Posts Tagged ‘Ritenute d’acconto’

Regime forfettario: nessuna ritenuta sulle fatture emesse ne’ su quelle ricevute

settembre 13th, 2016

Nessuna ritenuta sulle fatture emesse

I compensi relativi al reddito oggetto del nuovo regime forfetario non sono assoggettati a ritenuta d’acconto, previo rilascio di apposita dichiarazione dalla quale risulti che il reddito cui le somme afferiscono è soggetto ad imposta sostitutiva: a questo proposito, si dovrebbe ritenere sufficiente una specifica attestazione in calce alla singola fattura, secondo cui “I compensi esposti nel presente documento non sono soggetti a ritenuta fiscale, ai sensi dell’art. 1, co. 67, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190”. L’inapplicabilità della ritenuta fiscale non comporta l’esonero del committente dai propri adempimenti di sostituto d’imposta, in quanto è comunque tenuto a predisporre la corrispondente Certificazione Unica, come precisato anche nelle istruzioni alla compilazione di tale modello.

Nel caso in cui, pero’, il contribuente forfetario abbia erroneamente subito delle ritenute, queste potranno essere  richieste a rimborso ovvero, e piu’ probabilmente, scomputate in dichiarazione, purché le stesse siano state regolarmente certificate dal sostituto d’imposta.

Nessuna ritenuta sulle fatture ricevute

I compensi erogati dal contribuente che applica il regime forfetario non sono soggetti alla ritenuta fiscale, in quanto costui non opera da sostituto d’imposta, essendo semplicemente tenuto ad indicare nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale dei soggetti ai quali ha corrisposto redditi senza effettuazione della ritenuta fiscale e l’importo dei redditi stessi (art. 1, co. 69, ultimo periodo, della Legge n. 190/2014).

 

 

Scomputo ritenute d’acconto e redditi d’impresa

maggio 28th, 2016

Abbiamo gia’ evidenziato le regole e le difficolta’ relative allo scomputo delle ritenute d’acconto per le imprese Lo scomputo delle ritenute d’acconto: talvolta un rompicapo .

Infatti mentre il reddito dei professionisti fiscalmente e’ determinato per cassa, quindi ,senza alcun problema per le fatture non pagate nell’anno precedente, che faranno reddito nell’anno di pagamento, anno in cui verranno effettivamente operate anche le ritenute, per le imprese non e’ cosi’ semplice!

Per le imprese infatti, seppur il reddito venga determinato “per competenza”, lo scomputo delle relative ritenute e’ effettuato in base ad un principio inesistente misto “competenza e cassa”.

Cio’ significa che e’ possibile, rectius, e’ obbligatorio scomputare le ritenute per competenza, sempreche’ le ritenute siano operate prima della presentazione della dichiarazione dei redditi. E cio’ anche in assenza di certificazioni alla mano, dato che queste verranno consegnate dal sostituto solo l’anno successivo, entro il 28/02.

Per quanto riguarda la locuzione “prima della presentazione della dichiarazione dei redditi”, data spartiacque, dalla quale le ritenute verranno scomputate per cassa, quindi verranno scollegate dal periodo di formazione del reddito cui si riferiscono, ritengo, che si posso intendere la data di protocollo della dichiarazione, da parte dell’intermediario, essendo impensabile che un pagamento a saldo da effettuarsi a saldo al 16/06 o al piu’ tardi, con le proroghe cui siamo ormai abituati, ai primi di agosto, possa tenere conto degli incassi, e quindi delle ritenute, successive a questa data ma entro il 30/09. Quindi ragionevolmente, ma non mi assumo alcuna responsabilita’ perche’ non posso sapere quale e’ l’idea dell’Agenzia delle Entrate al riguardo, potremmo scomputare le ritenute subite su fatture di competenza reddituale dell’anno precedente ed operate prima di una certa data, diciamo, il 31/05.

In buona sostanza per determinare l’importo delle ritenute da indicare nell’Unico 2016 partendo dalle certificazioni andrebbe seguita la seguente procedura:

  • fare la somma degli importi certificati relativi 2015
  • sottrarre quanto riferito a fatture di competenza 2014 ma pagate nel 2015
  • aggiungere le ritenute di fatture competenza 2015 incassate prima del (31/05).

Una domanda: ma non sarebbe meglio consentire al contribuente la scelta di come fare, naturalmente senza duplicare lo scomputo, anziche’ prestare il fianco ad errori dovuti, anche, alla poca chiarezza dell’argomento?

Lo scomputo delle ritenute d’acconto: talvolta un rompicapo

marzo 4th, 2015

Quale e’ il criterio corretto per lo scomputo delle ritenute d’acconto subite?

Esempio: agenti di commercio, subisce ritenute sulle fatture emesse nel 2014; la certificazione unica da spedire entro la fine di febbraio, ovvero telematicamente entro il 7 marzo, contiene tali ritenute. Nel corso del 2015 tuttavia sono state incassate altre provvigioni fatturate nel 2014. Prima della presentazione della dichiarazione dei reddditi dovranno pertanto essere consegnate all’agente di commercio le certificazioni di tali ritenute, anche se non dovranno essere spedite telematicamente sino al 2016. Stessa sorte seguiranno le ritenute su fatture emesse nel 2015 ed incassate prima della presentazione della dichiarazione dei redditi, se riferite a provvigioni di competenza dell’anno precedente.

La regola infatti prevede che in sede di Unico debbano essere scomputate tutte le ritenute d’acconto per competenza, se riferite a fatture incassate prima della data di presentaziuone dell’Unico.

L’esempio e’ riferito a tutti i soggetti che determinano il reddito per competenza, quindi ne sono esclusi i professionisti, mentre ne fanno parte tutta quelle imprese che prestano servizi. Ad es., le imprese che lavorano a favore dei condomini si trovano spesso in una situazione scomoda, infatti il condominio e’ sostituto d’imposta e sebbene l’importo assoluto delle ritenute d’acconto non sia elevato, in considerazione che l’aliquota e’ del 4% dell’imponibile, il condominio si trova a dover operare e versare ritenute senza interessarsi di altri aspetti.

Questa modalita’ di scomputo, non opzionale ma obbligatoria, a nostro avviso e’ di difficile realizzazione sia per il contribuente che, in sede di controllo, per l’amministrazione finanziaria. Figuriamoci per chi elabora la dichiarazione dei redditi.

Puo’ senz’altro capitare che il sostituto infatti non consegni la certificazione in tempo per la dichiarazione dei redditi, d’altro canto si tratta di elaborare e trasmettere le certificazioni dell’anno ion corso, con il rischio di duplicare l’importo delle certificazioni, il termine non era il 28 febbraio dell’anno successivo?

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