Posts Tagged ‘Studi di settore’

Contribuenti minimi: nuove regole dal 2012

luglio 18th, 2011

Nuove regole per i contribuenti minimi

Con la manovra economica approvata in questi giorni sono state previste alcune modifiche al regime dei contribuenti minimi ma non dal 2011, bensi’ a partire dal 01/01/2012.

Potranno aderire al nuovo regime dei contribuenti minimi soltanto le ditte individuali e i professionisti che avvieranno una nuova attivita’ dall’inizio del prossimo anno. Il regime sara’ applicabile al periodo d’imposta in cui e’ iniziata l’attivita’ e i 4 successivi. Una deroga a tale limite temporale vale per gli under 35: questi infatti potranno applicare tale regime contabile anche oltre il quarto anno ma non oltre il trentacinquesimo anno d’eta’.

Per poter accedere al nuovo regime, oltre ad avere ricavi in misura inferiore a 30 mila Euro l’anno, non deve essere stata esercitata un’attivita’ professionale o d’impresa nel triennio precedente e l’attivita’ non deve essere la mera prosecuzione di altra attivita’ precedente.

Agevolazioni previste:

  • aliquota dell’imposta sostitutiva del 5% (ora e’ il 20%)
  • esonero obblighi registrazione e tenuta scritture contabili
  • esenzione Irap

Il regime cessa di applicarsi dall’anno successivi a quello in cui si perdono i requisiti. E’ comunque possibile optare per il regime ordinario; in questo caso l’opzione vale per almeno un triennio.

Ma chi perde i requisiti per le novita’ introdotte con la manovra che fine fa?

Coloro che per effetto delle modifiche al regime non possono adottarlo in quanto hanno iniziato l’attivita’ prima del 2008, oppure hanno iniziato l’attivita’ avendone esercitata un’altra nel triennio precedente, o, ancora, proseguono un’attivita’, hanno comunque alcune delle “agevolazioni” spettanti ai minimi: sono infatti esonerati dall’Irap e dagli obblighi contabili e dalla liquidazione periodica dell’Iva -che quindi verra’ versata annualmente!-. Dovranno invece addebitare l’Iva in fattura, presentare la dichiarazione Iva, versare l’Irpef anziche’ l’imposta sostitutiva e saranno soggetti agli studi di settore.

Testo della Legge 111/2011, conversione in legge del DL 98/2011.

Studi di settore: avvisi in arrivo

maggio 9th, 2010

verifica studi settore

Stanno per essere inviati gli avvisi da parte dell’Agenzia delle entrate a quei contribuenti che hanno presentato anomalie di varia natura nei dati degli Studi di settore.

Queste anomalie per l’Amministrazione Finanziaria sono dei sintomi che potrebbero essere oggetto di approfondimenti. Cio’ non significa un controllo certo, ma sono uno degli elementi alla base della selezione dei contribuenti da verificare.

Le lettere che saranno inviate sono circa 200.000 e dovrebbero arrivare entro la fine di maggio.

Accertamento da Studi di settore solo con il contraddittorio

aprile 17th, 2010

Con la circolare n. 19/E del 2010 e’ stata confermata la necessita’ del contraddittorio tra contribuente e Agenzia delle Entrate in caso di accertamento da Studio di settore.

contraddittorio studi settore

A seguito di 4 pronunce della Cassazione (le n. 26635, 26636, 26637 e 26638 del 2009) ‘ stato quindi confermato quanto gia’ previsto nella circolare n. 5/E del 2008 ovvero che solo dopo l’avvio della fase di dialogo con il contribuente e’ possibile legittimare l’accertamento derivante dallo scostamento della dichiarazione del contribuente dai valori risultanti dagli Studi di settore.

La Cassazione, precisamente, ha statuito che “i segnali emergenti dallo studio di settore (o dai parametri) devono essere “corretti”, in contraddittorio con il contribuente, in modo da “fotografare” la specifica realtà economica della singola impresa la cui dichiarazione dell’ammontare dei ricavi abbia dimostrato una significativa “incoerenza” con la “normale redditività” delle imprese omogenee considerate nello studio di settore applicato”.

Controversie in corso

Questo significa che in caso di mancata attivazione del contraddittorio, gli avvisi d’accertamento relativi agli studi di settore risulteranno viziati, pertanto l’Agenzia delle Entrate dovra’ abbandonare tutti i relativi contenziosi. Diverso, naturalmente, il caso in cui il contribuente non abbia accettato il confronto. In questo caso l’accertamento potrà basarsi solo sull’applicazione degli Studi di settore.

17/04/10

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