Posts Tagged ‘Ritenute d’acconto’

Lo scomputo delle ritenute d’acconto: talvolta un rompicapo

marzo 4th, 2015

Quale e’ il criterio corretto per lo scomputo delle ritenute d’acconto subite?

Esempio: agenti di commercio, subisce ritenute sulle fatture emesse nel 2014; la certificazione unica da spedire entro la fine di febbraio, ovvero telematicamente entro il 7 marzo, contiene tali ritenute. Nel corso del 2015 tuttavia sono state incassate altre provvigioni fatturate nel 2014. Prima della presentazione della dichiarazione dei reddditi dovranno pertanto essere consegnate all’agente di commercio le certificazioni di tali ritenute, anche se non dovranno essere spedite telematicamente sino al 2016. Stessa sorte seguiranno le ritenute su fatture emesse nel 2015 ed incassate prima della presentazione della dichiarazione dei redditi, se riferite a provvigioni di competenza dell’anno precedente.

La regola infatti prevede che in sede di Unico debbano essere scomputate tutte le ritenute d’acconto per competenza, se riferite a fatture incassate prima della data di presentaziuone dell’Unico.

L’esempio e’ riferito a tutti i soggetti che determinano il reddito per competenza, quindi ne sono esclusi i professionisti, mentre ne fanno parte tutta quelle imprese che prestano servizi. Ad es., le imprese che lavorano a favore dei condomini si trovano spesso in una situazione scomoda, infatti il condominio e’ sostituto d’imposta e sebbene l’importo assoluto delle ritenute d’acconto non sia elevato, in considerazione che l’aliquota e’ del 4% dell’imponibile, il condominio si trova a dover operare e versare ritenute senza interessarsi di altri aspetti.

Questa modalita’ di scomputo, non opzionale ma obbligatoria, a nostro avviso e’ di difficile realizzazione sia per il contribuente che, in sede di controllo, per l’amministrazione finanziaria. Figuriamoci per chi elabora la dichiarazione dei redditi.

Puo’ senz’altro capitare che il sostituto infatti non consegni la certificazione in tempo per la dichiarazione dei redditi, d’altro canto si tratta di elaborare e trasmettere le certificazioni dell’anno ion corso, con il rischio di duplicare l’importo delle certificazioni, il termine non era il 28 febbraio dell’anno successivo?

Uscita da regime dei minimi e ritenuta d’acconto su compensi dei professionisti

gennaio 18th, 2015

Un professionista, nel regime dei minimi, emette fattura a fine anno ma viene incassata l’anno successivo, anno in cui il contribuente adotta il regime ordinario.
Da un punto di vista della tassazione, il professionista che esce dal regime dei minimi applica comunque il principio di cassa, per cui la fattura emessa a fine anno (anno di appartenenza al regime dei minimi) se viene incassata l’anno successivo rientra nel regime ordinario.
Questo significa anche che debba essere applicata, da parte del committente, la ritenuta d’acconto. Ne deve quindi essere messo a conoscenza, non e’ prevista una modalita’ specifica.

Condomini: nessuna ritenuta sulle fatture per il 36% e 55%

agosto 2nd, 2010

Condomini: nessuna ritenuta sulle fatture per il 36% e 55%
Dal 1° luglio e’ operativa la ritenuta d’acconto del 10% sui pagamenti effettuati dai condomini per beneficiare della detrazione del 36 o del 55%, ritenuta che viene effettuata da parte delle banche. Fino ad oggi la ritenuta veniva effettuata in aggiunta a quella del 4 o del 20% alla quale erano gia’ obbligati i condomini. Sono degli ultimi giorni le istruzioni alle quali si debbono attenere le banche per effettuare il calcolo dato ch non sono in possesso delle fatture e non possono sapere a quanto ammonta l’imponibile e l’Iva.
Ora a distanza di quasi un mese dall’entrata in vigore della legge (in particolare si tratta del decreto-legge 78/2010 convertito con la legge 122 del 30 luglio 2010) che ha previsto la ritenuta del 10% da effettuarsi da parte delle banche e’ giunto un chiarimento, con una circolare 40/E del 28 luglio 2010: la ritenuta del 10%, in quanto normativa speciale, prevale sulla norma generale. Ciò significa che il condominio nell’ambito delle spese per il 36% e 55%, all’atto del pagamento non dovrà operare alcuna ritenuta d’acconto, né quando si trova saldare una fattura dell’impresa che ha lavorato in appalto, sulla quale di solito veniva applicata la ritenuta del 4%, ne’ quando viene saldata la fattura di un professionista per i quale solitamente veniva operata la ritenuta del 20%.

In pratica il condominio operera’ correttamente comportandosi come un qualunque privato: nessuna ritenuta.

Si tratta di una finta semplificazione nella pratica complichera’ un po’ la vita agli amministratori condominiali che dovranno districarsi tra fatture con ritenuta da indicare nel modello 770, fatture senza ritenuta da indicare nel quadro AC dell’Unico, e fatture senza ritenuta (magari degli stessi fornitori per i quali in altre occasioni nel corso dello stesso anno fiscale è stata operata la ritenuta) da non indicare il quadro AC, caso questo che interessera’ le fatture pagate secondo le nuove regole.

Ritengo che questa modifica comporti anche in alcuni casi modifica del software che gli amministratori utilizzano per la gestione dei pagamenti delle fatture ed il versamento delle ritenute.

Da notare che le stesse regole che valgono per la detrazione del 36% sono applicabili anche alle spese per le quali potrà beneficiare d/ella detrazione del 55%.

02/08/2010

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