elevato ad euro 7.746,85 se l&#8217;attività agricola 	viene esercitata nei comuni montani)</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>Esercenti attività di organizzazione di 	giochi</strong>, di intrattenimenti ed altre attività indicate nella 	tariffa allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 640, esonerati dagli 	adempimenti IVA</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>Associazioni sportive dilettantistiche</strong>, 	associazioni senza fini di lucro e associazioni pro-loco (legge 16 	dicembre 1991, n. 398) esonerate dagli adempimenti IVA per tutti i 	proventi conseguiti nell&#8217;esercizio di attività commerciali connesse 	agli scopi istituzionali</p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Cosa riportare sul modello</strong></span></p>
<p align="justify">Il contribuente è, infatti, tenuto a riportare nella comunicazione le <strong>risultanze delle liquidazioni periodiche </strong>per determinare l&#8217;IVA a debito o a credito. In particolare il totale delle operazioni attive (al netto dell&#8217;IVA), il totale delle operazioni passive (sempre al netto dell&#8217;IVA) ed il totale delle importazioni relative ad oro, argento, rottami ed altro materiale di recupero effettuate senza il pagamento dell&#8217;IVA in dogana.</p>
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Come presentare il modello</strong></span></p>
<p align="justify">Può essere presentato <strong>esclusivamente in via telematica </strong>direttamente dal contribuente oppure per il tramite di un intermediario abilitato utilizzando <a href="http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/resources/file/ebaea44831f5386/comunicazione%20dati%20IVA.pdf" onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outbound/article/www.agenziaentrate.it');">l&#8217;apposito modello</a> entro la fine del mese di febbraio (come detto sopra, quest&#8217;anno il termine slitta al <strong>2 marzo</strong>).</p>
<p align="justify">Non avendo natura dichiarativa l&#8217;<strong>omissione </strong>della comunicazione <strong>ovvero </strong>l&#8217;invio della stessa con <strong>dati incompleti o errati</strong> comporta l&#8217;applicazione della <strong>sanzione da € 258 a € 2.065 (!). </strong>Inoltre<strong> non è previsto il ravvedimento operoso</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?page_id=87" >Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.</a></strong></p>
<p><!-- 	 	 --></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Utilizzo in eccesso del credito Iva e il ravvedimento operoso</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/02/utilizzo-in-eccesso-del-credito-iva-e-il-ravvedimento-operoso/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 11:24:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Ravvedimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.
Dal 29/11/08 il costo del ravvedimento operoso è diminuito (vedi articolo) ma vi è un caso in cui, al contrario, è aumentato notevolmente. Si tratta dell&#8217;ipotesi di utilizzo del credito Iva in misura superiore a quanto risultante dalla dichiarazione Iva.
In tale ipotesi infatti deve essere versata l&#8217;imposta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?page_id=87" ><strong>Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.</strong></a></strong></p>
<p>Dal 29/11/08 <strong>il costo del ravvedimento operoso</strong> è diminuito (<a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?p=127" >vedi articolo</a>) ma <strong>vi è un caso in cui, al contrario, è aumentato notevolmente</strong>. Si tratta dell&#8217;ipotesi di utilizzo del credito Iva in misura superiore a quanto risultante dalla dichiarazione Iva.</p>
<p align="justify">In tale ipotesi infatti deve essere versata l&#8217;imposta corrispondente al maggior credito maggiorata di interessi e le relative sanzioni.</p>
<p align="justify">Nella tabella che segue sono indicati gli importi delle sanzioni e il costo del ravvedimento prima e dopo la modifica:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="504" rules="rows" bordercolor="#000000">
<col width="181"></col>
<col width="140"></col>
<col width="157"></col>
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="181">
<p align="center">Violazione commessa</p>
<p align="center">Ravvedimento effettuato</p>
</td>
<td width="140">
<p align="center">prima del 28/11/08</p>
<p align="center">entro il 29/11/08</p>
</td>
<td width="157">
<p align="center">dopo il 28/11/08</p>
<p align="center">dopo il 29/11/08</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="181">
<p align="justify">Sanzione prevista</p>
</td>
<td width="140">
<p align="center">30,00%</p>
</td>
<td width="157">
<p align="center">Dal 100% al 200%</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="181" valign="top">
<p align="justify">Ravvedimento breve</p>
</td>
<td width="140">
<p align="center">2,50%</p>
</td>
<td rowspan="2" width="157">
<p align="center">10,00%</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="181" valign="top">
<p align="justify">Ravvedimento lungo</p>
</td>
<td width="140">
<p align="center">3,00%</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="justify">
<p align="justify">I codici tributo da indicare nel modello F24 da utilizzare per il ravvedimento sono i seguenti:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="211" bordercolor="#000000">
<col width="99"></col>
<col width="94"></col>
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="99">
<p align="justify">Imposta</p>
</td>
<td width="94">
<p align="justify">6099</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="99">
<p align="justify">Interessi</p>
</td>
<td width="94">
<p align="justify">1991</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="99">
<p align="justify">Sanzione</p>
</td>
<td width="94">
<p align="justify">8904</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="justify">
<p align="justify">Non è sufficiente provvedere al versamento ma si rende necssario anche presentare una <strong>Dichiarazione Iva integrativa</strong>. E&#8217; infatti necessario ricostruire il credito erroneamente utilizzato, in modo tale che <strong>il saldo a credito corrisponda con l&#8217;importo effettivamente utilizzato in compensazione</strong>. Nel modello IVA riferito all&#8217;anno 2008 è infatti previsto un rigo apposito dove indicare l&#8217;importo relativo all&#8217;IVA versata a seguito del ravvedimento, mentre non vanno riportati interessi e sanzioni.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il regime fiscale dei contribuenti minimi: chi lo può adottare dal 2009?</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/01/il-regime-fiscale-dei-contribuenti-minimi-chi-lo-puo-adottare-dal-2009/</link>
		<comments>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2009/01/il-regime-fiscale-dei-contribuenti-minimi-chi-lo-puo-adottare-dal-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 10:41:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mono]]></category>
		<category><![CDATA[Regimi contabili]]></category>
		<category><![CDATA[Contribuenti minimi]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Studi di settore]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?p=139</guid>
		<description><![CDATA[
Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.
Il regime fiscale dei minimi oltre che essere adottato da coloro che iniziano un&#8217;attività nel 2009 è un regime &#8220;naturale&#8221;, ovvero automatico, per le persone fisiche che nell&#8217;anno precedente hanno mostrato certe caratteristiche a condizione che non partecipino ad associazioni professionali o a società di persone o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?page_id=87" ><strong>Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.</strong></a></strong></p>
<p align="justify"><img class="alignleft size-full wp-image-142" title="regimi-fiscali_1" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/01/regimi-fiscali_1.jpg" alt="regimi-fiscali_1" width="237" height="177" />Il regime fiscale dei minimi oltre che essere adottato da coloro che iniziano un&#8217;attività nel 2009 è un regime &#8220;naturale&#8221;, ovvero <strong>automatico</strong>, per le <strong>persone fisiche</strong> che nell&#8217;anno precedente hanno mostrato certe caratteristiche a condizione <strong>che non partecipino ad associazioni professionali o a società di persone o srl con opzione per trasparenza</strong>, <strong>salvo la scelta di rimanere nel regime ordinario</strong> di determinazione dell&#8217;imposta.</p>
<p align="justify">Vediamo quali sono queste caratteristiche, in cosa consiste, <strong>l&#8217;obbligo di rettifica della detrazione dell&#8217;iva</strong> su alcuni acquisti effettuati negli anni precedenti</p>
<p align="justify">Rientrano nel regime in questione coloro che <strong>nell&#8217;anno 2008</strong>:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">hanno 	conseguito<strong> </strong><strong>ricavi</strong> ovvero hanno percepito<strong> </strong>compensi, 	<strong>ragguagliati 	ad anno</strong>, 	inferiori a <strong>€ 	30.000</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Non hanno effettuato 	esportazioni;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>non 	hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti</strong>, 	o assimiliati, né corrisposto compensi ad associati in  	partecipazione con apporto di solo lavoro;</p>
</li>
</ul>
<p align="justify">Altro requisito è che <strong>nel triennio precedente</strong> (2006/2008) <strong>n</strong><strong>on abbiano acquistato beni strumentali</strong>, anche tramite locazione e leasing, per un ammontare <strong>superiore a € 15.000.</strong></p>
<p align="justify">Coloro che adottano il regime fiscale in questione:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify">sono 	esonerati dalla tenuta delle scritture contabili;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">sono 	esclusi dall&#8217;Irpef ed assoggettati ad imposta sostitutiva del 20%;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">sono 	<strong>esclusi 	dall&#8217;applicazione degli studi di settore</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">sono 	<strong>esonerati 	dall&#8217;IRAP</strong>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>non 	addebitano l&#8217;IVA in fattura</strong> (sulle 	fatture emesse deve essere riportata la dicitura &#8220;<em>Operazione 	effettuata ai sensi dell&#8217;art. 1, comma 100, Legge n. 244/2007&#8243;</em><em>)</em>;</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>non 	hanno diritto alla detrazione </strong>dell&#8217;Iva 	sugli acquisti;</p>
</li>
<li>
<p align="justify">per 	le operazioni per le quali sono <strong>debitori 	d&#8217;imposta </strong><strong>con 	il meccanismo del reverse charge</strong> (acquisti 	intracomunitari, prestazioni nel settore edile, ecc.) integrano la 	fattura con l&#8217;indicazione dell&#8217;aliquota e dell&#8217;imposta e 	provvedono al relativo versamento 	entro il 16 del mese successivo. 	È questa l&#8217;unica ipotesi di versamento dell&#8217;IVA.</p>
</li>
</ul>
<p align="justify"><strong>L&#8217;obbligo di rettifica della detrazione dell&#8217;Iva</strong></p>
<p align="justify">I soggetti che adottano dal 2009 il regime dei contribuenti minimi <strong>devono </strong><strong>effettuare la rettifica della detrazione dell&#8217;IVA operata con riferimento a tutti i </strong><strong>beni e servizi non ancora ceduti o non ancora utilizzati</strong><strong>, esistenti al 31/12/2008, </strong><span style="text-decoration: underline;"><strong>cioè riversare in tutto o in parte l&#8217;Iva su tali beni</strong></span><strong>. </strong>Tale disposizione riguarda essenzialmente le <strong>rimanenze di magazzino, </strong>i <strong>servizi non utilizzati</strong>, cioè fatturati nel 2008 ma riferiti al 2009  i <strong>beni ammortizzabili acquistati dal 2005 in poi</strong><strong>.</strong></p>
<p align="justify">In particolare:</p>
<p align="justify"><strong>per le rimanenze</strong> e i servizi deve essere rettificato l&#8217;intero importo dell&#8217;Iva detratta al momento dell&#8217;acquisto;</p>
<p align="justify">per i beni ammortizzabili, esclusi gli immobili, acquistati dal 2005 in poi, la rettifica deve essere effettuata per tanti quint d&#8217;imposta come da tabella che segue:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="337" bordercolor="#000000">
<col width="114"></col>
<col width="46"></col>
<col width="47"></col>
<col width="38"></col>
<col width="50"></col>
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="114">
<p align="justify">Anno d&#8217;acquisto</p>
</td>
<td width="46">
<p align="center">2005</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">2006</p>
</td>
<td width="38">
<p align="center">2007</p>
</td>
<td width="50">
<p align="center">2008</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="114">
<p align="justify">Rettifica</p>
</td>
<td width="46">
<p align="center">1/5</p>
</td>
<td width="47">
<p align="center">2/5</p>
</td>
<td width="38">
<p align="center">3/5</p>
</td>
<td width="50">
<p align="center">4/5</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="justify">
<p align="justify">Per gli immobili vale lo stesso dscorso ma gli anni da considerare sono quelli dal 2000 al 2008 per per ciacun anno deve essere considerato l&#8217;importo in decimi (1/10, 2/10, ecc.).</p>
<p align="justify">La rettifica deve essere effettuata in dichiarazione Iva e quindi senza emettere alcuna fattura.</p>
<p align="justify"><strong>Determinazion del reddito &#8220;per cassa&#8221;</strong></p>
<p align="justify">Il reddito viene determinato, sia per imprese che per i professionisti, per cassa, ovvero ha rilevanza il momento dell&#8217;incasso o del pagamento delle fatture senza tener conto della competenza economica.</p>
<p align="justify">Qui di seguito indico quelli che secondo me sono i pro e i contro dl regime di cui tratto:</p>
<p align="center"><strong>Pro</strong></p>
<ol>
<li>
<p align="justify">Esonero 	Irap</p>
</li>
<li>
<p align="justify">Esclusione 	dagli studi di settore</p>
</li>
</ol>
<p align="center"><strong>Contro</strong></p>
<ol>
<li><strong>Non appetibile per redditi più bassi</strong></li>
<li><strong>Non consentita detrazione Iva su cquisti</strong></li>
<li><strong>Versamento Iva su acquisti in reverse charge </strong>e 	intracomunitari</li>
<li><strong>Rettifica detrazione Iva su aquisti</strong></li>
<li>Solo se senza dipendenti ed esportazioni</li>
<li>Acquisti di cespiti nel triennio anteriore inferiore a E. 15 	mila</li>
</ol>
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		<title>Decreto &#8220;anti-crisi&#8221; e l&#8217;Iva &#8220;per cassa&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 23:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.
Con il &#8220;Decreto anti-crisi&#8221;, in corso di conversione in legge, è stata introdotta l&#8217;IVA &#8220;per cassa&#8221; alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti di coloro che agiscono nell&#8217;esercizio di imprese, arti o professioni al fine di evitare l&#8217;anticipazione dell&#8217;IVA all&#8217;Erario in caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/?page_id=87" ><strong>Hai bisogno di aiuto? Contattaci via mail o telefono.</strong></a></strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-136" title="what_was_that_bump" src="http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/wp-content/uploads/2009/01/what_was_that_bump.jpg" alt="what_was_that_bump" width="320" height="340" />Con il &#8220;Decreto anti-crisi&#8221;, in corso di conversione in legge, è stata introdotta l&#8217;IVA &#8220;per cassa&#8221; alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti di coloro che <span style="text-decoration: underline;">agiscono nell&#8217;esercizio di imprese, arti o professioni</span> al fine di evitare l&#8217;anticipazione dell&#8217;IVA all&#8217;Erario in caso di successivo incasso della fattura.</p>
<p align="justify">Occorre sottolineare quindi che <strong>l&#8217;applicazione di tale novità si applica nei confronti di cessioni o servizi nei confronti di imprese o professionisti, mentre </strong><span style="text-decoration: underline;"><strong>rimangono escluse le operazioni effettuate nei confronti di privati, condomini ed enti non commerciali</strong></span> (un ente non commerciale in possesso del numero di partita IVA va considerato soggetto passivo IVA, ancorché l&#8217;operazione sia riferita all&#8217;attività istituzionale).</p>
<p align="justify"><strong>Il differimento è facoltativo</strong>, nel senso che l&#8217;opzione viene esercitata, se ritenuto opportuno, dal cedente o prestatore ed è <strong>subordinata all&#8217;indicazione in fattura</strong> della seguente  annotazione: &#8220;Operazione con imposta ad esigibilità differita, ex art. 7, DL n. 185/2008&#8243;. Si dovrà prestare a questa annotazione, in quanto in caso di mancata esposizione in fattura da parte del soggetto emittente, l&#8217;IVA relativa all&#8217;operazione va intesa ad esigibilità immediata.</p>
<p align="justify">L&#8217;intento della norma è quello di agevolare l&#8217;emittente della fattura; infatti potrà evitare di dover &#8220;anticipare&#8221; il versamento dell&#8217;imposta all&#8217;Erario rispetto al momento di effettivo incasso del corrispettivo.</p>
<p align="justify"><strong>La norma in esame è subordinata all&#8217;autorizzazione comunitaria ed inoltre un apposito DM dovrà stabilire il volume d&#8217;affari al di sotto del quale i soggetti IVA potranno usufruire della nuova disposizione.</strong></p>
<p align="justify">
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Problematiche derivanti dall&#8217;applicazione dell&#8217;Iva &#8220;per cassa&#8221;</strong></span></p>
<ul>
<li>
<p align="justify">Il 	fatto che nella fattura emessa sia riportata la predetta annotazione 	condiziona il momento in cui l&#8217;acquirente potrà portare in 	detrazione la relativa imposta. Infatti quest&#8217;ultimo dovrà 	attendere il pagamento della fattura per poter detrarre l&#8217;IVA. 	Questo aspetto deve essere valutato attentamente in quanto una 	&#8220;posticipazione&#8221; del momento impositivo (detrazione) potrebbe 	non essere gradita dal cliente.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">La 	scelta operata in ordine all&#8217;applicazione della esigibilità 	differita dell&#8217;IVA comporta, a livello contabile, un necessario e 	costante monitoraggio degli incassi e pagamenti anche nell&#8217;ambito 	delle imprese in contabilità semplificata.</p>
</li>
<li>
<p align="justify">L&#8217;utilizzo 	della disciplina in esame comporta, sia per il cedente che per 	l&#8217;acquirente una potenziale complicazione nelle quotidiane 	rilevazioni contabili dovuta alla contemporanea gestione delle due 	diverse tipologie di fatture: l&#8217;una ad esigibilità ordinaria, 	l&#8217;altra ad esigibilità differita.</p>
</li>
</ul>
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		<title>La conversione in legge del decreto &#8220;anti crisi&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 10:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Accertamento]]></category>
		<category><![CDATA[Compensazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Detrazione 55%]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Oneri deducibili]]></category>
		<category><![CDATA[Posta elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Ravvedimento]]></category>
		<category><![CDATA[Studi di settore]]></category>

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		<description><![CDATA[Il &#8220;Decreto anti-crisi&#8221; è stato recentemente approvato dalla Camera e considerato che il testo non dovrebbe subire in Senato, lo stesso dovrebbe essere ritenuto definito. Si evidenziano le principali novità apportate in sede di conversione in legge.

ESIGIBILITÀ DIFFERITA DELL&#8217;IVA (art. 7)
E&#8217; stata confermata la possibilità di applicare l&#8217;esigibilità differita dell&#8217;IVA alle cessioni e prestazioni effettuate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il &#8220;Decreto anti-crisi&#8221; è stato recentemente approvato dalla Camera e considerato che il testo non dovrebbe subire in Senato, lo stesso dovrebbe essere ritenuto definito. S</strong><em><strong>i evidenziano le principali novità apportate in sede di conversione in legge.</strong></em></p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>ESIGIBILITÀ DIFFERITA DELL&#8217;IVA (art. 7)</strong></p>
<p align="justify">E&#8217; stata <strong>confermata la possibilità di applicare l&#8217;esigibilità differita dell&#8217;IVA</strong> alle cessioni e prestazioni effettuate nei confronti dei soggetti IVA. Sono escluse le operazioni effettuate da soggetti che applicano regimi speciali e delle operazioni fatte nei confronti di soggetti che assolvono l&#8217;IVA con applicazione del reverse charge. E&#8217; stata peraltro eliminata la natura sperimentale della nuova disposizione che quindi viene prevista come disposizione a regime. Per l&#8217;operatività della stessa <strong>tuttavia occorre attendere l&#8217;autorizzazione dell&#8217;Unione Europea e un apposito Decreto ministeriale</strong>.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>RIDUZIONE COSTO RAVVEDIMENTO OPEROSO (art. 16, comma 5)</strong></p>
<p align="justify">È confermata la riduzione del costo del ravvedimento operoso che ora sono previste nelle seguenti misure:</p>
<p align="justify">Omesso versamento regolarizzato entro 30 giorni: 2,5%;</p>
<p align="justify">Omesso versamento regolarizzato entro il termine di presentazione della dichiarazione dell&#8217;anno successivo o entro un anno se non prevista la dichiarazione: 3%;</p>
<p align="justify">Omessa dichiarazione regolarizzata entro 90 giorni: 2,5%.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>OBBLIGO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (art. 16, commi 6 e 7)</strong></p>
<p align="justify">È confermato l&#8217;obbligo <strong>per le società</strong> di nuova costituzione di indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) nella domanda di iscrizione al Registro delle Imprese mentre le società già costituite alla data del 29/11/08 dovranno comunicare l&#8217;indirizzo di posta elettronica certificata entro 3 anni dall&#8217;entrata in vigore del Decreto.</p>
<p align="justify">Tale obbligo è applicabile anche ai <strong>professionisti</strong> iscritti in Albi ed Elenchi. Questi ultimi sono tenuti a comunicare ai rispettivi Ordini o Collegi l&#8217;indirizzo di posta elettronica certificata entro il 29/11/09.</p>
<p align="justify">In sede di conversione, è stata specificata la <strong>possibilità di sostituire la PEC con un indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell&#8217;invio e della ricezione delle comunicazioni e l&#8217;integrità del contenuto delle stesse</strong>, garantendo l&#8217;interoperabilità con analoghi sistemi internazionali.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>ROTTAMAZIONE LICENZE SETTORE COMMERCIALE E TURISTICO (art. 19-ter)</strong></p>
<p align="justify">É introdotto l&#8217;indennizzo di cui al D.Lgs. n. 207/96 per gli operatori del settore commerciale e turistico che cessano l&#8217;attività nei 3 anni precedenti il pensionamento di vecchiaia nel triennio 2009/2011. Conseguentemente è prorogato fino al 2013 l&#8217;aumento dello 0,09% della contribuzione IVS commercianti.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>REVISIONE STUDI DI SETTORE (art. 8 )</strong></p>
<p align="justify">E&#8217; stata confermata la possibilità, ad opera di un apposito Decreto del Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, di integrare gli studi di settore per tenere conto della crisi economica, con riguardo a particolari settori dell&#8217;economia o aree territoriali. Per la rilevazione degli effetti della crisi, a breve saranno disponibili appositi questionari da restituire all&#8217;Amministrazione finanziaria.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>LIMITAZIONI ALL&#8217;ACCERTAMENTO PRESUNTIVO E STUDI DI SETTORE (art. 27, comma 4)</strong></p>
<p align="justify">È confermato che nei confronti dei soggetti che aderiscono agli inviti al contraddittorio riferiti agli accertamenti basati sugli studi di settore relativi al periodo d&#8217;imposta 2006 e successivi non possono essere effettuati ulteriori accertamenti basati su presunzioni semplici.</p>
<p align="justify">Tale &#8220;agevolazione&#8221; è applicabile al sussistere delle seguenti condizioni:</p>
<p align="justify">-l&#8217;ammontare delle attività non dichiarate non sia superiore al 40% dei ricavi/compensi dichiarati ovvero l&#8217;ammontare delle attività non dichiarate non sia superiore, in valore assoluto, ad € 50.000;</p>
<p align="justify">-soltanto se nei modelli dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore, relativi all&#8217;annualità interessata dall&#8217;invito, non siano presenti irregolarità (omissioni, infedeltà, indicazioni di cause di inapplicabilità/esclusione inesistenti) che comportano l&#8217;incremento della sanzione per infedele dichiarazione del 10%.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>DETRAZIONE 55% (art. 29, commi da 6 a 10)</strong></p>
<p align="justify">Le nuove disposizioni trovano applicazione con riferimento alle spese sostenute nei periodi d&#8217;imposta successivi a quello in corso al 2008.</p>
<p align="justify">Per le spese sostenute a decorrere dal 2009 i soggetti interessati dovranno presentare una comunicazione all&#8217;Agenzia delle Entrate con modalità e termini che saranno definiti da un apposito Provvedimento. <strong>Non è quindi più richiesta la presentazione dell&#8217;istanza preventiva</strong> alla quale il precedente testo del Decreto subordinava la fruizione della detrazione. La detrazione d&#8217;imposta dovrà essere obbligatoriamente ripartita in <strong>5 rate annuali </strong>di pari importo.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>AVVISO DI ACCERTAMENTO NON PRECEDUTO DA INVITO AL CONTRADDITTORIO</strong></p>
<p align="center"><strong>(art. 27, comma 4-ter)</strong></p>
<p align="justify"><strong>Vengono ridotte alla metà le sanzioni</strong> se l&#8217;avviso di accertamento o di liquidazione non è stato preceduto dall&#8217;invito al contraddittorio, <strong>ma a condizione che il contribuente rinunci ad impugnare l&#8217;avviso di accertamento o di liquidazione e a formulare istanza di accertamento con adesione  e provveda a pagare</strong>, entro il termine per la proposizione del ricorso, le somme complessivamente dovute.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>INDEBITE COMPENSAZIONE DI CREDITI D&#8217;IMPOSTA (art. 27, commi da 16 a 19)</strong></p>
<p align="justify">È stato ampliato il termine per  provvedere alla notifica dell&#8217;atto di recupero di crediti inesistenti utilizzati in compensazione, che ora può essere effettuata entro il 31/12 dell&#8217;ottavo anno successivo a quello in cui è avvenuto l&#8217;utilizzo. Inoltre la sanzione per l&#8217;utilizzo in compensazione di crediti d&#8217;imposta inesistenti è fissata nella misura compresa tra il 100% e il 200% dei crediti stessi, pari a quella prevista per le ipotesi di dichiarazione infedele.</p>
<p align="left">
<p style="text-align: center;"><strong>BONUS STRAORDINARIO PER LE FAMIGLIE (art. 1)</strong></p>
<p align="justify">Al fine di favorire i nuclei familiari a basso reddito è confermato il riconoscimento del bonus straordinario. La novità introdotta in sede di conversione riguarda il termine di presentazione della richiesta del bonus al sostituto d&#8217;imposta che è stato differito al 28/02 per la richiesta del bonus in base alle condizioni esistenti nel 2007 mentre rimane al 31/03 in base alle condizioni del 2008.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>DETASSAZIONE C.D. &#8220;PREMI DI PRODUTTIVITÀ&#8221; (art. 5)</strong></p>
<p align="justify">È confermata la proroga per il 2009 dell&#8217;assoggettamento all&#8217;imposta sostitutiva pari al 10% delle somme erogate a titolo di &#8220;premi produzione&#8221; introdotto dall&#8217;art. 2, comma 1, lett. c), DL n. 93/2008 su un importo massimo complessivo lordo di € 6.000 e con esclusivo riferimento ai lavoratori dipendenti del settore privato che nel 2008 hanno conseguito un reddito da lavoro dipendente non superiore ad € 35.000. Non è stata invece prorogata l&#8217;agevolazione per le somme relative agli straordinari.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>DEDUCIBILITÀ IRAP AI FINI REDDITUALI (art. 6)</strong></p>
<p align="justify">È confermata la deducibilità di una parte dell&#8217;Irap pagata, nel termine del 10%. E&#8217; stato tuttavia precisato che la deducibilità riguarda sia i soggetti Ires che i soggetti Irpef.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>RIVALUTAZIONE IMMOBILI (art. 15, commi da 16 a 23)</strong></p>
<p align="justify">È confermata, alle società ed enti non commerciali, la possibilità di rivalutare gli immobili pagando un&#8217;imposta sostitutiva del 7% per gli immobili strumentali e 4% per li immobili civili. È previsto che la validità degli effetti fiscali sia operativa a partire dal  quinto esercizio successivo a quello della rivalutazione ovvero dal 2013.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>SOPPRESSIONE DI ALCUNI ADEMPIMENTI (art. 16, commi da 2 a 4)</strong></p>
<p align="justify">È confermata la soppressione dei seguenti adempimenti (peraltro mai entrati in vigore):</p>
<p align="justify">-invio telematico dei corrispettivi previsto dall&#8217;art. 37, commi da 33 a 37-ter, DL n. 223/2006;</p>
<p align="justify">-obbligo di comunicazione preventiva per le compensazioni nel mod. F24 eccedenti € 10.000;</p>
<p align="justify">-obbligo di memorizzare su supporto elettronico le operazioni effettuate tramite distributori automatici.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>CONSERVAZIONE ELETTRONICA DI REGISTRI (art. 16, commi 12-bis e 12-ter)</strong></p>
<p align="justify">Viene ammessa la possibilità di predisposizione e tenuta oltre che dei libri contabili anche di quelli sociali con strumenti informatici.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>ABROGAZIONE LIBRO SOCI (art. 16, commi da 12-quater a 12-undecies)</strong></p>
<p align="justify">Per effetto dell&#8217;abrogazione del n. 1) del comma 1 dell&#8217;art. 2478, C.c., il libro soci <strong>nelle srl</strong> è abolito. Di conseguenza viene modificato l&#8217;art. 2472, C.c., prevedendo che, in caso di trasferimento delle partecipazioni sociali lo stesso abbia effetto, di fronte alla società, dal momento del deposito dell&#8217;atto presso il Registro delle Imprese, anziché dall&#8217;iscrizione nel libro soci. Viene stabilito che i 30 giorni entro i quali gli amministratori devono depositare presso il Registro delle Imprese l&#8217;apposita dichiarazione richiesta nel caso di trasferimento dell&#8217;intera partecipazione appartenente ad un solo o di mutamento della persona del socio decorrano dall&#8217;avvenuta variazione della compagine sociale anziché dall&#8217;iscrizione nel libro soci. Viene eliminato l&#8217;obbligo di deposito al Registro delle Imprese dell&#8217;elenco soci in sede di deposito del bilancio d&#8217;esercizio. Le novità in esame si applicano dal sessantesimo giorno successivo all&#8217;entrata in vigore della legge di conversione; gli amministratori delle srl, entro tale termine, devono depositare presso il Registro delle Imprese un&#8217;apposita dichiarazione per integrare i dati in possesso della CCIAA con quelli del libro soci.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>COMUNICAZIONE DEI DATI E NOTIZIE RILEVANTI PER GLI ENTI ASSOCIATIVI (art. 30)</strong></p>
<p align="justify">È confermato che il riconoscimento delle agevolazioni fiscali (non imponibilità dei corrispettivi, quote e contributi) a favore delle associazioni, consorzi ed Enti non commerciali è subordinato alla trasmissione, all&#8217;Agenzia delle Entrate, dei dati e delle notizie rilevanti, entro i termini e con le modalità che saranno individuati dal Provvedimento dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</p>
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		<title>Legge finanziaria 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 10:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Autotrasportatori]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 36%]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Oneri deducibili]]></category>

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		<description><![CDATA[
LE PRINCIPALI NOVITÀ DELLA FINANZIARIA 2009 &#8211; Legge 22.12.2008, n. 203
Si illustrano di seguito le principali novità fiscali contenute nella Finanziaria 2009, che sostanzialmente   conferma   le disposizioni previste dall&#8217;originario disegno di legge presentato in ottobre.
Va evidenziato che, rispetto al passato, la Legge Finanziaria ha un contenuto &#8220;ridotto&#8221;, in quanto si inserisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p align="center"><strong>LE PRINCIPALI NOVITÀ DELLA FINANZIARIA 2009 &#8211; Legge 22.12.2008, n. 203</strong></p>
<p align="justify">Si illustrano di seguito le principali novità fiscali contenute nella Finanziaria 2009, che sostanzialmente   conferma   le disposizioni previste dall&#8217;originario disegno di legge presentato in ottobre.</p>
<p align="justify">Va evidenziato che, rispetto al passato, la Legge Finanziaria ha un contenuto &#8220;ridotto&#8221;, in quanto si inserisce nella programmazione del triennio 2009 &#8211; 2011 per il quale una consistente parte delle disposizioni fiscali sono contenute nel DL n. 112/2008, convertito dalla Legge n. 133/2008, nonché nel DL n. 185/2008, in corso di conversione.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>INTERVENTI DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO (art. 2, comma 15)</strong></p>
<p align="justify"><strong>È  prorogata fino al 31/12/2011 la detrazione IRPEF del 36%</strong> delle spese sostenute ,  con  riferimento  alle  spese  per  gli  interventi  di  recupero  del  patrimonio  edilizio,  fermo restando il limite  massimo  di  spesa  pari  ad  €  48.000  per  immobile  oggetto  dell&#8217;intervento,  la  necessità  di indicare separatamente in fattura il costo della manodopera ed i restanti requisiti previsti dalla normativa vigente in materia.</p>
<p align="justify">É prorogata anche la possibilità di usufruire della detrazione IRPEF del 36% <strong>anche da parte degli acquirenti o assegnatari di  un&#8217;unità immobiliare facente parte di un edificio complessivamente sottoposto a restauro</strong>, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia da parte di un&#8217;impresa di costruzione o ristrutturazione e da una cooperativa edilizia, a condizione che l&#8217;immobile sia ceduto/assegnato entro il 30.6.2012.</p>
<p align="justify">Si segnala infine che <strong>la proroga prevista comporta anche l&#8217;applicazione dell&#8217;aliquota IVA ridotta del 10% </strong>relativamente alle spese fatturate fino al 31.12.2011 per  gli interventi di recupero del patrimonio edilizio su fabbricati <strong>a prevalente destinazione abitativa</strong>.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>DETRAZIONE IRPEF 19% (art. 2, commi 5, 6 e 7)</strong></p>
<p align="justify">SPESE PER L&#8217;AUTOAGGIORNAMENTO E LA FORMAZIONE DEI DOCENTI</p>
<p align="justify">E&#8217; riconosciuta a favore dei docenti in scuole di ogni ordine e grado, anche non di  ruolo,  con  incarico  annuale,  la  detrazione  IRPEF  del  19%  delle  spese  documentate  ed effettivamente rimaste a carico, per un importo massimo di € 500, per l&#8217;autoaggiornamento e la formazione.</p>
<p align="justify">SPESE ASILI NIDO</p>
<p align="justify">La detrazione IRPEF del 19% riconosciuta per le spese sostenute dai genitori relativamente alle rette per la frequenza dell&#8217;asilo nido da parte dei figli viene riconosciuta a regime e quindi sia per le spese sostenute nel 2008 che per quelle sostenute negli anni successivi. Si rammenta che, essendo la spesa massima riconosciuta pari ad € 632 annui per figlio, la detrazione massima usufruibile è pari a € 120 (632 x 19%).</p>
<p align="justify">ACQUISTO DI ABBONAMENTI PER IL TRASPORTO PUBBLICO</p>
<p align="justify">Anche per le spese sostenute nel 2009 per l&#8217;acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico (locale, regionale o interregionale) è riconosciuta la detrazione IRPEF del 19%.</p>
<p align="justify">Si rammenta che la detrazione spetta con riferimento ad un importo massimo di spesa pari ad € 250, a condizione che la stessa non sia deducibile nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo e anche se l&#8217;acquisto è effettuato a favore dei familiari a carico.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>DISPOSIZIONI A FAVORE DEGLI AUTOTRASPORTATORI</strong></p>
<p align="center"><strong>(art. 2, commi 3, 4 e da 17 a 20)</strong></p>
<p align="justify">CONTRIBUTO SSN SU PREMI DI ASSICURAZIONE</p>
<p align="justify">È previsto un beneficio previsto in relazione al contributo al SSN sui  premi  di  assicurazione  per  responsabilità  civile  per  i  danni  derivanti  dalla  circolazione  di veicoli a motore adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 t omologati ai sensi della Direttiva n. 91/952/CEE.</p>
<p align="justify">In particolare, le somme versate nel 2008 a titolo di contributo SSN potranno essere utilizzate in compensazione dei versamenti da effettuare nel 2009 fino a concorrenza di € 300 per ciascun veicolo.</p>
<p align="justify">DEDUZIONE FORFETARIA PER TRASPORTI &#8220;COMUNALI&#8221;</p>
<p align="justify">E&#8217; riconosciuta la deduzione forfetaria per le spese non documentate a favore degli autotrasportatori di merci in conto terzi, in relazione ai trasporti  personalmente  effettuati  dall&#8217;imprenditore  all&#8217;interno  del  Comune  in  cui  ha  sede l&#8217;impresa.</p>
<p align="justify">ALTRE AGEVOLAZIONI</p>
<p align="justify">Sempre  con  riferimento  alle  imprese  autorizzate  all&#8217;autotrasporto  di  merci, è stata prevista la rideterminazione dei seguenti importi:</p>
<p align="justify">- indennità  percepita  nel  2009  dai  dipendenti  per  le  trasferte  o  missioni  fuori  dal  territorio comunale che non concorre a formare il reddito;</p>
<p align="justify">- deduzione forfetaria per le trasferte, effettuate nel periodo d&#8217;imposta in corso al 31.12.2009, dai dipendenti fuori dal territorio comunale;</p>
<p align="justify">- <strong>prestazioni di lavoro straordinario effettuate dai dipendenti nel 2009 che non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini fiscali e contributivi;</strong></p>
<p align="justify">- credito d&#8217;imposta collegato alla tassa automobilistica pagata per il 2009 per ciascun veicolo di massa complessiva non inferiore a 7,5 t utilizzato per l&#8217;attività di trasporto merci.</p>
<p align="justify">L&#8217;ammontare dei predetti importi nonché le specifiche disposizioni attuative sono demandate ad appositi Provvedimenti dell&#8217;Agenzia delle Entrate.</p>
<p align="justify">
<p align="center"><strong>DISPOSIZIONI A FAVORE DELL&#8217;AGRICOLTURA (art. 2, comma 1 e 8)</strong></p>
<p align="justify">IRAP IMPRESE AGRICOLE</p>
<p align="justify">L&#8217;aliquota IRAP per i soggetti che operano nel settore agricolo è fissata &#8220;<strong>a regime</strong>&#8221; nella misura dell&#8217;1,9%, a decorrere dal periodo d&#8217;imposta in corso all&#8217;1.1.2008.</p>
<p align="justify">Tale  disposizione  non  consiste  nella  consueta  proroga  annuale  dell&#8217;aliquota  ridotta  ma  fissa l&#8217;aliquota dell&#8217;1,9% oltre che per il 2008 anche per i periodi d&#8217;imposta successivi.</p>
<p align="justify">PICCOLA PROPRIETÀ CONTADINA</p>
<p align="justify">E&#8217; previsto il regime agevolato (imposta di registro e ipotecaria in misura fissa pari ad € 168 e imposta catastale dell&#8217;1%) per gli acquisti di terreni agricoli e loro pertinenze effettuati da parte dei coltivatori diretti, volti a favorire la &#8220;formazione e l&#8217;arrotondamento della piccola proprietà contadina&#8221;.</p>
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		<title>Dichiarazioni d&#8217;intento</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 13:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazioni d'intento]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Ricordiamo che è tutt&#8217;ora prevista la comunicazione mensile (scadente il 16 di ogni mese) riepilogativa di tutte le dichiarazioni di intento ricevute nel mese precedente da parte dei propri clienti.
Pertanto, Vi chiediamo di inviarci, di volta in volta o inizio mese successivo, tutte le dichiarazioni d&#8217;intento ricevute, al fine di poter provvedere alla compilazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000; font-size: x-small;"><span lang="it-IT"><span style="text-decoration: none;"><span> </span></span></span></span></p>
<p>Ricordiamo che è tutt&#8217;ora prevista <span style="text-decoration: underline;">la comunicazione mensile</span> (scadente il 16 di ogni mese) riepilogativa di tutte le dichiarazioni di intento ricevute nel mese precedente da parte dei propri clienti.</p>
<p>Pertanto, Vi chiediamo di inviarci, di volta in volta o inizio mese successivo, tutte le dichiarazioni d&#8217;intento ricevute, al fine di poter provvedere alla compilazione ed all&#8217;invio della comunicazione in oggetto.</p>
<p style="text-decoration: none; font-family: arial,helvetica,sans-serif;" lang="it-IT">
<p style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;" lang="it-IT"><span style="font-size: x-small;"><br />
</span></p>
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		<title>Il trattamento fiscale degli omaggi</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 15:16:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Omaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Spese di rappresentanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle festività natalizie si ripropone il tema del trattamento fiscale degli omaggi.
L&#8217;inquadramento degli omaggi natalizi si differenzia a seconda che i beni siano o meno oggetto dell&#8217;attività esercitata e che il destinatario sia un cliente/fornitore oppure un dipendente dell&#8217;impresa o del lavoratore autonomo.
La presente circolare tiene conto delle novità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come tutti gli anni, con l&#8217;avvicinarsi delle festività natalizie si ripropone il tema del trattamento fiscale degli omaggi.</p>
<p>L&#8217;inquadramento degli omaggi natalizi si differenzia a seconda che <strong>i beni siano o meno oggetto dell&#8217;attività esercitata</strong> e che <strong>il destinatario sia un cliente/fornitore oppure un dipendente</strong> dell&#8217;impresa o del lavoratore autonomo.</p>
<p>La presente circolare tiene conto delle novità introdotte dalla bozza di decreto ministeriale di prossima pubblicazione e che entrerà in vigore con effetto retroattivo dallo 01/01/2008.<span id="more-5"></span></p>
<h4>BENI NON OGGETTO DELL&#8217;ATTIVITA&#8217;</h4>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">Omaggi a clienti / fornitori</span></strong></p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Imprese / Iva</span></em></strong></p>
<p>La detrazione dell&#8217;Iva relativa all&#8217;acquisto di beni classificati come spese di rappresentanza, la cui produzione od il cui commercio <strong><span style="text-decoration: underline;">non</span></strong> rientra nell&#8217;attività propria dell&#8217;impresa, segue i seguenti principi:</p>
<p>-          è <strong><span style="text-decoration: underline;">indetraibile</span></strong> per i beni di <strong>costo unitario <span style="text-decoration: underline;">superiore</span> a € 25,82</strong>;</p>
<p>-          è interamente <strong>detraibile</strong> per i beni di <strong>costo unitario</strong> <strong><span style="text-decoration: underline;">non</span> superiore a € 25,82</strong>.</p>
<p>Al riguardo va tenuto presente che nel caso in cui l&#8217;omaggio sia rappresentato da più beni costituenti <strong>un&#8217;unica confezione</strong> di costo complessivo superiore al limite anzidetto, è necessario considerare il <strong>costo dell&#8217;intera confezione</strong>, anziché quello dei singoli componenti.</p>
<p>La successiva consegna del bene in omaggio al cliente / fornitore è un&#8217;operazione fuori campo Iva, per cui <strong>nessun particolare adempimento deve essere compiuto dall&#8217;impresa, salvo l&#8217;emissione di un DDT</strong> (documento di trasporto), od altro documento analogo, <strong>con</strong> <strong>causale omaggio</strong>. Ciò al fine di individuare inequivocabilmente il beneficiario dell&#8217;omaggio e dimostrare così l&#8217;inerenza della spesa all&#8217;attività produttiva. In mancanza di un documento</p>
<p>che attesti il beneficiario dell&#8217;omaggio, può essere contestata, in sede di verifica, l&#8217;inerenza del costo (e quindi la sua deducibilità).</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Imprese / Imposte dirette</em></strong></p>
<p>Ai fini reddituali i costi sostenuti per l&#8217;acquisto di beni destinati ad omaggio sono considerati <strong>spese di rappresentanza,</strong> talché gli stessi risultano deducibili:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="345" valign="top">
<p align="center"><strong><em>Ricavi / proventi gestione caratteristica</em></strong></p>
</td>
<td width="345" valign="top">
<p align="center"><strong><em>Importo massimo deducibile</em></strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="345" valign="top">Fino   a € 10 milioni</td>
<td width="345" valign="top">1,3%   dell&#8217;importo dei ricavi / proventi</td>
</tr>
<tr>
<td width="345" valign="top">Per   la parte eccedente € 10 milioni</p>
<p>e   fino a € 50 milioni</td>
<td width="345" valign="top">0,5%   dell&#8217;importo dei ricavi / proventi</td>
</tr>
<tr>
<td width="345" valign="top">Per   la parte eccedente € 50 milioni</td>
<td width="345" valign="top">0,1%   dell&#8217;importo dei ricavi / proventi</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" width="690" valign="top">
<p align="center">integralmente, se di valore   unitario non superiore a <strong><span style="text-decoration: underline;">€ 50</span></strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>N.B.: pertanto il limite di <strong>deducibilità integrale</strong> per i singoli omaggi è passato, con effetto dallo 01/01/2008 da € 25,82 a <strong>€ 50,00</strong>.</p>
<p>Ai fini in esame, il limite di <strong>€ 50,00</strong> deve essere valutato con riferimento al <strong>valore dell&#8217;omaggio nel suo complesso </strong>(al lordo dell&#8217;eventuale Iva indetraibile).</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<h4>Lavoratori autonomi (Avvocati, ingegneri, commercialisti, ecc.) / Iva</h4>
<p>Una regola particolare vale per i professionisti, i quali, detraendosi l&#8217;IVA sull&#8217;acquisto dei beni destinati alle piccole spese di rappresentanza, dovrebbero rendere imponibili ad Iva le successive cessioni gratuite (infatti l&#8217;esclusione da Iva dell&#8217;omaggio è prevista solo per le imprese).</p>
<p>Si ritiene, comunque, che scegliendo di <strong><span style="text-decoration: underline;">non</span></strong> detrarre l&#8217;IVA sull&#8217;acquisto dei beni da destinare a omaggio, anche se il loro valore unitario è non superiore a € 25,82, <strong>la successiva cessione gratuita non sia da assoggettare a IVA</strong>.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>Lavoratori autonomi / Imposte dirette</em></strong></p>
<p>I costi sostenuti per l&#8217;acquisto di beni destinati ad omaggio sono considerati <strong>spese di rappresentanza,</strong> e quindi sono deducibili nel <strong>limite dell&#8217;1% dei compensi percepiti</strong> nel periodo d&#8217;imposta, a prescindere dal valore unitario.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">Omaggi a dipendenti (imprese e professionisti)</span></strong></p>
<p><strong><em>Iva</em></strong></p>
<p>L&#8217;Iva sugli acquisti di beni per gli omaggi ai dipendenti risulta <strong>completamente indetraibile</strong>.</p>
<p>Ovviamente, la successiva cessione a titolo gratuito è <strong>esclusa da IVA</strong>.</p>
<p><strong><em>Imposte dirette</em></strong></p>
<p>Il costo dei beni destinati ad omaggio ai dipendenti rappresenta una <strong>spesa per prestazioni di lavoro</strong>, deducibile dal reddito d&#8217;impresa.</p>
<p>N.B.: Per quanto riguarda l&#8217;imponibilità in capo al dipendente delle erogazioni liberali concesse in occasione di festività alla generalità o a categorie di dipendenti va evidenziato che l&#8217;art. 2, comma 6, DL n. 93/2008 ha soppresso, a decorrere dal 28.5.2008, la lett. b) dell&#8217;art. 51, comma 2, TUIR, che prevedeva l&#8217;esclusione dal reddito di lavoro dipendente delle erogazioni liberali in esame di importo non superiore ad € 258,23. Ciò comporta che, a decorrere dal 28.5.2008, le erogazioni liberali concesse ai dipendenti:</p>
<p>Ø  in denaro concorrono sempre (indipendentemente dal loro ammontare) alla formazione del reddito di lavoro dipendente e sono quindi assoggettate a tassazione;</p>
<p>Ø  in natura (beni, servizi o buoni rappresentativi degli stessi) non concorrono alla formazione del reddito se di importo non superiore ad € 258,23 nel periodo d&#8217;imposta.</p>
<p>Così, ad esempio, un pacco natalizio del valore globale di € 200 è una spesa deducibile per il datore di lavoro e non concorre a formare il reddito in capo al dipendente. Si evidenzia che per la verifica del superamento della franchigia di € 258,23 devono essere considerate anche le analoghe erogazioni corrisposte al dipendente durante l&#8217;anno.</p>
<h4>BENI OGGETTO DELL&#8217;ATTIVITA&#8217;</h4>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">Omaggi a clienti / fornitori</span></strong></p>
<p><strong><em>Iva</em></strong></p>
<p>Gli omaggi di beni oggetto dell&#8217;attività rappresentano una <strong>cessione gratuita</strong> <strong>imponibile</strong>, in quanto all&#8217;atto dell&#8217;acquisto è stata detratta l&#8217;IVA. Ne consegue che l&#8217;impresa dovrà corrispondere l&#8217;Iva sull&#8217;omaggio effettuato.</p>
<p>La cessione gratuita in esame è caratterizzata dai seguenti elementi:</p>
<p>§  la base imponibile è costituita dal <strong><em>valore normale</em></strong> dei beni;</p>
<p>§  considerata la particolarità dell&#8217;operazione, la <strong>rivalsa dell&#8217;IVA </strong>(ossia la richiesta di pagamento dell&#8217;Iva sull&#8217;omaggio al cliente / fornitore)<strong> non è obbligatoria.</strong></p>
<p>Nella pratica, la rivalsa non viene infatti generalmente applicata: l&#8217;Iva, rimasta a carico del cedente, diviene per quest&#8217;ultimo <strong>costo indeducibile dal reddito</strong>.</p>
<p>Per certificare l&#8217;operazione, <strong>in assenza di rivalsa</strong>, l&#8217;impresa può scegliere tra le seguenti alternative:</p>
<p>1.    emissione di una <strong>fattura senza addebito dell&#8217;IVA,</strong> specificando tale circostanza nella fattura;</p>
<p>2.    compilazione (in un unico esemplare) di un&#8217;<strong>autofattura</strong>, con indicazione del valore normale dei beni, dell&#8217;aliquota e dell&#8217;imposta applicabile, specificando altresì che trattasi di &#8220;autofattura per omaggi&#8221;. Essa può essere:</p>
<p>-          singola per ciascuna cessione (&#8221;autofattura immediata&#8221;);</p>
<p>-          globale mensile per tutte le cessioni effettuate nel mese solare (&#8221;autofattura differita&#8221;).</p>
<p><strong><em>Imposte dirette</em></strong></p>
<p>Anche<strong> </strong>gli acquisti dei beni in esame rientrano tra le <strong>spese di rappresentanza</strong>, dal momento che la normativa non pone alcuna distinzione in base al fatto che essi siano o meno oggetto dell&#8217;attività dell&#8217;impresa. Essi risultano pertanto deducibili nei limiti precedentemente descritti.</p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">Omaggi a dipendenti:</span></strong></p>
<p><strong><em>Iva</em></strong></p>
<p>Trattandosi di beni normalmente prodotti o commercializzati dall&#8217;impresa, come si è visto nell&#8217;analoga ipotesi dell&#8217;omaggio a terzi, il contribuente detrae ordinariamente l&#8217;IVA sui relativi acquisti, che non configurano spese di rappresentanza.</p>
<p>La successiva cessione gratuita va quindi assoggettata a IVA, secondo le modalità analizzate precedentemente.</p>
<p><strong><em>Imposte dirette</em></strong></p>
<p>Anche in questo caso il costo dei beni da destinare ad omaggio dei dipendenti rappresenta una spesa per prestazioni di lavoro integralmente deducibile.</p>
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		<title>Decreto &#8220;anti crisi&#8221;</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/12/decreto-anti-crisi/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 08:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 55%]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Irap]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Posta elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Ravvedimento]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mevepe.ilbello.com/?p=11</guid>
		<description><![CDATA[Si illustrano di seguito le principali novità di carattere fiscale contenute nel Decreto legge recentemente varato dal Governo al fine di contenere e contrastare gli effetti della crisi economico-finanziaria. Il Decreto è entrato in vigore il 29.11.2008.
RICORDIAMO CHE LE DISPOSIZIONI POTRANNO SUBIRE MODIFICHE IN SEDE DI CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO

BONUS STRAORDINARIO PER LE FAMIGLIE
Al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Si illustrano di seguito le principali novità di carattere fiscale contenute nel Decreto le</em><em>gge recentemente varato dal Governo al fine di contenere e contrastare gli effetti della crisi economico-finanziaria. Il Decreto è entrato in vigore il 29.11.2008.</em></p>
<p><strong><em>RICORDIAMO CHE LE DISPOSIZIONI POTRANNO SUBIRE MODIFICHE IN SEDE DI CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO</em></strong></p>
<p><span id="more-11"></span></p>
<p align="center"><em><strong>BONUS STRAORDINARIO PER LE FAMIGLIE</strong></em></p>
<p><em>Al fine di favorire i nuclei familiari (richiedente, coniuge non legalmente ed effettivamente separato </em>anche se non a carico, figli ed altri familiari a carico) a basso reddito, è riconosciuto un bonus straordinario ai soggetti residenti qualora al reddito complessivo concorrano esclusivamente una o più delle seguenti categorie di reddito previste dal TUIR:</p>
<ul>
<li> <strong>REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE; </strong> <strong>REDDITI DI PENSIONE; </strong> <strong>TALUNI REDDITI ASSIMILATI A QUELLI DI LAVORO DIPENDENTE </strong>ed in particolare compensi percepiti dai <strong>soci di cooperative di produzione e lavoro, </strong>compensi derivanti da <strong>rapporti di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto, </strong>remunerazioni dei <strong>sacerdoti, </strong>compensi per <strong>lavori socialmente utili; </strong> <strong>TALUNI REDDITI DIVERSI </strong>ed in particolare redditi derivanti da attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente,  <strong>REDDITI FONDIARI </strong>di ammontare non superiore <em>ad € 2.500 </em><em>esclusivamente in </em>concomitanza con i redditi sopra evidenziati.</li>
</ul>
<p><em>L&#8217;ammontare del bonus è proporzionale al numero dei componenti il nucleo familiare ed </em>all&#8217;ammontare del &#8220;reddito complessivo familiare&#8221; come di seguito illustrato:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="628">
<col width="308"></col>
<col width="187"></col>
<col width="107"></col>
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="308">
<p align="center"><strong>REDDITO 	COMPLESSIVO</strong></p>
<p align="center"><strong>DEL 	NUCLEO FAMILIARE</strong></p>
</td>
<td width="187">
<p align="center"><strong>NUMERO 	COMPONENTI IL NUCLEO FAMILIARE</strong></p>
</td>
<td width="107">
<p align="center"><strong>AMMONTARE 	BONUS</strong></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">Titolari 	di pensione e 	reddito complessivo non superiore ad € 15.000</td>
<td width="187">
<p align="center">1</p>
</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	200</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">reddito 	familiare complessivo non superiore ad € 17.000</td>
<td width="187">
<p align="center">2</p>
</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	300</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">reddito 	familiare complessivo non superiore ad € 17.000</td>
<td width="187">
<p align="center">3</p>
</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	450</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">reddito 	familiare complessivo non superiore ad € 20.000</td>
<td width="187">
<p align="center">4</p>
</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	500</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">reddito 	familiare complessivo non superiore ad € 20.000</td>
<td width="187">
<p align="center">5</p>
</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	600</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">reddito 	familiare complessivo non superiore ad € 22.000</td>
<td width="187">
<p align="center">Più 	di 5</p>
</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	1.000</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="308">reddito 	familiare complessivo non superiore ad € 35.000</td>
<td width="187">Con 	componenti portatori di handicap</td>
<td width="107">
<p align="center">E. 	1.000</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em>Il bonus così individuato </em>è 	attribuito <strong>ad 	uno solo dei componenti </strong>il 	nucleo familiare,<strong> non 	costituisce reddito </strong>né 	ai fini fiscali, né ai fini delle prestazioni previdenziali, 	compreso l&#8217;ottenimento della c.d. &#8220;social card&#8221;, <strong>è 	erogato dal sostituto d&#8217;imposta </strong>che 	il soggetto interessato indica nella richiesta per l&#8217;ottenimento 	del bonus, è 	riconosciuto ai soggetti che presentano <strong>apposita richiesta </strong>al 	proprio sostituto d&#8217;imposta, <strong>è 	erogato dal sostituto d&#8217;imposta </strong>che 	ha ricevuto la richiesta. In 	tutti i casi in cui il <strong>bonus 	non è erogato dal sostituto d&#8217;imposta</strong><strong>, 	l&#8217;apposita </strong><strong>richiesta 	può essere presentata telematicamente all&#8217;Agenzia delle Entrate</strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">I soggetti che sono <strong>tenuti alla presentazione della dichiarazione </strong>e intendono richiedere il bonus in base alle <strong>condizioni esistenti nel 2008 </strong>ne faranno richiesta <strong>con la dichiarazione dei redditi relativa al 2008</strong>.</span></p>
<p align="center"><em><strong>MODIFICHE PROCEDURA PER DETRAZIONE 55%</strong></em></p>
<p><strong>Si complica la procedura per usufruire della detrazione delle spese relative ad interventi di </strong><strong>riqualificazione energetica </strong><strong>di edifici o unità immobiliari </strong>esistenti. Infatti per le <strong>spese sostenute nel 2008, </strong>2009 e 2010 i soggetti interessati devono inviare all&#8217;Agenzia delle Entrate, <strong>esclusivamente in via telematica</strong>, un&#8217;<strong>apposita istanza </strong> a seguito della quale, <span style="text-decoration: underline;"><strong>entro 30 giorni dalla ricezione</strong>, l&#8217;Agenzia delle Entrate comunica l&#8217;accoglimento di detta istanza.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Senza l&#8217;accoglimento della domanda quindi non è possibile fruire della detrazione.</strong></span></p>
<p><strong>Infatti qualora, decorsi i predetti 30 giorni, i contribuenti non ricevano esplicita comunicazione </strong>da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate, <strong>l&#8217;istanza è da ritenersi rifiutata </strong>(applicazione del c.d. &#8220;silenzio- rifiuto&#8221;). Le istanze saranno esaminate secondo l&#8217;ordine cronologico di invio.</p>
<p><strong>Per le spese sostenute nel 2008 l&#8217;istanza dovrà essere presentata </strong><strong>tra il 15.1.2009 ed il 27.2.2009, </strong>mentre per le spese sostenute nel 2009 e 2010 (attualmente l&#8217;ultimo anno ammesso al beneficio) nel periodo compreso tra il 1.6 ed il 31.12 di ciascun anno.</p>
<p>In caso di non accoglimento della domanda (nei termini) o in caso di mancata presentazione della stessa è possibile beneficiare della detrazione IRPEF del 36% delle spese sostenute, per un importo massimo di spesa pari ad € 48.000 per ciascun immobile da ripartire in 10 rate annuali di pari importo (in pratica si ottiene il beneficio previsto per tutte le spese per lavori edili).</p>
<p align="center"><em><strong>ESIGIBILITÀ DIFFERITA DELL&#8217;IVA</strong></em></p>
<p align="left">Per gli <strong>anni solari 2009, 2010 e 2011 </strong>è prevista l&#8217;applicazione della &#8220;<strong>esigibilità differita&#8221; dell&#8217;IVA </strong>anche con riferimento alle <strong>cessioni e prestazioni effettuate nei confronti della generalità dei soggetti che agiscono nell&#8217;esercizio </strong><strong>d&#8217;impresa, arte o professione</strong>. <strong>Conseguentemente, va evidenziato che l&#8217;IVA a credito risulta detraibile per l&#8217;acquirente all&#8217;atto del pagamento. </strong><strong>Decorso un anno dall&#8217;effettuazione dell&#8217;operazione</strong>, l&#8217;imposta diviene <strong>comunque esigibile</strong>.</p>
<p>Per beneficiare dell&#8217;esigibilità differita, la fattura relativa alla cessione/prestazione dovrà riportare un&#8217;apposita annotazione.</p>
<p align="left">
<p align="center"><em><strong>OBBLIGO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA PER LE SOCIETA&#8217;</strong></em></p>
<p>È previsto l&#8217;obbligo per le società di indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) nella domanda di iscrizione al Registro delle Imprese. Le società già costituite alla data del 29.11.2008 dovranno comunicare l&#8217;indirizzo di posta elettronica certificata entro 3 anni dall&#8217;entrata in vigore del Decreto.</p>
<p align="center"><em><strong>RIDUZIONE COSTO RAVVEDIMENTO OPEROSO</strong></em></p>
<p>Per effetto di tali riduzioni, la sanzione ridotta prevista per il ravvedimento dell&#8217;insufficiente/omesso versamento dei tributi, considerato che la sanzione base è pari al 30%, passa dal 3,75% al <strong>2,5% in caso di ravvedimento perfezionato entro 30 giorni </strong>e dal 6% <strong>al 3% in caso di ravvedimento perfezionato entro il termine di presentazione della dichiarazione successiva</strong>.</p>
<p>Si ritiene che la nuova misura ridotta possa trovare applicazione con riferimento al ravvedimento operoso perfezionato dal 29.11.2008, a prescindere dalla data della violazione.</p>
<p align="left">
<p align="center"><em><strong>DEDUCIBILITÀ IRAP AI FINI REDDITUALI</strong></em></p>
<p>A partire dal periodo d&#8217;imposta in corso al 31.12.2008 è ammessa in deduzione la quota del 10% dell&#8217;IRAP pagata nel periodo d&#8217;imposta.</p>
<p>Oltre all&#8217;introduzione a regime della parziale deducibilità dell&#8217;IRAP è prevista la possibilità di recupero delle maggiori imposte versate negli anni precedenti a causa della totale indeducibilità dell&#8217;IRAP.</p>
<p>Il rimborso è eseguito secondo l&#8217;ordine cronologico di presentazione ed è pari alla quota di IRAP relativa agli interessi e alle spese del personale effettivamente sostenuti. Il <strong>10% dell&#8217;IRAP </strong>dell&#8217;anno di competenza, diversamente da quanto previsto a regime, <strong>costituisce il limite dell&#8217;importo rimborsabile per ciascuna annualità.</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Edilizia: le sanzioni sul reverse charge</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/10/edilizia-le-sanzioni-sul-reverse-charge/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 23:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Reverse charge]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito si esamina il regime sanzionatorio previsto per le violazioni inerenti l&#8217;applicazione del meccanismo del reverse charge, applicabile ad es. alle prestazioni di subappalto in edilizia, alla luce dei chiarimenti forniti in materia dall&#8217;Agenzia delle Entrate.
MANCATO ASSOLVIMENTO DELL&#8217;IVA DA PARTE DELL&#8217;ACQUIRENTE/COMMITTENTE
L&#8217;acquirente/committente che non assolve l&#8217;IVA relativa all&#8217;acquisto di un bene o servizio rientrante nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito si esamina il regime sanzionatorio previsto per le violazioni inerenti l&#8217;applicazione del meccanismo del reverse charge, applicabile ad es. alle prestazioni di subappalto in edilizia, alla luce dei chiarimenti forniti in materia dall&#8217;Agenzia delle Entrate.</p>
<p>MANCATO ASSOLVIMENTO DELL&#8217;IVA DA PARTE DELL&#8217;ACQUIRENTE/COMMITTENTE<br />
L&#8217;acquirente/committente che non assolve l&#8217;IVA relativa all&#8217;acquisto di un bene o servizio rientrante nel meccanismo del reverse charge, è punito con la sanzione dal 100% al 200% dell&#8217;imposta, con un minimo di € 258.<br />
Si tratta dell&#8217;ipotesi in cui l&#8217;acquirente/committente, avendo ricevuto una fattura senza IVA recante la dicitura che lo obbliga all&#8217;applicazione dell&#8217;imposta con il reverse charge, non provvede alla relativa integrazione e/o all&#8217;annotazione nel registro delle fatture emesse/corrispettivi.<br />
Va notato che la sanzione in esame non è di poco conto, in quanto, considerato che gli adempimenti IVA sono demandati all&#8217;acquirente/committente, la stessa è equiparata all&#8217;omessa fatturazione per la quale il comma 1 dell&#8217;art. 6 in esame prevede appunto la sanzione dal 100% al 200%, con un minimo però pari a € 516.<br />
La norma non prevede alcuna limitazione all&#8217;applicabilità della sanzione in esame in relazione agli acquisti per i quali l&#8217;IVA risulta totalmente detraibile. Si potrebbe pertanto desumere che la sanzione sia applicabile anche in tale ipotesi, ancorché la doppia annotazione della fattura avrebbe di fatto un effetto neutrale (IVA a debito &#8220;compensata&#8221; dall&#8217;IVA a credito), senza alcun reale danno nei confronti dell&#8217;Erario.</p>
<p>IRREGOLARE ADDEBITO DELL&#8217;IVA IN FATTURA DA PARTE DEL CEDENTE/PRESTATORE E OMESSO VERSAMENTO<br />
Il cedente/prestatore che, in relazione ad una operazione rientrante nel reverse charge, emette erroneamente una fattura con IVA, omettendone il versamento, è punito con la medesima sanzione di cui sopra (dal 100% al 200% dell&#8217;imposta con un minimo di € 258).<br />
La sanzione in esame intende &#8220;colpire&#8221;, di fatto, il mancato assolvimento dell&#8217;obbligo di registrazione della fattura emessa con conseguente omesso versamento dell&#8217;imposta, ossia il comportamento evasivo che ha indotto il Legislatore ad estendere il reverse charge a nuovi settori tra i quali i subappalti in edilizia.</p>
<p>IRREGOLARE APPLICAZIONE DEL REVERSE CHARGE E REGOLARE ASSOLVIMENTO DELL&#8217;IVA<br />
Qualora l&#8217;IVA sia effettivamente assolta, ma in modo irregolare, è applicabile la sanzione pari al 3% dell&#8217;imposta, con un minimo di € 258.<br />
Tale situazione può verificarsi nei seguenti due casi:<br />
-per un&#8217;operazione rientrante nel reverse charge viene erroneamente emessa una fattura con addebito dell&#8217;IVA. Il  cedente/prestatore assolve regolarmente l&#8217;imposta;<br />
-per un&#8217;operazione non rientrante nel reverse charge viene erroneamente emessa una fattura senza addebito dell&#8217;IVA. Il cessionario/committente provvede all&#8217;assolvimento della relativa imposta.<br />
È prevista la responsabilità solidale della controparte per il pagamento della sanzione.</p>
<p>OMESSA FATTURAZIONE<br />
L&#8217;ultima ipotesi di violazione prevista dal comma 9-bis in esame riguarda il caso di omessa fatturazione per le operazioni soggette al reverse charge, in relazione alla quale al cedente/prestatore è applicabile la sanzione dal 5% al 10% del corrispettivo (con un minimo di € 516).</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Spese alberghi e ristoranti: novità</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/09/spese-alberghi-e-ristoranti-novita/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 23:22:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Spese di rappresentanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall&#8217;1.9.2008 è  applicabile un nuovo regime di detrazione integrale dell&#8217;IVA relativa alle somministrazioni di alimenti e bevande e alle prestazioni alberghiere, che risultino inerenti con l&#8217;attività d&#8217;impresa/lavoro autonomo esercitata.
Analizziamo la novità in dettaglio:
IL NUOVO REGIME DI DETRAZIONE DELL&#8217;IVA:
In base alla nuova disposizione, i soggetti IVA (imprese e lavoratori autonomi) possono detrarre integralmente l&#8217;IVA relativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Dall&#8217;1.9.2008</span></strong> è  applicabile un nuovo regime di detrazione integrale dell&#8217;IVA relativa alle somministrazioni di alimenti e bevande e alle prestazioni alberghiere, che risultino inerenti con l&#8217;attività d&#8217;impresa/lavoro autonomo esercitata.</p>
<p>Analizziamo la novità in dettaglio:</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">IL NUOVO REGIME DI DETRAZIONE DELL&#8217;IVA:</span></em></strong></p>
<p>In base alla nuova disposizione, i soggetti IVA (<strong>imprese e lavoratori autonomi</strong>) possono detrarre integralmente l&#8217;IVA relativa a:</p>
<ul type="disc">
<li><strong>prestazioni alberghiere</strong>;</li>
<li><strong>somministrazioni di      alimenti e bevande </strong>(in      ristoranti, pizzerie, bar, ecc.);</li>
</ul>
<p>a condizione che tali spese risultino <strong>inerenti </strong>con l&#8217;attività esercitata.</p>
<p>La detraibilità dell&#8217;IVA a credito si estende anche alle eventuali <strong>operazioni accessorie </strong>(ad esempio, lavanderia, parcheggio, telefono/internet relative ad un pernottamento in albergo).</p>
<p>La novità <strong>riguarda anche l&#8217;IVA</strong> a credito relativa alle spese alberghiere e di ristorazione sostenute per le <strong>trasferte dei dipendenti</strong>.</p>
<p>Per quanto attiene l&#8217;IVA a credito relativa al <strong>servizio di mensa </strong>dei dipendenti, non si riscontrano particolari novità, considerato che già in base alla normativa previgente era ammessa la detraibilità integrale.</p>
<p>La nuova disposizione si riflette invece sulla detraibilità dell&#8217;IVA a credito connessa con il servizio &#8220;sostitutivo&#8221; della mensa aziendale fornito da pubblici esercizi, nonché con l&#8217;acquisto dei &#8220;buoni pasto&#8221; (o &#8220;ticket restaurant&#8221;) da parte del datore di lavoro.</p>
<p>SPESE DI RAPPRESENTANZA</p>
<p>Ai fini IVA, è confermato che il nuovo regime di detraibilità dell&#8217;IVA a credito non si applica qualora la prestazione rientri tra le spese di rappresentanza, per le quali resta ferma la specifica previsione di indetraibilità.</p>
<p><strong>OBBLIGO DI RICHIEDERE LA FATTURA</strong></p>
<p>Al fine di usufruire della detrazione, è necessario richiedere l&#8217;emissione della <strong>fattura</strong>, non essendo sufficiente lo scontrino fiscale &#8220;parlante&#8221; o la ricevuta fiscale integrata con i dati del cliente (fino ad oggi utilizzati per documentare tali spese ai soli fini reddituali).</p>
<p><strong>DECORRENZA DELLA NUOVA DISPOSIZIONE A FINI I.V.A.</strong></p>
<p>La nuova disposizione è <strong>applicabile alle operazioni effettuate a decorrere dall&#8217;1.9.2008</strong>.</p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;"><br />
</span></em></strong></p>
<p><strong><em><span style="text-decoration: underline;">LA DEDUCIBILITÀ AI FINI REDDITUALI:</span></em></strong></p>
<p>E&#8217; stata prevista la <strong>parziale deducibilità </strong>delle corrispondenti spese nell&#8217;ambito del reddito d&#8217;impresa e di lavoro autonomo.</p>
<p>Le nuove regole di deducibilità in tema di imposte dirette si applicano a decorrere dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31.12.2008 (in generale, quindi, <strong>dal 2009</strong>).</p>
<ol type="1">
<li><strong>IMPRESE:</strong></li>
</ol>
<p>Per quanto riguarda le <strong>imprese</strong> è stata inserita la nuova previsione secondo cui le spese relative a prestazioni alberghiere e somministrazioni di alimenti e bevande, <strong>diverse da quelle sostenute per le trasferte di dipendenti e collaboratori</strong>, <strong>sono deducibili in misura pari al 75%</strong>.</p>
<p><strong>N.B. </strong>Relativamente alle spese di vitto e alloggio sostenute per le trasferte effettuate dai <strong>lavoratori dipendenti o collaboratori </strong>al di fuori del territorio comunale, <strong>escluse dalla nuova limitazione, </strong>continuano a trovare applicazione le regole di deducibilità con i limiti stabiliti dall&#8217;art. 95, comma 3, TUIR (ammontare giornaliero non superiore a € 180,76 ovvero 258,23 per le trasferte all&#8217;estero). Analogamente, non sono soggette al nuovo regime di deducibilità limitata le spese relative alla somministrazione di alimenti e bevande per le trasferte dei dipendenti o collaboratori nel territorio comunale. Tali somme, concorrendo alla formazione del reddito di lavoro dipendente/collaborazione ai sensi dell&#8217;art. 51, comma 5, TUIR, costituiscono spese per il personale deducibili.</p>
<ol type="1">
<li><strong>LAVORATORI AUTONOMI:</strong></li>
</ol>
<p>Per quanto riguarda i <strong>lavoratori autonomi</strong>, le spese relative a prestazioni alberghiere e somministrazioni di alimenti e bevande, <strong>sono deducibili in misura pari al 75% </strong>e, comunque, per un <strong>importo complessivo non superiore al 2% </strong>dei compensi percepiti nel periodo d&#8217;imposta.</p>
<p>Per maggiore chiarezza compiliamo di seguito una tabella riepilogativa della nuova normativa sia in termini di detrazione Iva, sia in termini di deducibilità dei costi:</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="217">
<p align="center"><strong><em>SOGGETTO</em></strong></p>
</td>
<td width="217">
<p align="center"><strong><em>IVA (dal 1/9/08)</em></strong></p>
</td>
<td width="217">
<p align="center"><strong><em>REDDITO di Impresa / lavoro   autonomo (dal 2009)</em></strong></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="217"><strong>IMPRESA</strong></td>
<td rowspan="2" width="217">
<p align="center">Detraibilità 100% (*)</p>
</td>
<td width="217" valign="top">Deducibilità al 75% (**)</td>
</tr>
<tr>
<td width="217"><strong>LAVORATORE AUTONOMO</strong></td>
<td width="217" valign="top">Deducibilità al 75% nel   limite complessivo del 2% dei ricavi</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>(*) nel rispetto del principio di inerenza ed in attesa di chiarimenti per le spese rientranti in quelle di rappresentanza;</p>
<p>(**) tranne le spese sostenute per le trasferte dei dipendenti e dei collaboratori.</p>
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		<title>&#8220;Proroga&#8221; di ferragosto</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 23:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Scadenze]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Irap]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato annunciata la pubblicazione di un Decreto che stabilisce la consueta &#8220;proroga di Ferragosto&#8221;, in base alla quale i versamenti di imposte, tributi e contributi da effettuare con il modello F24, scadenti tra l&#8217;1 e il 20 agosto, possono essere adempiuti entro il 20 agosto 2008 senza alcuna maggiorazione.
Non sono interessati dalla proroga, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stato annunciata la pubblicazione di un Decreto che stabilisce la consueta &#8220;proroga di Ferragosto&#8221;, in base alla quale i versamenti di imposte, tributi e contributi da effettuare con il modello F24, scadenti tra l&#8217;1 e il 20 agosto, possono essere adempiuti entro il 20 agosto 2008 senza alcuna maggiorazione.</p>
<p>Non sono interessati dalla proroga, i versamenti delle somme che prevedono l&#8217;utilizzo del mod. F23 (ad esempio, imposta di registro, catastale, di bollo).</p>
<p>Il Decreto estende la proroga anche agli &#8220;adempimenti fiscali&#8221; in scadenza dall&#8217;1.8 al 20.8.2008. Conseguentemente, è possibile beneficiare della proroga anche per la presentazione telematica della comunicazione dei dati relativi alle dichiarazioni d&#8217;intento ricevute nel mese di luglio, il cui termine originario, in scadenza il 18.8.2008, risulta quindi prorogato al 20.8.2008.</p>
<p>N.B.: Con riferimento alla presentazione degli elenchi Intrastat mensili, si rammenta che il DPR n. 190/2004 ha disposto a regime la proroga al 6.9 del termine per la presentazione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari, registrati o soggetti a registrazione, relativi al mese di luglio.</p>
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		<title>Il nuovo regime dei contribuenti minimi</title>
		<link>http://www.lucapacini.it/wp_lucapacini/2008/01/il-nuovo-regime-dei-contribuenti-minimi/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 22:37:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Imposte dirette]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro autonomo]]></category>

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		<description><![CDATA[(Rif. Legge n. 244 del 24/12/2007)

Nell&#8217;ambito della Finanziaria 2008 è disciplinato il regime fiscale dei contribuenti minimi riservato alle persone fisiche che esercitano attività  d&#8217;impresa o di lavoro autonomo con ricavi/compensi pari o inferiori a € 30.000.
Il nuovo regime, che sostituisce quello dei contribuenti marginali e quello della franchigia -ma non il regime delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><em>(Rif. Legge n. 244 del 24/12/2007)</em></p>
<p align="right">
<p>Nell&#8217;ambito della Finanziaria 2008 è disciplinato il regime fiscale dei contribuenti minimi <span style="text-decoration: underline;">riservato alle persone fisiche</span> che esercitano attività  d&#8217;impresa o di lavoro autonomo con ricavi/compensi pari o <span style="text-decoration: underline;">inferiori a € 30.000</span>.</p>
<p>Il nuovo regime, che sostituisce quello dei contribuenti marginali e quello della franchigia -ma non il regime delle nuove iniziative produttive di cui all&#8217;art. 13 L. 388/2000-, si applica dal 2008, quale <span style="text-decoration: underline;">regime naturale</span>, per coloro che rispettano i requisiti previsti. È tuttavia <span style="text-decoration: underline;">possibile optare per il regime ordinario</span>.</p>
<p>Le principali semplificazioni riguardano <span style="text-decoration: underline;">l&#8217;esonero</span> dagli obblighi IVA (con la conseguente impossibilità di detrarre l&#8217;Iva sugli acquisti), IRAP e <span style="text-decoration: underline;">dagli studi di settore</span>. Il reddito, assoggettato ad imposta sostitutiva del 20%, va determinato analiticamente con applicazione, sia per le imprese che per i lavoratori autonomi del principio di cassa.</p>
<p>Più in particolare sono considerati contribuenti minimi le persone fisiche che</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">nell&#8217;anno precedente:</span></p>
<p>hanno conseguito ricavi, ragguagliati ad anno, inferiori a E. 30.000,00;</p>
<p>non hanno effettuato esportazioni;</p>
<p>non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o simili.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">nel triennio precedente:</span></p>
<p>non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche tramite leasing o locazione, per un importo superiore a E. 15.000,00.</p>
<p>Il regime può essere applicato alle <span style="text-decoration: underline;">persone che iniziano l&#8217;attività</span> a condizione che attestino nella dichiarazione di inizio attività la sussistenza dei requisiti, tenendo conto che il limite di ricavi va ragguagliato ad anno.</p>
<p>Per i <span style="text-decoration: underline;">contribuenti già in attività</span> ed in possesso dei requisiti previsti il regime dei minimi rappresenta il regime naturale. Ciò significa che non occorre esprimere nesssuna scelta per la sua applicazione; è invece necessario, se ritenuto opportuno, esprimere la volontà di adottare il regime normale.</p>
<p>Di fatto quindi i contribuenti interessati devono effettuare una scelta tra il regime ordinario e quello previsto per i contribuenti minimi in tempi brevi.</p>
<p>Possono applicare il regime dei minimi anche:</p>
<p>-i contribuenti che nel 2007, pur in possesso dei requisiti per poter applicare il regime della franchigia hanno adottato il regime ordinario. Infatti il comma 116 pone una deroga alla disciplina delle opzioni che stabilisce il triennio quale periodo minimo di permanenza nel regime ordinario;</p>
<p>-i contribuenti che hanno applicato il regime delle nuove iniziative produttive in possesso anche dei requisiti per l&#8217;accesso al regime dei minimi (art. 13 L. 388/2000). Tali soggetti possono comunque continuare ad adottare il regime delle nuove iniziative produttive fino al termine di durata dello stesso.</p>
<p>Sono inoltre previste fattispecie che non consentono di applicare il regime dei contribuenti minimi.</p>
<p>Il reddito d&#8217;impresa o lavoro autonomo prodotto nel nuovo regime non concorre alla formazione del reddito complessivo; <span style="text-decoration: underline;">qualora il contribuente non possieda redditi di altra natura non potrà far valere eventuali deduzioni o detrazioni</span>.Ciò è quindi penalizzante rispetto al regime ordinario.</p>
<p>Il Decreto precisa tuttavia che il reddito assoggettato ad imposta sostitutiva:</p>
<p>-rileva, in aggiunta al reddito complessivo, ai fini del riconoscimento delle detrazioni per carichi di famiglia, nonché ai fini della  determinazione della base imponibile per i contributi previdenziali;</p>
<p>-non rileva per determinare il reddito ai fini delle detrazioni di cui all&#8217;art. 13, TUIR.</p>
<p>Diversamente da quanto previsto nei regimi di cui agli artt. 13 e 14, Legge n. 388/2000, <span style="text-decoration: underline;">non vi è alcuna ipotesi di esonero dall&#8217;obbligo di effettuazione della ritenuta alla fonte</span> da parte del sostituto d&#8217;imposta, nelle ipotesi in cui ciò sia normalmente previsto. Il Decreto precisa che tali somme sono scomputate dall&#8217;imposta sostitutiva e l&#8217;eccedenza è utilizzabile in compensazione con il mod. F24.</p>
<p>Nel caso in cui vengano meno i requisiti per l&#8217;applicazione del regime fiscale dei contribunti minimi, il regime cessa normalmente di avere applicazione dall&#8217;anno successivo. Nel caso in cui, invece, il limite dei ricavi venga superato di oltre il 50% del limite massimo previsto, la decadenza si verifica già  dall&#8217;anno in cui è stato superato il limite, ed il contribuente è tenuto a versare l&#8217;IVA relativa alle operazioni imponibili effettuate  nell&#8217;intero anno solare mediante scorporo dai corrispettivi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Esempio di fattura</span></p>
<p>Descrizione operazione*	Euro 100,00 (+)</p>
<p>Ritenuta d&#8217;acconto (se dovuta) 	Euro   20,00 (-)</p>
<p>Netto da pagare 		Euro   80,00</p>
<p>*operazione effettuata ai sensi dell&#8217;art. 1, comma 100, Legge finanziaria 2008 (L. 244/2007).</p>
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		<title>Finanziaria 2008</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 22:44:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Pacini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolari]]></category>
		<category><![CDATA[Contribuenti minimi]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 36%]]></category>
		<category><![CDATA[Detrazione 55%]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Immobili]]></category>
		<category><![CDATA[Iva]]></category>
		<category><![CDATA[Leasing]]></category>
		<category><![CDATA[Locazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Oneri deducibili]]></category>
		<category><![CDATA[Reverse charge]]></category>
		<category><![CDATA[Spese di rappresentanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito facciamo un primo riepilogo sulle numerose novità in campo fiscale, societario e contabile introdotte dalla recente Legge finanziaria.

 DETRAZIONE ICI:

È introdotta un&#8217;ulteriore detrazione ICI per l&#8217;abitazione principale, pari all&#8217;1,33‰ della base imponibile e comunque non superiore ad € 200, oltre a quella &#8220;classica&#8221; già prevista dalla normativa in vigore pari ad € 103,29. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito facciamo un primo riepilogo sulle numerose novità in campo fiscale, societario e contabile introdotte dalla recente Legge finanziaria.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>DETRAZIONE ICI:</em></strong></li>
</ul>
<p>È introdotta <strong>un&#8217;ulteriore detrazione ICI per l&#8217;abitazione principale</strong>, pari all&#8217;<strong>1,33</strong>‰ <strong>della base imponibile </strong>e comunque non superiore ad € 200, oltre a quella &#8220;classica&#8221; già prevista dalla normativa in vigore pari ad € 103,29. Tale ulteriore detrazione:</p>
<p>Ø  può essere fruita <strong>fino a concorrenza dell&#8217;imposta dovuta</strong>;</p>
<p>Ø  deve essere eventualmente <strong>rapportata al periodo dell&#8217;anno nel quale l&#8217;immobile è stato adibito ad abitazione principale</strong>;</p>
<p>Ø  va <strong>ripartita proporzionalmente </strong>in caso di più soggetti passivi ICI.</p>
<p>L&#8217;ulteriore detrazione può essere applicata a <strong>tutte le abitazioni con esclusione di quelle di categoria A1, A8 e A9</strong>, rispettivamente, abitazioni di tipo signorile, abitazioni in ville e castelli o palazzi di eminente pregio artistico o storico.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>DETRAZIONE CANONI DI LOCAZIONE PER ABITAZIONE PRINCIPALE:</em></strong></li>
</ul>
<p>A favore dei soggetti titolari di <strong>contratti di locazione ex Legge n. 431/98 </strong>relativi all&#8217;<strong>abitazione principale </strong>è prevista una <strong>detrazione complessivamente </strong>pari a:</p>
<p>Ø  <strong>€ 300 </strong>se il reddito complessivo è <strong>pari o inferiore ad € 15.493,71</strong>;</p>
<p>Ø  <strong>€ 150 </strong>se il reddito è <strong>superiore ad € 15.493,71 ma non ad € 30.987,41</strong>.</p>
<p>Tali detrazioni spettano con riferimento a <strong>tutte le tipologie di contratti di locazione </strong>contemplati dalla citata Legge n. 431/98 e non solo con riferimento ai c.d. &#8220;contratti convenzionali&#8221;.</p>
<p>È inoltre prevista una detrazione in misura pari a <strong>€ 991,60</strong>, per i <strong>giovani di età compresa trai 20 ed i 30 anni </strong>che stipulano un <strong>contratto di locazione </strong>ex Legge n. 431/98 <strong>riferito all&#8217;abitazione principale </strong>(diversa da quella dei genitori), a condizione che il <strong>reddito complessivo </strong>del soggetto interessato sia <strong>non superiore a € 15.493,71</strong>. La detrazione in esame spetta per i <strong>primi 3 anni</strong>.</p>
<p>Le detrazioni sopra illustrate <strong>non sono tra loro cumulabili</strong>. Le predette disposizioni hanno effetto <strong>a decorrere dall&#8217;anno 2007</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>ULTERIORE DETRAZIONE FIGLI A CARICO:</em></strong></li>
</ul>
<p>A decorrere dal 2007 è introdotta un&#8217;ulteriore <strong>detrazione di € 1.200 </strong>in presenza di <strong>almeno 4 figli a carico, </strong>spettante con le medesime regole previste per le detrazioni per familiari a carico.</p>
<p>Nel caso in cui l&#8217;imposta lorda al netto delle altre detrazioni sia inferiore alla detrazione in esame, l&#8217;ammontare della <strong>detrazione che non ha trovato capienza si traduce in un credito d&#8217;imposta</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>INTERVENTI DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO (Detrazione 36% e aliquota Iva 10%):</em></strong></li>
</ul>
<p>È prorogata, con riferimento alle spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, <strong>la detrazione IRPEF nella misura del 36% delle spese sostenute dall&#8217;1.1.2008 al 31.12.2010</strong>, fermo restando il limite massimo di spesa pari ad € 48.000 per immobile oggetto dell&#8217;intervento, la necessità di indicare separatamente in fattura il costo della manodopera ed i restanti requisiti previsti dalla normativa vigente in materia.</p>
<p>È inoltre prorogata, con riferimento alle <strong>spese fatturate dall&#8217;1.1.2008 e per gli anni 2008, 2009 e 2010, </strong>l&#8217;applicazione dell&#8217;<strong>aliquota IVA agevolata nella misura del 10% </strong>per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio sui fabbricati a prevalente destinazione abitativa.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>SPESE DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA EDIFICI:</em></strong></li>
</ul>
<p>E&#8217; confermata la possibilità di usufruire della <strong>detrazione del 55% </strong>per le <strong>spese sostenute entro il 31.12.2010 </strong>relative ad interventi di <strong>riqualificazione energetica </strong>di edifici o unità immobiliari esistenti.</p>
<p>Rispetto a quanto precedentemente disposto:</p>
<p>Ø  sono apportate <strong>modifiche alla tabella relativa ai requisiti di trasmittanza termica </strong>allegata alla Finanziaria 2007 con efficacia a decorrere dall&#8217;1.1.2007;</p>
<p>Ø  è prevista l&#8217;emanazione (entro il 28.2.2008) di un apposito Decreto per la <strong>definizione dei valori limite di fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale e dei valori di trasmittanza termica</strong>;</p>
<p>Ø  è introdotta la possibilità di ripartire la detrazione spettante in un <strong>numero di quote annuali costanti da un minimo di 3 ad un massimo di 10</strong>;</p>
<p>Ø  è previsto che, per poter beneficiare della detrazione in esame con riferimento alla <strong>sostituzione di finestre e infissi</strong>, nonché <strong>all&#8217;installazione di pannelli solari non è necessario </strong>che il contribuente acquisisca la <strong>certificazione energetica dell&#8217;edificio </strong>ovvero l&#8217;<strong>attestato di qualificazione energetica </strong>predisposto ed asseverato da un professionista abilitato.</p>
<p>È inoltre previsto che la detrazione in esame è estesa ai seguenti interventi:</p>
<p>Ø  sostituzione intera o parziale di impianti di climatizzazione invernale <strong>non a condensazione per gli interventi eseguiti entro il 31.12.2009</strong>. Con apposito Decreto sono stabilite le modalità con cui è riconosciuto tale ultimo beneficio;</p>
<p>Ø  sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia per gli interventi eseguiti entro il 31.12.2010.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>TRATTAMENTO DELLE PERDITE (per le imprese in contabilità semplificata e per i lavoratori autonomi):</em></strong></li>
</ul>
<p>È nuovamente modificato l&#8217;art. 8, TUIR. In base alla nuova formulazione, <strong>a decorrere dal periodo d&#8217;imposta in corso all&#8217;1.1.2008</strong>, <em>&#8220;il reddito complessivo si determina sommando i <strong>redditi di ogni categoria </strong>che concorrono a formarlo e sottraendo le <strong>perdite </strong>derivanti dall&#8217;<strong>esercizio di imprese commerciali </strong>di cui all&#8217;articolo 66 </em>(imprese in contabilità semplificata)<em> e quelle derivanti dall&#8217;<strong>esercizio di arti e professioni</strong>&#8220;</em>.</p>
<p>In altre parole trova nuovamente applicazione, <strong>a partire dal 2008</strong>, il regime di compensazione delle perdite in vigore fino al 2005.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>MODIFICHE DISCIPLINA REDDITO D&#8217;IMPRESA:</em></strong></li>
</ul>
<p><strong><em>1. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Nuova aliquota IRES</span></em></strong></p>
<p><strong>A decorrere dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007, </strong>l&#8217;aliquota IRES è fissata nella nuova misura del <strong>27,5%</strong>.</p>
<p><strong><em>2. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Deducibilità degli interessi passivi per i soggetti IRES</span></em></strong></p>
<p>Gli interessi passivi, diversi da quelli capitalizzati, sono deducibili integralmente fino a concorrenza degli interessi attivi e proventi assimilati. L&#8217;eccedenza è deducibile nel limite del <strong>30% del risultato operativo lordo della gestione caratteristica (ROL), </strong>definito come differenza tra valore e costi della produzione indicati nelle macroclassi A e B, escluse le voci <strong>B.10.a </strong>e <strong>B.10.b </strong>del Conto economico e <strong>i canoni di locazione finanziaria dei beni strumentali</strong>.</p>
<p>La parte indeducibile degli interessi passivi è rinviata nei successivi periodi d&#8217;imposta <strong>senza alcuna limitazione temporale</strong>, sempreché per ciascuno di questi l&#8217;eccedenza degli interessi passivi rispetto a quelli attivi non superi il 30% del ROL.</p>
<p>La nuova disposizione entra in vigore a partire dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007 <strong>e si applica esclusivamente alle società di capitali.</strong></p>
<p><strong>Per il primo e il secondo periodo di applicazione il limite di deducibilità degli interessi passivi è aumentato di un importo rispettivamente pari a € 5.000 ed € 10.000.</strong></p>
<p><strong><em>3. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Ammortamento anticipato</span></em></strong></p>
<p><strong>A</strong> <strong>decorrere dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007, </strong>è <strong>eliminata, per tutti i beni, la possibilità di dedurre:</strong></p>
<p>1. il c.d. <strong>&#8220;ammortamento anticipato&#8221; </strong>nei primi tre anni di utilizzo dei beni;</p>
<p>2. il c.d. <strong>&#8220;ammortamento accelerato&#8221; </strong>in ragione di un più intenso utilizzo del bene rispetto a quello normale del settore.</p>
<p>In via transitoria, <strong>per il solo periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007, </strong>relativamente ai beni nuovi <strong>acquisiti ed entrati in funzione in tale periodo </strong>(esclusi i veicoli a deducibilità limitata ex art. 164, comma 1, lett. b):</p>
<p>Ø  non si applica la riduzione a metà del coefficiente di ammortamento.</p>
<p>Ø  è possibile dedurre l&#8217;intera quota di ammortamento in dichiarazione dei redditi anche per la parte non imputata a conto economico.</p>
<p>La novità in esame riguarda tutti i soggetti titolari di reddito d&#8217;impresa.</p>
<p><strong><em>4. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Deducibilità dei canoni leasing</span></em></strong></p>
<p>Per i contratti di leasing <strong>stipulati a decorrere dall&#8217;1.1.2008 </strong>le regole di deducibilità dei canoni di locazione imputati a conto economico sono le seguenti:</p>
<p>Ø  per la generalità dei <strong>beni mobili </strong>la durata minima del contratto di leasing <strong>non dovrà essere inferiore a 2/3 del periodo di ammortamento </strong>risultante dall&#8217;applicazione del coefficiente ministeriale;</p>
<p>Ø  per le <strong>autovetture</strong>, la <strong>durata del contratto </strong>deve essere <strong>non inferiore al periodo di ammortamento </strong>risultante dall&#8217;applicazione del coefficiente ministeriale;</p>
<p>Ø  per i <strong>beni immobili</strong>, la <strong>durata del contratto deve essere non inferiore a 2/3 del periodo di ammortamento </strong>risultante dall&#8217;applicazione dei coefficienti di ammortamento ministeriali, <strong>con minimo di 11 anni </strong>(sono in ogni caso deducibili i leasing immobiliari di durata almeno di 18 anni)<strong>.</strong></p>
<p><strong><em>5. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Deducibilità delle spese di rappresentanza</span></em></strong></p>
<p>Le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo d&#8217;imposta di sostenimento se <strong>rispondenti ai requisiti di inerenza e congruità che verranno fissati con un apposito Decreto</strong>.</p>
<p>La <strong>deducibilità </strong>dei <strong>beni distribuiti gratuitamente </strong>è riconosciuta se gli stessi sono di <strong>valore unitario non superiore ad € 50 </strong>(in precedenza tale valore era fissato a € 25,82).</p>
<p>Tali modifiche trovano applicazione a decorrere <strong>dal periodo d&#8217;imposta successivo a quello in corso al 31.12.2007</strong>.</p>
<p><strong><em>6. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Estromissione di immobili dalle imprese individuali</span></em></strong></p>
<p>È riproposta l&#8217;estromissione agevolata dell&#8217;immobile dell&#8217;imprenditore individuale. L&#8217;immobile <strong>strumentale &#8220;per destinazione&#8221; utilizzato alla data del 30.11.2007 </strong>potrà essere escluso, con effetto dal 2008, dal patrimonio dell&#8217;impresa <strong>entro il 30.4.2008</strong>.</p>
<p>Per l&#8217;estromissione è richiesto il <strong>pagamento di un&#8217;imposta sostitutiva del 10% </strong>della differenza tra il valore normale dell&#8217;immobile ed il relativo valore fiscalmente riconosciuto. Per l&#8217;immobile la cui cessione è soggetta ad IVA, è <strong>necessario maggiorare l&#8217;imposta sostitutiva di un importo pari al 30% dell&#8217;IVA a debito </strong>calcolata sul valore normale dello stesso.</p>
<p>Va evidenziato che il <strong>valore normale </strong>è individuato nel <strong>valore catastale dell&#8217;immobile </strong>(rendita rivalutata x moltiplicatore).</p>
<p>L&#8217;imposta sostitutiva dovuta va <strong>versata in 3 rate</strong>: la prima pari al 40% entro il termine di presentazione del mod. UNICO 2008, la seconda e la terza pari al 30% + interessi 3% annuo rispettivamente entro il 16.12.2008 e il 16.3.2009.</p>
<p><strong><em>7. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Tassazione separata imprese individuali/società di persone</span></em></strong></p>
<p>Le <strong>persone fisiche titolari di redditi d&#8217;impresa o di partecipazione in snc o sas </strong>residenti nel territorio dello Stato, <strong>a decorrere dal periodo d&#8217;imposta 2008</strong>, potranno assoggettare detti redditi a &#8220;<strong>tassazione separata&#8221; </strong>applicando l&#8217;aliquota del <strong>27,5% a condizione che gli stessi</strong>, prodotti ovvero imputati per trasparenza, <strong>non siano prelevati o distribuiti</strong>.</p>
<p>In caso di prelevamento/distribuzione di tali redditi, gli stessi concorreranno a formare il reddito imponibile complessivo e l&#8217;imposta già versata verrà scomputata dall&#8217;imposta dovuta per i redditi prelevati/distribuiti.</p>
<p>L&#8217;opzione <strong>non può essere esercitata se l&#8217;impresa/società è in contabilità semplificata.</strong></p>
<p><strong><em>8. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Determinazione della base imponibile IRAP</span></em></strong></p>
<p>Notevoli le modifiche in sede di determinazione Irap. Data la complessità della materia e dato che le modifiche si applicano a partire dallo 01/01/2008 (e quindi influenzeranno la determinazione del&#8217;Irap per le dichiarazioni 2009) rinviamo la trattazione ad una successiva circolare. In questa sede basta ricordare che l&#8217;Irap diviene un tributo regionale e che l&#8217;aliquota scende al 3,90%.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>RIVALUTAZIONE DI PARTECIPAZIONI E TERRENI:</em></strong></li>
</ul>
<p>È riproposta la rivalutazione del costo di acquisto dei <strong>terreni edificabili e con destinazione agricola </strong>e delle <strong>partecipazioni non quotate </strong>posseduti <strong>all&#8217;1.1.2008</strong>, <strong><span style="text-decoration: underline;">non</span> in regime di impresa</strong>, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché enti non commerciali.</p>
<p>Il termine per usufruire della nuova rivalutazione è fissato al 30.6.2008, data entro la quale è necessario redigere ed asseverare la perizia di stima e provvedere al versamento dell&#8217;imposta sostitutiva (unica soluzione o prima rata).</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>NUOVO REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI:</em></strong></li>
</ul>
<p>È introdotto a partire dal 2008 un nuovo regime semplificato denominato dei <strong>contribuenti minimi e marginali, </strong>riservato alle persone fisiche che esercitano attività d&#8217;impresa e di lavoro autonomo con <strong>ricavi o compensi pari o inferiori a € 30.000</strong>.</p>
<p>Le caratteristiche principali del nuovo regime, oltre al citato limite di ricavi e compensi, sono le seguenti:</p>
<p>Ø  accesso riservato ai soggetti che nel triennio precedente hanno un flusso di investimenti in beni strumentali (acquisto, leasing o locazione) <strong>non superiore a € 15.000, </strong>che non impiegano dipendenti, collaboratori o associati in partecipazione;</p>
<p>Ø  esclusione dagli studi di settore ed esenzione da IRAP;</p>
<p>Ø  esclusione dall&#8217;applicazione dell&#8217;IVA e indetraibilità dell&#8217;IVA sugli acquisti;</p>
<p>Ø  reddito d&#8217;impresa e lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva nella misura del 20%;</p>
<p>Ø  deducibilità dei contributi previdenziali dal reddito d&#8217;impresa o di lavoro autonomo;</p>
<p>Ø  esonero dalla tenuta delle scritture contabili ai fini IVA e imposte dirette, nonché dall&#8217;elenco clienti e fornitori;</p>
<p>Ø  determinazione del reddito d&#8217;impresa e di lavoro autonomo con il principio di cassa. Sono pertanto irrilevanti le rimanenze di magazzino e gli ammortamenti.</p>
<p>Si tratta di un regime naturale applicabile da parte dei soggetti che presentano i requisiti previsti per l&#8217;accesso. È <strong>possibile optare per il regime ordinario</strong>; l&#8217;opzione è vincolante per un triennio.</p>
<p>In via transitoria l&#8217;opzione per il regime ordinario esercitata per il 2008 può essere revocata con effetto dal 2009.</p>
<p>È previsto che ulteriori disposizioni per l&#8217;applicazione del regime siano contenute in un Decreto attuativo in corso di emanazione.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>SOCIETA&#8217; DI COMODO:</em></strong></li>
</ul>
<p>È stata prevista l&#8217;estensione dei <strong>soggetti automaticamente esclusi dall&#8217;applicazione della disciplina sulle società di comodo</strong>, <strong>senza necessità </strong>di presentazione <strong>dell&#8217;istanza di interpello</strong>. L&#8217;esclusione riguarda ora anche:</p>
<p>Ø  le società con un numero di soci non inferiore a 50;</p>
<p>Ø  le società che nei due esercizi precedenti hanno avuto un numero di dipendenti mai inferiore a 10 unità;</p>
<p>Ø  le società in stato di fallimento, assoggettate a liquidazione giudiziaria, liquidazione coatta amministrativa e concordato preventivo;</p>
<p>Ø  le società con un ammontare complessivo di valore della produzione superiore all&#8217;attivo di Stato patrimoniale;</p>
<p>Ø  le società partecipate da enti pubblici almeno per il 20% del capitale sociale;</p>
<p>Ø  le società <strong>congrue e coerenti agli studi di settore</strong>.</p>
<p>Ulteriori ipotesi di esclusione automatica potranno essere individuate con apposito Provvedimento dell&#8217;Agenzia delle Entrate. Inoltre:</p>
<p>Ø  è stata disposta la <strong>modifica </strong>di alcune percentuali da assumere ai fini della verifica dell&#8217;operatività;</p>
<p>Ø  è previsto l&#8217;invio al contribuente del provvedimento adottato a seguito dell&#8217;istanza di disapplicazione mediante servizio postale ovvero fax o posta elettronica.</p>
<p>È stata infine riproposta la possibilità, già prevista dalla Finanziaria 2007, di <strong>scioglimento o trasformazione in società semplice </strong>entro il quinto mese successivo alla chiusura del periodo d&#8217;imposta. La disciplina agevolativa riguarda le società :</p>
<p>Ø  non operative nel periodo d&#8217;imposta in corso al 31.12.2007 e quelle che a tale data si trovavano nel primo periodo d&#8217;imposta;</p>
<p>Ø  i cui soci siano esclusivamente persone fisiche iscritte nel libro soci, se previsto, all&#8217;1.1.2008 ovvero iscritte entro il 30.1.2008 a seguito di atto di trasferimento avente data certa anteriore all&#8217;1.11.2007.</p>
<p>L&#8217;imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell&#8217;IRAP da applicare al reddito d&#8217;impresa del periodo di liquidazione è dovuta nella misura del 10% (5% per i saldi attivi di rivalutazione).</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>NOVITA&#8217; REVERSE CHARGE: NUOVO REGIME SANZIONATORIO E RESPONSABILITA&#8217;:</em></strong></li>
</ul>
<p>Il nuovo regime sanzionatorio per i casi di <strong>irregolarità nell&#8217;applicazione del meccanismo del reverse charge </strong>prevede che:</p>
<p>Ø  all&#8217;acquirente/committente che <strong>non assolve l&#8217;IVA sugli acquisti di beni e servizi soggetti al meccanismo del reverse charge </strong>è comminata la <strong>sanzione dal 100% al 200% </strong>dell&#8217;imposta (con un minimo di € 258);</p>
<p>Ø  al cedente/prestatore che addebita irregolarmente l&#8217;IVA in fattura, <strong>omettendone il versamento</strong>, è applicabile la medesima sanzione. L&#8217;acquirente/committente è solidalmente responsabile per il versamento dell&#8217;IVA e della sanzione;</p>
<p>Ø  nei casi in cui <strong>l&#8217;IVA sia assolta ancorché irregolarmente </strong>(vale a dire, applicazione del reverse charge in luogo dell&#8217;addebito ordinario e viceversa) è applicabile <strong>la sanzione pari al 3% </strong>dell&#8217;imposta, con un minimo di € 258, fermo restando il diritto per l&#8217;acquirente/committente alla detrazione dell&#8217;IVA a credito sugli acquisti. Per le irregolarità commesse nei primi 3 anni di applicazione delle disposizioni in esame la sanzione applicabile non può superare l&#8217;importo di € 10.000. È prevista la responsabilità solidale di entrambe le parti per il pagamento della sanzione;</p>
<p>Ø  qualora <strong>non venga emessa la fattura </strong>per le operazioni assoggettate al reverse charge, al cedente/prestatore è applicabile la sanzione <strong>dal 5% al 10% del corrispettivo</strong>, fermo restando l&#8217;obbligo per l&#8217;acquirente/committente di regolarizzare l&#8217;omissione ai sensi del comma 8 (emissione di autofattura in duplice copia, versamento dell&#8217;IVA, ecc.).</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI FISCALI:</em></strong></li>
</ul>
<p>Resta ferma <strong>al 31.3 </strong>la scadenza di presentazione del <strong>mod. 770 semplificato (</strong>il <strong>mod. 770 ordinario </strong>dovrà essere presentato invece <strong>entro il 31.7)</strong>.</p>
<p>Le <strong>dichiarazioni dei redditi e IRAP </strong>delle <strong>persone fisiche, società di persone ed equiparate </strong>vanno presentate, esclusivamente <strong>per via telematica, entro il 31.7 </strong>dell&#8217;anno successivo a quello di chiusura del periodo d&#8217;imposta.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>PRINCIPALI MODIFICHE AL DPR N. 633/72 (IVA):</em></strong></li>
</ul>
<p>Sono state introdotte alcune modifiche al DPR n. 633/72, in ordine, tra l&#8217;altro, al trattamento IVA dei costi dei veicoli e dei telefoni cellulari. In particolare le novità riguardano:</p>
<p>Ø  l&#8217;IVA relativa al transito stradale dei veicoli a motore (autostrade) è detraibile nella stessa misura in cui è detraibile l&#8217;IVA relativa all&#8217;acquisto (è soppressa la disposizione di totale indetraibilità di cui alla lett. e);</p>
<p>Ø  l&#8217;IVA relativa all&#8217;acquisto e utilizzo di telefoni cellulari è detraibile secondo l&#8217;uso effettivo nell&#8217;attività dell&#8217;impresa (è soppressa la disposizione di detraibilità limitata al 50% di cui alla lett. g).</p>
<p>Le novità in esame si applicano <strong>dall&#8217;1.1.2008</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>RESPONSABILITA&#8217; SOLIDALE DELL&#8217;ACQUIRENTE DI IMMOBILI IN TEMA DI IVA:</em></strong></li>
</ul>
<p>In materia di <strong>responsabilità solidale dell&#8217;acquirente </strong>per il versamento dell&#8217;IVA, ai sensi del nuovo comma 3-bis, è stabilito che qualora l&#8217;importo del corrispettivo indicato nell&#8217;atto di cessione di un immobile e nella relativa fattura sia diverso da quello effettivo, l&#8217;acquirente (anche soggetto privato) è responsabile in solido con il cedente per il pagamento dell&#8217;IVA relativa al maggior corrispettivo e della relativa sanzione.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>CREDITO DI IMPOSTA PER RICERCA E SVILUPPO:</em></strong></li>
</ul>
<p>E&#8217; stato istituito un credito d&#8217;imposta a favore delle imprese che sostengono <strong>costi di ricerca e sviluppo </strong>con riferimento a contratti stipulati <strong>con università ed enti pubblici di ricerca </strong>nella <strong>nuova misura pari al 40% su una spesa massima pari a € 50.000.000 per ciascun periodo d&#8217;imposta</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>CREDITO D&#8217;IMPOSTA AGGREGAZIONI PROFESSIONALI:</em></strong></li>
</ul>
<p>Al fine di favorire la crescita delle <strong>aggregazioni professionali</strong>, agli studi associati formati da <strong>almeno 4 ma non più di 10 professionisti </strong>è riconosciuto un <strong>credito d&#8217;imposta pari al 15% </strong>dei costi sostenuti per l&#8217;acquisizione, anche in leasing, dei beni (arredi specifici, attrezzature informatiche, macchine d&#8217;ufficio, impianti, programmi informatici e brevetti) e per la ristrutturazione degli immobili utilizzati.</p>
<p>Il credito, che dovrà essere indicato in dichiarazione e sarà utilizzabile in compensazione, è riconosciuto a condizione che tutti gli associati esercitino l&#8217;attività professionale esclusivamente all&#8217;interno dello studio risultante dall&#8217;aggregazione e con riferimento:</p>
<p>Ø  alle <strong>operazioni di aggregazione </strong>effettuate nel periodo compreso <strong>tra l&#8217;1.1.2008 ed il 31.12.2010</strong>;</p>
<p>Ø  ai <strong>costi sostenuti </strong>a partire <strong>dalla data in cui l&#8217;operazione di aggregazione risulta effettuata e nei 12 mesi successivi</strong>.</p>
<p>Le specifiche modalità di attuazione della nuova disposizione sono demandate ad un apposito Decreto e per l&#8217;effettiva applicazione della stessa è comunque necessario <strong>ottenere l&#8217;autorizzazione della UE</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>AGENZIE VIAGGI: REGIME IVA ORDINARIO PER CONGRESSI E SIMILI:</em></strong></li>
</ul>
<p>Le <strong>agenzie di viaggi e turismo </strong>possono applicare il <strong>regime IVA ordinario per le prestazioni di organizzazione di convegni, congressi </strong>e simili, nonché di detrarre l&#8217;imposta per i servizi acquistati se si tratta di <strong>operazioni effettuate a diretto vantaggio del cliente</strong>.</p>
<p>In caso di applicazione sia del regime ordinario che di quello speciale, è necessario registrare separatamente le operazioni rientranti nell&#8217;uno e nell&#8217;altro regime.</p>
<p>l&#8217;effettiva applicazione di tale disposizione è sospesa in quanto necessario attendere la <strong>concessione della deroga da parte dei competenti organi comunitari</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>RESPONSABILITÀ DEI REVISORI DEI CONTI:</em></strong></li>
</ul>
<p>La dichiarazione dei redditi e dell&#8217;IRAP dei soggetti IRES sottoposti al controllo contabile deve essere sottoscritta anche da parte dei soggetti che redigono la relazione di revisione.</p>
<p>A carico del revisore o della società incaricata del controllo contabile è applicabile la sanzione del 30% del compenso loro spettante per l&#8217;attività di redazione della relazione di revisione (nel limite dell&#8217;imposta effettivamente accertata a carico del contribuente) qualora dall&#8217;omissione dei giudizi di cui all&#8217;art. 2409-ter, comma 3, C.c. derivino l&#8217;infedeltà della dichiarazione.</p>
<p>In caso di mancata sottoscrizione delle predette dichiarazioni da parte dell&#8217;organo revisore si applica altresì la sanzione amministrativa da € 258 e € 2.065.</p>
<p>Le nuove sanzioni si applicano a decorrere dal bilancio relativo all&#8217;esercizio successivo al 31.12.2007.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>PAGAMENTO DIRITTI DOGANALI:</em></strong></li>
</ul>
<p>È prevista la possibilità di effettuare il pagamento o il deposito dei diritti doganali mediante bonifico bancario o postale.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>CESSIONE GRATUITA DI BENI AD ONLUS:</em></strong></li>
</ul>
<p>È modificata la rilevanza della <strong>cessione gratuita alle ONLUS di beni</strong>, diversi dalle derrate alimentari e dai prodotti farmaceutici, <strong>alla cui produzione o al cui scambio è diretta l&#8217;attività d&#8217;impresa</strong>.</p>
<p>Affinché la cessione gratuita dei predetti beni <strong>non </strong>sia considerata &#8220;destinazione a finalità estranee all&#8217;esercizio dell&#8217;impresa&#8221; e quindi <strong>generatrice di ricavi</strong>, è necessario che:</p>
<p>Ø  riguardi <strong>beni non di lusso </strong>con imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che, pur non compromettendone l&#8217;utilizzo, <strong>non ne consentono la commercializzazione o la vendita</strong>;</p>
<p>Ø  sia effettuata <strong>per un importo corrispondente al costo sostenuto per la produzione o l&#8217;acquisto </strong>del bene stesso, <strong>non superiore al 5% del reddito d&#8217;impresa</strong>.</p>
<p><strong>Ai fini IVA</strong>, detti beni <strong>si considerano distrutti</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>CONFISCA PER REATI IN MATERIA DI II.DD E IVA:</em></strong></li>
</ul>
<p>La confisca di cui all&#8217;art. 322-ter, Codice penale si applica, qualora configurino una fattispecie penalmente rilevante, anche ai reati, previsti dal D.Lgs. n. 74/2000, di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, dichiarazione infedele o omessa, omesso versamento di ritenute, omesso versamento IVA, indebita compensazione, sottrazione fraudolenta di beni al pagamento di imposte.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>RATEAZIONE SOMME DA CONTROLLI AUTOMATICI E FORMALI:</em></strong></li>
</ul>
<p>È prevista la possibilità di <strong>versamento rateale </strong>delle somme dovute dal contribuente a seguito di controlli automatici e di controlli formali ex art. 36-ter, DPR n. 600/73. In particolare:</p>
<p>Ø  se le somme dovute sono <strong>superiori a € 2.000 </strong>possono essere versate in un numero massimo di 6 rate trimestrali;</p>
<p>Ø  se le somme dovute sono <strong>superiori a € 5.000 </strong>possono essere versate in un numero massimo di 20 rate trimestrali.</p>
<p>Qualora l&#8217;importo risulti superiore a € 50.000 è richiesta la prestazione di un&#8217;idonea garanzia, mediante fideiussione rilasciata da una banca o da un consorzio di garanzia fidi ovvero polizza fideiussoria. In alternativa l&#8217;Ufficio può autorizzare la concessione di ipoteca volontaria su beni immobili.</p>
<p>Per <strong>somme inferiori a € 2.000 </strong>la rateazione è concessa dall&#8217;Ufficio, su richiesta del contribuente, esclusivamente in caso di temporanea situazione di obiettiva difficoltà.</p>
<p>La possibilità di rateazione riguarda anche le somme dovute dal contribuente a seguito della comunicazione relativa ai redditi assoggettati a tassazione separata.</p>
<p>Con riguardo alla decorrenza delle predette disposizioni è previsto che le stesse si applicano dalle dichiarazioni relative al periodo d&#8217;imposta:</p>
<p>Ø  in corso al 31.12.2006 per le somme dovute a seguito di controlli automatici;</p>
<p>Ø  in corso al 31.12.2005 per le somme dovute a seguito di controlli formali;</p>
<p>Ø  in corso al 31.12.2004 per le somme dovute a seguito di comunicazione relativa ai redditi assoggettati a tassazione separata.</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>RATEAZIONE SOMME ISCRITTE A RUOLO:</em></strong></li>
</ul>
<p>È stato innalzato a <strong>€ 50.000</strong> l&#8217;importo oltre il quale, al fine di ottenere dall&#8217;Ufficio la possibilità di rateizzare le somme iscritte a ruolo ovvero la sospensione della riscossione in ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà, il contribuente deve prestare idonea garanzia, che ora può essere costituita anche da ipoteca su immobili.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>STAMPA REGISTRI CONTABILI:</em></strong></li>
</ul>
<p>Sono considerati regolari i registri contabili tenuti con sistemi meccanografici, anche non stampati, contenenti i dati relativi <strong>all&#8217;esercizio per il quale i termini per la presentazione delle relative dichiarazioni annuali non siano scaduti da oltre 3 mesi</strong>, a condizione che in sede di controllo gli stessi risultino aggiornati e vengano stampati contestualmente alla richiesta avanzata dal verificatore.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>DEDUZIONE FORFETARIA IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DI CARBURANTI:</em></strong></li>
</ul>
<p>È applicabile <strong>anche per il 2008 </strong>la deduzione forfetaria prevista a favore degli <strong>esercenti impianti di distribuzione di carburanti per autotrazione. </strong>Tale agevolazione consiste nella possibilità di ridurre il reddito d&#8217;impresa di un ammontare calcolato in percentuale ai <strong>ricavi conseguiti per la cessione di carburanti </strong>(1,1% fino a € 1.032.913,80; 0,6% oltre € 1.032.913,80 e fino a € 2.065.827,60; 0,4% oltre € 2.065.827,60).</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>CONTRIBUTO SSN SU PREMI DI ASSICURAZIONE AUTOTRASPORTATORI:</em></strong></li>
</ul>
<p>È prorogato il beneficio previsto a favore degli autotrasportatori in relazione al contributo al SSN sui premi di assicurazione <strong>per responsabilità civile </strong>per i danni derivanti dalla circolazione di veicoli a motore adibiti al <strong>trasporto di merci </strong>di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 t omologati ai sensi della Direttiva 91/952/CEE. In particolare, le <strong>somme versate nel 2007 </strong>a titolo di contributo SSN possono essere <strong>utilizzate in compensazione dei versamenti da effettuare nel 2008 </strong>fino a concorrenza di <strong>€ 300 per ciascun veicolo</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>DEDUZIONE FORFETARIA AUTOTRASPORTATORI</em></strong></li>
</ul>
<p><strong>Anche per il 2007 </strong>è riconosciuta la deduzione forfetaria prevista per le spese non documentate degli autotrasportatori di merci in conto terzi, in relazione ai trasporti personalmente effettuati dall&#8217;imprenditore <strong>all&#8217;interno del Comune in cui ha sede l&#8217;impresa</strong>. Si rammenta che la deduzione spetta <strong>nel limite del 35% </strong>dell&#8217;importo riconosciuto con riferimento ai medesimi trasporti effettuati nell&#8217;ambito della regione o delle regioni confinanti.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>IRAP IMPRESE AGRICOLE:</em></strong></li>
</ul>
<p><strong>Anche per il 2007 </strong>le imprese agricole potranno usufruire dell&#8217;applicazione <strong>dell&#8217;aliquota IRAP dell&#8217;1,9%</strong>. Dall&#8217;1.1.2008 l&#8217;aliquota è elevata al 3,75%.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>PRODUZIONE E CESSIONE DI ENERGIA ELETTRICA:</em></strong></li>
</ul>
<p>E&#8217; previsto che la produzione e cessione di energia elettrica da fonti rinnovabili agroforestali effettuate da imprenditori agricoli sono produttive di reddito agrario, <strong>salvo opzione </strong>per la determinazione <strong>del reddito con le modalità ordinarie</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>PROROGHE E NOVITA&#8217; RIGUARDO LE DETRAZIONE IRPEF 19%:</em></strong></li>
</ul>
<p><strong><em>1. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Spese asili nido</span></em></strong></p>
<p>È riconosciuta <strong>anche per le spese sostenute nel 2007 </strong>dai genitori per il pagamento delle rette relative alla frequenza di asili nido la <strong>detrazione IRPEF del 19%</strong> fino ad un massimo di € 632 annui per figlio.</p>
<p><strong><em>2. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Interessi passivi su mutui per l&#8217;acquisto di abitazione principale</span></em></strong></p>
<p>Ai fini della <strong>detrazione IRPEF del 19% </strong>relativa agli <strong>interessi passivi </strong>derivanti da <strong>mutui ipotecari </strong>contratti per l&#8217;<strong>acquisto dell&#8217;abitazione principale</strong>, la <strong>spesa massima riconosciuta </strong>è innalzata ad <strong>€ 4.000</strong>.</p>
<p><strong><em>3. </em></strong><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Acquisti di abbonamenti per il trasporto pubblico</span></em></strong></p>
<p>È introdotta la <strong>detrazione IRPEF del 19% </strong>per le spese sostenute, anche a favore dei familiari a carico, per l&#8217;<strong>acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico </strong>(locale, regionale o interregionale). L&#8217;<strong>importo massimo di spesa </strong>riconosciuto è pari ad <strong>€ 250 </strong>e la detrazione spetta a condizione che le spese in esame non siano deducibili dal reddito.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>OBBLIGO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA PER I RAPPORTI NEI CONFRONTI DEGLI ENTI PUBBLICI:</em></strong></li>
</ul>
<p>Per le fatture emesse nei confronti delle Amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e degli Enti pubblici è introdotto <strong>l&#8217;obbligo di emissione, trasmissione, conservazione e archiviazione in forma elettronica</strong>.</p>
<p>Decorsi 3 mesi dall&#8217;entrata in vigore del Decreto ministeriale che fisserà le regole operative del nuovo obbligo, le Amministrazioni interessate non potranno accettare fatture cartacee, subordinando i pagamenti alla ricezione della relativa fattura elettronica.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>DETRAZIONI PER CARICHI DI FAMIGLIA:</em></strong></li>
</ul>
<p>Al fine di usufruire delle detrazioni per carichi di famiglia, il lavoratore dipendente deve dichiarare <strong>annualmente </strong>al sostituto d&#8217;imposta di avervi diritto, indicando le condizioni di spettanza nonché il <strong>codice fiscale </strong>dei soggetti a suo carico.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>CREDITO DI IMPOSTA PER I RIVENDITORI DI GENERI DI MONOPOLIO:</em></strong></li>
</ul>
<p>Agli esercenti attività di <strong>rivendita di generi di monopolio</strong>, per il <strong>2008, 2009 e 2010 </strong>è riconosciuto un <strong>credito d&#8217;imposta </strong>pari all&#8217;<strong>80% delle spese </strong>sostenute per l&#8217;acquisizione e l&#8217;installazione di <strong>impianti e attrezzature di sicurezza </strong>e per favorire la diffusione di <strong>strumenti di pagamento con moneta elettronica </strong>al fine di prevenire atti illeciti a loro danno, fino ad un <strong>massimo di € 1.000 </strong>per ciascun periodo d&#8217;imposta.</p>
<p>Le modalità attuative saranno stabilite con un apposito Decreto ministeriale.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>MANCATA EMISSIONE DELLO SCONTRINO/RICEVUTA:</em></strong></li>
</ul>
<p>La <strong>sospensione della licenza o dell&#8217;autorizzazione </strong>all&#8217;esercizio dell&#8217;attività <strong>per la mancata emissione dello scontrino o ricevuta fiscale </strong>è disposta quando, nel corso del <strong>quinquennio</strong>, si verificano <strong>almeno 4 distinte violazioni </strong>(in precedenza erano 3). É inoltre ora previsto che dette violazioni si devono verificare in <strong>giorni diversi</strong>.</p>
<ul class="unIndentedList">
<li> <strong><em>CONTRIBUTO PER ACQUISTO PC DA PARTE DI CO.CO.CO:</em></strong></li>
</ul>
<p>È proposta l&#8217;erogazione di un <strong>contributo per l&#8217;acquisto di un PC nuovo</strong>, effettuato entro il 31.12.2008, a favore di co.co.co, collaboratori a progetto e titolari di assegni per la collaborazione <strong>ad attività di ricerca</strong>.</p>
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