Posts Tagged ‘Ritenute d’acconto’

Uscita da regime dei minimi e ritenuta d’acconto su compensi dei professionisti

gennaio 18th, 2015

Un professionista, nel regime dei minimi, emette fattura a fine anno ma viene incassata l’anno successivo, anno in cui il contribuente adotta il regime ordinario.
Da un punto di vista della tassazione, il professionista che esce dal regime dei minimi applica comunque il principio di cassa, per cui la fattura emessa a fine anno (anno di appartenenza al regime dei minimi) se viene incassata l’anno successivo rientra nel regime ordinario.
Questo significa anche che debba essere applicata, da parte del committente, la ritenuta d’acconto. Ne deve quindi essere messo a conoscenza, non e’ prevista una modalita’ specifica.

Condomini: nessuna ritenuta sulle fatture per il 36% e 55%

agosto 2nd, 2010

Condomini: nessuna ritenuta sulle fatture per il 36% e 55%
Dal 1° luglio e’ operativa la ritenuta d’acconto del 10% sui pagamenti effettuati dai condomini per beneficiare della detrazione del 36 o del 55%, ritenuta che viene effettuata da parte delle banche. Fino ad oggi la ritenuta veniva effettuata in aggiunta a quella del 4 o del 20% alla quale erano gia’ obbligati i condomini. Sono degli ultimi giorni le istruzioni alle quali si debbono attenere le banche per effettuare il calcolo dato ch non sono in possesso delle fatture e non possono sapere a quanto ammonta l’imponibile e l’Iva.
Ora a distanza di quasi un mese dall’entrata in vigore della legge (in particolare si tratta del decreto-legge 78/2010 convertito con la legge 122 del 30 luglio 2010) che ha previsto la ritenuta del 10% da effettuarsi da parte delle banche e’ giunto un chiarimento, con una circolare 40/E del 28 luglio 2010: la ritenuta del 10%, in quanto normativa speciale, prevale sulla norma generale. Ciò significa che il condominio nell’ambito delle spese per il 36% e 55%, all’atto del pagamento non dovrà operare alcuna ritenuta d’acconto, né quando si trova saldare una fattura dell’impresa che ha lavorato in appalto, sulla quale di solito veniva applicata la ritenuta del 4%, ne’ quando viene saldata la fattura di un professionista per i quale solitamente veniva operata la ritenuta del 20%.

In pratica il condominio operera’ correttamente comportandosi come un qualunque privato: nessuna ritenuta.

Si tratta di una finta semplificazione nella pratica complichera’ un po’ la vita agli amministratori condominiali che dovranno districarsi tra fatture con ritenuta da indicare nel modello 770, fatture senza ritenuta da indicare nel quadro AC dell’Unico, e fatture senza ritenuta (magari degli stessi fornitori per i quali in altre occasioni nel corso dello stesso anno fiscale è stata operata la ritenuta) da non indicare il quadro AC, caso questo che interessera’ le fatture pagate secondo le nuove regole.

Ritengo che questa modifica comporti anche in alcuni casi modifica del software che gli amministratori utilizzano per la gestione dei pagamenti delle fatture ed il versamento delle ritenute.

Da notare che le stesse regole che valgono per la detrazione del 36% sono applicabili anche alle spese per le quali potrà beneficiare d/ella detrazione del 55%.

02/08/2010

Ritenuta sui bonifici per spese detraibili

luglio 12th, 2010

Con provvedimento dell’agenzia entrate del 30 giugno 2010 la ritenuta d’acconto del 10% da applicare ai bonifici effettuati dal 1° luglio è stata circoscritta alle spese per le quali spetta la detrazione per il 36% e del 55% (spese per il recupero del patrimonio edilizio e spese relative ad interventi di risparmio energetico)

detrazione 36 55

È bene tenere presente che il committente, ovvero il beneficiario della detrazione, non è interessato alla nuova disposizione in quanto il bonifico dovrà essere effettuato con le consuete modalità. Solo il beneficiario del pagamento avrà un’accredito inferiore alla somma fatturata e si vedrà bonificare sul conto corrente un importo inferiore del 10%.

La banca, quale sostituto d’imposta, successivamente invierà al beneficiario del pagamento una certificazione di ritenuta d’acconto, importo che quindi potrà essere scomputato dal beneficiario dalle imposte dovute all’Erario in sede di dichiarazione dei redditi.

12/07/2010

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